Autore: ItalPress

  • Erdogan dice sì alla Svezia nella Nato, per Stoltenberg “passo storico”

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    VILNIUS (LITUANIA) (ITALPRESS) – “Sono felice di annunciare che dopo l’incontro con il presidente turco e il primo ministro svedese, il presidente Erdogan ha accettato di inoltrare il protocollo di adesione della Svezia alla Grande Assemblea Nazionale il prima possibile e garantirne la ratifica. Questo è un passo storico che rende tutti gli alleati della Nato più forti e più sicuri”. Così su Twitter il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS)

  • Accordo Confindustria-Intesa Sanpaolo, 3 miliardi per le imprese sarde

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    CAGLIARI (ITALPRESS) – Transizione sostenibile, indipendenza energetica e digitalizzazione delle pmi. Sono i punti cardine della declinazione territoriale sarda dell’accordo tra Confindustria e Intesa Sanpaolo, presentata a Cagliari nell’ambito di un incontro che ha messo in luce le prospettive economiche del territorio e le leve per la crescita.
    Siglato nell’ottobre 2021, in una congiuntura economica ancora condizionata dalla pandemia, il protocollo nazionale allora sottoscritto dal Presidente di Confindustria Carlo Bonomi e dal CEO di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, individuava alcuni strumenti utili per affrontare la crisi. Oggi l’Associazione di rappresentanza delle imprese manifatturiere e di servizi e il Gruppo bancario rafforzano la collaborazione in un contesto diverso, ponendo l’accento proprio sul tema della Transizione sostenibile, indipendenza energetica e digitalizzazione delle pmi. Per gli imprenditori sardi il credito disponibile è di 3 miliardi di euro rispetto ai 150 messi a disposizione a livello nazionale.
    Ad aprire i lavori, i saluti di Antonello Argiolas, Presidente Confindustria Sardegna Meridionale e di Maurizio de Pascale, Presidente Confindustria Sardegna. Anna Roscio, Executive Director Sales & Marketing Imprese di Intesa Sanpaolo, ha illustrato il percorso congiunto banca-associazione. Stefano Cappellari, Direttore Regionale Piemonte Nord, Valle D’Aosta e Sardegna di Intesa Sanpaolo, è entrato nel merito dell’attuazione territoriale del protocollo.
    Emanuele Orsini, Vice Presidente per il Credito, la Finanza e il Fisco di Confindustria e Stefano Barrese, Responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, si sono confrontati nel dibattito finale su competitività, innovazione e sostenibilità. Sono i tre driver indicati dal protocollo per promuovere l’evoluzione del sistema produttivo in coerenza con le linee guida del PNRR, ponendo al centro della collaborazione azioni a supporto delle aziende in ambito di digitalizzazione e innovazione, rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale, potenziamento delle filiere e sostenibilità.
    Inoltre, con il recente programma ‘Motore Italia Transizione Energeticà, Intesa Sanpaolo ha approntato una serie di iniziative per incentivare gli investimenti in energia da fonti rinnovabili e favorire i processi di autonomia energetica delle imprese italiane aumentandone la competitività e generando benefici economici, ambientali e sociali.
    Il contributo di analisi economica è stato curato da Giovanni Foresti, economista della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.
    ‘Le aziende italiane si sono indebitate per oltre 300 miliardi per fare fronte alla pandemia e al caro-energia e il forte aumento dei tassi determinato dalle recenti decisioni della Bce crea tensioni finanziarie alle imprese e rappresenta un grosso freno ai nuovi investimenti, in un momento storico in cui costituiscono una leva centrale per portare avanti con successo la transizione green e digitale in atto – ha detto Orsini -. Per questo è essenziale alleviare le tensioni attraverso operazioni di rinegoziazione e allungamento dei prestiti, lavorando per una maggiore flessibilità nelle regole europee. E in questo quadro la collaborazione banca-impresa diventa un tassello fondamentale per portare avanti soluzioni comuni in grado di dare sollievo a imprese e famiglie e scongiurare la spinta restrittiva su investimenti e consumi e quindi una frenata dell’economia. Con questa consapevolezza Intesa Sanpaolo e Confindustria lavorano da anni insieme a supporto della crescita delle imprese e l’accordo che abbiamo presentato oggi si pone come obiettivo proprio il sostegno alle imprese nella transizione sostenibile, nella digitalizzazione e nell’indipendenza energeticà.
    Per Stefano Barrese ‘il nostro Paese ha bisogno di investimenti per garantire competitività e sviluppo. Confindustria e Intesa Sanpaolo condividono questa esigenza e offrono soluzioni concrete e modulabili per le nuove esigenze delle imprese. Abbiamo già avuto la riprova che nella complessità possono emergere soluzioni ed opportunità. Se siamo riusciti ad affrontare emergenze come la pandemia o la crisi energetica conseguente al conflitto russo-ucraino è grazie anche al coraggio delle aziende e alla collaborazione tra banca e sistema imprenditoriale – ha aggiunto -. L’accordo con Confindustria punta a garantire un accompagnamento congiunto e il sostegno finanziario necessario per realizzare piani di crescita, di innovazione e di transizione energetica nell’ottica della sostenibilità. In particolare, per gli imprenditori sardi il credito disponibile è di 3 miliardi di euro rispetto ai 150 messi a disposizione a livello nazionalè.
    Secondo Antonello Argiolas ‘l’alleanza tra banche e imprese si configura come un elemento strategico fondamentale per il funzionamento di ogni economia moderna. L’accordo tra Confindustria la più importante organizzazione datoriale in Italia e, Intesa Sanpaolo la più grande Banca italiana è un perfetto esempio di collaborazione. Le nostre imprese associate che hanno affrontato un lungo periodo di fortissime difficoltà, (pandemia, aumenti delle materie prime, aumento dei costi energetici) sono riuscite in qualche maniera a superarle dimostrando una grande resilienza, si trovano ora ad affrontare una nuova sfida: quella della transizione ambientale e digitale. Transizione necessaria alla luce della complessità dei nuovi scenari geopolitici e climatici che stiamo affrontando. Le imprese purtroppo si trovano oggi ad operare in un contesto reso ancora più complesso, dall’incremento repentino e significativo dei tassi di interesse che si è avuto negli ultimi mesi a partire dallo scorso settembre – ha proseguito -. Questa situazione complica e scoraggia la realizzazione di nuovi investimenti proprio nel momento in cui essi avrebbero dovuto correre per recuperare il tempo perso e rispettare i vincoli delle scadenze del PNRR. PNRR un’opportunità imperdibile per le nostre imprese per aggiornare i modelli di business e conseguire una crescita significativa, aumentando la propria competitività. In questo senso, il PNRR si configura come una leva strategica fondamentale da sfruttare appieno. E’ fondamentale quindi lavorare tutti insieme per creare un ambiente favorevole all’innovazione, all’accesso al credito e alle opportunità di finanziamento per le imprese, in modo da consentire loro di realizzare appieno il proprio potenziale e di contribuire in modo significativo alla crescita economica della regionè.
    ‘A distanza di tre anni dal lockdown e con poco più di un anno trascorso dall’inizio del conflitto russo-ucraino, la situazione economica del sistema produttivo sardo non ha ancora raggiunto i livelli pre-pandemia – ha affermato Maurizio de Pascale -. E strumenti come quelli messi a disposizione dall’accordo tra Confindustria e Intesa Sanpaolo sono diventati essenziali per sostenere e supportare le esigenze delle imprese di tutte le dimensioni, ma in particolare delle PMI, che costituiscono l’ossatura del sistema produttivo locale. E’ di cruciale importanza poter affiancare e accompagnare queste imprese durante la transizione tecnologica e ambientale. In questo quadro anche le ZES costituiscono un volano di potenziale di sviluppo per il nostro territorio ed è per questo che bisogna renderle rapidamente operative rafforzando la collaborazione tra pubblico e privato. Attraverso questa collaborazione è possibile, infatti, creare un tessuto produttivo green, sostenibile e favorevole all’innovazione e all’adozione di nuove tecnologie, consentendo alle imprese di rimanere competitive sui mercati nazionali ed internazionalì.
    ‘Questo appuntamento rafforza l’accordo che abbiamo siglato con Confindustria a fine 2021 – ha sottolineato Anna Roscio -. L’obiettivo è aiutare le nostre imprese nel rafforzare ulteriormente il processo di digitalizzazione, transizione sostenibile ed energetica, oltre alla crescita dimensionale. Temi a cui si aggiunge l’importanza delle capacità manageriali e delle nuove competenze. Le nuove sfide per le imprese si giocano infatti nella capacità di miglioramento della propria competitività e produttività, facendo leva sulla sostenibilità ambientale, sociale e di governance. Il nostro obiettivo è anche incentivare l’indipendenza energetica delle imprese agevolando gli investimenti nelle rinnovabili e nelle comunità energetiche rinnovabili, ancor più importanti nelle situazioni insulari dove l’approvvigionamento è difficile e costosò.
    ‘Dal nostro lavoro sul territorio emerge, pur in un contesto complesso, una positiva determinazione dell’imprenditoria sarda. Nel 2022 abbiamo osservato un buon andamento dell’export, che ha realizzato un +58,8% rispetto ai livelli pre-Covid del 2019 – ha detto Stefano Cappellari -. Anche il primo trimestre 2023 è in crescita del 5,1% rispetto allo stesso periodo del 2022, in particolare nei settori prodotti in metallo, agroalimentare e meccanica, e senza considerare il petrolifero. Il Pnrr rappresenta la più grande opportunità per realizzare un vero rilancio, stiamo lavorando per mettere in connessione i grandi progetti con il tessuto economico-produttivo, con uno sguardo particolare alle progettualità connesse alla logistica, facendo leva sulle ZES’.
    L’economia sarda è caratterizzata da un peso elevato del terziario e, al contempo, è in grado di esprimere alcune eccellenze anche nel manifatturiero, nell’agricoltura e nelle costruzioni.
    Nel terziario – come emerge da un’analisi della Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo – spicca il turismo: le imprese della regione appartenenti a questo settore (13mila e 500) rappresentano il 9,3% del totale. Il territorio, nel pre-COVID, accoglieva ogni anno quasi 16 milioni di turisti (15.834.400 nel 2019); nel 2022 le presenze di turisti sull’isola hanno superato i livelli 2019 del 3,5% arrivando a contare 16.387.887 presenze.
    Anche l’agricoltura e l’allevamento hanno un peso rilevante sul territorio. Si contano circa 35 mila imprese agricole, con una rappresentatività sul totale nazionale del 4,9% e con un peso sul totale delle imprese sarde del 24,2% (dati 2022). Questo settore in Sardegna impiega il 9,5% degli occupati (5,4% in Italia) e produce il 4,1% del valore aggiunto (vs. 2,2% in Italia) (dati 2021).
    Il settore delle costruzioni, con quasi 20mila e 400 imprese, rappresenta poco meno del 5% del valore aggiunto regionale, in linea con la media italiana. Le imprese attive in Sardegna sono concentrate prevalentemente nelle due province di Cagliari e Sassari, che insieme totalizzano quasi tre quarti del totale.
    Nel manifatturiero oltre il 70% degli addetti è impiegato in cinque settori: Alimentare, Prodotti in metallo, Riparazione, Manutenzione e installazione macchine e attrezzature, Industria del legno e sughero e Prodotti e materiali da costruzione.
    La pandemia prima e la crisi energetica poi hanno reso ancora più prioritari gli investimenti in tecnologia, sostenibilità, risparmio energetico e rinnovabili. Investire conviene perchè accresce la competitività, avvicina i mercati di sbocco e mitiga i rischi di lungo termine legati ai cambiamenti climatici e alla disponibilità delle materie prime. Peraltro, negli ultimi anni la Sardegna è la regione italiana che ha registrato l’aumento maggiore della potenza installata nel fotovoltaico, salita a quota 1.141 MW, il 54,1% in più rispetto al 2016 (+30,1% il dato medio italiano). Si è portata così al quarto posto in Italia per potenza installata pro-capite, alle spalle di Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Trentino-Alto Adige.
    La collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Confindustria ha una storia più che decennale. Nata da un’interpretazione sinergica e condivisa del rapporto tra banca e impresa, si è rafforzata nel corso degli ultimi anni. A partire dal 2009, infatti, sono stati sottoscritti una serie di accordi improntati a una visione di politica industriale di ampio respiro, finalizzati a rendere la finanza e il credito componenti strategiche al servizio della competitività del mondo imprenditoriale. Sono stati declinati e condivisi temi cruciali quali: internazionalizzazione, sostegno alle filiere produttive, investimenti in ricerca e innovazione, valorizzazione degli aspetti qualitativi del credito. Queste iniziative congiunte hanno consentito di supportare decine di migliaia di imprese e pmi con credito per oltre 200 miliardi di euro, affiancandole nelle fasi più critiche di uno scenario economico in continua evoluzione.
    L’attuale accordo, della durata di 3 anni, è stato firmato il 18 ottobre 2021 da Carlo Bonomi, Presidente di Confindustria e da Carlo Messina, Consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo.

    – foto col/Italpress –

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  • Santanchè “Non partecipo al processo mediatico”

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    MILANO (ITALPRESS) – “Non partecipo al processo mediatico. Quello che dovevo dire l’ho detto in Senato”. Così il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, a margine del convegno “Un’altra Europa da conservare” organizzato da Fratelli d’Italia a Palazzo Pirelli a Milano.
    “La notizia – ha sottolineato – è che ad oggi non ho ancora ricevuto avviso di garanzia. Come tutti i cittadini mi difendo nei tribunali, dove, peraltro le cose stanno andando, come voi sapete, bene”.

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  • Nuovo Bmw CE 02, eParkourer per una mobilità tutta nuova

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    MILANO (ITALPRESS) – Con il nuovo BMW CE 02, BMW Motorrad presenta un nuovo veicolo elettrico pensato per i centri urbani a circa due anni di distanza dal CE 04, perseguendo la propria strategia di mobilità elettrica. Grazie alla trazione elettrica, al design moderno e alle soluzioni innovative, si fa promotore di una mobilità tutta nuova. E’ elettrico, si rivolge soprattutto ai giovani e non è nè una e-motorbike nè un e-scooter. E’ un eParkourer, creato per la città e l’ambiente urbano. Agile, pratico, robusto e ridotto all’essenziale in termini di design. Le ruote grandi garantiscono solidità e allo stesso tempo il divertimento di guida su molti terreni. Può essere guidato anche da chi si affaccia al mondo delle due ruote a 16 anni, grazie a una potenza massima di 11 kW (15 CV). Nella versione da 4 kW (5 CV) limitata a 45 km/h, il nuovo CE 02 soddisfa anche i requisiti della patente AM e può essere guidato in Italia, ad esempio, a partire dall’età di 14 anni e da chi è in possesso della patente per auto. Nella versione da 11 kW accelera rapidamente e offre un’esperienza di guida dinamica e divertente. Con una velocità massima di 95 km/h, il veicolo è rapido anche sulle strade a scorrimento veloce, mentre l’autonomia di oltre 90 km (per la versione da 11 kW secondo WMTC) consente di affrontare lunghe avventure in città. Grazie al peso ridotto di soli 132 kg (versione da 11 kW) o 119 kg (versione da 4 kW) e all’altezza ridotta della sella di soli 750 mm, il nuovo CE 02 si distingue anche per le sue caratteristiche di maneggevolezza. E’ dotato di serie delle modalità di guida “Flow” e “Surf”. La modalità “Flow” offre l’assetto ottimale per navigare nel traffico urbano, mentre la modalità “Surf” offre un’esperienza di guida dinamica al di là del traffico cittadino. La modalità di guida sportiva “Flash” è disponibile anche come optional come parte dell’equipaggiamento opzionale Highline e come accessorio originale BMW Motorrad. E’ dotato di serie di un caricabatterie esterno con una potenza di carica di 0,9 kW, che consente di effettuare i processi di ricarica in modo rapido e comodo presso le normali prese domestiche. La ricarica è ancora più veloce con il caricabatterie rapido che eroga una potenza di 1,5 kW, disponibile nell’equipaggiamento opzionale. Per quanto riguarda la struttura, il nuovo BMW CE 02 si affida a un telaio a doppio anello rigido in acciaio tubolare. All’anteriore operano forcelle telescopiche con ammortizzazione idraulica, mentre al posteriore si trovano un forcellone monobraccio e un ammortizzatore a perno diretto. Gli pneumatici larghi sono montati su cerchi in lega leggera in fusione con design a disco pieno, mentre i freni a disco assicurano una decelerazione sicura dell’anteriore e del posteriore. L’ABS BMW Motorrad opera sull’anteriore. Sulla plancia, un display TFT di facile lettura informa il conducente sulla velocità di marcia, sullo stato di carica della batteria e molto altro. Una presa di ricarica USB-C consente inoltre di alimentare uno smartphone. Utilizzando l’app BMW Motorrad Connected, lo smartphone potrà mostrare i tempi di ricarica grazie al collegamento via Bluetooth, come sul BMW CE 04. Nella variante Highline, la modalità cradle consente di utilizzare in modo sicuro l’app BMW Motorrad nello smartphone (tenuto in un supporto per smartphone) che funge da display aggiuntivo utilizzando la tastiera sul manubrio.
    (ITALPRESS).
    -foto ufficio stampa Bmw-

  • Renzi “Sulla giustizia serve una riforma vera”

    Renzi “Sulla giustizia serve una riforma vera”

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    ROMA (ITALPRESS) – “A proposito di riforma della giustizia, ha ragione Paolo Mieli questa mattina sul Corriere della Sera. Anzichè inseguire i fantasmi dell’ennesima contrapposizione ideologica, esasperata nel dibattito anche di questa ultima settimana, sarebbe utile recuperare lucidità e fare una riforma vera, che serve a tutti”. Lo afferma il leader di Italia Viva Matteo Renzi nella sua e-News.
    “Aggiungo: ho accolto una bella idea di Enrico Costa e grazie alla disponibilità di Ivan Scalfarotto e Lella Paita abbiamo deciso che nelle discussioni sulla riforma Nordio io mi trasferirò in Commissione Giustizia lasciando la mia commissione a Ivan – aggiunge -. Dunque seguirò personalmente dalla Commissione il DDL Nordio e con Enrico Costa abbiamo deciso che lavoreremo gomito a gomito presentando emendamenti insieme e giocando di sponda, lui alla Camera, io al Senato. Mi sembra un buon modo per provare ad affermare le idee su cui abbiamo lavorato al Governo insieme e su cui abbiamo fatto campagna elettorale insieme: ci proveremo!”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Meloni “Il nuovo Patto di Stabilità tenga conto degli investimenti”

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    RIGA (LETTONIA) (ITALPRESS) – “Ci sono molte materie sulle quali ci troviamo sulla stessa lunghezza d’onda, a partire dall’Ucraina, che sarà al centro del vertice Nato di Vilnius. Italia e Lettonia hanno posizioni identiche, abbiamo sostenuto e sosteniamo l’Ucraina a 360 gradi”. Lo ha detto il premier Giorgia Meloni, a Riga, dopo l’incontro con il primo ministro della Lettonia, Arturs Krisjanis Karins.
    “Sull’immigrazione ci siamo trovati in sintonia nel Consiglio Europeo. Siamo entrambi Paesi ai confini esterni, è giusto lavorare sull’origine delle migrazioni e governare i flussi”, ha proseguito Meloni, che sull’Unione Europea ha sottolineato:
    “E’ chiamata anche a importanti scelte economiche, di resilienza delle sue catene d’approvvigionamento, di sostegno alle sue industrie, alla sua capacità di essere competitiva. Questo richiama il tema delle regole, a partire dal Patto di stabilità e crescita”. “L’Italia continua a ritenere che sia fondamentale il ruolo che diamo alle spese in investimento, in tema di difesa, di transizione verde e digitale”, ha proseguito.
    “Gli investimenti danno un moltiplicatore che la spesa corrente non dà e quindi non si possono, dal nostro punto di vista, considerare le due cose come se fossero la stessa”, ha detto ancora Meloni, che ha aggiunto: “L’Italia ha chiesto piena flessibilità sull’uso dei fondi esistenti, per bilanciare le iniziative che sono state prese sugli aiuti di Stato”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Giornata nazionale delle Pro Loco, oltre mille eventi in tutta Italia

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    ROMA (ITALPRESS) – Batte forte il cuore delle Pro Loco. Con oltre 1000 eventi organizzati, tutte e venti le regioni interessate, migliaia di volontari coinvolti, la quinta edizione della “Giornata nazionale delle Pro Loco”, celebrata ieri, fa segnare un nuovo primato.
    Dalle prime ore del giorno a tarda sera, da Nord a Sud, le Pro Loco hanno emozionato l’Italia accendendo piazze e località all’insegna della più genuina promozione dei territori. In campo attività di vario genere, dalle piccole iniziative simboliche, alle grandi manifestazioni organizzate dai comitati provinciali (come nel caso di Caserta e Genova, solo per citarne alcune).
    Una giornata scandita da rievocazioni storiche, mostre fotografiche, visite guidate, passeggiate, escursioni, sagre, itinerari gastronomici e testimonianze d’arte; numerose, inoltre, le iniziative dedicate alla raccolta fondi per le Pro Loco dell’Emilia-Romagna.
    Un successo firmato dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia che nel 2018 ha istituito la “Giornata Nazionale delle Pro Loco”, innestando così un ulteriore tassello nella costante opera di valorizzazione e riconoscimento della complessiva azione svolta dalle proprie associate.
    “E’ stata l’occasione per dare una testimonianza concreta delle attività quotidianamente svolte a sostegno dei territori: dall’animazione territoriale, all’informazione e accoglienza turistica, alla valorizzazione del patrimonio culturale. Una grande festa che con numerose sfaccettature, ha coinvolto l’intera penisola” afferma il presidente dell’Unione Nazionale delle Pro Loco, Antonino La Spina. “Le Pro Loco sono pronte a spendersi anche quando occorre rimboccarsi le maniche per dare ospitalità, supportare le forze dell’ordine, per realizzare mense e somministrare pasti, come accaduto durante la pandemia, in occasione del terremoto del centro Italia e della recente alluvione dell’Emilia-Romagna. Essere Pro Loco significa assicurare il proprio supporto, la propria azione, in ogni occasione” conclude La Spina.
    “La Giornata Nazionale è il manifesto del valore del volontariato espresso dalle Pro Loco. Un impegno assicurato a tutto tondo e ad esclusivo vantaggio dei territori, declinando l’animazione territoriale in moltissime iniziative. Abbiamo registrato un’adesione senza precedenti, centrando un risultato storico grazie all’impegno di tutta la rete Pro Loco. Un grande gioco di squadra a tutti i livelli, dai comitati regionali e provinciali, ai presidenti delle singole associazioni e che ringrazio, uno per uno. Un successo che spinge a fare sempre di più” aggiunge Maximiliano Falerni, responsabile del dipartimento Unpli “Giornata nazionale delle Pro Loco” e presidente di Unpli Emilia-Romagna.
    La “Giornata” è stata scandita anche dalla diretta trasmessa sulla pagina Facebook che, con quasi tre ore di trasmissione, ha consentito da un lato di dare un saggio degli eventi in corso, dall’altro di accogliere i contributi di alcuni rappresentanti dei territori colpiti dall’alluvione dell’Emilia-Romagna, fra gli altri, i sindaci di Modigliana (Jader Dardi) e Casola Valsenio (Giorgio Sagrini, affiancato dal presidente della Pro Loco, Bruno Boni) e anche il direttore di Visit Romagna (Chiara Astolfi) che hanno sottolineato il fondamentale ruolo svolto dalle Pro Loco; testimonianze dei danni causati dall’alluvione e delle attività compiute sul campo sono arrivate anche dai contributi video di Daniele Bambi (presidente Pro Loco Castel Bolognese) e Roberto Amaretti (presidente Pro Loco Modigliana).
    Nel corso della diretta, inoltre, sono state molteplici le testimonianze dei presidenti regionali Unpli: Antonio Lucido (Campania), Valter Pezzarini (Friuli Venezia Giulia), Pietro Segalini (Lombardia) Marco Silla (Marche), Mauro Giannarelli (Toscana) e Giovanni Follador (Veneto).
    Numerose, inoltre, le cariche istituzionali che sono intervenute per salutare la “Giornata” con post pubblicati sui social, come nel caso di Massimiliano Fedriga (presidente Regione Friuli Venezia Giulia), e anche con i videomessaggi trasmessi durante la diretta Facebook: Vito Bardi (presidente Regione Basilicata); Albero Cirio (presidente Regione Piemonte); Luca Zaia (presidente Regione Veneto); senatore Antonio De Poli; gli assessori regionali: Felice Casucci (Turismo, Campania), Andrea Corsini (Turismo, Emilia-Romagna), Sergio Emidio Bini (Turismo, Friuli Venezia Giulia) e Barbara Lori (Programmazione territoriale, Emilia-Romagna). Ha fatto pervenire un videomessaggio arrivato anche la conduttrice televisiva Adriana Volpe.
    “La Giornata Nazionale delle Pro Loco” è stata organizzata con il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati.
    -foto ufficio stampa Unpli-
    (ITALPRESS).

  • Riparte il Milan, Pioli “E’ il momento di cambiare qualcosa”

    Riparte il Milan, Pioli “E’ il momento di cambiare qualcosa”

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    MILANO (ITALPRESS) – “Ritornare qui, rivedere giocatori e tifosi è sempre emozionante”. Così Stefano Pioli, allenatore del Milan, in conferenza stampa in vista dell’inizio del ritiro estivo dei rossoneri. L’obiettivo è quello di continuare il processo di crescita, ripartendo dalle buone cose fatte nella scorsa stagione, contraddistinta da diverse pause e un mondiale al centro del calendario: “Abbiamo voglia di lavorare e capire dove possiamo migliorare per far sì che la prossima sia ancora una stagione positiva. C’è entusiasmo e voglia di fare. Vogliamo arrivare il più lontano possibile”. Le novità a livello di club sono tante, a partire dagli addii di Maldini e Massara: “Ringrazierò sempre Maldini e Massara perchè se sono qui è merito loro. Si era creato un rapporto che va al di là di quello lavorativo. Con Paolo ho avuto rapporti di fiducia e rispetto. Non sono mancate le discussioni, ma credo sia normale. Mi sono sempre sentito al centro e tutelato, in generale non penso mai all’esonero. Adesso lavoro allo stesso modo con Moncada e Furlani, non è cambiato nulla rispetto a prima se non i miei interlocutori. Ho sempre partecipato alle scelte e alla costruzione della squadra. Ho stima nei giocatori che ho, però penso sia arrivato il momento di apportare qualche cambiamento. Obiettivo? Vogliamo essere competitivi in tutte le competizioni”. Pioli parla anche del numero 1 del club. “Cardinale l’ho sentito, ci ha fatto un grande in bocca al lupo incoraggiandoci e stimolandaci. La sua vicinanza ci fa sempre molto piacere”. Il mercato dei rossoneri è in continua evoluzione e nelle prossime settimane potrebbero arrivare dei nuovi acquisti: “Da qua alla tournèe negli Usa mi aspetto dei movimenti di mercato. Attacco? Abbiamo perso Ibra e sicuramente è un obiettivo rinforzare il reparto. I nuovi arrivati Loftus Cheek e Romero sono motivati, si aspettano tanto e vogliono dare tanto. Abbiamo bisogno di gente motivata e che dia il massimo tutti i giorni, stiamo cercando questo tipi di giocatori. Cerchiamo un esterno destro con velocità e bravura nell’1vs1, a centrocampo serve gente complementare e con caratteristiche diverse – ha aggiunto Pioli -. Le strategie e le idee le abbiamo, dobbiamo vedere quelle che riusciremo a concretizzare. La partenza di Tonali e l’infortunio di Bennacer fanno sì che a centrocampo ci saranno della novità”. Sull’ipotesi di Ibrahimovic club manager: “A Milanello è sempre il benvenuto non deve nemmeno chiamare, non so cosa vorrà fare nel futuro e non so nemmeno la scelta che vorrà fare il club”. Poi sulla lotta scudetto: “Gli avversari saranno i soliti, fare le griglie non spetta a me. Sarà un torneo difficile e combattuto”. Infine, sulla scomparsa di Berlusconi: “Ho saputo la triste notizia mentre ero sull’aereo per le Maldive, mi ha chiamato parecchie volte in questi anni di Milan. L’avevo sentito una settimana prima della sua scomparsa. Si è sempre sentito nelle sue chiamate un amore per il Milan incredibile. E’ una persona che ha fatto la storia di questo club. Siamo contenti e onorati di partecipare al Trofeo Berlusconi”.
    – Foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Edilizia, Panzarella “Formazione e sicurezza con occhio al Pnrr”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il Pnrr sicuramente è una grande opportunità, una grande occasione che non possiamo assolutamente perdere. Dispiace che negli ultimi mesi si sia discusso sulla possibilità di spendere tutti i soldi o meno, dobbiamo fare di tutto affinchè vengano spesi tutti i soldi, ma soprattutto bisogna spenderli bene. Il sindacato in modo unitario con il ministero delle Infrastrutture ha fatto un protocollo, dando la disponibilità di fare lavorare i nostri lavoratori h24 sette giorni su sette, ovviamente su turni, perchè ci sembrava opportuno mettere a terra questi soldi. Oggi abbiamo quasi paura di poterli spendere questi soldi, sicuramente siamo un pò in ritardo, ma il settore dell’edilizia è più avanti rispetto ad altri comparti, siamo al 9%”. Lo ha detto Vito Panzarella, segretario generale Feneal Uil, in un’intervista all’Italpress, nella quale ha fatto il punto della situazione per quanto riguarda i fondi del Pnrr e lo stato dei contratti nei settori di riferimento, senza tralasciare i temi della formazione e della sicurezza. “Le richieste principali sono state messe sul tavolo. Prima di tutto, anche con l’associazione costruttori, abbiamo puntato sulla qualificazione del settore. Non basta qualificare il Paese, fare le infrastrutture grandi e piccole, ma bisogna farle anche con imprese qualificate. Il nostro settore negli ultimi dieci anni è stato totalmente disarticolato, nell’ultimo contratto abbiamo puntato molto sulla formazione – ha aggiunto – Oggi il problema che abbiamo, rispetto a un anno e mezzo fa, è che non si trovano lavoratori qualificati. Su questo siamo in ritardo ma stiamo facendo di tutto e questo è anche legato al tema della sicurezza. Penso non dobbiamo mai dimenticarlo e in ogni occasione ribadirlo, per questo abbiamo già lanciato come Uil una grande campagna con l’obiettivo ‘zero mortì sul lavoro. Dopo la pandemia era evidente che il rischio di una strage nei cantieri ci sarebbe stato, perchè con tutti i soldi da spendere era chiaro come la corsa avrebbe provocato problemi. Abbiamo portato proposte, chiesto di aumentare gli ispettori, perchè senza controlli non si realizza nulla. E poi va anche aggiunto quello che sta succedendo coi contratti pirata e il dumping contrattuale: ognuno si alza la mattina e fa il contratto che vuole. Così tutto il buon lavoro che facciamo va vanificato e il rischio aumenta”, ha spiegato il leader sindacale.
    Sul versante dei rinnovi contrattuali, quello “del settore del legno è stata una grande battaglia. C’è stato anche uno sciopero generale perchè i lavoratori avevano delle aspettative importanti. Nell’ultimo anno l’inflazione ha eroso in maniera importante i salari e il problema si è creato perchè il modello costruito molto bene negli anni passati ha retto finchè l’inflazione era bassa. Con Federlegno alla fine abbiamo trovato una giusta mediazione: abbiamo rinnovato solo la parte economica per i prossimi anni e la parte del modello con la doppia pista dove si va a recuperare l’inflzione totale l’anno successivo. Questo ha portato una risposta salariale ai lavoratori che è molto apprezzata. Penso possa essere d’aiuto per il rinnovo degli altri contratti”, ha concluso Panzarella.
    (ITALPRESS).
    – foto Italpress –

  • Terna, a Salerno la seconda edizione del Master del Tyrrhenian Lab

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    SALERNO (ITALPRESS) – La Sala Stampa Biagio Agnes dell’Università di Salerno ha ospitato oggi l’evento di presentazione della seconda edizione del Master di II Livello “Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica”, promosso da Terna nell’ambito del progetto Tyrrhenian Lab, in collaborazione con gli atenei di Salerno, Cagliari e Palermo.
    Giuseppina Di Foggia, amministratore delegato di Terna, Francesco Del Pizzo, direttore Strategie di Sviluppo Rete e Dispacciamento di Terna nonchè presidente e coordinatore Scientifico del Tyrrhenian Lab, e Vincenzo Loia, Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, hanno presentato ai neolaureati interessati al corso l’offerta formativa, i dettagli delle materie previste e gli obiettivi dell’iniziativa.
    L’azienda che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale ha pianificato un investimento di 100 milioni di euro dal 2022 al 2026 per favorire lo sviluppo di competenze ingegneristiche, informatiche, statistiche e manageriali necessarie a gestire un sistema elettrico in costante evoluzione.
    “Per un’azienda come Terna, che svolge un ruolo cruciale per il sistema Paese, la formazione e lo sviluppo di competenze tecniche e trasversali di alto livello rappresentano uno dei punti cardine della strategia di crescita a lungo termine – ha detto Di Foggia -. Grazie al Tyrrhenian Lab potremo contare su future colleghe e colleghi in grado di affrontare le complesse dinamiche del mercato dell’energia e di saper cogliere le opportunità offerte dal processo di transizione energetica in corso. Terna ha deciso di puntare anche sulla valorizzazione del Mezzogiorno, territorio di fondamentale importanza strategica in termini di risorse e capitale umano. Ringrazio, dunque, gli atenei di Cagliari, Palermo e Salerno per il solido rapporto di collaborazione strategica creato nel tempo e per aver creduto nella rilevanza di questa iniziativa”.
    “Come mi piace spesso sottolineare, il futuro dei nostri giovani è declinato al presente. Le università non hanno solo il compito, ma anche il dovere di tracciare la strada di questo futuro – ha sottolineato Loia -. Occasioni di formazione sul campo come questa rappresentata dal Master di Terna sono una delle progettualità che mettiamo a disposizione dei nostri laureati e del loro percorso di professionalizzazione. Questa opportunità rappresenta anche un nuovo modo per l’Università di rafforzare in maniera concreta il legame con i grandi network nazionali, espressioni importanti di innovazione e sostenibilità del nostro Paese”.
    Gli eccellenti risultati ottenuti lo scorso anno, sia in termini di domande pervenute sia di partecipazione in aula degli studenti, hanno spinto Terna ad ampliare il numero dei posti disponibili per questa seconda edizione, da 45 a 57, a conferma dell’importanza che il progetto Tyrrhenian Lab riveste per il Gruppo. Per gli studenti e le studentesse in possesso di laurea magistrale in materie tecnico-scientifiche e informatiche sarà dunque possibile fino al 4 settembre presentare domanda di ammissione al Master, che inizierà nel mese di novembre e sarà composto di undici moduli per un totale di 60 crediti formativi. Il corso prevede percorsi personalizzati in base alle precedenti esperienze accademiche dei partecipanti, laboratori di programmazione e attività pratiche sul campo.
    Una volta terminato il Master, i 19 studenti selezionati con il supporto degli atenei coinvolti, saranno assunti da Terna e potranno operare nella sede territoriale in qualità di esperti ed esperte di algoritmi e modelli per il Mercato Elettrico, sistemi di analisi e regolazione gestione degli apparati di campo e sistemi di Automazione di Stazione (SAS).
    Il progetto Tyrrhenian Lab ha l’obiettivo di istituire, in collaborazione con i tre atenei di Salerno, Cagliari e Palermo, un centro di formazione di eccellenza distribuito nelle sedi delle città in cui approderanno i cavi del Tyrrhenian Link, l’elettrodotto sottomarino di Terna che unirà la Campania, la Sicilia e la Sardegna, per un totale di circa 970 km di collegamento e 3,7 miliardi di euro di investimenti, favorendo l’integrazione dei flussi di energia proveniente da fonti rinnovabili.

    – foto ufficio stampa Terna –
    (ITALPRESS).