Autore: Fabrizio Valenti

  • In Uganda vive per sempre il ricordo di Maria Luisa Fornaroli

    In Uganda vive per sempre il ricordo di Maria Luisa Fornaroli

    Un bel gesto di cui giustamente il nostro amico Giovanni Marradi va orgoglioso. Ma un atto che rimarrà lì ad imperitura memoria per ricordare l’impegno verso le persone e il grande cuore di Maria Luisa Fornaroli docente magentina andata avanti troppo presto poco prima di Natale del 2021, che ha dedicato gli anni della sua pensione anche a questa fantastica esperienza del fare del bene degli altri in quei posti dove probabilmente nessuno vorrebbe mai nascere.

    Un viaggio in Uganda col Centro Missionario Magentino per rimboccarsi le maniche e vedere coi propri occhi com’è la vita laggiù.

    Ci ricordiamo che di quel periodo il marito Giovanni insieme a Maria Luisa avevano pubblicato alcune foto davvero significative. Che davano la cifra di che cos’è il bene. Un bene che può risiedere anche semplicemente negli occhi sorridenti di un bambino che non ha nulla fuorché quella carezza o quell’abbraccio che in quel momento la Nostra gli ha dato. Perché spesso dietro il poco c’è il tanto.

    E tanto è certamente questo gesto molto più che simbolico d’intitolare a Maria Luisa questo pozzo d’acqua potabile.

    Certamente Lei da lassù ne sarà felice e anche noi che l’abbiamo conosciuta lo siamo. L’esempio è una cosa importante, così come il non dimenticarsi mai di chi ha dato.

    Perchè dare è più bello che ricevere. Maria Luisa ce l’ha insegnato.

    F.V.

  • Calcio. Serie D. Il Magenta domani in campo contro il Sondrio

    Calcio. Serie D. Il Magenta domani in campo contro il Sondrio

    Gara di fondamentale importanza quella di domani pomeriggio alle 14,30 allo Stadio comunale Francesco Plodari di Magenta.

    Qui i gialloblù dopo la vittoria scaccia crisi di mercoledì scorso contro la Castellanzese sono alla ricerca del bis sempre sul terreno amico.

    Il Magenta ora si trova in classifica a 11 punti ancora in zona pericolante per il play out. Ma il campionato è lungo e, soprattutto, battendo il Sondrio che ha attualmente nove punti, si potrebbe imprimere una svolta fondamentale all’inerzia di questa stagione.

    Insomma, anche e soprattutto con l’aiuto del pubblico di casa, il Magenta potrebbe voltare pagina con altri tre punti che ora come ora sono una missione da centrare a tutti i costi.

    L’ambiente è carico, con i nuovi acquisti tutti di spessore il Presidente Cerri, ha fatto intendere chiaramente che il suo Magenta non vuole far da turista in questa Serie D. Del tipo ci siamo per restarci.

    Dunque, pare esserci tutti gli ingredienti giusti per partire col piede giusto. Per domani resta l’incognita del tempo.

    Le previsioni parlano di pioggia per tutto il fine settimana. Se sarà così i ragazzi di Mister Lorenzi dovranno prepararsi ad una vera e propria battaglia sul campo pesante.

    Anche qui resta la cabala che pare essere per il Magenta. Anche mercoledì con la Castellanzese, infatti, il Magenta ha vinto e dato il meglio sotto un autentico diluvio nella seconda frazione di gioco.

    Perciò un po’ d’acqua non sarebbe un groppo problema a patto di portare a casa altri tre punti.

    Per chi non potrà seguire i gialloblù allo stadio potrà comunque assistere alla partita delle Aquile sul canale You Tube Magenta TV

  • Calcio. Serie D. Il Magenta risorge sotto il diluvio

    Calcio. Serie D. Il Magenta risorge sotto il diluvio

    Tre punti d’oro raccolti con grinta e determinazione sotto una pioggia battente che nella seconda frazione di gioco ha fatto assomigliare la gara ad un calcio d’altri tempi.

    Le Aquile tornano a volare sotto il diluvio del ‘Plodari’ e si tengono stretti questi tre punti che non solo rilanciano i ragazzi di Mister Lorenzi in una posizione di classifica un po’ più tranquilla (anche se ancora in zona Play Out), ma rappresentano soprattutto un’iniezione di fiducia importantissima per il futuro.

    L’immagine plastica di fine gara con tutta la squadra raccolta in mezzo al campo catechizzata dal Mister è la dimostrazione di quanto questo successo possa servire per sbloccare l’undici del Presidente Cerri che ce la sta mettendo tutta con i nuovi innesti per fare in modo che questo Magenta continui a stare a lungo in Serie D.

    I novanta e più minuti di oggi con un arbitro che ha dispensato gialli in quantità nei confronti del Magenta (4 cartellini) è stata la cartina di tornasole di una squadra che sta iniziando ad abituarsi alla categoria e a giocare con la giusta dose di cattiveria agnostica.

    Gara inizialmente equilibrata. La Castellanzese non scende in campo con troppi timori riverenziali e attacca subito e il Magenta deve anche subire l’infortunio dopo pochi minuti del suo 7 Koulibaly. C’è grande attesa per il nuovo ‘puntero’ brasiliano Henrique che va detto dimostra tutto il suo valore e la sua esperienza internazionale.
    E sempre a proposito di nuovi acquisti c’è anche La Vigna anche lui prelevato dall’Albenga con un passato in serie C. Poi ovviamente Alessio Salvato tra i pali che dà sicurezza a tutto il reparto arretrato.

    Si diceva primo tempo equilibrato fino al rigore per il Magenta netto e che decide la gara. Segna capitan Gatelli. E d’ora in avanti è tutta un’altra musica. Il Magenta prende coraggio e diventa più propositivo del solito. In mezzo si perde ancora qualche palla di troppo che potrebbe costar cara ma in questo caso, i gialloblu spendono bene per la causa l’ammonizione.

    All’intervallo il risultato è meritato resta l’ansia per l’infortunio muscolare a Koulibaly che in questa fase di possibile rilancio della stagione sarebbe un vero guaio.

    Nel secondo tempo la gara diventa feroce, una vera battaglia. Il campo è pesante. E il Magenta gioca con molta più ‘garra’. Ottimi contropiede, azioni manovrate in cui a volte manca l’ultimo passaggio per andare in gol. Però è un Magenta più che mai vivo e vegeto. Certamente la partita resta in bilico fino alla fine.

    La Castellanzese è generosa e mai doma e ci prova. Ma Salvato fa buona guardia su qualche palla sporca in area di rigore che potrebbe diventare pericolosa.

    Il risultato finale è giusto. Vittoria Una boccata d’ossigeno preziosa col Magenta che sale a 11 punti e la Castellanzese che rimane a 14. E adesso sotto con la prossima gara con il Sondrio che ha 9 punti in classifica.

    Appuntamento ancora al ‘Plodari’ alle 14,30. Inutile dire che vincere consentirebbe al Magenta di voltare davvero pagina. Forza Aquile !

    TABELLINO

    MAGENTA – CASTELLANZESE 1-0 (1-0)

    RETE: 32’ pt rig. Gatelli (M)

    MAGENTA (4-2-3-1): Salvato; Baldaro, Martinez, Gatelli, Capaldo; Lavigna, Raso (17’ st Lolli); Coulibaly, Capano (24’ st Lo Monaco), Mascheroni (37’ st Rota); Coulibaly (28’ pt Bingo), Taffner. A disposizione: Salina, Decio, Squitieri, Todaj, Valmori. Allenatore: Alessandro Lorenzi

    CASTELLANZESE (3-5-2): Poli; Beretta (1’ st Gritti), Robbiati (14’ st Colombo), Bernardi; Fall (31’ st Rusconi), Castelletto, Lacchini, Di Coste, Boccadamo; Chessa (28’ st Serra), Padovan. A disposizione: Mangano, Rodolfo Masera, Ildefonsi, Ruschena, Amato. Allenatore: Corrado Cotta

    ARBITRO: Pierludovico Arnese di Teramo; assistenti Matteo Manni di Frosinone e Mattia Salviato di Castelfranco Veneto

    AMMONITI: 16’ pt Gatelli (M), 30’ pt Capaldo (M), 31’ pt Beretta (C), 43’ st Lo Monaco (M), 45’ st Salvato (M)

    ESPULSI: nessuno

    RECUPERO: 2’ + 4’

  • Magenta, Serie D. Doppietta del Presidente Cerri: dopo Salvato arriva anche Luis Henrique

    Magenta, Serie D. Doppietta del Presidente Cerri: dopo Salvato arriva anche Luis Henrique

    Rivoluzione Magenta. Alla vigilia dell’importantissima gara casalinga – appuntamento MERCOLEDI’ 23 OTTOBRE ALLE 15,00 ALLO STADIO ‘PLODARI’ gli ‘over 65’ entrano con 5 euro e gli ‘under 16’ gratis così da poter avere una bella cornice di pubblico pur trattandosi di turno infrasettimanale in orario da lavoro – contro la Castellanzese, il Presidentissimo Cerri cala un altro asso pesante.

    E’ notizia di oggi l’ufficializzazione dell’acquisto di Luis Henrique ‘puntero’ brasiliano prelevato, anche lui come il numero uno Alessio Salvato, – che nella sfortunata trasferta in Brianza a Merate ha dato sfoggio della sua bravura – dall’Albenga.

    L’attaccante verde oro è il giocatore che dovrebbe fare al caso del Magenta. Le Aquile finora, infatti, hanno dimostrato di avere carenze oggettive in attacco. Un reparto avanzato troppo debole e leggero. Ora con il brasiliano le cose dovrebbero cambiare. Anche perché come molti sperano mister Lorenzi lo dovrebbe proporre in coppia Koulibaly.

    Quello dell’attacco asfittico è senz’altro il problema numero uno dei gialloblu. Il nuovo acquisto dovrebbe e potrebbe fare la differenza.

    L’esperienza a questo autentico giramondo del pallone non manca. Ha giocato nella nazionale Under 17 del suo Paese, nel 2021 ha vinto lo scudetto in Finlandia giocando 16 partite nel HJK. Sempre in Finlandia ha disputato i preliminari di Champions League ed Euroleague. Insomma, una punta di livello. Nella sua storia calcistica tra le numerose esperienze ci sono anche il Livorno, Botafogo e Gremio.

    Con l’innesto di Alessio Salvato tra i pali e appunto questo di Luis Henrique il pubblico magentino spera davvero di veder la tanto agognata svolta.

    Adesso servono i tre punti come il pane per muovere la classifica. E arrivano neanche farlo apposta due gare casalinghe consecutive (Castellanzese domani e Sondrio domenica).

    Forza Magenta, sei padrone del tuo destino!

  • Magenta: domani i funerali di Adele Ferrari, passionaria leghista della prima ora

    Magenta: domani i funerali di Adele Ferrari, passionaria leghista della prima ora

    Si terranno domani mattina alle 11 nella Basilica di San Martino i funerali di Adele Ferrari, mancata in questi giorni all’età di 92 anni.

    Chi ha seguito la vita del Magentino non si dimenticherà di Adele Ferrari, non solo per la sua passione e per la sua grande verve per organizzare iniziative legate alla lirica.
    Perché il primo grande amore della dottoressa Ferrari fu certamente la politica.

    Erano gli anni della “Lega di battaglia e di governo” ma più ancora della Lega che voleva l’indipendenza della PADANIA e di ROMA LADRONA LA LEGA NON PERDONA!.

    Il primo comizio in piazza Liberazione lo fece con l’ex ministro Giancarlo Pagliarini, fu anche firma di Padania e Radio Padania.

    Evocare la parola secessione! in quegli anni ruggenti con la caduta della Prima Repubblica, per i leghisti non era certo una bestemmia. Anzi, era il mantra che aveva fatto fare il pieno di voti ai Lumbard anche nelle plaghe dell’est Ticino.

    Quindi ancora Piazza Liberazione a Magenta stracolma per l’arrivo di Umberto Bossi, quindi, per Roberto Speroni da Busto Arsizio poi diventato euro parlamentare. Che tempi, quei tempi per il mondo leghista! Tant’è che oggi a parlare del ‘Felpa’ (alias Matteo Salvini) al vecchio ‘Capo’ Umberto Bossi provoca più di un mal di pancia…

    Il Carroccio era arrivato con il dottor Franco Bertarelli alla guida della città. Ma fu un’esperienza di governo che terminò anzi tempo.

    Così si affacciò sul palcoscenico della politica magentina Adele Ferrari. Donna molto colta ma anche molto determinata, spesso con anche assai pungente nei suoi commenti. La Lega nel 1996 puntò su di lei per andare a vincere a Palazzo Formenti.

    La rottura del Centrodestra finì per avvantaggiare il centrosinistra che conquistò la vittoria con Giuliana Labria ma rimase nella storia politica locale come l’Amministrazione dei sette cantieri aperti…

    La Lega non altro oltre il 18,7% dei voti. Era un altro mondo e basta guardare la foto che abbiamo pubblicato in evidenza per capire che cosa rappresentasse in quegli anni il Movimento…. come lo chiamava Bossi. Una Lega fatta di gente ‘dura e pura’ molti di loro ormai sono andati avanti.

    Altri avevano i ‘pantaloni corti’ come l’Assessore Simone Gelli che già c’era e che già stava portando avanti il movimento dei giovani padani del Ticino.

    L’impegno politico e per la cosa pubblica hanno sempre affascinato Adele Ferrari.

    Una donna, come abbiamo scritto passionale, ma anche alquanto ‘fumantina’. Senz’altro elegante ma anche istrionica al tempo stesso. Capace di rotture anche in ambito politico, piuttosto clamorose ma sempre connotate dal suo tratto elegante.

    E’ così che l’Adele ce la ritroviamo ancora candidata nel 2001 con la lista civica ‘Costruire il Futuro per Magenta’ con il Senatore Ambrogino Colombo.

    Vederli uno accanto all’altra era davvero curioso. Da una parte il vecchio Leone della Democrazia Cristiana, dall’altra parte, la Tigre (o Leonessa se preferite) che aveva appena lasciato la Lega. Per alcuni erano l’Acqua Santa (lui) e il Diavolo (lei) ovviamente in senso ironico e senza alcuna offesa. Indubbiamente si completavano bene.

    Una civica che ottenne un risultato sotto al 10% e che si ricorda nella storia della città di Magenta solo perché concorse al suo commissariamento. Già perché in quell’anno il Centro destra con Marco Maerna riuscì a perdere per due voti contro il sindaco uscente Giuliana Labria. Ma in considerazione del fatto che in Consiglio comunale la maggioranza era saldamente in mano al Cdx dopo il primo Consiglio comunale, si andò tutti a casa.

    Un anno dopo con Luca Del Gobbo candidato Sindaco iniziò un decennio di continuità politica e rilancio per Magenta.

    Adele la rossa spesso era ospite nella redazione di Città Oggi, storico giornale di Magenta, dove anche chi scrive ci ha passato un periodo importante nel suo percorso di cronista locale.

    Benché poco alla volta lasciò da parte la politica attiva, non venne mai meno il suo contributo di idee e proposte per il territorio. Una donna che non si fermava mai anche quando iniziò ad occuparsi della vicina Marcallo con Casone dove spesso andava a trovare il suo amico Senatore Massimo Garavaglia, ai tempi primo cittadino della Giunta monocolore lumbard resistita per ben 25 anni.

    E chi poteva star dietro all’Adele così straripante e piena d’idee e voglia di vivere??? Mancherà a tanti.

    Lei che ha lasciato un segno così indelebile nella nostra comunità.

    F.V.

  • Magenta: Forza Italia e l’effetto Del Gobbo. Ispano: ‘Per noi grossa responsabilità, avanti nel segno dell’unità’

    Magenta: Forza Italia e l’effetto Del Gobbo. Ispano: ‘Per noi grossa responsabilità, avanti nel segno dell’unità’

    In un solo colpo Forza Italia è diventato il partito di riferimento in Giunta con il Sindaco, il Vice Sindaco e due assessori e il primo partito in Consiglio comunale.

    L’effetto trascinamento scatenato da Luca Del Gobbo, infatti, ha fatto sì che tutto il gruppo della sua lista Civica abbia aderito al partito degli Azzurri. Che adesso contano ben 7 Consiglieri comunali + il Sindaco al momento del voto.

    “Siamo contentissimi della scelta del nostro Sindaco – commenta Fabrizio Ispano coordinatore cittadino degli Azzurri – certamente l’arrivo di Luca Del Gobbo è un grande valore aggiunto per Forza Italia. Ma oltre a portare entusiasmo porta con sè oneri e onori. Adesso guardiamo alla ristrutturazione del rilancio del partito nel segno dell’unità e della coesione”.

    Parole quelle di Ispano a cui fanno eco quelle della Vice Coordinatrice Laura Cattaneo: “Grande senso di responsabilità e maturità politica dovranno connotare il nostro agire politico. Abbiamo un grande impegno da rispettare dinanzi ai Magentini e sono certa che non falliremo”.

    D’altronde oggi Forza Italia, grazie alla scelta di Luca Del Gobbo, veleggia quasi come ai tempi del ‘fu PDL’ con una maggioranza significativa in seno al parlamentino locale oltre che all’esecutivo cittadino.

    E’ una vetrina importante anche in prospettiva. In quanto, se è pur vero che il partito oggi si attesta in doppia cifra, ma c’è qualcuno (molto ottimista) che lo vedrebbe in prospettiva nazionale al 20%, fatto sta che per Forza Italia Magenta questa è una chance da giocare al meglio.

    “Ed è così che intendiamo giocarcela – chiosa Ispano – le correnti sono l’ultima cosa che vogliamo. In un momento favorevole come questo – mette in guardia il Coordinatore locale – significherebbe non aver capito nulla. Dobbiamo lavorare sulla valorizzazione dei nostri giovani, dare il giusto spazio e riconoscimento ai nostri ‘vecchi’ che ci sono sempre stati e con la loro esperienza e coerenza politica, non hanno fatto scelte di comodo nei tempi addietro che non erano magari così carichi di entusiasmo come lo sono quelli attuali Insomma un giusto mix sfruttando al meglio le nuove risorse e professionalità. Siamo un partito di moderati, un grande incubatore politico che deve essere inclusivo ed attrattivo perché la nostra collocazione oggi ha margini e potenzialità enormi. Tanto più con una sinistra che si arrocca su posizioni sempre più estreme e che creano disagio anche in parte del loro elettorato che non accetta questa deriva”.

    Insomma la strada è tracciata Forza Italia Magenta, con l’assist fornito dal Sindaco Del Gobbo non vuole sbagliare la grande occasione del completo rilancio sul territorio.

    F.V.

  • Calcio. SerieD. Per il Magenta solo un punticino contro il Ciliverghe

    Calcio. SerieD. Per il Magenta solo un punticino contro il Ciliverghe

    Niente tre punti per il Magenta che contro il Ciliverghe Calcio squadra bresciana non va oltre il punticino sofferto.

    Che per inciso serve a muovere la classifica, ma che non serve più di tanto per uscire dalle zone basse e, soprattutto, non è utile a fare morale. Unica consolazione il fatto che se non ci fosse stato un provvidenziale Pisoni tra i pali, specie con un clamoroso recupero nel secondo tempo sul quale gli ospiti hanno chiesto il rigore, sarebbe potuta finire peggio.

    Primo tempo brutto per gli uomini di Mister Lorenzi che sentono la mancanza di una punta di peso come Koulibaly. I gialloblù stentano a lungo, la squadra copre bene dietro, ma quando arriva a metà campo non sa cosa fare. Attacco praticamente inconsistente e parecchi errori, anche banali, in fase di palleggio.

    Ne esce una prima frazione di gioco in cui il Ciliverghe colleziona calci d’angolo in dose industriale. La difesa del Magenta tutto sommato fa buona guardia e quando non ci arriva il reparto arretrato, ci pensa Pisoni a chiudere la porta agli avversari.

    Malgrado sulle gradinate i tifosi del Magenta provino a farsi sentire grazie ai volenterosi ragazzi del Gruppo Storico in campo non ci sono grossi segnali di risveglio.

    La seconda parte della gara segue il leit motiv della prima. Il Magenta però dalla mezz’ora in poi prova ad essere più incisivo e almeno qualche trama offensiva si vede. Anche il pubblico del ‘Plodari’ prova a crederci.

    C’è spazio anche per un colpo di testa sotto rete che però arriva troppo debole e centrale tra le mani del numero uno avversario. Il Magenta ci mette un po’ più di convinzione ma anche qui emergono alcuni difetti che al momento appaiono strutturali nella squadra di Lorenzi: attacco evanescente, si cercano azioni manovrate ma gli offensivi del Magenta sono troppo leggeri, quindi, imprecisioni talvolta anche clamorose, che costano ripartenze e danno al Ciliverghe la possibilità di andare in porta. Qui Pisoni si dimostra il migliore in campo degli undici di casa. Il finale è comunque concitato c’è anche un’azione sotto rete con contatto dubbio. Le Aquile e il pubblico dalla tribuna chiedere il rigore, l’arbitro non fa una piega. Finisce zero a zero.

    Il Magenta sale a 8 punti e il Ciliverghe va a 10 punti. Avrebbe dovuto esser la domenica giusta per scalzare i bresciani e prendere un po’ di ossigeno. Purtroppo non è così. Il Magenta è ora al quint’ultimo posto in compagnia di Vigasio, Club Milano, e Nuova Sondrio.

    Alle spalle si ritrova il Sangiuliano City a 7 punti, il Chievo Verona e il Fanfulla a 6 e l’Arconatese ultima ma che oggi ha conquistato il suo primo punto.

    Prossima gara in casa della Casatese Merate che si trova a 12 punti. Per il Magenta sarà senz’altro una gara di sofferenza ma l’importante sarà uscire quanto meno imbattuti.

    Beninteso, nessuno si aspettava che la serie D potesse essere una passeggiata per il Magenta ma di questo passo senza vittorie sarà dura salvarsi.

    Serve cambiare passo e, soprattutto, occorre prender coscienza per tempo delle carenze della squadra.

    Comunque sempre FORZA MAGENTA, FORZA AQUILE!

    F.V.

  • Salute. Al Santa Crescenzia arriva il dottor Pierluigi Mita, un valore aggiunto per il Centro Clinico di Psichiatria e Psicoterapia

    Salute. Al Santa Crescenzia arriva il dottor Pierluigi Mita, un valore aggiunto per il Centro Clinico di Psichiatria e Psicoterapia

    Si rafforza e si amplia il team del Santa Crescenzia dedicato all’ambito della Psicoterapia e della Psichiatria. Il Centro Clinico, del resto, guidato dal dottor Andrea Rocchitelli micro psicanalista, rappresenta un’autentica eccellenza non solo per il nostro territorio.

    Da qualche settimana c’è stato un nuovo ‘acquisto’ il dottor Pierluigi Mita un professionista che conosce molto bene il Magentino Abbiatense avendo lavorato per oltre trent’anni tra l’Ospedale Fornaroli di Magenta dove si è occupato in Psichiatria di casi acuti e Abbiategrasso dove dal 2009 ha lavorato nel Centro che ha come suo ‘focus’ specifico le problematiche legate all’alcol e al gioco d’azzardo e poi ne ha assunto il coordinamento fino a pochi mesi fa. Patologie particolarmente presenti e in forte espansione anche nella nostra zona oltre che a livello nazionale.

    Da qualche tempo il Dottor Mita, avendo maturato i termini pensionistici con il servizio sanitario nazionale, ha deciso di intraprendere la strada della libera professione. “Per me è stato uno sbocco quasi naturale approdare al Santa Crescenzia – spiega – conoscendo già dei professionisti che vi collaborano come il dottor Giorgio Cerati, che è stato anche il mio Primario a Magenta. Inoltre, la possibilità di interfacciarsi con altri medici, innescando sinergie positive per la cura del paziente è un approccio che oltre a considerare vincente, trovo molto positivo a livello operativo”. Il dottor Mita sarà presente tutti i mercoledì pomeriggio presso il Centro Clinico di Psicoterapia e Psichiatria del Santa Crescenzia.

    Entrando nel dettaglio della casistica di cui si occupa nello specifico, troviamo le patologie nevrotiche, l’ansia, la depressione, gli attacchi di panico, i disturbi ossessivi e, più in generale, tutto l’ambito delle nevrosi.

    Forte di questa esperienza trentennale in ambito sanitario ha un approccio principalmente di carattere psichiatrico. “E’ importante tracciare una diagnosi e prospettare un trattamento per la cura dei disturbi. Quindi, spesso e volentieri è buona cosa accompagnare la terapia farmacologica con un sostegno di natura psicologica. Da questo punto di vista il poter lavorare in tandem può dare risultati assai significativi”.
    E qui emerge ancora il quid in più che un Centro come il Santa Crescenzia può offrire sotto questo aspetto.

    Venendo a tracciare uno spaccato dei problemi afferenti la sfera della salute mentale nell’area dell’est Ticino il dottor Mita spiega come molto sia mutato lo scenario dagli anni 90 ad oggi.

    “L’utenza è cambiata in modo notevole. Siamo partiti dalle grosse patologie psicotiche cronicizzate, non a caso, questo territorio era un faro in questo senso, con centri dedicati e all’avanguardia per quei tempi come il Ciarletti di Parabiago, per poi arrivare ad uno quadro d’insieme in cui sono diminuite queste grosse patologie e sono aumentati in modo esponenziale i casi di disturbi della personalità.

    Situazioni di disagio altrettanto importanti ma meno trattabili a livello farmacologico e anche più sfuggente per certi versi al servizio territoriale. E’ qui – continua il dottor Mita – che si colloca il ruolo del privato. Perché solo con questi Centri dedicati si riesce ad intercettare quel ‘sommerso’ che magari è meno impattante visivamente sulla società, ma che comunque è causa di sofferenza anche notevole nel paziente”.

    Una lettura quella del professionista che si lega anche ad un cambiamento dell’humus sociale che compone le comunità del Magentino Abbiatense. “Il processo di urbanizzazione e di avvicinamento alla grande Metropoli inevitabilmente ha portato anche qui una serie di criticità che prima erano tipiche solo di Milano. Questo ha richiesto un cambiamento di strategia per rispondere ai nuovi bisogni, facendo i conti, però, anche con meno risorse a disposizione del pubblico. Basti pensare che il solo CPS di Magenta negli anni ’90 poteva contare su 5 Psichiatri mentre oggi ne sono rimasti solo 2”.

    Inevitabile, oltre che quanto mai prezioso, avere realtà come quelle del Santa Crescenzia che si inseriscono nella rete territoriale per ovviare alle carenze del sistema sanitario nazionale.

    “Senza contare – puntualizza in chiosa il dottor Mita – la forte trasformazione subita anche dall’area delle dipendenze, dove si è passati dai classici consumatori di alcol e droghe, ad un mix oggi più insidioso e complesso da affrontare, in cui non solo si è abbassata l’età del disagio, ma si sono aggiunte anche dipendenze di natura comportamentale con ricadute significative sulla salute mentale dell’individuo”.

  • Magenta, Forza Italia  ‘asso pigliatutto’ in Giunta

    Magenta, Forza Italia ‘asso pigliatutto’ in Giunta

    Che Luca Del Gobbo prima o poi sarebbe approdato in Forza Italia era solo una questione di tempo.
    Del resto il corteggiamento tra il tre volte Sindaco di Magenta e il suo vecchio partito era in corso ormai da anni. Il buon Luca, già all’epoca delle elezioni regionali del 2018, stava sfogliando la margherita e, non ultimo, c’era qualche ex Sindaco amico, all’epoca anche collega di Giunta con il compianto Presidente Bobo Maroni, che in tempi non sospetti, gli aveva consigliato di tornare dall’altra parte del fu PDL.

    Del Gobbo decise di aspettare e di dimostrare il suo peso politico all’interno di NOI con l’Italia con gli amici Maurizio Lupi e Ale Colucci. Del Gobbo così fece ancora un mandato in Consiglio regionale ottenne parecchie preferenze legittimando il suo successo personale, ma poi in corso d’opera si trovò ad un certo punto ad essere capogruppo di sé medesimo, tanto che terminato l’ultimo giro di valzer al Pirellone, è tornato ad occuparsi della ‘sua’ Magenta. Innegabile che Del Gobbo che fa parte da sempre della grande area dei moderati e, quindi, abbia sempre coltivato rapporti personali che andavano fuori dal recinto del suo partito d’appartenenza.

    Tant’è che in più circostanze (vedi foto sopra), vuoi anche per il cartello creatosi in occasione delle Europee tra FI e NOI con l’Italia, ha presenziato ad iniziative degli Azzurri. Non ultimo, il rapporto molto stretto coltivato con la Signora Letizia Brichetto Moratti, che dopo aver sbattuto la porta in faccia a Forza Italia, è tornata a sua volta alle origini, perché la ‘Moratti è un partito dentro al partito’.

    Battuta non di chi scrive ma di qualche forzista che la conosce bene e che sa quanto possa mettere in campo in termini di consensi e, soprattutto, di forza economica. D’altronde, la politica non la si fa certo con le banconote del Monopoli…

    Ma veniamo a Del Gobbo. La sua scelta nel momento in cui Forza Italia – nonostante i molti gufi – è tornata a viaggiare e a dimostrarsi in salute ha creato un autentico terremoto silenzioso all’interno dell’Amministrazione cittadina.

    E’ silenzioso per un motivo molto semplice: il ‘brand’ Luca Del Gobbo che indossi la maglia azzurra o quella della civica o quella di NOI con l’Italia alla fine è quello che ha fatto vincere il Cdx a Magenta secondo il pensiero comune. Ergo, i partiti, almeno in queste sfere, stanno al loro posto.
    Anche perché l’Amministrazione dopo i primi due anni di rodaggio sembra aver messo la marcia giusta per cambiare Magenta. Perciò perché mai aprire questioni politiche?

    Resta il fatto, però, oggettivo che Forza Italia con il ‘suo’ (oggi) Sindaco ha calato l’asso pigliatutto. A fregarsi le mani in primis il Vice Sindaco e Vice Coordinatore regionale del partito Enzo Tenti. Dato che oggi gli Azzurri, grazie all’effetto trascinamento di Del Gobbo si sono portati a casa altri due Assessori. Il primo davvero pesante, è quello al Welfare retto dal Prof Chiodini, sicuramente una delle figure più brillanti e che meglio ha lavorato in questi primi due anni di mandato amministrativo, l’altro quello retto da Maria Rosa Cuciniello autentica pasdaran di Del Gobbo.

    Sta di fatto che alla Lega e a FDI restano un assessorato a testa. E se la Lega grazie all’Urbanistica che riparte e a cui è legato il nuovo ‘Rinascimento Magentino’ può intestarsi una certa visibilità con Simone Gelli, il paradosso è quello di Fratelli d’Italia. Che se a livello politico restano il primo partito del Paese, a Magenta, causa anche la situazione personale (*giustificatissima e per fortuna che qualcuno fa ancora i figli!) dell’Assessore Stefania Bonfiglio – che in questo momento ha ben altro di cui occuparsi – a cui come redazione di TN inviamo un affettuoso abbraccio per il lieto evento ormai alle porte, non ha decisamente gli stessi spazi di visibilità, nonostante la presenza costante sul territorio dell’On.le di casa Novo Umberto Maerna.

    Ad ogni modo, Del Gobbo ha sempre anteposto la squadra, parlando in termini calcistici di squadra di Giunta un po’ come la nazionale. Una nazionale che trova proprio negli ‘Azzurri’ vecchi e in quelli di recente acquisizione il suo architrave.

    F.V.

  • Magenta, Via Novara: c’era una volta il Capolinea…

    Magenta, Via Novara: c’era una volta il Capolinea…

    Per chi ha vissuto la Magenta della fine del secondo millennio il ‘Capolinea’ è stato un punto di riferimento per tantissimi ragazzi che frequentavano le scuole della città.

    In special modo le generazioni degli anni ’70 e ’80 si ricorderanno bene quel bar paninoteca che sorgeva in fondo alla via Novara, a pochi passi dalla caserma dei Carabinieri e praticamente attaccato al glorioso ‘Macello’, scuola che ingiustamente si è portata dietro questa nomea ma che ancora oggi forma studenti che riescono ad entrare immediatamente nel mondo del lavoro.

    ‘Il Capolinea’ non c’è più. Del resto quello storico edificio era ormai diventato un rudere da parecchi anni a questa parte. Un struttura fatiscente e pericolosa che avevano dovuto essere ‘imbragata’ per la sicurezza dei pedoni.

    Chi passa da lì in questi giorni vede le ruspe in azione merito dell’operazione Iper che l’Amministrazione Del Gobbo ha portato a termine. Da un lato fa un po’ di malinconia, perché la vecchia insegna resiste stoicamente tra le macerie, dall’altro lato, è un segno tangibile di una Magenta che vuole ripartire lasciandosi alle spalle la stasi e i ruderi di oltre dieci anni, costellata appunto da queste brutture.

    Certo negli anni ruggenti il ‘Capolinea’ il cui nome va da sé era perfettamente in tono con le fermate di Atinom e ATM che erano lì dirimpetto (già la vecchia Atinom…) ha avuto il suo significato per la vita cittadina e comunitaria. Tant’è che in un certo periodo aveva anche ospitato la sede dei Drughi bianconeri, ormai non più presenti.

    Poi un lungo periodo di abbandono fino alla riqualificazione partita in questi giorni. Il degrado finalmente lascerà spazio al decoro cittadino. Quanto al ‘Capolinea’ resterà nei ricordi chi ha traguardato con quel locale gli anni della gioventù.

    F.V.