Autore: ItalPress

  • Ucraina, Zelensky “Budapest non è la sede migliore per l’incontro”. Poi sente Macron “Spingere per la fine della guerra”

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “Ci stiamo avvicinando a una possibile fine della guerra. Ve lo dico con certezza. Questo non significa che finirà definitivamente, ma il Presidente Trump ha ottenuto molto in Medio Oriente e, cavalcando quest’onda, vuole porre fine alla guerra della Russia contro l’Ucraina”: a dirlo il presidente ucraiano Volodymyr Zelensky, parlando con i giornalisti. Trump e Vladimir Putin si incontreranno nelle prossime settimane a Budapest per un nuovo faccia a faccia dopo quello di Anchorage. “Se vengo invitato a Budapest, allora, in un formato o nell’altro, sono pronto ad andare e ci troveremo d’accordo – ha aggiunto Zelensky -. Non credo che Budapest sia la sede migliore per questo incontro. Ma se può portare alla pace, allora non importa in quale Paese si svolgerà l’incontro”. Poi, su X, Zelensky ha fatto sapere di aver parlato con il presidente francese Emmanuel Macron.

    “Ora è il momento giusto per spingere verso la fine della guerra, e la cosa più importante è cogliere appieno ogni opportunità ed esercitare la giusta pressione sulla Russia. Fare pressione su chi ha iniziato la guerra è la chiave per un epilogo – ha scritto -. Emmanuel e io abbiamo discusso di tutti gli aspetti diplomatici attuali e dei nostri recenti contatti con i partner. Sono grato per il supporto. Abbiamo concordato di incontrarci nel prossimo futuro”.

    – foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Zelensky sente Macron “Momento di spingere per la fine della guerra”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “Ci stiamo avvicinando a una possibile fine della guerra. Ve lo dico con certezza. Questo non significa che finirà definitivamente, ma il Presidente Trump ha ottenuto molto in Medio Oriente e, cavalcando quest’onda, vuole porre fine alla guerra della Russia contro l’Ucraina”: a dirlo il presidente ucraiano Volodymyr Zelensky, parlando con i giornalisti. Trump e Vladimir Putin si incontreranno nelle prossime settimane a Budapest per un nuovo faccia a faccia dopo quello di Anchorage. “Se vengo invitato a Budapest, allora, in un formato o nell’altro, sono pronto ad andare e ci troveremo d’accordo – ha aggiunto Zelensky -. Non credo che Budapest sia la sede migliore per questo incontro. Ma se può portare alla pace, allora non importa in quale Paese si svolgerà l’incontro”. Poi, su X, Zelensky ha fatto sapere di aver parlato con il presidente francese Emmanuel Macron.
    “Ora è il momento giusto per spingere verso la fine della guerra, e la cosa più importante è cogliere appieno ogni opportunità ed esercitare la giusta pressione sulla Russia. Fare pressione su chi ha iniziato la guerra è la chiave per un epilogo – ha scritto -. Emmanuel e io abbiamo discusso di tutti gli aspetti diplomatici attuali e dei nostri recenti contatti con i partner. Sono grato per il supporto. Abbiamo concordato di incontrarci nel prossimo futuro”.

    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Le Idf annunciano la ripresa della tregua a Gaza. Attesi oggi in Israele Witkoff e Kushner per la seconda fase del piano Usa

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Gli inviati del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, arriveranno oggi in Israele, secondo quanto riferito da una fonte diplomatica al quotidiano Haaretz. La loro visita precede quella del vicepresidente J.D. Vance, il cui arrivo nella regione è previsto per domani. I due inviati avevano lasciato il Medio Oriente circa una settimana fa, dopo la firma del cessate il fuoco tra Israele e Hamas, il ritorno degli ostaggi in Israele e la breve visita di Trump in Israele ed Egitto. Secondo alcune fonti, Witkoff e Kushner incontreranno il primo ministro Benjamin Netanyahu per preparare la visita di Vance. I colloqui dovrebbero concentrarsi sulla seconda fase dell’iniziativa di pace di Trump, che prevede il dispiegamento di una forza internazionale di stabilizzazione a Gaza, il ritiro delle forze israeliane e il disarmo di Hamas. Secondo quanto riferito dai media locali, gli Stati Uniti intendono presentare a breve una bozza di risoluzione al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per istituire questa forza internazionale, con il sostegno di Francia, Regno Unito e diversi Stati arabi.

    Parlando con i giornalisti alla base congiunta di Andrews, il vicepresidente Vance ha avvertito che il cessate il fuoco a Gaza potrebbe subire violenze intermittenti. “Sarà complicato”, ha detto. “Anche nel migliore dei casi, ci saranno degli imprevisti. Hamas aprirà il fuoco su Israele, e Israele dovrà rispondere”. Vance ha descritto Hamas come un’organizzazione frammentata, osservando che “alcune cellule probabilmente rispetteranno il cessate il fuoco, mentre altre no”. Durante un discorso a bordo dell’Air Force One, il presidente Trump ha espresso un cauto ottimismo: “Vogliamo assicurarci che sia tutto molto pacifico con Hamas. Forse la leadership non è coinvolta, forse ci sono dei ribelli al suo interno”. Trump ha riconosciuto, tuttavia, che non esiste ancora una tempistica precisa per il disarmo di Hamas, citando la mancanza di infrastrutture di sicurezza tra i partner regionali. Trump ha concluso sottolineando che qualsiasi violazione sarà affrontata “in modo appropriato, con fermezza ma in modo appropriato”.

    Nel frattempo, l’imprenditore e mediatore palestinese-americano Bishara Bahbah ha dichiarato ad Al Jazeera che Washington non permetterà a Netanyahu o al suo governo di minare il cessate il fuoco con Hamas, in seguito ai sanguinosi scontri a Gaza di domenica che hanno innescato attacchi aerei israeliani in tutta la Striscia.

    RIPRENDE IL CESSATE IL FUOCO A GAZA

    Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato la ripresa della tregua nella Striscia di Gaza, interrotta domenica mattina dopo un attacco di Hamas contro le truppe israeliane a Rafah, nel sud dell’enclave, che ha causato la morte di due soldati e il ferimento di tre. In risposta, Israele ha lanciato una serie di raid contro venti obiettivi di Hamas, con almeno 45 morti, secondo fonti locali. Dopo consultazioni tra il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, il ministro della Difesa Israel Katz e i vertici militari, Israele ha deciso di ripristinare la tregua, pur riservandosi di reagire a ogni violazione. Fonti militari hanno segnalato il rischio di nuove tensioni nella zona tra la linea gialla, il punto entro cui si sono ritirate le Idf, e il confine egiziano, dove Hamas continuerebbe a operare attraverso tunnel sotterranei.

    Negli Stati Uniti, l’amministrazione del presidente Donald Trump è intervenuta per evitare il collasso del cessate il fuoco, in vigore dal 10 ottobre e mediato da Washington. Israele aveva temporaneamente sospeso i convogli di aiuti umanitari verso Gaza dopo l’attacco, ma – secondo fonti americane – ha poi deciso di riaprire i valichi su pressione politica statunitense. I fatti di domenica rappresentano il più grave episodio di violenza dalla firma della tregua, dopo due anni di conflitto iniziati con l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023.

    – foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Le Forze di difesa israeliane annunciano la ripresa della tregua a Gaza

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato la ripresa della tregua nella Striscia di Gaza, interrotta domenica mattina dopo un attacco di Hamas contro le truppe israeliane a Rafah, nel sud dell’enclave, che ha causato la morte di due soldati e il ferimento di tre. In risposta, Israele ha lanciato una serie di raid contro venti obiettivi di Hamas, con almeno 45 morti, secondo fonti locali. Dopo consultazioni tra il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, il ministro della Difesa Israel Katz e i vertici militari, Israele ha deciso di ripristinare la tregua, pur riservandosi di reagire a ogni violazione. Fonti militari hanno segnalato il rischio di nuove tensioni nella zona tra la linea gialla, il punto entro cui si sono ritirate le Idf, e il confine egiziano, dove Hamas continuerebbe a operare attraverso tunnel sotterranei.
    Negli Stati Uniti, l’amministrazione del presidente Donald Trump è intervenuta per evitare il collasso del cessate il fuoco, in vigore dal 10 ottobre e mediato da Washington. Israele aveva temporaneamente sospeso i convogli di aiuti umanitari verso Gaza dopo l’attacco, ma – secondo fonti americane – ha poi deciso di riaprire i valichi su pressione politica statunitense. I fatti di domenica rappresentano il più grave episodio di violenza dalla firma della tregua, dopo due anni di conflitto iniziati con l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023.

    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Il Milan batte 2-1 la Fiorentina e vola in testa

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Il Milan, nonostante le assenze, vince in rimonta per 2-1 contro la Fiorentina e si regala il primo posto in solitaria in classifica. E’ una doppietta di Leao (la seconda rete dagli undici metri) a ribaltare il gol di Gosens.
    Il primo tempo offre davvero poco. La prima opportunità è per i padroni di casa e arriva al 21′. Modric batte un piazzato dalla destra e la palla schizza sul destro di Pavlovic dopo un rimpallo, ma il centrale serbo spedisce alto da ottima posizione. Nei restanti minuti della prima frazione non accade granchè e le due squadre vanno così al riposo sullo 0-0. Gli ospiti si fanno vedere per la prima volta all’8′ della ripresa, quando Nicolussi Caviglia ci prova di destro dalla lunga distanza ma la palla termine alla destra del palo di un metro abbondante. Due minuti dopo, quasi dal nulla, sono gli uomini di Pioli a passare in vantaggio. Fagioli crossa dalla sinistra, Ranieri rimette al centro di testa e la palla carambola tra Maignan e Gabbia, finendo poi sulla linea di porta con Gosens che mette dentro il più facile dei gol.
    Lo 0-1 sembra svegliare i rossoneri, anche grazie all’ingresso in campo di Gimenez, e al 18′ arriva il pareggio. Leao riceve palla dalla sinistra, si accentra e indovina un piatto destro dal limite dell’area che termina la sua corsa nell’angolino alla sinistra di De Gea (un pò in ritardo). Per il portoghese si interrompe un digiuno in Serie A che, davanti ai propri tifosi, durava addirittura da maggio 2024. Al 31′ proprio De Gea si riscatta e compie un miracolo alzando sopra la traversa un sinistro volante di Gimenez, bravo a raccogliere un cross dalla sinistra di Bartesaghi. Al 37′, poi, arriva la svolta. Gimenez cade in area per una trattenuta al colletto di Parisi, inizialmente non punita dall’arbitro. Il Var richiama però l’attenzione di Marinelli, che cambia decisione e assegna il calcio di rigore. Dagli 11 metri si presenta Leao, al suo primo tiro dal dischetto in carriera con questa maglia, che spiazza De Gea e completa la rimonta per il 2-1. L’assalto finale dei toscani non porta a vere occasioni e il risultato non cambia più. Il Milan vola così da solo in vetta a quota 16. La Fiorentina resta, invece, in coda, insieme a Genoa e Pisa: profondo viola.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • L’Atalanta sbatte su Provedel e sul palo, 0-0 contro la Lazio

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    BERGAMO (ITALPRESS) – Finisce 0-0 il match di Bergamo tra Atalanta e Lazio. Quinto pareggio per i nerazzurri, il terzo consecutivo: prima della trasferta in casa della Cremonese ci sarà la sfida casalinga contro lo Slavia Praga. Secondo pari di fila per i biancazzurri, impegnati domenica prossima in casa contro la Juventus. Prima del match tutta la New Balance Arena ha festeggiato i 118 anni del club con una coreografia che ha riempito gli spalti.
    Juric ha riproposto Lookman falso nueve – opzione già vista contro il Como – con De Ketelaere e Sulemana a supporto; a centrocampo spazio alla coppia Pasalic-Ederson. Sarri ha invece recuperato Zaccagni, a completare il tridente Dia e Cancellieri, uscito anzitempo dal campo per una Lazio sempre più incerottata. I biancocelesti hanno cercato scambi rapidi dal limite dell’area, i bergamaschi sono riusciti a sfruttare maggiormente le corsie esterne, ma il primo quarto d’ora è scivolato via all’insegna dell’equilibrio e senza occasioni da gol.
    Al 22′ Sarri è stato costretto al cambio forzato, Isaksen è entrato al posto di Cancellieri, out per un problema al flessore sinistro. I padroni di casa non sono riusciti a sfondare la linea difensiva avversaria; poi su una palla persa da Pasalic è arrivato un calcio di punizione per la Lazio: sul pallone Basic, ma la traiettoria del croato è stata intercettata da Carnesecchi. Tanti gli errori in fase di costruzione che non hanno permesso alle due squadre di creare reali pericoli, al 39′ la conclusione di Guendouzi è terminata alta. La risposta degli orobici è arrivata al 43′, ma il tiro di Zappacosta è stato respinto da Provedel.
    Nella ripresa il primo squillo dei nerazzurri è arrivato al 5′, quando Lookman da dentro l’area piccola, di testa, non è riuscito ad inquadrare la porta. Pochi minuti più tardi Ederson ha sprecato una buona occasione calciando centrale. Subito dopo Ahanor, sugli sviluppi di un corner e da due passi, ha sfiorato il vantaggio calciando a lato. I bergamaschi hanno collezionato palle gol a ripetizione, Zappacosta ha colpito un palo, De Roon subito dopo è stato murato, per l’ennesima volta nella serata, da Provedel. La gara termina così con le reti inviolate.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Brunori presenta il documentario “Il tempo delle noci” alla Festa del Cinema di Roma

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Dopo la presentazione alla ventesima edizione della Festa del Cinema di Roma, nella Sezione Special Screening, Brunori Sas – Il tempo delle noci, il documentario diretto da Giacomo Triglia, sarà disponibile prossimamente sulle reti Rai. Presentato da Rai Documentari, prodotto da Pier Giorgio Bellocchio, Manetti bros., Désirée Manetti, il film è una produzione Mompracem in collaborazione con Calabria Film Commission.

    Un viaggio intimo e profondo nell’universo creativo e personale di Dario Brunori, tramite lo sguardo sensibile e attento del regista, con cui il cantautore condivide un lungo percorso di collaborazione artistica. Attraverso la genesi del suo ultimo album, il documentario racconta un periodo segnato da dubbi, crisi artistiche e dal desiderio di ritrovare un senso, dentro e fuori dalla musica.

    Al suo fianco, il produttore artistico Riccardo Sinigallia, compagno di un cammino fatto di dialoghi, riflessioni, memorie e trasformazioni. Tra sessioni di registrazione, confronti intensi e l’arrivo sul palco di Sanremo, prende forma il ritratto autentico di un artista che, vivendo le proprie incertezze, intraprende un percorso di profonda rigenerazione.

    – Foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Italpress Awards, a Washington la terza edizione del premio

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Torna il tradizionale appuntamento con gli Italpress Awards, in collaborazione con NIAF. La terza edizione del premio – istituito dall’agenzia di stampa Italpress, diretta e fondata da Gaspare Borsellino – che onora le importanti personalità italiane e italoamericane che valorizzano e promuovono l’eccellenza del Made in Italy nel mondo, si è tenuta presso la Georgetown West Room dell’Hilton Washington DC Hotel, nell’ambito del 50° anniversario della Cena di Gala della National Italian American Foundation, presieduta da Robert Allegrini.
    Quest’anno sono stati 10 i vincitori degli Italpress Awards: il vicepresidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il presidente di Enav Pasqualino Monti, il presidente di ICE Matteo Zoppas, il presidente di Ita Airways Sandro Pappalardo, la presidente di Federturismo Marina Lalli, il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York Claudio Pagliara, l’amministratore delegato di ADR Aeroporti di Roma Marco Troncone, il presidente della Fiera del Levante Gaetano Frulli, ed il Gruppo Menarini rappresentato dal direttore della Comunicazione Valeria Speroni Cardi.
    A tutti è andata una raffigurazione del mondo con l’Italia in evidenza realizzata da Marco Gallotta, artista di origini italiane, residente a New York, noto a livello mondiale per le sue tecniche di taglio della carta, disegno, pittura e incisione.

    Gaspare Borsellino, fondatore e direttore responsabile dell’agenzia Italpress, si è detto “molto soddisfatto di un premio che continua a crescere anno dopo anno”. E ha dato appuntamento per il 2026, per la quarta edizione, che si terrà “nuovamente a Washington insieme alla Niaf”.
    Tra i presenti alla cerimonia, il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, che ha evidenziato l’importanza dei legami tra Italia e Stati Uniti: “Ringrazio Italpress che ha fatto veramente una bella iniziativa – ha affermato -. Abbiamo premiato delle eccellenze italiane e questo ci riempie di orgoglio. In più abbiamo 50 anni di Niaf quindi il legame forte tra Italia e Usa. Un ponte con i 17 milioni di italiani che vivono negli Stati Uniti da molto tempo, magari sono anche nati negli Stati Uniti ma hanno le loro radici in Italia. E’ importante dove si va ma anche importante sapere da dove si viene, conoscere le proprie origini”.
    Un rapporto importante, quello con gli Usa, evidenziato anche dall’ambasciatore italiano a Washington, Marco Peronaci, “una storia profonda, prestigiosa che si proietta nel futuro”, ha detto Peronaci, “c’è molta strada che Italia e Stati Uniti possono percorrere insieme in maniera visionaria per contribuire insieme a un mondo più prospero”.
    Presente quest’anno anche l’assessore all’Urbanistica del Comune di Palermo, Maurizio Carta, che ha presentato la Mostra sul Festino di Santa Rosalia.
    “E’ stato un grande onore rappresentare Palermo, città ospite, agli Italpress Awards, che per il terzo anno premiano le eccellenze delle professioni e delle competenze manageriali di donne e uomini che si sono distinti nel loro lavoro, agendo anche come ambasciatori di italianità nel mondo. E’ un privilegio essere qui nell’ambito dei 50 anni della NIAF per celebrare Palermo e la sorellanza che lega la mia città a Washington e alle altre, e la fratellanza tra l’Italia, il mio paese – che è quello delle origini familiari degli italo-americani – e gli Stati Uniti, il paese che hanno scelto per coltivare talenti e opportunità”, ha detto Carta.
    La cerimonia, presentata da Stefano Vaccara, ha avuto il supporto di Cisalpina, Enel, Eni, HHH (Hospital Healthcare Holdings), Intesa Sanpaolo, Ita Airways, Menarini, Nuova Fiera del Levante; Pirelli, Trenitalia e Webuild.

    Font foto  / copertina Italpress – fotogallery Niaf
    (ITALPRESS).

  • Italpress Award, a Washington premiato il presidente Ice Matteo Zoppas

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    WASHINGTON (USA) (ITALPRESS) – Il Presidente di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – Matteo Zoppas ha ricevuto a Washington l’Italpress Award nell’ambito delle celebrazioni per i 50 anni della National Italian American Foundation (NIAF). A consegnare il riconoscimento sono stati il Ministro del Turismo Daniela Santanchè, il Presidente della Fondazione NIAF Robert Allegrini, alla presenza del fondatore e patron dell’agenzia giornalistica Italpress Gaspare Borsellino. L’evento ha visto anche la partecipazione del neo Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti Marco Peronaci. Giunto alla sua terza edizione, gli Italpress Awards celebrano le eccellenze italiane che si distinguono nel mondo per l’impatto positivo sul sistema Paese. Tra gli altri premiati di questa edizione figurano Pasqualino Monti, Amministratore Delegato di ENAV; Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio; e Marco Troncone, AD degli Aeroporti di Roma, Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera. Motivazione del premio Italpress a Matteo Zoppas: Ha portato il mondo degli affari all’interno delle istituzioni pubbliche con energia e un approccio pragmatico. Imprenditore ed ex presidente di Confindustria Veneto, oggi guida ICE promuovendo il sistema produttivo nazionale sui mercati internazionali. Sotto la sua guida il Made in Italy ha raggiunto nuovi mercati globali attraverso strumenti innovativi, opportunità inedite e una visione moderna dell’internazionalizzazione. Dalle esportazioni all’attrazione di investimenti esteri, ha rafforzato la presenza dell’Italia negli Stati Uniti, contribuendo a rendere l’Agenzia ICE un punto di riferimento strategico. La promozione del talento italiano rappresenta uno degli assi portanti della sua missione quotidiana, rendendolo un autentico motore di cambiamento, capace di coniugare esperienza industriale e visione strategica pubblica. “Vorrei innanzitutto ringraziare Italpress per questo importante riconoscimento. E’ un premio che condivido con tutte le persone che ogni giorno lavorano con passione e competenza all’interno della nostra organizzazione – ha dichiarato il Presidente Zoppas – In ICE, oggi, abbiamo una struttura che riesce a tradurre le idee in progetti concreti, capaci di generare risultati reali. Il Governo mi ha affidato un compito che tocca da vicino la mia storia personale e imprenditoriale: creare un’interfaccia sempre più efficiente tra pubblico e privato, con l’obiettivo di massimizzare i risultati delle nostre esportazioni. ICE è questo: un’infrastruttura al servizio del Made in Italy, capace di portarlo nel mondo e farlo camminare con le gambe delle imprese italiane. Un grazie sincero agli imprenditori, alle aziende e al Made in Italy che ogni giorno si rinnova, dandoci l’opportunità di presentarlo al mondo in modo sempre più efficace. Un ringraziamento speciale all’Ambasciatore Marco Peronaci, al Governo per la fiducia, e alla mia famiglia, che mi sostiene da sempre. Dedico questo riconoscimento ai miei figli”.(ITALPRESS).

    Foto: Ufficio stampa Community

  • Rapina in pieno giorno al Louvre, rubati i gioielli della collezione di Napoleone

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Non c’è pace per la Francia di Macron e Lecornu. Al Louvre, come in un film della serie Belfagor sono stati rubati i gioielli di Napoleone. I ladri sono entrati intorno alle 9,30 dalla facciata sul lungo Senna, utilizzando un montacarichi per raggiungere la Galleria d’Apollon dove é esposta una selezione dei Gioielli della Corona francese, e dopo aver forzato una finestra hanno portato via nove pezzi unici di inestimabile valore dalla collezione di gioielli di Napoleone e dell’Imperatrice Maria Luisa D’Austria e sono fuggiti a bordo di motociclette.

    Un gioiello rubato, la corona dell’Imperatrice Eugenia é stato ritrovato, danneggiato, all’esterno del museo. Scoperto il furto il Louvre é stato isolato dalla Gendarmeria che ha fatto uscire tutti i visitatori ed ha chiuso i battenti per consentire i rilievi della polizia scientifica e gli accertamenti investigativi, a cominciare dall’esame delle videoregistrazioni. I gioielli rubati sono di “incalcolabile valore storico e patrimoniale” ha dichiarato il Ministro degli Interni francese, Laurent Nuñez, precipitatosi al Louvre assieme al Ministro della Cultura Rachida Dati, che si é scusata per la chiusura straordinaria del museo più visitato del mondo. Il Ministero ha affermato che é in corso un inventario preciso degli oggetti rubati.

    Il Louvre, che espone oltre 33.000 opere che spaziano tra antichità, scultura e pittura, dalla Mesopotamia, dall’Egitto e dal mondo classico ai maestri europei, ha una lunga storia di furti e tentate rapine. Il più famoso risale al 1911, quando la Gioconda scomparve dalla sua cornice, rubata da Vincenzo Peruggia, un ex operaio emigrato dall’Italia che si nascose all’interno del museo e uscì con il dipinto sotto il cappotto. Fu recuperato due anni dopo a Firenze e il furto contribuì a rendere il ritratto di Leonardo da Vinci l’opera d’arte più conosciuta al mondo. Il Ministro dell’Interno Nuñez ha affermato di ritenere che gli autori del furto possano essere stranieri e pur ritenendo che non sia possibile “impedire tutto”, ha riconosciuto che esiste una “grande vulnerabilità nei musei francesi”. Come dire che il Luovre, dove altre alla Gioconda sono esposte fra le opere più preziose del mondo, come la Venere di Milo e la Nike di Samotracia, é un colabrodo.

    – Foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).