Autore: ItalPress

  • Ucraina, Zelensky “Pronto a negoziati diretti con Putin”

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    ROMA (ITALPRESS) – Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si dice pronto a sedersi al tavolo delle trattative con Vladimir Putin per porre fine alla guerra iniziata quasi tre anni fa. In un’intervista con il giornalista Piers Morgan, trasmessa su Youtube, Zelensky ha spiegato di essere disposto a impegnarsi in colloqui diretti con il presidente russo “se questa è l’unica soluzione per portare la pace ai cittadini ucraini…”. “Non sarò gentile con lui. Lo considero un nemico – ha aggiunto il leader ucraino -. E a dire il vero, credo che anche lui mi consideri un nemico”.

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  • Strage in Svezia, almeno dieci vittime per una sparatoria in una scuola di Orebro

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Sono dieci le persone uccise e almeno cinque i feriti, in una sparatoria avvenuta martedì pomeriggio in una scuola di Örebro, a circa 200 km a ovest di Stoccolma.
    L’attentatore si sarebbe poi tolto la vita. Lo riferisce la polizia svedese, la quale nega che la sparatoria sia collegata al terrorismo.
    “Questa violenza e terrore non hanno posto nelle nostre società, men che meno nelle scuole. In quest’ora buia, siamo al fianco del popolo svedese. I nostri pensieri sono con le vittime e auguriamo loro forza e una pronta guarigione” scrive su X Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea.
    “Esprimo la mia vicinanza al Governo e al popolo svedese per il terribile attacco che ha colpito la città di Örebro – afferma il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni -. Il mio pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutti i feriti coinvolti. Non possiamo accettare che violenza e barbarie trovino spazio nelle nostre società”.

    – foto Ipa Agency –
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  • Sanremo, Conti “Preoccupato per polemiche? No, tutta fuffa”

    Sanremo, Conti “Preoccupato per polemiche? No, tutta fuffa”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Come faccio a vivere così serenamente l’attesa del Festival? “Forse sono ancora più imperturbabile di quello che sembra. Il motivo? Prima di tutto per carattere, sono sempre stato così, questo mestiere bisogna goderselo, siamo fortunati, deve essere un divertimento non angoscia”. A parlare, ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, è Carlo Conti, conduttore della kermesse musicale ligure, che oggi è stato ospite di Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Non è per nulla preoccupato dalle molte polemiche fatte attorno al Festival? “Ma no, sono solo fumo, fuffa. E’ tutto tranquillissimo: le prove vanno bene, i cantanti sono felici e luci fantastiche come la regia”. Possibile non ci sia proprio nulla che la preoccupi? “Sì. Forse sabato arriva il maltempo e va via il sole: così non potrò abbronzarmi…”, ha scherzato il conduttore a Rai Radio1. Oggi sono stati resi noti i testi delle canzoni in gara. Compreso quello di Tony Effe, la cui presenza all’Ariston era stata molto criticata. “Erano tutte cose preventive senza sapere di cosa si stava parlando. Il mio compito era scegliere le canzoni per questo Sanremo”.
    Lei ha una canzone preferita? “Tutte e trenta”. Ma sono ventinove. “A me però piace dire trenta, anche quello di Emis Killa è un grande brano, tra l’altro sarà nella compilation perchè era previsto”. Come mai rispetto al solito la manifestazione è slittata di una settimana? “Perchè l’otto febbraio è il compleanno mio figlio: mi pareva brutto che fossi sul palco invece che con lui…” Però ci sono molte partite di Champions League in quei giorni. “A queste cose non ci penso, non ci sto proprio dietro sinceramente”. Può dirci come sarà l’inizio della prima serata? “Sarà una sorpresa, la sto preparando, ci serve per scoprire piano piano la scena, le luci e tutto il resto, dando vita alla scoperta del palco”. E le celebri (e temutissime) scale ci saranno? “Ci sono ma possono anche andar via. Naturalmente – ha scherzato Conti a Un Giorno da Pecora – a te Geppi le farò fare…”, ha ironizzato Conti riferendosi a Geppi Cucciari. Ha già pensato al numero dei cambi d’abito per serata? “Ma no, indosserò un vestito per serata. Comunque ci sono delle scommesse sul mio look: cravatta, papillon o altro. Ecco, non capisco cosa si intenda con questo ‘altrò…” Infine ci dica: lei che è il conduttore, parteciperà al Fantasanremo? “No, non lo faccio, non mi sembra il caso, non mi sembra carino”.
    -foto Ipa Agency –
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  • Fabio Catone nuovo responsabile del marchio Jeep in Europa

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Stellantis ha annunciato che Fabio Catone succederà a Eric Laforge come responsabile del marchio Jeep in Europa, con effetto immediato. Laforge perseguirà altre opportunità al di fuori di Stellantis. Catone porta con sè una vasta esperienza nel settore automobilistico, inclusi sviluppo commerciale, pianificazione vendite, catena di approvvigionamento e acquisti. Dal 2007, la sua carriera comprende ruoli chiave in Stellantis – nei marchi Jeep, Ram e Dodge in tutta Europa – così come in Fca Fiat Chrysler Automobiles e sarà fondamentale per guidare la continua crescita e il successo del marchio Jeep nel mercato europeo. “Innanzitutto, vorrei ringraziare Eric per il suo eccezionale lavoro, che ha contribuito in modo significativo al successo del marchio Jeep, e gli auguro tutto il meglio per la sua nuova posizione lavorativa”, ha detto Jean-Philippe Imparato, Chief Operating Officer di Stellantis per l’Europa allargata. “Allo stesso tempo, esprimo la mia piena fiducia in Fabio, che ha una solida esperienza nel settore automobilistico e sarà in grado di dare nuovo slancio al marchio Jeep in tutti i nostri mercati, guidando la nostra organizzazione nella regione dell’Europa allargata”, ha aggiunto.
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    -Foto: ufficio stampa Stellantis-

  • M5s, Conte “Alleanza con Pd se obiettivi ben condivisi”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Lavoriamo per costruire un progetto politico forte e alternativo a questa destra: la mia comunità non ha detto ‘Abbraccia il PD domani mattina e chiudiamo la partita, perchè sennò non si vincè. Si può fare un’alleanza, ma solo con un progetto chiaro e con obiettivi ben condivisi. Nel dna del Movimento 5 Stelle non c’è la presa del potere: a volte voi giornalisti dite che io sono ossessionato da Chigi, ma non ci penso proprio. Penso a un progetto serio per cambiare la società e lavoriamo per questo: se ci saranno le condizioni, lo valuteremo”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, a “Porta a porta” in onda questa sera su Raiuno.

    – Foto: Ipa Agency –

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  • Il vitello tonnato incontra la piadina per una ricetta limited edition

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    ROMA (ITALPRESS) – Trasformare il Vitel Tonnè nella farcitura di una piadina. E’ la nuova sfida stata lanciata da una nota catena della ristorazione. Dal 30 gennaio, gli oltre 450 ristoranti de La Piadineria in tutta Italia propongono infatti una nuova piadina limited edition che si chiama la Viteltonnè (sì, tutto attaccato). Il team Food Innovation de La Piadineria, il format di ristorazione che dal 1994 ha conquistato milioni di clienti grazie a uno dei prodotti simbolo della tradizione gastronomica italiana, la piadina, ha deciso di cimentarsi in una nuova sfida: trasformare un grande classico della tradizione gastronomica italiana nella nuova proposta di gusto che traghetta il menu da fine inverno alla primavera. “E’ una bella prova – commentano dall’azienda – perchè nel nostro immaginario non è immediato pensare a un piatto freddo, come normalmente si consuma il Vitel Tonnè, all’interno della nostra piadina, che è calda. Ma grazie al nostro team Food Innovation, che tutti i giorni è impegnato a lavorare allo studio di nuove ricette, anche coraggiose, siamo riusciti a ottenere un risultato che ci ha conquistato”.
    La Viteltonnè arriva appena dopo l’uscita dal menu della GranPolpetta, un’altra ricetta edizione limitata che ha avuto un successo di pubblico talmente grande che la catena ha dovuto concedere un bis reinserendola nel menu, a grande richiesta dei clienti. “La varietà delle ricette – spiegano ancora dall’azienda, che ha il suo quartier generale in provincia di Brescia – e un menu che si arricchisce di continuo è proprio il segreto del nostro successo. Siamo nati e abbiamo deciso di specializzarci e crescere sempre sul nostro pilastro: la piadina. Ne serviamo ogni giorno circa 70mila”. Grazie alle oltre 30 ricette presenti in menu, dolci e salate, con grandi classici e frequenti proposte nuove, La Piadineria ha conquistato milioni di Italiani e continua a crescere con decine di nuovi ristoranti aperti ogni anno (circa 60 in più nel solo 2024).
    La ricetta del Vitel Tonnè, uno dei piatti più identitari della tradizione piemontese, fu codificata a fine Ottocento da Pellegrino Artusi. Il Vitel Tonnè è tra i piatti più presenti nei menu, non solo in Piemonte, ma ormai in tutta Italia. Ne hanno scritto tutte le più celebri influencer e foodblogger. Infatti, anche se le sue origini sono fortemente radicate nella tradizione sabauda, è una di quelle ricette che col tempo è riuscita a valicare i confini territoriali e a inserirsi nelle abitudini dell’intera Italia, grazie alla sua versatilità: le fette sottili di tenero magatello accompagnate da una sfiziosa e cremosa salsa tonnata, ne fanno un piatto fresco adatto a essere antipasto oppure pietanza, leggero e anche goloso.
    -foto ufficio stampa Master Communication-
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  • Cannes, Juliette Binoche presiederà la giuria del 78° festival

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Juliette Binoche, esattamente 40 anni dopo la sua prima apparizione sulla Croisette, presiederà la giuria del 78° Festival di Cannes, che assegnerà la Palma d’oro sabato 24 maggio. L’attrice succederà alla regista americana Greta Gerwig. Così, per la seconda volta nella storia del Festival, una donna del cinema raccoglierà il prestigioso testimone da un’altra donna. “Non vedo l’ora di condividere queste esperienze di vita con i membri della giuria e il pubblico. Nel 1985, ho salito i gradini per la prima volta con l’entusiasmo e l’incertezza di una giovane attrice. Non avrei mai immaginato di tornare 40 anni dopo nel ruolo onorario di presidente della Giuria. Apprezzo il privilegio, la responsabilità e l’assoluta necessità di umiltà”, ha detto Bionche.
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  • Ibra “Milan ora più forte”, Gimenez “Sognavo questa maglia”

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    MILANO (ITALPRESS) – “Santiago è un giocatore che abbiamo seguito tanto, anche quest’estate ci abbiamo provato, ma non c’erano le condizioni e abbiamo preso altre strade. Siamo contentissimi di averlo con noi, lascio la parola a lui altrimenti dicono che metto troppe pressioni ai giocatori”. Zlatan Ibrahimovic è di buon umore e lo dimostra mostrando autoironia nel giorno della presentazione di Santiago Gimenez, attaccante messicano prelevato dal Feyenoord, al termine di un mercato per i rossoneri infuocati soprattutto nelle ultime ore. “Ieri è stata una giornata molto intensa, ma sempre sotto controllo, ringrazio tutte le persone coinvolte perchè hanno fatto un grande lavoro e alla fine siamo riusciti a fare tutto quello che volevamo – prosegue Ibra -. Non siamo soddisfatti della classifica, abbiamo rinforzato la squadra con 5 uscite e 5 entrate, siamo soddisfatti, ora questa squadra deve cambiare la situazione. Sarà il campo a dire se abbiamo diminuito il gap con le altre o meno, ma secondo me la squadra è migliorata tanto”. Le aspettative di quest’estate non sono state rispettate, anche se non è tutto da buttare e alla fine c’è abcnhe chi può invidiare il Diavolo. “E’ mancata la continuità, ma finora solo noi abbiamo vinto un trofeo. Il Milan gioca per i risultati e per vincere”, dice il senior advisor della proprietà e senior management del club. “A inizio stagione credevamo in quello che abbiamo fatto, poi dipende sempre tutto dai risultati. Non siamo soddisfatti della situazione di oggi e abbiamo cercato di cambiare qualcosa con diverse operazioni di mercato, noi vogliamo portare risultati, abbiamo vinto un trofeo in questa stagione, ma non siamo soddisfatti, abbiamo fame e vogliamo fare di più”. Sul mercato aggiunge: “Sottil lo abbiamo preso un minuto e mezzo prima della chiusura, uno stress… Ringrazio l’avvocato e la segreteria perchè lavorano nell’ombra e nessuno parla di loro, sono giovani, hanno tante fame e tanta voglia, mi piacciono”. Tra le partenze che hanno fatto rumore quella di Bennacer. “Ha cercato una nuova avventura e per me se qualcuno ha in mente altro è già mentalmente fuori dalla squadra”, ha spiegato Ibra. Parola a Santiago Gimenez, attaccante messicano (doppia cittadinanza, visto che è nato a Buenos Aires) che il Milan ha fortemente voluto. “Sognavo di giocare nei più grandi club d’Europa e ora lo sto facendo. Adesso la mia motivazione è lasciare la mia impronta in questa squadra così importante. Posso promettere che metterò il massimo impegno, non credo nei singoli giocatori, ma nel collettivo e sono convinto che abbiamo una squadra molto competitiva che può vincere tanto”, le prime parole da giocatore rossonero dell’ex Feyenoord. “Uno dei giocatori che ho sempre seguito tanto, non perchè è qui, ma per la sua storia, è proprio Zlatan Ibrahimovic. Sento la responsabilità di essere un giocatore di questo club, tra i miei punti di forza ci sono la passione e la forza, è chiaro che devo migliorare in tante cose, ma lavorerò per dare il massimo. Il Milan è sempre stato un sogno e un obiettivo”, dice il messicano che ha scelto una maglia pesante per la storia del club. “So che il 7 è stato il numero di Shevchenko, era libero e l’ho scelto anche per questo, inoltre nella Bibbia il sette è il numero perfetto, sceglierlo è stato semplice”, dice l’ex Feyenoord, fiero di portare il Messico nel Milan. “Ogni giocatore ha la responsabilità di portare avanti la bandiera del proprio Paese, per me è una grande emozione rappresentare il Messico in un club così importante come il Milan, noi siamo un Paese molto unito e so che non sarò solo, ma che avrò con me tutto il Messico, questo mi riempie di orgoglio”.
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  • Migranti, Meloni “La gestione dei flussi terreno fertile per criminali”

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    ROMA (ITALPRESS) – “L’inchiesta della DDA di Salerno, che ha portato a 36 indagati e svelato oltre 2mila richieste false di permessi di soggiorno, conferma ancora una volta quanto denunciato dal Governo: per anni, la gestione dei flussi migratori è stata terreno fertile per criminali senza scrupoli”. Così su X il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
    “Un sistema che speculava sull’immigrazione, sfruttando cittadini stranieri disposti a pagare pur di ottenere un permesso di soggiorno e alimentando un giro d’affari illecito da milioni di euro – prosegue -. Non a caso, abbiamo deciso di rafforzare i controlli per impedire che le quote di ingresso regolare finiscano nelle mani di chi sfrutta l’immigrazione per fare affari. E non a caso, ho presentato un esposto all’Antimafia per fare luce sulle troppe anomalie di questo sistema. L’immigrazione non può essere lasciata in balìa della criminalità. Continueremo a lavorare per ristabilire regole serie e legalità”.

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  • Dazi, Tajani “Non ci faremo cogliere impreparati”

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    ROMA (ITALPRESS) – Sui dazi “non stiamo giocando una partita d’attesa. Primo, perchè siamo i migliori ambasciatori dell’Europa presso gli Stati Uniti, per gli ottimi rapporti che abbiamo costruito. Secondo, perché sappiamo come reagire”. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

    Se il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dovesse andare avanti, “non ci faremo cogliere impreparati: siamo già al lavoro per trovare soluzioni che non mandino in crisi le nostre aziende e il benessere dei nostri cittadini”, prosegue.
    “Sono i fatti a parlare. Una guerra non serve a nessuno. Nessun’altra economia al mondo è integrata come quella Usa-Ue – spiega Tajani -. Le aziende europee negli Usa impiegano 3,5 milioni di americani. E un altro milione di posti di lavoro americani dipende direttamente dal commercio con l’Europa. Di tutti i beni americani all’estero, due terzi sono in Europa. E gli Stati Uniti forniscono oltre il 50% del nostro Gnl. Il volume degli scambi Ue-Usa è di 1,5 trilioni di euro, che rappresentano il 30% del commercio globale. C’è molto in gioco per entrambe le parti”.
    “E’ chiaro che servirà negoziare – aggiunge il ministro degli Esteri -. E mi sembra proprio che Trump stia dando i primi segnali di volontà di negoziare: guardate al confronto con il Messico, all’intesa che è stata raggiunta ieri. Tutti sappiamo benissimo che il commercio di tutti i Paesi del mondo, anche gli Usa, si nutre di libera circolazione: di prodotti, idee, persone”.
    Alla domanda su quale sia il rischio di un innalzamento dei dazi, Tajani risponde così: “Il primo è quello che proprio Trump ha annunciato di voler ridurre: l’inflazione. I dazi sui beni importati, ovviamente, si trasferiscono sui prezzi di vendita aumentandoli. L’Italia ha una posizione particolare, è il secondo Paese per varietà merceologica da export dopo la Cina. Per questo, e lo stiamo già facendo con tavoli aperti con le industrie, i produttori, bisogna lavorare per esplorare nuovi mercati. Abbiamo un piano strategico per Messico, India, Indonesia, Vietnam, i Paesi del Golfo, l’Estremo Oriente e tutta l’Africa. C’è un business plan già in fase avanzata”.
    Con gli Usa “bisogna collaborare, venirsi incontro. Comprare e investire di più in America perchè loro facciano altrettanto. La nostra Difesa già ha rapporti molto stretti con gli Usa e tutta l’Europa dovrebbe convergere verso una Difesa comune per poter agire insieme”. E sulla spesa militare “noi siamo disponibili ad arrivare al 2%, non certo al 5%, anche tenendo conto che siamo il Paese con più militari in missione. Si può fare scorporando le spese dal patto di stabilità, emettendo eurobond e anche attingendo a fondi del Next Generation Ue e a quelli del Mes non utilizzati”, aggiunge Tajani.
    Con gli Usa “noi vogliamo appunto essere un ponte. Certo ogni Paese ha propri prodotti che magari, come è stato finora, difende individualmente. Ma è molto meglio agire uniti”, prosegue il vicepremier.

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