Autore: ItalPress

  • Meloni “Obiettivo varare grande piano di prevenzione idrogeologica”

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    ROMA (ITALPRESS) – “I continui disastri ai quali abbiamo assistito negli ultimi mesi, da Ischia passando per l’Emilia-Romagna fino a quello che vediamo in questi giorni, dimostrano che le emergenze saranno sempre più presenti. Questo significa che dobbiamo certo lavorare alla transizione, ma significa anche che dobbiamo fare quello che non si ha avuto il coraggio di fare a sufficienza nel passato, cioè lavorare per mettere in sicurezza il territorio”. Così il premier, Giorgia Meloni, in un videomessaggio su Facebook. “Quindi – ha aggiunto – l’obiettivo di medio termine che il governo si dà, è quello di superare la logica degli interventi frammentati varando un grande piano di prevenzione idrogeologica. Ce la vogliamo mettere tutta per dare risposte immediate nel breve termine ma efficaci nel medio periodo”. Poi ha sottolineato come “il Governo ha messo in campo tutti i mezzi di cui dispone e stiamo istruendo le richieste di stato di emergenza avanzate dalle Regioni colpite per deliberare le prime risorse. Siamo al lavoro per dare risposte immediate ed efficaci”.
    (ITALPRESS).
    -foto Palazzo Chigi –

  • Salario minimo, 3 italiani su 4 favorevoli

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    ROMA (ITALPRESS) – Nelle ultime settimane, il dibattito politico italiano si è acceso sulla proposta di istituire un salario minimo per i lavoratori dipendenti. Una proposta condivisa da quasi 3 italiani su 4.
    Nonostante le sfide e le discussioni tra maggioranza e opposizione, l’introduzione di un salario minimo, anche se con modalità e richieste diverse, mette d’accordo in modo trasversale gli elettori di tutti i partiti politici. Un argomento molto più sentito e portato avanti con convinzione dagli elettori del Movimento 5 Stelle e dell’area di centrosinistra, mentre l’approvazione da parte degli elettori del centrodestra è in alcuni casi vincolata all’introduzione di garanzie e incentivi per le imprese. Emerge però un problema di comunicazione e di informazione per i cittadini italiani.
    Quasi la metà della popolazione, infatti, non è a conoscenza delle questioni più «tecniche» legate al salario minimo e, in particolare, a cosa si ci riferisce con i famosi 9 euro l’ora. Un italiano su 4 ritiene, appunto, che la base minima di 9 euro è da intendersi come paga oraria netta, mentre quasi 1 su 5 non sa assolutamente se ci si riferisce ad una soglia minima lorda o al netto delle trattenute.

    Dati Euromedia Research – Realizzato il 19/07/2023 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.

    -foto ufficio stampa Euromedia Research-
    (ITALPRESS).

  • Paltrinieri flop, Pellegrini perde il record mondiale dei 200 sl

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    FUKUOKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Mai in gara e alla fine ultimo, lontano da tutti. Finale da dimenticare per Gregorio Paltrinieri ai Mondiali di Fukuoka negli 800 stile libero: il fuoriclasse carpigiano, campione a Guanwju nel 2019 e argento olimpico in carica (oltre che oro ai Mondiali in vasca corta lo scorso anno a Melbourne e agli Europei di Roma), termina in ottava e ultima posizione a quasi 17 secondi dal vincitore, il tunisino Ahmed Hafnaoui (7’37″00). Argento per l’australiano Samuel Short, bronzo per l’americano Bobby Fink, quarto l’irlandese Daniel Wiffen che con 7’39″19 toglie a Paltrinieri anche il primato europeo (7’39″27) stabilito quattro anni fa in Corea. “Mi ha sorpreso il fatto che stessi veramente male: gli altri andavano forte e non erano alla mia portata – confessa SuperGreg – Non pensavo, però, di fare così fatica. Mancano le energie, sono arrivato qui con una preparazione scarsissima. In mare ci ho messo una pezza, ma se non ne hai è difficile. I 1500? Cercherò di fare una buona batteria, ora mi riposerò due giorni. Anche in condizioni ottime avrei fatto fatica visto il livello degli altri. Così è difficile”. Niente medaglia per Nicolò Martinenghi, che nei 50 rana non riesce a far meglio della quinta posizione nella gara dominata dalla Cina con Haiyang Qin che vince come da pronostico in 26″29 davanti a Nic Fink e al connazionale Jiajun Sun. “Qualcosa è andato storto e dispiace perchè la medaglia era alla portata”, il rammarico di Martinenghi. Male anche Alessandro Miressi, che manca l’accesso alla finale dei 100 stile dopo il 13esimo crono complessivo nelle semifinali (“Sinceramente sono deluso perchè stavo bene. Il passaggio era normalissimo, nella seconda vasca non sono riuscito a fare la mia solita progressione”), si ferma nella semifinale dei 200 misti Alberto Razzetti, nono assoluto.
    Ma a Fukuoka scrive la storia Mollie O’Callaghan: la 19enne australiana vince i 200 stile in 1’52″85, abbattendo lo storico record mondiale firmato da Federica Pellegrini (1’52″98) nel 2009 nella rassegna iridata di Roma. Dalla Divina i complimenti e un messaggio (“Ce lo riprenderemo”, scritto sulla pancia) che sembra alludere all’arrivo di una “erede”. Tornando alla gara, argento per Ariarne Titmus (+0″16), bronzo per la canadese Summer McIntosh (+0″80). Nei 200 farfalla altro oro per Leon Marchand (1’52″43), nella 4X100 mixed mista successo della Cina.
    – foto LivePhotoSport –
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  • Ucraina, Mattarella “Urgente sforzo comune per una prospettiva di pace”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Servono sforzi costanti per una pace giusta”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale il presidente della Repubblica socialista del Vietnam, Vo Van Thuong, parlando della guerra in Ucraina. “Anche alla luce delle conseguenze drammatiche dopo la decisione della Russia di sospendere l’accordo sul grano, è urgente uno sforzo comune per arrivare ad una prospettiva di pace”, ha aggiunto Mattarella.

    Foto: Agenzia Fotogramma

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  • Il Senato respinge la mozione di sfiducia al ministro Santanchè

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    ROMA (ITALPRESS) – Con 111 voti contrari (favorevoli 67) il Senato respinge la mozione di sfiducia individuale nei confronti del ministro del Turismo, Daniela Santanchè, presentata dal Movimento Cinque stelle.

    Foto: Agenzia Fotogramma

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  • Yamaha MT e XSR, con la supervalutazione dell’usato averle è più facile

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    ROMA (ITALPRESS) – Il pensierino che spesso si fa, quando si sogna una moto, Yamaha fa di tutto per farlo diventare realtà da subito. La casa giapponese ha lanciato una campagna commerciale mirata ad una supervalutazioni dell’usato, oppure al corrispondente in accessori originali. E questo avviene su alcuni dei suoi modelli più venduti. L’elenco è corposo. Sulla MT-09 o MT-09 SP Yamaha offre fino a 1.000 euro per la supervalutazione dell’usato, oppure accessori in omaggio per un valore equivalente. Sulle MT-10 e MT-10 SP si sale fino a 1.500 euro.
    Stessa offerta per la XSR900, su cui Yamaha supervaluta l’usato fino a 1500 euro, oppure offre accessori fino alla stessa somma. Per XSR700, XSR700 Legacy, XSR Tribute si torna a 1.000 euro. Le due gamme condividono molti elementi tecnici, ma vanno in direzioni opposte. Le XSR si ispirano al design di alcuni dei modelli storici di Yamaha. Ecco allora spiegata la scocca dalle influenze rètro, la sella piatta e le luci anteriori e posteriori dallo stile classico, ma curatissimo, ed in grado di integrare moderna sicurezza come l’ABS, luci LED e una moderna strumentazione Lcd.
    Il telaio leggero ed essenziale, garantisce maneggevolezza e agilità, anche grazie al peso complessivo e all’interasse ridotto. I motori vanno dal 2 cilindri da 689 cc per la XSR700 con potenza 54,0 kW (73,4 CV)/8750 giri/min, 35,0 kW (47,6 PS) @ 7.750 rpm nella versione depotenziata, fino 87,5 kW(119,0 CV)/10000 giri/min per la versione da 890 cc con motore a 3 cilindri. Per questa sorella maggiore il telaio è in alluminio, derivato dalla MT-09, abbinato ad una forcella a steli rovesciati. La potenza è gestita dal cambio elettronico sportivo Quick Shift ed è presente anche la frizione antisaltellamento A&S. Cambia invece solo l’estetica per la XSR700 XTribute con pedane off road e manubrio da fuoristrada, oltre ai soffietti per la forcella, che contribuiscono allo stile scrambler senza tempo. Oltre alla supervalutazione, Yamaha offre su tutti questi modelli il finanziamento YOU EasyGO con TAN all’8,02% a tasso fisso, e TAEG al 10,97% a tasso fisso. Passando alla gamma MT le condizioni di finanziamento sono addirittura migliori, con TAN all’8,00%, sempre a tasso fisso, e TAEG al 9,97%. Partiamo dalla leader incontrastata del mercato, la MT-09 che ha già conquistato 50 mila centauri in tutt’Europa.
    Naked brutale, prestazioni e versatilità, compongono il Dna di questa moto che nell’ultima generazione offre anche una strumentazione TFT e connettività per smartphone aumentata. Il motore è il CP3 da 890 cc e tre cilindri, trasmissione a 6 marce, peso di 189 chili e potenza 87,5 kW (119,0 CV) a 10.000 giri/min. Per la gestione della potenza ci pensa la centralina elettronica IMU a 6 assi, che regola i sistemi di assistenza al pilota, tra cui controllo della trazione a tre modalità, ed il sistema di controllo dello slittamento (SCS) e un sistema di controllo dell’ABS con la funzione cornering (BC). Ultima della lista delle moto coinvolte nella promozione di Yamaha, la MT-10 nelle versioni standard ed SP, ovvero quella equipaggiata con le sospensioni elettroniche adattive Ohlins di ultima generazione, il cui setting può essere modificato scegliendo dall’apposito menù. Il motore il CP4 con quattro cilindri e 998 cc con potenza che arriva a 165,9 cavalli.

    foto: ufficio stampa Yamaha Motor Europe

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  • Agricoltura, da TerrAmore formazione nel segno della sostenibilità

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    ROMA (ITALPRESS) – La formazione continua è decisiva per l’innovazione in un settore in evoluzione come l’agroalimentare. Ne è consapevole TerrAmore, una cooperativa agricola nata nel 2008 che oggi ha 41 aziende associate con una superficie coltivata complessiva di oltre 430 ettari in Campania. La cooperativa ha portato avanti progetti formativi finanziati da Fondimpresa. “Per noi la formazione è intimamente legata all’innovazione – spiega Demetrio Esposito, responsabile commerciale TerrAmore – Il tema è la sostenibilità secondo i suoi tre pilastri: sostenibilità economica perchè vogliamo ricercare nuovi prodotti e processi produttivi, ma anche sostenibilità ambientale perchè la tecnologia ci deve aiutare a consumare meno risorse e preservare l’ambiente, sostenibilità anche sociale perchè dobbiamo cercare di capire come alleviare il lavoro dei nostri operatori e come importare i giovani nell’agricoltura in un rapporto di reciproco scambio con i propri genitori. L’aspetto più importante della formazione è per noi lo stare insieme. Dopo i primi tre corsi formativi abbiamo iniziato ad avere una riunione aziendale dove ci confrontiamo sui problemi di tutte le settimane. Altro aspetto importante è capire cosa si vuole ottenere e dove vogliamo andare. Un piccolo aneddoto, stavamo tutti insieme nella riunione settimanale e” parlando di “come dobbiamo utilizzare il nostro compost aziendale, dalla discussione viene un’idea bellissima: perchè non riusciamo a proporre un progetto di ricerca dove il nostro compost lo valorizziamo creando delle seminiere? Nasce un progetto bellissimo che stiamo portando avanti che è proprio quello di avere delle seminiere fatte di compost”.
    “La partecipazione ai corsi di formazione mi ha permesso di ottimizzare i tempi lavorativi attraverso l’uso di informatica, sono passato dallo scrivere tutto su un foglio cartaceo all’interrogazione dei dati aziendali tramite lo smart working che mi ha consentito di ottimizzare il programma di lavoro anche non essendo presente in azienda. Inoltre, all’interno dell’azienda abbiamo notato che la digitalizzazione e l’informatizzazione hanno permesso di migliorare gli interscambi tra i vari settori aziendali rendendoli più chiari e immediati”, afferma Rubino Baldi, controllo qualità TerrAmore.
    -foto ufficio stampa Fondimpresa-
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  • Salario minimo, Calenda “Porteremo a casa la legge”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il fatto che venga ritirato l’emendamento soppressivo ci consente di andare in aula per la discussione generale. E’ un fatto positivo». Lo afferma il leader di Azione Carlo Calenda parlando di salario minimo in una intervista a La Repubblica. «C’è il riconoscimento, da parte della premier, che esiste un problema di salari poveri nel nostro Paese. Se invece si pretende di votarlo subito si va incontro a una bocciatura sicura, condannando a morte il provvedimento. Ma io non voglio assolutamente fargli fare questa fine. Ho sentito Giorgia Meloni, ci vedremo la prossima settimana. Poi c’è la pausa estiva, c’è un lavoro da fare. Vogliamo capire qual è la posizione nel merito.
    Cosa intendono salvare e cosa no”. “Si va a settembre in ogni caso. Quindi inviterei chi, come i 5S, è per una prova di forza, a rimanere uniti, e a ragionare, se davvero si vuole portare a casa la riforma. La discussione generale? Nei prossimi giorni. E’ un momento in cui i partiti in Parlamento possono esprimere le loro posizioni nel dibattito, senza però che vi sia un voto.
    Come mai Meloni ha cambiato idea? Intanto perchè capisce che è un tema molto sentito nel Paese. E poi perchè, cito sue parole, intende costruire un rapporto con l’opposizione più costruttiva”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
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  • Clima, Zaia “Il negazionismo produce solo alibi”

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    ROMA (ITALPRESS) – «Il negazionismo? Non lo condivido neppure stavolta». E’ quanto sostiene il governatore del Veneto Luca Zaia che in una intervista a La Repubblica spiega la sua posizione in tema di ambiente e cambiamento climatico rifiutando i paragoni con la pandemia.
    “Una conta dei danni? Almeno un centinaia di milioni. Otto giorno di pioggia e grandinate, raffiche di vento a 180 chilometri orari. L’effetto, purtroppo, è sotto gli occhi di tutti. Il settore dell’agricoltura è martoriato, soprattutto in alcune zone come quella del veneziano». “Qualche anno fa – continua Zaia – eravamo tutti in allerta per le bombe d’acqua, adesso c’è la grandine che provoca addirittura traumi e situazioni di stress. Io credo che il cambiamento climatico sia nell’ordine delle cose. Non esiste l’immobilità nel clima: i dinosauri scomparsi, i fossili marini in montagna, l’innalzamento della crosta terrestre. Non sono uno scienziato ma questi sono dati oggettivi. E l’uomo preme sull’acceleratore. Diceva Freud che l’uomo è l’unico animale che lascia segni tangibili del suo paesaggio. Anche in negativo».
    «Non abbiamo rispettato l’ambiente. I modelli produttivi seguiti e l’antropizzazione del territorio pesano moltissimo.
    Abbiamo costruito, interrato i canali, piombato gli argini. Senzaparlare, ovviamente dell’inquinamento. Giusto paragonare quest’emergenza al Covid? No, sono dimensioni non comparabili, la pandemia ha fermato il mondo. Ma il negazionismo, anche in questa materia, non lo condivido. non do tutte le colpe ai cambiamenti climatici. E sono prudente, anche perchè mi capita di leggere – solo per fare un esempio – che nel 1908 c’è stata un’estate più calda dell’attuale. Però il negazionismo mi fa paura” E su Greta Thunberg: non è condivisibile per il suo approccio. Ma sui cambiamenti climatici dobbiamo creare una no fly zone, un posto dove non scontrarsi, dove si possa collaborare senza posizioni precostituite. Anche perchè questo problema tocca da vicino il nostro modello sociale ed economico”.

    – Foto: agenziafotogramma.it –

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  • Mondiali scherma, argento e bronzo Italia nella prima giornata

    Mondiali scherma, argento e bronzo Italia nella prima giornata

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    MILANO (ITALPRESS) – Un argento e un bronzo dalla spada femminile sono il bottino per l’Italia dopo la prima giornata di gare ai Mondiali di scherma a Milano, caratterizzata dalla cerimonia di apertura impreziosita dalla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella. L’argento è finito sul collo della siciliana delle Fiamme Oro Alberta Santuccio, mentre il bronzo è andato a Mara Navarria, precedentemente sconfitta in semifinale proprio dalla connazionale. Per Santuccio si tratta della seconda medaglia mondiale dopo l’argento a squadre nell’edizione dello scorso anno al Cairo. “Sbollirò presto la rabbia del match e potrò gioire per questo argento mondiale. Ero tesissima, un mondiale in casa può essere una beffa, ci sono pro e contro. Ma adesso posso dirlo, ci sono solo pro” ha detto l’azzurra, che si proietta verso le prove a squadre dei prossimi giorni, primo vero appuntamento dopo il bronzo olimpico di Tokyo. “Abbiamo dimostrato di essere una
    bellissima squadra, abbiamo dimostrato di valere, incrociamo la
    dita per questa prova, puntiamo alla qualifica”. E’ una suggestiva coincidenza che la prima medaglia internazionale di Alberta Santuccio arrivò ai Campionati del Mediterraneo 2010, competizione che la vide in una delegazione in cui c’era l’attuale presidente del comitato organizzatore dei mondiali di Milano, Marco Fichera.
    La catanese, guidata da Daniele Pontoni, arriva in finale dopo aver battuto in semifinale Mara Navarria. “Non mi aspettavo un tabellone del genere, ho dovuto tirare fuori non solo tecnica e tattica, ma anche le unghie. Ho faticato tanto fisicamente, non sono in formissima, vengo da una stagione devastante, non riuscivo a reggermi in piedi” l’analisi della friulana, alla seconda medaglia mondiale individuale dopo l’oro di Wuxi. In precedenza, aveva lasciato il tabellone ai quarti di finale Rossella Fiamingo, battuta 9-8 dalla cinese Sun. “E’ faticoso digerire questa sconfitta, fino a un certo punto sono stata sempre in controllo. Peccato, mi sentivo bene. Potevamo
    essere in tre sul podio” le sue parole. Delusione, invece, dagli sciabolatori azzurri. Nel giorno del loro compleanno, infatti, sia Gigi Samele che Luca Curatoli sono stati eliminati agli ottavi di finale. Il foggiano è stato battuto 15-6 dall’americano Dershwitz, mentre il napoletano dall’unghesese Szilagyi per 15-12. Meglio di loro ha fatto Michele Gallo (“brucia tanto non essere arrivato a medaglia”), fuori ai quarti per mano dell’egiziano dall’egiziano Elissy (15-14).
    – foto ufficio stampa Fis –
    (ITALPRESS).