Autore: ItalPress

  • Dal 13 gennaio torna su Rai 2 Enrico Ruggeri con “Gli occhi del musicista”

    Dal 13 gennaio torna su Rai 2 Enrico Ruggeri con “Gli occhi del musicista”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – “In questa epoca di intelligenza artificiale questo è un programma di intelligenza artigianale. Cerchiamo di superare una spaccatura: da un lato il divertimento che dovrebbe essere di bassa lega, dall’altro una cultura considerata polverosa. Noi siamo qui per dimostrare che ci si può divertire facendo cultura, dando dignità alla canzone”. Così Enrico Ruggeri descrive “Gli occhi del musicista”, il programma che da martedì 13 gennaio torna su Rai2, in seconda serata, con la terza stagione che vede in studio anche l’attrice Alice De André e il comico Vincenzo Albano. Sono cinque le nuove puntate, costruite attorno ad altrettanti temi, che danno forma a un racconto che utilizza le canzoni come strumento di lettura del presente. “I temi nascono da chiacchierate, pranzi, incontri. Scegliamo argomenti ampi e poi costruiamo il percorso con le canzoni. Da lì la trasmissione prende forma”, ha spiegato Ruggeri presentando il programma nello stesso studio Rai di via Mecenate, a Milano, dove è stato registrato. I temi di questa stagione, la prima realizzata sotto l’egida di Rai Cultura, sono l’amicizia, il viaggio, gli ultimi, il rapporto tra cinema e musica e la cosiddetta “canzone intelligente”, ovvero quella “ironica e poco allineata”. A dare corpo ai temi sono ospiti – non solo della scena musicale – chiamati a muoversi tra racconto e musica

    “La musica italiana è viva e vegeta, solo che spesso è lontana dagli algoritmi”, osserva Ruggeri, che nel programma accosta cantautori con percorsi consolidati e artisti provenienti da strade meno battute o dai talent, ma oggi alla ricerca di una voce personale. “Ci sono artisti che hanno sfiorato il mainstream e poi si sono accorti che quel vestito stava stretto”, dice Ruggeri. È il caso, tra gli altri, di Michele Bravi, “che è passato da un talent ma oggi ha un approccio da musicista che ha voglia di crescere, con una sensibilità e una perizia vocale che meritano spazio”, ma anche di figure come Cristiano Godano, “che ha sempre mantenuto un’identità forte e una scrittura libera dal mainstream”.

    In questa linea si inseriscono anche esperienze come quella di John De Leo dei Quintorigo, e musicisti come Saturnino, “portatori di un linguaggio preciso”. Ci sono poi artisti come Rocco Tanica e Caparezza, protagonisti della puntata sulla “canzone intelligente”, chiamati a raccontare un modo di fare musica in cui ironia e pensiero procedono insieme.

    “La canzone d’autore è la declinazione naturale di quello che vuole essere oggi la cultura. È un ponte tra il grande pubblico e un racconto che può essere leggero ma anche profondo. Il servizio pubblico ha ancora il compito di accompagnare lo spettatore verso la complessità“, ha sottolineato il direttore di Rai Cultura, Fabrizio Zappi.

    Elemento centrale del programma è, ancora una volta, la musica suonata. “Con me c’è la band con cui faccio i concerti (Francesco Luppi alle tastiere e pianoforte, Davide Brambilla a tromba, flicorno, fisarmonica e tastiere, Sergio Aschieris e Johnny Gimpel alle chitarre, Phil Mer alla batteria e Mitia Maccaferri al basso, ndr). Ogni brano viene trattato come se dovesse entrare nel nostro repertorio, con un approccio rock”, continua Ruggeri che con “Gli occhi del musicista” andrà in onda intorno alle 23, dopo “Il Collegio”.

    Una collocazione che, come spiega il conduttore, “permette libertà e un rapporto diretto con chi sceglie di restare a guardare” e che, ricorda, “richiama l’esperienza di “Quelli della notte”, un programma che andava in onda molto tardi, che all’inizio non capì nessuno e che poi è diventato un’abitudine”, con l’auspicio che “anche “Gli occhi del musicista” possa, nel tempo, costruire una relazione solida e riconoscibile con il pubblico”. Va da sé che il racconto musicale diventa anche uno sguardo sul Paese. “Vedo un Paese nervoso, esasperato, ma anche con una grande voglia di poesia”, osserva Ruggeri. “I social hanno molti vantaggi, ma anche l’illusione che chiunque possa insultare chiunque. Noi proviamo a dimostrare che si può riflettere anche sorridendo”.

    – Foto ufficio stampa RAI –

    (ITALPRESS).

  • Eugenio Franzetti alla guida del Marketing di Alfa Romeo

    Eugenio Franzetti alla guida del Marketing di Alfa Romeo

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – Eugenio Franzetti è il nuovo Responsabile Marketing di Alfa Romeo, con riporto a Santo Ficili, CEO di Alfa Romeo e COO di Maserati, con effetto immediato. Eugenio succede a Cristiano Fiorio, che ha assunto la guida del Marketing di Maserati, continuando a ricoprire il ruolo di General Manager di Bottegafuoriserie. Eugenio Franzetti porta con sè un’esperienza di rilievo nel campo della comunicazione, delle vendite e del motorsport nel suo nuovo incarico di Responsabile Marketing per Alfa Romeo.

    Nel corso degli anni ha ricoperto posizioni chiave, tra cui Responsabile Comunicazione e Competizioni per Peugeot Italia; Responsabile Comunicazione per DS Automobiles, Citroèn e Peugeot in Italia; Responsabile Vendite per Citroèn Italia, prima di assumere la guida della funzione Comunicazione per il brand Peugeot. Successivamente ha ricoperto il ruolo di Managing Director del brand DS in Italia ed è stato poi nominato Responsabile per DS Performance.

    Eugenio ha inoltre recentemente assunto la responsabilità del Dipartimento Competizioni di Lancia, un incarico che continuerà a ricoprire ad interim, lavorando a stretto contatto con i team di Stellantis Motorsport per valorizzare il profilo del brand.

    “Sono lieto di dare il benvenuto a Eugenio nel team Alfa Romeo. La sua vasta esperienza nel marketing automobilistico globale e la profonda conoscenza delle dinamiche dei brand premium saranno preziose mentre continuiamo a rafforzare il posizionamento internazionale di Alfa Romeo. Eugenio porta con sè una comprovata capacità di accrescere la desiderabilità del marchio e il coinvolgimento dei clienti attraverso strategie innovative e storytelling audace. Vorrei anche ringraziare sinceramente Cristiano per la sua straordinaria leadership e visione negli ultimi anni, durante i quali ha contribuito in modo significativo alla crescita del brand, guidando con successo progetti in F1, il lancio di modelli come la 33 Stradale – segnando il ritorno del marchio nel mondo delle vetture custom-built – oltre a campagne pubblicitarie premiate, strategie di comunicazione mirate e partnership chiave” ha dichiarato Santo Ficili, CEO di Alfa Romeo.

    “Sono onorato di entrare in Alfa Romeo, un marchio che incarna passione, sportività e spirito italiano. Questo è un momento entusiasmante nel percorso del brand e non vedo l’ora di lavorare con il team per rafforzare ulteriormente la presenza globale di Alfa Romeo. Il mio obiettivo è valorizzare la sua eredità unica, abbracciando al contempo l’innovazione e nuovi modi di connettersi con la nostra appassionata community in tutto il mondo. Insieme continueremo a raccontare la storia di Alfa Romeo in modo da ispirare e coinvolgere gli appassionati in ogni mercato” ha commentato Eugenio Franzetti, nuovo Responsabile Marketing di Alfa Romeo.

    foto: ufficio stampa Stellantis

    (ITALPRESS).

  • Stati Uniti, un giudice federale autorizza la pubblicazione dei documenti sul caso Epstein-Maxwell

    Stati Uniti, un giudice federale autorizza la pubblicazione dei documenti sul caso Epstein-Maxwell

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Un giudice federale ha autorizzato il Dipartimento di Giustizia statunitense a rendere pubblici i documenti investigativi relativi al caso di traffico sessuale che ha coinvolto Ghislaine Maxwell, confidente di lunga data di Jeffrey Epstein. La decisione, presa dal giudice Paul A. Engelmayer, arriva dopo la richiesta avanzata dal Dipartimento di Giustizia lo scorso novembre di sbloccare trascrizioni e documenti del gran giurì, comprendenti centinaia, se non migliaia, di pagine finora inedite. Il rilascio dei materiali, previsto entro dieci giorni, dovrà avvenire con opportune redazioni per proteggere l’identità delle vittime. Si tratta del secondo giudice federale a consentire la pubblicazione dei documenti relativi a Epstein e Maxwell, dopo una decisione simile in Florida. I documenti comprendono atti d’indagine, mandati di perquisizione, interviste a sopravvissuti, registrazioni finanziarie e corrispondenze, elementi che potrebbero offrire nuove informazioni sul network criminale e sulle eventuali complicità. Per molti anni, le trascrizioni del gran giurì erano protette da rigide norme di segretezza, ritenute essenziali per garantire la riservatezza dei testimoni e la libertà di indagine.

    La recente pressione pubblica e il voto del Congresso con l’Epstein Files Transparency Act hanno però imposto al Dipartimento di Giustizia di rendere pubblici i materiali non classificati, favorendo una maggiore trasparenza sul caso. Le reazioni non si sono fatte attendere. Molte vittime e i loro legali hanno espresso preoccupazioni per la tutela della privacy, mentre gruppi per i diritti umani e giornalisti hanno definito la decisione un momento storico per la trasparenza e la giustizia, potenzialmente in grado di far emergere collegamenti e responsabilità finora sconosciuti. La difesa di Maxwell ha invece avvertito che la pubblicazione dei documenti potrebbe pregiudicare eventuali appelli o revisioni processuali future. Il rilascio dei documenti potrebbe contribuire a chiarire ulteriormente le modalità operative del network criminale e le dinamiche che hanno caratterizzato il caso Epstein, offrendo al pubblico e alle autorità nuovi elementi di valutazione.

    Allo stesso tempo, il giudice ha ribadito la necessità di bilanciare la trasparenza con la tutela delle vittime, escludendo dalla divulgazione eventuali materiali ancora legati a indagini in corso o contenenti informazioni sensibili. Questa decisione segna un precedente significativo negli Stati Uniti, dimostrando come anche casi già chiusi possano essere soggetti a revisione pubblica e sottolineando l’importanza della trasparenza nelle inchieste federali su crimini di grande rilevanza e impatto sociale.

    – foto xp6/Italpress –

    (ITALPRESS).

  • Spalletti “A Napoli ho sbagliato io, Yildiz può crescere ancora”

    Spalletti “A Napoli ho sbagliato io, Yildiz può crescere ancora”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – “Ho le stesse intenzioni, le stesse certezze di quando ho accettato di venire qui. Vedo questi giocatori migliorare in allenamento anche se poi mi arrabbio e mi tranquillizzo allo stesso tempo, ma si cerca di trovare una spiegazione a quello che è avvenuto e prevedere quello che sarà”. Luciano Spalletti va avanti per la sua strada alla vigilia della sfida di Champions contro il Pafos, assumendosi anche la responsabilità della sconfitta di Napoli e in particolare di un primo tempo in cui la Juve è stata surclassata dai rivali. “Ho giocato in quel modo, senza punte, perchè pensavo fosse quello giusto, ai giocatori ho detto che non li ho messi nelle condizioni per poter dare il meglio. “Con quello che ho scelto vi ho danneggiato”, sono state queste le mie parole”, racconta Spalletti, con Pierre Kalulu a fianco che conferma. “Ora ho un’esperienza in più, dolorosissima, perchè ho creato delle difficoltà ai miei giocatori. I numeri sono quelli non desiderati, sia a livello di risultati che di individualità – ammette il tecnico bianconero – Ora conosco di più i giocatori, alcune cose sono migliorate ma non siamo bravi a ripeterle spesso dentro la partita. Ho visto fare delle belle giocate ai nostri attaccanti – a Napoli abbiamo fatto un bellissimo gol – ma bisogna convincersene e ripeterle più spesso”.

    Tornano a disposizione Bremer e Rugani (“Domani saranno in panchina, ma non so se saranno della partita”) mentre su Yildiz e su quanto detto a proposito del turco dopo la gara del Maradona chiarisce: “C’è ancora molto potenziale da vedere, lui ce la sta mettendo tutta e sta crescendo di partita in partita ma ha margini di miglioramento incredibili. Lo dicevo anche di Kvara, può diventare un calciatore super top”. Infine, sull’avversario di domani, avverte: “Il Pafos è una squadra tosta, con molti brasiliani e portoghesi che sanno giocare a calcio, che ha fatto brutta figura solo col Bayern e che nelle altre gare ha preso solo pochi gol. Dal punto di vista fisico è una squadra tignosa, cerca di metterla sul contrasto, sono organizzati sui calci piazzati. Dobbiamo essere bravi a non subire le ripartenze perchè hanno qualità nel ribaltare l’azione”.

    Al fianco di Spalletti, come detto, c’era Pierre Kalulu: “Siamo vogliosi di fare bene, di dimostrare di essere all’altezza. Da ogni partita, che sia positiva o negativa, devi trarre insegnamento per andare avanti. Domenica è successo quello che è successo, dobbiamo prendere le cose positive che ci sono state e lavorare su quello che non ha funzionato”. L’ex Milan non vede una stagione simile a quella dello scorso anno, “per me è tutto diverso. Tutte le squadre hanno alti e bassi, possiamo fare di più ma non è una questione tattica o mentale. Non siamo ancora dove vorremmo essere ma le potenzialità ci sono. Il ritorno in gruppo di Bremer? Siamo un gruppo unito, il suo ritorno fa piacere, è un giocatore che ha esperienza e ci darà una mano”.

    – foto Ipa Agency –

    (ITALPRESS).

  • Putin “Il Donbass è territorio russo, è un fatto storico”

    Putin “Il Donbass è territorio russo, è un fatto storico”

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – Il Donbass è “territorio russo, questo è un fatto storico”. Lo ha affermato il presidente Vladimir Putin, citato da Ria Novosti. La Russia, secondo il capo del Cremlino, ora “sta cercando di mettere fine” a una guerra cominciata con un “colpo di Stato” a Kiev, nel 2014.

    La Russia è in costante contatto con gli Stati Uniti, in attesa del termine dei colloqui Usa-Ucraina sul piano di pace. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, interpellato dai giornalisti. “Siamo in attesa dell’esito di queste discussioni“, ha aggiunto.

    – foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Cresce il biotech in Italia, nel 2024 quasi 6.000 imprese e 53 mld di fatturato

    Cresce il biotech in Italia, nel 2024 quasi 6.000 imprese e 53 mld di fatturato

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Assobiotec, l’Associazione Nazionale di Federchimica per lo sviluppo delle biotecnologie, ha presentato oggi a Milano il nuovo Report “Il Biotech in Italia 2025.
    Numeri, storie e trend” realizzato in collaborazione con gli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano.
    Il nuovo documento di analisi: misura in modo sistematico e trasversale la diffusione delle biotecnologie all’interno dell’intero tessuto produttivo nazionale, grazie all’utilizzo di un innovativo modello di analisi sviluppato da Assobiotec e basato sui codici ATECO; racconta di casi di Start-up e PMI innovative biotech italiane con l’obiettivo di identificare i principali fattori abilitanti, le sfide e le opportunità che incidono sull’evoluzione e sulla crescita del comparto biotecnologico nazionale; apre uno sguardo sui principali trend internazionali, delineando le prospettive future del settore; fornisce un punto di riferimento aggiornato e rigoroso per decisori pubblici, aziende e stakeholder interessati a comprendere le traiettorie evolutive del biotech e il suo contributo allo sviluppo del Paese.
    Secondo la nuova rilevazione, nel 2024 il mercato biotech italiano conta 5.869 imprese, con una crescita del 5% in un solo anno. Il settore mostra una forte presenza di micro e piccole imprese (89%), con una concentrazione significativa nel Nord Italia (47%), seguito da Sud e Isole (28%) e dal Centro (25%).
    Il fatturato complessivo generato dalle imprese biotech nel 2024 è stimato in 53,4 miliardi di euro, in aumento del 5% rispetto al 2023. Il comparto mostra una forte eterogeneità settoriale: Agroalimentare e zootecnico: 65% delle imprese, oltre 27 miliardi di euro di ricavi; Biomedico e sanitario: 7% delle imprese e 20,8 miliardi di euro, con il più alto valore di fatturato medio per azienda; Industriale e ambientale: oltre 5 miliardi di euro.
    Anche l’occupazione registra un segno positivo: nel 2024 gli addetti del Biotech in Italia sono 102.565, in crescita del 4%.
    Focus Startup e PMI innovative biotech: un ecosistema dinamico motore di innovazione Il report riporta un focus dedicato alle Startup e PMI innovative biotech nazionali. I principali dati evidenziano la presenza di 559 realtà, in aumento rispetto all’anno precedente. Sebbene rappresentino una parte minoritaria del totale, esse svolgono un ruolo cruciale nell’avanzamento tecnologico, con una forte propensione alla ricerca, allo sviluppo deep-tech e alla collaborazione tra università, centri di ricerca e imprese.
    Il report propone anche una rassegna di alcuni dei casi più innovativi del biotech nazionale con l’obiettivo di evidenziare il contributo di ciascuna realtà al progresso tecnologico e al rafforzamento della filiera italiane delle biotecnologie. Attraverso l’analisi delle caratteristiche distintive, dei modelli di business adottati, delle competenze sviluppate e dei mercati di riferimento delle realtà intervistate, vengono individuati i principali fattori abilitanti, le sfide e le opportunità che accompagnano la crescita e la scalabilità di queste imprese.
    L’analisi evidenzia come l’imprenditorialità biotech in Italia sia fortemente legata al trasferimento tecnologico e alla collaborazione tra imprese, università ed enti di ricerca. Mostra l’importanza di incubatori, acceleratori e fondi di venture capital nel sostenere la crescita del settore. Fa emergere una marcata vocazione alla ricerca avanzata, all’adozione di modelli sostenibili e l’utilizzo di reti collaborative e finanziamenti europei come leve di competitività internazionale. Mette infine in evidenza ostacoli: legati all’accesso ai capitali, alla pressione competitiva e alle incertezze normative.
    A completamento dell’analisi del mercato, il Report “Il Biotech in Italia 2025. Numeri, storie e trend” presenta un quadro delle principali tendenze internazionali che stanno ridefinendo il comparto restituendo al lettore un quadro dettagliato su traiettorie evolutive, opportunità e sfide.
    “Questa nuova mappatura ridisegna in modo sostanziale il ruolo del biotech nell’economia italiana – commenta Fabrizio Greco, Presidente Assobiotec-Federchimica -. Per la prima volta il nostro settore dispone di una rappresentazione scientificamente fondata della presenza biotecnologica nel Paese, sia nella sua componente più tradizionale, particolarmente rilevante nelle applicazioni agricole e industriali, sia in quella più innovativa, che emerge con forza nell’ambito biomedico e sanitario e che da sola genera circa il 40% del fatturato biotech nazionale. La rilevanza del valore delle biotecnologie all’interno del “made in Italy” rende ancora più evidente l’importanza di un ecosistema che stimoli l’innovazione in ognuna delle aree di applicazione. Il nostro auspicio è che questa fotografia aggiornata supporti Istituzioni, imprese e comunità scientifica nel valorizzare e sostenere un settore capace di incidere profondamente su competitività, sostenibilità e capacità innovativa del Paese, oggi finalmente al centro anche della strategia europea con il EU Biotech Act, di imminente pubblicazione”.
    Per Chiara Sgarbossa, Direttrice Osservatori Sanità Digitale e Life Science Innovation, School of Management del Politecnico di Milano, “l’ecosistema italiano del Biotech evidenzia un crescente dinamismo, sostenuto dalla nascita di nuove imprese, tra cui startup e PMI innovative, e dal progressivo consolidamento dei processi di trasferimento tecnologico. Rafforzare il legame tra mondo accademico e tessuto imprenditoriale è essenziale per sostenere la crescita di queste realtà, che trovano nei programmi di accelerazione, nei fondi di investimento e nelle reti di competenze un motore strategico di sviluppo e una leva determinante per tradurre l’eccellenza scientifica nazionale in soluzioni tecnologiche e industriali competitive su scala globale. Per orientare con efficacia le strategie, gli investimenti e le politiche di sviluppo del comparto, risulta prioritario individuare e monitorare le principali tendenze tecnologiche emergenti. Tra i driver che stanno delineando il futuro del Biotech si distinguono la medicina di precisione, le biosoluzioni, la fermentazione di precisione, le Tecniche di Evoluzione Assistita e la bioconversione, che riflettono le traiettorie di innovazione già intraprese da startup e PMI innovative e indicano la direzione verso un settore sempre più sostenibile, integrato e competitivo”.
    L’evento di presentazione del nuovo report Assobiotec è stata anche la cornice per conferire l’Assobiotec Media Award 2025 a Francesca Cerati, giornalista de Il Sole 24 Ore.
    Il premio – istituito nel 2014 e dedicato ai/alle professionisti/e dell’informazione che si distinguono nella divulgazione delle biotecnologie, della ricerca scientifica e del trasferimento tecnologico – riconosce la capacità di rendere temi complessi chiari, accurati e accessibili, contribuendo alla diffusione della cultura scientifica e a un dibattito pubblico informato.
    L’edizione 2025 è stata assegnata a Francesca Cerati con la seguente motivazione: “Per aver raccontato con rigore scientifico e chiarezza comunicativa le storie, le sfide e i protagonisti dell’innovazione biotecnologica, in Italia e nel mondo. Con uno sguardo attento e curioso, e un linguaggio sempre accessibile, ha saputo rendere la scienza comprensibile, viva e parte integrante del dibattito pubblico. Con il suo lavoro quotidiano ha contribuito a ispirare comune fiducia nel progresso, nell’innovazione, nel futuro”.

    – foto ufficio stampa Federchimica/Assobiotec –
    (ITALPRESS).

  • Poste trasforma gli spazi e la città con il nuovo co-working a Caltanissetta

    Poste trasforma gli spazi e la città con il nuovo co-working a Caltanissetta

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    CALTANISSETTA (ITALPRESS) – Caltanissetta diventa la nuova frontiera dell’innovazione lavorativa grazie all’apertura dello spazio di co-working realizzato da Poste Italiane, il primo in una grande città capoluogo di provincia. Un’iniziativa che testimonia il duplice impegno dell’azienda: da un lato la valorizzazione del patrimonio immobiliare, dall’altro la volontà di offrire servizi moderni e utili alla cittadinanza, rafforzando la propria presenza sul territorio. “Lo spazio, ricavato attraverso un attento intervento di riqualificazione, rappresenta un esempio concreto di come edifici e ambienti poco utilizzati possano essere trasformati in risorse strategiche per la comunità”, spiega all’Italpress Antonella Meli, Referente coworking Immobiliare Sicilia Poste Italiane. Destinato a professionisti, start-up, associazioni o società di servizi, il co-working nisseno si presenta come un luogo versatile e funzionale, pensato per adattarsi alle più diverse esigenze del mondo del lavoro contemporaneo.
    L’area è suddivisa in uffici privati da due o quattro postazioni, una sala meeting fino a sei posti e un open space composto da quattro postazioni singole. “Una soluzione ideale – aggiunge Meli – non solo per i lavoratori autonomi e le realtà imprenditoriali emergenti, ma anche per studenti universitari o giovani che cercano un luogo tranquillo e attrezzato in cui portare avanti progetti, esami o lavori di gruppo. La struttura rappresenta così un punto di riferimento per chiunque necessiti di uno spazio professionale in pieno centro città.
    L’accesso al co-working è reso estremamente intuitivo grazie all’app “Spazi per l’Italia”, attraverso la quale è possibile completare la registrazione e procedere alla prenotazione di uffici privati o postazioni in open space.
    Una volta completata la registrazione, il sistema genera dei PIN personali, validi H24 per tutta la durata del periodo prenotato – che può essere giornaliero, mensile o persino annuale.
    Il co-working di Poste Italiane non offre soltanto postazioni di lavoro, ma un vero e proprio servizio completo. Gli utenti possono usufruire del wi-fi, della stampante con crediti di stampa inclusi, della manutenzione e dei servizi di igiene ambientale.
    Lo spazio sta già registrando un notevole interesse. Due stanze risultano già occupate stabilmente e le prenotazioni continuano a crescere. Un risultato che conferma la bontà dell’investimento e la capacità di intercettare una domanda reale, soprattutto in un territorio che sta vivendo un processo di trasformazione economica e sociale.
    -foto xa9/Italpress –
    (ITALPRESS).

  • I Maroon 5 in concerto il 25 giugno all’Ippodromo di San Siro a Milano

    I Maroon 5 in concerto il 25 giugno all’Ippodromo di San Siro a Milano

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – La lista dei grandi artisti internazionali protagonisti dell’edizione 2026 degli I-Days Milano Coca Cola non è ancora finita e oggi si arricchisce di uno dei più grandi nomi del pop mondiale: i Maroon 5, la band guidata dal carismatico Adam Levine che negli ultimi trent’anni è diventata una delle realtà più rappresentative della loro generazione approderà per la prima volta agli I-DAYS Milano Coca Cola giovedì 25 giugno 2026 per l’unica data live del loro tour mondiale nel nostro paese (Ippodromo Snai San Siro).

    Dopo oltre due decenni e oltre 100 milioni di dischi venduti, i Maroon 5, infatti, rimangono degli habitué delle classifiche continuando a far evolvere il loro sound attraverso influenze R&B, pop e hip-hop, pur mantenendo il loro status di una delle più grandi band del pop moderno. I biglietti per questo appuntamento saranno disponibili in prevendita sull’app I-DAYS e su My Live Nation dalle 10:00 di giovedì 11 dicembre e in vendita generale dalle ore 10.00 di venerdì 12 dicembre su ticketmaster, ticketone e vivaticket.

    – foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Trump: “In Europa nazioni in decadenza guidate da persone deboli”. Replica di Bruxelles: “Orgogliosi dei nostri leader”

    Trump: “In Europa nazioni in decadenza guidate da persone deboli”. Replica di Bruxelles: “Orgogliosi dei nostri leader”

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito l’Europa come un gruppo di nazioni “in decadenza” guidate da persone “deboli”. Le dichiarazioni sono contenute in un’intervista al capo della Casa Bianca pubblicata da Politico. “Penso che siano deboli”, ha detto Trump riferendosi ai leader politici europei. “Ma penso anche che vogliano essere politicamente corretti”, ha aggiunto. Trump ha sottolineato che i leader europei “non sono riusciti” a controllare l’immigrazione irregolare e a mettere fine alla guerra tra Russia e Ucraina. Il capo della Casa Bianca ha infine detto di sostenere i candidati politici europei in linea con la sua visione.

    L’attacco ha trovato subito la replica delle istituzioni europee. Nel corso del quotidiano briefing con la stampa a Bruxelles, la portavoce Ue Paula Pinho ha ribadito “quello che credo sia il sentimento di molti cittadini dell’Unione, (ovvero che) siamo orgogliosi dei nostri leader”. La portavoce ha poi detto di volersi astenere da ogni altro commento alla parole di Trump e ha definito “eccellenti” i leader Ue, a partire dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen.

    – foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Ferrero Rocher illumina il Natale di Milano, piramide dorata a Piazza San Carlo

    Ferrero Rocher illumina il Natale di Milano, piramide dorata a Piazza San Carlo

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Ferrero Rocher illumina quest’anno Piazza San Carlo, a Milano, con un’installazione che celebra l’iconica piramide dorata simbolo di Ferrero Rocher e sinonimo di festa ed eleganza. Quello di Ferrero Rocher, infatti, è molto più di un albero di Natale, in quanto espressione di una delle forme più simboliche che ci accompagnano nel periodo natalizio, la Piramide Ferrero Rocher. Una struttura su base dorata alta 6 metri, addobbata con migliaia di sfere dorate e avvolta da un nastro luminoso firmato Ferrero Rocher accoglierà il pubblico fino al 4 gennaio. In aggiunta, Ferrero Rocher ha contribuito alla realizzazione delle luminarie in Viale Mario Rapisardi.
    Cittadini, passanti e turisti potranno anche partecipare alle iniziative pensate da Ferrero Rocher per rendere davvero speciale il “Natale degli Alberi”, il progetto patrocinato dal Comune di Milano. L’installazione sarà arricchita dalla presenza quotidiana di un calligrafo professionista che personalizzerà 8000 palline dorate, con un nome o un messaggio di auguri, trasformandole in un omaggio esclusivo per decorare il proprio albero o creare un piccolo dono per sè o per i propri cari.
    Le persone potranno inoltre affidare i loro messaggi anche al classico Libro degli Auguri di Ferrero Rocher affinchè ognuno possa dedicare un pensiero a chiunque desideri.
    La cerimonia di accensione dell’albero ha visto anche la presenza di un coro gospel di 16 elementi, che ha accompagnato l’inaugurazione per il giorno dell’Immacolata con canti classici natalizi. Il coro si esibirà anche il 13 dicembre dalle 15 alle 15:30 e il 20 e il 24 dicembre dalle 18 alle 18:30.
    “Siamo molto orgogliosi di avere l’opportunità di avere qui in piazza San Carlo a Milano il nostro albero Ferrero Rocher, alto 6 metri. Ferrero Rocher è il primo cioccolatino venduto nel mondo, per cui siamo orgogliosi di farlo vedere nell’ambito delle vacanze natalizie qui a Milano”, ha commentato il presidente e amministratore delegato di Ferrero Commerciale Italia, Fabrizio Gavelli, che ha accolto i numerosi partecipanti insieme all’Assessora al Decentramento, Quartieri e Partecipazione, Servizi Civici e Generali Gaia Romani. Sono stati proprio loro i primi due a firmare il libro degli auguri di Ferrero Rocher, prima dell’accensione della Piramide. “Siamo molto onorati e grati a Ferrero Rocher che ha deciso di aderire al nostro bando “Natale degli Alberi”, un’iniziativa per rendere la magia del Natale davvero diffusa e partecipata da tutti i milanesi – ha detto Romani -. E’ importante che nel cuore della città, che rappresenta la collaborazione pubblico-privato, l’Amministrazione e le realtà come Ferrero, collaborino per portare la luce e la bellezza a tutte le persone”.

    – news in collaborazione con Ferrero –
    – foto ufficio stampa Ferrero Italia –
    (ITALPRESS).