Autore: ItalPress

  • Volvo EX30, piccolo ma con un grande potenziale

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    ROMA (ITALPRESS) – La Volvo EX30, ordinabile da subito in alcuni mercati selezionati, costituisce una pietra miliare del processo di trasformazione strategica che il marchio svedese sta portando avanti come gruppo. Già entro la metà di questo decennio, Volvo punta a far sì che la metà dei propri volumi di vendita globali sia costituita da auto completamente elettriche e a raggiungere un margine operativo dell’8-10%. Entro il 2030, prevede di vendere solo modelli a trazione completamente elettrica. E che l’EX30 diventi uno dei modelli più venduti nei prossimi anni, contribuendo in modo significativo al conseguimento dei traguardi di crescita. Volvo, con la EX30 entra in un segmento nuovo per il Marchio e che è in rapida espansione. La domanda dei consumatori di SUV di fascia alta, compatti e completamente elettrici è in aumento ovunque nel mondo. Ad esempio, molti abitanti dei centri urbani sono alla ricerca di un’auto che garantisca praticità e permetta loro di recarsi al lavoro e di spostarsi, ma che al contempo rispecchi la loro identità.
    L’EX30 è stata inoltre progettata per essere sicura come ci si aspetterebbe da una Volvo e si propone di tutelare voi e gli altri nei complessi contesti urbani. Ad esempio, è dotata di una speciale funzione di sicurezza per le biciclette che aiuta a prevenire i cosiddetti incidenti di “dooring”, segnalandovi la presenza di ciclisti, motorini o runner mentre vi accingete ad aprire la portiera. La tecnologia di sicurezza preventiva di ultima generazione testimonia ulteriormente in che modo abbiamo applicato i nostri elevati standard di sicurezza all’EX30.
    Mette a disposizione degli automobilisti un SUV autentico e versatile, nato in versione elettrica al 100% e dotato di tutta la tecnologia intelligente di cui hanno bisogno. Se a ciò si aggiunge l’interessante prezzo di partenza di circa 36.000 euro, si ottiene un SUV completamente elettrico di fascia premium a un prezzo analogo a quello di modelli equivalenti con motore termico.
    “Sappiamo che il prezzo e il costo di possesso rimangono fra i principali ostacoli da superare quando si pensa di passare a un’auto elettrica”, ha dichiarato il Ceo di Volvo, Jim Rowan. “Con la Volvo EX30, puntiamo a estendere la mobilità premium e completamente elettrica a un pubblico molto più ampio, contribuendo a far avanzare e ad accelerare la transizione verso la completa elettrificazione di cui necessitano il nostro settore e la nostra società”. Con le sue dimensioni compatte per la massima praticità, la sua tecnologia intelligente e le diverse configurazioni disponibili, la EX30 è stata pensata per conquistare un’ampia gamma di clienti, ognuno con le proprie preferenze, esigenze e stili di vita. La stessa flessibilità si ritrova nel modo in cui è stata strutturata l’offerta commerciale, all’insegna della semplicità e della libertà di scelta. E’ il cliente, infatti, a decidere come entrare in possesso della Volvo EX30: ad esempio, acquistandola, attraverso un contratto di leasing o in abbonamento.
    L’offerta di abbonamento Care by Volvo ha riscosso un grande successo negli ultimi anni, anche perchè offre ai clienti flessibilità e prevedibilità delle spese. Lo stesso livello di trasparenza sarà offerto anche per la EX30: potrete visualizzare il vostro costo mensile a colpo d’occhio, senza spese o oneri nascosti, consentendovi di godervi ancora di più la vostra EX30.
    “Con canoni di abbonamento per la EX30 a partire da 599 euro al mese, siamo fermamente convinti che questo modello costituirà un’opzione interessante per molti clienti, non solo per quelli già acquisiti, ma anche per coloro che si accostano per la prima volta al marchio Volvo”, ha dichiarato Bjòrn Annwall, Chief Commercial Officer e Deputy Ceo. “Questo ci permetterà di stringere nuovi rapporti con i clienti e di aumentarne la fidelizzazione nel tempo”.

    foto: ufficio stampa Volvo Car Italia

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  • Riforme, Casellati “Premierato e autonomia non sono in contrasto”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Le due proposte di riforma sulla rivisitazione della forma di governo e l’attuazione del regionalismo differenziato non solo non sono in contrasto l’una con l’altra, ma costituiscono nel loro insieme un progetto riformatore organico e armonico”. Lo afferma la ministra per le Riforme istituzionali, Elisabetta Casellati, nel corso del Question Time in Aula alla Camera.
    “Il disegno di legge di attuazione del regionalismo differenziato mira a garantire la necessaria coesione tra le regioni, individuando le misure organizzative e finanziarie indispensabili ad assicurare uguale fruizione dei diritti civili e sociali”, ricorda.
    “In parallelo, il governo si è impegnato a presentare alle Camere un progetto di revisione della forma di governo che attribuisca gli elettori la scelta diretta del vertice dell’esecutivo, garantendone la stabilità. Proprio la stabilità è lo strumento decisivo per preservare l’unità dell’indirizzo politico in contesti istituzionali ampiamente decentrati”, sottolinea. “La proposta del governo, che confido potrà essere presto definita, sarà sottoposta al parlamento per le sue valutazioni e non si tradurrà in una in una nuova Costituzione, bensì in un intervento puntuale di revisione che riguarderà la modifica di pochissime norme”.

    – foto Agenziafotogramma.it –

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  • Ghribi “Firmata intesa in Iraq, terra di grandi opportunità per Italia”

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    MILANO (ITALPRESS) – Si rafforza la partnership tra Italia e Iraq in campo sanitario. Kamel Ghribi, presidente di Gksd Investment Holding e vicepresidente del Gruppo San Donato, ha firmato in Iraq “un accordo preliminare – afferma Ghribi sul suo profilo Instagram – con il Governatore Assad Al Eidani di Bassora, simbolo di impegno e determinazione nel perseguire progetti che produrranno benefici tangibili per l’Iraq e il suo popolo, consolidando al contempo le relazioni bilaterali tra Roma e Baghdad – continua Ghribi, tornato in Iraq dopo la sottoscrizione degli accordi con Sace -. Si tratta di un accordo che prevede la formazione di medici iracheni, un programma di exchange and visiting doctors e l’assistenza ai pazienti presso gli ospedali del Gruppo San Donato”.
    L’intesa è stata definita da Ghribi “una pietra miliare di grande importanza per lo sviluppo sostenibile del Paese e del suo sistema sanitario”. “Si tratta, infatti – sottolinea – di uno degli accordi più significativi tra GKSD-Gruppo San Donato e la parte pubblica irachena e che riguarderanno anche progetti di partnership in infrastrutture, energie rinnovabili. Sto già programmando un viaggio di follow-up per definire i dettagli di ulteriori progetti di cooperazione”.
    Durante il suo viaggio Ghribi ha incontrato anche il Primo ministro iracheno, Muhammad Shiaa Al Sudani, il ministro dell’Industria Khalid Battal Al-Najim e il sindaco di Baghdad Ammar Musa Kadhim. “Questi incontri, importantissimi e significativi, giocano un ruolo fondamentale nel rafforzare i legami tra Italia e Iraq, oltre a sostenere una partnership di eccezionale valore”, conclude.

    – foto ufficio stampa GKSD –
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  • Scanavino “Allegri mai in discussione, mercato a Manna”

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    TORINO (ITALPRESS) – Avanti con Massimiliano Allegri. L’amministratore delegato della Juventus, Maurizio Scanavino, assicura che non ci saranno rivoluzioni tecniche e che il futuro dell’allenatore non è mai stato un punto di domanda per la società. “Allegri non è mai stato in discussione, c’è totale condivisione di tutti gli scenari futuri che siano la gestione della parte sportiva, del mercato o dell’organizzazione all’interno di un quadro economico-finanziario della società ancora piuttosto complicato – le parole dell’ad bianconero ai microfoni di Sky Sport 24 -. Abbiamo incontri o contatti quotidiani con Allegri da sempre, in questi mesi abbiamo attraversato insieme questa bufera e il nostro rapporto, che è nato solo pochi mesi fa, si è consolidato in tempi rapidi. Non sono mancati momenti di confronto, in casi piuttosto rari anche accesi, ma sempre costruttivi e con la volontà comune di fare il meglio per la squadra, i giocatori e la società”. Avanti con Allegri, dunque, anche se la scelta non sembra convincere la maggior parte della tifoseria bianconera.
    “Non dobbiamo dimenticare la situazione che abbiamo vissuto, una bufera nella quale però possiamo dire di aver operato bene. Le performance sul campo in alcuni casi potevano essere migliori, ma ci hanno comunque portato al terzo posto sul campo e ad un passo dalle due finali per le quali abbiamo lottato. Nel finale di stagione c’è stato un crollo legato alle condizioni psicologiche”, ha aggiunto Scanavino che poi, sul malcontento di parte dei sostenitori soprattutto nei confronti di Allegri, dice: “Comprendiamo il malumore dei tifosi, anche loro sono stati sulla nostra stessa barca con un’altalena emotiva soprattutto in questo ultimo periodo. La Juve viene da un periodo di successi straordinari e quello che abbiamo vissuto non ha aiutato a raggiungere i risultati, ma bisogna in ogni caso stare con i piedi per terra soprattutto se pensiamo al futuro. Con la conferma di Allegri siamo riusciti a mettere dei punti fermi, abbiamo chiuso anche le vicende giudiziarie in Italia e l’allenatore è la persona più adatta per darci continuità nella parte sportiva, sapendo che ci sono ancora cose non banali da gestire come la situazione economica della società. Andiamo avanti con la massima umiltà e il massimo impegno”.
    La Juventus del futuro, dal punto di vista del mercato e almeno per il momento, sarà nelle mani di Giovanni Manna. “Due giorni dopo la mia nomina e quella di Ferrero ci siamo trovati con 15 punti di penalizzazione e l’inibizione del ds Cherubini. Abbiamo creato in una situazione di emergenza un gruppo di lavoro con la nomina di Francesco Calvo Chief Football Officer e la promozione di Giovanni Manna dalla Next Gen, che ha lavorato molto bene. L’esito forse più positivo è stata la performance di Giovanni che, come alcuni giocatori che sono saliti dalla Next Gen alla prima squadra, ha dimostrato di avere grandi capacità. Da oggi sarà lui a prendere in mano al 100% la responsabilità e le fasi di mercato che ci aspettano nei prossimi mesi, lasciando a Calvo la parte più manageriale”. Scanavino sa bene che il nome di Giuntoli continua a essere accostato alla Juventus. “Ha ancora un anno di contratto con il Napoli e non sarebbe corretto nei loro confronti commentare ulteriormente. Abbiamo bisogno di punti fermi per procedere verso il futuro lasciandoci alle spalle l’incertezza. Scenari non consolidati non sono alla nostra attenzione al momento”, spiega l’ad bianconero che, dunque, promuove Manna senza escludere possibili novità in futuro.
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  • Intesa Sanpaolo, nuovo credito da 10 mld per le imprese del turismo

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    NAPOLI (ITALPRESS) – Nuove misure dedicate allo sviluppo dell’industria turistica, vitale per l’economia italiana e meridionale, per affiancare la crescita delle imprese del settore e cogliere le opportunità previste da PNRR e iniziative ministeriali. Le ha presentate a Napoli Intesa Sanpaolo, che mette a disposizione 10 miliardi di euro di nuovo credito, di cui 3 miliardi destinati alle imprese del Sud, che si aggiungono agli oltre 7 miliardi di liquidità già erogati alle aziende del comparto dalla pandemia ad oggi. Il nuovo impulso rientra nel più ampio piano del Gruppo che prevede da qui al 2026 erogazioni a medio-lungo termine per oltre 410 miliardi di euro, di cui 120 destinati alle Pmi, con i quali contribuire attivamente alla ripresa economica del Paese in stretta correlazione con gli obiettivi del PNRR. In quest’ambito, inoltre, la Banca guidata da Carlo Messina ha già accompagnato oltre 8.000 imprese clienti ad aggiudicarsi bandi del PNRR.
    L’iniziativa odierna punta a favorire nuovi investimenti e a rafforzare la transizione ecologica delle realtà ricettive lungo tre assi chiave: riqualificazione e aumento degli standard qualitativi delle strutture, sostenibilità ambientale dell’offerta attraverso il rinnovamento di strutture e servizi, digitalizzazione del modello di servizio.
    Le misure messe in campo dal Gruppo sono state illustrate al Grand Hotel Vesuvio nel corso di un convegno in cui, oltre al ministro del Turismo Daniela Santanchè e a esponenti del mondo imprenditoriale, è intervenuto Stefano Barrese, responsabile divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo. Dopo l’apertura dei lavori di Giuseppe Nargi, direttore regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo, il contributo di Massimo Deandreis, direttore generale di Srm, ha evidenziato le prospettive di crescita del settore turistico.
    Nella tavola rotonda sono state approfondite le peculiarità del comparto grazie agli interventi di Guido Fiorentino, presidente e Ceo Grand Hotel Excelsior Vittoria, Marcello Mangia, presidente e Ceo Mangiàs Resorts and Clubs, Giuseppe Pagliara, amministratore delegato Nicolaus Tour, Dina Ravera, presidente Destination Italia, e Nico Torrisi, amministratore delegato Aeroporto Internazionale di Catania.
    Il sostegno del Gruppo al settore turistico si è intensificato durante e dopo la pandemia: dopo le chiusure forzate, Intesa Sanpaolo ha attuato interventi in linea con le normative pubbliche e garantito liquidità anche attraverso un’iniziativa straordinaria di moratorie estese fino a 36 mesi, accogliendo oltre 70.000 richieste di sospensione di pagamenti per un debito residuo di oltre 8,4 miliardi, di cui circa il 26% nel Mezzogiorno.
    Oggi il turismo segna una importante ripresa. Il 2023 sarà, per l’Italia, l’anno turistico della cultura, della natura, dell’attrattività del made in Italy. Un’analisi realizzata da SRM – Centro Studi collegato a Intesa Sanpaolo stima per il nostro Paese un proseguimento nel 2023 dell’accelerazione delle presenze turistiche che porterebbe a raggiungere i 436,8 milioni di notti nello scenario base, vale a dire il pieno recupero del dato del 2019. La componente domestica si stima raggiunga il 100,9% dei livelli pre-pandemici, in crescita del 6,5% rispetto al 2022. Più marcata sarà la crescita delle presenze straniere nel periodo 2022/23 (+13,2%) ma, rispetto al 2019, la distanza non è colmata del tutto, il 99,1%. Il contributo domestico sarà, quindi, sempre meno preponderante per la ripresa ma sarà compensato da una maggiore attrattività internazionale. Le prospettive per l’immediato futuro lasciano dunque ottime speranze per il settore turistico nazionale e meridionale.
    In sintesi, dai dati sopra esposti nel 2023 si prevede, per l’Italia, il pieno recupero dei flussi turistici ed una nuova ripartenza soprattutto per il Mezzogiorno. Con questi numeri, si stima la realizzazione di un Pil turistico di circa 100 miliardi di euro di cui il 25% nel territorio meridionale.
    Alla luce di queste prospettive, la prima Banca del Paese intende lanciare oggi una grande iniziativa di sostegno al settore, in collaborazione con le associazioni di categoria. Con l’accordo “Progettare Turismo Sostenibile” siglato con Barbara Maria Casillo, direttore generale di Confindustria Alberghi, Alessandro Massimo Nucara, direttore generale di Federalberghi, Giancarlo Carriero, vice presidente di Federterme, e Marina Lalli, presidente di Federturismo, Intesa Sanpaolo intende contribuire all’accelerazione degli investimenti nel settore, stanziando un nuovo plafond di finanziamenti per il comparto pari a 10 miliardi, di cui 3 miliardi per le regioni meridionali nel quadro delle più ampie iniziative del PNRR. Rientrano nelle misure destinate al settore le soluzioni di finanziamento ideate da Intesa Sanpaolo per contribuire al rilancio delle strutture ricettive italiane. Tra queste ci sono specifiche tipologie di S-Loan, la linea di credito sostenibile che prevede un meccanismo di incentivi economici grazie alla riduzione del tasso a seguito della condivisione di obiettivi di miglioramento.
    Grande impegno del Gruppo sulle misure del PNRR: la Banca mette a disposizione gratuitamente la piattaforma IncentNow, ideata per consentire alle aziende di orientarsi nell’ambito delle misure pubbliche a disposizione. Oltre a ciò, Intesa Sanpaolo ha aderito, per il tramite di Equiter, al fondo tematico turismo. Si tratta di risorse amministrate dalla BEI per conto del MEF e indirizzate alle imprese con un mix di intervento di equity e di debito.
    Infine, il Gruppo prevede soluzioni di noleggio operativo attraverso la propria controllata RentforYou, per consentire alle imprese del settore di avviare programmi di ammodernamento delle proprie strutture senza necessariamente far ricorso al capitale di debito, consentendo quindi di preservare il proprio equilibrio finanziario. Attivate anche varie linee di finanziamento a condizioni agevolate per promuovere gli investimenti verso obiettivi digitali.
    Anche alle imprese del comparto turistico viene esteso il programma strategico di Intesa Sanpaolo “Motore Italia Transizione Energetica”, per incentivare i processi di indipendenza energetica delle Pmi e contrastare l’aumento dei costi energetici che soprattutto le aziende del settore turistico sono costrette ad affrontare, attraverso le misure specifiche dedicate agli investimenti nelle energie rinnovabili o nelle Comunità Energetiche Rinnovabili.
    “Oggi rinnoviamo e rilanciamo il nostro impegno a favore dell’industria turistica, uno dei settori di punta dell’economia italiana e meridionale che già quest’anno può agganciare la ripresa economica e renderla strutturale – sottolinea Stefano Barrese, responsabile divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo -. Oggi è cruciale avviare una politica di investimenti che sia idonea a incrementare e mantenere nel tempo il nostro vantaggio competitivo e valorizzare in termini di qualità della nostra accoglienza il nostro patrimonio naturalistico, culturale ed enogastronomico. Grazie alla forte collaborazione con le Associazioni di Categoria, con cui lavoriamo da tempo, Intesa Sanpaolo innalza a 10 miliardi di euro le risorse per il comparto e favorisce nuovi strumenti di accesso dei nostri clienti alle misure pubbliche di incentivazione per il rilancio delle attività ricettive. Il nostro obiettivo, in linea con le direttrici del PNRR, è accelerare i processi di transizione sostenibile per agevolare una nuova proposta di ospitalità più efficiente per i bilanci delle imprese e di maggiore salvaguardia per l’ambiente che ci circonda”.

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  • Metsola “Sui migranti l’Europa deve dare delle risposte”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Per troppo tempo abbiamo smesso di parlare agli elettori che abbiamo ritenuto erroneamente non essere ‘nostrì, immaginando che, così facendo, potessimo fermare l’ascesa degli estremismi. Voglio ribaltare il ragionamento: ci sono molti europei per cui la migrazione è il tema numero uno. A loro dobbiamo dare delle risposte. Nella scorsa legislatura, il Parlamento aveva approvato la sua posizione sulla riforma delle regole sulla migrazione, ma è mancato l’ok del Consiglio. Parliamo spesso di rimozione del veto lì dove ancora esiste, ma spesso capita sia difficile pure ottenere la maggioranza qualificata”. Lo dice il presidente dell’Europarlamento Roberta Metsola in una intervista a “Il Messaggero”. “Il Parlamento ha messo in piedi una posizione chiara, ma abbiamo bisogno adesso del Consiglio (che proprio in questi giorni sarà impegnato in una maratona negoziale sul Patto Ue sulla migrazione e l’asilo) per definire una risposta comune. Lo stesso vale per ambiente e crescita. Tocca al centro dell’arena politica formulare soluzioni. Gli estremismi, invece, danno risposte semplici a domande complesse” conclude Metsola.

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  • Papa Francesco al Gemelli per un nuovo intervento chirurgico

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    ROMA (ITALPRESS) – Papa Francesco si sottoporrà a un nuovo intervento chirurgico al Policlinico Gemelli “di Laparotomia e plastica della parete addominale con protesi”. Lo comunica il direttore della Sala Stampa vaticana, Matteo Bruni, spiegando che l’operazione verrà effettuata nel primo pomeriggio nel nosocomio romano, dove Francesco si è recato subito dopo aver presieduto l’udienza generale in Piazza San Pietro. “L’operazione – si legge nella nota -, concertata nei giorni scorsi dall’equipe medica che assiste il Santo Padre, sì è resa necessaria a causa di un laparocele incarcerato che sta causando sindromi sub occlusive ricorrenti, dolorose e ingravescenti. La degenza presso la struttura sanitaria durerà diversi giorni per permettere il normale decorso post operatorio e la piena ripresa funzionale”. Francesco aveva già effettuato ieri mattina alcuni controlli al Gemelli. Il tutto era durato meno di un’ora; prima di mezzogiorno, ha riferito una nota della Sala Stampa vaticana, Francesco aveva fatto ritorno nella sua residenza di Santa Marta.
    Si tratta del terzo intervento al Gemelli. Come si ricorda, il Papa era stato ricoverato il 29 marzo per una bronchite su base infettiva che gli aveva causato problemi respiratori. Era stato dimesso poi il successivo 1° aprile, dopo un rapido e positivo decorso.

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  • Zaia “L’Italia può essere un paese per giovani”

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    MILANO (ITALPRESS) – “Primo: fate quello che amate, anche se è la roba più sfigata del mondo, anche se è la roba più impossibile del mondo, anche se è il lavoro meno consigliato al mondo. Secondo: non mollate mai, non c’è successo senza difficoltà. Terzo: siate fatalisti. Vuol dire che se stai seduto sul divano al massimo ti può cadere un meteorite in testa. Se invece sei fatalista e coltivi relazioni, sei educato, sei gentile, prima o poi raccoglierai, perchè si lascia un seme in ogni relazione”. Questo il messaggio che Luca Zaia, Presidente del Veneto manda ai giovani attraverso le pagine di “Vanity Fair”. “L’Italia è il posto più bello del mondo, è innegabile no? Se i pensionati vanno in Portogallo per le tasse, possiamo immaginare che in un futuro non molto distante potremmo attirare i ragazzi del mondo a venire a vivere in Italia perchè siamo, fra virgolette, come Mykonos o Formentera”.
    Il governatore leghista ha proposto una certificazione “young”, come quelle ecologiche. “Tutte le leggi che si fanno in Italia dovrebbero essere compatibili col futuro. Per esempio nessuna banca finanzia i giovani per l’acquisto della casa: perchè non possiamo far fare da garante allo Stato e, per chi ha determinati requisiti di reddito e di età, italiano o straniero, l’affitto si trasforma in una rata di mutuo? Poi dobbiamo essere ipercablati, perchè i ragazzi vogliono il Wi-Fi, la banda larga, lo smartworking, che ci parla di un nuovo modo di approcciarsi al lavoro” spiega Zaia. “Non voglio essere irriverente, ma a.C. e d.C. ormai significano ‘avanti Covid’ e ‘dopo Covid’, è cambiato il mondo, dobbiamo cambiare paradigma. Siamo un Paese che invecchia”.

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  • Sanofi, nuovo anticorpo riduce la progressione della sclerosi multipla

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    ROMA (ITALPRESS) – Nuovi dati, presentati nel corso di una late-breaking session al meeting annuale del Consortium of Multiple Sclerosis Centers (CMSC) del 2023, dimostrano che frexalimab, il nuovo anticorpo anti-CD40L di seconda generazione di Sanofi, con un meccanismo d’azione unico, ha ridotto significativamente l’attività di malattia in uno studio di Fase 2 su pazienti con Sclerosi Multipla recidivante (SM). Dopo 12 settimane di terapia, il numero di nuove lesioni in T1 gadolinio captanti (GdE) è stato ridotto nei bracci di trattamento a dosi più alte e più basse rispetto al placebo, raggiungendo l’endpoint primario dello studio.
    Nella SM rimane un bisogno insoddisfatto di opzioni terapeutiche altamente efficaci e ben tollerate che garantiscano un controllo sostenuto dell’attività della malattia e della progressione della disabilità, riducendo al minimo i rischi. Primo anticorpo anti-CD40L di seconda generazione a mostrare efficacia nella SM, frexalimab è ritenuto in grado di bloccare la via cellulare costimolatoria CD40/CD40L necessaria per l’attivazione e la funzione della immunità adattativa (cellule T e B) e innata (macrofagi e cellule dendritiche), senza deplezione dei linfociti.
    “Sulla base dei nostri 20 anni di ricerca e sviluppo nella Sclerosi Multipla, siamo impegnati a far crescere la nostra robusta pipeline di terapie per la SM esplorando molteplici approcci terapeutici con MOA unici che hanno il potenziale di rallentare o arrestare la disabilità, che rimane oggi una delle maggiori esigenze mediche insoddisfatte nella Sclerosi Multipla”, afferma Erik Wallstròm, MD, PhD Responsabile globale dello sviluppo neurologico, Sanofi
    Per Gavin Giovannoni, MD, PhD, FCP, FRCP, FRCPath Cattedra di Neurologia, Istituto Blizard, Barts and The London School of Medicine and Dentistry, Queen Mary University of London “Frexalimab ha un meccanismo d’azione unico, che blocca la via costimolatoria CD40/CD40L, ritenuta in grado di regolare l’attivazione e la funzione delle cellule immunitarie sia adattative che innate, una via che è fondamentale nella patogenesi della SM. Siamo entusiasti dei risultati ottenuti con frexalimab in soli 3 mesi, che dimostrano come l’inibizione di CD40L controlli rapidamente l’attività della malattia senza deplezione dei linfociti”.
    L’avvio degli studi pivotali sulla SM è previsto per il 2024.

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  • Pnrr, Schlein “Temo che il Governo non condivide finalità del piano”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Mi sembra che sia una forzatura che vuole distogliere l’attenzione dal problema vero: sono al governo da 8 mesi e sono in estremo ritardo sull’attuazione del Pnrr. Dentro ci sono investimenti fondamentali per ammodernare il Paese. Su questo il governo o pensa che i ritardi siano colpa di qualcun altro, sulla Corte dei conti in questo caso, o deve dirci perchè è così in ritardo”. Così il segretario del Pd, Elly Schlein ospite a Cartabianca su Rai3, in merito alla polemica sul potere di controllo della Corte dei conti. Sulla possibilità di portare a casa i 200 miliardi, Schlein sottolinea: “Lo si deve fare perchè è una questione che tocca la credibilità dell’Italia, ma anche quella del’Unione eurpea che ha fatto un investimento importante e vede il nostro Paese come il maggiore beneficiario. Comincio a temere che questo governo non condivide la finalità di quel piano. Perchè rinunciare con questo atteggiamento di resa a questa oppportunità? Forse il governo vuole trovare dei capri espiatori”.
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