Autore: ItalPress

  • Lupi “Troppi interventi, il centrodestra non può essere statalista”

    Lupi “Troppi interventi, il centrodestra non può essere statalista”

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    ROMA (ITALPRESS) – “L’intervento del Mef è giusto se serve a dare un supporto politico, di garanzia, ma se continuiamo a mettere in fila un intervento pubblico dietro l’altro rischiamo di far pensare agli italiani che siamo diventati il centrodestra statalista”.
    Lo dice Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, in una intervista a La Repubblica.
    «Sono un convinto sostenitore dell’economia sociale del mercato, dove i protagonisti sono il libero mercato e l’equità sociale, con lo Stato a fare da regolatore. Meno lo Stato interviene e meglio è perchè significa che la società funziona meglio. Ma questo principio non può essere declinato come una clava, va valutato da occasione a occasione. Per Tim? In questo caso, la questione di fondo è chiedersi se è giusto che le reti strategiche, separate dai servizi, come lo è quella di Tim, siano controllate o meno dallo Stato. Se il ministero dell’Economia è intervenuto vuol dire che c’era bisogno di un supporto politico, di garanzia”.
    “Favorevole? Sì – afferma Lupi – perchè considero quella del Mef un’azione di supporto strategico piuttosto che un’operazione da Stato-azionista. Ultimamente lo Stato sta entrando da tante parti: abbiamo speso un sacco di soldi per Ita, siamo nelle acciaierie, in Mps. Se continuiamo a mettere in fila un intervento dietro l’altro rischiamo di far pensare che siamo diventati il centrodestra statalista che interviene in tutti i settori».

    – foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Byd ha prodotto il 5 milionesimo veicolo a nuova energia

    Byd ha prodotto il 5 milionesimo veicolo a nuova energia

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    SHENZHEN (CINA) (ITALPRESS) – BYD, leader mondiale nella produzione di veicoli a nuova energia (NEV) e di batterie, ha prodotto il 9 agosto il suo 5 milionesimo veicolo a nuova energia (NEV), una Denza N7, diventando così la prima casa automobilistica al mondo a raggiungere questo traguardo. “E’ un momento storico per BYD: il nostro 5 milionesimo veicolo a nuova energia esce dalla linea di produzione”, ha dichiarato Wang Chuanfu, Presidente dell’azienda, in occasione della cerimonia tenutasi presso la sede globale di BYD per celebrare questo importante risultato. “In questa occasione speciale, vorremmo estendere la nostra sincera gratitudine ai nostri clienti in tutto il mondo per la loro fiducia nei nostri prodotti, ai nostri partner del settore per questo viaggio condiviso insieme e a tutti i nostri dipendenti il cui duro lavoro e la cui dedizione hanno reso possibile il raggiungimento di questo traguardo”.
    BYD ha impiegato 13 anni per produrre il primo milione di veicoli a nuova energia, altri 18 mesi per raggiungere i tre milioni e oggi, sorprendentemente, dopo appena altri 9 mesi, raggiunge i cinque milioni. Nel 2022, i veicoli a nuova energia di BYD hanno registrato una crescita notevole, con vendite totali che hanno superato 1,86 milioni. Lo slancio è continuato nel 2023, quando l’azienda ha raggiunto un impressionante volume di vendite cumulative di 1,5 milioni di unità nei primi sette mesi, comprese 92.469 unità vendute all’estero, superando le vendite totali all’estero dell’intero anno 2022. A luglio 2023, le vendite globali di veicoli a nuova energia BYD hanno superato i 4,8 milioni di unità, a riprova dell’impegno dell’azienda verso soluzioni di trasporto sostenibili.
    Dal 2010 BYD sta espandendo attivamente la propria presenza a livello globale, introducendo strategicamente autobus e taxi a nuova energia per l’elettrificazione del trasporto pubblico. Con un decennio di sforzi dedicati, le soluzioni BYD per il trasporto pubblico elettrico sono ora operative in oltre 400 città in più di 70 Paesi. Nel frattempo, i veicoli a nuova energia di BYD hanno lasciato il segno in oltre 54 Paesi, con il BYD ATTO 3, uno dei modelli BYD di punta, in testa alle vendite di NEV in Thailandia, Israele e Singapore per diversi mesi. Nel luglio 2023 BYD ha annunciato la costruzione di tre nuovi stabilimenti in Brasile, consolidando il suo ruolo di forza trainante del settore. Dalla sua fondazione nel 1995, BYD è sempre stata all’avanguardia nei progressi tecnologici. Innovazioni come la batteria Blade, il sistema super ibrido DM-i, la piattaforma e-Platform 3.0, la tecnologia CTB, la piattaforma e4 e il sistema di controllo intelligente della carrozzeria DiSus hanno stabilito nuovi standard nell’industria e consolidato la posizione di BYD come pioniere nel mercato dei veicoli elettrici. Nel 2022 BYD ha investito oltre 20 miliardi di RMB in ricerca e sviluppo, registrando un notevole aumento del 90,31% rispetto all’anno precedente.
    A luglio 2023, grazie a un team affiatato di oltre 90.000 professionisti del reparto Ricerca e Sviluppo, BYD ha dimostrato la sua abilità innovativa depositando oltre 40.000 brevetti su scala globale, di cui più di 28.000 già approvati. Già all’avanguardia nella rivoluzione delle nuove energie, BYD rimarrà fedele alla sua aspirazione di eco-compatibilità e fornirà migliori esperienze di mobilità a un numero maggiore di clienti in tutto il mondo, accelerando la transizione verso un futuro più verde e contribuendo alla sua visione di raffreddare la Terra di 1°C.

    foto: ufficio stampa BYD

    (ITALPRESS).

  • Salario Minimo, Meloni “Una proposta comune da completare in 60 giorni”

    Salario Minimo, Meloni “Una proposta comune da completare in 60 giorni”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Il Governo fin dall’inizio del suo mandato ha concentrato le sue energie sul tema dei salari e sull’aiuto alle famiglie. Questa è una delle nostre grandi priorità. Per questo ho scelto di incontrare le opposizioni partendo dalla proposta specifica del salario minimo perchè il tema del contrasto al lavoro povero ci interessa purchè ci si comprenda sul fatto che si tartta di una materia ampia che va affrontata nella sua complessità”. Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con le opposizioni.
    “Ho proposto un confronto molto più ampio – ha continuato – che coinvolga chi è costituzionalmente più attrezzato per fare questo lavoro, il Cnel per terminare prima dell’avvio della legge di bilancio, in tempo per avere le coperture necessarie a prendere dei provvedimenti. Il lavoro povero non va risolto semplicemente tramite il salario minimo, ma siamo aperti al confronto su una materia ampia”.
    “Abbiamo proposto un lavoro da fare insieme, da completare nei prossimi 60 giorni per capire se c’è un margine per condividere tra le forze politiche e parti sociali soluzioni efficaci per favorire il lavoro giusto, pagato adeguatamente. Controproposta Governo? Si sarebbe detto che non volevo consentire alle opposizioni di fare la loro. E’ un segnale si attegnzione su una materia che mi sta a cuore, chiaramente punto ad arrivare a una proposta prima della legge di bilancio” ha aggiunto Meloni.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Salario Minimo, Meloni “Una proposta comune da completare in 60 giorni”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il Governo fin dall’inizio del suo mandato ha concentrato le sue energie sul tema dei salari e sull’aiuto alle famiglie. Questa è una delle nostre grandi priorità. Per questo ho scelto di incontrare le opposizioni partendo dalla proposta specifica del salario minimo perchè il tema del contrasto al lavoro povero ci interessa purchè ci si comprenda sul fatto che si tartta di una materia ampia che va affrontata nella sua complessità”. Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con le opposizioni.
    “Ho proposto un confronto molto più ampio – ha continuato – che coinvolga chi è costituzionalmente più attrezzato per fare questo lavoro, il Cnel per terminare prima dell’avvio della legge di bilancio, in tempo per avere le coperture necessarie a prendere dei provvedimenti. Il lavoro povero non va risolto semplicemente tramite il salario minimo, ma siamo aperti al confronto su una materia ampia”.
    “Abbiamo proposto un lavoro da fare insieme, da completare nei prossimi 60 giorni per capire se c’è un margine per condividere tra le forze politiche e parti sociali soluzioni efficaci per favorire il lavoro giusto, pagato adeguatamente. Controproposta Governo? Si sarebbe detto che non volevo consentire alle opposizioni di fare la loro. E’ un segnale si attegnzione su una materia che mi sta a cuore, chiaramente punto ad arrivare a una proposta prima della legge di bilancio” ha aggiunto Meloni.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Salario minimo, Conte “Governo ha buttato la palla in tribuna”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Siamo arrivati a questo confronto con spirito costruttivo. Siamo riusciti a far convergere tutte le opposizioni a questo incontro chiesto dal presidente Meloni, ma da parte del governo non c’è stata nessuna contro proposta”. Lo ha detto il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte all’uscita dell’incontro a palazzo Chigi tra il governo di Giorgia Meloni e le opposizioni sul salario minimo. “Il governo vuole coinvolgere il Cnel di Brunetta. A noi sembra una palla buttata in tribuna. Ma se vogliono coinvolgere il Cnel ben venga” ha aggiunto. “Il governo non ha le idee chiare ma gli italiani hanno bisogno di una risposta, che riguarda tre milioni e 600 mila lavoratori sotto pagati. Domani partirà una raccolta di firme secondo l’articolo 50 della Costituzione che sarà presentata alla ripresa dei lavori”. “Rispetto a dei chiarimenti chiesti abbiamo fornito interventi nel merito spiegando punto per punto la nostra proposta” ha aggiunto. “Noi continueremo il confronto perchè il nostro obiettivo è risolvere questo problema concretamente” ha concluso il leader dei pentastellati.

    Foto: Agenzia Fotogramma

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  • Salario minimo, Tajani “Lavoriamo per dare stipendi più ricchi”

    Salario minimo, Tajani “Lavoriamo per dare stipendi più ricchi”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo proposto alle forze di opposizione di confrontarsi anche di fronte al Cnel che potrebbe fare un’analisi approfondita”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani all’uscita dell’incontro a palazzo Chigi sul salario minimo tra il governo di Giorgia Meloni e le opposizioni. “Noi siamo contrari al salario minimo fissato per legge, ma come frutto della contrattazione collettiva per far sì che i contratti pirata si unifichino. Sarebbe la maniera migliore per fare salire i salari”, ha aggiunto Tajani. “Il dibattito è aperto, siamo pronti a confrontarci. Forza Italia ha fatto una sua proposta di
    lavorare per dare agli italiani stipendi più ricchi”.

    Foto: Agenzia Fotogramma

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  • Salario minimo, Tajani “Lavoriamo per dare stipendi più ricchi”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo proposto alle forze di opposizione di confrontarsi anche di fronte al Cnel che potrebbe fare un’analisi approfondita”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani all’uscita dell’incontro a palazzo Chigi sul salario minimo tra il governo di Giorgia Meloni e le opposizioni. “Noi siamo contrari al salario minimo fissato per legge, ma come frutto della contrattazione collettiva per far sì che i contratti pirata si unifichino. Sarebbe la maniera migliore per fare salire i salari”, ha aggiunto Tajani. “Il dibattito è aperto, siamo pronti a confrontarci. Forza Italia ha fatto una sua proposta di
    lavorare per dare agli italiani stipendi più ricchi”.

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  • Byd ha prodotto il 5 milionesimo veicolo a nuova energia

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    SHENZHEN (CINA) (ITALPRESS) – BYD, leader mondiale nella produzione di veicoli a nuova energia (NEV) e di batterie, ha prodotto il 9 agosto il suo 5 milionesimo veicolo a nuova energia (NEV), una Denza N7, diventando così la prima casa automobilistica al mondo a raggiungere questo traguardo. “E’ un momento storico per BYD: il nostro 5 milionesimo veicolo a nuova energia esce dalla linea di produzione”, ha dichiarato Wang Chuanfu, Presidente dell’azienda, in occasione della cerimonia tenutasi presso la sede globale di BYD per celebrare questo importante risultato. “In questa occasione speciale, vorremmo estendere la nostra sincera gratitudine ai nostri clienti in tutto il mondo per la loro fiducia nei nostri prodotti, ai nostri partner del settore per questo viaggio condiviso insieme e a tutti i nostri dipendenti il cui duro lavoro e la cui dedizione hanno reso possibile il raggiungimento di questo traguardo”.
    BYD ha impiegato 13 anni per produrre il primo milione di veicoli a nuova energia, altri 18 mesi per raggiungere i tre milioni e oggi, sorprendentemente, dopo appena altri 9 mesi, raggiunge i cinque milioni. Nel 2022, i veicoli a nuova energia di BYD hanno registrato una crescita notevole, con vendite totali che hanno superato 1,86 milioni. Lo slancio è continuato nel 2023, quando l’azienda ha raggiunto un impressionante volume di vendite cumulative di 1,5 milioni di unità nei primi sette mesi, comprese 92.469 unità vendute all’estero, superando le vendite totali all’estero dell’intero anno 2022. A luglio 2023, le vendite globali di veicoli a nuova energia BYD hanno superato i 4,8 milioni di unità, a riprova dell’impegno dell’azienda verso soluzioni di trasporto sostenibili.
    Dal 2010 BYD sta espandendo attivamente la propria presenza a livello globale, introducendo strategicamente autobus e taxi a nuova energia per l’elettrificazione del trasporto pubblico. Con un decennio di sforzi dedicati, le soluzioni BYD per il trasporto pubblico elettrico sono ora operative in oltre 400 città in più di 70 Paesi. Nel frattempo, i veicoli a nuova energia di BYD hanno lasciato il segno in oltre 54 Paesi, con il BYD ATTO 3, uno dei modelli BYD di punta, in testa alle vendite di NEV in Thailandia, Israele e Singapore per diversi mesi. Nel luglio 2023 BYD ha annunciato la costruzione di tre nuovi stabilimenti in Brasile, consolidando il suo ruolo di forza trainante del settore. Dalla sua fondazione nel 1995, BYD è sempre stata all’avanguardia nei progressi tecnologici. Innovazioni come la batteria Blade, il sistema super ibrido DM-i, la piattaforma e-Platform 3.0, la tecnologia CTB, la piattaforma e4 e il sistema di controllo intelligente della carrozzeria DiSus hanno stabilito nuovi standard nell’industria e consolidato la posizione di BYD come pioniere nel mercato dei veicoli elettrici. Nel 2022 BYD ha investito oltre 20 miliardi di RMB in ricerca e sviluppo, registrando un notevole aumento del 90,31% rispetto all’anno precedente.
    A luglio 2023, grazie a un team affiatato di oltre 90.000 professionisti del reparto Ricerca e Sviluppo, BYD ha dimostrato la sua abilità innovativa depositando oltre 40.000 brevetti su scala globale, di cui più di 28.000 già approvati. Già all’avanguardia nella rivoluzione delle nuove energie, BYD rimarrà fedele alla sua aspirazione di eco-compatibilità e fornirà migliori esperienze di mobilità a un numero maggiore di clienti in tutto il mondo, accelerando la transizione verso un futuro più verde e contribuendo alla sua visione di raffreddare la Terra di 1°C.

    foto: ufficio stampa BYD

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  • Salario minimo, Calenda “Nessuno ha sbattuto la porta”

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    ROMA (ITALPRESS) – A Palazzo Chigi  si è svolto l’incontro tra il governo e le opposizioni sul tema del salario minimo.
    “E’ stato un incontro interlocutorio, ma nessuno ha sbattuto la porta. Siamo andati nel merito dei dubbi del Governo, che sono dubbi specifici e non generici: la proposta
    che ci ha fatto la presidente del Consiglio è di fare un intervento più ampio, dentro il quale non c’è un pregiudizio a discutere della proposta di salario minimo. Vogliamo continuare la nostra battaglia, non ci sottrarremo al dialogo” ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, al termine del confronto a Palazzo Chigi. “Sono soddisfatto, nessuno ha sbattuto la porta e tutti sono disponibili ad andare avanti con un dialogo complessivo – ha aggiunto -. E’ un primo passo in una direzione giusta. Da domani raccogliamo le firme per il salario minimo, ma mai ci sottrarremo a un dialogo costruttivo”.
    “Siamo venuti dopo 4 mesi di discussione in commissione ma non c’è una proposta alternativa del governo e della maggioranza” ha commentato il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Evenepoel iridato a cronometro, Ganna conquista l’argento

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    STIRLING (SCOZIA) (ITALPRESS) – Remco Evenepoel è il nuovo campione del mondo di ciclismo nella prova a cronometro. Capolavoro del belga che nella seconda parte della gara è riuscito a battere uno strepitoso Filippo Ganna, arrivato a 12″28 di distanza conquistando la medaglia d’argento. L’azzurro non è riuscito a conquistare la terza maglia iridata nella prova contro il tempo dopo i successi nel 2020 e nel 2021, da applausi invece la prestazione dell’iridato uscente: secondo posto per il piemontese della Ineos che non riesce a bissare l’oro mondiale nell’inseguimento su pista conquistato domenica. Primo assolo contro il tempo per Evenepoel: “E’ stato un percorso duro – ha dichiarato al termine della gara -, sono molto contento della vittoria. Mi sono gestito alla grande? Posso andare più veloce, devo essere sincero, dopo venti minuti stavo andando a 15 watt in più rispetto a quanto previsto, ho capito subito che fosse una grande giornata”. E’ stata una cronometro in cui i big, al di là di Van Aert, non hanno deluso. Il percorso è stato tutt’altro che semplice, un totale di 47,8 chilometri con diversi strappi a creare problemi ai corridori. Gara sostanzialmente piatta per 29,5 chilometri fino allo strappo di Kippen, poi diverse salite a creare problemi ai corridori. La salita più complicata è stata quella finale, con gli ultimi 900 metri in lastricato e una pendenza media di 5,5% e una punta massima del 7,1%. La partenza top è stata quella di Filippo Ganna, l’azzurro dopo aver trionfato su pista ha fatto registrare un vantaggio di oltre 6 secondi al primo intertempo. A piazzare il tempo record è stato Remco Evenepoel, il belga tra il primo e il secondo rilevamento cronometrico ha recuperato ben 12 secondi allo stesso Ganna. Da evidenziare la prova del britannico Joshua Tarling – medaglia di bronzo -, il quale ha fatto registrare un tempo di 56’07″43. Finale a tutta per l’azzurro – 55’31″51 il tempo finale -, ma il belga ha sbaragliato la concorrenza chiudendo sul traguardo di Stirling in 55’19″23. Delusione per Wout Van Aert, uno dei grandi favoriti non è riuscito a imporsi: il belga della Jumbo ha sofferto già dal primo intertempo, perdendo già al primo rilevamento circa un minuto. Buon risultato per l’altro azzurro Mattia Cattaneo, piazzatosi in ottava posizione.
    – Foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).