Autore: Graziano Masperi

  • Magenta, festa in Villa Colombo per la fine del corso di italiano per mamme straniere

    Magenta, festa in Villa Colombo per la fine del corso di italiano per mamme straniere

    Il Centro di Aiuto alla Vita ha concluso lunedì un’importante iniziativa in Villa Colombo a Magenta. Conclusione con una mattinata di divertimento per le mamme e per i bimbi. Si trattava della fine del corso di italiano per le mamme straniere. Erano presenti la presidente Teresa Ceni, le mamme con i loro bambini e, per l’amministrazione, gli assessori Mariarosa Cuciniello e Giampiero Chiodini.

    “Il Centro di Aiuto alla Vita – ha commentato l’assessore Cuciniello – porta avanti diverse iniziative per le mamme in Villa Colombo. Oggi stiamo festeggiando la fine del corso di italiano per le mamme straniere che hanno bisogno di conoscere l’italiano per essere più indipendenti ed integrate nella nostra società. Le volontarie Cav riescono a creare un rapporto umano con loro e i loro bambini facendoli sentire parte di una comunità, a loro va il nostro plauso”.

  • Boffalora sopra Ticino: ecco il passaggio della Mille Miglia in località Magnana

    Boffalora sopra Ticino: ecco il passaggio della Mille Miglia in località Magnana

    La storica Mille Miglia partita oggi da Brescia e arrivata a Torino ha fatto tappa anche nei comuni del Magentino. Ecco le auto d’epoca impegnate nel passaggio alla località Magnana di Boffalora sopra Ticino.

    Uno sguardo al traffico intenso, lungo il tratto che porta le auto in Piemonte, le vede transitare accanto ai tir. Hanno attraversato il ponte sul Ticino per entrare in terra piemontese e continuare alla volta di Torino.

  • Magenta, a Pontevecchio la bellissima santella della Madonna con il Bambino e i Santi

    Magenta, a Pontevecchio la bellissima santella della Madonna con il Bambino e i Santi

    Dalle santelle di Magenta a quelle della frazione di Pontevecchio. Un abitato, Pontevecchio, ancora fortemente legato alle tradizioni e agli affreschi religiosi. Ce ne sono tanti e, grazie a Ester Simonelli che vive a Pontevecchio, ne abbiamo scoperta una all’interno di una corte di via San Francesco. E’ la Madonna con il Bambino e i Santi. Un dipinto un po’ segnato dal passare del tempo, ma che conserva intatto il suo fascino.

    “La scritta in basso si recita ‘Santa dei Genetrix Ora Pro Nobis’ – commenta Francesco Bigogno – Oggi è poco leggibile, ma grazie ad una foto di alcuni anni fa di Ester l’abbiamo decifrata. Vuol dire Santa Madre di Dio prega per noi. Una delle citazioni inserite nella seconda parte dell’Ave Maria”. Una santella che appartiene al diciannovesimo secolo e ripercorre la devozione per la Madonna nel nostro territorio. “La stragrande maggioranza sono tutte santelle che raffigurano la Madonna – continua – Venite ad ammirare questo bellissimo dipinto a Pontevecchio in via San Francesco, appena dopo il ponte sul Naviglio. E’ un cortile privato, naturalmente chiedete e potrete ammirarla”.

  • Sabina Doniselli ancora Sindaco di Boffalora Ticino, a Bernate vince Alessio Ottolini

    Sabina Doniselli ancora Sindaco di Boffalora Ticino, a Bernate vince Alessio Ottolini

    Superati gli ostacoli relativi ai quorum Sabina Doniselli tira un sospiro di sollievo. Riconfermata Sindaco a Boffalora sopra Ticino. “Sono emozionata e il cuore pieno di gioia, – ha commentato – vi vorrei ringraziare uno a uno per l’affetto e il sostegno. Un grazie speciale ai consiglieri eletti e a tutti i sostenitori. Continuerò a lavorare con impegno e passione e sempre con l’entusiasmo e l’amore per Boffalora. Sono pronta ad affrontare i prossimi cinque anni con ottimismo e tenacia, sicura che con la mia squadra possiamo continuare a fare del bene per Boffalora”.

    Nel comune confinante di Bernate Ticino ad avere la meglio è Alessio Ottolini, nuovo Sindaco. Supera gli sfidanti Mariapia Colombo (Sindaco uscente) e Osvaldo Chiaramonte.

  • Il fotografo corbettese Massimo Grassi alle celebrazioni per lo sbarco in Normandia

    Il fotografo corbettese Massimo Grassi alle celebrazioni per lo sbarco in Normandia

    Alle celebrazioni per l’ottantesimo anniversario dello sbarco alleato in Normandia c’erano anche diversi personaggi del nostro territorio. Appassionati di storia, semplici turisti, fotografi e molto altro. Tra di loro anche Massimo Grassi, fotografo di Corbetta rientrato domenica da una settimana intensa. “Purtroppo non abbiamo visto tutto quello che avremmo voluto vedere a causa della folla oceanica – racconta – ma è stata un’esperienza bellissima. Questo lo posso dire”.

    Era il 6 giugno 1944 ed era quello che oggi celebriamo come il D-Day. Sono trascorsi 80 anni, ma di quell’evento ci portiamo oggi tutta la preoccupazione per il futuro di un mondo che non sembra avere imparato molto dai suoi errori. Grassi ha portato a casa diversi ricordi di questo viaggio. Ma, soprattutto, uno su tutti gli altri. “Al cimitero americano – commenta – ho incrociato un sopravvissuto che, proprio quel giorno, compiva 100 anni. Mi ha dato la mano, me l’ha stratta forte e mi ha portato verso di sé per darmi un bacio sulla guancia. Mi sono commosso nel pensare che quell’uomo aveva vissuto sulla propria pelle quel periodo. Io ero vestito da paracadutista britannico ed era tutta finzione. Lui aveva vissuto la realtà”.

  • Magenta, auto ribaltata nel campo: arrivano i soccorsi, ma all’interno non c’è nessuno

    Magenta, auto ribaltata nel campo: arrivano i soccorsi, ma all’interno non c’è nessuno

    Un’auto ribaltata nel campo a Magenta e l’allarme che scatta. Questa mattina poco dopo le 8 sono accorsi, nei pressi di corso Europa l’equipaggio di turno della Croce Bianca di Magenta, gli operatori Anas, i Vigili del Fuoco, la Polizia locale.

    All’interno di quell’auto non c’era nessuno. Le indagini continueranno per chiarire l’accaduto. Presumibilmente un automobilista ha perso il controllo ribaltandosi nel campo per poi lasciare il veicolo e allertare i soccorsi stradali che provvederanno al recupero dello stesso.

  • Magenta: presentato dal parroco don Giuseppe nella basilica di San Martino il nuovo Consiglio Pastorale

    Magenta: presentato dal parroco don Giuseppe nella basilica di San Martino il nuovo Consiglio Pastorale

    E’ stato presentato questa mattina, nella basilica di San Martino in occasione della ricorrenza di Santa Crescenzia, il nuovo Consiglio Pastorale della Comunità di Santa Gianna e San Paolo VI a Magenta.

    Tra eletti e nominati “il Consiglio Pastorale”, ha detto il parroco don Giuseppe Marinoni, “è l’immagine della fraternità della comunione dell’intera Comunità Pastorale. Suo compito è l’applicazione del progetto pastorale”.

  • Magenta: da San Rocco alla basilica di San Martino in processione, la città celebra Santa Crescenzia Martire

    Magenta: da San Rocco alla basilica di San Martino in processione, la città celebra Santa Crescenzia Martire

    Dalla chiesa di San Rocco alla basilica di San Martino a Magenta. Anche questa mattina la processione dedicata a Santa Crescenzia Martire, accompagnata dalla Banda Civica, ha seguito questo percorso toccando via Garibaldi, piazza Liberazione e via Roma per arrivare in chiesa dove il parroco don Giuseppe Marinoni ha celebrato la santa messa durante la quale è stata accesa la palla di fuoco.

    Un momento solenne al quale non sono mancate le autorità cittadine con il Sindaco Luca Del Gobbo e gli assessori, il comandante dei Carabinieri e alcune associazioni cittadine, Avis, Carabinieri, Polizia di Stato e altre ancora. La storia narra che il 7 gennaio 1817, dalle catacombe di san Callisto arrivarono a Magenta le reliquie di questa giovane martire del IV secolo.

    Nulla si sapeva di lei, neppure il suo nome, solo che era giovanissima e che aveva versato il suo sangue per Cristo. Le fu dato il nome ‘Crescenzia’. Oggi le reliquie di santa Crescenzia Martire sono conservate nella basilica di San Martino.

  • Magenta, la storia di Pier Gabriel, atleta del Fukai Karate: “Quando entro in palestra tiro fuori tutta la rabbia che nascondo dentro”

    Magenta, la storia di Pier Gabriel, atleta del Fukai Karate: “Quando entro in palestra tiro fuori tutta la rabbia che nascondo dentro”

    Il Karate è una disciplina che ti prende anima e corpo. Una volta che cominci ad amarlo non lo lasci più. Pier Gabriel Torrente ha cominciato a praticarlo quando era un bambino. A soli sette anni faceva judo in Germania, dove è nato e viveva con i genitori. E non l’ha mai lasciato perché oggi di anni ne ha 50 e non ha certo intenzione di smettere. Lo incontriamo in palestra dove sta festeggiando con il suo Maestro Antonio Montagna e gli altri atleti, il quarto secolo di vita della sua società, il Fukai Karate. Persona mite nella vita Torrente quando pratica il karate si trasforma.

    “Butto fuori in questo modo tutta la rabbia che tengo dentro”, confessa. E’ cintura nera terzo Dan, ha lavorato tanto per raggiungere i risultati che è riuscito ad ottenere. E ne va fiero. “Quando mi sono trasferito in Italia a Corbetta ho conosciuto diverse persone molto brave con il Karate – ricorda – ma è stato Forges Scauri a trasmettere in me l’amore per questa disciplina. Un uomo che è stato importantissimo per me”. Scauri insegna tutto quello che sa del Karate a Torrente. E lui ci mette del suo perché non può farne più a meno. L’altra sera in palestra ci ha detto: “Se salto tre lezioni di fila non mi sento bene. Comincia a mancarmi come l’aria. Devo entrare in palestra, non riuscirei mai a smettere”.

    Alla fine diventa qualcosa di più di una passione. Diventa vero e proprio amore. Parte integrante della propria vita. Torrente è bravo, vince anche alcune competizioni. Lo conosciamo e se c’è una cosa che apprezziamo in lui è l’autocontrollo che riesce sempre a mantenere, anche nelle situazioni più stressanti. Quell’autocontrollo che solo una disciplina nata in oriente come il Karate può trasmettere. L’altra sera si è esibito nel Kumitè, strappando applausi ai presenti. Dopo il Maestra Scauri è toccato al Maestro Montagna e oggi Torrente è uno degli atleti del Fukai. “Se la vita non mi ha dato grandi soddisfazioni in palestra divento un altro e mi torna il sorriso – conclude – il Karate per me è una valvola di sfogo. Se un giorno dovessi smettere andrei a pezzi”.

  • Magenta: auto in fiamme in via Murri, fumo invade la strada

    Magenta: auto in fiamme in via Murri, fumo invade la strada

    Una coltre di fumo ha invaso, poco dopo le 16 di oggi, la zona tra via Nurri e strada per Robecco a Magenta.

    Tutto a causa di una Mercedes nera che si è incendiata. Il conducente arrivava da Robecco e si stava dirigendo verso il centro di Magenta, quando si e’ accorto del fumo che usciva. La Polizia locale di Magenta ha bloccato la strada, mentre i vigili del fuoco si sono occupati delle operazioni di spegnimento. La Mercedes è andata completamente distrutta.