Autore: ItalPress

  • Bonaccini “A Washington costruiamo opportunità per le nostre imprese”

    Bonaccini “A Washington costruiamo opportunità per le nostre imprese”

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    WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “L’Emilia Romagna ha un rapporto con Gli Stati Uniti formidabile: è il primo mercato di destinazione extraeuropeo per il nostro export, il secondo in assoluto dopo la Germania. Noi abbiamo costruito relazioni solidissime con la California, con il Texas, con lo stato di New York e la Pennsylvania. A Washington vogliamo presentare le tantissime eccellenze e opportunità della nostra Regione che è la prima per export pro capite del mondo, in ragione dei distretti manifatturieri, da quello della meccanica, meccatronica e motori, a quello del biomedicale, a quello dell’agroalimentare, a quelli della ceramica e della moda. Il fatto che siamo riusciti in questi anni a diventare una delle regioni europee che più attraggono investimenti dall’estero, crea delle opportunità per costruire nuove opportunità di lavoro e di fare impresa negli scambi dagli Stati Uniti all’Emilia Romagna”. Lo ha detto il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, a margine del secondo incontro annuale del Transatlantic University Committment, piattaforma di networking legata al Trade and Technology Council, nata su iniziativa dell’Associazione Amerigo, della Camera di Commercio Americana – Italia, del Center for American Studies e Federmanager, in collaborazione e con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia negli Stati Uniti Uniti e dell’Ambasciata Americana in Italia. L’Emilia Romagna è stata nominata “Regione d’onore” della manifesteazione, circostanza che ha riempito d’orgoglio il governatore emiliano romagnolo, che ha detto: “E’ una soddisfazione straordinaria, con noi abbiamo portato l’eccellenza della motor valley della food valley, dalla Lamborghini alla Ferrari, dalla Dallara Automobili al Consorzio del Parmigiano Reggiano e del Lambrusco, fino alla Barilla. Domani sera, tra l’altro, verrà premiato un imolese doc come Stefano Domenicali, già in Ferrari e in Lamborghini, che da qualche anno, e ne andiamo molto orgogliosi, è alla guida del circus della Formula 1. D’altra parte non poteva essere altrimenti perchè l’Emilia Romagna è l’unica regione al mondo che ospita nello stesso anno su due circuiti, Gran Premio di Formula 1, Mondiale di MotoGp e quello di Superbike”. (ITALPRESS).

    – Foto Italpress –

  • Nuove Giulia e Stelvio Quadrifoglio, tecnica e performance

    Nuove Giulia e Stelvio Quadrifoglio, tecnica e performance

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – Sono in corso le sessioni di prove delle Nuove Giulia e Stelvio Quadrifoglio, simbolo iconico che porta con sè una centenaria ricerca dell’eccellenza tecnica applicata alle competizioni e alle vetture di produzione. Ospitato presso il Centro Sperimentale di Balocco (VC), l’evento dinamico sta mettendo in risalto un’esperienza di guida unica, diretta e coinvolgente, tipica di Alfa Romeo. Giulia e Stelvio “Quadrifoglio” sono il risultato di una centenaria ricerca dell’eccellenza tecnica applicata alle competizioni e alle vetture di produzione, contraddistinte dal leggendario Quadrifoglio Verde, il simbolo del DNA di Alfa Romeo – Nobile Sportività Italiana – che fece il suo debutto nel lontano 1923 quando il pilota Ugo Sivocci vinse la Targa Florio con la sua Alfa Romeo RL impreziosita dal logo benaugurante. Da allora l’emblema identifica le più performanti vetture del marchio, sia quelle impegnate nei circuiti di gara, sia le più potenti ed esclusive vetture stradali.
    Non fanno eccezione la Nuove Giulia e Stelvio Quadrifoglio, che sono state messe alla prova sia sul mitico circuito di Balocco che sulle strade limitrofe, evidenziando la dinamica di guida best in class, risultato della sorprendente leggerezza, dovuta all’utilizzo di materiali ultraleggeri come l’alluminio per il motore e la fibra di carbonio per l’albero di trasmissione, cofano, spoiler e minigonne. Inoltre, su Giulia, rimane l’aerodinamica attiva con lo splitter anteriore in carbonio: quando attivato controlla la qualità di flusso d’aria che passa sotto il veicolo, aumentando stabilità e prestazioni. Infine, il sistema di scarico Akrapovich, che conferisce allo scarico un sound inconfondibile. Il motore 2.9 V6 è stato potenziato a 520 CV ed è abbinato al differenziale autobloccante meccanico. Si tratta di un importante accorgimento tecnico che, grazie ad una messa a punto specifica derivante dall’esperienza progettuale di Giulia GTA, contribuisce a migliorare il comportamento della vettura e la motricità, ottimizzando il trasferimento di coppia, aumentando stabilità, agilità e velocità in curva.
    Forte personalità negli esterni dove Giulia e Stelvio Quadrifoglio rinnovano il proprio sguardo in continuità con il family feeling di gamma caratterizzato dai proiettori “3+3″, con nuovi fari Full-LED Matrix adattivi che offrono un fascio di guida antiabbagliante e adattabile per un’illuminazione ottimale in ogni condizione, garantendo risparmio energetico, un elevato miglioramento della sicurezza e un minore affaticamento degli occhi. Cerchi in lega sportivi bruniti a 5 fori da 19” per la Giulia, e da 21″ per Stelvio con le sportivissime pinze freno rosse. Le livree disponibili: Rosso Etna, Verde Montreal, Blu Misano, Grigio Vesuvio, Nero Vulcano e Rosso Alfa (non metallizzato). La stessa caratterizzazione sportiva si ritrova nell’ambiente interno dove prevale l’esclusivo binomio pelle nera ed alcantara (opt) e dall’innovativa finitura in 3D in vero carbonio per il cruscotto, il tunnel centrale e il pannello delle porte. Il volante è rivestito in pelle ed Alcantara con cuciture nere e inserti in fibra di carbonio.
    Dall’estetica esclusiva alla tecnologia e alla connettività di bordo che, per definizione, sono al servizio di un’esperienza di guida tipicamente Alfa Romeo. Lo dimostra il nuovo quadro strumenti, caratterizzato dallo storico design “a cannocchiale”, dove campeggia lo schermo TFT da 12,3″ – totalmente digitale – da cui accedere a tutte le informazioni sulla vettura e ai parametri relativi alle tecnologie di guida autonoma. Su Quadrifoglio, oltre ai tre layout (Evolved, Relax ed Heritage) disponibili su tutta la gamma Alfa Romeo, debutta l’esclusiva configurazione “Race”, che raccoglie nella schermata centrale le informazioni fondamentali che ogni pilota vuole avere sotto controllo: contagiri, tachimetro e shiftlight per la guida manuale. Il layout è personalizzabile disponendo nei quadranti laterali ulteriori informazioni, tra cui quelle istantanee relative alle prestazioni. Sia Giulia che Stelvio Quadrifoglio sono equipaggiate con un’interfaccia HMI (Human Machine Interface) fluida e intuitiva per avere a portata di mano tutte le funzionalità. E il sistema infotainment garantisce contenuti, funzionalità e la piattaforma “Alfa Connect Services” che propone un’ampia serie di servizi utili per la sicurezza e il comfort.
    Aggressive nel look e all’avanguardia per la tecnica, dunque, le nuove Giulia e Stelvio Quadrifoglio proiettano il Marchio in un futuro che si rifà ai canoni estetici del passato, innovandoli e mettendoli al servizio di sportività e prestazioni, requisiti che costituiscono da sempre un tratto imprescindibile delle Alfa Romeo che trionfavano nelle gare più dure e prestigiose.
    L’offerta commerciale di Nuova Giulia e Stelvio Quadrifoglio prevede un set di soluzioni d’acquisto e di mobilità, ritagliate su misura delle diverse esigenze, offerte da Stellantis Financial Services e Leasys. Grazie a Stellantis Financial Services è possibile provare l’esperienza di guidare Nuove Giulia e Stelvio Quadrifoglio con una proposta finanziaria esclusiva: una rata da 790 euro al mese. Con la possibilità di scegliere, alla scadenza del contratto, tra tre diverse opzioni: sostituire la vettura acquistandone una nuova, tenere l’auto pagando la Rata Finale Residua o rifinanziandola, oppure restituirla.

    foto: ufficio stampa Stellantis

    (ITALPRESS).

  • Svelato il 107° Giro, sterrato, montagne e approdo a Roma

    Svelato il 107° Giro, sterrato, montagne e approdo a Roma

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    TRENTO (ITALPRESS) – Sarà il Giro nel ricordo del Grande Torino, sarà una Corsa Rosa numero 107 totalmente stravolta. E’ stato presentato oggi il Giro d’Italia 2024 che partirà il 4 maggio dal Venaria Reale per arrivare poi a Roma, domenica 26 (con due cronometro in programma, la prima da Foligno a Perugia, la seconda da Castiglione delle Stiviere a Desenzano del Garda). “Quella del Grande Torino è stata una tragedia sentita da tutto il mondo, questa concomitanza proprio il 4 di maggio farà si che anche il giro celebrerà il ricordo di questa tragedia – ha ribadito il direttore della corsa rosa Mauro Vegni -. A 25 anni dalle gesta di Pantani ci piaceva ricordarlo, abbiamo stravolto quello che il format del Giro: non ci sarà una maglia per arriveremo subito delle tappe discretamente difficili, con la scalata del santuario di Oropa”. Inizio sprint in Piemonte con l’omaggio a Superga e il Colle della Maddalena a 20 chilometri dal traguardo, poi l’arrivo a Oropa salita che nel 1999 vide la vittoria di Marco Pantani. Presenti sul palco Vincenzo Nibali, Peter Sagan, il vincitore del Giro 2022 Jai Hindley, il vincitore dell’ultima edizione Primoz Roglic e il corridore della Ineos Filippo Ganna: “Sarà un giro interessante. Il mio programma? Con le Olimpiadi sarà una stagione intensa, ci potrebbe essere un salto delle classiche, ma sicuro al Giro ci saremo”, ha dichiarato il campione del mondo d’inseguimento su pista. Percorso eterogeneo che parte subito col botto, spazio anche allo sterrato e alle grandi montagne: terza settimana tutta dedicata alle salite, nella penultima tappa ci sarà la Alpago-Bassano del Grappa (il Monte Grappa verrà percorso due volte), col gran finale a Roma. Presente anche il presidente del gruppo Rcs Urbano Cairo: “Il fatto che parta subito con un tappa così difficile sicuramente è una cosa molto speciale – ha dichiarato – diversa rispetto al passato. Siamo riusciti a far capire quanto il Giro d’Italia non sia un fatto privato, ma deve essere adottato dal Governo come l’ambasciatore d’Italia nel mondo. Non era una cosa scontata, non è successo in passata, finalmente abbiamo un Governo che ha capito quanto sia importante il Giro”. Sarà un giro con meno dislivello rispetto lo scorso anno (42.900 contro i 51.400 della scorsa edizione), ma non meno complicato: “La vittoria dello scorso anno al Giro d’Italia 2023? E’ stato uno dei giorni più emozionanti della mia carriera, è stato davvero incredibile. Mi sento onorato di aver vissuto quel momento, ma ho ripensato molto a quella vittoria che mi ha regalato il Giro. La tappa che mi piace di più? Quella col Monte Grappa sarà sicuramente quella più complicata”, ha concluso lo sloveno Primoz Roglic, che sogna una grande doppietta.
    – Foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Porti, inaugurato il Palermo Marina Yachting

    Porti, inaugurato il Palermo Marina Yachting

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    PALERMO (ITALPRESS) – Il ricongiungimento definitivo tra la città e il mare, attraverso una struttura costruita con dedizione e sacrificio in tempi ristretti: Palermo Marina Yachting è realtà, inaugurata nel pomeriggio alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
    Alla cerimonia (che precede l’apertura al pubblico, prevista per domani) hanno presenziato, oltre al capo dello Stato, il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il presidente della Regione Renato Schifani e il presidente dell’Autorità portuale per la Sicilia occidentale, Pasqualino Monti, oltre ai rappresentanti delle Forze dell’Ordine. Al taglio del nastro è seguita l’esecuzione dell’inno nazionale, accompagnati da una serie di giochi d’acqua per celebrare il nuovo step raggiunto dal porto di Palermo, non più solo punto di arrivo per i flussi turistici marittimi ma anche collegamento diretto con la città e la Sicilia.
    “Palermo, città tutto porto, è chiamata oggi a celebrare un passaggio di epocale valore simbolico, perchè si riprende il suo mare rivolgendogli uno sguardo d’amore e d’orgoglio dopo avergli voltato le spalle a lungo”, sottolinea Lagalla, che poi evidenzia come “il nuovo waterfront regala a Palermo tante opportunità, dotando la città di una delle strutture più significative realizzate dal dopoguerra a oggi: attività commerciali e servizi educativi e sociali possono garantire una crescita sul piano non solo turistico, ma anche occupazionale”.
    Per Schifani l’inaugurazione del Palermo Marina Yachting è “il segno inconfondibile di una ripresa. Il paradigma tangibile della crescita di una Sicilia che, proprio perchè ricca di risorse, tradizioni, cultura, non va cambiata, ma va migliorata, con lavoro costante e sovente silenzioso, con metodo, con passione. La Regione crede fortemente che l’Isola possa rafforzare il ruolo di fulcro dei trasporti, del digitale, dell’energia, del turismo in un Mediterraneo che, purtroppo, deve adesso confrontarsi con una nuova drammatica crisi, dopo l’immane strage che sabato scorso ha ferito profondamente il popolo d’Israele, al quale va la nostra affranta e fraterna solidarietà”.
    Monti, nelle vesti di padrone di casa, non nasconde un certo orgoglio nell’evidenziare come “il porto di Palermo era abbandonato al degrado e carente di spazi: in più, i porti della Sicilia occidentale rappresentavano un caso unico a livello nazionale, perchè la domanda esisteva ma l’offerta veniva squalificata. Noi abbiamo dimostrato affidabilità al mercato e tempestività nello svolgimento dei lavori”. La nuova struttura, prosegue il numero uno dell’Autorità portuale di Palermo, costituisce “un quartiere ad acqua e un generatore di economia: abbiamo recuperato queste mura strappandole ai cumuli di cemento che le coprivano”.
    Plaude alla realizzazione del plesso anche Salvini, il quale sottolinea l’auspicio che con lo stesso coraggio si possa “investire sul ponte sullo Stretto: non è solo un collegamento stradale, ma un diritto di tutti i siciliani ad avere un filo diretto con il continente. L’inaugurazione di questo plesso rappresenta il superamento della dicotomia tra pubblico e privato: è grazie alla partnership tra i due campi che abbiamo raggiunto un risultato così straordinario. Il Mediterraneo deve tornare a essere un mare di vita e di commercio, non in balia della guerra e dei trafficanti”.

    – foto xd6/Italpress –
    (ITALPRESS).

  • FS, Ferraris “Stazioni non utilizzate saranno presidi di telemedicina”

    FS, Ferraris “Stazioni non utilizzate saranno presidi di telemedicina”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Con la nostra rete ferroviaria possiamo portare la fibra ottica di nuova generazione anche nelle aree rurali migliorando il lavoro degli agricoltori”. Dal palco del Villaggio Coldiretti a Roma, Luigi Ferraris, Ad di FS Italiane, ha sottolineato quanto la capillarità della rete ferroviaria di circa 17mila chilometri possa essere fondamentale per raggiungere aree che spesso non hanno una connettività adeguata e che quindi non riescono ad essere competitive per il settore agricolo.
    Un obiettivo che secondo Ferraris può dare ulteriore impulso allo sviluppo di attività come l’irrigazione programmata, quindi con meno sprechi di acqua, e in generale a una migliore gestione di tutte le fasi di produzione degli agricoltori italiani.
    Ferraris ha anche annunciato l’utilizzo delle stazioni ferroviarie per migliorare l’attrattività dei luoghi turistici a medie e piccole dimensioni e la vivibilità di territori che sempre di più si stanno spopolando. Infatti, alle 2.200 stazioni attive per il trasporto ferroviario se ne aggiungono 500 non più utilizzate, i cui spazi potranno diventare presidi di telemedicina con un utilizzo certamente più evoluto. L’utilizzo delle stazioni sarà fondamentale anche per il turismo con la possibilità di organizzare itinerari enogastronomici in collaborazione con Coldiretti.
    Fra i temi trattati anche la congestione delle strade e la maggiore competitività che le imprese agricole potranno avere con un sistema infrastrutturale e di logistica integrata adeguato alle sfide attuali. “Nel trasporto merci siamo fermi da anni a una quota del 10% rispetto al totale della mobilità. Nel prossimo decennio l’obiettivo è raddoppiare la quota per arrivare al 20%”. Questo comporterà, secondo Ferraris, un significativo accorciamento delle distanze per la rete di Coldiretti con la possibilità di far arrivare prodotti freschi coltivati in Italia nelle principali città europee.
    Inoltre, guardando al futuro, l’Ad ha anche sottolineato la carenza di autisti con “un milione e mezzo di patentati in pensione nei prossimi cinque anni che inevitabilmente non saranno sostituiti visto che oggi ci sono solo 125mila nuovi patentati ogni anno”.

    – foto ufficio stampa Ferrovie dello Stato –
    (ITALPRESS).

  • Medio Oriente, Schlein “Siamo con Israele, ma evitare catastrofe a Gaza”

    Medio Oriente, Schlein “Siamo con Israele, ma evitare catastrofe a Gaza”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Ci siamo tutti schierati al fianco di Israele, senza ambiguità, nel condannare nettamente l’attacco terroristico di Hamas, di violenza efferata contro i civili israeliani. Ora è il tempo della politica e di fare ogni tentativo per evitare un’escalation del conflitto e nuove vittime innocenti. Bisogna lavorare perchè il diritto di Israele a difendersi dall’aggressione e di contrastare e fermare il terrorismo di Hamas si realizzi nel rispetto del diritto internazionale e proteggendo la vita dei civili palestinesi, le cui vite non valgono di meno”.
    Lo afferma in una nota Elly Schlein, segretaria del Pd.
    “L’assedio totale della Striscia, i bombardamenti a tappeto e l’ultimatum di 24 ore per l’evacuazione di 1,1 milioni di persone dal nord di Gaza rischiano di provocare ulteriori morti di innocenti e violazioni di massa dei diritti umani, in un territorio in cui il 40% delle persone ha meno di quindici anni.
    Hamas non è il popolo palestinese, bisogna isolare Hamas dal popolo palestinese e dal resto del mondo arabo”, aggiunge.
    “Sconfiggere militarmente Hamas dunque non può significare punire collettivamente l’intera popolazione di Gaza. L’appello delle Nazioni Unite per revocare l’ordine di evacuazione che ha definito “impossibile senza conseguenze umanitarie devastanti” deve essere sostenuto accanto alla richiesta di corridoi umanitari per consentire l’accesso degli aiuti umanitari indispensabili e l’uscita di tutti i civili che lo vogliano, a cominciare dai bambini e dalle persone più fragili – sottolinea Schlein -. Difendiamo il diritto di Israele a esistere e contrastiamo chi la vuole cancellare dalle mappe. Chiamiamo tutta la comunità internazionale a ogni sforzo per far valere le ragioni della convivenza pacifica tra due popoli e due Stati. Non possiamo assistere ad una catastrofe umanitaria a Gaza che, lungi dal portare sicurezza e pace ad Israele, avrebbe come conseguenza di accrescere una spirale di odio e violenza, che potrebbe estendersi all’intera regione”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Spalletti “Scommesse? Se ci sono irregolarità giusto pagare”

    Spalletti “Scommesse? Se ci sono irregolarità giusto pagare”

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    FIRENZE (ITALPRESS) – “E’ stata un’altra notte difficile, c’era molta amarezza. Siamo molto vicini a loro, dispiaciuti per quelli che sono stati gli eventi, e rimarremo loro vicini anche dopo che caleranno i riflettori”. Luciano Spalletti, ct dell’Italia, ai microfoni di Sky Sport parla di Tonali e Zaniolo, che hanno lasciato il ritiro dopo la bufera scoppiata per la vicenda delle scommesse illecite. “E’ poi giusto cercare di aiutarli a difendersi, la giustizia farà il suo percorso e se sono state commesse cose irregolari è giusto pagare – ha detto ancora Spalletti – Ma come ha detto anche Gravina, davanti al rischio di cadere in tutte queste tentazioni, dobbiamo sforzarci per far conoscere, per parlare ai giovani di queste insidie”. Sul fatto di aver rimandato i due azzurri a casa, per Spalletti “è stata una decisione corretta, come potevano giocare una partita dopo essere rimasti scioccati da una notizia del genere? Restiamo con una squadra fortissima. Perdiamo due campioni perchè Zaniolo è un giocatore straordinario e Tonali ha forza e continuità e spero di rivederli in allenamento il prima possibile, ma gli altri che sono qua sono altrettanto forti. Non alleno alibi, o vinco o significa che sono di livello inferiore a quello che merita l’Italia. Dobbiamo essere felici di questa maglia e fare il nostro lavoro, la possibilità che viene data a noi non viene data a tutti, siamo scelti per avere la possibilità di essere dei top in questo lavoro”.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Meloni “Scrivere il piano Mattei insieme all’Africa”

    Meloni “Scrivere il piano Mattei insieme all’Africa”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo dovuto rinviare la conferenza Italia-Africa ai primi giorni di gennaio per cercare di capire meglio il quadro della situazione internazionale che intanto sta evolvendo. Il presidente Nyusi ha garantito non solo la collaborazione e la cooperazione del Mozambico nella stesura di quel piano Mattei che vogliamo presentare alla conferenza Italia-Africa, ma anche la sua presenza. Non ci sarebbe nulla di nuovo se noi pretendessimo di scrivere un piano da presentare all’Africa. Una cosa nuova può essere scriverlo insieme e capire dove vanno stabilite le priorità e come portare avanti insieme una strategia”.
    Così la premier Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa durante la sua visita in Mozambico. Per il presidente del Consiglio “il governo italiano considera oggi l’energia un fattore sempre più decisivo soprattutto nel partnerariato strategico tra Europa e Africa. Dal mio punto di vista, dobbiamo uscire da una forma di cooperazione che ha avuto in passato un approccio troppo paternalistico. Non è questo che serve per costruire rapporti solidi e duraturi tra le nazioni: quello che serve è trovare investimenti di lungo periodo che diano un beneficio a tutti gli attori. Abbiamo avuto una crisi internazionale: l’Europa ha un problema di approvvigionamento energetico, ma l’Africa è potenzialmente un enorme produttore di qualsiasi tipo di energia. Le due cose se messe insieme possono costruire un futuro di cooperazione diverso tra i nostri continenti”, ha concluso.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Palazzo Chigi –

  • Palermo Marina Yachting, Monti “Salto di qualità per il porto”

    Palermo Marina Yachting, Monti “Salto di qualità per il porto”

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    PALERMO (ITALPRESS) – E’ il giorno dell’inaugurazione del Palermo Marina Yachting. In attesa del taglio del nastro, previsto alle ore 17, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, ha mostrato ai giornalisti il PMY e, successivamente, è stato protagonista della conferenza stampa assieme al sindaco di Palermo Roberto Lagalla.
    “Provvedere alla rivitalizzazione del waterfront, con esiti di eccellenza, è quanto abbiamo fatto a Palermo, dove un’area in declino è diventata un’opportunità di sviluppo – spiega Monti -. Siamo consapevoli che la capacità competitiva dei territori è in chiara relazione con la modernizzazione della dotazione infrastrutturale degli stessi e dei servizi offerti. Così anche il molo, da accozzaglia di cemento e di funzioni, è cambiato, acquisendo destinazioni d’uso del tutto nuove che hanno a che fare con la riqualificazione culturale e l’accoglienza turistica. Quelle realizzate sul molo Trapezoidale, oggi Palermo Marina Yachting, sono modifiche di assetti funzionali che non snaturano il genius loci, anzi conferiscono un carattere indelebile ai paesaggi, enfatizzano simboli e valori legati alle vicende storiche e proiettano il visitatore – sia esso un residente o un turista – all’interno del mondo dei flussi e delle emozioni che le città portuali sanno produrre e suscitare”.
    “Da oggi – riprende Monti – su quest’area si muoveranno almeno due milioni di persone ogni anno: possiamo affermare che il raccordo tra porto e centro storico è ormai assicurato e l’obiettivo di ritrovare nel mare un elemento di identità è stato sostanzialmente realizzato. Adesso i simboli e i valori di questo spazio sono diventati la cultura, la fantasia, il gioco, il loisir, la difesa del mare, l’esposizione delle eccellenze del made in Sicily, attorno al motore del luogo, ovvero il Castello a Mare, valorizzato e pronto a incrementare l’offerta culturale cittadina. Ma oltre al presidio archeologico, c’è la fontana artistica con la sua acqua in movimento, c’è il piccolo teatro che guarda Monte Pellegrino, ci sarà il museo multimediale della città. Un bel salto di qualità, non c’è dubbio, trattandosi non solo di un cambiamento sull’area a mare, ma soprattutto di una vera e innovativa idea di città a forte impatto, con spazi aperti che consentono di immergersi completamente nell’esperienza marittima. Un nuovo quartiere che tutti dobbiamo impegnarci a salvaguardare”.
    Lo spazio è stato oggetto di uno dei più importanti interventi di rigenerazione urbana realizzati a Palermo dal dopoguerra, un’opera di riconnessione dello scalo con il tessuto urbano e, soprattutto, un asset industriale e turistico. Ha interessato una superficie complessiva di oltre quaranta mila metri quadrati, su cui sono stati demoliti circa trenta mila metri cubi di strutture fatiscenti e abusive, due gru alte cinquantaquattro metri, ventinove silos. L’area ha subito, coerentemente con il Piano regolatore portuale, significative modifiche volte al miglioramento dell’offerta di servizi per i crocieristi e per la collettività. Il progetto serve a dare continuità alla passeggiata sulla Cala, estendendola sino alla parte terminale del molo Trapezoidale, oggi Palermo Marina Yachting, e al Complesso archeologico del Castello a Mare che così si candida a diventare sito Unesco, inserito nel “Percorso Arabo-Normanno”, già parte della Heritage List; a liberare le aree del Castello a Mare e a valorizzare il sito; a generare spazi per l’ozio urbano e il business legato anche al made in Sicily e, quindi, al prodotto enogastronomico siciliano con tutte le sue eccellenze. Accanto al Parco archeologico del Castello a Mare, di cui gli scavi hanno rintracciato il perimetro, sono stati realizzati una passeggiata, una piazza, un lago urbano, nove edifici con differenti destinazioni, tra cui un convention center e un piccolo teatro panoramico da 200 posti, parcheggi a pagamento, quattordici attracchi per mega yacht per attivare un nuovo segmento di traffico.
    Qualche numero: oltre 40 mila metri quadrati di area di intervento, 7000 mq occupati dal laghetto urbano, superati i 30 milioni di investimento, meno di due anni di lavori. Uno storico tratto della costa cittadina, che da sempre rappresenta un luogo di interazione tra la città e il porto, è stato in tal modo sottratto al degrado e “popolato” di funzioni e di usi a carattere urbano. Il molo Trapezoidale ha cambiato faccia, è diventato una marina bay, una sorta di Barceloneta di grande fascino e dalla forte identità, perchè è moderna ma ingloba il passato, quel Castello a Mare posto a presidio della città antica. Qui verrà dato il benvenuto ai passeggeri crocieristi, ai passeggeri per le isole e ai diportisti che raggiungeranno le nostre coste a bordo di grandi yacht o di altre imbarcazioni; qui verrà accolta la popolazione locale: oltre due milioni di persone all’anno potranno usufruire di una grande area commerciale e storica al tempo stesso, cerniera tra la nuova zona crociere e il centro storico, offrendo non solo servizi al turismo, alla nautica da diporto, al tempo libero e al commercio, ma anche alcuni servizi culturali in grado di innalzare il rango dell’area portuale con conseguente generazione di valore.

    – foto Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale –
    (ITALPRESS).

  • In Abruzzo “Crescibusiness Digitalizziamo in Tour” di Intesa Sanpaolo

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    MILANO (ITALPRESS) – “Crescibusiness Digitalizziamo in Tour”, il nuovo programma di valorizzazione di Intesa Sanpaolo dedicato all’innovazione digitale delle aziende artigiane, del commercio, del turismo e della ristorazione, ha fatto tappa in Abruzzo. Una delegazione della banca guidata dal Direttore Regionale Roberto Gabrielli ha fatto visita alle due aziende abruzzesi premiate.
    Due aziende per altrettante storie che raccontano il territorio, dall’artigianato al commercio, premiate per gli investimenti nel digital per la trasformazione del business model, l’infrastruttura digitale evoluta, i metodi di pagamento innovativi. Ad entrambe viene consegnata una targa di merito ed offerta l’opportunità di essere affiancate in un percorso di visibilità e sviluppo, che comprende l’offerta di servizi su misura e formazione.
    Le aziende premiate in regione sono la fabbrica di organetti abruzzesi Della Noce di Teramo e la People di Lanciano.
    Il loro merito è aver saputo dare una svolta digitale al proprio business aprendosi a nuovi mercati e opportunità. Fattori che il tour “Digitalizziamo” intende valorizzare, unendo la chiave di volta della transizione digitale alla storica vicinanza di Intesa Sanpaolo ai territori. L’iniziativa si inquadra nelle attività previste dal piano nazionale Crescibusiness, lanciato dal Gruppo a fine 2022 per sostenere proprio questa tipologia di aziende, tra le più colpite dagli effetti della crisi energetica e dell’impatto inflattivo. Sono stati stanziati 5 miliardi di euro per progetti di digitalizzazione, sostenibilità e sviluppo dell’attività commerciale, oltre al rimborso delle commissioni sui micropagamenti POS, con ampio anticipo rispetto a tutti gli altri operatori.
    Le aziende abruzzesi sono tra le 120 aziende selezionate in tutta Italia sulla base di oltre 2000 candidature. Sono state scelte in virtù di una digitalizzazione dei processi interni, dei canali di vendita, della comunicazione di attività promozionali, delle iniziative di fidelizzazione, per la presenza web e social o per la digitalizzazione dei sistemi di pagamento e dei rapporti bancari. Grazie al supporto dei partner del programma: Alkemy, Cerved, Deloitte, Nexi e Visa, le aziende selezionate saranno supportate da Intesa Sanpaolo, la banca guidata da Carlo Messina, anche nel perseguimento di obiettivi in chiave ESG. La svolta digitale svolge un ruolo importante anche nel ridurre l’impatto ambientale. Il minore utilizzo della carta, i servizi a distanza, i pagamenti digitali sono infatti determinanti nel semplificare e contenere i processi impattanti.
    Roberto Gabrielli, Direttore Regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo, afferma: “Digitalizzare un’impresa significa farla crescere, mantenerla competitiva raggiungendo nuovi segmenti di mercato.
    Grazie al programma “Crescibusiness Digitalizziamo in Tour” valorizziamo le piccole realtà del territorio che hanno ideato soluzioni innovative per accrescere il loro business. Intesa Sanpaolo supporta e incoraggia la transizione sostenibile e digitale anche delle piccole imprese del settore artigianale, commerciale e turistico che sono l’anima imprenditoriale dei nostri territori. In Abruzzo nostri gestori seguono oltre 20mila micro e piccole aziende. Le loro storie sono esemplari, usando bene le potenzialità del digitale si può recuperare competitività, crescere e creare nuova occupazione”.
    -foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
    (ITALPRESS).