Autore: ItalPress

  • Celine Dion torna sul palco, in autunno 10 serate live a Parigi

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Celine Dion torna sul palco. In un videomessaggio trasmesso questa sera sotto le luci della Tour Eiffel, proprio nel giorno del suo compleanno, l’artista canadese, assente da anni dai live per problemi di salute, ha annunciato che a partire da sabato 12 settembre sarà protagonista per 10 serate, fino al 14 ottobre, del Celine Dion Paris 2026 alla Defense Arena di Parigi.

    “Negli ultimi anni, ogni giorno che è passato ho sentito le vostre preghiere e il vostro sostegno, la vostra gentilezza e il vostro amore. Mi avete aiutata in modi che non posso nemmeno descrivere, e sono davvero fortunata ad avere il vostro supporto – ha detto Celine Dion Quest’anno ricevo il regalo di compleanno più bello della mia vita…ho la possibilità di rivedervi, di esibirmi ancora per voi a Parigi, a partire da settembre! Mi sento bene, mi sento forte, sono emozionata, ovviamente un po’ nervosa, ma soprattutto sono grata a tutti VOI! Vi voglio bene e ci vediamo presto!”.

    – Foto ufficio stampa –

    (ITALPRESS).

  • Cina, in aumento i voli internazionali per la stagione estiva-autunnale

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    PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il settore cinese dell’aviazione civile ha iniziato ieri ad applicare la nuova programmazione dei trasporti aerei per la stagione estiva-autunnale, con i servizi aerei internazionali in aumento dell’1,8% su base annua, secondo l’Amministrazione dell’aviazione civile cinese (CAAC).

    La nuova stagione, che andrà dal 29 marzo al 24 ottobre, vedrà 222 compagnie aeree cinesi ed estere operare complessivamente 121.000 voli passeggeri e per il trasporto merci ogni settimana, un livello sostanzialmente in linea con lo stesso periodo dello scorso anno.

    Complessivamente, 191 compagnie aeree cinesi ed estere opereranno 21.047 voli internazionali alla settimana, in aumento dell’1,8% rispetto a un anno prima. Secondo la CAAC, la rete coprirà 86 Paesi, con Cipro aggiunta per la prima volta tra le destinazioni.

    Sulle rotte interne, 61 compagnie prevedono di operare 97.428 voli passeggeri e 2.538 voli per il trasporto merci alla settimana.

    Di queste, 34 compagnie inaugureranno 434 nuove rotte interne, che collegheranno principalmente le regioni nord-occidentali, nord-orientali e sud-occidentali del Paese con la Cina orientale e centro-meridionale.
    (ITALPRESS).
    -Foto Xinhua-

  • Per Achille Lauro 8 nuovi concerti negli stadi nel 2027

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MESSINA (ITALPRESS) – Dopo un tour nei palazzetti interamente sold-out, Achille Lauro chiude un capitolo fondamentale del suo percorso live, confermandosi tra i performer più solidi e trasversali della scena italiana. Un viaggio lungo tutta la penisola, accolto ovunque da un entusiasmo travolgente, che ha visto l’artista portare sul palco uno spettacolo potente e identitario, capace di tenere insieme impatto visivo, racconto personale e connessione diretta con il pubblico. Un risultato che non rappresenta un punto d’arrivo, ma l’inizio di una nuova fase: lo sguardo è già proiettato agli stadi, dove la dimensione live di Achille Lauro trova la sua consacrazione naturale. Tre le date dello show “Comuni Immortali” in programma a giugno 2026: il 7 allo Stadio Romeo Neri di Rimini, il 10 allo Stadio Olimpico di Roma (sold-out) e il 15 allo Stadio San Siro di Milano (sold-out).

    A queste seguirà nel 2027 il primo vero tour negli stadi “Per sempre noi”, annunciato passo dopo passo durante il tour nei palazzetti, che amplificherà ulteriormente la portata artistica e spettacolare del suo progetto. Il tour partirà il 3 giugno 2027 dal Bluenergy Stadium di Udine e arriverà il 6 giugno 2027 allo Stadio Dall’Ara di Bologna, l’11 giugno 2027 allo Stadio San Nicola di Bari, il 15 giugno 2027 allo Stadio San Siro di Milano, il 22 giugno 2027 all’Allianz Stadium di Torino, il 26 giugno 2027 allo Stadio Euganeo di Padova, il 30 giugno 2027 allo Stadio Olimpico di Roma e il 10 luglio 2027 allo Stadio Franco Scoglio di Messina. A completare un momento straordinario, l’uscita del nuovo singolo “In viaggio verso il Paradiso”, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica. Un brano che accompagna questo passaggio e ne riflette lo spirito: uno sguardo in avanti, tra tensione emotiva e ricerca, che consolida la traiettoria di un artista in continua evoluzione. I biglietti per il tour negli stadi 2027 e la data del 7 giugno 2026 al Romeo Neri di Rimini sono disponibili su Ticketone e nei punti vendita autorizzati. Il tour nei palazzetti e gli stadi, ideati da De Marinis Group, sono prodotti da Friends & Partners.

    – foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Per Hyundai 21 riconoscimenti agli iF Design Award 2026

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Hyundai ha annunciato gli ottimi risultati ottenuti agli iF Design Award 2026, tra i più autorevoli riconoscimenti a livello internazionale nel mondo del design. La Casa coreana ha conquistato 21 premi in otto diverse categorie – superando il risultato del 2025 – tra cui Automotive, Branding & Communication Design, Product Design e altre.

    Il successo ottenuto non solo valorizza l’eccellenza del Brand nel design dei veicoli, ma rafforza ulteriormente la sua crescente affermazione come marchio lifestyle innovativo, capace di ridefinire la propria identità su scala globale. Hyundai ha ottenuto importanti riconoscimenti per la berlina elettrica supersportiva IONIQ 6 N, per l’elettrica Concept THREE e per le varianti MobED Urban Hopper & Golf della piattaforma di mobilità robotica adattabile, premiate nella categoria Product Design. La giuria degli iF Design Award ha inoltre premiato diversi progetti creativi del Brand, alcuni dei quali distintisi in più categorie. “Night Fishing”, un cortometraggio thriller ambientato in una stazione di ricarica per veicoli elettrici, ha ottenuto due riconoscimenti nella categoria Branding & Communication Design.

    Anche ‘HMGICS CX Smart Farm’ – la prima smart farm interattiva al mondo basata sulla robotica, sviluppata presso l’Hyundai Motor Group Innovation Center di Singapore – ha ricevuto due premi grazie al suo approccio human-centric, nelle categorie Branding & Communication Design e User Experience (UX). Pleos, primo brand software del Gruppo Hyundai, è stato anch’esso premiato nella categoria Branding & Communication Design, contribuendo a definire nuovi standard di eccellenza nel design in un settore sempre più orientato verso la mobilità software-defined.

    Tra le altre iniziative premiate figurano la campagna CSR “Tree Correspondents”, che utilizza l’intelligenza artificiale per tradurre i dati ecologici degli alberi in linguaggio comprensibile, e il ristorante coreano “Na Oh”, riconosciuto per il design degli interni e per il volume editoriale che ne racconta la filosofia culinaria.

    foto: ufficio stampa Hyundai Italia

    (ITALPRESS).

  • Webuild, firmato contratto da 660 mln per nuova Linea 10 della metro di Napoli

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    ROMA (ITALPRESS) – E’ stato firmato oggi il contratto per l’avvio della progettazione e la successiva realizzazione di una prima tratta del Lotto 1 della nuova Linea 10 della Metropolitana di Napoli, del valore di circa 660 milioni, i cui lavori sono stati aggiudicati a dicembre scorso al consorzio guidato da Webuild. L’opera, parte di un investimento più ampio di oltre 3,1 miliardi, rappresenta una delle infrastrutture più strategiche per la mobilità sostenibile del Mezzogiorno. Alla cerimonia di firma erano presenti il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, l’Amministratore Delegato di Webuild, Pietro Salini, il Presidente di EAV, Umberto De Gregorio e l’Assessore alle Infrastrutture del Comune di Napoli, Edoardo Cosenza.
    “Con la firma di oggi Webuild rinnova il proprio legame profondo con Napoli, una città che con le sue “Stazioni dell’Arte” e le numerose opere che stiamo contribuendo a realizzare sta dimostrando come le grandi infrastrutture possano trasformarsi in motori di rigenerazione urbana e bellezza, creando occupazione per il territorio – ha dichiarato Salini -. La nuova Linea 10, oltre a essere un’opera d’ingegneria che accorcia le distanze tra centro, hinterland e rete ferroviaria veloce, rappresenta un tassello fondamentale per la modernizzazione sostenibile di una città che, forte del suo primato storico, vuole tornare a guidare l’innovazione nel trasporto urbano”.
    Il maxiprogetto della Linea 10 della Metro di Napoli è destinato a rivoluzionare la mobilità nell’area nord-orientale della città, grazie a un tracciato di circa 14 km con 12 nuove stazioni, capace di collegare il centro città alla stazione AV Napoli-Afragola in circa 20 minuti. Servirà a regime oltre 650.000 residenti di un’area ad alta densità urbana, offrendo un’alternativa sostenibile al traffico veicolare. L’intervento avrà ricadute positive già durante la costruzione: per la sola realizzazione della prima tratta del Lotto 1 si stima la creazione di circa 700 posti di lavoro, tra diretti e di terzi, che potranno arrivare a 1.500 con il completamento dell’opera.
    I lavori per la realizzazione della Linea 10 saranno eseguiti per fasi. Il contratto siglato oggi prevede la realizzazione della Fase 1A del Lotto 1 e include anche il diritto in esclusiva per il consorzio a realizzare ulteriori opere, in attesa di finanziamento, per il futuro completamento della linea verso il centro di Napoli e la stazione AV Napoli-Afragola, portando il valore complessivo del Lotto 1 a oltre 1,7 miliardi. Il consorzio che eseguirà i lavori è composto, oltre che da Webuild, da Eteria Consorzio Stabile, Costruire, ICM e M.N. Metropolitana di Napoli.
    La Fase 1A del Lotto 1 interesserà il comune di Napoli e quelli dell’hinterland (Afragola, Casoria e Casavatore) e prevede la realizzazione dei primi 6,5 km e di 7 stazioni: 3 da realizzare interamente (Di Vittorio, Casoria Centro, Afragola Centro) e 4 da avviare parzialmente in questa prima fase (Casavatore San Pietro, Casoria Casavatore, Casoria Afragola, Afragola Garibaldi). Il completamento del Lotto 1 prevede la successiva realizzazione di ulteriori 7,3 km di linea per collegare il centro città e la stazione AV Napoli-Afragola, con 5 nuove stazioni e l’ultimazione delle 4 già avviate nella Fase 1A, oltre ad ulteriori opere strategiche per il territorio, tra cui il nuovo parcheggio di interscambio da circa 1.000 posti auto a servizio della stazione AV Napoli-Afragola.
    La Linea 10 garantirà un efficiente interscambio con la rete metropolitana esistente: il principale snodo nella prima fase dei lavori sarà la stazione Di Vittorio, dove la nuova linea si connetterà alle Linee 1 e 11 facilitando l’accesso al centro città e all’aeroporto di Capodichino. A regime il tracciato permetterà ulteriori connessioni nel nodo di Piazza Garibaldi a Napoli con le Linee 1 e 2, con la Circumvesuviana e con la rete ferroviaria nazionale e locale, oltre al collegamento diretto con la stazione AV Napoli-Afragola. Prevista anche una interconnessione con le linee regionali a Casoria-Afragola tramite la stazione ferroviaria esistente. Il progetto contribuirà alla riqualificazione degli spazi pubblici attraversati e alla creazione di nuove aree verdi, restituendo centralità a zone finora non servite dalla rete metropolitana. Tra queste, anche quartieri a forte valenza turistica e culturale, come Piazza Carlo III a Napoli, al centro di un importante intervento di recupero del Real Albergo dei Poveri.
    Con l’aggiudicazione della Linea 10 della Metro di Napoli, il Gruppo Webuild consolida il ruolo del per lo sviluppo delle infrastrutture del Sud Italia, dove è attualmente impegnata in 21 progetti per un valore complessivo aggiudicato di oltre €16 miliardi, dando occupazione a 10.200 persone, tra diretti e di terzi, e con 7.500 fornitori diretti coinvolti da inizio lavori. A Napoli sono complessivamente 21 le stazioni della metropolitana che Webuild ha realizzato o ha in corso. Attualmente nella regione Campania Webuild è impegnata su 4 lotti della Linea AV/AC Napoli-Bari e sul Lotto 1A della Linea AV/AC Salerno-Reggio Calabria, interventi strategici per lo sviluppo della mobilità sostenibile nel Mezzogiorno.
    – foto credits Partenope10-Webuild –
    (ITALPRESS).

  • Ghribi “La disuguaglianza energetica sia priorità per i leader”

    Ghribi “La disuguaglianza energetica sia priorità per i leader”

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    ROMA (ITALPRESS) – L’accesso all’energia non dovrebbe essere un privilegio di alcune nazioni o regioni, ma una condizione umana fondamentale che sostiene salute, istruzione, sicurezza e opportunità. Lo afferma Kamel Ghribi, Presidente GKSD e Gruppo San Donato, in un articolo a sua firma sul sito energychamber.org/ sottolineando come oggi, in tutto il mondo, milioni di famiglie, scuole, cliniche e piccole imprese non dispongano ancora di elettricità affidabile e a costi accessibili. Secondo le Nazioni Unite, solo in Africa almeno 600 milioni di persone non hanno accesso all’elettricità, con conseguenze dirette sulla qualità della vita, sull’istruzione e sulle opportunità economiche.

    “L’accesso all’energia non dovrebbe essere un privilegio di alcune nazioni o regioni. E’ una condizione umana fondamentale che sostiene salute, istruzione, sicurezza e opportunità”, evidenzia Ghribi, aggiungendo che per le famiglie coinvolte questa realtà significa notti al buio, possibilità limitate di refrigerare medicine e alimenti, istruzione interrotta e opportunità economiche bloccate. Si tratta, osserva, di “un vero problema umano globale che incide sui mezzi di sussistenza, sull’aspettativa di vita e sulla resilienza economica”.

    Secondo Ghribi, nonostante la disuguaglianza energetica venga spesso discussa in termini tecnici o in contesti politici, essa continua a generare poca o nessuna azione coordinata. “Se siamo seri riguardo allo sviluppo globale e alla resilienza, dobbiamo spostare la conversazione dalla teoria all’azione”, afferma, spiegando che l’accesso all’energia rappresenta una base essenziale per il funzionamento di ospedali, sistemi idrici, fabbriche, reti di trasporto e tecnologie di comunicazione.

    La mancanza di energia affidabile, prosegue, contribuisce ad ampliare le divisioni sociali ed economiche e può destabilizzare le comunità. “Le regioni prive di un’energia affidabile faticano ad attrarre investimenti, sviluppare industrie locali o mantenere servizi essenziali, alimentando a loro volta difficoltà economiche, disoccupazione, pressioni migratorie e frustrazione sociale”, sottolinea.

    Per il presidente di GKSD, la disuguaglianza energetica non è soltanto una questione di sviluppo locale, ma un fattore di rischio globale. “La disuguaglianza energetica non è solo una ‘questione di sviluppò per chi ne è direttamente colpito; diventa un moltiplicatore di rischi globali”, afferma, avvertendo che i Paesi che ignorano l’accesso all’energia contribuiscono a rendere il mondo più vulnerabile alla frammentazione economica e agli shock finanziari.

    Ghribi richiama quindi la necessità di una leadership orientata ai risultati concreti, oltre la semplice retorica. “Sappiamo che il vecchio ordine non tornerà. Non dovremmo rimpiangerlo. La nostalgia non è una strategia… I potenti hanno il loro potere. Ma anche noi abbiamo qualcosa – la capacità di smettere di fingere, di nominare la realtà, di costruire la nostra forza in casa e di agire insieme”, ricorda citando le parole del Primo ministro canadese Mark Carney durante il World Economic Forum del 2026.

    Per affrontare la disuguaglianza energetica, spiega, è necessario allineare capitali e competenze tecniche, gestire normative locali e progettare infrastrutture sostenibili e resilienti. Il problema, evidenzia, richiede soluzioni pratiche e tempestive. “Risolvere la disuguaglianza energetica richiede una leadership operativa: allineare capitali e competenze tecniche, gestire normative locali e dinamiche comunitarie e progettare infrastrutture che siano allo stesso tempo sostenibili e resilienti”, afferma.

    Come esempio concreto di intervento, Ghribi cita l’offerta avanzata dalla sua azienda per la costruzione di due impianti waste-to-energy a Bengasi, in Libia, destinati a trasformare i rifiuti urbani in elettricità. “Trasformando i rifiuti in energia, possiamo affrontare contemporaneamente due esigenze locali urgenti: ridurre l’inquinamento e aumentare la disponibilità di elettricità affidabile”, spiega, sottolineando che l’iniziativa rappresenta un modello di risoluzione integrata dei problemi e di cooperazione tra competenze tecniche, investimenti e pianificazione operativa.

    Secondo Ghribi, ridurre il divario energetico richiederà partnership tra governi, investitori e comunità locali, modelli di finanziamento sostenibili e soluzioni tecniche adattate alle condizioni dei territori. “Ridurre il divario nella disuguaglianza energetica non avverrà attraverso dichiarazioni o conferenze”, conclude, ribadendo che l’accesso all’energia non deve essere considerato un privilegio, ma una condizione umana essenziale per lo sviluppo e la stabilità globale.

    fonte foto: GKSD
    (ITALPRESS).

  • Dl Fiscale, Amalberto “Giudizio negativo, danno a imprese piemontesi e al Paese”

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    MILANO (ITALPRESS) – Il DL Fiscale pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che a propoisto di Transizione 5.0, introduce un taglio del 65% del credito d’imposta richiesto ed esclude gli investimenti in fonti di energia rinnovabile, in particolare gli impianti fotovoltaici ad alta efficienza, che le aziende erano state incentivate ad acquistare, “è un danno alle nostre imprese e a tutto il Paese”. Ne è convinto il presidente di Confindustria Piemonte, Andrea Amalberto, che intervistato dall’Agenzia di Stampa Italpress non ha lesinato critiche al provvedimento del governo. “Il mio giudizio è negativissimo, semplicemente perchè se uno prende un accordo lo deve mantenere, anche se ci sono problemi di altro tipo – ha detto -. E’ un pò come se noi prendiamo un accordo con un dipendente e poi decidiamo di non pagarlo perchè abbiamo un altro problema. Sarebbe un errore. Per quello che riguarda le fonti rinnovabili, ad esempio, tutto quello che è stato tolto è chiaramente un danno che si sta facendo alle nostre imprese e più in generale, al nostro paese”.
    “Bisogna che tutti noi ci rendiamo conto che il rinnovabile è fondamentale, come è fondamentale il nucleare, sperando poi di poterlo installare nel più breve tempo possibile – ha aggiunto Amalberto -. Quindi bisogna andare avanti con gli investimenti e sostanzialmente portare avanti le aree idonee, gli impianti, che sono l’unico modo per poter ridurre il costo dell’energia”. Secondo Andrea Amalberto, l’industria piemontese è particolarmente esposta al caro bollette “perchè arriva da un momento difficile, dove l’automotive è sotto pressione in modo importante, dove non si sa quale macchina comperare perchè non capiamo che cosa succede dopodomani. I modelli che ci piacciono non li troviamo e una imposizione di un cambio di prodotto ci sta mettendo fortemente in difficoltà e le nostre imprese hanno necessità di rivolgersi su nuovi mercati, fare investimenti, sviluppare. Le nostre sono imprese energivore e quindi abbiamo la necessità di dare anche alle multinazionali che sono presenti in Piemonte, una certa tranquillità di poter stare all’interno della nostra regione felici e contenti. Questa situazione ci sta mettendo sicuramente in difficoltà e quando mette in difficoltà noi, mette in crisi anche un intero sistema di subfornitori, dipendenti, famiglie”. L’industria piemontese sta vivendo un periodo di graduale transizione, da una vocazione spiccatamente legata all’automotive, ad una diversificazione che sta investendo diversi settori, in grado di spingere soprattutto l’export. Il numero uno degli industriali piemontesi chiarisce quali siano queste filiere: “Indubbiamente l’agroalimentare è un settore su cui noi siamo forti e quando intendo agroalimentare intendo la trasformazione dei prodotti a tutto tondo, quindi anche aziende che fanno lavorazioni di tipo meccanico, ovvero costruiscono le macchine per lavorazione e anche tutta la parte delle linee di imbottigliamento, di confezionamento. Credo che sicuramente le nostre aziende possono ancora dire molto sul discorso dell’automotive, quindi tutto quello che è il comparto dei fornitori dei grandi marchi. Siamo molto bravi anche nella chimica, che sta faticando, però ha una grande potenzialità. Poi c’è tutto il tema dei servizi, che sta funzionando molto bene. Noi comunque in Piemonte siamo duri a morire e quindi ce la metteremo tutta”. “E’ chiaro che questa situazione dei dazi americani ci crea delle difficoltà, semplicemente perchè il nostro cliente, nell’incertezza di non sapere quanto dovrà pagare di addizionale, non fa l’ordine – chiosa Amalberto -. Siamo dall’altra parte impegnati e abbiamo, grazie all’Unione Europea, chiuso due accordi importanti con Mercosur, con l’Australia e stiamo andando avanti con l’India, quindi le prospettive di sviluppo ci sono, anche se in questo momento, ovviamente, le difficoltà a viaggiare, i costi dei trasporti e la situazione geopolitica globale non ci stanno aiutando”. Infine, il presidente di Confindustria Piemonte ha voluto dire la sua sull’Industrial Accelerator Act, introdotto dall’Ue con l’obiettivo di riportare la manifattura al 20% del PIL entro il 2035, introducendo criteri ‘Made in EU’ per appalti e sussidi, e condizioni per investimenti esteri. “Finalmente, anche se per ora solo a parole, leggiamo un indirizzo corretto. Non mi esprimo perchè non vorrei dire che va bene prima ancora di aver visto, letto e poi portato negli atti definitivi. Dovrebbe essere sicuramente una cosa interessante, però poi se quando si scrive la norma si dimenticano dei pezzi, se ne aggiungono degli altri che non abbiamo visto, potrebbe cambiare tutto. Noi siamo i primi contributori del paese e siamo contributori a tutto tondo, quindi quando noi paghiamo uno stipendio, paghiamo cartelle, paghiamo merende, vestitini, trasporti, paghiamo tante cose e quando non lo paghiamo va in crisi tutta un’altra serie di altri settori, quindi questo è da tenere bene in considerazione”.(ITALPRESS).

    Foto: Italpress

  • Gli 80 anni di Dori Ghezzi, cantante e storica compagna di Fabrizio De André

    Gli 80 anni di Dori Ghezzi, cantante e storica compagna di Fabrizio De André

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Compie 80 anni oggi Dori Ghezzi, cantante e storica compagna di Fabrizio De André. Nata a Lentate sul Seveso, si avvicina alla musica giovanissima. Gli anni Sessanta sono il suo primo terreno di gioco: un periodo vivace, segnato dal boom economico e da una nuova voglia di leggerezza. I

    nizia con brani pop e melodici che incontrano il gusto del pubblico, ma già si intravede in lei una sensibilità diversa, una ricerca espressiva che andrà ben oltre i confini della musica commerciale. Il grande pubblico la scopre anche grazie alla collaborazione con Wess, con cui forma un duo amatissimo negli anni Settanta.

    La loro intesa artistica è evidente e li porta fino al Festival di Sanremo, dove conquistano il pubblico con canzoni che entrano rapidamente nella memoria collettiva. È una fase importante della sua carriera, che la consacra definitivamente come voce riconoscibile della musica italiana.

     Ma è l’incontro con Fabrizio De André a segnare una svolta decisiva, non solo artistica ma anche personale. Con lui, Dori Ghezzi intraprende un percorso più profondo, fatto di musica d’autore, impegno e sperimentazione. La loro relazione diventa una delle più iconiche della cultura italiana, simbolo di un’unione basata su libertà, rispetto e condivisione artistica.

    Uno degli episodi più drammatici della loro vita – il rapimento in Sardegna nel 1979 – mette a dura prova entrambi, ma rivela anche una straordinaria forza interiore. La cantante affronta quella esperienza con lucidità e dignità, qualità che continueranno a caratterizzarla anche negli anni successivi.

    Dopo la scomparsa di De André, Dori Ghezzi sceglie una strada meno esposta mediaticamente, ma non meno significativa. Diventa una custode attenta dell’eredità artistica del cantautore, impegnandosi nella promozione della sua opera e nella diffusione della cultura musicale. In questo ruolo dimostra ancora una volta la sua sensibilità e il suo rispetto per l’arte.

    -Foto IPA Agency-
    (ITALPRESS).

  • Governo, Tajani “Nessuno pensa a elezioni anticipate”

    Governo, Tajani “Nessuno pensa a elezioni anticipate”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    MANDURIA (TARANTO) (ITALPRESS) – “E’ chiaro che quando c’è un risultato negativo ci siano del contraccolpi”, ma “nessuno pensa ad andare a elezioni anticipate. Forse si stanno perdendo ore importanti nei dibattiti” sul dopo referendum. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un videocollegamento con il primo “Forum della Cucina italiana”, l’evento promosso da Bruno Vespa in collaborazione con l’agenzia ICE e organizzato da Comin & Partners presso Masseria Li Reni. “Ora dobbiamo lavorare per fare crescere la nostra economia, per impedire che una crisi energetica possa riverberarsi sulle imprese, per ridurre la pressione fiscale e favorire la crescita”, spiega. Esiste il rischio che tutto quello che sta succedendo possa mettere in pericolo il nostro 3% che ci consentirebbe di uscire dalla procedura di infrazione? “Mi auguro che questo non succeda: abbiamo tante spese per la difesa o legate all’energia” ma “continuiamo a lavorare”.
    (ITALPRESS).
    -Foto: Ipa Agency-

  • Tajani “Di certo si arriverà prima alla tregua in Medio Oriente che in Ucraina”

    Tajani “Di certo si arriverà prima alla tregua in Medio Oriente che in Ucraina”

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    MANDURIA (TARANTO) (ITALPRESS) – “Certamente si arriva prima alla tregua per il Medio Oriente che per l’Ucraina. Mi auguro che la tregua in Medio Oriente sia questione di poche settimane, 2-4 settimane, così come ha detto il segretario di Stato americano Rubio”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un videocollegamento con il primo “Forum della Cucina italiana”, l’evento promosso da Bruno Vespa in collaborazione con l’agenzia ICE e organizzato da Comin & Partners presso Masseria Li Reni. “Abbiamo fatto capire a Israele che ci sono delle cose che non vanno e abbiamo condannato in maniera ferma quanto avvenuto al cardinale Pizzaballa: la libertà religiosa non può mai essere messa in gioco. Siamo preoccupati anche per quanto accade in Libano”, conclude Tajani.

    Non si è ancora vicini al cessate il fuoco in Ucraina “perché evidentemente la parte russa fa delle richieste inaccettabili, vorrebbe avere tutto il Donbass ma non riesce: dal punto di vista militare non è stato un grande successo per la Federazione russa, che ha sacrificato veramente centinaia di migliaia di soldati”, ha aggiunto spostando il focus. “I russi cercano di indebolire l’Ucraina, però è passato un altro inverno, grazie anche all’aiuto dell’Italia: continuiamo a sostenere l’Ucraina che ha superato l’inverno speriamo che non debba sopportarne un altro, ma non vedo un risultato positivo dietro l’angolo”, spiega Tajani.

    – foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).