Autore: ItalPress

  • Acea e Plenitude, interoperabilità per ricarica veicoli elettrici

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    ROMA (ITALPRESS) – ACEA, tramite le sue controllate ACEA Energia e ACEA Innovation, e Plenitude, attraverso la sua società Be Charge dedicata alla mobilità elettrica, hanno firmato un accordo di interoperabilità che permette di accedere, con le App “ACEA e-mobility” e “Be Charge”, ai servizi di ricarica per veicoli elettrici offerti dalla rete di entrambe le società su tutto il territorio nazionale, aumentando così l’offerta verso i propri clienti.
    Valerio Marra, Presidente di ACEA Energia e di ACEA Innovation ha dichiarato: “L’accordo di interoperabilità con Plenitude rafforza la strategia di ACEA Energia e ACEA Innovation che punta a favorire lo sviluppo della mobilità sostenibile per fornire a livello nazionale servizi altamente tecnologici con accessibilità sempre più diffusa a cittadini e imprese, e contribuire così alla transizione energetica del Paese”.
    Simone Zuccotti, Head of Business Development di Plenitude e Presidente di Be Charge, ha dichiarato: “Con questo accordo siamo orgogliosi di poter offrire ai nostri clienti servizi innovativi di mobilità elettrica nel 100% delle province del territorio nazionale, raggiungendo in modo capillare sia i grandi centri urbani sia i piccoli borghi, in linea con la nostra strategia di crescita”.
    ACEA è presente nel business dei servizi di ricarica per la mobilità elettrica tramite la società ACEA Innovation, Charge Point Operator e anche proprietaria della piattaforma ICT denominata B.O.M.T.S., e attraverso la società ACEA Energia – e-Mobility Service Provider- gestisce l’offerta commerciale verso i clienti finali e mette a loro disposizione l’App “ACEA e-mobility” per una gestione self care della ricarica del veicolo.
    Plenitude (Eni) è una Società Benefit presente sul mercato con un modello di business unico che integra la produzione da rinnovabili, la vendita di energia, i servizi energetici e un’ampia rete di punti di ricarica per veicoli elettrici. Nel settore della mobilità elettrica possiede un’infrastruttura di oltre 17.000 punti di ricarica che sarà ampliata sia in Italia sia in Europa con l’obiettivo di raggiungere circa 30.000 punti entro il 2026.
    -foto ufficio stampa Acea-
    (ITALPRESS).

  • Ok Camera a oblio oncologico, Schillaci “Primo passo per tutela guariti”

    Ok Camera a oblio oncologico, Schillaci “Primo passo per tutela guariti”

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    ROMA (ITALPRESS) – L’Aula della Camera ha approvato all’unanimità, con 281 voti a favore, la legge sull’oblio oncologico.
    “Con il voto unanime della Camera dei Deputati – afferma il Ministro della Salute, Orazio Schillaci – oggi si compie il primo passo per introdurre l’oblio oncologico anche in Italia. Un risultato che premia il lavoro compatto di tutte le forze politiche e l’impegno delle associazioni dei pazienti che, da anni, rivendicano questo diritto. Ho sostenuto con forza la necessità dell’oblio oncologico che rappresenta la soluzione per rimuovere ostacoli che generano forti disuguaglianze e incidono sulle prospettive di vita dei guariti dal cancro. Sono certo che anche al Senato si procederà con la stessa sensibilità e rapidità per arrivare all’approvazione definitiva della legge”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Ok Camera a oblio oncologico, Schillaci “Primo passo per tutela guariti”

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    ROMA (ITALPRESS) – L’Aula della Camera ha approvato all’unanimità, con 281 voti a favore, la legge sull’oblio oncologico.
    “Con il voto unanime della Camera dei Deputati – afferma il Ministro della Salute, Orazio Schillaci – oggi si compie il primo passo per introdurre l’oblio oncologico anche in Italia. Un risultato che premia il lavoro compatto di tutte le forze politiche e l’impegno delle associazioni dei pazienti che, da anni, rivendicano questo diritto. Ho sostenuto con forza la necessità dell’oblio oncologico che rappresenta la soluzione per rimuovere ostacoli che generano forti disuguaglianze e incidono sulle prospettive di vita dei guariti dal cancro. Sono certo che anche al Senato si procederà con la stessa sensibilità e rapidità per arrivare all’approvazione definitiva della legge”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Da Conflavoro Pmi proposta su retribuzione equa e Ccnl di qualità

    Da Conflavoro Pmi proposta su retribuzione equa e Ccnl di qualità

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    ROMA (ITALPRESS) – Conflavoro Pmi ha consegnato al Governo e al Parlamento un proprio progetto di legge che mira a incentivare la contrattazione collettiva nazionale di qualità e a garantire una retribuzione equa per i lavoratori del settore privato.
    La proposta è stata inviata al ministro Calderone e a tutti i gruppi parlamentari di maggioranza e opposizione, nonchè alle commissioni Lavoro di Camera e Senato.
    “Questo progetto di legge rappresenta un passo fondamentale verso la valorizzazione del lavoro. I lavoratori devono ricevere una busta paga più pesante ma non è il salario minimo la strada giusta. L’obiettivo della nostra proposta – spiega Roberto Capobianco, presidente Conflavoro Pmi – è quello di incentivare la contrattazione collettiva e combattere i cosiddetti contratti pirata. Da una parte abbiamo previsto degli sgravi contributivi per le aziende che aumentino gradualmente lo stipendio solo di quei lavoratori che percepiscono un salario davvero basso, dunque non in modo indiscriminato, dall’altra – prosegue Capobianco – abbiamo proposto l’individuazione della retribuzione più applicata in un dato comparto che faccia da parametro per tutte le altre, così da contrastare il fenomeno del dumping contrattuale, i cosiddetti contratti pirata. Chiediamo alle forze di maggioranza e opposizione di considerare seriamente questo progetto di legge nell’ambito del dibattito politico attuale. E’ un’opportunità – conclude Capobianco – per dimostrare che il benessere dei lavoratori e il successo delle imprese non sono obiettivi in conflitto, ma possono e devono andare di pari passo”.
    (ITALPRESS).
    -foto ufficio stampa Conflavoro Pmi-

  • Da Conflavoro Pmi proposta su retribuzione equa e Ccnl di qualità

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    ROMA (ITALPRESS) – Conflavoro Pmi ha consegnato al Governo e al Parlamento un proprio progetto di legge che mira a incentivare la contrattazione collettiva nazionale di qualità e a garantire una retribuzione equa per i lavoratori del settore privato.
    La proposta è stata inviata al ministro Calderone e a tutti i gruppi parlamentari di maggioranza e opposizione, nonchè alle commissioni Lavoro di Camera e Senato.
    “Questo progetto di legge rappresenta un passo fondamentale verso la valorizzazione del lavoro. I lavoratori devono ricevere una busta paga più pesante ma non è il salario minimo la strada giusta. L’obiettivo della nostra proposta – spiega Roberto Capobianco, presidente Conflavoro Pmi – è quello di incentivare la contrattazione collettiva e combattere i cosiddetti contratti pirata. Da una parte abbiamo previsto degli sgravi contributivi per le aziende che aumentino gradualmente lo stipendio solo di quei lavoratori che percepiscono un salario davvero basso, dunque non in modo indiscriminato, dall’altra – prosegue Capobianco – abbiamo proposto l’individuazione della retribuzione più applicata in un dato comparto che faccia da parametro per tutte le altre, così da contrastare il fenomeno del dumping contrattuale, i cosiddetti contratti pirata. Chiediamo alle forze di maggioranza e opposizione di considerare seriamente questo progetto di legge nell’ambito del dibattito politico attuale. E’ un’opportunità – conclude Capobianco – per dimostrare che il benessere dei lavoratori e il successo delle imprese non sono obiettivi in conflitto, ma possono e devono andare di pari passo”.
    (ITALPRESS).
    -foto ufficio stampa Conflavoro Pmi-

  • Zangrillo “Obiettivo 170mila assunzioni nella Pubblica Amministrazione”

    Zangrillo “Obiettivo 170mila assunzioni nella Pubblica Amministrazione”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Per quanto riguarda il blocco delle assunzioni, abbiamo perso 300 mila persone tra il 2010 e il 2020 e abbiamo un’età media che è passata da 43 anni nel 2010 a 50 anni nel 2020, una situazione che richiede un robusto piano di rafforzamento e innovazione. Abbiamo lanciato dal 1 gennaio un portale che gestisce tutto il processo di reclutamento e le procedure concorsuali della P.A., con un obiettivo: l’inserimento di 170 mila persone entro la fine del 2023, tra amministrazioni centrali ed enti territoriali, ad oggi stiamo a 105 mila assunzioni. Sono confidente sulla possibilità di rispettare l’impegno che ci siamo assunti”. Così Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica Amministrazione, ospite ad Agorà Estate su Rai3.
    “Ho incontrato nelle settimane scorse il ministro dell’Economia, Giorgetti, con il quale abbiamo condiviso la necessità di considerare i rinnovi contrattuali per il pubblico impiego 2022-2024 come una delle priorità che dovranno essere contenute nella nuova legge di bilancio, quindi una sfida importante perchè dobbiamo dare evidentemente un segnale di attenzione alle nostre persone, e la voce retributiva è uno degli aspetti importanti per gestire la motivazione delle nostre persone”, ha aggiunto.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Zangrillo “Obiettivo 170mila assunzioni nella Pubblica Amministrazione”

    Zangrillo “Obiettivo 170mila assunzioni nella Pubblica Amministrazione”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Per quanto riguarda il blocco delle assunzioni, abbiamo perso 300 mila persone tra il 2010 e il 2020 e abbiamo un’età media che è passata da 43 anni nel 2010 a 50 anni nel 2020, una situazione che richiede un robusto piano di rafforzamento e innovazione. Abbiamo lanciato dal 1 gennaio un portale che gestisce tutto il processo di reclutamento e le procedure concorsuali della P.A., con un obiettivo: l’inserimento di 170 mila persone entro la fine del 2023, tra amministrazioni centrali ed enti territoriali, ad oggi stiamo a 105 mila assunzioni. Sono confidente sulla possibilità di rispettare l’impegno che ci siamo assunti”. Così Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica Amministrazione, ospite ad Agorà Estate su Rai3.
    “Ho incontrato nelle settimane scorse il ministro dell’Economia, Giorgetti, con il quale abbiamo condiviso la necessità di considerare i rinnovi contrattuali per il pubblico impiego 2022-2024 come una delle priorità che dovranno essere contenute nella nuova legge di bilancio, quindi una sfida importante perchè dobbiamo dare evidentemente un segnale di attenzione alle nostre persone, e la voce retributiva è uno degli aspetti importanti per gestire la motivazione delle nostre persone”, ha aggiunto.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Altair completa l’acquisto della maggioranza di GWCER

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    ROMA (ITALPRESS) – Altair S.P.A., società leader in Europa e in Italia in ambito cimiteriale e già presente nel settore green con Altair Green Energy, ha consolidato oggi, attraverso un consistente aumento di capitale (4 milioni di euro) la maggioranza di GreenwolfCER S.r.l. (anche GWCER) società all’interno della quale, Greenwolf S.r.l., in previsione di questa operazione, ha conferito il proprio ramo d’azienda dedicato alla realizzazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili a Trazione Pubblica (modello Registrato). Greenwolf è società leader nello sviluppo di servizi Smart Public Lighting e di Smart Road, attraverso lo strumento del Partenariato Pubblico Privato.
    GWCER, con un un patrimonio netto di oltre 8 milioni di euro ed un capitale sociale di 4 milioni, ha una pipeline di oltre 200 proposte attive presso le PA italiane, per un totale di oltre 100 MW di impianti FER.
    L’operazione e stata seguita dagli Avvocati Enrico Valerio (Partner) ed Edoardo Morlin dello Studio Biscozzi Nobili Piazza per Altair e da Giorgio Demo dello Studio Zidarich Bonato Demo per Greenwolf.
    GWCER sarà guidata da un CDA di donne e uomini che da anni danno il loro importante contributo nel mondo dell’efficientamento energetico e della finanza etica: Presidente in carica Paolo Zanghieri, Amministratore Delegato Stefano Bonino, mentre i Consiglieri sono Matteo Manfredi, Claudio Spadacini e Loredana Ruggieri.
    Paolo Zanghieri, neo Presidente di GWCER, presentando l’operazione ha commentato: “Ci accumuna la volontà di radicare modelli di crescita innovativi, rispettosi dell’ambiente e del territorio. Siamo partner degli Enti Locali, ma anche di cittadini e aziende che credono in una crescita rispettosa di valori ambientali, sociali ed etici. Non a caso la forma giuridica delle nostre CER è la Fondazione di Partecipazione, perchè l’energia da fonti rinnovabili è un bene da promuovere e tutelare nell’interesse della società tutta”.
    “Lavoriamo su questo progetto dal 2018, ispirati dalla direttiva REDII – ha precisato l’AD, Stefano Bonino – e oggi GreenwolfCER è il primo operatore in Italia che ha creato un modello di Comunità Energetica dove gli Enti Locali territoriali, in qualità di soci fondatori, guidano la comunità intera verso una vera e completa transizione energetica. GWCER, in qualità di soggetto proponente e poi concessionario realizza a proprie spese gli impianti FER per la PA e poi promuove e gestisce, anche grazie alla piattaforma digitale appositamente realizzata, la comunità energetica aperta a produttori, consumatori e prosumer.
    Il nostro modello assicura tempi rapidi di avvio, una governance della comunità energetica stabile e garantisce chi sceglie di investire nella realizzazione di nuovi impianti FER da mettere a disposizione della comunità”.
    – foto home page sito Green Wolf –
    (ITALPRESS).

  • Altair completa l’acquisto della maggioranza di GWCER

    Altair completa l’acquisto della maggioranza di GWCER

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    ROMA (ITALPRESS) – Altair S.P.A., società leader in Europa e in Italia in ambito cimiteriale e già presente nel settore green con Altair Green Energy, ha consolidato oggi, attraverso un consistente aumento di capitale (4 milioni di euro) la maggioranza di GreenwolfCER S.r.l. (anche GWCER) società all’interno della quale, Greenwolf S.r.l., in previsione di questa operazione, ha conferito il proprio ramo d’azienda dedicato alla realizzazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili a Trazione Pubblica (modello Registrato). Greenwolf è società leader nello sviluppo di servizi Smart Public Lighting e di Smart Road, attraverso lo strumento del Partenariato Pubblico Privato.
    GWCER, con un un patrimonio netto di oltre 8 milioni di euro ed un capitale sociale di 4 milioni, ha una pipeline di oltre 200 proposte attive presso le PA italiane, per un totale di oltre 100 MW di impianti FER.
    L’operazione e stata seguita dagli Avvocati Enrico Valerio (Partner) ed Edoardo Morlin dello Studio Biscozzi Nobili Piazza per Altair e da Giorgio Demo dello Studio Zidarich Bonato Demo per Greenwolf.
    GWCER sarà guidata da un CDA di donne e uomini che da anni danno il loro importante contributo nel mondo dell’efficientamento energetico e della finanza etica: Presidente in carica Paolo Zanghieri, Amministratore Delegato Stefano Bonino, mentre i Consiglieri sono Matteo Manfredi, Claudio Spadacini e Loredana Ruggieri.
    Paolo Zanghieri, neo Presidente di GWCER, presentando l’operazione ha commentato: “Ci accumuna la volontà di radicare modelli di crescita innovativi, rispettosi dell’ambiente e del territorio. Siamo partner degli Enti Locali, ma anche di cittadini e aziende che credono in una crescita rispettosa di valori ambientali, sociali ed etici. Non a caso la forma giuridica delle nostre CER è la Fondazione di Partecipazione, perchè l’energia da fonti rinnovabili è un bene da promuovere e tutelare nell’interesse della società tutta”.
    “Lavoriamo su questo progetto dal 2018, ispirati dalla direttiva REDII – ha precisato l’AD, Stefano Bonino – e oggi GreenwolfCER è il primo operatore in Italia che ha creato un modello di Comunità Energetica dove gli Enti Locali territoriali, in qualità di soci fondatori, guidano la comunità intera verso una vera e completa transizione energetica. GWCER, in qualità di soggetto proponente e poi concessionario realizza a proprie spese gli impianti FER per la PA e poi promuove e gestisce, anche grazie alla piattaforma digitale appositamente realizzata, la comunità energetica aperta a produttori, consumatori e prosumer.
    Il nostro modello assicura tempi rapidi di avvio, una governance della comunità energetica stabile e garantisce chi sceglie di investire nella realizzazione di nuovi impianti FER da mettere a disposizione della comunità”.
    – foto home page sito Green Wolf –
    (ITALPRESS).

  • Da Mattarella e 5 capi di Stato mediterranei appello per il clima

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    ROMA (ITALPRESS/MNA) – “Come previsto, la crisi climatica è arrivata e ha raggiunto dimensioni esplosive, tanto che si parla ormai di ‘stato di emergenza climaticà. Il segretario generale delle Nazioni Unite alla fine di luglio ha definito la crisi attuale uno stato di ‘ebollizione globalè. I suoi effetti sono visibili soprattutto nella nostra regione, il Mediterraneo, che è gravemente colpita e a rischio immediato non soltanto di scarsità di acqua ed elettricità, ma anche di inondazioni, diffuse ondate di calore, incendi e desertificazione. I fenomeni naturali estremi stanno distruggendo l’ecosistema e minacciando la nostra vita quotidiana, il nostro stile di vita”. E’ quanto si legge nell’appello per il clima firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, insieme ai presidenti di Croazia Zoran Milanovic, della Grecia Katerina Sakellaropoulou di Malta George Vella, del Portogallo Marcelo Rebelo de Sousa e della Slovenia
    Nataša Pirc Musar. “Non c’è più tempo da perdere, non c’è più tempo per scendere a compromessi per ragioni politiche o economiche. E’ imperativo agire e prendere iniziative urgenti ed efficaci. Tutti i Paesi del Mediterraneo devono coordinarsi e reagire, impegnarsi in uno sforzo collettivo per arrestare e invertire gli effetti della crisi climatica. E’ dovere di tutti noi – sottolineano – agire in questa direzione e adottare politiche concrete volte a questo sforzo. Sensibilizzare l’opinione pubblica, educare e ispirare in tutti l’etica della responsabilità ambientale. Non solo per il presente, ma anche per il futuro dei nostri figli e delle generazioni che verranno. I capi di Stato dei seguenti Paesi del Mediterraneo e membri del Gruppo Arraiolos si impegnano a sostenere pienamente le iniziative di azione congiunta e fanno appello all’Unione Europea, agli altri paesi del Mediterraneo e alla comunità internazionale affinchè mantengano questo tema in cima alla loro agenda politica”, conclude l’appello.
    (ITALPRESS).
    – foto archivio Quirinale –