Autore: ItalPress

  • Meloni “Palazzo Chigi? Come stare sull’ottovolante 24 ore su 24”

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    MILANO (ITALPRESS) – Questa settimana su “Chi”, in edicola dal 23 agosto, un’intervista esclusiva con Giorgia Meloni. Leggermente abbronzata al termine della sua vacanza in Puglia con la famiglia, e dopo un blitz in Albania ospite del primo ministro Edi Rama, la premier traccia un bilancio sulla sua estate e sui suoi primi dieci mesi di governo. “Sono riuscita a ritagliarmi qualche giorno di vacanza. Dovevo riuscirci. Sono più di due anni che non mi fermo e, a un certo punto, la stanchezza eccessiva rischia di farti perdere lucidità e concentrazione. Poi si sa che la Puglia è una delle mie mete preferite, se non fosse che è la principale nemica delle mie diete. E’ un ponte naturale tra Occidente e Oriente, per questo il governo l’ha scelta per ospitare i lavori del G7 nel 2024”, racconta.
    A proposito del suo incarico da premier: “Palazzo Chigi? E’ come stare sull’ottovolante 24 ore su 24. Ogni giorno è una sfida e riuscire a tenere insieme tutto è veramente difficile. A volte ti viene il desiderio di scendere da quell’ottovolante, di fermarti un momento e di tornare alla normalità. Ma è un pensiero che ti lambisce la mente solo per qualche istante e poi svanisce. Perchè sai che quello che stai facendo ha uno scopo, un senso più grande”, afferma.
    Il bilancio da mamma premier: “Le rinunce sono tante, sicuramente. A volte mi manca la quotidianità, le piccole cose, anche le più semplici. La mia vita è sempre stata una gara contro il tempo, ma ora lo è come mai prima. Per questo faccio ogni giorno i salti mortali per comprimere al massimo la mia folle agenda e ritagliare più tempo possibile per stare con mia figlia Ginevra. Il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo e non possiamo permetterci il lusso di sprecarlo”.
    -foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

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    Meloni “Palazzo Chigi? Come stare sull’ottovolante 24 ore su 24”

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    MILANO (ITALPRESS) – Questa settimana su “Chi”, in edicola dal 23 agosto, un’intervista esclusiva con Giorgia Meloni. Leggermente abbronzata al termine della sua vacanza in Puglia con la famiglia, e dopo un blitz in Albania ospite del primo ministro Edi Rama, la premier traccia un bilancio sulla sua estate e sui suoi primi dieci mesi di governo. “Sono riuscita a ritagliarmi qualche giorno di vacanza. Dovevo riuscirci. Sono più di due anni che non mi fermo e, a un certo punto, la stanchezza eccessiva rischia di farti perdere lucidità e concentrazione. Poi si sa che la Puglia è una delle mie mete preferite, se non fosse che è la principale nemica delle mie diete. E’ un ponte naturale tra Occidente e Oriente, per questo il governo l’ha scelta per ospitare i lavori del G7 nel 2024”, racconta.
    A proposito del suo incarico da premier: “Palazzo Chigi? E’ come stare sull’ottovolante 24 ore su 24. Ogni giorno è una sfida e riuscire a tenere insieme tutto è veramente difficile. A volte ti viene il desiderio di scendere da quell’ottovolante, di fermarti un momento e di tornare alla normalità. Ma è un pensiero che ti lambisce la mente solo per qualche istante e poi svanisce. Perchè sai che quello che stai facendo ha uno scopo, un senso più grande”, afferma.
    Il bilancio da mamma premier: “Le rinunce sono tante, sicuramente. A volte mi manca la quotidianità, le piccole cose, anche le più semplici. La mia vita è sempre stata una gara contro il tempo, ma ora lo è come mai prima. Per questo faccio ogni giorno i salti mortali per comprimere al massimo la mia folle agenda e ritagliare più tempo possibile per stare con mia figlia Ginevra. Il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo e non possiamo permetterci il lusso di sprecarlo”.
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  • Consumi, negli ultimi 30 anni sempre più tecnologia e tempo libero

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    ROMA (ITALPRESS) – E’ la tecnologia, con i Pc e i prodotti audiovisivi e multimediali, ma soprattutto i telefoni, a segnare un vero e proprio boom nei consumi degli italiani negli ultimi 30 anni. I primi, con un aumento della spesa pro capite in termini reali del 786%, i secondi con un incremento addirittura del 5.339%. In forte crescita, all’interno del comparto del tempo libero, anche i servizi ricreativi e culturali (+93%); in calo i pasti in casa (-11,2%), mobili ed elettrodomestici (-5,1%) e il consumo di elettricità e gas (-12,2%), anche in virtù della riduzione degli sprechi e delle politiche di risparmio energetico. E’ quanto emerge da un’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio sui consumi delle famiglie italiane tra il 1995 e il 2023. Per quanto riguarda i consumi complessivi, nel 2022 – con 20.810 euro pro capite – la spesa delle famiglie è ancora inferiore ai livelli del 2019 (20.914 euro) e nel 2024 non saranno recuperati i livelli di picco del 2007 (21.365 euro contro i 21.569 euro).
    Il 2023, tuttavia, si può definire come l’anno del ritorno alla normalità grazie soprattutto al consistente contributo della filiera turistica che, rispetto all’anno scorso, registra aumenti consistenti per viaggi, vacanze e alberghi (+23,6%), servizi ricreativi e culturali (+9,7%), bar e ristoranti (+8%). Cresce tutto ciò che è tecnologia, come gli elettrodomestici cosiddetti bruni e i personal computer che fanno parte della multimedialità e dell’audiovisivo, dove contribuiscono alla creazione dei palinsesti per lo svago fruito in casa (nel 2023 nove volte la dimensione del 1995 e quasi il triplo rispetto al 2007). Prova ne sia che l’acquisto di servizi ricreativi e culturali prodotti altrove è cresciuto “solo” del 93% nello stesso periodo. Al di là della tecnologia resta poco altro in termini di crescite spettacolari. E non potrebbe essere diversamente, vista la complessiva stagnazione dei consumi nel lungo periodo di cui siamo ben consapevoli. Fenomeno, questo, testimoniato, per esempio, dalla dinamica di vestiario e calzature, una volta categoria centrale nella spesa degli italiani e oggi ancora ai livelli di quasi trent’anni fa.
    Ed è altrettanto interessante la dinamica della spesa per l’elettricità e il gas. Le politiche di risparmio energetico funzionano e gli sprechi si riducono. Cioè si riduce la quantità, ovvero la spesa in termini reali. Per l’energia e, in generale, le spese per l’abitazione, purtroppo vale quanto discusso di recente a proposito delle spese obbligate: la crescita dei prezzi unitari di questi beni (sono classificati come tali, non invece servizi) ne ha sviluppato la quota di spesa, generando una inevitabile compressione dei consumi liberi e, quindi, del benessere economico che le famiglie ritraggono dalla spesa per consumi. Si nota la sostanziale stazionarietà della spesa per alimentazione, ove si abbia l’accortezza di sommare alimentazione in casa e fuori casa. Naturalmente, le due componenti hanno trend radicalmente diversi, e questo vale anche al netto dell’approssimazione introdotta dall’utilizzo della popolazione residente e non di quella teoricamente sottostante la spesa sul territorio.
    Mentre il fuori casa è sospinto dalla tendenza a sviluppare benessere individuale attraverso la fruizione di servizi legati al tempo libero, l’alimentazione in casa è compressa anche dalle tendenze demografiche. Una popolazione più anziana richiede, strutturalmente, meno contributi alimentari di base e più contenuto di servizio. Sta alle imprese rispondere con successo a queste ineludibili sfide. Come visto, sebbene in crescita, i consumi non torneranno alla fine del 2023 ai livelli del 2019 e resteranno lontani dal picco del 2007, anche nella media del 2024. Salvo tempo libero, tecnologia e viaggi e alberghi, nessuna macro-funzione riesce a tornare, nel 2023, ai livelli di spesa pro capite del 2019. In termini reali, elettricità, gas e altri combustibili, mobili ed elettrodomestici e alimentari consumati in casa mostrano spese reali inferiori a quasi trent’anni prima. Nel complesso, tuttavia, l’anno in corso si presenta per molti aspetti come il vero ritorno alla normalità. Il contributo del turismo è ben visibile: dai servizi ricreativi e culturali (+9,7%) agli alberghi e ai viaggi (+23,6%), fino ai consumi fuori casa presso i pubblici esercizi (+8%). Sono questi i pilastri della potenziale crescita economica, generata, appunto, dal terziario di mercato, in attesa di una ripresa della manifattura esportatrice. “La crescita dei servizi e del turismo potrebbe riportare quest’anno i consumi a un livello di normalità – afferma il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli – Consumi
    che, peraltro, valgono il 60% del Pil. L’economia, però, è in fase di rallentamento e alcuni nodi sono ancora irrisolti. Mancano, infatti, all’appello un piano di rilancio del Sud, la piena realizzazione di riforme e investimenti del Pnrr e una profonda riforma fiscale in tempi rapidi”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • In barca a vela con 700 chili di cocaina al largo delle Canarie, 4 arresti

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    ROMA (ITALPRESS) – Un carico di 700 chili di cocaina, proveniente dal Sud America, è stato rinvenuto e sequestrato a bordo di un’imbarcazione oggetto di convergenti indagini da parte della DIA e della Guardia Civil Spagnola. Nell’operazione sono stati tratti in arresto due cittadini italiani, un cittadino croato e un serbo. Sui due italiani e sul croato, in particolare, da tempo si erano concentrate le attenzioni della Direzione Investigativa Antimafia, nell’ambito di attività di indagine condotta sotto la direzione della Procura presso il Tribunale di Palermo – Direzione Distrettuale Antimafia che già nel novembre 2022 aveva portato alla localizzazione e cattura, in Turchia, di un latitante ricercato dal 2018 in quanto colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Reggio Calabria nell’ambito dell’operazione “Pollino – European ‘ndrangheta connection”, e condannato in primo grado alla pena di 22 anni e 8 mesi di reclusione per il reato di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
    Le indagini hanno consentito l’individuazione dell’imbarcazione a vela “Rossio” battente bandiera polacca, di proprietà di uno dei cittadini italiani arrestati, quale possibile vettore di ingenti quantitativi di stupefacente sulla rotta atlantica, in convergenza con le contestuali indagini condotte dall’U.C.O. della Guardia Civil spagnola, dalla polizia croata e da quella serba.
    Per tale motivo, al termine di uno scambio informativo avviato per il tramite della Direzione Centrale Servizi Antidroga sul canale di cooperazione internazionale sotto egida EUROPOL, e avvalendosi degli strumenti messi a disposizione dalla rete antimafia @ON, sul conto dell’imbarcazione è stata richiesta congiuntamente, dalla DIA e dalla Guardia Civil spagnola, l’iscrizione di un alert di controllo presso il Maritime Analysis and Operations Centre (Narcotics) di Lisbona.
    Il 5 agosto scorso, a circa 500 miglia nautiche nord ovest dalle isole Canarie, l’Unità Operativa Centrale della Guardia Civil, collaborata dalle unità di intervento speciali, del servizio marittimo e del servizio aereo, in costante coordinamento – da parte di EUROPOL – con i collaterali organi investigativi italiano, croato e serbo, procedeva quindi all’abbordaggio del natante, sul quale sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro 700 chilogrammi di cocaina, traendo in arresto i due cittadini italiani che si trovavano a bordo dell’imbarcazione, mentre il serbo e il croato controllavano le operazioni da terra a Las Palmas di Gran Canaria, dove sono stati arrestati.
    Le indagini proseguono congiuntamente, in Spagna, Italia, Croazia e Serbia, sotto il coordinamento delle rispettive autorità giudiziarie e in costante raccordo operativo da parte di EUROPOL, per accertare ulteriori responsabilità in ordine alla provenienza e alla destinazione finale dell’ingente carico di stupefacenti.
    foto Agenzia Fotogramma
    (ITALPRESS).

  • In barca a vela con 700 chili di cocaina al largo delle Canarie, 4 arresti

    In barca a vela con 700 chili di cocaina al largo delle Canarie, 4 arresti

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    ROMA (ITALPRESS) – Un carico di 700 chili di cocaina, proveniente dal Sud America, è stato rinvenuto e sequestrato a bordo di un’imbarcazione oggetto di convergenti indagini da parte della DIA e della Guardia Civil Spagnola. Nell’operazione sono stati tratti in arresto due cittadini italiani, un cittadino croato e un serbo. Sui due italiani e sul croato, in particolare, da tempo si erano concentrate le attenzioni della Direzione Investigativa Antimafia, nell’ambito di attività di indagine condotta sotto la direzione della Procura presso il Tribunale di Palermo – Direzione Distrettuale Antimafia che già nel novembre 2022 aveva portato alla localizzazione e cattura, in Turchia, di un latitante ricercato dal 2018 in quanto colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Reggio Calabria nell’ambito dell’operazione “Pollino – European ‘ndrangheta connection”, e condannato in primo grado alla pena di 22 anni e 8 mesi di reclusione per il reato di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
    Le indagini hanno consentito l’individuazione dell’imbarcazione a vela “Rossio” battente bandiera polacca, di proprietà di uno dei cittadini italiani arrestati, quale possibile vettore di ingenti quantitativi di stupefacente sulla rotta atlantica, in convergenza con le contestuali indagini condotte dall’U.C.O. della Guardia Civil spagnola, dalla polizia croata e da quella serba.
    Per tale motivo, al termine di uno scambio informativo avviato per il tramite della Direzione Centrale Servizi Antidroga sul canale di cooperazione internazionale sotto egida EUROPOL, e avvalendosi degli strumenti messi a disposizione dalla rete antimafia @ON, sul conto dell’imbarcazione è stata richiesta congiuntamente, dalla DIA e dalla Guardia Civil spagnola, l’iscrizione di un alert di controllo presso il Maritime Analysis and Operations Centre (Narcotics) di Lisbona.
    Il 5 agosto scorso, a circa 500 miglia nautiche nord ovest dalle isole Canarie, l’Unità Operativa Centrale della Guardia Civil, collaborata dalle unità di intervento speciali, del servizio marittimo e del servizio aereo, in costante coordinamento – da parte di EUROPOL – con i collaterali organi investigativi italiano, croato e serbo, procedeva quindi all’abbordaggio del natante, sul quale sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro 700 chilogrammi di cocaina, traendo in arresto i due cittadini italiani che si trovavano a bordo dell’imbarcazione, mentre il serbo e il croato controllavano le operazioni da terra a Las Palmas di Gran Canaria, dove sono stati arrestati.
    Le indagini proseguono congiuntamente, in Spagna, Italia, Croazia e Serbia, sotto il coordinamento delle rispettive autorità giudiziarie e in costante raccordo operativo da parte di EUROPOL, per accertare ulteriori responsabilità in ordine alla provenienza e alla destinazione finale dell’ingente carico di stupefacenti.
    foto Agenzia Fotogramma
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  • Vannacci “Non sono un orco”. Crosetto “Ho agito da ministro”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Non dirò nulla sul contenuto della comunicazione con Salvini, ma mi ha fatto piacere sicuramente. Come fa piacere ogni volta che qualcuno mostra interesse per un servitore dello Stato e per come può sentirsi”. Lo ha detto il generale Roberto Vannacci, al centro delle polemiche per il libro “Il mondo al contrario”, in un’intervista al Corriere della Sera. “Non sono un mostro, nè un orco”, precisa. Vannacci non fa nessun passo indietro: “Fintanto che non offendo e non ledo la dignità di qualcuno ho diritto ad esprimere la mia opinione. Se dico che una persona non mi piace non è un’offesa, cosa ben diversa dal dire che quel qualcuno è uno st… Rivendico il diritto di criticare, purchè rimanga nel perimetro delle cose non perseguibili per legge. Per questo credo che la legge Zan sull’omotransfobia avrebbe aperto una strada ai limiti dei delitti d’opinione”. Sulla vicenda, in un’altra intervista al Corriere della Sera, interviene il ministro della Difesa Guido Crosetto: “Rifarei quello che ho fatto perchè il ministro alla Difesa doveva agire così. Non ho parlato da esponente politico ma da rappresentante delle istituzioni”. “Consultandomi con i vertici militari, ho chiesto si facesse chiarezza interna e poi ho agito con tre fini: tutelare lo stesso generale, le Forze armate, e i valori costituzionali e repubblicani”. “Il cambiamento di funzioni – spiega – io non l’avrei nemmeno fatto, proprio per spegnere il caso ed evitare che Vannacci diventasse un martire. Ma le assicuro che le persone con cui ho parlato e che poi hanno agito avrebbero preteso molta più durezza. Il procedimento interno, già avviato, valuterà la posizione del generale e deciderà”.
    -foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS)

  • Manovra, Cimo-Fesmed “Piano Marshall per abbattere le liste d’attesa”

    Salute e Medicina: scopri gli aggiornamenti di oggi su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “E’ ancora una volta una manovra economica che ignora la grave emergenza del settore sanitario, quella che si prospetta per il prossimo anno. I 4 miliardi richiesti dal Ministro della Salute Orazio Schillaci per tentare di risollevare la più grande infrastruttura del Paese sono destinati a rimanere carta straccia perchè si decide di puntare su altri settori ritenuti evidentemente più strategici e importanti della salute della popolazione: lo scorso anno 900 milioni al calcio, oggi 2 miliardi alla TIM. Anzi, pare che la richiesta arrivata dal MEF sia quella di “tagliare i rami secchi” e di “razionalizzare le spese”. Come se, dopo il decennio di tagli cui è stato sottoposto il Servizio sanitario nazionale, ci fosse ancora qualcosa da tagliare senza compromettere la qualità e la sicurezza dei servizi”. E’ quanto denuncia in una nota il sindacato dei medici Cimo-Fesmed.
    “Di certo – si legge ancora – non si potrà tagliare ulteriormente il numero di posti letto ospedalieri ed il tasso di ricovero, considerato che entrambi risultano ampiamente al di sotto dello standard stabilito dalla norma: tra il 2010 ed il 2020 sono stati persi 39.000 posti letto ospedalieri, scesi a 3,18 per 100.000 abitanti a fronte dello standard pari a 3,7 per 100.000 abitanti; secondo i dati OCSE, invece, nello stesso decennio l’Italia è stato, dopo il Messico, il Paese con la più elevata riduzione del tasso di ospedalizzazione (- 32,61%), pari a 93,13 per 1000 abitanti a fronte dei 160 per 1000 abitanti previsti dallo standard del DM 70/15. E il taglio più drastico si è verificato proprio nelle Aziende Ospedaliere, quelle destinate alle alte specialità, in cui i ricoveri ordinari sono calati del 71,41%. Probabilmente la vera inappropriatezza sta in un’offerta sanitaria inadeguata rispetto ai reali bisogni di salute dei cittadini”.
    Tuttavia, per il sindacato, “alcune spese possono essere ottimizzate, utilizzando ad esempio in modo più oculato i milioni di euro con cui vengono ricoperte d’oro le cooperative chiamate a far coprire i turni negli ospedali ai medici a gettone. Risorse che vengono prese dalla voce di bilancio “beni e servizi” per non superare il tetto alla spesa per il personale che impedisce a Regioni e aziende di incentivare i dipendenti: per la Federazione CIMO-FESMED, invece, queste risorse si potrebbero utilizzare, almeno per i prossimi due anni, per finanziare un piano di recupero dei tempi di attesa ricorrendo al lavoro del personale sanitario in servizio attraverso strumenti incentivanti. Un trasferimento di fondi che, quasi a costo zero, garantirebbe un reale vantaggio per i cittadini”.
    “Senza un vero e proprio Piano Marshall il dramma delle liste d’attesa non si può superare – dice Guido Quici, presidente della Federazione CIMO-FESMED -. Ma non nascondiamoci dietro a un dito: queste possono essere misure tampone che tuttavia non sono in grado di rilanciare la sanità pubblica. Se si vuole salvare il SSN occorrono investimenti veri per aumentare l’offerta sanitaria, rafforzando i servizi ambulatoriali presenti sul territorio e recuperando le prestazioni ospedaliere falcidiate negli anni, ed assumere personale”.
    “Ed è vero che le risorse non ci sono, ma è anche vero che non si fa nulla per trovare quei 4 miliardi richiesti dal Ministro Schillaci – aggiunge Quici -: non c’è all’orizzonte alcuna intenzione di lavorare ad una seria e concreta lotta all’evasione fiscale, che da sola consentirebbe di trovare molti più soldi di qualsiasi tassa sugli extraprofitti; e si continua a voler ignorare la possibilità di ricorrere al MES che, vista la situazione, darebbe una vera boccata d’ossigeno alla sanità pubblica. Se invece l’intenzione è quella di privatizzare il Servizio sanitario nazionale occorrerebbe avere quantomeno il coraggio di confermare pubblicamente una decisione già assunta da tempo e di spiegarne le conseguenze ai cittadini”, conclude.

    – foto ufficio stampa Cimo-Fesmed –
    (ITALPRESS).

  • Il Milan parte bene: Giroud e Pulisic stendono il Bologna

    Il Milan parte bene: Giroud e Pulisic stendono il Bologna

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    BOLOGNA (ITALPRESS) – Basta un tempo al Milan per avere la meglio sul Bologna ed espugnare così il Dall’Ara per 2-0. Sono Giroud e il neo acquisto Pulisic a mettere la firma sui due gol che valgono i primi tre punti della stagione per gli uomini di Pioli, che iniziano così con il piede giusto. Dopo soli 20 secondi, gli emiliani si rendono pericolosi con il gran sinistro dalla lunga distanza di Lykogiannis che centra in pieno la traversa a Maignan battuto. Dopo un avvio poco brillante, gli ospiti passano in vantaggio all’11’ alla prima occasione. Pulisic sventaglia sulla sinistra per Reijnders che si inserisce bene e serve al volo di sinistro Giroud, il quale infila Skorupski con un piatto destro di prima intenzione. I rossoneri giocano bene e al 21′ trovano subito il raddoppio. Pulisic chiede e ottiene il triangolo con Giroud, va al tiro dal limite con un bel destro e insacca a mezza altezza nell’angolino alle spalle di Skorupski siglando la sua prima rete in Italia. Il portiere polacco deve mettere i guantoni al 28′ per neutralizzare un mancino volante di Giroud ed evitare così il tris. I rossoblù si rivedono al 34′, quando Ferguson ci prova con il destro trovando però attento Maignan alla respinta di pugno. Il primo tempo si chiude sul doppio vantaggio per Calabria e compagni.
    I padroni di casa partono meglio nella ripresa e al quarto d’ora creano una buona occasione con Ndoye, che salta Calabria e ci prova con un sinistro da posizione defilata centrando il palo esterno. Un minuto più tardi ci vuole un bel riflesso di Maignan per alzare in angolo un destro di Aebischer, ben lanciato in area da Zirkzee. L’ultima chance della gara arriva allo scadere, quando Leao scappa sulla sinistra, dribbla Beukema e va al tiro con il sinistro ma la palla si ferma sul palo. Il risultato non cambierà più. Al termine dei primi 90 minuti del campionato, il Milan raggiunge così altre 7 squadre a quota 3 punti.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

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    Il Milan parte bene: Giroud e Pulisic stendono il Bologna

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    BOLOGNA (ITALPRESS) – Basta un tempo al Milan per avere la meglio sul Bologna ed espugnare così il Dall’Ara per 2-0. Sono Giroud e il neo acquisto Pulisic a mettere la firma sui due gol che valgono i primi tre punti della stagione per gli uomini di Pioli, che iniziano così con il piede giusto. Dopo soli 20 secondi, gli emiliani si rendono pericolosi con il gran sinistro dalla lunga distanza di Lykogiannis che centra in pieno la traversa a Maignan battuto. Dopo un avvio poco brillante, gli ospiti passano in vantaggio all’11’ alla prima occasione. Pulisic sventaglia sulla sinistra per Reijnders che si inserisce bene e serve al volo di sinistro Giroud, il quale infila Skorupski con un piatto destro di prima intenzione. I rossoneri giocano bene e al 21′ trovano subito il raddoppio. Pulisic chiede e ottiene il triangolo con Giroud, va al tiro dal limite con un bel destro e insacca a mezza altezza nell’angolino alle spalle di Skorupski siglando la sua prima rete in Italia. Il portiere polacco deve mettere i guantoni al 28′ per neutralizzare un mancino volante di Giroud ed evitare così il tris. I rossoblù si rivedono al 34′, quando Ferguson ci prova con il destro trovando però attento Maignan alla respinta di pugno. Il primo tempo si chiude sul doppio vantaggio per Calabria e compagni.
    I padroni di casa partono meglio nella ripresa e al quarto d’ora creano una buona occasione con Ndoye, che salta Calabria e ci prova con un sinistro da posizione defilata centrando il palo esterno. Un minuto più tardi ci vuole un bel riflesso di Maignan per alzare in angolo un destro di Aebischer, ben lanciato in area da Zirkzee. L’ultima chance della gara arriva allo scadere, quando Leao scappa sulla sinistra, dribbla Beukema e va al tiro con il sinistro ma la palla si ferma sul palo. Il risultato non cambierà più. Al termine dei primi 90 minuti del campionato, il Milan raggiunge così altre 7 squadre a quota 3 punti.
    – foto LivePhotoSport –
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  • Immigrazione, Bonaccini “E’ emergenza, rischio tendopoli nelle città”

    Immigrazione, Bonaccini “E’ emergenza, rischio tendopoli nelle città”

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    FIRENZE (ITALPRESS) – “C’è una vera e propria emergenza, abbastanza annegata dalla stampa. Se ci fosse un altro governo sarebbe la prima notizia dei telegiornali”. Lo ha detto il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, nel corso di un incontro a Viareggio parlando dell’emergenza immigrazione. “Ci sono arrivi triplicati, le cose il governo non solo non le ha risolte, ma si stanno aggravando. Ora abbiamo il rischio che nelle città arrivino le tendepoli. Serve un’altra Conferenza delle Regioni e serve che presto che con il governo ci sia un incontro, altrimenti rischiamo una stagione problematica. Si coinvolgono le Regioni e i Comuni perchè noi vorrei che il governo scarichi le responsabilità, come sta facendo, su prefetti e sindaci”, ha aggiunto Bonaccini.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –