Autore: ItalPress

  • Torino, alle Gallerie d’Italia la mostra “Mimmo Jodice. Senza Tempo”

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    TORINO (ITALPRESS) – “Mimmo Jodice. Senza Tempo”. E’ la mostra che Intesa Sanpaolo apre al pubblico dal 29 giugno 2023 al 7 gennaio 2024 alle Gallerie d’Italia a Torino. E’ il secondo capitolo del progetto “La Grande Fotografia Italiana” a cura di Roberto Koch, avviato nel 2022 con la mostra di Lisetta Carmi con l’intento di realizzare un omaggio ai grandi maestri della fotografia del Novecento del nostro paese.
    La nuova mostra prevede il coinvolgimento di Mario Martone, regista e autore, che ha diretto e realizzato un filmato documentario sulla vita di Mimmo Jodice, suo amico e concittadino, che viene proiettato al pubblico per la prima volta.
    “Nell’attività delle Gallerie d’Italia la fotografia è protagonista di un racconto che ne esplora la ricchezza di significati, da strumento di indagine sui temi del presente a prezioso patrimonio per approfondire la storia del Paese, a straordinaria forma d’arte capace di dare vita a opere di suggestiva bellezza – afferma Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e Direttore Gallerie d’Italia -. Il suo valore artistico e culturale trova oggi piena espressione nella nuova mostra dedicata al maestro Mimmo Jodice, i cui capolavori fanno la storia della fotografia italiana e internazionale. L’esposizione consente di ripercorrere l’intera carriera del grande fotografo, offrendoci immagini di intensa e coinvolgente poesia”.
    “Mimmo Jodice. Senza Tempo” offre una significativa sintesi della produzione di Jodice, ripercorrendo i principali temi ispiratori della sua arte in altrettante sezioni della mostra, Anamnesi, Linguaggi, Vedute di Napoli, Città, Natura, Mari, attraverso 80 fotografie realizzate dal 1964 al 2011, tra cui alcune delle opere iconiche che hanno definitivamente attestato la grandezza del maestro napoletano. Dalle foto che immortalano statue e mosaici, vestigia delle antiche civiltà del Mediterraneo, a un interesse di tipo sperimentale e concettuale per il linguaggio fotografico; dalle vedute urbane di Napoli e di altre metropoli contemporanee, cariche di assenza e silenzio, nelle quali – come scrive l’autore – “la realtà e la mia visione interiore coincidono”, alle trasfigurazioni del paesaggio naturale fino alla struggente malinconia dei suoi mari.
    La sezione Natura, con opere esposte per la prima volta, aggiunge un nuovo e ulteriore capitolo alla sua ricerca.
    Nato a Napoli nel 1934, Jodice si avvicina alla fotografia attratto dalla sua capacità di creare visioni più che documentazioni. Protagonista nel dibattito culturale che ha portato alla crescita e successivamente all’affermazione della fotografia italiana anche in campo internazionale, sin dagli anni Sessanta Jodice impiega la fotografia nella sua doppia valenza di strumento di analisi del reale e di indagine introspettiva. I suoi esordi avvengono a stretto contatto con il tessuto culturale e sociale della sua città natale, Napoli. Negli anni Settanta sperimenta nuovi linguaggi tecnici e la materialità dell’oggetto fotografico, utilizzando al tempo stesso la fotografia come strumento di impegno sociale. Dagli anni Ottanta la figura umana non è più fisicamente presente sotto il suo obiettivo e il centro della sua ricerca diventa invece il paesaggio, inteso come paesaggio di natura, di civiltà, di memoria e di sogno.
    Nel suo percorso incontra non solo gli spazi urbani e costruiti ma anche alberi, piante, giardini e boschi, segni di una naturalità spontanea e indomabile che ugualmente esiste accanto a noi. In una serie di “quadri”, l’autore osserva questi elementi e riconosce in loro il silenzio di cui si nutrono, indispensabile per vivere come la luce, come l’aria. Alla capacità di Mimmo Jodice di mostrare la realtà vista attraverso il filtro di un tempo diverso e sospeso, e così interpretata, è dedicata, in sintesi, la mostra.
    La grande forza del lavoro di Mimmo Jodice risiede nella sua capacità di scavalcare ogni contingenza temporale per donare immagini di una consistenza diversa da quella che fatti e foto di cronaca potrebbero avere.
    Proprio il tempo, la capacità di ribaltarne il senso e di non farsi assoggettare alle sue regole, è forse la materia che più di tutte Jodice riesce a manovrare con grande sapienza, rifiutando le leggi della realizzazione e del consumo rapido di immagini magari prese al volo, con il cronometro dell’immediatezza in mano. Il suo, invece, è il tempo lungo della comprensione, della sintonia profonda con ciò che ha davanti; è il tempo della camera oscura in cui, di nuovo, a contatto diretto con le sue immagini e le sue visioni riesce, alla fine, a creare opere che ci appaiono come reperti di un mondo noto eppure sconosciuto, tracce di un universo magnifico, poetico, straniante e appunto, atemporale.
    In occasione dell’esposizione, dal mese di ottobre, sarà presentato un ricco palinsesto per il tradizionale public program #INSIDE in programma il mercoledì sera alle ore 18.30, con appuntamenti gratuiti aperti alla cittadinanza.
    Il catalogo della mostra è realizzato da Edizioni Gallerie d’Italia | Skira.
    Il museo di Torino, insieme a quelli di Milano, Napoli e Vicenza, è parte del progetto museale Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, guidato da Michele Coppola – Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici della Banca.

    – foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –

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  • Aeroporti, Italia con Mundys guida processo globale di decarbonizzazione

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    ROMA (ITALPRESS) – L’Italia svolgerà un ruolo fondamentale per indirizzare il processo di decarbonizzazione del trasporto aereo nell’iniziativa del World Economic Forum, che studierà come trasformare gli aeroporti in veri e propri “Energy Hub”, in grado di autoprodurre, accumulare e distribuire energia pulita, e come contribuire all’adozione del SAF (Sustainable Aviation Fuel) su larga scala, usando tecnologie all’avanguardia e innovativi strumenti di finanziamento. Mundys è infatti il corporate leader che guiderà “Financing the Airports of Tomorrow”, il pilastro portante dell’iniziativa del World Economic Forum e di Airport Council International a cui aderiscono alcuni tra i principali aeroporti intercontinentali – tra cui tra cui Aeroporti di Roma, Aèroports de la Còte d’Azur, London Heathrow, Dubai, Hong Kong, Dallas Fort Worth – il cui scopo è individuare soluzioni industriali e forme di finanziamento ibrido che accelerino la transizione green degli aeroporti, fino all’azzeramento delle emissioni entro il 2050.
    Sono circa 18.000 gli aeroporti civili in tutto il mondo che potranno usufruire delle linee guida per finanziare la decarbonizzazione, che verranno definite nel corso del progetto guidato dalla Capo Gruppo italiana delle infrastrutture e della mobilità integrata e saranno presentate ufficialmente durante COP 28, il prossimo dicembre.
    La leadership del pilastro finanza è stata assegnata a Mundys dal WEF sulla base della spinta e dei risultati raggiunti dalla holding sul fronte della gestione e dello sviluppo sostenibile delle infrastrutture e delle pratiche di finanza sostenibile. Dal punto di vista finanziario, Mundys è stata una delle prime società nel settore mobilità e dell’aviazione ad adottare un framework di finanza sostenibile (Sustainable Financing Framework), collegando la raccolta finanziaria agli obiettivi industriali e di sviluppo definiti nel proprio Climate Action Plan. La Capo Gruppo inoltre ha trasformato in “green” la totalità del proprio debito bancario (3 miliardi di euro), il cui tasso di interesse varierà in base al raggiungimento di obiettivi ambientali e sociali.
    Tra i principali driver industriali che saranno considerati dal progetto del WEF figurano la realizzazione di impianti fotovoltaici per l’alimentazione energetica degli scali, passando per l’installazione di colonnine elettriche per la ricarica di mezzi aeroportuali e delle vetture dei passeggeri, fino ad approdare a innovativi impianti di accumulo.
    Saranno inoltre incentivati l’intermodalità modalità treno/aereo, l’approvvigionamento e lo stoccaggio di SAF, lo sviluppo della Urban Air Mobility attraverso droni elettrici in grado di collegare gli scali con il centro città, la realizzazione di piste ciclabili nei dintorni del sedime aeroportuale.
    Dal punto di vista finanziario, il “manuale” elaborerà soluzioni innovative per facilitare l’accesso ai capitali da parte delle società aeroportuali, allo scopo di sostenere gli investimenti per il contrasto al climate change. Questi nuovi strumenti di finanziamento coinvolgeranno policy makers e istituzioni finanziarie private e pubbliche (come World Bank e BEI).
    Aeroporti di Roma supporterà Mundys dal punto di vista tecnico e industriale nell’elaborazione del “manuale”, grazie al suo primato sul fronte della sostenibilità: ADR è stata infatti la prima società di gestione aeroportuale al mondo ad aver emesso un sustainability linked bond e un green bond per un totale di 800 milioni, allo scopo di finanziare i propri progetti infrastrutturali.
    Il primo tavolo di “Airports of Tomorrow” si è tenuto a Barcellona, in occasione del meeting annuale di Airport Council International.
    “Il settore aeroportuale può e vuole svolgere un ruolo importante sul fronte del contrasto al climate change. Per questo lavoreremo con grande impegno insieme al WEF, a ACI e ai principali player internazionali del nostro settore per definire delle linee guida che possano agevolare dal punto di vista finanziario e industriale tutti gli aeroporti del mondo, indipendentemente dalla collocazione geografica, dalla dimensione e dal controllo pubblico o privato, nella realizzazione dei propri progetti di sostenibilità. Siamo orgogliosi di poter mettere a disposizione di questo progetto globale il know-how di Mundys e dei suoi asset aeroportuali in Italia e nel mondo”, ha detto Katia Riva, Chief Sustainability Officer di Mundys.
    Tutti i 5 aeroporti controllati da Mundys – Roma Fiumicino, Roma Ciampino, Nizza, Cannes e Saint-Tropez – hanno ottenuto la più alta certificazione ufficiale “Airport Carbon Accreditation” (Livello 4+ Transition), rilasciata dall’omonimo ente indipendente che coordina il programma mondiale di certificazione degli scali impegnati nella sfida della decarbonizzazione delle proprie infrastrutture. Per poter accedere a questa categoria, ognuno dei cinque scali del Gruppo ha attuato negli anni una strategia di investimenti auto-finanziati e di modernizzazione dei processi e delle infrastrutture, allo scopo di ridurne significativamente l’impatto ambientale, azzerando le emissioni dirette entro il 2030.
    In particolare, l’hub intercontinentale di Roma Fiumicino, gestito da Aeroporti di Roma, è stato il primo scalo italiano a mettere a disposizione dei vettori il SAF. Lo scorso maggio, è stata inoltre inaugurata la nuova area di Imbarco A per i voli Schengen massimizzando il riutilizzo dei materiali di demolizione secondo una logica di circular economy, ottenendo la certificazione Leed Gold. ADR ha in previsione l’installazione di un importante parco fotovoltaico, in grado di sostenere il fabbisogno di energia elettrica dell’aeroporto. Tra i piani del gestore c’è anche la decarbonizzazione della propria flotta aeroportuale attraverso l’elettrificazione e l’uso di biocarburante e l’installazione di oltre 5500 punti di ricarica elettrica nel sedime aeroportuale entro il 2031.

    – foto ufficio stampa Mundys –

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  • Autonomia, Calderoli “La maggioranza non teme il confronto”

    Autonomia, Calderoli “La maggioranza non teme il confronto”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Sulle riforme la maggioranza di governo non ha alcun timore di confrontarsi, perchè siamo convinti di essere sulla strada giusta. Vale per l’autonomia come per tutte le altre che abbiamo messo in cantiere. L’ho sempre detto e lo ribadisco anche oggi. Proprio per questo motivo, in un’ottica di dialogo costruttivo, in commissione si è stabilito di prorogare nuovamente la scadenza per la presentazione degli emendamenti al 6 luglio. E’ l’ennesima dimostrazione di buona volontà da parte dell’Esecutivo in tema di riforme”. Lo afferma in una nota il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli.
    “Il confronto è sempre positivo purchè sia nel merito e sui contenuti, senza polemiche ideologiche o contrarietà a priori. Queste norme attendono di essere attuate da oltre vent’anni, quindi ben venga qualche giorno di discussione in più, a patto che non sia solo una scusa per perdere tempo. Il nostro obiettivo è chiaro: vogliamo dare nuovo slancio al Paese nel segno di responsabilità, trasparenza, buongoverno e possiamo farlo proprio con l’autonomia – aggiunge -. E’ una sfida di rinnovamento nell’interesse dei cittadini e una promessa nel programma di governo del centrodestra, che abbiamo tutta l’intenzione di mantenere”.

    – foto Agenziafotogramma.it –

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  • Meloni “Non è utile per l’Italia una polemica interna sul Mes”

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    ROMA (ITALPRESS) – “E’ una partita complessa, sulla quale io credo che l’Italia abbia obiettivi condivisi da gran parte delle forze politiche e che sono stati oggetto di sostegno bipartisan già con i governi precedenti. Per questa ragione, lo voglio dire con serenità ma anche con chiarezza, non reputo utile all’Italia alimentare in questa fase una polemica interna su alcuni strumenti finanziari, come ad esempio il MES”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo nell’Aula della Camera in vista del Consiglio europeo del 29 e 30 giugno.
    “L’interesse dell’Italia oggi è affrontare il negoziato sulla nuova governance europea con un approccio a pacchetto, nel quale le nuove regole del patto di stabilità, il completamento dell’Unione bancaria e i meccanismi di salvaguardia finanziaria si discutono nel loro complesso nel rispetto del nostro interesse nazionale – ha aggiunto -. Prima ancora di una questione di merito c’è una questione di metodo su come si faccia a difendere l’interesse nazionale”.

    – foto Agenziafotogramma.it –

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  • Calenda “Il salario minimo può riunire le opposizioni”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Quello dei 5 Stelle e del Pd è un campo molto indebolito perchè non può rappresentare un’alternativa di governo. Sono su posizioni diverse su temi dirimenti, dall’Ucraina al Mes, e tanto altro”. Lo dice il segretario di Azione, Carlo Calenda, in un’intervista al Corriere della Sera.
    “Il nostro lavoro è quello di costruire un’area pragmatica, riformista e repubblicana, quella che è stata incarnata dal governo Draghi – spiega Calenda -. E’ un lavoro faticoso e lungo, perchè si pone fuori da questo bipolarismo. Le Regionali che con il loro sistema elettorale a turno secco ti obbligano ad ammucchiate sono per noi la prova più difficile. In questo caso nessuno delle due coalizioni era convincente”.
    In merito al salario minimo “stiamo lavorando da tempo sull’unico punto che mette d’accordo le opposizioni, che hanno tutte nel programma elettorale questo tema. Ripeto: per noi viene sempre prima il merito rispetto all’ideologia – prosegue l’ex ministro -. Così come votiamo la riforma Nordio, che era nel nostro programma elettorale, allo stesso modo stiamo cercando un punto di caduta tra tutte le opposizioni sul salario minimo per presentare una proposta comune”.
    “Siamo abbastanza avanti nel percorso: se riusciamo a presentare una proposta tutti insieme sarà un bel segnale per i lavoratori – aggiunge Calenda -. I lavoratori poveri sono più di tre milioni e l’inflazione li ha colpiti più di tutte le altre categorie. Inoltre la direttiva europea va in questa direzione così come in tutti gli altri Paesi europei. Il mio invito a Meloni è quello di non valutare questa proposta con un pregiudizio ideologico. Bene ridurre il reddito di cittadinanza per chi può lavorare ma le condizioni devono essere decorose”.

    – foto Agenziafotogramma.it –

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  • Salvini “Nuovo Codice della strada? Obiettivo sia norma entro autunno”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Sono contento che il Consiglio dei ministri abbia dato il via libera al provvedimento” sul nuovo codice della strada “che potrà essere arricchito in Parlamento: l’obiettivo è che sia norma entro l’autunno”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. Il provvedimento prevede un “assoluto giro di vite con la tolleranza zero su chi guida in stato di ubriachezza e sotto l’effetto di droghe: chiunque venga trovato positivo al test antidroga” subirà “la revoca della patente fino a 3 anni”.
    Per quanto riguarda i monopattini, “saranno disattivati e impossibili da usare fuori dal perimetro urbano: ci sarà un limite di velocità e ci saranno il casco e l’assicurazione obbligatoria”, ha spiegato Salvini. “Sulla velocità dei monopattini, quelli in sharing già ce l’hanno controllata”, ha sottolineato, però chi compra un monopattino può “andare alla velocità che vuole, anche in tangenziale”, una cosa “assolutamente folle, sia per chi lo guida, sia per gli altri. Contiamo che torni un pò di ordine” anche sui “marciapiedi di Roma, di Milano e delle grandi città dove si deve fare la gimkana fra i mezzi abbandonati”.
    Per quanto riguarda le biciclette, “non c’è nessun obbligo in più per i ciclisti rispetto alla normativa”, ha detto Salvini. “Con la polizia stradale, stiamo studiando una distanza di sicurezza sotto la quale non è possibile superare le biciclette”, ha aggiunto.
    “Sull’utilizzo del cellulare alla guida non ci sarà solo la decurtazione dei punti dalla patente, ma ci sarà la sospensione”, ha sottolineato il ministro delle Infrastrutture e Trasporti. “Il 15% degli incidenti è figlio della distrazione” dovuta alle “chat e ai whatsapp”, ha ricordato.
    credit photo agenziafotogramma.it
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  • Dl Lavoro, la Camera con 207 sì conferma la fiducia al Governo

    Dl Lavoro, la Camera con 207 sì conferma la fiducia al Governo

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    ROMA (ITALPRESS) – La Camera ha confermato la fiducia al Governo sul dl Lavoro. In 207 hanno votato a favore, mentre sono stati 127 i contrari e 5 gli astenuti.
    L’Assemblea di Montecitorio esaminerà domani pomeriggio gli ordini del giorno al testo. Il voto finale, secondo quanto deciso dai capigruppo, si terrà giovedì pomeriggio.
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  • Nuovo codice della strada, via libera al ddl

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    ROMA (ITALPRESS) – Approvato in Cdm il disegno di legge sulla sicurezza stradale e la delega per la riforma del Codice della Strada. Due provvedimenti fortemente voluti dal vicepremier e ministro Matteo Salvini, che fin dall’inizio del suo mandato ne ha fatto una delle priorità. Il ddl esaminato oggi contiene molti dei suggerimenti e delle idee condivise in vari incontri con associazioni, enti, esperti e addetti ai lavori. Da ultimo ieri il ministro Salvini ha incontrato una ventina di digital creators e influencers per confrontarsi sui messaggi più efficaci per i giovani riguardo la sicurezza.
    Si tratta di un progetto ambizioso che consta di più azioni: interviene su sanzioni, prevenzione e educazione stradale. Ma anche su ztl, autovelox e segnaletica.
    Il disegno di legge prevede un rafforzamento delle misure di contrasto alla guida sotto l’effetto di alcol e droghe, con l’introduzione del divieto assoluto di assumere alcolici per i conducenti già condannati per reati specifici e l’obbligo, per gli stessi, di installare il cosiddetto “alcolock”, che impedisce l’avvio del motore se il tasso alcolemico del guidatore è superiore allo zero. Sarà punibile, a prescindere dallo stato di alterazione psico-fisica, guidare avendo assunto droghe, e la positività al test rapido farà scattare immediatamente il ritiro della patente e successivamente anche il divieto di conseguire il titolo di guida per tre anni.
    I neopatentati non potranno mettersi alla guida di veicoli di grossa cilindrata prima dei tre anni dal momento del conseguimento della patente.
    Sono previste, poi, nuove norme sui monopattini, con l’obbligo di casco, targa e assicurazione. Quelli in sharing non potranno funzionare al di fuori delle aree consentite. Severe sanzioni per la sosta selvaggia, per la guida in contromano e su strade extraurbane particolarmente trafficate e pericolose. Maggiori garanzie anche per i ciclisti, con la disciplina del sorpasso in sicurezza sia su strade urbane che extraurbane, prevedendo – ove possibile – almeno 1,5 metri di distanza nell’effettuare la manovra.
    Safety car in caso di incidente potranno rallentare il traffico e fruire da deterrente per ulteriori incidenti. Più controlli e segnaletiche ai passaggi a livello.
    E infine, vengono introdotte nuove norme sulla disciplina delle zone a traffico limitato, che dovranno essere usate con il criterio del massimo buon senso, e maggiore chiarezza sugli autovelox: con successivo regolamento saranno uniformate le modalità di approvazione degli strumenti di rilevazione della velocità.
    Queste alcune delle novità.
    Nel corso del Consiglio dei ministri è stato inoltre esaminato e approvato il disegno di legge-delega per una riforma della disciplina sulla circolazione stradale, che riordina e razionalizza la materia anche nell’ottica dell’ammodernamento del testo normativo in vigore, che risale al 1992.
    Così una nota del Mit.
    -foto agenziafotogramma.it-
    (ITALPRESS).

  • Granarolo, tutta la filiera orientata alla sostenibilità

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    ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia che cresce. La sostenibilità che diventa normalità” è il titolo dell’incontro organizzato da Granarolo e Asvis al Cnel. Sono intervenuti Massimiliano Valerii – Direttore Generale del Censis, Pierluigi Stefanini -Presidente di Asvis, Simone Gamberini – Presidente Legacoop Nazionale, Andrea Montanino – Capo economista e Direttore Strategie Settoriali e Impatto di CDP, Giorgio Piazza – Presidente di Enpaia, Dora Iacobelli – Direttrice dei Progetti Agroalimentari CoopFond, Piercristiano Brazzale – Presidente Fil Idf, Myriam Finocchiaro – Responsabile Comunicazione e Sostenibilità Granarolo, Sandra Savino – Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Paolo Calvano, Assessore al Bilancio della Regione Emilia Romagna.
    Massimiliano Valerii, Pierluigi Stefanini, Simone Gamberini hanno inquadrato il momento storico che stiamo vivendo, “caratterizzato da un passaggio dalla retorica della sostenibilità a una normalità agita, mossa da processi che coinvolgono sempre di più ognuno di noi”, come ha sottolineato Valerii.
    “L’agenda 2030 ci stimola e ci costringe a guardare a un approccio più sistemico. La tassonomia finanziaria spinge verso una convergenza tra funzione pubblica e privata. Un ruolo chiave lo avranno le associazioni” – sottolinea Stefanini. “Le filiere, molto spesso cooperative, saranno determinanti perchè in grado di favorire rapidamente questo avvicinamento dei diversi portatori di interesse”, afferma Gamberini.
    “L’orientamento alla sostenibilità viene gratificato da obiettivi contenuti, ma misurabili”, ha chiosato Dora Iacobelli di CoopFond, il fondo Legacoop di supporto alla transizione sostenibile. Promossa la politica dei piccoli passi, in grado di raggiungere nel tempo grandi obiettivi.
    Da Brazzale è stato sottolineato come “tutto il comparto lattiero caseario, a livello internazionale, sia impegnato nella condivisione di soluzioni in grado di sfruttare l’innovazione in chiave di sostenibilità, nella consapevolezza però che l’agricoltura e l’allevamento sono già, più dell’industria, economia circolare”.
    “Il grande cambiamento nel segno dell’innovazione che sta interessando l’Italia sta ridisegnando i profili dei principali distretti produttivi. Il mondo agroalimentare saprà essere il vero protagonista di questo processo quanto più saprà evolvere la legittima rivendicazione della propria sostenibilità. E’ nostra intenzione coltivare una crescita nel segno dell’innovazione sostenibile. Stiamo lavorando in questa direzione con istituzioni, aziende a diversi tavoli nazionali e internazionali”, ha commentato Gianpiero Calzolari, Presidente di Granarolo.
    “Il Bilancio di Sostenibilità Granarolo, da qualche giorno on line, dà conto delle cose fatte e dei grandi impegni presi per il medio e lungo termine nei confronti dei diversi stakeholder, in trasparenza. Stiamo crescendo in consapevolezza, facendo della digitalizzazione una chiave efficace di misurazione, cambiamento e crescita sostenibile”, ha detto Finocchiaro.
    E nel commentare l’entrata di Fondo Nazionale Strategico ed Enpaia nel capitale di Granarolo sono emerse alcune riflessioni.
    “L’intervento del Fondo Nazionale Strategico FNS nel capitale di Granarolo permette di rafforzare patrimonialmente un’azienda leader della filiera agroalimentare, una filiera più parcellizzata di quelle dei principali Paesi europei, favorendo il processo di industrializzazione del settore del latte, incrementandone presenza e competitività anche sui mercati internazionali” – ha spiegato Andrea Montanino di CDP.
    “Riteniamo – aggiunge – che l’innovazione tecnologica sia la chiave per vincere la sfida della sostenibilità economica e ambientale. Per questo, oltre al FNS e in linea con il Piano Strategico 2022-2024, abbiamo messo in campo altre iniziative: il Fondo Italiano Agri&Food, gestito dal Fondo Italiano di Investimento Sgr (controllato al 55% da CDPEquity), il Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico Farming Future, promosso da CDP Venture Capital, il Polo Agritech, progetto rientrante nel PNRR e promosso dall’Università degli studi di Napoli Federico II, al quale ha aderito FondazioneCDP”. Ed Enpaia, che affiancando FNS diventa nuovo socio Granarolo, attraverso il suo Presidente ha aggiunto: “Guardiamo all’economia reale, investendo in filiere italiane, con alto tasso di innovazione e che puntino alla sostenibilità”.
    “La sostenibilità deve diventare una scelta di investimento, nella prospettiva di una collaborazione tra Stato e Mercato”, ha sottolineato Paolo Calvano.
    “Incarniamo l’idea di un Paese che fa sistema e sa essere comunità e questo ci rende orgogliosi, responsabili e impegnati maggiormente”, ha chiosato il Presidente Calzolari.
    -foto xc3/Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Stellantis lancia Free2move Charge

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    ROMA (ITALPRESS) – Stellantis ha annunciato oggi il lancio di Free2move Charge, un ecosistema a 360° per la gestione della ricarica e dell’energia che soddisfi tutte le necessità dei clienti di veicoli elettrici, dovunque e in qualsiasi momento. Gestito dalla nuova Stellantis Charging & Energy Business Unit, Free2move Charge soddisfa le necessità dei clienti di veicoli elettrici a casa, al lavoro e in viaggio.
    “Con l’accelerare dell’uso dei veicoli elettrici, i nostri clienti ci richiedono di essere molto di più di semplici provider di mobilità”, afferma Ricardo Stamatti, Stellantis Senior Vice President della Charging & Energy Business Unit. “Stiamo compiendo un importante passo in avanti attraverso la definizione di una business unit dedicata che supporterà la nostra ambiziosa strategia di elettrificazione e agirà come naturale estensione dei nostri brand iconici. Free2move Charge – aggiunge – è la prima implementazione di questo approccio, un esempio concreto della nostra volontà di offrire prestazioni, sostenibilità e libertà di mobilità elettrificata per tutti”.
    Free2move Charge rende la ricarica intelligente, comprendendo le necessità degli utenti e ottimizzando la gestione dell’energia complessiva. Così è possibile migliorare efficienza e affidabilità, riducendo il costo totale di utilizzo del veicolo e massimizzando i benefici ambientali. Insieme agli specialisti di Free2move e-Genius, i clienti avranno modo di creare un pacchetto personalizzato da modificare e adattare in qualsiasi momento nel corso del periodo di utilizzo, permettendone così l’evoluzione e la costante personalizzazione rispetto alle proprie necessità. Il supporto di e-Genius sarà inizialmente disponibile in Europa.
    Free2move Charge è fondato su tre pilastri: Free2move Charge Home, che offre ai clienti privati il supporto per installazione, finanziamento e garanzia dei sistemi di ricarica domestici, oltre ad altri hardware e servizi legati all’energia; Free2move Charge Business che si propone come piattaforma one-stop-shop grazie a un’offerta completa di servizi di ricarica ed energetici. Le opzioni includono supporto introduttivo, stima dei costi di gestione iniziali e futuri, corretto dimensionamento dell’infrastruttura di ricarica, installazione, manutenzione e accesso ai punti di rifornimento pubblici mentre si è in viaggio;
    Free2move Charge GO che garantisce sempre e dovunque accesso alla più ampia rete esistente di punti pubblici di ricarica grazie a diversi partner in Nord America, Europa e altre regioni, che verranno annunciati presto. Free2move Charge sfrutterà la potenza di Stellantis Energy Cloud integrandosi in maniera intuitiva con le app ufficiali dei brand coinvolti e con l’innovativa piattaforma STLA SmartCockpit, che verrà lanciata nel 2024.
    (ITALPRESS).
    -foto ufficio stampa Stellantis-