Autore: ItalPress

  • L’Atalanta vince a Lisbona, 2-1 allo Sporting

    L’Atalanta vince a Lisbona, 2-1 allo Sporting

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    LISBONA (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Una gara dai due volti, ma ciò che conta è il risultato. L’Atalanta strappa una vittoria importante in casa dello Sporting nella seconda giornata del girone D di Europa League. Finisce 2-1 per i nerazzurri il match del Josè Alvalade: decisive le reti di Scalvini e Ruggeri nel primo tempo, inutile il gol dagli undici metri di Gyokeres. Vittoria fondamentale per gli uomini di Gasperini in testa al gruppo a quota 6 punti, nel prossimo turno ci sarà la sfida in casa dello Sturm Graz che ha vinto 1-0 sul campo del Rakow.
    Gasperini non ha voluto correre rischi nelle scelte iniziali, il tecnico dei nerazzurri si è affidato al solito tridente composto da Lookman e Koopmeiners, con De Ketelaere come riferimento offensivo. Modulo speculare, o quasi, per i padroni di casa, con Gyokeres supportato da Paulinho e Goncalves. Il rammarico per il punto contro la Juventus ha dato una spinta in più ai nerazzurri, padroni del campo per tutto il primo tempo: De Ketelaere e Lookman hanno iniziato a duettare con maggiore costanza sin dai primi minuti, Zappacosta sulla destra ha trovato intere praterie per sgasare.
    L’Atalanta ha giocato sul velluto creando occasioni a ripetizione, la rete che ha sbloccato la partita è arrivata al 33′ quando Scalvini, servito da Zappacosta, è riuscito a deviare il pallone da dentro l’area piccola. Nel giro di dieci minuti è arrivata anche la seconda rete, quella di Ruggeri: l’esterno mancino, dopo un tiro respinto di Adan, ha ribadito in rete a porta praticamente sguarnita.
    L’approccio del secondo tempo da parte degli orobici è stato totalmente differente, il quarto d’ora iniziale ha portato gli uomini di Amorim a spaventare un’Atalanta meno propositiva: il gol su calcio di rigore di Gyokeres al 31′ della ripresa ha dato una spinta ulteriore ai padroni di casa, nel giro di due minuti Musso ha blindato la porta con due ottimi interventi. A nulla è servito il forcing finale da parte dei padroni di casa, i nerazzurri sbancano Lisbona e comandano il girone a punteggio pieno.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Con la campagna Marevivo-BAT ridotto del 59% l’abbandono dei mozziconi

    Con la campagna Marevivo-BAT ridotto del 59% l’abbandono dei mozziconi

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    TRIESTE (ITALPRESS) – Ogni anno in Italia il 64% delle sigarette fumate in luoghi pubblici, tra cui parchi, giardini, piazze e strade, viene smaltito in modo improprio, abbandonando il mozzicone a terra. In Italia c’è ancora poca consapevolezza del fenomeno del littering di mozziconi e piccoli rifiuti e della necessità di arginarlo, al punto che il 40% dei cittadini ignora l’esistenza di una normativa specifica contro l’abbandono dei rifiuti di piccole dimensioni, che porta gravi conseguenze per l’ambiente sotto il profilo dell’inquinamento, con ricadute negative non solo dal punto di vista sociale, ma anche dei costi dei servizi di igiene urbana.
    La campagna “Piccoli gesti, grandi crimini”, realizzata per il quarto anno consecutivo da Marevivo, in collaborazione con BAT Italia e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e del Ministero per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, nasce proprio per contrastare questo fenomeno, che si origina da un gesto – abbandonare un mozzicone o un piccolo rifiuto nell’ambiente – spesso considerato “piccolo” da chi lo compie perchè non ha contezza dei grandi danni che può provocare alla flora e alla fauna terrestre e marina. Dal 2021 la campagna ha consentito di risparmiare al Pianeta un totale di 3.164.676 mozziconi, pari a 1,56 tonnellate. Un numero che potrebbe coprire uno spazio di 326 ettari pari a circa 466 campi da calcio.
    Per la sua 4^ edizione la campagna ha coinvolto Milano, Napoli, Trieste e Firenze, e ha previsto oltre ad attività di informazione e sensibilizzazione dei cittadini anche un monitoraggio di dati satellitari di alcune aree di maggior afflusso di persone delle città coinvolte realizzato da JustOnEarth, start up italiana specializzata in Intelligenza Artificiale, Computer Vision e Remote Sensing Satellitare. L’iniziativa ha consentito non solo di misurare l’efficacia di queste azioni, ma ha permesso anche di fornire alle Amministrazioni locali dati utili per capire e prevenire il fenomeno del littering. A questo si sono aggiunti anche sondaggi qualitativi sulla sensibilità ambientale dei cittadini e sulle principali cause del littering.
    Per informare e sensibilizzare le persone, nelle piazze di Napoli e Firenze è stata realizzata un’installazione di grande impatto: una ‘scena del criminè in cui, accanto alle sagome delle vittime raffiguranti tartarughe, pesci o altri animali marini è stata posta la riproduzione gigante di un mozzicone e di altri rifiuti come simboliche “armi del delitto”.
    A Milano, invece, è stata presentata, nella cornice della Milano Design Week, “Re-generation”, l’opera di street art anamorfica dall’artista Cosimo Caiffa, in arte “Cheone”, per ispirare il pubblico attraverso l’arte sul tema della sostenibilità ambientale; mentre a Trieste è stata collocata la sagoma di oltre 20 metri di un delfino, il simbolo di Marevivo, al fianco della quale era presente la riproduzione in scala gigante di un mozzicone. L’installazione si è accesa con la proiezione di una “heat map” che evidenziava idealmente le aree colpite dal littering a basso, medio ed alto rischio. I volontari di Marevivo hanno inoltre distribuito oltre 30.000 posacenere tascabili e riutilizzabili in plastica riciclabile nei luoghi più frequentati delle città.
    Anche la SICS – Scuola Italiana Cani Salvataggio, associazione di volontariato che si occupa della formazione e dell’impiego operativo dei cani da salvataggio nautico e dei loro conduttori, ha preso parte alla campagna attraverso la presenza in alcune spiagge del territorio nazionale per ampliare le attività di sensibilizzazione a favore della riduzione del littering.
    Infine, i comuni di Procida (NA), La Maddalena (SS), Lucca (LU) e Alatri (FR) hanno scelto di aderire a “Piccoli gesti, grandi crimini” 2023, implementando dei mini-toolkit per sensibilizzare i cittadini nei confronti del littering.
    I risultati finali della campagna sono stati presentati oggi a bordo della Nave Palinuro della Marina Militare alla presenza del Comandante Samuele Mondino, di Raffaella Giugni, Responsabile Relazioni Istituzionali di Marevivo, Fabio de Petris, Amministratore Delegato di BAT Italia, Luigi Borgogno, General Manager di JustOnEarth, Maria Cristina Pedicchio, Responsabile di Marevivo Friuli Venezia Giulia e Andrea Di Paolo, Presidente di BAT Trieste.
    Il monitoraggio, effettuato attraverso l’interpretazione con AI di dati satellitari e altre fonti da parte di JustOnEarth ha consentito di osservare, misurare, raccogliere ed elaborare i dati relativi al fenomeno del littering prima, durante e dopo le attività di informazione e sensibilizzazione realizzate durante la campagna “Piccoli gesti, grandi crimini” 2023, suddividendo il territorio urbano di ciascuna delle città in tre fasce di rischio (“alto”, “medio” e “basso”), incrociando i dati sul littering, le caratteristiche urbanistiche e la tipologia di azioni implementate in ciascuna di esse.
    La campagna ha portato a una riduzione media del 59% del littering da mozzicone nell’ambiente e, in particolare, -73% di littering a Milano, -62% a Napoli, -58% a Trieste e -43% a Firenze.
    Per la realizzazione di questa analisi JustOnEarth si è avvalsa di una tecnologia particolarmente avanzata di monitoraggio e intelligenza artificiale che ha permesso di interpretare e trasformare le immagini fornite dai satelliti del progetto “Copernicus” dell’Agenzia Spaziale Europea e da altre fonti, con un livello di precisione del 98,3%.
    I risultati della campagna e le analisi svolte vogliono anche essere elementi preziosi a supporto delle Amministrazioni locali per implementare una serie di accorgimenti nelle loro politiche ambientali: da una più efficiente localizzazione dei cestini sul territorio urbano ad una pianificazione più efficace dei turni dei servizi di pulizia stradale, fino al rafforzamento dei controlli e delle sanzioni, tenendo in considerazione il grado di rischio delle differenti zone della città.
    I cittadini delle 4 città coinvolte, secondo un sondaggio qualitativo, hanno dimostrato una diffusa sensibilità sulle tematiche ambientali e dal quale si evince che in tutte le città sia stato alto il livello di attesa e soddisfazione verso la campagna “Piccoli gesti, grandi crimini” e si sia registrato un particolare ottimismo sull’utilizzo delle tecnologie nell’approccio a tematiche ambientali.
    Positivo anche il giudizio sull’utilità dei posacenere tascabili: a Napoli il 62,4% degli intervistati lo ritiene uno strumento utile di prevenzione dell’abbandono dei mozziconi, e il 59,1% sarebbe favorevole ad imporre l’obbligo di legge per i fumatori di averlo sempre con sè. Sulla stessa linea anche i dati di Milano, Trieste e Firenze dove rispettivamente il 38,5%, il 45,5% e il 53,8% dei cittadini lo ritiene utile, mentre all’obbligo di legge sono favorevoli sempre il 38,5% dei milanesi, il 43,2% dei triestini, il 49,6% dei fiorentini.
    ‘Dei 6 trilioni di sigarette fumate in tutto il mondo, 4,5 finiscono ogni anno nell’ambiente. Solo in Italia se ne contano 14 miliardi. I mozziconi di sigaretta sono i rifiuti più diffusi sulle spiagge e tra i più presenti nel Mediterraneo, insieme a bottiglie, tappi, lattine e a tanti piccoli oggetti che si sminuzzano e diventano microplastiche, minacciando gravemente il mare e la nostra stessa salute. I risultati incoraggianti della nostra campagna PGGC ci dimostrano, ancora una volta, quanto sia importante investire in attività concrete per promuovere e sensibilizzare – dice Raffaella Giugni, Responsabile Relazioni Istituzionali Marevivo -. Quest’anno abbiamo distribuito oltre 30.000 portamozziconi, anche in spiaggia, affisso pannelli informativi e provocato cittadini e istituzioni installando nelle città coinvolte la oramai celebre ‘scena del criminè. Proprio qui, grazie all’utilizzo della tecnologia basata sul rilevamento satellitare, si è registrata una diminuzione della dispersione dei mozziconi media di quasi il 50%. I dati emersi ci spronano a proseguire con questo importante lavoro congiunto di ricerca e analisi, necessario anche per rafforzare il dialogo con le Istituzioni. In Italia c’è ancora poca consapevolezza sul problema del littering: il 40% dei cittadini ignora l’esistenza di una normativa specifica contro l’abbandono dei rifiuti di piccole dimensioni e nessuno teme sanzioni amministrativè. ‘E’ importante, quindi – aggiunge – non solo educare al corretto conferimento di questa tipologia di rifiuti ma anche lavorare affinchè le leggi già esistenti siano applicate e fatte rispettare. In questi 4 anni abbiamo fatto tanto, ma non è ancora abbastanza. Noi andremo avanti perchè siamo convinti che solo l’unione di tanti piccoli gesti corretti può portare ad un cambiamento realè.
    “BAT è da sempre impegnata nella realizzazione di un futuro migliore, A Better Tomorrow, per ridurre l’impatto del proprio business sulla salute, adottando standard ambientali sempre più elevati in tutte le fasi della propria catena del valore e lo fa anche grazie ad iniziative come ‘Piccoli gesti, grandi criminì – sottolinea Fabio de Petris, amministratore delegato di BAT Italia -. Questa campagna ha un ruolo fondamentale nella nostra agenda H-ESG, grazie ad un approccio scientifico basato sui dati, a partnership autorevoli, ad attività e impatti misurabili, in grado di stimolare una sinergia virtuosa tra Istituzioni pubbliche, aziende e cittadini e i risultati che presentiamo oggi ne esprimono il successò.
    ‘Come BAT siamo orgogliosi di aver coinvolto anche quest’anno Trieste, insieme ad altre città italiane, nel progetto ‘Piccoli gesti, grandi criminì, che rappresenta un approccio virtuoso alla sostenibilità sociale e ambientale, grazie alla sua capacità di unire una costante attività di sensibilizzazione al monitoraggio di dati satellitari – spiega Andrea Di Paolo, presidente di BAT Trieste -. I risultati della campagna triestina, che evidenziano una riduzione del 58% del littering, dimostrano come il connubio tra innovazione tecnologica e informazione possa fare da volano a un approccio sostenibile. Campagne come questa hanno la capacità di incidere positivamente sulla realtà territoriale promuovendo una maggiore consapevolezza sull’impatto che può avere un corretto smaltimento di mozziconi e piccoli rifiutì.
    “Per migliorare l’ambiente nel quale viviamo è necessario in primis cambiare l’approccio culturale, e ciò è possibile solo rendendo accessibili, a cittadini e amministrazioni, le corrette informazioni – commenta Luigi Borgogno, General Manager di JustOnEarth -. JustOnEarth, avvalendosi di propri sistemi di Intelligenza Artificiale e machine learning, misura ed interpreta quasi in tempo reale e senza alcun limite di tempo e spazio, fenomeni quali l’inquinamento prodotto dal flusso antropico, la quantità di littering, la qualità dell’aria ad esso correlata e molto altro. Interpretando dati provenienti da satelliti ed altre fonti e sviluppando simulazioni predittive, grazie anche alla realizzazione di digital twins delle città prese in esame, è possibile intercettare problemi e dare le giuste informazioni a comunità e a PA, che si dimostrano, anno dopo anno, sempre più proattive e sensibili alle tematiche ambientali, consentendoci di riscontrare risultati sempre più incoraggianti, come quelli oggi presentatì.
    – foto ufficio stampa BAT Italia –
    (ITALPRESS).

  • Duello Mercedes-Ferrari in Qatar, Perez “Imparato da Suzuka”

    Duello Mercedes-Ferrari in Qatar, Perez “Imparato da Suzuka”

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    LOSAIL (QATAR) (ITALPRESS) – A due settimane dal Gran Premio del Giappone, la Formula Uno torna con il 17esimo appuntamento del Mondiale, in programma sul circuito di Losail, in Qatar. Un felice ritorno, questo, che vedrà infatti nel weekend di Doha un nuovo esordio dopo quello effettivo avvenuto nel 2021. Questo grazie al look totalmente rivisto del paddock, ma anche delle molteplici specifiche di pista, con asfalto e cordoli rimessi completamente a nuovo e, in alcuni casi, modificati per rendere più equilibrato il set up del circuito. Quest’ultimo, tuttavia, ha mantenuto le sue caratteristiche di base, come curve veloci e una pista nel complesso molto rapida, all’apparenza perfetta per le prestazioni mostrate fino a questo momento dalla Red Bull. Proprio nel weekend in cui Max Verstappen potrebbe conquistare il suo terzo titolo iridato – distante aritmeticamente soli tre punti – è stato Sergio Perez a fare il punto in occasione della conferenza stampa alla vigilia del weekend qatariota. Weekend, oltretutto, caratterizzato dal formato sprint, che torna dopo l’ultimo disputato ben cinque gare fa a Spa, in Belgio. “Siamo alla ricerca di un trend simile alla gara fatta in Giappone, visti i tanti tratti ad alta velocità della pista – ha da subito esordito Perez – Tutto il Gran Premio sarà molto interessante considerando la presenza del formato sprint, la sola sessione di prove libere in cui troveremo un tracciato più veloce di almeno due o tre secondi e quella di qualifiche serali in cui le condizioni saranno ancora differenti. Abbiamo imparato da ciò che non è andato bene a Suzuka, principalmente in che direzione muoverci rispetto all’assetto della vettura”. Proprio in Giappone è arrivata la vittoria numero quindici della stagione di Verstappen, seguito in classifica mondiale dallo stesso pilota messicano, il quale resta consapevole che questo possa essere “il risultato migliore che posso ottenere, e perciò ho voglia di esprimermi al mio miglior livello per le restanti sei gare”. Una lotta per il secondo posto che, per quanto concerne invece il campionato costruttori, coinvolgerà Mercedes e Ferrari, contendenti più che credibili per l’obiettivo dichiarato da entrambe da qui a fine stagione. “Il secondo posto nel campionato costruttori resta il nostro obiettivo – ha detto in conferenza George Russell – ed è quello che in quanto Mercedes vogliamo raggiungere alla fine della stagione. Con la Ferrari saremo vicini fino all’ultima gara – ha proseguito il britannico – anche se adesso ci stiamo concentrando anche sulla macchina dell’anno prossimo perchè il secondo posto costruttori è importante ma altrettanto lo sarà come inizieremo il nuovo campionato tra qualche mese. Anche in gara le cose non saranno differenti. La sprint mescolerà le carte, ma certamente saremo in lotta con le Ferrari”.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Relife lancia una nuova linea di prodotti antiage

    Relife lancia una nuova linea di prodotti antiage

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    MILANO (ITALPRESS) – Relife Italia ha lanciato, in occasione dell’apertura della 25esima edizione del Congresso Internazionale di Medicina Estetica Agorà, contesto in cui i più grandi player del settore della medicina estetica si riuniscono per svelare le novità che caratterizzeranno i prossimi trend del mercato, Definisse Kp1 Collagen Modulator Bio-Peptide, trattamento professionale antietà.
    Forte del suo approccio all’avanguardia, che mira a promuovere un nuovo modo di affrontare i trattamenti per la pelle e che considera proprio quest’ultima lo specchio di un benessere olistico completo, Relife – Azienda di medicina estetica del Gruppo Menarini – si pone da sempre l’obiettivo di aiutare le persone a raggiungerlo attraverso soluzioni di alta qualità basate sull’innovazione scientifica.
    Da qui, e dall’esperienza dei ricercatori dell’università di Firenze, nasce Definisse Kp1 Collagen Modulator Bio-Peptide, una linea di prodotti (crema ridensificante, siero rigenerante e contorno occhi rivitalizzante) Made in Italy nonchè un trattamento professionale antietà capace di garantire, attraverso la sua speciale formulazione, una pelle dall’aspetto più giovane e luminoso.
    Al cuore, il Kp1 “Key Peptide One” inibitore dell’enzima serina che – oltre a proteggere il collagene dalla degradazione modulandone il suo turnover – grazie alla combinazione con ingredienti specifici (tra cui acido ialuronico ad alto e basso peso molecolare) previene l’invecchiamento, proteggendo la pelle.
    “Il peptide Kp1, frutto di oltre 10 anni di ricerca presso l’Università di Firenze, è un derivato della Serpina A1, l’inibitore fisiologico della serina proteasi. La nostra ricerca ha dimostrato che il Kp1 aiuta a incrementare i livelli del collagene nella pelle, proteggendolo dalla degradazione”, afferma Paolo Rovero, Professore Ordinario di Chimica Farmaceutica presso la Scuola di Scienze della Salute Umana dell’Università di Firenze.
    E’ con l’avanzare dell’età, infatti, che la capacità della pelle di reintegrare il collagene in modo naturale arriva a diminuire anno dopo anno dell’1.0% – 1.5%1 generando, di conseguenza, la comparsa di linee sottili e rughe più profonde.
    “Proteggere il proprio collagene è il primo step anti-aging per dare più vita alla propria pelle” afferma Chantal Sciuto, specialista in dermatologia e medicina estetica che continua: “Il corpo inizia il suo naturale processo di invecchiamento a circa 25-30 anni. Momento in cui la sintesi del collagene non solo rallenta, ma crea un disequilibrio della pella che via via diventa sempre più secca, spenta e meno tonica. Le prime linee sottili cominciano a segnare il volto, divenendo con il tempo vere e proprie rughe. Oggi contrastare l’aging cutaneo è una sfida che si aggiorna continuamente con nuove scoperte, alcune delle quali in grado di interagire efficacemente sui processi alla base del crono-invecchiamento”.
    E’ con Definisse Kp1 Collagen Modulator Bio-Peptide che Relife concretizza di fatto il suo approccio premium all’innovazione scientifica mettendo al servizio delle persone una linea unica e rivoluzionaria per contrastare i segni del tempo sulla pelle. “E’ una linea skincare innovativa e first-in class che grazie alla presenza del Kp1 agisce con un meccanismo d’azione completamente diverso da quello che caratterizza gli attuali prodotti sul mercato e che rispecchia a pieno i valori di eccellenza, qualità e scientificità della nostra Azienda” conclude Elena Di Foggia, Head of Marketing & Sales Relife.
    Alcuni studi suggeriscono che le serpine, particolare famiglia di proteine di cui Il peptide Kp1 fa parte, possono avere proprietà antiossidanti, aiutando a proteggere la pelle dai danni causati dai radicali liberi e dal foto-invecchiamento. Hanno inoltre mostrato attività anche nella riparazione tessutale, in particolare nella riparazione della cute lesa e sembrerebbero promettenti in associazione a procedure ambulatoriali con laser e/o energy device” – afferma Ilaria Proietti, Specialista in Dermatologia e Medico Estetico, che continua: “KP1 potrebbe svolgere inoltre un ruolo importante nella regolazione dell’infiammazione cutanea, contribuendo a ridurre l’irritazione e le reazioni infiammatorie acute e croniche”.
    Contrastare l’invecchiamento cutaneo, le rughe di espressione e il cedimento tissutale continua ad essere per i pazienti una priorità per il raggiungimento di un benessere olistico completo. Se si considera che – secondo recenti ricerche – oltre l’80% dei “Baby Boomer” cerca soluzioni in grado di migliorare l’aspetto del proprio viso, così come i più giovani che sempre di più si affidano ai consigli del medico estetico per le proprie esigenze – Definisse Kp1 Collagen Modulator Bio-Peptide si configura come soluzione ideale e futuristica sul mercato, vicina e fedele ai desideri e alle richieste delle persone in fatto di well-being.
    -foto xh7-
    (ITALPRESS).

  • Approccio umano e Intelligenza Artificiale nel futuro del Retail

    Approccio umano e Intelligenza Artificiale nel futuro del Retail

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    MILANO (ITALPRESS) – Il Retail oggi non è più semplicemente un settore, ma una vera e propria practice cross industry complessa e life centered. L’Intelligenza Artificiale, sempre più pervasiva, l’omnicanalità, l’approccio Headless & Composable, la generazione di prodotti ibridi, sono elementi di innovazione fortemente interconnessi e imprescindibili, e stanno cambiando il significato del Retail e il suo futuro.
    La decima edizione di FashionAble World, l’appuntamento annuale di Retex e del suo brand Venistar con focus sul settore Fashion, Luxury & Design, torna ad alimentare il confronto attraverso le testimonianze di alcuni dei protagonisti del cambiamento.
    Obiettivo: indagare le modalità più efficaci per allineare le strategie aziendali ai driver dell’evoluzione in atto nel Retail, ovvero alle trasformazioni tecnologiche, culturali, ambientali e di business che impattano sul modo di creare relazioni significative tra i brand e i propri stakeholder.
    Al centro di FashionAble World 2023 il racconto di un cambio di paradigma sostanziale, il passaggio da aziende marketing oriented ad aziende Retail oriented, guardando alla Human and Artificial Intelligence, all’Omnicanalità, all’Headless & Composable, alle dinamiche di contaminazione tra brand, per finire con l’attenzione e la sensibilità per le tematiche ESG, sempre più imprescindibili per chiunque voglia fare business oggi.
    “Omnicanalità, Headless e approccio Composable sono elementi differenzianti per chiunque voglia fare Retail – dice Roberto Da Re, Industry Lead Fashion & Luxury di Retex e CEO Venistar – Ancora di più nell’ambito Fashion, Luxury & Design, i cui target da intercettare e fidelizzare sono soggetti a innumerevoli influenze esterne e riservano al processo di acquisto un livello di attenzione limitato. Conquistare il cliente non è più sufficiente: attrarlo, raggiungerlo su ogni touchpoint e offrire una esperienza di acquisto immersiva, seamless e il più possibile personalizzata, nel pieno rispetto del set valoriale e aspirazionale di ciascuno, è ciò che determina il successo di un brand”.
    FashionAble World 2023, moderato dalla giornalista RAI Maria Soave, è un’occasione unica per confrontarsi con i protagonisti del mondo Fashion, Luxury & Design ed esplorare le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale e dei Big Data nel mondo Retail. Il focus è, dunque, sulle innovazioni che stanno contaminando il DNA delle organizzazioni e dell’ecosistema in cui operano, generando un vantaggio competitivo e producendo valore per il cliente finale, in termini di esperienze di shopping personalizzate, senza frizioni e immersive. Uno spaccato unico per approfondire benefici, sfide e prospettive dei nuovi modelli operativi ad alto valore tecnologico, il termometro per valutarne l’impatto sulla produttività e sull’evoluzione del business delle aziende, oltre che sulla qualità della vita dell’essere umano e dell’ambiente che lo circonda.
    La plenaria affronta quattro principali aree tematiche.
    Omnichannel on-time Retail, per comprendere quanto, per cambiare le regole del Retail, sia necessario integrare al meglio canali digitali e fisici in un modello di unified commerce vincente.
    Non solo. La crescente sensibilità dei clienti per le tematiche ambientali non riguarda più solo la fase produttiva, con la ricerca di materiali e design sostenibili, ma anche i relativi processi di consegna, imballaggio e reso. Evidenziando come, con la corretta governance, i brand possano ottenere un impatto significativo sui processi aziendali deputati alla gestione del cliente e sull’ecosistema in cui operano.
    Headless & Composable Commerce, per analizzare insieme come alcune tecnologie, piattaforme e architetture utilizzate nella costruzione di progetti eCommerce siano fondamentali per avvicinarsi ai bisogni più o meno espressi dai diversi target di riferimento.
    Nella industry del Fashion, Luxury & Design, l’approccio Composable è sempre più spesso una chiave di volta indispensabile, oltre che la più sostenibile, per realizzare contenuti esperienziali di valore e creare pagine di prodotto uniche, in grado di catalizzare l’attenzione verso un articolo o la combinazione di articoli che maggiormente incontrano gusti, preferenze e caratteristiche di chi desidera procedere all’acquisto. Grazie all’Intelligenza Artificiale basata sul Knowledge Graph, inoltre, è possibile rendere “searchable” l’intera knowledge base aziendale. Uno scenario inedito, che apre nuove possibilità in ambito eCommerce, supporto clienti e agenti di vendita, consentendo di organizzare e gestire grandi quantità di dati in modo efficace, facilitare la collaborazione tra i diversi dipartimenti aziendali, migliorare l’efficienza dei processi produttivi e accelerare le scelte di business data- driven.
    Human & Artificial Intelligence, per approfondire il tema del Life Centered Design, un approccio rigenerativo, reattivo e pluri-comprensivo che permette a designer e creativi di progettare uno spazio web in modo olistico, e che contribuisce a creare valore aggiunto per la natura, le comunità e l’economia. Anche in questo caso l’Intelligenza Artificiale gioca un ruolo fondamentale, trasformando le nostre esperienze digitali, rendendole sempre più personalizzate, veloci e sicure, e influenzando intere filiere con le relative attività, competenze e professioni. L’obiettivo è costruire una strategia in cui l’AI possa concorrere in maniera significativa a rimodellare processi e potenzialità di crescita e sviluppo per i brand, innovando profondamente la user experience durante le fasi di navigazione, scelta e acquisto online attraverso la ricerca visuale, il virtual try-on, la ricerca vocale, le raccomandazioni di prodotto in real-time e i chatbot di assistenza più efficaci.
    Cross Brand & Hybrid Products, per confrontarsi su come l’Intelligenza Artificiale applicata ai marketplace online possa avere un impatto sulla sostenibilità dei brand ed esplorare alcune delle tendenze mainstream riscontrate nelle ricerche degli shoppers rispetto a marchi e prodotti che operano secondo i principi ESG. Massima l’attenzione da parte dei marketplace online nell’attuazione di politiche chiare sulla riduzione degli sprechi legati all’imballaggio e alla gestione dei resi, contribuendo così a creare una catena di approvvigionamento sostenibile. In forza del ruolo sociale sempre più attivo delle aziende, il percorso verso uno sviluppo sostenibile sta interessando in maniera particolare molti brand del Fashion, Luxury & Design, sempre più impegnati a promuovere le buone pratiche ESG nelle loro azioni produttive e nelle relazioni commerciali, e ad adottare politiche sostenibili per rafforzare la resilienza e creare valore.
    Le conclusioni della plenaria sono affidate a Beppe Severgnini, giornalista e scrittore, che offre la propria visione del ruolo giocato, all’interno del cambiamento culturale, dall’Intelligenza Artificiale, e la sua relazione con l’essere umano, profondamente cambiata negli ultimi anni. Un’analisi personale, che affronta il rapporto esperienziale tra marche e persone in un contesto complesso, in cui i consumatori sono sempre più evoluti e sempre meno disposti a scendere a compromessi valoriali.
    Al termine dei lavori si apre l’area immersiva, con una mostra interattiva composta da quattro isole tematiche, specchio dei quattro macro-topic di FashionAble World, per approfondire e sperimentare in prima persona le nuove soluzioni tecnologiche.

    – foto ufficio stampa Connexia –
    (ITALPRESS).

  • Sanità, l’inclusione possibile nella collaborazione azienda-fornitori

    Sanità, l’inclusione possibile nella collaborazione azienda-fornitori

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    ROMA (ITALPRESS) – I progetti a sostegno dell’inclusione delle persone diversamente abili trovano concretezza al Congresso SIFO 2023, l’annuale appuntamento della Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie-SIFO.
    Grazie a un accordo tra Italsky, società specializzata nell’allestimento di fiere e congressi, e la Cooperativa Vite Vere Down Dadi, organizzazione non profit per il sostegno alle persone con disabilità e alle loro famiglie, il personale messo a disposizione dalla cooperativa entrerà a far parte dello staff in forze all’evento SIFO 2023. Ad ospitare il personale della cooperativa è lo stand di Pfizer, azienda farmaceutica che ha promosso l’iniziativa “e che da sempre è in prima fila per favorire una cultura di Diversity Equity & Inclusion, anche tra i propri fornitori”, si legge in una nota.
    E’ il progetto Girasole di Pfizer ad essere incentrato sull’importanza dell’accessibilità e dell’inclusione per tutti, indipendentemente dalle abilità fisiche o cognitive. “Ci impegniamo da tempo a promuovere una società più inclusiva, dove ogni individuo ha l’opportunità di realizzare il proprio potenziale, portando avanti iniziative che da un lato realizzano l’inclusione concretamente e dall’altro possono servire ad esempio per altre organizzazioni.”, afferma Guido Di Donato, Health & Value Director di Pfizer Italia – “In questo caso coinvolgendo anche i nostri fornitori di servizi”.
    La Cooperativa Vite Vere Down Dadi (www.cooperativavitevere.org ) offre servizi, risorse e promuove l’inclusione sociale, educativa e lavorativa delle persone con disabilità, lavorando per migliorare la loro qualità di vita e promuovendo una società più inclusiva.
    “Siamo orgogliosi della partecipazione di persone con disabilità di Vite Vere a questo progetto; per noi la professionalità e il talento non hanno barriere e crediamo che l’inclusione e la valorizzazione delle differenze siano fondamentali per la crescita di qualsiasi squadra di lavoro – afferma la responsabile del progetto di Autonomia di Cooperativa Vite Vere Down Dadi, Jehona Sehu -. Le persone che seguono il percorso di autonomia della nostra cooperativa portano con sè un insieme unico di esperienze e competenze che potranno arricchire la cultura aziendale. Vogliamo ringraziare Pfizer per questa opportunità che sarà sicuramente di ispirazione per altre aziende che vogliano abbracciare l’inclusione”.
    Il Congresso SIFO 2023, che ha come tema “L’evoluzione del Servizio Sanitario tra innovazione e prossimità di cura”, ogni anno vede la partecipazione di migliaia di operatori professionali della salute tra farmacisti, farmacologi, manager del sistema sanitario, aziende farmaceutiche e di medical devices. Sono decine gli incontri dedicati proprio ai temi dell’innovazione e dell’evoluzione del Sistema Sanitario Nazionale nelle sue declinazioni regionali e locali.
    “L’attenzione al sociale ed alla sfera delle diverse abilità nella logica di una reale inclusione è insita nella stessa vocazione della nostra Società scientifica. Da sempre SIFO si occupa di sostenere la qualità della vita dei pazienti e affianca i loro caregiver in una quotidianità che non è mai semplice, ma che è sempre ricca di speranza e dignità – ha commentato Arturo Cavaliere, Presidente di SIFO -. Allo stesso modo noi aderiamo e sosteniamo quelle iniziative, come questa di Cooperativa Vite Vere Down Dadi, che possono permettere al nostro Congresso di essere aperto ed abbracciare chi costruisce spazi di umanità autentica e priva di discriminazioni”.
    Il progetto Girasole è parte di un impegno più ampio di Pfizer in Italia, che attraverso un team di lavoro chiamato DNA (Diversity is Natural) da diversi anni si occupa di creare un ambiente di lavoro più inclusivo e aperto alla valorizzazione delle diversità, dove ogni individuo può avere l’opportunità di vivere una vita piena e appagante. L’inclusione e le pari opportunità per ogni persona, riassunte nell’obiettivo Parity Opportunity, sono a livello globale la priorità ESG di Pfizer, insieme all’obiettivo ecologico NetZero.

    – Foto ufficio stampa Pfizer –

    (ITALPRESS).

  • Torna a Rimini Ecomondo, oltre 1.500 i brand espositori

    Torna a Rimini Ecomondo, oltre 1.500 i brand espositori

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    ROMA (ITALPRESS) – Ecomondo 2023 si terrà in Fiera a Rimini dal 7 al 10 novembre prossimi. L’evento è stato stato presentato nella sede di Unioncamere di Piazza Sallustio da Corrado Peraboni, amministratore delegato di IEG, Fabio Fava, presidente del Comitato tecnico scientifico della manifestazione, Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile, con il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. ‘L’Italia – afferma Pichetto Fratin –
    affronta oggi la sfida della decarbonizzazione con una grande consapevolezza e una visione strategica. Il nostro Piano Nazionale Integrato Clima ed Energia – aggiunge Pichetto – è giustamente ambizioso e insieme realistico: ad una crescita esponenziale delle rinnovabili deve corrispondere una transizione che non lasci indietro nessuno e che non imponga sacrifici insostenibili alle persone e ai settori produttivi. Ecomondo, un vero riferimento su tutti i temi ambientali ed energetici – conclude Pichetto – rappresenta quello sguardo sul futuro, sulle tecnologie, sulle migliori pratiche che sono vitali per raggiungere gli obiettivi climatici. Il Ministero, con un suo spazio dedicato e molte iniziative – conclude Pichetto – non mancherà di dare un contributo a questo racconto di un’Italia eccellente e pronta ad affermare la propria leadership’.
    Anche quest’anno Ecomondo sarà aperta dagli Stati Generali della Green Economy, curati dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile e promossi dal Consiglio nazionale composto da 65 organizzazioni di imprese della green economy in Italia, in collaborazione con il MASE. Attesi oltre 1.500 brand espositori (+10% rispetto al 2022) per la 26^ edizione della manifestazione b2b2g di IEG, per la prima volta a tutto quartiere, dopo lo spin-off di KEY, salone delle fonti di energia rinnovabili avvenuto a marzo di quest’anno. Sono perciò oltre 150 mila i metri quadrati lordi di esposizione. A oggi, più di 300 i buyer confermati, con profili altamente qualificati, che parteciperanno ad incontri d’affari con gli espositori di Ecomondo, grazie all’importante supporto del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale (MAECI) e di ICE Agenzia che collaborano al network di oltre 20 regional advisor di IEG. I buyer provengono da Europa, Nord Africa, Africa Subsahariana, America Latina, Est Europa, Canada, Stati Uniti e India. A Rimini, inoltre, saranno presenti oltre 30 delegazioni con circa 280 delegati in rappresentanza di associazioni industriali, enti governativi, cluster, camere di commercio, rappresentanti istituzionali provenienti da Nord Africa, Africa Subsahariana, America Latina, Europa ed Est Europa. Mentre saranno circa 170 gli eventi nelle quattro giornate di manifestazione, 70 dei quali dal taglio scientifico, economico, tecnico e di scenario con la regia del Comitato tecnico scientifico in collaborazione con i principali partner istituzionali e tecnici della manifestazione, assieme al board internazionale che conta esperti di Commissione europea, OCSE, FAO, UfM, EEA, ISWA.
    ‘Questa 26^ edizione di Ecomondo – afferma Corrado Peraboni, amministratore delegato di Italian Exhibition Group, organizzatore di Ecomondo – sarà la più grande di sempre. Sia per estensione di spazi espositivi, dato che coprirà il nostro quartiere fieristico per intero, sia per ricchezza di nuovi progetti. Ci sono tre ‘ì che caratterizzano la visione di Ecomondo 2023: innovazione, internazionalità e inclusione. Sono tre pillar tematici importanti. Ecomondo diventa ecosistema della transizione ecologica che vive anche in altre regioni d’Italia e del mondo per presidiare nuovi mercati. Uno sviluppo internazionale che poi genera un ritorno importante in termini di visitazione estera sulla stessa manifestazione di Rimini. Lo ha fatto quest’anno a marzo con il Chengdu International Environmental Protection Expo in Cina e con la seconda edizione di Ecomondo Messico in aprile. In Italia abbiamo allargato la nostra community con una partnership più forte con il Green Med Symposium di Napoli. Con il brand Ecomondo portiamo l’innovazione tecnologica made in Italy nel mondo, anche in mercati promettenti per la green economy. La sfida per il futuro parte proprio dall’internazionalità: radicarci in Messico, in Sud America e in Cina. Per poi puntare al mercato nordamericano sulla spinta del piano Ira dell’amministrazione statunitense e, guardare con attenzione all’Africa, che proprio dalla Conferenza ministeriale africana sull’ambiente dello scorso anno ha iniziato a guardare all’economia circolare come a un fattore di sviluppo per il continente. Lo faremo con spirito inclusivo: cogliendone le opportunità, allargandone i risultatì.
    Sei le macroaree tematiche di Ecomondo: Waste as Resource, Sites & Soil Restoration, Circular & Regenerative Bio-economy, Bio-Energy & Agroecology, Water Cycle & Blue Economy, Environmental Monitoring & Control.
    Dalla valorizzazione dei rifiuti in risorse, alla rigenerazione dei suoli e degli ecosistemi agro-forestali e alimentari. Dall’energia ottenuta dalle biomasse all’uso dei rifiuti come materie prime seconde. E ancora: l’intero ciclo idrico integrato e il monitoraggio ambientale, la tutela dei mari e degli ambienti acquei nella loro funzione essenziale per il sostentamento alimentare e le attività economiche dell’uomo: questa l’articolazione espositiva con cui IEG presenterà al mercato le più innovative tecnologie per la competitività sostenibile. Quattro i nuovi distretti espositivi, dedicati al tessile, alla carta, all’innovazione, con l’area per le start up, lo sportello green jobs & skills, e il grande spazio che sarà dedicato alla blue economy: dai desalinizzatori alle tecnologie per la filiera alimentare, alla gestione delle risorse idriche; dalla captazione alla restituzione e riuso in collaborazione con Utilitalia.
    Ecomondo 2023, inoltre, ospita il salone biennale SAL.VE., in partnership con ANFIA, con i principali marchi costruttori di veicoli per i servizi ecologici di raccolta e smaltimento dei rifiuti e della nettezza urbana, a propulsione elettrica con area per i test drive. Imprese, tecnologie, intelligenze che fanno di Ecomondo l’ecosistema della transizione ecologica.
    Fabio Fava, presidente del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo e ordinario di Biotecnologie industriali ed ambientali presso la Scuola di Ingegneria dell’Università di Bologna, sottolinea: ‘Con 80 eventi per oltre 200 ore di contenuti di altissimo livello, Ecomondo fa informazione e formazione per i player nazionali e internazionali dell’economia circolare e rigenerativa. Il calendario di convegni e workshop di Ecomondo ha preso sapientemente forma con il contributo del Comitato scientifico nazionale e internazionale, degli stakeholder, delle associazioni d’impresa e in molti casi delle stesse imprese, delle agenzie di ricerca e dell’università, del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, degli enti locali e, soprattutto con la partecipazione della Commissione europea, presente a Rimini con sette direttorati generali. E poi di OCSE, FAO, UfM, ISWA. Accanto a temi storici per Ecomondo, rifiuti come risorsa, efficientamento delle filiere, ecodesign di prodotti e processi, simbiosi industriale, trasporti sostenibili, energia da biomasse, abbiamo voluto dare molto spazio alla prevenzione dei rischi ambientali e alla rigenerazione degli ecosistemi: suolo e idrosfera e della loro biodiversità. L’idea basilare è che la decarbonizzazione e la riduzione dell’impatto antropico sull’ambiente debba essere affiancato da azioni dirette alla preservazione e alla rigenerazione della salute, e dunque della produttività, degli ecosistemi terrestri e acquatici. La bioeconomia sostenibile e rigenerativa corrobora quindi gli effetti dell’economia circolare ed è un pilastro abilitante di una transizione ecologica più radicata e resilientè.
    Edo Ronchi, presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile, che organizza gli Stati generali della green economy promossi dal Consiglio nazionale, composto da 65 organizzazioni di imprese della green economy in Italia, in collaborazione con il MASE, afferma: ‘Gli Stati generali della green economy, che si svolgono anche quest’anno a Ecomondo di Rimini, avranno al centro il tema ‘L’economia di domani: una green economy, decarbonizzata, circolare e nature positivè. I vantaggi, anche economici e sociali, sono ben superiori ai costi della transizione ecologica all’economia di domani. Accelerare il cambiamento conviene. Rallentare o fermarsi in questa inevitabile transizione epocale, mentre illude di potere alimentare aspettative destinate ad essere comunque deluse, farebbe perdere occasioni di innovazione, di nuove possibilità di sviluppo di investimenti e di nuova occupazionè.
    Riconfermata e potenziata l’area Start-Up e Scale-Up Innovation nel nuovo ingresso Est. Imprese e investitori avranno una nuova e più ampia piattaforma di dialogo per far crescere la nuova generazione di imprese innovative. Nell’edizione 2023, saranno 20 le start-up selezionate. IEG promuove l’iniziativa con ICE Agenzia e ha come main partner ART-ER (Attrattività Ricerca Territorio, agenzia regionale dell’Emilia-Romagna) e Confindustria a cui si aggiunge la collaborazione con ANGI per valorizzare le imprese degli startupper. Debuttano quest’anno il premio per le start-up a più alto potenziale innovativo scelte da un giurì scientifico, e il premio per gli innovatori green intitolato alla memoria del presidente di IEG Lorenzo Cagnoni che verrà assegnato al più innovativo tra gli espositori. Infine, i mestieri e le competenze di domani: Ecomondo apre lo spazio ‘E23 Green Jobs & Skills’, punto di incontro tra domanda e offerta, sulla base dell’effettivo fabbisogno delle aziende espositrici che potranno incontrare i candidati e le candidate che saranno individuati all’interno della piattaforma digitale Green Tech Insights di cui fa parte tutta la community di Ecomondo e dei suoi partner.
    ‘Dalla ‘A’ di agricoltura resiliente alla ‘W’ di waste, passando per la ‘B’ di bioeconomia circolare, alla ‘M’ di Maelstrom Project per la salute dei mari, alla ‘T’ di tessile – afferma Alessandra Astolfi, global exhibition director IEG Green Technology Division – Nel calendario di eventi della 26^ edizione di Ecomondo 2023 c’è tutto l’alfabeto della circolarità. Soprattutto c’è la ‘I’ di innovazione. Start up e le aziende più innovative della green economy, cui abbiamo deciso di dedicare due premi a partire da quest’anno. C’è poi un potenziale di innovazione nelle competenze green e nei lavori di domani, che potranno nascere proprio all’interno di Ecomondo, grazie a colloqui di lavoro prenotabili sulla nostra piattaforma digitale per mettere in contatto domanda e offerta. Anche le sei aree tematiche espositive e la parte molto corposa di convegni e seminari economico-scientifici, sono tenute insieme dalla cifra dell’innovazione. Perchè l’offerta scientifica e istituzionale della manifestazione ha, nei suoi primi 25 anni, sempre anticipato i trend tecnologici dell’industria alle policy pubbliche, europee e nazionali. L’edizione 2023 vedrà esporre oltre 1.500 brand, in crescita del 10% rispetto al 2022, su oltre 150 mila i metri quadrati lordi di esposizione. Oltre 300 i buyer confermati, grazie all’importante supporto del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale (MAECI) e di ICE Agenzia. Mentre il calendario di convegni e seminari si articola in otto sezioni speculari a quelle espositive, per un totale di 60 eventi in oltre 200 orè.
    Il tessile è stato identificato come una catena di valore chiave, per la quale l’Unione europea ha previsto azioni per promuoverne la sostenibilità, la circolarità, la tracciabilità e trasparenza. I fattori chiave sono i requisiti di eco-design, di schemi di responsabilità del produttore e di sistemi di etichettatura. A Rimini, verrà dato ampio risalto a tutta la filiera interessata: dalla produzione al post consumo. Obiettivo di tutti gli attori interessati è dare risposte a queste sfide, con il racconto dei progetti in corso e degli obiettivi ultimi, promuovendo nuovi modelli di business; per segnare così lo stato dell’arte sulla gestione dei rifiuti tessili nei comuni italiani. Ci sarà un’area di dibattito ed espositiva con tutti gli stakeholder: produttori del rifiuto, gestori, consorzi e associazioni, istituti di ricerca e sviluppo, impianti di trattamento e valorizzazione dei tessuti, senza dimenticare la rappresentanza del second hand.
    I calendari di Ecomondo e KEY si sono separati, ma la città smart che tradizionalmente è il punto di caduta delle energie rinnovabili si può declinare anche sotto la voce ‘sostenibilità’ e ‘salubrità’. Lo fa il progetto Circular and Healthy Cities: con la rigenerazione della città, il suo rinverdimento e l’efficientamento nella gestione delle sue risorse idriche, del cibo; delle acque reflue e dei rifiuti.
    Dalla pesca e acquacoltura, alla rigenerazione dei porti e delle coste, alle tecnologie di desalinizzazione delle acque marine: l’economia blu includerà tutti i settori economici, tradizionali ed emergenti, legati alla valorizzazione delle risorse marine italiane e del Mediterraneo.
    Per l’edizione 2023, Ecomondo esplora temi di frontiera. Millennials e Generazione Z mostrano una forte sensibilità per la tutela dell’ambiente e la manifestazione di IEG rappresenta una piattaforma di idee per dare forma alla ricerca tecnologica di oggi, creare i lavori di domani. Scambio di conoscenze, accesso ai bandi di ricerca, finanziamenti europei: Ecomondo si rivolge alle nuove generazioni per renderle partecipi della transizione ecologica. Ma c’è anche un nuovo modo di fare impresa, che l’appuntamento riminese ascolta e le cui buone pratiche sono messe a fattor comune, con un’area dedicata alle B-Corp e al loro modello di business rigenerativo e socialmente responsabile. Anche i linguaggi della sostenibilità e responsabilità nella comunicazione d’impresa e nel giornalismo sono prioritari per Ecomondo. Ecomondo 2023 è organizzato da Italian Exhibition Group con la collaborazione di: Commissione Europea; Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; Ministero delle Imprese e del Made in Italy; Agenzia ICE – Italian Trade & Investment Agency; Regione Emilia-Romagna; Comune di Rimini; ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani); ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industriale Automobilistica); ART-ER; CIB (Consorzio Italiano Biogas); CIC (Consorzio Italiano Compostatori); CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi); ENEA; Assoambiente; Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile; ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale); Legambiente; UNICIRCULAR (sezione Assoambiente); UNACEA (Unione Nazionale Aziende Construction Equipment & Attachments); UTILITALIA; EBA (European Biogas Association); European Environment Agency; ISWA (International Solid Waste Association); WBA (World Biogas Association); Water Europe.
    -foto ufficio stampa IEG –
    (ITALPRESS).

  • Il tour “Crescibusiness” di Intesa Sanpaolo arriva in Piemonte

    Il tour “Crescibusiness” di Intesa Sanpaolo arriva in Piemonte

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    TORINO (ITALPRESS) – E’ arrivato in Piemonte “Crescibusiness Digitalizziamo in Tour”, il nuovo programma di valorizzazione di Intesa Sanpaolo dedicato all’innovazione digitale delle aziende artigiane, del commercio, del turismo e della ristorazione. Una delegazione della Banca guidata dal Direttore Regionale Stefano Cappellari ha fatto visita alle 9 aziende del Piemonte Nord premiate.
    Si occupano di noleggio auto, gestione alberghiera, occhialeria, abbigliamento, accessori per il campeggio, surfistica, revisione autoveicoli. Un secondo gruppo di aziende del Piemonte Sud, saranno invece raggiunte nelle prossime settimane da una delegazione guidata dal Direttore Regionale Andrea Perusin. A tutte viene consegnata una targa di merito ed offerta l’opportunità di essere affiancate in un percorso di visibilità e sviluppo, che comprende l’offerta di servizi su misura e formazione.
    Le aziende premiate sono AMT (Moncalieri), Cogesa (Torino), Distar (Castelletto Sopra Ticino), Dysway (Novara), Fabbrica Innovazione Italia (Torino), Il Setaccio (Novara), Restworld (Torino), Simatshop (Rivalta) e Wave (Torino).
    Il loro merito è aver saputo dare una svolta digitale al proprio business aprendosi a nuovi mercati e opportunità. Fattori che il tour “Digitalizziamo” intende valorizzare, unendo la chiave di volta della transizione digitale alla storica vicinanza di Intesa Sanpaolo ai territori.
    L’iniziativa si inquadra nelle attività previste dal piano nazionale Crescibusiness, lanciato dal Gruppo guidato da Carlo Messina a fine 2022 per sostenere proprio questa tipologia di aziende, tra le più colpite dagli effetti della crisi energetica e dell’impatto inflattivo. Sono stati stanziati 5 miliardi di euro per progetti di digitalizzazione, sostenibilità e sviluppo dell’attività commerciale, oltre al rimborso delle commissioni sui micropagamenti POS, con ampio anticipo rispetto a tutti gli altri operatori.
    Le aziende piemontesi sono tra le 120 aziende selezionate in tutta Italia sulla base di oltre 2000 candidature. Sono state scelte in virtù di una digitalizzazione dei processi interni, dei canali di vendita, della comunicazione di attività promozionali, delle iniziative di fidelizzazione, per la presenza web e social o per la digitalizzazione dei sistemi di pagamento e dei rapporti bancari.
    Grazie al supporto dei partner del programma Alkemy, Cerved, Deloitte, Nexi e Visa, le aziende selezionate saranno supportate da Intesa Sanpaolo anche nel perseguimento di obiettivi in chiave ESG. La svolta digitale svolge un ruolo importante anche nel ridurre l’impatto ambientale. Il minore utilizzo della carta, i servizi a distanza, i pagamenti digitali sono infatti determinanti nel semplificare e contenere i processi impattanti.
    “Con questa iniziativa abbiamo voluto dare un segnale di attenzione ad un universo variegato e molto importante per l’economia del territorio, quello delle micro e piccole imprese. Siamo usciti simbolicamente dalla filiale per avvicinarle nella loro quotidianità, ma è solo il primo passo di un rapporto che continuerà nel tempo per costruire assieme un futuro, anche con il supporto del digitale – afferma Stefano Cappellari, Direttore Regionale Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna di Intesa Sanpaolo -. In Piemonte i nostri gestori seguono oltre 73.000 micro e piccole aziende. Le loro storie sono esemplari, per questo abbiamo voluto raccontarne alcune che siano di stimolo per tutti. Il messaggio è che usando bene le grandi potenzialità del digitale si può recuperare competitività, crescere e creare nuova occupazione”.

    – Foto Intesa Sanpaolo –

    (ITALPRESS).

  • Meloni “Il Piano Mattei in dirittura d’arrivo”

    Meloni “Il Piano Mattei in dirittura d’arrivo”

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    GRANADA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Sul Piano Mattei “siamo in dirittura d’arrivo, anche con una norma relativa alla governance di questo piano che vogliamo confrontare con i Paesi europei nella conferenza Italia-Africa che abbiamo i primi di novembre e che poi presenterò in Parlamento e porterò alle istituzioni europee”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa al suo arrivo al vertice della Comunità politica europea a Granada. “L’Italia vuole tentare di essere un pioniere in questa materia dei rapporti diversi dei quali abbiamo bisogno col continente africano, un approccio che non deve essere paternalistico o predatorio, ma deve essere da pari a pari: chiaramente abbiamo bisogno di un’Europa che ci creda nel suo complesso perchè possa essere efficace”, ha aggiunto.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Il Commissario Ue Ferreira in visita ai laboratori di ricerca Ismett

    Il Commissario Ue Ferreira in visita ai laboratori di ricerca Ismett

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    PALERMO (ITALPRESS) – I Laboratori dell’Infrastruttura di Ricerca (IR) di IRCCS ISMETT e Ri.MED al centro della visita del Commissario UE per la Coesione e le Riforme, Elisa Ferreira. L’Infrastruttura di Ricerca è stata potenziata grazie ad un investimento cofinanziato dalla Regione Siciliana – Dipartimento Attività Produttive, tramite le risorse del PO FESR Sicilia 2014-2020. Il finanziamento ha consentito – attraverso l’acquisizione di nuove tecnologie e la creazione di nuovi laboratori – di potenziare e consolidare l’Infrastruttura di Ricerca già esistente presso ISMETT-Ri.MED.
    La delegazione dell’UE, guidata dal Commissario Elisa Ferreira, era composta dal vicedirettore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Elena Grech, il Direttore Generale della DG REGIO della CE, Nicola De Michelis.
    Presente anche la delegazione regionale guidata dall’Assessore Regionale alle Attività Produttive Edi Tamajo, fra gli altri partecipanti Carmelo Frittitta, il Dirigente Generale delle Attività Produttive e Vincenzo Falgares, il Dirigente Generale della Programmazione. “La Regione Siciliana – spiega l’assessore Tamajo – cofinanzia uno dei progetti di ricerca tra i più significativi del Sud Italia secondo l’ Agenzia per la Coesione Territoriale, ovvero il potenziamento della struttura di ricerca Good Manufacturing Practice (GMP Facility), Laboratori di Ricerca e Servizi Diagnostici e Terapeutici dell’ISMETT, realizzato in partenariato con la Fondazione Ri.MED”
    Sono 12 i laboratori potenziati all’interno dell’IR tra cui una Cell Factory e una biobanca, in un’area di circa 800 m2, grazie ad un investimento di oltre 16,4 milioni di euro, suddiviso al 50% tra i beneficiari (IRCCS ISMETT e Fondazione Ri.MED) e la Regione Siciliana.
    “Si tratta – sottolinea Angelo Luca, direttore di ISMETT-UPMC – di laboratori all’avanguardia che consentiranno di avviare, attraverso l’utilizzo dei Big Data e dell’intelligenza artificiale, programmi di medicina di precisione. La sfida è, quella di realizzare nuovi approcci clinici personalizzati per gruppi di pazienti selezionati per profili biologici e fenotipi clinici e digitali, e nell’individuare nuove cure, tra cui le terapie cellulari, e metodiche di prevenzione. Questo consentirà di passare da terapie e modelli di prevenzione uguali per tutti a percorsi di cura indicati per gruppi sempre più ristretti di pazienti e quindi sempre più efficaci”.
    I nuovi laboratori consentiranno ai medici e ai ricercatori di ISMETT e Ri.MED di disporre di grandi masse di dati utilizzabili mediante l’immagazzinamento degli stessi in piattaforme in grado di accoglierli e analizzarli mediante algoritmi matematici di intelligenza artificiale. In tale modo, potranno essere svelate informazioni preziose non solo sulle patologie gravi come le neoplasie, ma anche sulla previsione di decorso clinico e di riposta alla terapia. Un progetto nato grazie al supporto di UPMC, il centro medico statunitense, infatti, ha già realizzato una piattaforma di Big Data per la Business Intelligence e la Ricerca presso l’Hillman Cancer Center di Pittsburgh. “L’Infrastruttura di Ricerca di ISMETT e Ri.MED, potenziata grazie al programma operativo FESR SICILIA 2014 /2020, è un esempio di innovazione nella ricerca traslazionale, con effetti importanti per le applicazioni terapeutiche – sottolinea Paolo Aquilanti, presidente della Fondazione Ri.MED – l’incremento delle apparecchiature tecniche a scopo di ricerca è un risultato assai rilevante per poter sviluppare attività scientifiche che necessitano di strumentazioni all’avanguardia, così come è fondamentale l’integrazione di competenze complementari tra medici e ricercatori. Ciò aumenta le potenzialità di successo dei progetti di ricerca congiunti tra Ri.MED, ISMETT e UPMC, accrescendo al contempo la competitività regionale in termini di know-how e anche la capacità di attrarre investimenti”.

    – foto ufficio stampa Ismett –
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