Autore: ItalPress

  • Clima, Lo Palo “Da Trump approccio pragmatico, Ue sia meno ideologica”

    Clima, Lo Palo “Da Trump approccio pragmatico, Ue sia meno ideologica”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Fino ad ora ho visto occuparsi dell’ambiente in maniera molto ideologica: siamo passati dall’essere noncuranti, vent’anni fa, a un modo di inserire cose che sono assolutamente dannose e non portano nulla di positivo. Trump? Lo vedo come un personaggio potenzialmente positivo, mi sembra pragmatico. Spero che non si ritorni al carbone e che invece si possa trovare una giusta via di mezzo. E’ certo però che l’Europa deve affrontare una questione così importante come la gestione ambientale sicuramente con più pragmatismo”. Lo ha detto Lucia Lo Palo, presidente di Arpa Lombardia, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. “Sono gli States che spostano l’ago della bilancia della politica europea, purtroppo l’Europa non ha tutta questa autonomia. Il plauso al risultato delle elezioni di Trump è arrivato da quella parte politica che voleva proprio un cambio di paradigma in questo senso. Spero che possa servire soprattutto per renderci un pò più autonomi dal punto di vista energetico, perchè le nostre bollette non possono oscillare in funzione delle situazioni geopolitiche”, ma anche dal punto di vista delle scelte da prendere, come quelle “che sta facendo il nostro governo sul nucleare, che io condivido” e sull’elettrico, che “dipendeva molto dalla Cina per le batterie: magari adesso” questo cambio di paradigma “ci consentirà di avere più autonomia e meno ideologia, anche perchè la macchina elettrica in sè non cambia nel paradigma dell’inquinamento. E’ vero che non ha le emissioni – e comunque il problema lo avevamo risolto di molto con il filtro antiparticolato – ma il suo peso procura maggiore erosione dello pneumatico e contribuisce all’inquinamento”. Un anno fa, Lo Palo venne travolta dalle polemiche a causa di un’affermazione per la quale venne etichettata come “negazionista”. “Dissi che l’uomo non era centrale nella partecipazione al cambiamento climatico”, ha ricordato. Le opposizioni in Regione Lombardia ne chiesero le dimissioni. “E’ stata un’esperienza che non definisco negativa: al di là delle polemiche politiche che mi hanno investito, ho continuato a fare il mio lavoro e a seguire l’indirizzo che mi ero data, cioè di ‘aprirè Arpa, che veniva percepita come un’agenzia punitiva”. Per il futuro, “la sfida di Arpa è essere vicina alle imprese per trasformarle nel modo migliore e più virtuoso” ed essere “vicina alla collettività per raccontare, rassicurare e per far vedere quello che realmente accade”. Lo Palo ha puntato anche sulle donne: nell’ultimo anno, in Arpa si registra un aumento delle promozioni delle figure femminile. “Abbiamo voluto incrementare di più la presenza femminile all’apice della dirigenza”, ha confermato. Inoltre “sono conduttrice su Giornale Radio del programma ‘Green Pop’, in cui intervistiamo personaggi della politica e dell’impresa per divulgare quello che sta succedendo nel mondo dell’ambiente e quali sono i cambiamenti importanti. Cerchiamo di affrontare un argomento così serio in maniera un pò più leggera, proprio per renderlo comprensibile”. Soprattutto dai giovani, il tema dell’ambiente “è molto sentito. Bisogna sapere raccontare questa crisi climatica”, ha sottolineato. Dati alla mano, spiega, a Milano e in Lombardia “la qualità dell’aria è molto migliorata: c’è sempre tanto da fare perchè essendo una regione così produttiva è comunque una sfida quotidiana. Certo, l’Europa ci chiede di raggiungere un obiettivo che non saremmo in grado di raggiungere nemmeno se tutta la regione ‘spegnessè l’industria, però stiamo lavorando per poter raggiungere obiettivi ottimali”, tenendo presente che ci sono “problematiche legate anche al meteo”. Sicuramente “il problema non è il cambiamento climatico in sè – che oggettivamente esiste – ma è la gestione dell’ambiente” da parte delle amministrazioni. Le alluvioni, le frane, il dissesto idrogeologico possono essere gestiti “sapientemente dagli addetti ai lavori che sanno come operare. Se si parlasse di gestione dell’ambiente anzichè parlare di cambiamento climatico, forse avremmo meno problematiche”.(ITALPRESS).

    Foto: Italpress

  • Obesità, i bambini italiani tra i più a rischio d’Europa

    Obesità, i bambini italiani tra i più a rischio d’Europa

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    ROMA (ITALPRESS) – Entro il 2030, il 70% della popolazione mondiale sarà affetta da obesità e sovrappeso. Gli ultimi dati sull’obesità degli adulti e della fascia pediatrica divulgati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sono preoccupanti. Nel mondo, 1 persona su 8 vive con obesità, evidenziando un problema di salute pubblica sempre più diffuso. Due miliardi e mezzo di adulti sopra i 18 anni sono in sovrappeso, di cui 890 milioni convivono con l’obesità.
    Complessivamente, quasi la metà degli adulti (43%) è in sovrappeso e il 16% in condizione di obesità.
    Mentre negli adulti l’obesità è più che raddoppiata dal 1990, tra gli adolescenti il numero di persone con obesità è addirittura quadruplicato.
    In Italia, quasi la metà della popolazione (27 milioni) è in eccesso di peso: un adulto su due (oltre il 47%) e 3 bambini o adolescenti su 10 (27%). Secondo i dati della Fondazione Valter Longo, tra i 7 e i 9 anni sono addirittura sovrappeso 4 bambini ogni 10.
    In Europa, siamo secondi solamente a Cipro e quasi allo stesso livello di Grecia e Spagna, con una prevalenza di bambini in eccesso di peso al Sud, dove si raggiungono picchi di oltre il 43% dei bambini.
    Alla vigilia del World Obesity Day, Valter Longo, Professore di Biogerontologia e Direttore del Longevity Institute alla USC (University of Southern California) di Los Angeles, commenta così il delinearsi di una vera e propria “epidemia di sovrappeso e obesità che colpisce sia adulti che bambini, aumentando il rischio di malattie croniche come diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro. Non è solo l’eccesso di calorie ma anche il consumo di cibo che accelera l’invecchiamento a contribuire a queste malattie. Nei più giovani, questa condizione è ancora più preoccupante, perchè spesso si trascina nell’età adulta, predisponendo a problemi di salute già a partire dai 30-40 anni”.
    Un grido di allarme soprattutto verso le fasce più giovani della popolazione, per un cambio di stile di vita senza cui vedremo “i bambini condannati a una vita di malattie e meno longeva di quella dei loro genitori”, aggiunge.

    – foto ufficio stampa ICNgroup –
    (ITALPRESS).

  • Ucraina, Tajani “Riflettere su presenza militare europea”

    Ucraina, Tajani “Riflettere su presenza militare europea”

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    ALGERI (ALGERIA) (ITALPRESS) – “Credo che prima di parlare di presenza militare europea in Ucraina, bisognerà riflettere molto attentamente”. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa a margine degli incontri nell’ambito della sua visita ufficiale in Algeria. “Noi siamo volenterosi per costruire un’Europa più forte, più unita che sia protagonista di relazioni transatlantiche. Io ho sempre detto che sarebbe meglio, finita la guerra, dar vita magari a una zona cuscinetto dove possa esserci una presenza militare sotto l’egida delle Nazioni Unite con una decisione del Consiglio di sicurezza dell’Onu proprio per garantire una pace giusta e duratura”, ha detto il ministro.
    Secondo Tajani è “ancora prematuro” parlare di un mese di tregua in Ucraina come proposto dal presidente francese Emmanuel Macron. “Credo che tutto debba essere fatto insieme: Europa e Stati Uniti devono sedersi a un tavolo con Ucraina e Russia per arrivare a una pace giusta e soprattutto duratura, quindi è ancora prematuro vedere cosa fare e come fare. Serve intanto che l’Europa sia unita per garantire l’indipendenza dell’Ucraina”, ha spiegato il ministro.
    (ITALPRESS).
    -Foto: Ipa Agency-

  • Auto sulla folla a Mannheim, 2 vittime e 25 i feriti

    Auto sulla folla a Mannheim, 2 vittime e 25 i feriti

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    BERLINO (GERMANIA) (ITALPRESS) – E’ stato arrestato il conducente dell’auto che si è schiantata contro la folla a Mannheim. Lo riferisce il quotidiano “Bild”, precisando che tutti gli snodi stradali che portano fuori città sono controllati dalle forze dell’ordine. Secondo le prime informazioni rilanciate dai media tedeschi, un Suv nero ha percorso a forte velocità la strada pedonale che conduce alla Paradeplatz, investendo i passanti.

    Sarebbero almeno due le vittime e 25 i feriti causate dall’auto che si è lanciata sulla folla a Mannheim. Lo apprende ancora la “Bild”, precisando che 15 dei 25 feriti si troverebbero in gravi condizioni. Le forze dell’ordine hanno vietato ai passanti di avvicinarsi all’area dell’incidente, che si trova nella zona pedonale che conduce a Paradeplatz. Il guidatore
    del suv nero lanciato sulla folla è stato arrestato, sempre secondo quanto riferito dalla polizia locale.

    (IN AGGIORNAMENTO)

    – Foto
    (ITALPRESS).

  • “In the Shadow of the Cypress” trionfa agli Oscar dopo il successo al ‘Marateale’

    “In the Shadow of the Cypress” trionfa agli Oscar dopo il successo al ‘Marateale’

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    LOS ANGELES (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il corto animato “In The Shadow of the Cypress” trionfa agli Oscar: grande successo per il vincitore del concorso “Marateale in Short“. “In The Shadow of the Cypress“, il cortometraggio animato diretto da Shirin Sohani e Hossein Molayemi, ha conquistato il prestigioso Premio Oscar nella categoria Best Animated Short Film. Il film, che aveva già ottenuto il riconoscimento al “Marateale in Short” il concorso dedicato ai cortometraggi nell’ambito del festival MaratealePremio Internazionale Basilicata, selezionato dalla giuria composta da Tarak Ben Ammar, Paride Leporace e Manuela Rima, grazie alla collaborazione di Voce e Spettacolo di Walter Nicoletti che ne ha curato la distribuzione, conferma cosi il suo straordinario valore artistico e narrativo.

    “Siamo orgogliosi di aver premiato in anteprima un’opera di cosi grande qualità” – dichiarano all’unisono gli organizzatori del Marateale, Antonella Caramia e Nicola Timpone, i quali sottolineano: “Il trionfo agli Oscar dimostra l’importanza del nostro impegno nella valorizzazione del talento emergente e nella promozione del cinema di qualità”.

    Il cortometraggio si distingue per la sua poetica animazione e la profonda narrazione, che affronta tematiche universali con uno stile visivo di grande impatto. La vittoria agli Academy Awards rappresenta non solo un successo per gli autori, ma anche un riconoscimento alla crescente rilevanza del Marateale come trampolino di lancio per giovani talenti del cinema internazionale.

    – Foto Ufficio stampa Festival Teatro Marateale –
    (ITALPRESS).

  • E’ morta Eleonora Giorgi

    E’ morta Eleonora Giorgi

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    ROMA (ITALPRESS) – E’ morta, all’età di 71 anni Eleonora Giorgi.
    Da tempo combatteva contro un tumore al pancreas.
    Nata a Roma, venti anni dopo inizia la carriera prima con un’apparizione in “Roma” di Federico Fellini e, poi, con due film che, insieme al servizio fotografico senza veli per Playboy, la trasformano rapidamente in un sex symbol: “Storia di una monaca di clausura” di Domenico Paolella e “Appassionata” di Gianluigi Calderone.
    Dopo una serie di titoli appartenenti al genere della commedia sexy italiana di quegli anni, la Giorgi inizia a ricoprire anche ruoli drammatici: arrivano registi come Giuliano Montaldo (“L’Agnese va a morire”), Alberto Lattuada (“Cuore di cane”), Damiano Damiani (“Un uomo in ginocchio”) e Franco Brusati (“Dimenticare Venezia”). Ciò nonostante, però, il nome dell’attrice rimane legato alla commedia che interpreta con successo negli anni successivi insieme a colleghi come Renato Pozzetto (“Mia moglie è una strega”), Carlo Verdone (“Borotalco”, film che le regala il David di Donatello), Adriano Celentano (“Mani di velluto” e “Grand Hotel Excelsior”). Seguono altri titoli di successo: tra i tanti, “Mani di fata” di Steno, “Sapore di mare 2 – Un anno dopo” di Bruno Cortini e “Compagni di scuola” di Carlo Verdone.
    Negli anni ’90 la Giorgi si dedica in modo particolare alla televisione: la vediamo nelle fiction “Morte di una strega”, “Lo zio d’America” e “I Cesaroni”. Dopo il debutto nella regia cinematografica con “Uomini & donne, amori & bugie”, arriva anche il teatro dove è in scena con “Fiori di cactus”, “Due ragazzi irresistibili” e “Suoceri sull’orlo di una crisi di nervi”.
    Negli ultimi anni la sua attività è stata prevalentemente televisiva e l’abbiamo vista recitare in una puntata di “Don Matteo” ma anche in pista per “Ballando con le stelle” e concorrente nel “Grande Fratello Vip”.Sentimentalmente l’attrice è stata sposata prima con Angelo Rizzoli, da cui ha avuto il figlio Andrea e dal quale si è separata dopo il coinvolgimento di lui nello scandalo P2; e poi con Massimo Ciavarro da cui ha avuto il figlio Paolo.
    -foto Ipa Agency-
    (ITALPRESS).

  • Oscar, trionfa “Anora” con cinque statuette

    Oscar, trionfa “Anora” con cinque statuette

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    ROMA (ITALPRESS) – E’ “Anora” il trionfatore della 97esima edizione degli Oscar: già premiato con la Palma d’Oro al Festival di Cannes, il film che racconta la storia di una giovane spogliarellista che sposa il figlio di un oligarca russo ha vinto anche per la migliore regia, sceneggiatura originale, attrice protagonista e montaggio. Il regista Sean Baker – che in una sola serata ha vinto quattro premi, equiparando Walt Disney (che li vinse per quattro film diversi) – ha ricordato l’importanza delle sale cinematografiche e ha ringraziato le sex workers che “hanno condiviso con me le loro storie, la loro esperienza di vita per anni. A loro va il mio più profondo rispetto”. Alla protagonista, Mikey Madison, è andata la statuetta per la migliore attrice: beffata Demi Moore, candidata per “The Substance” e favorita della vigilia per il suo primo Oscar.
    Flop per “Emilia Perez”: dopo il boom di nomination, ben 13, la pellicola di Jacques Audiard, grande favorita fino a poche settimane fa, è stata aspramente criticata dalla comunità messicana, per essere poi travolta dalle polemiche per alcuni vecchi tweet razzisti della protagonista, l’attrice trans spagnola Karla Sofia Gascon, presente alla cerimonia (dopo aver saltato il red carpet) ma seduta lontano dal cast. Nonostante le quotazioni del film in picchiata, Zoe Saldana ha ottenuto la statuetta come miglior attrice non protagonista, categoria in cui era candidata anche Isabella Rossellini per “Conclave”, il film sull’elezione del Papa che si è portato a casa il premio per la miglior sceneggiatura non originale a Peter Straughan, sul palco con una spilla con i colori dell’Ucraina (l’altro omaggio della serata è stato lo ‘Slava Ukrainè pronunciato da Daryl Hannah prima di annunciare la vittoria di Sean Baker per il miglior montaggio di “Anora”).
    A mani vuote “A Complete Unknown”, il biopic sulla vita di Bob Dylan, interpretato da Timothèe Chalamet, che era candidato a miglior attore, premio andato invece ad Adrien Brody per “The Brutalist”, dopo l’Oscar vinto nel 2003 per “Il Pianista”. Quello per il miglior attore non protagonista è andato a Kieran Culkin (“A Real Pain”), che dal palco ha ringraziato la moglie, ricordandole che gli aveva promesso quattro figli se avesse vinto la prestigiosa statuetta. L’Oscar per il miglior documentario è andato a “No Other Land” diretto, prodotto, scritto e montato da un collettivo israelo-palestinese, mentre il premio per il miglior film straniero è stato vinto da “Io sono ancora qui” di Walter Salles: è la prima volta nella storia che un film brasiliano viene premiato dall’Academy. Una prima volta importante anche per la Lettonia, con la statuetta per il miglior film di animazione a “Flow” di Gints Zilbalodis, Matiss Kaza, Ron Dyens e Gregory Zalcman. E’ “In the Shadow of the Cypress” il miglior corto d’animazione, mentre l’Oscar per la migliore scenografia è andato a Nathan Crowley e Lee Sandales per “Wicked”, che trionfa anche per i migliori costumi, con Paul Tazewell che ha ricordato dal palco di essere il “primo uomo nero a vincere questo premio”. Quello per il miglior trucco va a Pierre-Olivier Persin, Stèphanie Guillon e Marilyne Scarselli per “The Substance”, mentre la statuetta alla miglior fotografia, consegnata da Alba Rohrwacher, va a Lol Crawley per “The Brutalist”.
    -foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Il Milan crolla in casa, vince 2-1 la Lazio di rigore

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    MILANO (ITALPRESS) – Un rigore di Pedro in pieno recupero regala alla Lazio la vittoria per 2-1 sul campo del Milan, rimasto in 10 uomini a mezzora dalla fine. Sono Zaccagni e l’attaccante spagnolo a firmare il successo della squadra di Baroni, con Chukwueze autore dell’unica rete dei 7 volte campioni d’Europa, al terzo ko di fila (in otto giorni). La partita inizia con la curva rossonera vuota per il primo quarto d’ora in segno di protesta nei confronti della società, poi contestata sonoramente anche dopo il rientro dei tifosi sugli spalti. Dopo poco più di due minuti gli ospiti costruiscono una grande opportunità quando Rovella manda in porta Dia con una bella verticalizzazione, ma Maignan gli sbarra la strada con i piedi deviando in corner. Quattro minuti dopo, Tavares sfonda a sinistra ed entra in area, mettendo in mezzo un tiro cross che Pavlovic rischia di deviare nella propria porta. I biancocelesti giocano meglio e al 28′ passano in vantaggio. Tchaouna serve in area Marusic che va al tiro, trovando Maignan pronto al salvataggio in tuffo, ma è Zaccagni il più veloce di tutti a ribattere in rete sulla respinta, firmando così l’1-0. In pieno recupero il capitano ospite va vicino al raddoppio con un destro al volo che esce di un soffio alla destra del palo. Si va al riposo sull’1-0.
    Nella ripresa, la squadra di Conceicao si fa vedere al 6′ quando Joao Felix, subentrato a Musah già nel corso del primo tempo, calcia alto da buona posizione. La gara subisce una nuova svolta al 22′, quando l’arbitro estrae il rosso diretto a Pavlovic, autore di un fallo su Isaksen che si era involato verso la porta partendo dalla destra, lanciato in ripartenza da Guendouzi. Maignan e compagni rimangono così in 10. I laziali sembrano gestire la superiorità numerica senza problemi ma al 40′ arriva il quasi insperato pareggio dei padroni di casa. Leao crossa sul secondo palo dalla sinistra, Tavares si perde in marcatura il neo entrato Chukwueze, che di testa trafigge Provedel per 1-1. La partita sembra indirizzata verso l’1-1 ma all’ultimo respiro è Isaksen a procurarsi un calcio di rigore per atterramento in area commesso da Maignan, giudicato falloso dopo una rapida revisione al Var. Dal dischetto si presenta il neo entrato Pedro, che spiazza il portiere rossonero e regala la vittoria alla Lazio.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • La Roma piega il Como 2-1 con Saelemaekers e Dovbyk

    La Roma piega il Como 2-1 con Saelemaekers e Dovbyk

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    ROMA (ITALPRESS) – Da Como a Como. La Roma supera l’ostacolo lombardo, l’ultimo team col quale ha perso in campionato, e arriva a undici risultati utili consecutivi, di cui otto vittorie. All’Olimpico, i giallorossi vincono per 2-1 in rimonta, grazie a un Dybala in forma smagliante e ai cambi decisivi di Claudio Ranieri, nella serata in cui riceve il premio come miglior allenatore di febbraio. Dopo il vantaggio degli ospiti arrivato al termine della prima frazione, con Da Cunha, nella ripresa sono giunte le reti di Saelemaekers e di Dovbyk. In più il Como è rimasto in dieci uomini al 63′ per via dell’espulsione di Kempf.
    Il tecnico dei giallorossi rilancia dal 1′ Celik e Pellegrini, mentre a destra c’è la novità Soulè. Fabregas, assente per squalifica e sostituto in panchina da Guindos, conferma lo stesso undici che ha battuto il Napoli. Pronti via e la Roma si rende pericolosa con Pellegrini, chiuso da Butez. Il Como risponde al 10′ con Kempf che di testa anticipa Svilar ma manda sul fondo. La partita è combattuta e tattica, con buoni ritmi ma pochissime occasioni da parte di entrambe le squadre. Il risultato si sblocca al 44′: Da Cunha e Perrone trovano una lunga triangolazione in verticale, con il capitano dei lombardi che taglia davanti a Mancini e batte Svilar in uscita.
    Il secondo tempo si apre con la discesa di Diao, il cui cross attraversa tutta l’area senza trovare compagni pronti alla deviazione. La partita cambia con l’ingresso di Saelemaekers, che al 61′ pareggia su assist di Celik grazie anche alla deviazione di Goldaniga che beffa Butez. Due minuti dopo il Como rimane in dieci per l’espulsione di Kempf (doppio giallo). A un quarto d’ora dal termine, Rensch prende il posto di Celik (uscito per infortunio) e, alla prima palla toccata, serve un ottimo assist volante per Dovbyk, entrato per Shomurodov: l’attaccante deve solo spingere in rete la sfera. La partita sembra avviata verso un finale di gestione per la Roma, che invece stacca troppo presto la spina e soffre la carica del Como, vicinissimo al pareggio con il palo colpito da Vojovda all’88’. Sul cambio di fronte El Shaarawy sfiora il 3-1. La Roma festeggia e si avvicina nel migliore dei modi all’impegno di Europa League contro l’Athletic Bilbao.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • L’Empoli sfiora il colpo, Vasquez complice Silvestri salva il Genoa

    L’Empoli sfiora il colpo, Vasquez complice Silvestri salva il Genoa

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    GENOVA (ITALPRESS) – Il Genoa acciuffa l’1-1 contro l’Empoli nel match del Ferraris valevole per la ventisettesima giornata del campionato di Serie A: iniziale vantaggio dei toscani con Alberto Grassi risponde all’81’ Vasquez, complice un errore di Silvestri. La squadra ospite prova subito a rendersi pericolosa dopo 5′ con un calcio di punizione di Henderson, che però viene murato da Frendrup. All’11’ Vasquez rischia di perdere palla sulla pressione di Esposito, ma il messicano riesce a salvarsi evitando una potenziale minaccia. La prima vera chance da rete viene costruita dall’Empoli al 16′ con Gyasi, che per una questione di centimetri non realizza la deviazione vincente sul cross di Pezzella. Nella seconda parte del primo tempo il gioco risulta molto spezzettato e le due formazioni fanno fatica a creare occasioni pericolose, ma al 36′ arriva la svolta con il gol del vantaggio degli azzurri: un cross di Pezzella dalla bandierina smanacciato da Leali favorisce la conclusione di Alberto Grassi decisiva per l’1-0. Il Genoa prova a reagire, ma al termine della prima frazione di gara si va a riposo sul parziale di 0-1. Nella ripresa mister Patrick Vieira effettua tutte le cinque sostituzioni a sua disposizione per provare a cambiare la partita, ma i nuovi entrati non riescono ad incidere.
    Al 60′ i toscani sfiorano il raddoppio con Esposito, che si libera in area di rigore e calcia con il mancino, ma un intervento provvidenziale di Vasquez salva i rossoblù. Questi ultimi continuano a spingere andando alla ricerca del pareggio, ma l’Empoli in contropiede risulta sempre una minaccia: al 70′ arriva un calcio di punizione di Cacace che termina di poco a lato. Dopo ripetuti sforzi i ragazzi di Vieira riescono ad acciuffare il pareggio all’81’ con Vasquez che trova la complicità del portiere Silvestri. Nonostante l’assalto finale dei padroni di casa, la contesa si chiude sull’1-1 al termine dei 4′ di recupero.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).