Autore: ItalPress

  • Stellantis presenta la nuova piattaforma STLA Medium

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    ROMA (ITALPRESS) – Stellantis ha presentato STLA Medium, una piattaforma BEV-by-design globale con caratteristiche all’avanguardia, efficienza energetica, quantità di energia disponibile a bordo e potenza di ricarica ai vertici della categoria. La piattaforma offre un’autonomia prolungata e una flessibilità integrata a partire dalla progettazione, per consentire la realizzazione di un’ampia varietà di veicoli con diverse configurazioni di trazione nei segmenti chiave del mercato, C e D. Con la piattaforma STLA Medium possono essere realizzati fino a 2 milioni di veicoli l’anno in diversi stabilimenti dislocati in tutto il mondo, a partire dall’Europa quest’anno. “Quello che vediamo oggi è il prodotto di poco più di due anni di innovazione senza compromessi per offrire una mobilità pulita, sicura e conveniente, e supportata da investimenti per 30 miliardi nell’elettrificazione e nel software fino al 2025”, ha dichiarato Carlos Tavares, Ceo di Stellantis.
    “La piattaforma STLA Medium dimostra l’alta competenza tecnologica della comunità tecnica globale di Stellantis e la sua capacità di fornire prodotti iper-focalizzati sui clienti, riscrivendo idee da tempo consolidate sul concetto di trasporto, mentre procediamo verso l’azzeramento delle emissioni di carbonio entro il 2038”, ha aggiunto. La piattaforma garantisce un’autonomia di oltre 700 km con il pacchetto Performance, mentre il pacchetto Standard offre oltre 500 km secondo la procedura WLTP. Offrirà efficienza energetica e tempi di ricarica ai vertici della categoria e la connettività a un ecosistema di ricarica e servizi che renderà migliore ogni viaggio. A seconda dell’applicazione, il consumo potrà essere inferiore a 14 kWh per 100 km: la migliore efficienza energetica della categoria. I possessori potranno portare il livello di carica della batteria dal 20% all’80% in 27 minuti, con una velocità di ricarica di 2,4 kWh al minuto. I veicoli realizzati su STLA Medium saranno venduti in tutto il mondo e saranno disponibili con trazione anteriore o integrale tramite l’aggiunta di un secondo modulo di propulsione elettrica nella parte posteriore, con una potenza compresa tra 160 e 285 kW (BEV). I tipi di carrozzeria includeranno berline, crossover e Suv. STLA Medium è la prima delle quattro piattaforme BEV globali, presentate in occasione dell’EV Day 2021, che sono alla base dei futuri prodotti dell’azienda, con un ruolo fondamentale per raggiungere gli ambiziosi obiettivi del piano strategico Dare Forward 2030 di Stellantis.
    (ITALPRESS).
    -foto ufficio stampa Stellantis-

  • Filiera agroalimentare e sostenibilità, al via in Sicilia “FreeCO2”

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    PALERMO (ITALPRESS) – Creare una piattaforma che consenta ai produttori dell’agroalimentare di monitorare l’abbattimento della Co2, dai campi allo scaffale, adottando sistemi di sensoristica, robotica, intelligenza artificiale, machine learning e blockchain. E’ l’obiettivo del progetto “FreeCO2”, frutto del protocollo d’intesa siglato tra TopNetwork e Università di Palermo, approvato e cofinanziato dal Mise, nell’ambito dei fondi Pnrr. Alla redazione del progetto, il cui costo complessivo è pari a circa 7,5 milioni di euro, hanno partecipato 4 dipartimenti dell’ateneo palermitano: Ingegneria; Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali; Economia; Matematica-Informatica. “Il singolo imprenditore deve vedere il mondo universitario non come lontano ma come un mondo da cui prendere le informazioni che diventano poi di uso quotidiano – dice all’Italpress il rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri -. Questo progetto deve essere utilizzabile sia per il piccolo imprenditore, che intende essere classificato come green, sia la grandissima azienda: cominciamo a immaginare sistemi che hanno una scala molto ampia e un’applicabilità molto versatile. Tutte le azioni degli Enti che si devono parlare tra di loro devono essere orientate a un futuro sostenibile: se non facciamo oggi degli interventi a tutto tondo rischiamo tra 50 anni di non poter più recuperare una situazione che oggi è già molto complicata”. “E’ un sistema oggettivamente ecosostenibile, lo è anche per le piccole aziende – assicura all’Italpress Franco Celletti, amministratore delegato di TopNetwork -. Un sistema particolarmente diffuso e capillare: ogni azienda, anche la più piccola, avrà la possibilità di sostenere dei costi. La logica è quella di provare a ridurre in ogni singola fase la creazione di anidride carbonica da quando iniziamo a coltivare il prodotto a quando viene distribuito”.
    Per FreeCO2 sono stati coinvolti Tasca d’Almerita, per la produzione del vino, e CoMediterraneo per la distribuzione a scaffale.
    Paolo Inglese, professore di Scienze Agrarie all’Università di Palermo, è il responsabile scientifico del progetto. “Il tema della sostenibilità dell’impresa agricola – sottolinea – è fondamentale per l’impresa in sè, perchè significa anche risparmi pratici, e per il consumatore. Il progetto consentirà alla fine di fare il bilancio del carbonio, che serve all’azienda per capire se la quantità di input e output produce sono in equilibrio: in sintesi, serve per capire se segue una linea capace di mantenere alta la fertilità del suolo e la sostenibilità integrale dell’azienda”.
    “Abbiamo l’ambizione di procedere con una serie di azioni sul campo, e quindi di ricerca applicata, per trovare soluzioni che possano migliorare quella che è l’attività di gestione del territorio, nello specifico, la filiera dell’agroalimentare – dice Marcantonio Ruisi, professore dell’Ateneo palermitano e Delegato ai rapporti con le imprese -. L’obiettivo è utilizzare questo come progetto-pilota per replicare i risultati e metterli a disposizione del tessuto imprenditoriale locale, affinchè diventi un punto di riferimento per altre aziende”.
    – foto Italpress-
    (ITALPRESS).

  • Colpo doppio di Hindley al Tour, tappa e maglia gialla

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    LARUNS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Jai Hindley è la nuova maglia gialla del Tour de France. Il 27enne corridore australiano della Bora-Hansgrohe, scattato a 20 chilometri dal traguardo, ha vinto in solitaria la Pau-Laruns da 163 chilometri anticipando di 31″ l’azzurro Giulio Ciccone e l’austriaco Felix Gall (AG2R Citroèn Team). Classifica totalmente ridisegnata con Jonas Vingegaard (Jumbo-Visma) che ha staccato di 1’04” Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) sulla salita del Col de Marie Blanque. L’australiano, trionfatore al Giro d’Italia 2022, si piazza in testa alla graduatoria, secondo il campione uscente danese a 47″ mentre Ciccone è terzo a 1’03”. Domani altra tappa di montagna, la Tarbes-Cauterets Cambasque di 144,9 chilometri con il primo arrivo in salita e il Col del Tourmalet, una salita lunga 17,1 chilometri ad una pendenza media del 7,3%.
    – Foto LivePhotoSport –
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  • Santanchè “Nessun avviso di garanzia, mai abusato della mia posizione”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Spero vorrete darmi atto che ho subito dato la mia disponibilità a riferire in Senato su una vicenda per la quale qualcuno considera eccessiva questa mia decisione, ma ho preferito non far pesare al governo le conseguenze di una campagna di vero e proprio odio nei miei confronti. Affermo sul mio onore che non sono stata raggiunta da alcun avviso di garanzia, per scrupolo ho chiesto ai miei avvocati di verificare. Ho anche estratto il certificato dei carichi pendenti, risulta non ci siano annotazioni nei miei confronti”. Lo ha detto il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, nel corso della sua informativa al Senato. “Questa mattina un quotidiano, il Domani, afferma che invece sarei indagata, sia pure segretamente. E snocciola informazioni, mescolando dati noti e altri oscuri, senza minimamente indicare alcuna fonte”, ha aggiunto.
    “Ebbene, delle due l’una. O il giornale mente sapendo di mentire e sceglie proprio questo giorno, quello del mio intervento in aula per una classica imboscata per colpire proditoriamente un ministro del governo contro cui giornalmente si scaglia, oppure prendo anche in considerazione l’ipotesi che va a ripetere in piccolo vicende già passate, ovvero che il Domani ha avuto notizie che io non ho e che nessuno potrebbe lecitamente avere, ma questa sarebbe un’ipotesi ancora più grave. Il Senato dovrebbe agire contro queste sporche e schifose pratiche”, ha sottolineato il ministro. “Mai ho avuto favoritismi, mai li ho cercati. Non mi sono mai appropriata di nulla che non mi appartenesse, nè mai ho abusato delle mie posizioni apicali delle aziende e sfido chiunque a dimostrare il contrario. Ho fatto ricorso agli strumenti messi a disposizione di tutte le imprese dalle leggi ancora vigenti. Essere un imprenditore e anche un politico non significa che sia proibito fare ricorso alle leggi vigenti, ma non ho avuto favoritismi così come nemmeno deve esserci una indebita penalizzazione ad personam”, ha concluso.
    (ITALPRESS).
    -foto agenziafotogramma.it-

  • Acqua, Palermo (Acea) “Puntare su tecnologie e investimenti”

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    ROMA (ITALPRESS) – La gestione delle risorse idriche ha un ruolo rilevante sull’economia del Paese. E’ uno degli argomenti affrontati durante la tavola rotonda “Il piano invasi multifunzionale è un’opportunità per il Paese” all’interno dell’assemblea nazionale Anbi a Roma. “L’acqua condiziona una parte significativa del Pil, circa il 18%, in una economia del mare che pesa per il 20% – afferma l’amministratore delegato di Acea, Fabrizio Palermo – L’acqua ha un impatto non solo sullo sviluppo agricolo, ma anche industriale del Paese. Il governo ha recentemente varato degli interventi importanti, l’obiettivo è definire investimenti significativi a livello nazionale. Serve anche valorizzare tutto il tema degli invasi, che può essere un modo per attenuare il problema idrico. Ma soprattutto occorrono investimenti sulle tecnologie”.
    Se si pensa all’energia elettrica o al gas, “esiste un sistema nazionale e una rete nazionale – continua Palermo – L’acqua, pur essendo una risorsa storicamente molto importante per lo sviluppo, non ha mai avuto una visione così integrata. E’ il momento di attuarla, noi come primo operatore in Italia lo faremo. Crediamo che un’integrazione forte tra un approccio industriale come il nostro e quello dei consorzi sia fondamentale, perchè la risorsa deve essere gestita in modo integrato il più possibile, capendo anche quali soluzioni attuale al meglio ai fini del Paese”.
    “Siamo impegnati – aggiunge – nel progetto del raddoppio del Peschiera, che consiste nella creazione di una condotta alternativa all’acquedotto. Il Peschiera fornisce circa il 70% dell’acqua all’area della Città Metropolitana di Roma, quindi la gestione di questo acquedotto è fondamentale. Il progetto del raddoppio sarà una delle più grandi opere che verrà realizzata in Italia, un’opera da 1,2 miliardi di euro che consentirà di dare sempre più sicurezza idrica alla città di Roma”.
    -foto xl3 Italpress-
    (ITALPRESS).

  • Commercio, arriva il supporto di Feedaty per i punti vendita fisici

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    MILANO (ITALPRESS) – In un mercato sempre più guidato dalle recensioni, è fondamentale che le aziende adottino una strategia omnicanale, fornendo ai propri clienti un’esperienza di acquisto coerente in tutti i punti di contatto, compresi quelli fisici. I dati evidenziano che il 46% delle ricerche su Google riguarda informazioni locali e l’88% delle ricerche di attività su dispositivi mobili ha portato ad una chiamata o ad una visita entro 24 ore.
    Feedaty risponde a tali esigenze con due strumenti innovativi, Feedaty Location e Reputation Manager, offrendo nuove opportunità utili sia per le realtà locali diffuse e i loro marketing manager, sia per il cliente finale.
    La funzionalità Location aiuta le aziende a migliorare nella Local Seo, affiancandole nella corsa alle prime posizioni delle ricerche locali, fattore determinante nella scelta del punto vendita da parte dell’utente. L’azienda può raccogliere le recensioni riguardo ai propri negozi fisici e poi mostrarle tramite una pagina dedicata Feedaty e Widget da inserire sulle pagine del sito dedicate ai negozi, permettendo un ottimo posizionamento su Google e risultati di ricerca valorizzati dalle stelline di valutazione, risultando così molto più evidenti e di impatto per gli utenti.
    Inoltre, Feedaty permette al cliente di riportare facilmente la valutazione del suo negozio di fiducia anche sulla scheda Google My Business del negozio stesso, aumentando così il numero di opinioni ed il punteggio e incrementando la possibilità del punto fisico di essere visibile nei primi risultati di ricerca locale.
    Con la funzionalità Reputation Manager, Feedaty permette di aggregare in un unico ambiente le recensioni che arrivano da piattaforme terze. Uno strumento utile per i marketing manager e per tutte quelle realtà che, avendo numerosi punti vendita, hanno la necessità di misurarne il singolo andamento e gestirne le recensioni da un unico strumento.
    Tra le tante aziende che già si avvalgono di queste nuove funzionalità vi sono DF Sport Specialist, Doctor Glass e Compass del Gruppo Mediobanca. Continua pertanto il percorso di crescita di Feedaty, di proprietà di Zoorate, punto di riferimento nel mercato delle recensioni e della reputazione online.
    – foto ufficio stampa Zoorate –
    (ITALPRESS).

  • Immigrazione, Meloni “Fermare quella illegale prima che arrivi da noi”

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    VARSAVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – “La migrazione è un tema molto discusso negli ultimi giorni e nelle ultime settimane. Credo che la nostra posizione sia sostanzialmente la stessa: noi vogliamo fermare la migrazione illegale. Finchè l’Europa pensa di risolvere il problema discutendo su come gestire la migrazione illegale, quando arriva su territorio europeo noi non troveremo mai una soluzione reale e per l’interesse delle nostre nazioni anche banalmente per ragioni geografiche sono interessi diversi”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, nel corso di una conferenza stampa a Varsavia. “Quello su cui tutti insieme dobbiamo e possiamo lavorare e mette insieme gli interessi di tutti gli stati membri è fermare la migrazione illegale prima che arrivi da noi, con un lavoro completamente diverso che va fatto con l’Africa, un’operazione non predatoria anche di sostegno a quelle nazioni che a loro volta, in molti casi, sono vittime della tratta degli esseri umani, dei trafficanti, della mafia del terzo millennio e su quello io e Morawiecki e molti altri abbiamo lavorato insieme”. (ITALPRESS).

    Photo Credits: www.agenziafotogramma.it

  • Ancelotti commissario tecnico del Brasile da giugno 2024

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    RIO DE JANEIRO (BRASILE) (ITALPRESS) – La CBF, la Confederazione del calcio brasiliano, ha raggiunto l’obiettivo. Dopo un lungo corteggiamento è arrivato il sì di Carlo Ancelotti che dal giugno del 2024 guiderà la Seleçao verdeoro. Il tecnico del Real Madrid ha mantenuto la sua parola, ovvero quella di rispettare il contratto che lo lega ancora per un anno al club blanco, poi si siederà sulla panchina dei pentacampeao, iniziando la sua avventura dalla Coppa America. Nel frattempo il ruolo di ct è stato affidato a Fernando Diniz, allenatore brasiliano del Fluminense, che ha firmato un contratto di un anno. A ufficializzare le nomine il numero 1 della CBF, Ednaldo Rodrigues. “Diniz continuerà ad allenare il suo club ma guiderà anche la Nazionale, non lo consideriamo un tecnico ad interim, ha un contratto di un anno, sarà lui il ct fino al prossimo giugno, poi sarà Carlo Ancelotti a guidare la Seleçao in Coppa America”, le parole del presidente confederale. Secondo la stampa brasiliana, in particolare Globo, però c’è ancora “da discutere questioni centrali, da quelle economiche allo staff tecnico, passando per la logistica”. La Coppa America è in programma negli Stati Uniti dal 20 giugno al 14 luglio 2024. Durante la stagione Ancelotti, alla prima esperienza come commissario tecnico, continuerà ad allenare il Real con la Liga che si chiuderà il 26 maggio e la finale di Champions League, da sempre obiettivo numero 1 dei blancos, l’1 giugno. Poi il tecnico italiano, assicura il presidente della CBF, inizierà la sua avventura da ct.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Ue, Crosetto “Maggioranza Ursula tecnica non politica, andare oltre”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Quella che ha eletto Ursula von der Leyen è stata una maggioranza tecnica, non politica. Bisogna andare oltre quella maggioranza e superarla perchè l’effetto che si è creato è un distacco tra l’Ue e i suoi cittadini e popoli”. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, in un’intervista su La Repubblica in edicola oggi. “Il nostro progetto – spiega – parte per mettere insieme popolari e conservatori. E’ un’idea rivoluzionaria che obbligherebbe l’intero sistema politico europeo a una evoluzione positiva. Se poi non sarà possibile, se mancheranno i numeri, allora partendo da questa base ragioneremo di un allargamento” aggiunge. Crosetto esprime dei distinguo anche nei confronti di Marine Le Pen e Afd, “apparteniamo ad un altro gruppo e siamo diversi, come è noto. Su temi così importanti, ad esempio sulla guerra in Ucraina, serve unità e chiarezza. Sono scelte strategiche rilevanti e non si possono fare sconti a nessuno”.(ITALPRESS).

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  • De Gennaro “Considerare l’insonnia cronica come malattia invalidante”

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    ROMA (ITALPRESS) – Secondo le stime più accreditate, in Italia così come in Europa e nel mondo, circa il 10% della popolazione è affetto da insonnia cronica, un disturbo del sonno che si ripercuote sulla qualità della vita di chi ne è colpito.
    “Ci sono circa 80 disturbi del sonno, quello con la ‘d’ maiuscola è l’insonnia. E’ necessario imparare a distinguere tra l’insonnia acuta e a breve termine e quella cronica. Se parliamo di malattia, è la seconda, definita come un’insonnia la cui durata è maggiore di tre mesi. L’insonnia si può ridefinire come un disturbo di inizio e mantenimento del sonno, perchè alcuni insonni hanno problemi di addormentamento, altri a mantenere la continuità del sonno, cioè con molti risvegli, infine ci sono gli insonni che hanno problemi di risveglio anticipato, e non sono forme esclusive ma possono verificarsi insieme”, spiega in un’intervista dall’Italpress il professore Luigi De Gennaro, ordinario del dipartimento di Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma e segretario dell’Associazione italiana di medicina del sonno. “L’insonnia non è benevola col sesso e con l’età, perchè è un problema prevalentemente femminile, il rapporto tra uomini e donne è quasi doppio. Non è spalmata similmente in tutto l’arco di vita, è un problema prevalentemente dell’anziano, che in ogni caso ha un aumento della fragilità del sonno”, osserva. Alla base dell’insonnia troviamo altresì tre ordini di fattori: ci sono i fattori predisponenti dell’individuo, tra questi per esempio la genetica, i fattori precipitanti, cioè gli eventi vita che possono determinare un temporaneo e contingente disturbo del sonno, e poi i fattori perpetuanti, i nostri comportamenti e le nostre credenze: “I primi due – sottolinea De Gennaro – sono difficilmente modificabili e trattabili, quello che cronicizza il disturbo sono proprio i fattori perpetuanti e i trattamenti lavorano su questi focalizzandosi sul trattamento dell’insonnia. Un italiano su due affetto da insonnia non fa alcun tipo di percorso diagnostico o di trattamento, così li perdiamo dal radar. Chi fa il percorso diagnostico segue trattamenti di tipo comportamentale, ma che in Italia affrontano uno scarso favore. Per questo c’è la farmacologia che studia nuove molecole che non abbiano i problemi dei sonniferi. Le benzodiazepine hanno un problema: non possono essere usate per più di quattro settimane. Ma se il disturbo è definito tale perchè dura almeno tre mesi, si capisce che questi farmaci non sono appropriati”. Uno dei fattori che rendono più complesse le diagnosi e i trattamenti, è indubbiamente il mancato riconoscimento dell’insonnia come malattia sia per la società che per il legislatore. “Bisogna ridefinire lo status del disturbo: le persone non considerano l’insonnia come una patologia, vale per le persone ma anche per l’attuale legislazione, visto che l’insonnia non è attualmente riconosciuta come tale ma sostanzialmente lo è. Ci stiamo battendo per l’insonnia come patologia cronica e invalidante. Il decisore politico deve riconoscere lo status di malattia, anche per un fattore economico: per costi diretti e indiretti costa parecchio, si stima che una forbice tra l’1 e il 3% del Pil sia conseguenza dell’insonnia. Se non vogliamo farlo per etica o clinica, facciamolo per ragioni economiche”, conclude.
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