Autore: ItalPress

  • Allegri “Lecce squadra solida, non sarà facile”

    Allegri “Lecce squadra solida, non sarà facile”

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    TORINO (ITALPRESS) – “Conoscendo i nostri limiti, dobbiamo fare in modo che diventino i nostri punti di forza. E’ chiaro che dobbiamo avere un equilibrio interno che ci permetta di passare sopra la sconfitta di Sassuolo. Abbiamo pressioni e senso di responsabilità perchè siamo la Juventus. Su questo la squadra dovrà fare un suo percorso”. Lo ha detto in conferenza stampa Massimiliano Allegri, alla vigilia della sfida contro il Lecce, anticipo del primo turno infrasettimanale della Serie A. In merito alla formazione, poi, il tecnico bianconero ha spiegato: “Gatti? Non ho ancora deciso. Lui deve rimanere tranquillo e sereno, nella sua carriera che è appena iniziata capiteranno altri errori. Continuerà a migliorare. Szczesny è il portiere titolare e sicuramente domani giocherà. Abbiamo un problemino con Kean che ieri si è fermato, per un dolore alla tibia che si è riacutizzato. Per il resto stanno tutti bene”. “Il Lecce è una squadra solida e gioca bene. Noi dobbiamo continuare a lavorare, rimanere in equilibrio, Vincere domani ma non sarà facile perchè il Lecce è imbattuto”, ha sottolineato ancora Allegri. “Noi dobbiamo essere bravi a lottare per i primi quattro posti. Rimanere a giocare la Champions sarebbe determinante”, ha concluso il mister livornese.
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  • Mattarella “Fare memoria del coraggioso esempio di Antonino Saetta”

    Mattarella “Fare memoria del coraggioso esempio di Antonino Saetta”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La sera del 25 settembre del 1988 Antonino Saetta, Presidente di Sezione della Corte di Assise di Appello di Palermo, veniva ucciso a colpi di arma da fuoco con suo figlio Stefano. Un assassinio di matrice mafiosa per la lotta da lui condotta contro le cosche. Nel corso della sua lunga carriera, Antonino Saetta si occupò anche di delicati processi contro esponenti delle Brigate Rosse oltre che del naufragio della nave Seagull. Fare memoria del suo coraggioso esempio costituisce stimolo alla diffusione della cultura della legalità e rinnova, attraverso la testimonianza delle sue qualità umane e professionali, l’impegno nel contrasto di ogni forma di criminalità. A distanza di trentacinque anni dal vile agguato in cui perse la vita unitamente al figlio, rinnovo la partecipazione e la gratitudine del Paese ai suoi familiari e a quanti lo hanno conosciuto e stimato, ricordandone l’encomiabile dedizione al servizio della Repubblica”. Lo dichiara il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.(ITALPRESS).

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  • E’ Morto il boss Matteo Messina Denaro, aveva 61 anni

    E’ Morto il boss Matteo Messina Denaro, aveva 61 anni

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    L’AQUILA (ITALPRESS) – E’ morto il boss mafioso Matteo Messina Denaro. L’uomo, 61 anni, si è spento all’ospedale dell’Aquila dove si trovava ricoverato per un cancro al colon, dopo che dallo scorso venerdì era in come irreversibile. L’esponente mafioso era stato arrestato il 16 gennaio scorso in una clinica di Palermo dopo trenta anni di latitanza. (ITALPRESS).

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  • Zapata replica a Lukaku, finisce 1-1 Torino-Roma

    Zapata replica a Lukaku, finisce 1-1 Torino-Roma

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    TORINO (ITALPRESS) – Finisce 1-1 tra Torino e Roma in un posticipo deciso dai due bomber: Romelu Lukaku apre, Duvan Zapata risponde. Rispetto alla trasferta di Tiraspol, Mourinho cambia modulo e cinque giocatori. Dybala e il belga partono dal 1′, ma nel ritrovato 3-4-2-1 c’è spazio anche per El Shaarawy.
    La prima occasione però è per il Torino. Al 5′ Lazaro crossa in area, Zapata prende il tempo a Llorente e di testa mette subito alla prova Rui Patricio. L’attaccante colombiano è stato vicino ai giallorossi in estate prima che Pinto virasse su Lukaku. E al 9′ c’è il primo squillo dell’ex Inter con un mancino in controbalzo che sfiora il palo. Nel complesso però è un primo tempo difficile per Lukaku, tenuto sotto stretta sorveglianza da Buongiorno che vince la maggior parte dei duelli aerei. Ad inizio ripresa però il belga sorprende la difesa avversaria, scappando via sulla destra e servendo al centro Dybala, anticipato all’ultimo da Schuurs. Il Torino risponde con Seck che salta Ndicka ed effettua un tiro cross senza trovare deviazioni. Al 58′ la Roma va vicina al gol. Spinazzola premia l’inserimento solitario in area di Cristante che sfiora la palla e colpisce il sesto palo stagionale dei giallorossi.
    Al 68′ però Mourinho può esultare. Kristensen (al secondo assist di fila in campionato) tocca in area, la marcatura di Buongiorno su Lukaku si incrina per la prima volta e il belga non perdona: tiro di sinistro in equilibrio precario, Milinkovic-Savic da una parte e pallone dall’altra. All’86’ però il Toro pareggia. Sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra, Zapata in tuffo di testa fa 1-1. Nel finale c’è spazio anche per il grande ex, Belotti. L’unica chance del Gallo però è stroncata sul nascere da un’uscita tempestiva di Milinkovic-Savic. Mourinho e Juric si accontentano di un punto nel posticipo della quinta giornata.
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  • Osimhen sbaglia il rigore, al Dall’Ara Bologna-Napoli 0-0

    Osimhen sbaglia il rigore, al Dall’Ara Bologna-Napoli 0-0

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    BOLOGNA (ITALPRESS) – Finisce in parità e senza reti al Dall’Ara, un risultato che fa scivolare ancor di più i campioni d’Italia, imbottigliati in una classifica sicuramente deludente dopo le prime 5 giornate di campionato. Una partita a larghi tratti bloccata dall’ottima disciplina tattica dei padroni di casa, ma anche dal poco coraggio degli uomini di Thiago Motta. Napoli che fallisce il ritorno alla vittoria con una prestazione tutto sommato positiva, ma macchiata dall’errore dagli undici metri di Osimhen nel secondo tempo.
    Dopo pochi minuti Napoli subito pericoloso con il palo di Osimhen ben imbeccato da Raspadori, mentre il Bologna perde Posch per infortunio muscolare, al suo posto De Silvestri. Gli uomini di Garcia pressano alti, quelli di Motta lasciano il pallino del gioco ai partenopei. Le due squadre sono ben messe in campo, spazi non ce ne sono da una parta e dall’altra e la gara appare letteralmente bloccata. Kvarastskhelia ci prova con un rasoterra ma Skorupski blocca senza problemi. Nel recupero del primo tempo ci prova anche Raspadori, dopo un contropiede gestito da Osimhen, ma la sua conclusione termina alta.
    Garcia nell’intervallo manda in campo Mario Rui al posto di Olivera. Il Bologna inizia la ripresa in maniera più propositiva ma è ancora il Napoli a rendersi pericoloso con una palla gol che confeziona Kvaratskhelia, bravo ancora Skorupski a opporsi. A metà ripresa Motta deve fare a meno anche di Lucumi per infortunio, tra i felsinei fa il suo esordio Saelemaekers. Tra gli azzurri staffetta Raspadori-Politano. Al 25′ Ayroldi concede un rigore al Napoli per un fallo di mano di Calafiori appena entrato in campo: dal dischetto Osimhen fallisce il penalty mandando a lato. Il Bologna riprende coraggio e sfiora il vantaggio pochi istanti dopo con Zirkzee, ottimo riflesso di Meret. Nel finale Osimhen, sostituito da Simeone, mostra in maniera plateale il proprio disappunto sulla scelta di Garcia, per il tecnico francese altra tegola il problema muscolare ad Anguissa in pieno recupero. Finisce senza ulteriori sussulti e con i campioni in carica ora a -7 dalla capolista Inter.
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  • Atalanta-Cagliari 2-0, decidono Lookman e Pasalic

    Atalanta-Cagliari 2-0, decidono Lookman e Pasalic

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    BERGAMO (ITALPRESS) – Seconda vittoria interna per l’Atalanta. I nerazzurri s’impongono 2-0 nel match casalingo contro il Cagliari, decisive le reti di Lookman e Pasalic. Buona prova da parte degli orobici, ora a quota 9 punti, prestazione da cancellare per la squadra di Ranieri, arrivata a Bergamo in emergenza (assenti a causa di un virus Pavoletti, Di Pardo e Jankto). Nel turno infrasettimanale i sardi ospiteranno il Milan mentre i nerazzurri affronteranno la trasferta in casa dell’Hellas Verona.
    Nei primi venti minuti è andata in scena la replica della sfida col Rakow: Atalanta in possesso del pallone e Cagliari in attesa nella propria metà campo. Al 12′ è arrivato il primo lampo di De Ketelaere, il belga dalla sinistra ha provato a sorprendere Radunovic, ma il portiere dei sardi si è opposto con un ottimo intervento. Gli ospiti si sono fatti vedere soltanto in un’occasione dalle parti di Musso, il colpo di testa di Shomurodov su suggerimento di Luvumbo è finito però sul fondo.
    Dal quarto d’ora in poi l’Atalanta ha aumentato i giri del motore, al 23′ è stato annullato un gol allo stesso De Ketelaere per posizione irregolare di Lookman, tre minuti più tardi l’anglo-nigeriano, scappato ancora una volta alla marcatura di Hatzidiakos, ha colpito la traversa. La svolta è arrivata al 33′ quando il numero 11, imbeccato ancora una volta dal belga ex Milan, ha sbloccato il punteggio anticipando Nandez. L’Atalanta nella ripresa ha accusato le scorie dell’Europa League abbassando i ritmi, ma il Cagliari non è riuscito in nessun modo a reagire: a trovare il gol della sicurezza ci ha pensato Pasalic al 31′, su un’imbucata di Luis Muriel, il croato con un diagonale rasoterra ha beffato per la seconda volta Radunovic. I rossoblù ci hanno comunque provato fino alla fine, prima con la fucilata di Viola terminata di poco sulla traversa, poi col montante colpito da Oristanio sulla girata in area di rigore: non è bastato però per cambiare le sorti di un match indirizzato già nella prima frazione.
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  • Migranti, Tajani “Serve una strategia globale di Unione Europea e Onu”

    Migranti, Tajani “Serve una strategia globale di Unione Europea e Onu”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Serve un intervento dell’Unione europea e delle Nazioni unite, perchè questo flusso migratorio rischia di avere dimensioni bibliche”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, a “In Mezz’ora” su Rai3.
    “Credo che la questione migratoria – aggiunge – si risolva con una strategia a lungo termine che punti su investimenti nel continente africano, perchè è da lì che partono i flussi”. “Tutta l’Africa – prosegue – vive un momento di straordinaria instabilità, ci sono una decina di Paesi che vivono un momento di grande instabilità”.
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  • Prosegue la corsa solitaria dell’Inter, Empoli battuto 1-0

    Prosegue la corsa solitaria dell’Inter, Empoli battuto 1-0

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    EMPOLI (ITALPRESS) – Basta un gol di Di Marco all’Inter per espugnare Empoli e continuare a volare in testa alla classifica. I neroazzurri hanno meritato la vittoria giocando con un atteggiamento propositivo per larga parte della gara. E’ piaciuta, insomma, la compagine di Inzaghi anche se la partita è rimasta sempre in bilico e l’Empoli, con il ritorno di Andreazzoli in panchina al posto dell’esonerato Zanetti, se l’è giocata fin alla fine. Non che Sommer abbia effettuato parate decisive, per la verità, ma i toscani hanno dimostrato di esserci e di poter dare filo da torcere a chiunque. Capolista compresa. In avvio provvidenziale salvataggio sulla linea di testa di Ismajli sul colpo di testa a botta sicura di Darmian. Ci provano Dimarco, Chalanoglu e Pavard. Cresce l’Inter, viene annullato anche un gol a Thuram per fuorigioco. Poi Marin spara una punizione sopra la traversa. Frattesi si presenta davanti a Berisha, il portiere azzurro ipnotizza il centrocampista della nazionale (40′). Nel finale ancora Inter ma il risultato non si sblocca. Nella ripresa al 6′ eurogol di Dimarco con un sinistro nel sette. L’Inter continua a giocare sul velluto, nerazzurri vicinissimi al raddoppio sull’asse Lautaro-Thuram. La conclusione del francesce da fermo esce di poco a lato alla destra di Berisha (10′). Poi l’Empoli pressa, il gioiellino Baldanzi folleggia, Inzaghi ne cambia tre, Thuram servito in area da posizione defilata, il suo sinistro sopra la traversa (32′). Il tempo passa, il risultato non cambia. Andreazzoli le prova tutte, nel finale, al 47′, un angolo mette in difficoltà l’Inter. Il forcing in pieno recupero avviene con l’Inter in 10 per l’infortunio di Arnautovic. Simone Inzaghi ha effettuato i cinque cambi a propria disposizione. Ma i neroazzurri resistono e vincono con il minimo scarto ma con merito. Per l’Inter è la quinta di fila, per i toscani è il quinto ko consecutivo con lo zero nella casella dei gol. Un record negativo di cui certo non vantarsi.
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  • Napolitano, Papa Francesco a sorpresa alla camera ardente

    Napolitano, Papa Francesco a sorpresa alla camera ardente

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    ROMA (ITALPRESS) – Papa Francesco è giunto, a sorpresa, alla camera ardente del presidente emerito Giorgio Napolitano allestita in Senato. Si è soffermato per diversi minuti, seduto sulla sedia a rotelle, davanti al feretro. Il Pontefice ha lasciato la camera ardente, scrivendo una dedica sul libro delle presenze. E’ la prima volta che un Papa varca la soglia del Senato della Repubblica. “Siamo molto contenti per la sua presenza, è un onore averlo avuto qui. E’ stato affettuosissimo nei miei confronti e di tutti”, ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa.
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  • Napolitano, camera ardente in Senato. Omaggio di Mattarella e Meloni

    Napolitano, camera ardente in Senato. Omaggio di Mattarella e Meloni

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    ROMA (ITALPRESS) – La Camera ardente del presidente emerito Giorgio Napolitano è stata aperta in Sala Nassirya al Senato. Il Capo dello Stato Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni hanno reso omaggio al feretro. A Palazzo Madama sono giunti, fra gli altri, l’ex premier Mario Monti, gli ex presidenti
    della Camera Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’ex premier Mario Draghi, il leader M5s Giuseppe Conte.
    Le esequie di Stato civili si terranno martedì 26 settembre, alle 11:30, nell’Aula della Camera dei Deputati – Palazzo Montecitorio, e saranno trasmesse in diretta televisiva su Rai 1 e su maxi-schermi appositamente predisposti in Piazza del Parlamento.
    -foto ufficio stampa Quirinale –
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