Autore: ItalPress

  • Fitto “Chiederemo la quarta rata del Pnrr, modificati 10 obiettivi”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Al momento solo tre Paesi hanno chiesto il pagamento della terza rata, nessun Paese ha chiesto la quarta. Questo percorso ci consentirà di poter chiedere nei prossimi giorni il pagamento della quarta rata”. Così il ministro agli Affari europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, al termine della Cabina di regia per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
    La Cabina di regia ha dato il via libera della proposta di modifica della quarta rata del Pnrr “che aveva 27 obiettivi da raggiungere, il governo il 17 aprile ha inviato alla Commissione la proposta modifica di alcuni di questi e il lavoro ha comportato una proposta di modifica che riguarda 10 interventi, sono diversi i ministeri interessati”, ha aggiunto.
    “Noi abbiamo fatto un lavoro positivo, è un metodo che punta a risolvere preventivamente elementi di non condivisione – ha proseguito -. L’obiettivo è definire preventivamente il risultato
    in modo che al momento in cui noi proponiamo un testo di modifica
    sappiamo che questo testo è stato oggetto di confronto e
    condivisione. Questo percorso porterà a una richiesta di
    finanziamento per l’intera rata”.
    “C’è bisogno di fare velocemente ma non in fretta perchè la fretta rischia di comportare degli errori – ha sottolineato il ministro -. Mi auguro che il dibattito possa essere sviluppato su proposte e ascolto critico, non voglio replicare o fare polemiche ma penso che l’Italia avrebbe bisogno di un confronto serio e di proposte costruttive, ne sarei felicissimo anzichè ascoltare critiche generiche che non servono a nessuno. Non replico a polemiche e critiche basate su dati non reali, è importante lavorare nell’interesse complessivo che non è il risultato del governo ma del Paese”.
    “Andrò in Parlamento il 18 luglio per la relazione semestrale che abbiamo inviato. Mi farà molto piacere confrontarmi”, ha detto ancora Fitto.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Energia, Besseghini “Crisi prezzi meno intensa, ma mercati ancora tesi”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Veniamo da due anni particolarmente impegnativi, a tratti drammatici. Non siamo ancora in una fase in cui possiamo limitarci a considerare quanto accaduto. La crisi dei prezzi morde con meno intensità, ma i mercati energetici sono ancora tesi, esposti a forti oscillazioni e pronti a reagire negativamente al mancato sviluppo di quelle iniziative di riallineamento strutturale del bilancio domanda offerta, che sono state intraprese nel corso dell’emergenza”. Così il presidente dell’Arera, Stefano Besseghini, nel corso della Relazione annuale sullo stato dei servizi e sull’attività svolta presentata in Parlamento alla presenza, tra gli altri, del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Secondo Besseghini, un elemento che è emerso dalla gestione di questo lungo periodo di crisi “è l’importanza di un approccio flessibile. Di fronte a sollecitazioni esogene e tempi incerti, il maggiore valore è la velocità di una risposta concreta. Anche la regolazione ha dovuto reagire prontamente, per non essere essa stessa un freno alla capacità di reazione degli operatori e dei consumatori. L’estate 2022 e quanto avvenuto nel settore energetico, in particolare nel settore del gas, ne è un paradigma. Solo una gestione attenta alle esigenze dei consumatori e degli operatori ha permesso di fronteggiare le diverse criticità che si stavano determinando”, aggiunge.
    Dalla Relazione emerge come nel 2022, secondo anno di attuazione del regime di riconoscimento automatico dei bonus, sono stati erogati complessivamente 6.207.263 bonus per disagio economico: 3.766.105 bonus elettrici (+51,4% rispetto al 2021) e 2.441.158 bonus gas (+58,7%) per un valore complessivo di oltre 2.162 milioni di euro (circa 1.313 milioni di euro per i bonus elettrici e a circa 849 milioni di euro per i bonus gas diretti). Resta “a domanda” attraverso il sistema SGATE il bonus per disagio fisico, che nel 2021 è stato riconosciuto a 52.176 famiglie (+24,33%). A partire dal 1° ottobre 2021, una serie di previsioni legislative ha disposto il rafforzamento del bonus sociale elettrico e gas su base trimestrale, finanziato con fondi del bilancio dello Stato trasferiti alla Cassa per i servizi energetici e ambientali. L’Autorità ha, quindi, introdotto la componente compensativa integrativa (CCI), aggiuntiva al bonus “ordinario” e aggiornata ogni trimestre. Sempre in quest’ottica, il Governo ha adottato ulteriori misure urgenti per contrastare gli effetti economici della crisi ucraina prevedendo, in particolare, di innalzare, per il periodo 1° aprile-31 dicembre 2022, la soglia ISEE per poter accedere al bonus sociale elettrico e gas a 12.000 euro (salita poi a 15.000 euro per il 2023, 30.000 euro per le famiglie numerose).
    Nel corso del 2022 i diversi interventi pubblici hanno ridotto la bolletta finale dei clienti domestici, contrastando gli alti prezzi della fase di crisi. Per quanto riguarda i consumi di energia elettrica – si legge ancora – questi si sono ridotti dell’1,1%; la diminuzione dei consumi elettrici è stata più sensibile nell’industria (-3,9%), nel residenziale (-2,8%) e nell’agricoltura (-1,7%), in aumento invece nel settore terziario (+4%). La domanda nazionale è stata soddisfatta per poco più dell’86% dalla produzione nazionale, mentre per la parte rimanente dal saldo con l’estero. Questi valori sono in linea con quelli del 2021 (ma nel 2020 la quota di produzione nazionale era stata invece del 90%). La produzione nazionale è diminuita dell’1%, mentre le importazioni sono cresciute dell’1,8% e le esportazioni del 16,4%. Nel 2022 il consumo netto di gas naturale è diminuito di 7,5 miliardi di metri cubi, attestandosi a 67,3 miliardi di metri cubi (-10% rispetto al 2021). I consumi del settore industriale sono scesi del -15,5% e quelli della generazione termoelettrica del -4,1%. Livello minimo raggiunto anche per ‘Commercio e servizì, dopo il rimbalzo post pandemia del 2021, segnando un -15%. Altrettanto è accaduto per i consumi di gas legati ai trasporti a -18% e il settore domestico, che tra misure per il contenimento dei consumi e inverno tra i più miti scendono del 13,5%.
    Per quanto riguarda il settore idrico, a partire dal mese di luglio 2022, l’Autorità ha condotto le istruttorie per l’approvazione dell’aggiornamento biennale (2022-2023) delle predisposizioni tariffarie di 48 gestioni (che interessano poco meno di 27 milioni di abitanti). Rispetto al 2021, la variazione media dei corrispettivi applicati all’utenza risulta pari a +4,97% con una certa eterogeneità a livello geografico: +3,32% nell’area Sud e Isole, +4,42% nel Nord-Est, +5,36% nel Centro, e a+6,26% nel Nord-Ovest.
    Infine i rifiuti, “il settore più recente alla regolazione, cionondimeno si stanno compiendo importanti passi avanti. Vi sono naturalmente resistenze e difficoltà ma la pressione dei cittadini ad avere risposte, servizi efficienti e qualità adeguata ad un Paese sviluppato, è un importante stimolo alla crescita industriale del settore”, commenta Besseghini.

    – foto xb1/Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Giorgetti “Pensiamo inflazione al 6%, faremo deficit necessario”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Considerando che l’inflazione impatta più duramente sulle famiglie meno abbienti, abbiamo pesanto di interevnire sui due fattori originanti la dinamica inflattiva: l’energia e i beni alimentari. In particolare sull’energia ci sono delle misure che sono ‘sorellè di quella che presentiamo oggi, cioè il bonus sociale elettrico e del gas e poi abbiamo deciso di intervenire sui prezzi dei beni alimentari con una misura che in qualche modo facendo riferimento all’indicatore dell’Isee, intervenisse a favore delle famiglie in condizione di maggiore bisogno”. Così il ministro dell’Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, presentando l’iniziativa della carta “Dedicata a te”. Il ministro ha poi sottolineato come si tratta di “una misura che abbiamo deciso non oggi ma all’epoca della legge di bilancio e abbiamo partorito una soluzione semplice. Spero che l’esperimento abbia successo e che possa essere replicato, ma l’asupicio è che la diminuzione della pressione inflazionistica non riguardi solo l’energia ma anche i beni alimentari i cui prezzi sono ancora al di là delle nostre aspettative. Pensiamo di finire mediamente, sui prezzi al consumo, attorno al 6% nel 2023 però ci sono stanti fattori che non dipendono da noi, che vanno a incidere su questa dinamica”.
    Quanto allo stato dei conti pubblici, il ministro ha sottolineato come “stiamo monitorando, abbiamo degli obiettivi che abbiamo sempre puntualmente rispettato e li rispetteremo perchè sono degli obiettivi che abbiamo in qualche modo assunto a livello internazionale ed europeo e che fanno bene alla finanza pubblica che dev’essere responsabile. Faremo il deficit che abbiamo previsto di fare e che è necessario e giusto, non faremo delle cose che non hannno senso e che ci portano fuori strada e proprio in questo spirito dobbiamo mettere in ordine le priorità ed è quello che faremo da luglio fino a settembre”.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • McDonald’s e Comune di Bari insieme contro la violenza sulle donne

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    BARI (ITALPRESS) – Non sei sola, lasciati aiutare. Arriva nella Città metropolitana di Bari l’iniziativa lanciata da McDonald’s, in rete con l’Assessorato al Welfare del Comune di Bari, per sensibilizzare sul tema della violenza contro le donne e far conoscere il più possibile gli strumenti a supporto delle vittime, come il 1522 – il numero nazionale antiviolenza e stalking promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità’ presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e gestito dall’Associazione Differenza Donna.
    Presenti oggi alla conferenza stampa, per testimoniare l’impegno concreto di McDonald’s nel contrastare la violenza sulle donne: Francesca Bottalico, Assessora al Welfare Comune di Bari, Elisa Ercoli, Presidente dell’Associazione Differenza Donna, Delia Ciccarelli, Corporate Relations Director McDonald’s Italia e Luigi Fabii, Licenziatario McDonald’s Italia. Da oggi nei bagni di tutti i ristoranti McDonald’s della Città metropolitana di Bari, saranno affissi degli adesivi che ricordano alle donne che dovessero trovarsi in contesti di violenza l’esistenza del numero nazionale 1522 che – tutti i giorni, 24 ore su 24 – accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking. Un modo per favorire la conoscenza dell’iniziativa mettendo a disposizione 11 ristoranti, che ogni giorno accolgono oltre 11.400 cittadini e che possono svolgere un’importante funzione di volano di comunicazione per un messaggio che deve poter raggiungere quante più persone possibili.
    “Siamo felici di questa nuova collaborazione che permetterà di ampliare sul territorio le campagne di comunicazioni e sensibilizzazioni che realizziamo in maniera stabile sul territorio, nelle scuole quanto nelle piazze, nei luoghi di aggregazione, nelle attività commerciali affinchè le bambine, le adolescenti, le donne in situazione di vulnerabilità o pericolo possano non sentirsi mai sole e avere nell’immediato un punto di riferimento – ha commentato Francesca Bottalico, Assessora al Welfare Comune di Bari -. Sono oltre 1047 in meno di 4 anni le donne che si sono rivolte al centro antiviolenza dell’assessorato al welfare delle quali 100 in emergenza, la maggior parte accolte in strutture di emergenza e messa in protezione. La città di Bari sceglie quotidianamente di investire fondi e professionalità nell’ambito dei propri centri antiviolenza, due per Bari per noi fondamentali, che ad oggi sulla città hanno più di 10 sportelli di ascolto oltre che svolgere importanti azioni di sostegno sociale, psicologico, lavorativo e abitativo in un’ottica di autodeterminazione affinchè la paura e le violenze economiche, sempre più frequenti, non demotivino e scoraggino le donne a darsi l’opportunità di costruirsi una nuova vita anche con i propri figli lontano dal partners violento. In questa direzione abbiamo bisogno di lavorare ancora molto sulla cultura e l’educazione è sul contrasto agli stereotipi”.
    Elisa Ercoli, Presidente dell’Associazione Differenza Donna, ha dichiarato che “non possiamo che essere grate a McDonald’s che con questa iniziativa offre un importante supporto alla diffusione del numero 1522. Un numero nazionale che, oggi più che mai, è strumento prezioso per le donne che vogliono uscire dalle tante, terribili, forme di violenza. La comunicazione e l’informazione – ha aggiunto – giocano un ruolo fondamentale nella partita del contrasto e della prevenzione alla violenza maschile contro le donne e noi questo la sappiamo benissimo. I continui femminicidi, i dati ancora altissimi della violenza domestica, la triste consapevolezza che l’età di chi agisce violenza di genere sia sempre più bassa, non possono farci perdere occasioni importanti come quella offerta da McDonald’s. Poter far sapere ad un numero così importante di persone dell’esistenza del 1522 e quindi di un servizio di operatrici esperte instancabili, in grado aiutare concretamente, è una strada che può davvero aiutarci a salvare la vita delle donne ostaggio della violenza”.
    McDonald’s è un sistema che ha fatto dell’inclusività la propria caratteristica distintiva: l’azienda conta oggi circa 32.000 dipendenti, di cui il 62% è donna, come anche il 50% dei Direttori dei Ristoranti e il 50% del Team di Dirigenza di McDonald’s Italia, numeri che restituiscono lo spaccato di una realtà che parla sempre più al femminile. Questo impegno si traduce in progetto concreti come “Non sei sola, lasciati aiutare” e “Women in franchising”, nuovo programma di networking – lanciato lo scorso giugno – per incrementare l’inserimento di nuove imprenditrici all’interno della rete di franchising McDonald’s.
    “Siamo qui a Bari per ribadire il nostro impegno a contrasto della violenza sulle donne, partito da Roma lo scorso novembre, esteso a Milano e provincia e giunto oggi nella Città metropolitana di Bari. Con la nostra presenza su Bari e provincia – dove contiamo 11 ristoranti – e la collaborazione con l’Assessorato al Welfare del Comune di Bari, possiamo contribuire concretamente nella diffusione di un servizio fondamentale come quello del Numero Nazionale 1522 – ha commentato Delia Ciccarelli, Corporate Relations Director di McDonald’s Italia -. Anche un gesto semplice come quello di affiggere un adesivo nei nostri ristoranti, può avere un grande impatto sulla comunità locale. Come azienda presente su tutto il territorio italiano e con oltre 1 milione di clienti ogni giorno abbiamo, infatti, la responsabilità e il dovere di supportare attività di questo tipo e svolgere il ruolo di ‘medià per comunicare temi così urgenti”.

    – foto ufficio stampa Omnicom PR Group –
    (ITALPRESS).

  • Atleti paralimpici in Polizia, Vio “Cambiamento culturale”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Un risultato straordinario non solo per gli atleti, ma per tutto il Paese”. Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico, accoglie così i 13 atleti – 7 uomini e 6 donne – del gruppo sportivo Fiamme Oro che, alla presenza del Capo della Polizia, Vittorio Pisani, entrano a far della Polizia di Stato prestando giuramento a conclusione di un corso di formazione iniziato lo scorso 16 gennaio. Una svolta epocale non solo per il movimento paralimpico, ma per tutto lo sport italiano, che sancisce così un altro passo verso la parificazione tra atleti normodotati e paralimpici eliminando un’altra delle barriere del nostro Paese. “Non posso che provare emozione, orgoglio e riconoscenza. Spero si possa andare oltre queste mura e contaminare il Paese perchè quello che abbiamo fatto non ha eguali nel mondo ed è straordinario. Oggi abbiamo aggiunto un tassello a quella silenziosa rivoluzione culturale che stiamo portando avanti; questa è la dimostrazione che il nostro è un Paese che ancora può vincere e oggi abbiamo vinto”, le parole di Pancalli. Sono stati 13 gli atleti a prestare giuramento: Vincenza Petrilli, Jacopo Luchini, Renè De Silvestro, Monica Boggioni, Carlotta Gilli, Giulia Ghiretti, Antonio Fantin, Stefano Raimondi, Simone Barlaam, Andreea Mogos, Edoardo Giordan, Emanuele Lambertini e Bebe Vio Grandis. Proprio quest’ultima, a margine dell’evento, ha sottolineato come “essere parte di questa grande famiglia è un’emozione fortissima. Non è solo un cambiamento nelle nostre vite, ma a livello sociale e culturale. Pancalli è riuscito a fare la storia”, ammette la pluri-campionessa della scherma paralimpica. Una rivoluzione, quella messa in atto grazie alla riforma dello sport che ha permesso l’ingresso nei corpi sportivi anche agli atleti paralimpici, sottolineata anche dal capo della Polizia, Vittorio Pisani, che ha posto l’accento sulla straordinarietà dell’evento. “L’importante qui non sono le medaglie, ma l’esempio di vite straordinarie. La vostra presenza in Polizia sarà da esempio”, ha concluso rivolgendosi agli atleti, ora poliziotti a tutti gli effetti.
    – Foto Italpress/Spf –
    (ITALPRESS).

  • Meloni “Con carta Dedicata a te un aiuto alle famiglie su caro prezzi”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Tra le diverse misure che stiamo mettendo in campo per dare un concreto e incisivo sostegno alle famiglie maggiormente colpite dalla crisi, e in generale dal caro prezzi, oggi presentiamo la carta “Dedicata a te” per l’acquisto di beni di prima necessità. Il Governo c’è ed è pronto a fare la sua parte per aiutare al meglio gli italiani”. Lo dice in un messaggio sui social, la presidente del Coniglio, Giorgia Meloni.(ITALPRESS).

    Foto: ufficio stampa Viminale

  • Tecno, la formazione continua sposa innovazione e sostenibilità

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    NAPOLI (ITALPRESS) – Una realtà internazionale specializzata nella realizzazione di strategie e percorsi di sostenibilità. Una storia di crescita costante, iniziata nel 1999 e segnata dalla conquista di nuovi mercati in Italia e all’estero, quella di Tecno, ESG company che lavora a supporto delle imprese con soluzioni innovative basate sulla logica sustaintech. “Il nostro obiettivo è guidare e accompagnare l’azienda in questo percorso complesso della transizione sostenibile – ha spiegato Claudio Colucci, amministratore delegato di Tecno – Mettendo però a disposizione degli strumenti che la rendano fruibile e continuativa, e quindi utilizzando le piattaforme digitali”. Grazie a un piano formativo realizzato in partnership con Fondimpresa, l’associazione no profit costituita da Cgil, Cisl e Uil, l’azienda napoletana ha introdotto significativi cambiamenti nel metodo di lavoro: “Quello che abbiamo messo in piedi è stata un’operazione di reskilling di soggetti che erano già con noi da diversi anni – ha aggiunto Flavia Schiano, Chief People and Potential di Tecno – Soggetti che avevano competenze, capacità e voglia di rimettersi in gioco, ma ai quali mancavano delle competenze specifiche proprie di quella nuova business unit, di quella nuova area di business che stavamo aprendo. Con la formazione siamo riusciti a sopperire a questo”.
    “Il corso al quale ho partecipato è quello sull’arte negoziale, mi ha permesso di interfacciarmi con l’esperienza di vita di altri colleghi, di persone più esperte di me – ha raccontato Luca Vivolo, dipendente di Tecno – L’opportunità che mi ha dato è stata quella di sapere come intercettare le esigenze di qualsiasi cliente e non focalizzarmi su un unico canovaccio”.

    – foto Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Stoltenberg “Se Kiev perde guerra, inutile parlare ingresso in Nato”

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    VILNIUS (LITUANIA) (ITALPRESS) – “Il nostro compito ora è far sì che l’Ucraina prevalga in questa guerra, garantendo la fornitura di armi e munizioni, perchè se l’Ucraina non vince come nazione democratica e indipendente non ci sarà motivo di discutere delle garanzie di sicurezza o dell’ingresso nella Nato”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in apertura del summit di Vilnius. “Sono certo che gli alleati lanceranno un messaggio forte per sottolineare la necessità che l’Ucraina si avvicini alla Nato” ha aggiunto. (ITALPRESS).

    Foto: Agenzia Fotogramma

  • Nordio “Colpa della politica è chinarsi di fronte alla magistratura”

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    MILANO (ITALPRESS) – I casi Santanchè, Delmastro e La Russa “sono fatti tra loro indipendenti e mi rifiuto di pensare a dei magistrati che vogliono interferire nell’azione governativa attraverso azioni giudiziarie. Non si può però negare che ogni volta che si sia provato a fare una riforma della giustizia è sempre stata bloccata con interventi giudiziari”. Lo ha detto il guardasigilli, Carlo Nordio, in un’intervista al quotidiano Libero.”La colpa però non deriva da una serie di attacchi della magistratura che possono essere di ordine tecnico, o di ordine politico. La colpa è della politica che ha rinunciato al suo ruolo preminente e che si è chinata davanti alle critiche della magistratura. La colpa della politica è stata quella di aderire o meglio inchinarsi alla magistratura senza dire: ‘noi ascoltiamo le vostre opinioni ma alla fine decidiamo noi e solo noi perchè abbiamo un mandato che secondo la Costituzione deriva dal popolò”. Proseguendo a parlare delle frizioni tra governo e magistrati, Nordio ha aggiunto: “Non mi pare che la presidente del Consiglio abbia pronunciato una sola parola contro la magistratura. Queste reazioni di voler delegittimare i magistrati quando si criticano alcune loro iniziative è quasi una reazione automatica da parte dell’Associazione”. “Se i magistrati si arrabbiano quando noi critichiamo il loro operato, allora anche i politici hanno ragione di arrabbiarsi quando vengono inquisiti dai magistrati. Nel mio mondo ideale i magistrati non dovrebbero criticare le leggi e politici no dovrebbero criticare le sentenze” aggiunge il ministro della Giustizia. “Una settimana fa ho incontrato i rappresentanti dell’Anm e Santalucia al ministero. Abbiamo cercato di individuare i punti che ci uniscono che di più di quelli che ci dividono. A noi interessa essenzialmente una giustizia efficiente, rapida ed equa” ha concluso.(ITALPRESS).

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  • Alpine, Bruno Famin nuovo direttore Motorsports

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    ROMA (ITALPRESS) – Alpine annuncia la nomina di Bruno Famin come Direttore Alpine Motorsports, membro del Comitato di Direzione, che riporterà a Laurent Rossi, CEO di Alpine. In questo ruolo, Bruno Famin dirigerà le attività di Alpine in tutte le discipline del motorsport.
    La nuova organizzazione contribuirà a semplificare e rafforzare la governance di Alpine sotto la direzione di Laurent Rossi, con la creazione di centri funzionali, dopo l’arrivo, quest’anno, di Philippe Krief come Direttore Ingegneria e Performance Prodotto, e di Antonino Labate, come Direttore Vendite, Marketing e Customer Experience.
    “Con quest’annuncio, Alpine conferma il suo obiettivo ambizioso di posizionarsi, a lungo termine, come un punto di riferimento in tutte le competizioni di massimo livello del motorsport”, si legge in una nota.
    In questa veste, Bruno Famin supervisionerà tutti i team, dalla Formula 1 all’Endurance, passando per le competizioni dei clienti e le discipline sportive come il rally-raid, dove Alpine dà un supporto tecnico a Dacia nell’ambito del progetto Dakar. Bruno Famin sarà anche a capo dell’Alpine Academy, un anello fondamentale dell’impegno della Marca negli sport motoristici, il cui obiettivo ambizioso è quello di individuare e sostenere i giovani piloti. Infine, Bruno Famin continuerà a essere Direttore Generale dello stabilimento Alpine Racing di Viry-Chàtillon, in Francia, che fornisce motori ad altissime prestazioni a tutte queste categorie.
    Tutti gli attuali dirigenti delle attività motoristiche di Alpine saranno sotto la responsabilità di Bruno Famin.
    “Con questa nomina – si legge in una nota -, Bruno Famin si avvarrà della sua grande esperienza nel settore del motorsport, come testimoniato dal suo curriculum, che comprende diversi titoli conseguiti a Le Mans e nella Dakar. Porterà anche le sue note competenze come ingegnere, che ha contribuito a fare del motore Alpine F1 un punto di riferimento per l’affidabilità nei box, nonchè le sue conoscenze della normativa del motorsport per la sua pregressa esperienza come dirigente FIA”.

    – foto ufficio stampa Alpine –

    (ITALPRESS).