Autore: ItalPress

  • Pichetto Fratin “La tropicalizzazione ha effetti diretti sull’economia”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Gli effetti della tropicalizzazione del nostro clima stanno cambiando tutto, incidendo direttamente sull’economia. In una parte del Paese il lavoro si ferma per il caldo, in altre zone le piogge torrenziali provocano danni. Sono necessari interventi strutturali per invertire la situazione”. Lo dice, in un’intervista a Repubblica, Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che aggiunge: “Per me il negazionismo è sbagliato, tanto quanto il catastrofismo”. “Tutti devono agire. Noi per primi. Non esistono giustificazioni. L’obiettivo è ridurre le emissioni nette di gas serra di almeno il 55% entro il 2030 e di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Traguardi più volte confermati. Però l’Europa o gli Stati Uniti non possono da soli risolvere il problema del cambiamento climatico. Serve un’azione globale, che coinvolga i Paesi in via di sviluppo”.
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  • Tajani “Non saremo predatori dell’Africa”

    Tajani “Non saremo predatori dell’Africa”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Vogliamo affrontare la questione africana attraverso una strategia di investimenti ampia, che passi da impegni concreti, guardando con occhio da amico e non da colonizzatore”. Lo dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un’intervista a “La Stampa”. “Non vogliamo essere predatori – aggiunge Tajani – Dobbiamo aiutare a creare aziende e un tessuto industriale, anche attraverso delle joint venture, senza sfruttare i Paesi che hanno materie prime. Solo così si può risolvere alla radice il problema migratorio”.
    “Il piano Mattei è un elemento importante, ma è certamente necessario un piano di finanziamenti – aggiunge Tajani – che non si limiti all’impegno dell’Italia, ma si allarghi all’Europa, ai paesi del Golfo, e magari alla Turchia e agli Stati Uniti, altrimenti non si va lontani”.
    “Abbiamo interessi economici in Egitto – aggiunge – ma questo non ci esime dall’adottare alcune iniziative diplomatiche, come fatto per Zaki e come si sta facendo per Regeni. Su entrambi i casi Al Sisi ha più volte assicurato all’Italia collaborazione e sostegno per arrivare a una soluzione. Su uno dei due si è ottenuto un risultato con l’attività diplomatica, senza clamore, senza insulti. Continueremo a fare lo stesso per Regeni”.
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  • Meloni “Conferenza sui migranti un altro grande successo italiano”

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    ROMA (ITALPRESS) – “E’ un altro grande successo italiano. Avremo oltre 20 paesi mediterranei, arabi, europei, africani, 16 tra capi di stato e di governo, 10 organizzazioni internazionali. Tutti insieme ad affrontare il tema delle migrazioni, capire come aiutare i paesi dai quali i migranti partono, capire come fermare la tratta degli esseri umani e i trafficanti. Ed è un modello cooperativo quello che noi proponiamo con questi paesi che hanno in comunione il Mediterraneo, un interesse convergente”. Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una intervista questa sera al Tg1 in merito alla Conferenza internazionale su sviluppo e migrazioni di domani a Roma.

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  • Squillo Pogacar ma Vingegaard si prende il Tour, storico Ciccone

    Squillo Pogacar ma Vingegaard si prende il Tour, storico Ciccone

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    LE MARKSTEIN (FRANCIA) (ITALPRESS) – E’ stata una sfida a due anche nella ventesima tappa del Tour de France 2023, la Belfort-Le Markstein di 133,5 chilometri: Tadej Pogacar si è aggiudicato lo sprint ridotto anticipando Felix Gall (AG2R Citroèn Team) e Jonas Vingegaard (Jumbo-Visma). Un successo costruito grazie al lavoro di Adam Yates nel finale ma il corridore danese ha controllato l’enorme vantaggio sullo sloveno – 7’29” dopo gli abbuoni conquistati oggi – ipotecando di fatto la vittoria finale, la seconda consecutiva. Sorride anche l’Italia con Giulio Ciccone: l’abruzzese si è aggiudicato la classifica di miglior scalatore vincendo la maglia a pois trentuno anni dopo Claudio Chiappucci (Tour 1992). Giornata emozionante per Thibaut Pinot, il corridore della Groupama – FDJ è transitato sul Petit Ballon in testa: negli ultimi tre chilometri il francese si è preso la scena salutando i suoi tifosi con un’azione solitaria nella penultima tappa del suo ultimo Tour de France. La maglia verde rimane sulle spalle di Philipsen mentre Pogacar si aggiudica la maglia bianca di miglior giovane. Domani il gran finale, la Saint-Quentin-en-Yvelines-Parigi di 115 chilometri con il gran finale sugli Champs-Elysees.
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  • Hamilton torna in pole in Ungheria, Verstappen beffato

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    BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Dopo un anno e mezzo di astinenza, Lewis Hamilton torna in pole position al Gran Premio d’Ungheria, 12esimo appuntamento stagionale del Mondiale di Formula Uno. Sul leggendario tracciato dell’Hungaroring, il sette volte campione del mondo spinge al massimo la sua Mercedes e stampa un crono di 1’16″609 beffando per appena tre millesimi Max Verstappen, che lo affiancherà in prima fila con la Red Bull. E’ la pole numero 104 in carriera per Hamilton, la prima dal Gran Premio dell’Arabia Saudita del dicembre 2021. Doppia sorpresa in seconda fila, agguantata dalle due McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, quinto Guanyu Zhou su Alfa Romeo che precede la Ferrari di Charles Leclerc, relegato sulla sesta piazzola della griglia di partenza. Alle spalle del monegasco, in settima e ottava posizione, Valtteri Bottas su Alfa Romeo e Fernando Alonso con la Aston Martin, a chiudere la Top Ten la Red Bull di Sergio Perez e la Haas di Nico Hulkenberg. Sarà una gara in salita per Carlos Sainz: le qualifiche del ferrarista si concludono nel Q2, primo degli esclusi per appena due millesimi alle spalle di Fernando Alonso. Sainz (“Con una qualifica normale e senza il nuovo format sicuramente si poteva fare meglio”, il rammarico dello spagnolo) scatterà dall’undicesima casella in griglia, affiancato da Esteban Ocon su Alpine. Erano rimasti fuori dalla lotta per la pole anche Daniel Ricciardo (Alphatauri), Lance Stroll (Aston Martin) e Pierre Gasly (Alpine) mentre la prima manche delle qualifiche aveva visto uscire di scena le due Williams di Alexander Albon e Logan Sargeant e, in mezzo, Yuki Tsunoda (Alphatauri), George Russell (Mercedes) e Kevin Magnussen (Haas).
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  • A Roma la quarta edizione di Ecam Council, confronto tra Europa e Africa

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    ROMA (ITALPRESS) – Lunedì prossimo, in concomitanza con la “Conferenza internazionale sulla migrazione e lo sviluppo”, si tiene a Roma la quarta edizione di ECAM Council, iniziativa che nasce da un’idea di Kamel Ghribi, presidente di GKSD Investment Holding e Paolo Rotelli, vice presidente del Gruppo San Donato, in collaborazione con The European House – Ambrosetti.
    ECAM Council è una piattaforma che promuove il confronto e il dialogo, con focus particolare nei rapporti tra Europa, Africa la regione MENA. Per la IV edizione, in arrivo a Roma 4 capi di Stato, Armenia, Sierra Leone, Ghana e Somalia, il vice presidente della Repubblica di Nigeria, il primo ministro della Repubblica di Uganda, il primo ministro della Repubblica del Niger, il primo ministro della Libia. Inoltre un parterre di ministri e di esperti in ambiti strategici, quali l’agricoltura e la sanità. Per l’Italia presenti il ministro Maria Elisabetta Alberti Casellati e Luigi Di Maio, inviato speciale per l’UE nel Golfo Persico. Al centro degli interventi, il tema della sicurezza alimentare e la sanità sostenibile, aree in cui cresce la necessità di collaborazione tra le istituzioni pubbliche e la comunità imprenditoriale.
    “Creare soluzioni concrete e durature attraverso investimenti strategici pubblici e privati, in Africa e in Medio Oriente questo è l’obiettivo primario di ECAM Council, ma anche costruire ponti di solidarietà, così come abbiamo fatto durante la pandemia. Solo affrontando insieme la complessità dei cambiamenti che stiamo vivendo, potremo garantire un futuro migliore alle nuove generazioni”, afferma Kamel Ghribi, presidente di ECAM Council.
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  • Progetto Spiagge sicure, Piantedosi “Il Viminale è attento ai territori”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il finanziamento anche per l’anno 2023 di Spiagge sicure è la conferma dell’attenzione che il Viminale rivolge alle esigenze di sicurezza dei territori. Si tratta di fondi che gli enti locali possono utilizzare per progetti concreti contro l’abusivismo commerciale nel periodo estivo in cui le cittadine costiere debbono gestire intensi flussi turistici”. E’ quanto dichiara il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
    “Per tutelare la legalità occorre proseguire lungo questa strada intensificando i rapporti di collaborazione tra ministero dell’Interno e amministrazioni locali e garantendo a queste ultime, grazie al Fondo per la sicurezza urbana, risorse aggiuntive di bilancio”, sottolinea il titolare del Viminale.
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  • Ai Mondiali Pellacani e Santoro di bronzo nel sincro misto

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    ROMA (ITALPRESS) – Nell’ultima giornata delle gare di tuffi ai Mondiali di Fukuoka arriva un’altra medaglia per l’Italia. A conquistarla sono stati la ventenne Chiara Pellacani, romana, tesserata M.R. Sport Fratelli Marconi e Fiamme Gialle, e il 16enne Matteo Santoro, anche lui romano e tesserato M.R. Sport Fratelli Marconi, che hanno conquistato il bronzo nel sincro misto dai tre metri. Gli azzurri si sono piazzati al terzo posto della finale odierna con 294.12. Oro per la Cina (Lin e Zhu) con 326.10, argento per l’Australia (Keeney e Bedggood) con 307.38.
    Per l’Italia dei tuffi è il secondo podio a Fukuoka, dopo il bronzo conquistato da Elena Bertocchi e Chiara Pellacani nel sincro trampolino. In tutte le discipline di questa kermesse iridata, fin qui, per il team azzurro sette medaglie: un oro, 3 argenti e 3 bronzi.
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  • Sbarra “Un patto per spezzare l’inflazione ed elevare i salari”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Sono passati trent’anni dall’accordo del 23 luglio 1993 in cui tutte le parti si impegnavano reciprocamente su obiettivi di politica dei redditi, economica e sociale. Quel patto garantì un lungo periodo di dialogo costruttivo che salvò l’Italia dalla bancarotta, rilanciò il potere d’acquisto reale di salari e pensioni, consentì le riforme e l’ingresso dell’Italia nella moneta unica europea”. A ricordare l’anniversario dei protocolli Ciampi del 23 luglio 1993 sulla politica dei redditi è il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, in un intervento su “Il Sole 24 ore”.
    “A tre decenni esatti da allora, dobbiamo tornare a far nostra la lezione di quell’accordo storico, puntando energie su obiettivi diversi, a partire dalla politica dei redditi sottolinea il sindacalista -. Allora era necessario freddare l’arroventarsi della spirale prezzi-salari. Oggi il traguardo è diverso, per certi versi opposto: bisogna spezzare una spirale inflazionistica ‘da offertà, legata alla propagazione del carovita nei beni essenziali ed energetici. La via per elevare salari e pensioni passa per il rinnovo di tutti i contratti pubblici e privati, il contrasto alla speculazione e il controllo di prezzi e tariffe, una riforma fiscale redistributiva e progressiva che sposti il baricentro del prelievo dai redditi agli extraprofitti e alle rendite finanziarie e immobiliari, dichiarando anche una guerra spietata all’evasione e all’elusione fiscale e contributiva”.
    Sbarra aggiunge che l’obiettivo strategico di questa stagione deve essere l’evoluzione compiuta della partecipazione e della democrazia economica, ovvero di relazioni industriali ispirate all’articolo 46 della Costituzione, volte a un più forte coinvolgimento dei lavoratori all’organizzazione, alla gestione ed ai profitti delle imprese. “E’ da questo assunto partecipativo che dobbiamo costruire insieme un accordo vero, sano, costruttivo, possibilmente unitario. Su questo, oggi, chiamiamo il Governo ed i nostri interlocutori sociali. Puntando la bussola ideale sul traguardo dell’accordo del 23 luglio del 1993 che fu punto di arrivo di una stagione di intese anche non unitarie – come quella di San Valentino del 1984 – ma non per questo meno giuste”, conclude Sbarra.
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  • Caldo, Bombardieri “Fermarsi nei cantieri quando si toccano i 33 gradi”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo vivendo una situazione di emergenza? Sì. C’è un aumento di morti su lavoro? Purtroppo, sì. E non sono io a dirlo, ma l’Istat che certifica un incremento del 15% dei decessi. Allora bisogna trovare subito le soluzioni. Adesso, non a settembre, quando il problema sarà superato. La prima risposta per me è interrompere il lavoro quando si supera la soglia dei 33 gradi”. Così, in merito all’emergenza caldo, in un’intervista a la Repubblica, Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil, secondo il quale: “Bisogna considerare quali sono le categorie più esposte. Penso agli agricoli, ai riders, ai camionisti e gli autisti, oltre a chi lavora nei cantieri edili. Penso a chi è esposto al sole. Se si superano i 33 gradi l’attività si ferma. Poi si può decidere se applicare la cassa integrazione oppure rimodulare gli orari, recuperando quello che si è perso in un altro momento. Il principio è semplice: chi presta la propria attività in alcuni comparti si deve fermare nelle ore più calde”. All’incontro di martedì con la ministra del Lavoro, Marina Elvira Calderone, la Uil proporrà di prevedere un automatismo: “Noi vogliamo l’automatismo. La cassa integrazione c’è già. Deve però chiederla il datore di lavoro. Ho dei dubbi che questo possa avvenire per un rider o per chi lavora nei campi. Con l’automatismo sarebbe obbligato”.
    “Ora noi parliamo di emergenza caldo, ma il prossimo anno ci troveremo nella stessa situazione – sottolinea il sindacalista -.
    Stiamo affrontando gli effetti del cambiamento climatico, anche se qualcuno non ci crede. E il clima non sarà più freddo con il passare degli anni. Siamo di fronte ad un fatto strutturale. Io non mi pongo problemi di fondi di fronte alla necessità di salvaguardare la vita umana, per evitare morti, e ladignità del lavoro. E non lo dovrebbe fare nemmeno il governo. Lo abbiamo fatto con il Covid? No. Ecco, prendiamo esempio da quello”.
    Sull’idea del governo di fare un protocollo “valuteremo martedì -dice Bombardieri -. Non abbiamo nulla contro i protocolli, vanno bene, a patto che poi il giorno dopo il protocollo diventi decreto legge. Stesso meccanismo del Covid. Non siamo d’accordo a fare un protocollo ricco di buone intenzioni”.
    Bombardieri auspica che il ministro Calderone arrivi al tavolo di martedì con proposte concrete: “Lo auspico. Visti come sono andati gli incontri sul tema sicurezza sul lavoro, altra emergenza, dovrei essere scettico. Spero che in questo caso prevalga il senso di responsabilità”.
    In merito alla richiesta avanzata dal presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, che chiede cassa integrazione e smart working, commenta: “La cassa integrazione può aiutare, ma a monte ci vede essere sempre lo stop al lavoro, sullo smart working ho dei dubbi. Chi raccoglie i pomodori, fa il rider o rattoppa le strade non può farlo da casa. Dobbiamo pensare a chi è esposto al sole. Non mi pare una misura concreta in questo caso”. “Siamo pronti a discutere di tutto – aggiunge -, ma non tutti i lavori si possono fare in serale o notturno. Comunque possiamo parlarne”.
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