Autore: ItalPress

  • Ucraina, Crosetto “Continua il lavoro per favorire un percorso di pace”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Continueremo a lavorare per favorire un percorso di pace. Che sia giusta e, soprattutto, duratura nel rispetto del diritto internazionale e a tutela della sicurezza collettiva”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, durante la riunione del Gruppo di Contatto per la Difesa dell’Ucraina (Ukraine Defense Contact Group) che si è svolta in forma di videoconferenza.
    Si è trattato di una “importante occasione – è spiegato in una nota – per un confronto e un aggiornamento sull’attuale situazione in Ucraina e sul comune e costante impegno per costruire un processo negoziale che porti alla pace”.
    “Confermo, ancora una volta – ha aggiunto Crosetto -, l’impegno dell’Italia a supporto di Kiev nella sua lotta per liberare i territori ucraini che Mosca ha illegittimamente invaso dando luogo a una guerra sanguinosa”.
    Il Gruppo di Contatto per la Difesa dell’Ucraina costituisce il periodico confronto tra i Ministri della Difesa e i Capi di Stato Maggiore della Difesa dei Paesi che aderiscono alle iniziative di supporto alle Forze Armate ucraine.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Cabina di regia Governo-imprese sul Pnrr, Fitto “Confronto proficuo”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Il primo giorno di confronto con le associazioni datoriali convocate per una riunione della Cabina di regia del PNRR che si è svolta a Palazzo Chigi, presieduta dal ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR, Raffaele Fitto, è stato “proficuo”, come spiegato una nota della Presidenza del Consiglio.
    Gli incontri, suddivisi per specifiche sessioni organizzate su base settoriale, hanno visto sedersi al tavolo prima i rappresentanti di Confindustria, Ance, Confedilizia, Abi, Ania; poi Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Unsic e Copagri; e al terzo tavolo i rappresentanti di Federterziario, Confetra, Confeservizi, Confprofessioni, Assoprofessioni.
    Tutte le sessioni sono state dedicate all’esame delle più recenti evoluzioni del Piano, in particolare all’informativa sulla Terza Relazione semestrale del PNNR, sulla revisione della IV rata, per la quale è in corso la valutazione da parte della Commissione europea della modifica di 10 sui 27 obiettivi previsti, all’inserimento del Capitolo REPowerEU.
    “L’obiettivo è intervenire sulle criticità e coordinare tutti gli interventi in campo, oltre al Piano di Ripresa e resilienza, le politiche di coesione e i fondi di sviluppo e coesione, per poter avere una visione unica tra le diverse risorse a disposizione”, ha spiegato Fitto. “Il confronto suddiviso per singoli tavoli serve ad una maggiore definizione delle questioni relative ad ogni specifico comparto per meglio calibrare gli interventi necessari”, ha aggiunto.
    Modalità “particolarmente apprezzata da tutti i partecipanti ai tavoli, che hanno ringraziato il Ministro per il lavoro fin qui svolto e per l’attenzione ricevuta”, è spiegato ancora nella nota.
    “E’ il modo migliore – ha detto Fitto – per valorizzare il ruolo della Cabina di regia e individuare per tempo le soluzioni ad eventuali difficoltà. Il nostro intento è consolidare questo dialogo e con i vostri suggerimenti verificare come migliorare questa impostazione”, ha concluso.
    Gli incontri proseguiranno nella giornata di domani a partire dalle ore 10 con la partecipazione delle organizzazioni rappresentative di lavoratori e imprese. I singoli documenti, che saranno redatti e condivisi al termine delle due cabine di regia, saranno oggetto poi di dibattito parlamentare.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Vingegaard domina la crono e rafforza il primato al Tour

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    COMBLOUX (FRANCIA) (ITALPRESS) – Jonas Vingegaard ha annientato la concorrenza. Il danese della Jumbo Visma ha stravinto la cronometro individuale nella sedicesima tappa del Tour de France 2023, la Passy-Combloux di 22,4 chilometri: la maglia gialla della Grande Boucle ha staccato di 1’38” lo sloveno Tadej Pogacar (Uae Emirates) e di 2’51” il belga e compagno di squadra Wout Van Aert. Si ridisegna la classifica generale, con Vingegaard a piazzare una seria ipoteca sul successo finale: ora il distacco tra i due è di 1’48” mentre il britannico Adam Yates, in terza posizione, è a oltre 8 minuti. Domani si torna a salire nella diciassettesima frazione, la Saint-Gervais-Monte Bianco-Courchevel di 166 chilometri, con il Col de la Loze a chiudere la corsa.
    – Foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • All’Ippodromo Snai di Milano l’Europeo di salto a ostacoli

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Il palinsesto sportivo si arricchisce ancora di più per la città di Milano. Il capoluogo lombardo ospiterà infatti la 37esima edizione del FEI Jumping European Championship 2023, il campionato europeo di salto a ostacoli. Dal 30 agosto al 3 settembre cavalieri e amazzoni da almeno 20 paesi si sfideranno in un tempio degli sport equestri che vanta oltre 110 anni di storia, come l’Ippodromo Snai San Siro.
    La presentazione dell’evento è avvenuta questa mattina a Palazzo Marino a Milano alla presenza del sindaco Giuseppe Sala, del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, del Presidente del CONI Giovanni Malagò, del Presidente di Sport e Salute Vito Cozzoli, del Presidente FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) Marco Di Paola, dell’AD di RCS Sport & Events Paolo Bellino e dell’AD di Snaitech Fabio Schiavolin.
    Per il nostro paese si tratta della terza edizione dopo quelle di Roma 1963 e San Patrignano 2005, ma per la Federazione Equestre Internazionale si tratta dell’evento più importante nel 2023.
    Fabio Schiavolin, AD di Snaitech e Presidente del Comitato Organizzatore, ha sottolineato: “Se penso all’edizione della Milano Jumping Cup del 2021, mi rendo conto di quanta strada sia stata fatta e di quanto decisivi siano stati tutti gli incontri fatti lungo questo percorso. Parlo soprattutto di FISE, RCS Sport, Sport & Salute, partner di assoluto valore con cui abbiamo costruito un comitato che poggia sul partenariato pubblico-privato, una formula davvero vincente. Il nostro impianto di San Siro, che amiamo chiamare “Teatro del cavallo”, sta diventando un palcoscenico multidisciplinare con l’obiettivo di intrattenere un pubblico sempre più ampio: non vedo l’ora di vedere all’opera con questa prestigiosissima FEI Jumping European Championship Milano 2023″.
    L’Europeo avrà un valore anche per le chance di qualificazione all’Olimpiade di Parigi 2024, grazie all’assegnazione di tre ‘pass’ alle squadre meglio classificate tra quelle che non sono già qualificate per i prossimi Giochi.
    Una carica in più quindi per gli atleti italiani. Come sottolineato dal presidente Di Paola “tutti gli azzurri sono motivati e concentrati su questo obiettivo che, se centrato, potrebbe segnare la storia degli sport equestri e riportare ai Giochi Olimpici la squadra del salto ostacoli dopo 20 anni di assenza da Atene 2004. Dal punto di vista sportivo, appassionati e pubblico avranno l’opportunità di vedere all’opera i migliori binomi e le migliori amazzoni d’Europa in un impianto tempio dell’ippica come l’Ippodromo Snai San Siro”.
    Il FEI Jumping European Championship 2023 chiuderà l’estate sportiva milanese. Nello spazio di 45 giorni di puro spettacolo si disputeranno i Mondiali di scherma (22-30 luglio), la Coppa del Mondo di ginnastica ritmica e gli Europei femminili di pallavolo (Monza), oltre allo show equestre dell’Ippodromo Snai San Siro, a testimonianza della “svolta sportiva” della città sulla traccia olimpica di Milano-Cortina.
    Per il sindaco Giuseppe Sala “tutto questo è importante per Milano, specie perchè questo Europeo è inserito in un percorso non estemporaneo, che culminerà con i Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026. Ed è bello constatare che, a due anni dal lancio della Milano Jumping Cup, a San Siro sia stata assegnata una competizione così importante: è un premio alla costanza di chi ci ha lavorato. In particolare a Snaitech va dato il merito di recuperare un’area che in futuro ospiterà tutti gli sport del cavallo”.
    “Trovo bellissima la collocazione del campo gara di salto ostacoli all’interno dell’Ippodromo Snai San Siro: ippica e equitazione sembrano due sport ben distinti, ma in realtà non lo sono – ha affermato il governatore Attilio Fontana – Due anni fa si sono gettate le basi per arrivare a un evento così importante, l’iniziativa ha avuto successo ed è un’autentica soddisfazione aver portato la grande equitazione a Milano”.
    Grande soddisfazione per il ricco palinsesto sportivo di Milano da parte del presidente CONI Malagò, in un momento anche di speranze per lo sport italiano. “Quella di fine agosto-inizio settembre sarà una settimana molto intensa, per Milano, considerando che ci sarà anche la Formula 1 a Monza. All’Europeo di salto ostacoli, noi del CONI teniamo tanto – ha affermato – Sono vent’anni che non ci qualifichiamo per la gara olimpica a squadre: mi fa piacere constatare come la Nazionale Under 19 di calcio abbia appena rivinto l’Europeo dopo venti anni, spero proprio che sia beneaugurante per la squadra del salto ostacoli. Ci saranno in palio tre carte olimpiche, è stata brava la FISE a portare l’Europeo a Milano per giocarsi in casa la qualificazione olimpica”
    “Siamo orgogliosi di far parte del comitato organizzatore dei FEI Jumping European Championship Milano 2023 – ha dichiarato Vito Cozzoli -. I grandi eventi sportivi internazionali per Sport e Salute costituiscono, da sempre, un volano per la crescita del turismo, l’economia e l’aumento del numero dei praticanti sportivi. Così sarà anche per questa manifestazione, che si annuncia come una grande festa di sport per gli amanti dell’equitazione, per tutti gli sportivi, i turisti e i cittadini di Milano. L’Ippodromo Snai San Siro è il teatro ideale per un campionato così prestigioso”.

    – foto ufficio stampa FEI Jumping European Championship Milano 2023 –

    (ITALPRESS).

  • I viaggi LGBTQ+ tra cautela e fiducia in una ricerca di Booking.com

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Nonostante il crescente riconoscimento da parte del settore turistico nei confronti della portata e della varietà delle esperienze LGBTQ+, molti viaggiatori oggi devono ancora affrontare numerose sfide. E’ quanto emerge da una ricerca sui viaggi LGBTQ+ condotta da Booking.com.
    In un contesto di decisioni politiche polarizzanti negli ultimi 12 mesi, la sicurezza personale non è mai stata così importante: quattro quinti (83%) dei viaggiatori LGBTQ+ hanno dichiarato di dover considerare la propria sicurezza e il proprio benessere come appartenente al mondo LGBTQ+ quando scelgono una destinazione (un aumento significativo rispetto al 62% dell’anno scorso). Questo dato aumenta anche per i viaggiatori intersessuali (90%), gender fluid (90%), transfemminili (89%) e transmaschili (87%).
    L’ampio studio, condotto su 11.555 viaggiatori LGBTQ+ in 27 Paesi e territori di tutto il mondo, dimostra che le notizie più diffuse, dalle questioni relative ai più recenti e importanti eventi sportivi e musicali mondiali alle sponsorizzazioni di celebrità e aziende, hanno messo in luce leggi e opinioni discriminatorie per molti, influendo sulle decisioni relative alle vacanze. Quasi tre quarti (il 76%) degli intervistati ammettono che le polemiche nei notiziari su atteggiamenti, discriminazioni e violenze nei confronti delle persone che si identificano come LGBTQ+ hanno avuto un forte impatto sulla scelta della destinazione, con i viaggiatori LGBTQ+ provenienti da Australia (84%), Hong Kong (82%) e Stati Uniti (79%) che indicano di essere i più cauti.
    Questo passo indietro significa che la sicurezza personale è ora un argomento sempre più in primo piano per le persone LGBTQ+ quando si tratta di organizzare un viaggio, in particolare tra le persone transgender. In tutto il mondo, ci sono ancora 64 Paesi che criminalizzano le relazioni omosessuali, di cui 11 possono prevedere la pena di morte, il che significa che destinazioni come queste vengono escluse dalla maggior parte dei viaggiatori LGBTQ+, nonostante alcune abbiano ospitato importanti eventi globali. Quasi due terzi (60%) affermano che alcune destinazioni sono completamente off-limits, arrivando al 74% per i viaggiatori transgender che, secondo quanto riferito, devono affrontare un tasso di discriminazione e violenza sproporzionatamente più elevato in tutto il mondo. Anche dopo aver prenotato un viaggio, i viaggiatori LGBTQ+ restano all’erta: il 48% ha annullato un viaggio nell’ultimo anno dopo aver visto che la destinazione non supportava le comunità LGBTQ+, un aumento significativo fino al 63% per coloro che sono transgender.
    La discriminazione rimane una preoccupazione fondamentale nell’intera esperienza di viaggio, con la maggior parte (il 63%) degli intervistati che dichiara di aver subito discriminazioni durante i viaggi, arrivando all’86% di quelli transfemminili e all’83% di quelli transmaschili. Tra tutti i viaggiatori LGBTQ+ il 27% dice di essere stato oggetto di stereotipi, arrivando al 51% per i viaggiatori gender fluid o gender queer, uno su cinque (il 23%) afferma di essere stato osservato, deriso o insultato verbalmente da altri viaggiatori. Questo dato è più alto tra i viaggiatori pansessuali (26%) e le lesbiche (23%). Una percentuale simile (18%) afferma di aver affrontato la stessa situazione, ma con gente del posto nella destinazione di viaggio, salendo al 23% per le viaggiatrici lesbiche e al 22% per queer e pansessuali. Il 12% dichiara di essere stato minacciato o intimidito dalle forze dell’ordine locali, questo dato sale a quasi uno su tre (32%) per i viaggiatori intersessuali e a quasi uno su quattro (24%) per i viaggiatori transgender.
    Per i transgender, i viaggi possono comportare ulteriori barriere, per esempio se la loro identità di genere, il nome o l’aspetto non corrispondono a quelli del passaporto. Mentre il 66% dei viaggiatori LGBTQ+ ammette che essere una persona LGBTQ+ ha influito sul modo in cui si presenta in termini di abbigliamento e trucco durante il viaggio, la percentuale sale a tre quarti (75%) per coloro che si identificano come transgender. Inoltre, mentre il 19% dei viaggiatori LGBTQ+ hanno incontrato qualcuno che ha attribuito loro erroneamente sesso o pronomi, i viaggiatori transgender che hanno sperimentato questa situazione sono stati il doppio (38%).
    Sebbene viaggiare possa infondere un senso di libertà e di espressione personale, una percentuale significativa di persone LGBTQ+ si sente ancora limitata. Quasi un terzo (il 31%) ha ritenuto di dover modificare il proprio comportamento per evitare giudizi o interazioni imbarazzanti con gli altri (era il 20% nel 2022), mentre il 21% ha sentito il bisogno di cambiare aspetto per evitare la situazione (era il 15% nel 2022). Ciò riguarda maggiormente le nuove generazioni, con il 42% dei viaggiatori LGBTQ+ della generazione Z che sente di dover cambiare comportamento, mentre il 26% sente il bisogno di cambiare aspetto.
    Sebbene i problemi di sicurezza personale abbiano un impatto chiave sulle scelte delle destinazioni per le comunità LGBTQ+ in generale (35%), esistono anche altre motivazioni importanti che giocano un ruolo molto forte per il viaggio, per esempio la bellezza dei paesaggi naturali (46%), la gustosa cucina locale (41%) e la presenza di splendide spiagge (39%), che rappresentano gli elementi principali con il maggiore impatto sulla scelta della meta.
    Nonostante le notizie e le sfide significative che persistono in molte destinazioni, il 75% ritiene che la propria esperienza di essere LGBTQ+ li renda effettivamente più fiduciosi come viaggiatori (rispetto al 63% nel 2022), con transfemminili (83%) e transmaschili (81%) più sicuri di sè tra tutte le diverse identità di genere LGBTQ+. E’ anche confortante che, quando si tratta di esperienze in vacanza, l’83% dei viaggiatori LGBTQ+ si senta sicuro di poter partecipare a qualsiasi attività desideri. La maggior parte dei viaggiatori LGBTQ+ (68%) è più propensa a cercare attrazioni e attività su misura per loro.
    Le esperienze di viaggio positive si stanno rivelando molto più comuni e, senza dubbio, stanno facendo crescere la fiducia delle comunità LGBTQ+. Oltre quattro quinti (l’84%) dei viaggiatori LGBTQ+ affermano di aver sperimentato qualche forma di interazione positiva, in particolare quando si tratta di interazioni con i luoghi in cui soggiornare: il 38% ha avuto una corrispondenza amichevole e informativa con la struttura prima dell’arrivo (rispetto al 18% nel 2022), il 38% dei viaggiatori afferma di aver avuto un’ottima prima impressione all’arrivo, con drink di benvenuto e personale cordiale (rispetto al 26% nel 2022).
    L’industria dei viaggi sta chiaramente giocando un ruolo nel cambiamento di atteggiamenti e percezioni. L’80% dei viaggiatori LGBTQ+ si sentono più a loro agio a viaggiare grazie alla maggiore inclusività del settore dei viaggi, con una percentuale più alta, l’87%, per i viaggiatori gender fluid o gender queer. Inoltre, l’81% dei viaggiatori LGBTQ+ apprezza attivamente l’esperienza di prenotazione dei viaggi, solo il 5% in meno rispetto alla ricerca Travel Trends di Booking.com che si rivolgeva a tutti i viaggiatori.
    Tuttavia, la ricerca mostra che c’è ancora molto da fare per soddisfare le esigenze dei viaggiatori LGBTQ+. Sebbene ricevere indicazioni e informazioni riguardanti la zona in cui si trova la struttura al momento del check-in sia prassi comune (per il 38%), trovare assistenza specifica per la comunità LGBTQ+ è molto meno frequente, con solo il 12% che ne ha fatto esperienza. Un terzo (il 30%) desidera ricevere informazioni sullo status della località riguardante la sfera LGBTQ+, come leggi locali, sensibilità religiose e consigli su dove andare per stare al sicuro, un dato che sale significativamente al 51% per i viaggiatori che si identificano come trans*, gender fluid o gender queer.
    Dal lancio nel 2021, il programma Travel Proud di Booking.com offre corsi gratuiti e inclusivi sull’ospitalità, per aiutare le strutture a comprendere meglio le sfide specifiche affrontate dai viaggiatori LGBTQ+ e a capire cosa si può fare per far sentire ogni ospite a proprio agio, indipendentemente dalla sua provenienza, da chi ama o da come si identifica. Al momento su Booking.com sono presenti più di 24.000 strutture certificate in tutto il mondo, con accoglienti alloggi Travel Proud disponibili in 118 Paesi e territori e oltre 7.030 città.
    ‘Noi di Booking.com crediamo che tutti dovrebbero poter essere se stessi ovunque nel mondo e l’industria dei viaggi ha un ruolo importante da svolgere affinchè questo avvenga – afferma il Regional Manager di Booking.com, Alessandro Callari -. Ecco perchè il programma di formazione gratuito Travel Proud, che abbiamo reso disponibile in italiano all’inizio di quest’anno, è così importante. E siamo lieti che l’Italia abbia il maggior numero di strutture Proud Certified a livello globale – avendo recentemente superando quota 6000. E’ una conferma del fatto che i nostri partner in Italia abbracciano la formazione e la possibilità di rendere l’ospitalità più inclusivà.

    – foto ufficio stampa Booking.com –

    (ITALPRESS).

  • Egitto, Patrick Zaki condannato a tre anni di carcere

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS/MNA) – Patrick Zaki è stato condannato a tre anni di carcere in Egitto. E’ quanto scrive Amnesty Italia su twitter: “Un verdetto scandaloso. Dopo 22 mesi di carcere durissimo e un processo iniziato più di un anno fa, l’immagine di Patrick trascinato via dall’aula del tribunale di Mansura è terrificante. Ora più che mai #FreePatrickZaki”.
    -foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Giuntoli “Obiettivo rendere la Juventus competitiva e virtuosa”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – Cristiano Giuntoli è pronto a prendere per mano la Juventus e accompagnarla per i prossimi anni verso un percorso virtuoso fatto di successi e conti in ordine. Il neo direttore sportivo bianconero ha le idee chiare, ma il suo primo passaggio in conferenza è dedicato alla sua ex squadra, il Napoli: “Ringrazio De Laurentiis e Chiavelli che otto anni fa mi hanno dato questa grande possibilità. Ringrazio il club, la città, i dirigenti e i calciatori”. Poi, subito a testa bassa sulla Juve: “Sono molto contento, ho avuto un’accoglienza straordinaria. Ho trovato un ambiente incredibile”. Negli ultimi anni i bianconeri hanno avuto qualche difficoltà: “Da fuori non sono un tipo che pensa ai problemi degli altri, ma adesso conta cosa faremo. La società mi ha chiesto di tornare ad essere competitivi e sostenibili, perchè il mondo va in questa direzione. Cercherò di portare la mia esperienza in questo club prestigioso”. A tenere banco c’è anche il mercato, anche se dalle parole di Giuntoli sembra potersi intuire che non ci saranno grandi novità, a meno di qualche uscita eccellente: “E’ stato confermato Rabiot che è un centrocampista molto forte, titolare nella Francia, è stato riscattato Milik ed è stato preso Weah. McKennie fuori dal progetto? Noi non l’abbiamo mai detto, ci sono ragazzi che si allenano a parte. Stiamo trattando con un paio di club per Zakaria, Arthur e Bonucci, per quest’ultimo non abbiamo ancora trovato una squadra che lo soddisfi”. Bocche cucite, quindi, anche sulla questione Lukaku: “Stiamo puntando forte su Kean, Vlahovic, Chiesa e Milik. Nel mercato ci sono dei sondaggi e poi si fanno i ricami. Siamo convinti di avere una squadra competitiva e un parco attaccanti competitivo. Il mercato in entrata per adesso è finito e stiamo razionalizzando la rosa. In questo momento pensiamo alle uscite e a nient’altro”. Le voci circolano, però, anche su una possibile partenza di Vlahovic, seguito da diverse big europee: “Dobbiamo dare una sistematina ai conti, noi puntiamo forte su Vlahovic, ovviamente in caso di offerte irrinunciabili ci penseremo”. Nessun obiettivo stagionale dichiarato, ma idee chiare: “Non dobbiamo darci obiettivi minimi, ma dobbiamo cercare di fare il massimo”, ha aggiunto Giuntoli. Infine, su Allegri: “Ci parlo tutti i giorni e non mi ha chiesto nessun giocatore, pensa che dobbiamo continuare come stiamo facendo con i giovani che hanno intrapreso questo percorso di crescita. Il mister crede che la squadra abbia grandi margini di miglioramento. Perchè è lui l’uomo giusto? L’anno scorso è stato molto difficile, una persona del livello di Allegri è stato l’ideale condottiero. E’ stato fatto un percorso. Crediamo che sia una persona in grado di portare avanti questo percorso con grande qualità. Pensiamo che per raggiungere dei successi servono mentalità, talento e disciplina. Siamo strasicuri che lui sia il più talentuoso di tutti”.
    – Foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Nuoto sincronizzato, Italia argento mondiale nel Team Tech

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Medaglia d’argento per l’Italia nel team tech di nuoto sincronizzato ai Mondiali di Fukuoka. Linda Cerruti, Lucrezia Ruggiero, Marta Iacoacci, Enrica Piccoli, Francesca Zunino, Isotta Sportelli, Sofia Mastroianni e Giulia Vernice si sono piazzate al secondo posto con 274.5155 (senza penalità). Oro alla Spagna con 281.6893. Bronzo agli Usa con 273.7396. Raggianti le azzurre, ai microfoni di RaiSport, dopo la premiazione. La prima a parlare è Linda Cerruti: “Questo Mondiale è solo un punto di partenza. Siamo una squadra molto coesa e certi traguardi uniscono ancora di più. La medaglia di oggi è dedicata a Giorgio Minisini (assente a Fukuoka per infortunio, ndr.)”. A ruota le fa eco la compagnia del duo tecnico, Linda Cerruti: “Rispetto alle altre gare siamo riuscite ad abbassare i battiti e a non commettere errori. Bravissime tutte”. “E’ stato bellissimo. Sul podio eravamo le più felici del mondo”, ha detto invece Enrica Piccoli, capitano e portavoce della squadra. In festa anche il direttore tecnico Patrizia Giallombardo e il tecnico della Fin Roberta Farinelli: “Siamo super emozionate. E’ un team nuovo, giovane: queste ragazze sono il futuro”.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Fisco, Salvini “Vogliamo realizzare il programma elettorale”

    Fisco, Salvini “Vogliamo realizzare il programma elettorale”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Un fisco equo ed amico è un obiettivo dichiarato del programma elettorale del centrodestra, tanto da essere citato esplicitamente al punto 4 delle proposte su cui gli elettori ci hanno premiato. Dobbiamo agire con buonsenso, aiutando milioni di italiani che hanno dichiarato i propri redditi ma che non sono riusciti a pagare le tasse o che non ce l’hanno fatta a tornare a lavorare. Così consentiremo anche allo Stato di incassare soldi che altrimenti non avrebbe mai”. Così il Vicepremier e Ministro Matteo Salvini.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Nella 5 km iridata Paltrinieri d’argento e Acerenza di bronzo

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Due medaglie per tornare protagonisti. Gregorio Paltrinieri è d’argento e Domenico Acerenza è di bronzo nella cinque chilometri dei Mondiali di nuoto di fondo alla Momochi beach di Fukuoka. Gli azzurri dissolvono tutti i dubbi e diradano le nuvole dopo aver mancato il podio e il pass olimpico nella distanza doppia. Vince ancora, e bissa il titolo della 10 km, il tedesco Florian Wellbrock, olimpionico e campione in carica, che parte e arriva in testa, dopo tre giri del circuito, in 53’58″0. Ai 2.5 km cedono tutti gli avversari eccetto gli azzurri, rimasti nella sua scia sino alla fine. Gregorio Paltrinieri tocca in 54’02″5, Domenico Acerenza in 54’04″2. L’altro tedesco Oliver Klemet – bronzo nella 10 chilometri – è quarto a quasi un minuto (54’57″2). Ancora più lontani gli altri attesi protagonisti, tra i quali l’ungherese Kristof Rasovszky, vicecampione iridato nella 10 km, a 1’25, e l’ucraino Michajlo Romanchuck, bronzo uscente, a 1’39.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).