Autore: ItalPress

  • Gp Austria, penalizzato Sainz che perde due posizioni

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    SPIELBERG (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Carlos Sainz e Lewis Hamilton
    sono stati penalizzati dai giudici della Fia alcune ore dopo la fine del Gp d’Austria causa alcune violazioni per track limits non sanzionate in precedenza. Per questo, i due sono scivolati rispettivamente al 6° e 8° posto dell’ordine di arrivo finale. Il ricorso era stato presentato dall’Aston Martin. La nuova classifica finale, con le prime tre posizioni invariate, vede al quarto posto Lando Norris, quindi Fernando Alonso quinto, al sesto posto Carlos Sainz, settimo Russell, ottavo Lewis Hamilton, quindi Stroll e Gasly.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • A San Sebastian vince Lafay, Adam Yates resta leader Tour

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    SAN SEBASTIAN (SPAGNA) (ITALPRESS) – Victor Lafay ha vinto la seconda tappa del Tour de France 2023, la Vitoria Gasteiz-San Sebastian, di 209 chilometri, e Adam Yates è rimasto in maglia gialla. Il francese del team Cofidis, scattato a mille metri circa dal traguardo, si è imposto in volata davanti al belga Wout Van Aert (team Jumbo-Visma), secondo, e allo sloveno Tadej Pogacar (Uae Team Emirates), terzo. “Una volta arrivati alla fine dell’ultima discesa ho cominciato a fare i conti e ad aspettare. Ho capito che in una volata vera e propria non avrei mai potuto vincere. Avevo una buona gamba e ho deciso di scattare a mille metri dal traguardo: un’azione che si è rivelata, per fortuna, vincente”, ha detto Lafay sul podio di giornata.
    Il leader della classifica generale è rimasto il britannico Adam Yates (Uae Team Emirates), vincitore ieri della prima frazione, ma alle sue spalle il gemello Simon (Team Jayco-AlUla) è stato superato da Pogacar, ora secondo (entrambi comunque sono a 6″ dalla maglia gialla).
    In quarta piazza, nella graduatoria generale, già abbastanza indicativa, proprio Lafay, staccato di 12″ e seguito da Van Aert, a +16″, e dal danese Jonas Vingegaard (team Jumbo-Visma), a +17″.
    Ad animare la frazione odierna è stato lo statunitense Neilson Powless, del team EF Education-EasyPost, in fuga dal nono chilometro e ripreso dal gruppo dei migliori a circa 20 km dall’arrivo, prima dei fuochi d’artificio finali dei “big” della corsa.
    Domani la terza tappa della Grande Boucle, la Amorebieta Etxano-Bayonne, di 193.5 chilometri, con il plotone che saluterà la Spagna e approderà in Francia.
    – foto LivePhotoSport –
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  • In Austria vince Verstappen davanti a Leclerc e Perez, Sainz 4°

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    SPIELBERG (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Max Verstappen vince il Gran Premio d’Austria, al termine di una gara nella quale il numero uno della Red Bull ha anche dovuto inseguire – seppur per pochi giri – le due Ferrari. Primo posto per l’olandese, seguito dalla Ferrari di Charles Leclerc e dall’altra Red Bull di Sergio Perez. Quarta invece la Ferrari di Carlos Sainz, che chiude poco dietro il podio nonostante i cinque secondi di penalità per track limits. Gara positiva anche per la nuova McLaren, che si piazza quinta con Lando Norris, seguita da Fernando Alonso in Aston Martin e Lewis Hamilton in Mercedes. Ottavo e nono posto per George Russell (Mercedes) e Pierre Gasly (Alpine), con Lance Stroll (Aston Martin) che chiude la top ten dei piloti a punti in questo nono appuntamento del Mondiale 2023 di F1.
    – foto LivePhotoSport –
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  • Francia, Crosetto “Siamo vicini, problema è di tutti

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    ROMA (ITALPRESS) – “Siamo vicini al governo francese e ci auguriamo che le proteste si plachino. Non è accettabile la violenza che si sta consumando in questi giorni e che sta colpendo non solo la Francia ma molti cittadini francesi. C’è una Europa dei mercati, un’Europa dei popoli che lavora per far sì che nessuno venga lasciato indietro. Quindi quello che sta succedendo non può essere un problema solo francese ma di tutti. Non lasciamo la Francia da sola”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine di Fenix, la festa giovanile di Fratelli d’Italia. “Ogni governo deve difendere la propria Nazione, il lavoro di Meloni sta venendo apprezzato in Europa, sono certo che tra poco tutti ci verranno dietro”, ha aggiunto.
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    -foto agenziafotogramma.it-

  • Ucraina, Papa “Non stanchiamoci di pregare per la pace”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Anche in questo periodo estivo non stanchiamoci di pregare per la pace, in modo speciale per il popolo ucraino tanto provato”. Così Papa Francesco al termine dell’Angelus in Piazza San Pietro, rivolgendosi alla folla.
    “Non trascuriamo le altre guerre, purtroppo spesso dimenticate, i numerosi conflitti e scontri che insanguinano molti luoghi della terra. Interessiamoci di quello che accade, aiutiamo chi soffre, preghiamo perchè la preghiera è la forza mite che protegge e sostiene il mondo”, ha aggiunto.
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  • Tajani il ministro più citato su radio e tv negli ultimi 3 mesi

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    ROMA (ITALPRESS) – L’intensa attività diplomatica tra il conflitto in Ucraina e i rapporti con l’Ue, da un lato, e la gestione di Forza Italia dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi, dall’altro, rendono il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il membro del Governo più presente sulle radio e sulle tv italiane negli ultimi 3 mesi, con 4.504 citazioni.
    Il dato emerge dal monitoraggio sui principali canali televisivi e radiofonici, nazionali e locali, svolto da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha analizzato qual è stata, dalla mezzanotte di martedì 11 aprile a venerdì 30 giugno, la visibilità dei membri dell’Esecutivo.
    La medaglia d’argento va al ministro per gli Affari europei Raffaele Fitto (3.735 menzioni), titolare della delega al PNRR che anima da mesi il dibattito politico interno e con la Commissione Europea. Con 3.155 citazioni la terza piazza spetta al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, anche lui al centro delle vicende riguardanti il PNRR, ma anche della discussione intorno alla ratifica del Mes e del recente accordo Ita- Lufthansa.
    Appena sotto il podio troviamo il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi (2.800), sempre fra i protagonisti del dibattito per la gestione della crisi migratoria e le trattative intorno al nuovo Patto europeo sulla migrazione e sull’asilo. Chiude la “top five” ministeriale, Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture, con 2.591 menzioni negli ultimi 80 giorni.
    Nonostante l’acceso dibattito sulla sua proposta di riforma della giustizia, il Guardasigilli Carlo Nordio si posiziona sesto (2.149 menzioni) nella classifica di visibilità mediatica. Settima posizione per il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara le cui misure antibullismo, come la riforma del voto in condotta, hanno destato l’interesse delle radio e tv italiane con 1.577 citazioni raccolte dall’11 aprile scorso. Seguono il titolare della Difesa Guido Crosetto (1.421) e il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci (1380).
    Raggiunge la decima piazza (1.375) il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che fa parlare di sè per la sua difesa delle produzioni agroalimentari made in Italy e per le dichiarazioni sulla “sostituzione etnica” che hanno accesso lo scontro politico.
    Nelle ultime posizioni, secondo il monitoraggio di Mediamonitor.it, si trovano, con 242 menzioni, il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo e la ministra per le Riforme istituzionali ed ex presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati (170).
    Chiude all’ultimo posto, con appena 49 citazioni negli ultimi 3 mesi, la ministra per le disabilità Alessandra Locatelli.

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  • In Francia quinta notte di scontri, oltre 700 arresti

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    ROMA (ITALPRESS) – Quinta notte di disordini e scontri in Francia dopo la morte del giovane Nahel, ucciso martedì scorso da un poliziotto a Nanterre. Il ministro dell’Interno francese, Gèrald Darmanin, ha definito quella appena trascorsa “una notte più calma grazie all’azione delle forze dell’ordine”.
    Tensioni anche sugli Champs-Elysèes a Parigi. La zona è stata completamente blindata ma gruppi di giovani di tanto in tanto hanno tentato di fare irruzione. Intanto è di 719 il bilancio degli arresti effettuati nella notte dalle forze dell’ordine in seguito alle proteste. Secondo il rapporto ancora provvisorio del ministero dell’Interno francese, nella notte sono rimasti feriti 45 poliziotti e gendarmi, 577 veicoli e 74 edifici sono stati dati alle fiamme, mentre 871 incendi sono stati registrati su strade pubbliche. La rivolta che sta incendiando le banlieue adesso si allarga e tocca la Svizzera. Dopo gli appelli alla protesta lanciati dai manifestanti su Snapchat e Tiktok, a Losanna ci sono stati scontri in centro, con 200 giovani che hanno affrontato la polizia. La polizia ha arrestato oltre 1.300 persone da quando sono iniziate le violente. Le autorità hanno inviato truppe supplementari nelle città più critiche: Lione, Grenoble e Marsiglia.
    (ITALPRESS).
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  • Addio a Vincenzo D’Amico, vinse con la Lazio lo scudetto ’74

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    ROMA (ITALPRESS) – Ci ha provato ma non ce l’ha fatta. Il mondo del calcio, soprattutto quello a tinte biancocelesti, piange Vincenzo D’Amico. E’ morto a 68 anni l’ex centrocampista campione d’Italia con la Lazio nel 1974: si è spento al Gemelli, dove da tempo lottava contro un tumore. Era stato lo stesso D’Amico, lo scorso maggio, a rivelare le sue condizioni con un post su Facebook: “Mi dicono che i malati oncologici tirano fuori forze inaspettate, io ci sto provando”, scriveva. Lazio in tutto: “Leggenda biancoceleste e coraggioso capitano nei momenti difficili della società, Vincenzino, come tanti lo hanno sempre continuato a chiamare, ha fatto innamorare i tifosi di diverse generazioni con le sue magie in campo e il suo infinito attaccamento alla maglia. D’Amico ha giocato nella Lazio dal 1971 al 1980 e, dopo un anno al Torino, dal 1981 al 1986: mai ha fatto mancare passione, impegno e dedizione ai colori biancocelesti. Il presidente Lotito, a nome di tutto il Club, rivolge alla sua famiglia e ai suoi cari le più sincere condoglianze. Non ti dimenticheremo mai, Vincenzo!”, il cordoglio di quello che è stato il club della sua vita. Nato a Latina, infatti, nel 1970 D’Amico era entrato nella Primavera biancoceleste facendo poi il suo debutto in prima squadra, non ancora diciottenne, nel ’72. Impiegato come mezzapunta o ala, dopo aver saltato il campionato 1972-73 per la rottura dei legamenti del ginocchio, si riprende una maglia da titolare sotto la guida di Maestrelli nella Lazio di Chinaglia e Wilson che in quella stagione vince lo scudetto, venendo anche premiato come miglior giovane del torneo. Negli anni successivi non riesce ad avere continuità, diventa capitano dopo lo scandalo calcioscommesse e dopo un anno al Torino torna in biancoceleste, guidando la squadra al ritorno in A prima del definitivo addio nel 1986. Chiude la carriera da calciatore alla Ternana, per poi reinventarsi da osservatore, allenatore e soprattutto opinionista televisivo. Poca fortuna in Nazionale maggiore, dove non è mai riuscito a trovare spazio. Ma il suo nome resterà sempre legato ai colori della Lazio.
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    (ITALPRESS).

  • Adam Yates è la prima maglia gialla del Tour 2023

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    BILBAO (SPAGNA) (ITALPRESS) – Adam Yates è la prima maglia gialla del Tour de France 2023. Il britannico ha battuto il fratello gemello Simon Yates (Team Jayco-AlUla) in una volata a due, vincendo la prima tappa del Tour de France 2023, la Bilbao-Bilbao di 182 chilometri. Terzo classificato lo sloveno Tadej Pogacar, suo compagno di squadra e capitano della UAE Team Emirates. Prime scintille già nella prima frazione, sulle tre salite di giornata il corridore sloveno e il campione in carica, il danese Jonas Vingegaard (Jumbo-Visma), si sono dati immediatamente battaglia: decisivo il Cote de Pike, asperità con pendenza massima del 15% che ha spaccato subito il gruppo e in cui i due si sono ritrovati sul traguardo del GPM insieme a Lafay (Cofidis). In discesa invece i due gemelli Yates hanno guadagnato il margine ideale per arrivare da soli sul traguardo del capoluogo basco. Vittoria numero 40 in stagione per la UAE Team Emirates che ora potrà gestire la maglia di leader. Subito problemi per Richard Carapaz (EF Education-EasyPost) e Enric Mas (Movistar Team), coinvolti in una caduta a 20 chilometri del traguardo. Domani la seconda tappa nei Paesi Baschi della Grande Boucle, la Vitoria Gasteiz-San Sebastian di 208,9 chilometri.
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  • Verstappen vince Sprint Race in Austria, Sainz terzo

    Verstappen vince Sprint Race in Austria, Sainz terzo

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    SPIELBERG (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Si conclude con la vittoria dell’olandese Max Verstappen la Sprint Race del Gran Premio d’Austria, con il campione del mondo della RedBull che ha chiuso davanti a tutti partendo davanti al compagno di squadra, il messicano Sergio Perez, che ha chiuso poi secondo. Terza la Ferrari dello spagnolo Carlos Sainz, mentre l’altra Rossa del monegasco Charles Leclerc termina solo dodicesima. Quarte e quinte le Aston Martin di Lance Stroll e Fernando Alonso, con Ocon e Russell che hanno tagliato il traguardo rispettivamente in sesta e settima posizione. Top ten chiusa da Lando Norris in McLaren e dall’altra Mercedes di Lewis Hamilton. Domani il Gp con Verstappen che parte dalla pole.
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