Autore: ItalPress

  • Meloni “Sentimenti razzisti incompatibili con nostra linea politica”

    Meloni “Sentimenti razzisti incompatibili con nostra linea politica”

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    BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Ho già chiesto al partito di prendere provvedimenti, ovviamente non potevo essere a conoscenza. Come ho detto tante volte e ribadisco, penso che chi ha sentimenti razzisti, antisemiti o nostalgici abbia sbagliato la propria casa. Questi sentimenti sono incompatibili con FdI, con la destra italiana e con la linea politica che noi abbiamo chiaramente definito in questi anni. Su questo non accetto che ci siano ambiguità. Voglio essere chiara ancora una volta – afferma – anche perchè penso che queste persone, che non hanno capito evidentemente dove si trovano, siano i migliori alleati e le migliori alleate di chi ci vuole male. Io penso che su questo bisogna essere molto determinati”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine del Consiglio Europeo a Bruxelles, tornando sull’inchiesta di Fanpage su Gioventù nazionale. “Dopodichè da qui ad arrivare a quello che leggo per cui qualcuno chiede lo scioglimento di un’intera organizzazione giovanile sulla base di fatti che riguardano alcune persone, io penso che, se lo stesso atteggiamento e la stessa inchiesta giornalistica si facesse in tutte le organizzazioni giovanili dei partiti politici, noi non sappiamo cosa potrebbe uscire. Non lo sapremo perchè, nella storia della Repubblica italiana, non è mai accaduto quello che Fanpage ha fatto con Fratelli d’Italia, con nessun partito politico, con nessuna organizzazione giovanile, con nessuna organizzazione sindacale. Non si è mai ritenuto – aggiunge – d’infiltrarsi in una organizzazione politica, riprenderne segretamente le riunioni, riprendere anche i fatti personali di minorenni, selezionare che cosa mandare non è mai accaduto. Io prendo atto che questa è una nuova frontiera dello scontro politico, anche per come, chiaramente, la politica ha utilizzato l’inchiesta. Prendo atto che da oggi, nello scontro politico, è possibile infiltrarsi nei partiti politici e nelle organizzazioni sindacali, riprenderne segretamente le riunioni e pubblicarle discrezionalmente. Perchè i partiti politici mi stanno dicendo che si può fare: ne prendo atto, è uno strumento politico che quindi si può utilizare a 360 gradi”. Per Meloni, quindi, “non ci sono ambiguità da parte mia su questo, però torno sul tema, perchè in 75 anni di storia repubblicana nessuno ha ritenuto di infiltrarsi in un partito politico e di riprenderne segretamente le riunioni. E’ consentito? Lo chiedo ai partiti politici, lo chiedo al presidente della Repubblica: è consentito da oggi? Perfetto, perchè sappiamo che da oggi è consentito infiltrarsi nei partiti politici, riprenderne segretamente le riunioni. Lo sa perchè glielo dico? Perchè in altri tempi questi sono i metodi che usavano i regimi”, conclude.
    (ITALPRESS).
    – Foto: xf3/Italpress –

  • Cultura e politica monetaria, a Banca Mediolanum il Premio Menichella

    Cultura e politica monetaria, a Banca Mediolanum il Premio Menichella

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Il Premio “Donato Menichella”, intitolato all’illustre Governatore della Banca d’Italia del dopoguerra, è stato assegnato quest’anno a Banca Mediolanum per la categoria “Cultura nella politica monetaria e creditizia”. Come spiega la fondazione Nuove proposte culturali, che promuove il premio, “l’istituto fondato da Ennio Doris nel 1997 ha profondamente influito sull’evoluzione del servizio bancario da un lato e sui comportamenti d’uso da parte di risparmiatori e correntisti dall’altro. Oltre a questa distintività originaria, Banca Mediolanum continua a coniugare questa capacità competitiva con una forte matrice identitaria e valoriale, rendendola ancora oggi un unicum nel panorama bancario e rappresentando un benchmark per il settore del credito e della consulenza finanziaria”. Ha ritirato il premio Igor Garzesi, direttore generale di Banca Mediolanum.
    “Siamo orgogliosi di ricevere questo prestigioso premio, soprattutto nella categoria della cultura e della politica monetaria e creditizia, questo ricorda i valori fondanti della nostra azienda”, ha detto Garzesi, a margine della cerimonia di consegna del riconoscimento.
    “Il nostro presidente Ennio Doris ci ricordava tutti i giorni che Banca Mediolanum è nata con una missione chiarissima: quella di essere utile alle famiglie italiane. Dunque, questa capacità di insegnare come risparmiare, come gestire il proprio patrimonio e farlo crescere e proteggerlo, è il motore che ci spinge ogni giorno a essere migliori”, ha aggiunto.
    “Banca Mediolanum ad oggi è già una grandissima realtà, nonostante ciò abbiamo ancora tanta crescita potenziale. Se si guarda la ricchezza finanziaria delle famiglie italiane solo il 19% è assistita da una banca e da una consulenza, quindi c’è tantissimo spazio per offrire la nostra consulenza di qualità tramite i nostri family banker che sono dei professionisti fantastici”. L’obiettivo quindi è “continuare a crescere, arrivare a più famiglie e a più risparmiatori e soprattutto essere capaci di adattarsi alle nuove necessità di questi stessi. Perchè la società evolve, la tecnologia evolve ma dobbiamo essere capaci di adattare questa tecnologia all’interno della nostra realtà, come qualcosa che ci aiuti a potenziare le nostre capacità sempre al servizio delle persone”.
    Banca Mediolanum ha ricevuto la Certificazione per la parità di genere da parte del Bureau Veritas. “Siamo felicissimi di questo risultato – ha spiegato Garzesi -, lo prendiamo come un passo in più nel percorso verso la direzione che tutte le aziende devono avere per essere sostenibili nel tempo”.

    – foto xl5/Italpress –

    (ITALPRESS).

  • Biden si inceppa, Trump evita gli argomenti più scivolosi

    Biden si inceppa, Trump evita gli argomenti più scivolosi

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    Il primo dibattito presidenziale di questo ciclo elettorale americano, ha visto il presidente Joe Biden e il candidato repubblicano Donald Trump confrontarsi su diversi temi cruciali durante la disputa a porte chiuse negli studi della Cnn di Atlanta. Nei suoi interventi Biden ha dato risalto all’aborto, ai rischi della democrazia e dell’economia nel caso in cui Trump dovesse vincere le elezioni a novembre. Trump ha invece avuto dei toni più offensivi nei confronti del rivale democratico, puntando sul tema dei migranti, dell’inflazione e della salvaguardia del “made in Usa”. A moderare il dibattito in onda sulla Cnn sono stati i giornalisti Jake Tapper e Dana Bash. Al loro ingresso negli studi televisivi i due candidati non si sono nemmeno guardati in faccia. Al presidente Biden è stato chiesto di mandare un messaggio a tutte le persone che in questo momento credono di non essere in una buona situazione: “Trump mi ha lasciato una situazione economica al collasso con la disoccupazione in aumento. Abbiamo dovuto rimettere insieme idee perché abbiamo ereditato il caos più totale dalla precedente amministrazione”. Il presidente Biden ha iniziato il dibattito con una gaffe, sostenendo che la sua amministrazione ha creato 15mila posti di lavoro, mentre il numero corretto era di 15 milioni. Trump ha replicato elogiando lo stato dell’economia durante la sua amministrazione, sottolineando come durante il Covid ci sia stata anche una grande gestione della pandemia. Secondo l’ex presidente “tutto stava andando alla grande”. Anche il diritto all’aborto è stato al centro del dibattito di giovedì sera, nello stesso giorno in cui la Corte Suprema ha respinto un appello in una causa contro il divieto di aborto in Idaho. Biden ha accusato il magnate per la valanga di restrizioni statali poiché Trump come presidente ha nominato tre giudici della Corte Suprema che hanno contribuito a formare la maggioranza che ha ribaltato il diritto costituzionale all’aborto. Sul tema Trump ha affermato di credere nelle eccezioni di divieto di aborto “per stupro, incesto e vita della madre”. In una fase successiva del dibattito, Biden ha perso il filo del discorso mentre si parlava del Medicare. Nel momento in cui stava cercando di finire il discorso, il moderatore Jake Tapper lo ha interrotto perché il suo tempo era scaduto. Anche l’immigrazione è stata al centro del dibattito, con Biden che con il recente decreto ha cercato di guadagnare terreno in vista delle elezioni: “Con la nostra amministrazione c’è stata una diminuzione del 40% delle persone che attraversano il confine”, ha affermato il presidente. Opinione completamente diversa quella di Trump, che invece sostiene che ancora oggi c’è un grande numero di migranti che sta entrando illegalmente negli Stati Uniti tramite gli istituti psichiatrici e i manicomi. Successivamente il tycoon si è lamentato del fatto che i migranti che arrivano illegalmente nel Paese vengono ospitati in hotel di lusso, mentre i veterani sono per strada. Successivamente Trump ha definito il ritiro degli Stati uniti dall’Afghanistan come “il giorno più imbarazzante nella storia degli Stati Uniti”. Le domande successive si sono spostate sulla politica estera, con particolare concentrazione sulla guerra in Ucraina. Trump ha sostenuto che se lui fosse stato lui al potere non ci sarebbe stato nessun conflitto: “Se avessimo avuto un vero presidente che avesse saputo come farsi rispettare, Putin non avrebbe invaso l’Ucraina”. Biden ha replicato sostenendo di non aver mai sentito così tante sciocchezze in tutta la sua vita. L’attenzione si è poi spostata sulla guerra in Medio Oriente. Biden ha affermato che il presidente israeliano Benjamin Netanyahu “ha approvato un piano da me proposto. Successivamente il presidente si è vantato degli aiuti militari approvati dal Congresso e mentre pronunciava la frase “abbiamo salvato Israele” Trump scuoteva la testa. Alla domanda sull’attacco a Capitol Hill del 6 gennaio 2021, Trump ha risposto dicendo di aver incoraggiato le persone ad agire “pacificamente”. Il magnate ha sviato il discorso concentrandosi nuovamente sull’immigrazione e sulle tasse. Nella stessa discussione, Biden ne ha approfittato per fare riferimento alla condanna di Trump nel processo di New York: “L’unica persona su questo palco che è un criminale condannato è l’uomo che sto guardando in questo momento”, ha affermato il presidente. Il dibattito andato in scena negli studi della Cnn ha visto in sostanza il presidente Biden dare in alcuni casi delle risposte confuse, mentre Trump ha cercato di sviare sui temi più spigolosi. Il primo confronto tra i due candidati ha rappresentato un qualcosa di innovativo nella storia degli Stati Uniti. Secondo la tradizione, eventi di questo tipo tra i candidati alle elezioni presidenziali hanno sempre avuto inizio tra settembre e ottobre. Una tradizione che risale al 1960, anno in cui il democratico John F. Kennedy ebbe la meglio sul repubblicano Richard Nixon. Nei 90 minuti in cui Joe Biden e Donald Trump si sono affrontati a viso aperto non c’è stata alcuna possibilità d’interazione con i rispettivi staff, mentre l’audio dei microfoni è stato disattivato durante tutto il dibattito, a eccezione del candidato a cui spettava la parola. Sia Biden che Trump nella loro postazione disponevano solamente di una penna, un blocco di carta e una bottiglia d’acqua. Il confronto tra i due candidati alla Casa Bianca ha visto solamente due interruzioni pubblicitarie. Dopo la condanna penale di Trump nel processo di New York, legato alla falsificazione di documenti aziendali, gli ultimi sondaggi riportano delle percentuali equilibrate tra i due candidati, mentre buona parte degli elettori ritiene che i temi dell’inflazione e dei confini abbiano una maggiore rilevanza dal punto di vista elettorale rispetto alla condanna del magnate.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Ipa Agency –

  • Primo via libera a Von der Leyen bis, Meloni “Errore di metodo e merito”

    Primo via libera a Von der Leyen bis, Meloni “Errore di metodo e merito”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Accordo in Consiglio Europeo sui “top jobs” della nuova legislatura. E’ arrivato un primo via libera al bis di Ursula Von der Leyen alla presidenza della Commissione Europea, alla nomina di Antonio Costa a presidente del Consiglio Europeo e di Kaja Kallas ad alto rappresentante per gli Affari Esteri e la politica di sicurezza.
    Un’intesa raggiunta senza l’Italia. Secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, nel quadro delle votazioni in Consiglio Europeo sulle nomine dei nuovi vertici Ue, il Governo italiano ha ribadito la propria contrarietà al metodo seguito nella scelta da parte dei negoziatori Ppe, S&D e Renew esprimendo voto contrario a Costa e Kallas. Per quanto Von der Leyen si è deciso per un voto di astensione nel rispetto delle diverse valutazioni tra i partiti della maggioranza di governo, e nell’attesa di conoscere le linee programmatiche e aprire una negoziazione sul ruolo dell’Italia.
    “La proposta formulata da popolari, socialisti e liberali per i nuovi vertici europei è sbagliata nel metodo e nel merito. Ho deciso di non sostenerla per rispetto dei cittadini e delle indicazioni che da quei cittadini sono arrivate con le elezioni. Continuiamo a lavorare per dare finalmente all’Italia il peso che le compete in Europa”, commenta su X il premier Giorgia Meloni.

    – Foto Ipa Agency –

    (ITALPRESS).

  • Arriva nelle sale il docufilm “Alberto Sordi Secret”

    Arriva nelle sale il docufilm “Alberto Sordi Secret”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Un Alberto Sordi inedito, la sua vita fuori dal set raccontata nel docufilm “Alberto Sordi secret” in programma da domani nelle sale cinematografiche italiane, della Svizzera e della Repubblica di San Marino.
    “L’amministrazione capitolina c’è nei percorsi culturali che rappresentano Roma non solo con Alberto ma anche con tutte le produzioni che rendono importante la nostra città, noi romani dobbiamo essere ambasciatori di quello che ha fatto Alberto”
    ha detto Fabrizio Santori, vice presidente della commissione Roma Capitale nel corso della presentazione in anteprima del docufilm “questo docufilm poi è di livello internazionale che fa grande Roma, c’è una grandissima curiosità in questo film, Alberto è sempre stato legato alla famiglia, una persona umile e tutti siamo curiosi di vedere come è cresciuto, come ha trascorso la sua infanzia”.
    Il docufilm si compone di una parte documentaristica con testimonianze inedite di amici e parenti dell’attore tra i quali il regista Pupi Avati, l’annunciatrice e presentatrice tv Rosanna Vaudetti, la nipote di Totò, Elena de Curtis, il re dei paparazzi Rino Barillari, Patrizia e Giada de Blanck, Sabrina Sammarini (figlia dell’attrice Anna Longhi), il direttore della fotografia Sergio D’Offizi, Tiziana Appetito e Alessandro Canestrelli (figli dei fotografici di scena di decine di film di Alberto Sordi, Enrico Appetito e Alessandro Canestrelli senior), foto di famiglia, video e audio originali. La regia è di Igor Righetti” questo è il primo docufilm sulla vita fuori dal set di mio cugino Alberto Sordi, c’è una parte filmica ambientata negli anni 20-30 in costume con auto d’epoca dove io racconto l’infanzia, l’adolescenza di Alberto attraverso i racconti che ho origliato, ai quali sono stato presente tra mio padre, mio nonno e Alberto, racconti che fanno conoscere Alberto Sordi da bambino. Poi c’è una parte documentaristica dove intervengono vari personaggi, da Pupi Avati a Rino Barillari, la nipote di Totò, Elena De Curtis, dove raccontano, con un taglio più giornalistico, aneddoti, curiosità che hanno vissuto questi personaggi, amici di Alberto con lui”.
    Questa parte si lega a un’altra dove la narrazione diventa racconto filmico con personaggi vissuti realmente, in cui viene mostrata l’infanzia e l’adolescenza di Alberto Sordi tra gli anni venti e trenta grazie alle interpretazioni di attori e attrici amati dal grande pubblico come Enzo Salvi, Fioretta Mari, Emanuela Aureli, Maurizio Mattioli, Daniela Giordano, Dado Coletti, Mirko Frezza, Daniele Foresi, Lorenzo Castelluccio, Emily Shaqiri, Vincenzo Bocciarelli, Fabrizio Raggi, Valerio Mammolotti, Moira De Rossi e a tre ragazzi di età diverse che impersonano l’attore (Marco Camuzzi, Flavio Raggi e Daniel Panzironi). C’è anche la partecipazione straordinaria del bassotto pet influencer con oltre 46 mila follower su Instagram Byron Righetti. Un biopic in cui nulla è fiction, frutto di fantasia, ma dove invece i dialoghi, le situazioni e i personaggi ripercorrono la vita reale e sconosciuta al pubblico di Alberto Sordi.
    -foto xc3-
    (ITALPRESS).

  • Nuova All Electric Mini Countryman e Noi Techpark

    Nuova All Electric Mini Countryman e Noi Techpark

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – La Nuova All ElectricMINI Countryman è la compagna di viaggio ideale in un percorso verso Bolzano, alla scoperta di un progetto all’insegna della sostenibilità. Proprio a Bolzano sorge NOI Techpark, il distretto dell’innovazione dell’Alto Adige in cui aziende, istituti di ricerca, università e start-up collaborano allo sviluppo di progetti e soluzioni all’avanguardia ispirate alla natura nei settori Green, Food & Health, Digital e Automotive / Automation. Un luogo che offre non solo infrastrutture avanzate, come dimostrano i 52 laboratori scientifici che popolano l’hub, ma anche competenze di alto livello, con oltre 1.200 persone altamente qualificate che collaborano per dare forma a un futuro più sostenibile. Principi che MINI condivide e che l’hanno spinta a focalizzare la sua attenzione proprio all’interno dell’hub per individuare una realtà con cui collaborare per la realizzazione di un progetto innovativo. Nasce da qui volontà di raccontare una storia, la storia di due realtà, appartenenti a due mondi distinti, ma unite da valori comuni, che hanno scelto di intraprendere un percorso, un viaggio da fare insieme e che ha un focus chiaro: le persone e la sostenibilità. MINI ha un claim che nel tempo è rimasto fedele a se stesso sin dal rilancio della marca nel 2001 come BMW Group: Big Love. E’ un claim che incarna un’attitudine positiva nei confronti della vita e che parla di inclusione, di innovazione e di sostenibilità. Ed è da qui che parte il progetto di MINI insieme a NOI Techpark: dalle persone e dalla volontà di un futuro migliore. Dai talenti ma anche dalle sfide della società e dalle risposte che un brand come MINI deve dare. MINI e NOI Techpark hanno individuato in Emotitech, azienda di human innovation, il partner ideale per realizzare un progetto di ricerca e sviluppo, chiamato “Urban Shield”. La ricerca condotta da Emotitech ha portato allo sviluppo di un innovativo processo di verniciatura destinato a riqualificare le superfici lato strada con opere d’arte pubblica e studi di colore che possono durare decenni senza deteriorarsi.
    Il ciclo di verniciatura è stato definito attraverso rigorosi test di laboratorio. Per la caratteristica di protezione e durabilità si è partiti con l’analisi e i test delle proprietà di diverse combinazioni di vernici poliuretaniche a base di resine fluorurate. Queste vernici hanno la peculiarità di tessere una fittissima rete protettiva sulla superficie del cemento andando ad impermeabilizzarlo e a proteggerlo per decenni. Per il fattore sostenibilità sono poi state testate le proprietà di vernici fotovoltaiche con biossido di titanio, queste vernici a base nanotecnologica consentono di abbattere gli agenti inquinanti nell’aria grazie al processo di catalizzazione di acqua e CO2. I test hanno registrato evidenti riduzioni delle polveri sottili – PM 10 e PM 2.5 – degli ossidi di azoto e degli ossidi di zolfo, componenti che vengono convenzionalmente definiti “smog”. La fase finale ha definito una formulazione chimica dalla quale è stato sviluppato un ciclo di verniciatura unico nel suo genere, capace di integrare le migliori caratteristiche tecniche ed ottimizzarne le performance. I test sono stati condotti nei rinomati laboratori Laimburg e EURAC, situati all’interno del NOI Techpark. Emotitech, un’azienda innovativa specializzata nel design di esperienze empatiche, studia le emozioni delle persone attraverso la scienza della percezione e l’uso di dati biometrici. I risultati di questo progetto di innovazione permetteranno all’azienda di progettare e realizzare interventi di rigenerazione urbana attraverso studi di colore che rendano le persone più felici e sicure, trasformando le aree più periferiche delle nostre città da spoglie e tristi a vivaci e accoglienti grazie alla creatività umana arricchita da un tocco di scienza e di tecnologia.
    MINI ha voluto completare il progetto di ricerca e sviluppo delle vernici con la creazione di un’opera d’arte pubblica a mano dell’artista di fama internazionale Luca Font sulle superfici della rampa dell’ingresso principale del NOI Techpark. Luca Font si distingue come uno dei principali protagonisti della scena dei graffiti e della street art in Italia, è un artista grafico di fama internazionale il cui universo visivo si compone di tatuaggi, quadri, muri e illustrazioni. Ciò che caratterizza la sua produzione consiste in una costante ricerca della sintesi visiva, oltre ad un tratto grafico che fonda minimalismo ed espressività. Attraverso la sua firma stilistica unica, le opere di Luca Font narrano di paesaggi urbani immaginari, magnetici e allo stesso tempo enigmatici. La potenza delle linee e delle sfumature di colore trasmette agli spettatori una vitalità e un’energia travolgente. L’installazione d’arte urbana che Luca Font ha realizzato per MINI nel NOI Techpark è stata battezzata “NOI” e si distingue per la sua capacità di reinterpretare le linee architettoniche degli edifici circostanti attraverso una visione geometrica essenziale e vibrante.
    La All-Electric MINI Countryman è una compagna affidabile per esplorare nuovi percorsi. Come spazioso modello crossover, il versatile avventuriero consente una mobilità senza emissioni locali su un’ampia varietà di terreni. Grazie ai sistemi di assistenza alla guida ampliati e alla guida parzialmente automatizzata di livello 2, questa vettura tuttofare offre una sicurezza e un comfort ancora maggiori. Il massimo carattere off-road della MINI Countryman è sottolineato dal design verticale della carrozzeria con sbalzi corti e sagoma sottile. Due potenti motori elettrici con una potenza totale di 230 kW/313 CV e una coppia di 494 Nm guidano la MINI Countryman SE ALL4 attraverso qualsiasi terreno. Insieme, accelerano il veicolo da 0 a 100 km/h in 5,6 secondi e raggiungono una velocità massima di 180 km/h. La potente batteria ha un contenuto energetico di 66,45 kWh. MINI Countryman E invece è mossa da un motore elettrico di 150 kW/ 204 CV, che accelera da 0 a 100 km/h in 8,6 secondi, raggiungendo una velocità massima di 170 km/h. Con la ricarica rapida a corrente continua fino a 130 kW, bastano poco meno di 30 minuti per caricare la batteria dal 10% all’80%. I clienti possono ottimizzare il processo di ricarica in qualsiasi momento attraverso impostazioni di facile comprensione e visualizzarle tramite la MINI App. La nuova MINI Countryman combina la mobilità elettrica senza emissioni locali con il massimo livello possibile di sostenibilità. Ciò include la rinuncia a tutti gli elementi decorativi cromati degli esterni e degli interni, nonchè la produzione dei cerchi in lega leggera fusi con alluminio riciclato fino al 70%. In combinazione con l’utilizzo di elettricità verde per la produzione, è stato possibile ridurre le emissioni di CO2 rispetto ai processi di produzione convenzionali. Inoltre, non sono necessarie materie rare per la produzione degli efficienti motori. Un ringraziamento speciale ad Atlante che, con l’appoggio del partner locale Alpitronic, ha garantito la presenza di stazioni di ricarica presso il NOI Techpark, per supportare il rifornimento di energia alle All Electric MINI Countryman.

    – Foto ufficio stampa BMW Group PressClub Italy –

    (ITALPRESS).

  • GialloZafferano protagonista al Fancy Food Show di New York

    GialloZafferano protagonista al Fancy Food Show di New York

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    MILANO (ITALPRESS) – Prosegue il percorso di espansione oltreoceano di GialloZafferano, il food media brand più seguito in Italia e tra i più amati nel mondo. Dopo il successo del 2023, GialloZafferano ha partecipato infatti anche quest’anno al Summer Fancy Food Show di New York (23-25 giugno), la più importante fiera americana dedicata al food&beverage, di cui è stato protagonista grazie a irresistibili showcooking, contenuti inediti e performance ideate e realizzate per importanti food brand italiani.
    Per il secondo anno consecutivo, GialloZafferano è stato media partner del Padiglione Italia, grazie alla collaborazione esclusiva con Universal Marketing, agenzia che supporta le realtà italiane nell’organizzazione della loro presenza alle più importanti esposizioni mondiali e che ha predisposto l’area espositiva in cui oltre 300 aziende del nostro Paese hanno mostrato le loro eccellenze.
    Contenuti ed experience esclusivi
    Durante il Fancy Food Show, grazie alla collaborazione con Zenzero, la talent agency di Mondadori Media, GialloZafferano è stato protagonista di oltre 15 coinvolgenti live showcooking, con la partecipazione di top food creator italiani. Tra questi Aurora Cavallo (Cooker Girl), Rosy Chin, Federico Polizzi (CookwithFez), Daniele Rossi e gli chef creator Riccardo Orfino, Nicola Fedeli e Silvia Barban, ambasciatori dell’eccellenza culinaria Italiana nella città di New York grazie ai loro ristoranti e alla loro filosofia di cucina.
    Durante i tre giorni di esposizione il brand ha realizzato oltre 30 contenuti originali, condivisi attraverso GialloZafferano Loves Italy, l’account social dedicato al pubblico internazionale che oggi conta complessivamente un’audience di oltre 70 milioni di appassionati di cucina.
    GialloZafferano è stato, inoltre, partner di due eventi esclusivi: il “Welcome Summer Birthday Party” presso il Bar 65 del Rockefeller Center, organizzato dal Consorzio Tutela Grana Padano per festeggiare i propri 70 anni, durante il quale chef e bartender si sono sfidati per realizzare il miglior aperitivo in grado di esaltare le caratteristiche di Grana Padano DOP, e “Urbani Cruise”, una cena esclusiva organizzata da Urbani Tartufi, a bordo di un battello in navigazione sul fiume Hudson, durante la quale gli ospiti hanno potuto gustare le creazioni di diversi talent e chef.
    E per creare connessioni tra food brand italiani è stato ideato #NotSoFancy, un after party dinner organizzato da GialloZafferano e One More Hospitality presso il ristorante Travelers, Poets and Friends: un momento per celebrare l’innovazione e l’eccellenza della cucina italiana e suggellare l’esperienza al Fancy Food Show, al quale hanno visto come protagonisti i creator e gli chef di Zenzero e tanti ospiti del mondo del food, influencer, critici e opinion leader del settore.
    Infine, nei giorni del Fancy Food Show, GialloZafferano ha aperto le porte di CasaGiallo, uno spazio creativo nel cuore di Brooklyn, pensato per raccontare oltreoceano il modo italiano di intendere e di vivere la cucina. GialloZafferano ha potuto così accogliere i partner in un contesto alternativo alla fiera, in grado di amplificare la loro visibilità e presenza nella settimana newyorkese dedicata alle eccellenze italiane: una vera e propria casa, dove è stato ricostruito un set, teatro di performance inedite e laboratorio di produzione di ricette originali.
    Al fianco di GialloZafferano diverse aziende italiane del settore food che hanno scelto il food media brand per lo sviluppo di iniziative e contenuti speciali: Consorzio del Grana Padano, in collaborazione con Mediamond, Mulino Caputo, Urbani Tartufi e Calvisius, oltre alle collaborazioni con il partner Universal Marketing e le Regioni Campania e Umbria.
    “Siamo molto soddisfatti di questa nuova e ulteriore esperienza di GialloZafferano oltreoceano”, ha dichiarato Andrea Santagata, Amministratore delegato di Mondadori Media. “Oltre ai premianti riscontri che continuiamo a ricevere per lo sviluppo dei canali digitali web e social dedicati al pubblico internazionale, la fiducia delle aziende che ci hanno scelto come partner ci spinge a proseguire su questa strada. E continuiamo, pertanto, a collaborare con le aziende italiane che – insieme a noi – vogliano raccontare a un pubblico internazionale la nostra comune passione per la cucina”, ha concluso Santagata.
    Le prossime novità di GialloZafferano
    GialloZafferano rilancia, quindi, la sfida: le ricette del brand saranno presto disponibili in ulteriori 4 lingue, oltre all’italiano e all’ inglese; il format CasaGiallo verrà esteso in altre città americane e si sta lavorando a un palinsesto di contenuti dedicati che verranno distribuiti da qui fino alla Annual Week of Italian Cuisine in the World, prevista per il prossimo autunno.
    GialloZafferano è il food media brand leader in Italia sul web: ogni mese 1 italiano su 2 cucina con GialloZafferano per un totale di 20 milioni di persone (Audicom dic 2023). E’ il quarto food media brand al mondo sui social, con una fanbase di oltre 70 milioni di follower (fonte: elaborazioni interne e dati Shareablee Comscore 2024). Grazie alle sue proposte sempre realizzabili e alla portata di tutti, è a servizio delle persone in ogni momento della giornata e su tutti i canali: dal web ai social, dall’app agli smart devices, dal magazine ai libri fino agli eventi sul territorio.
    Zenzero è la talent agency che gestisce in esclusiva i migliori food creator del panorama digitale italiano. Nata a fine 2022 dalla collaborazione tra GialloZafferano, One Shot Agency e 6 tra i top food creator del panorama digitale italiano raggiunge oltre 43 milioni di follower e oltre 50 milioni di videoviews. Zenzero Talent Agency rappresenta un nuovo punto di contatto tra uno straordinario hub di creator e i brand partner con l’obiettivo di costituire percorsi di comunicazione efficaci che rispondano all’esigenza sempre più forte dei brand di intercettare le passioni, i valori e i nuovi linguaggi anche della Generazione Z.
    -foto ufficio stampa Mondadori –
    (ITALPRESS).

  • Buongiorno “Lavoriamo per arrivare fino in fondo”

    Buongiorno “Lavoriamo per arrivare fino in fondo”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ISERLOHN (GERMANIA) (ITALPRESS) – “Sappiamo che contro la Svizzera non sarà facile, abbiamo cominciato a guardare i video degli avversari, cercheremo di prepararci al meglio e di farci trovare pronti per la sfida contro la Svizzera, sappiamo di poter garantire il massimo dell’impegno e della professionalità per arrivare al nostro obiettivo che è quello di arrivare fino in fondo”. Idee chiare e rispetto per la rivale. In conferenza stampa da Casa Azzurri, il difensore della Nazionale e del Torino, Alessandro Buongiorno, parla dell’ottavo di finale di sabato contro una Svizzera che soltanto nel finale si è vista soffiare il primo posto nel gruppo A dalla Germania. Fin qui la selezione di Yakin ha dimostrato di essere una delle squadre più in forma e il centrale granata assicura ai giornalisti elvetici che non c’è posto nell’ambiente azzurro per chi sottovaluta Freuler e compagni. “Per quanto ci riguarda noi sappiamo che sarà sicuramente una partita impegnativa, la Svizzera è una squadra tosta, ha giocatori mobili e attaccanti molto rapidi, per noi è una partita da non sottovalutare”, dice Alessandro Buongiorno che risponde così a un giornalista elvetico che ha notato un certo scetticismo nei confronti dei rossocrociati da parte della stampa estera. “Noi la riteniamo una squadra difficile da affrontare, sanno attaccare la profondità, hanno giocatori molto rapidi e noi stiamo cercando di preparare la partita al meglio, saremo sicuramente pronti”, dice Buongiorno, pronto per il duello tutto granata con il suo compagno di squadra Rodriguez, pilastro della nazionale svizzera. “Ci siamo detti che la speranza era quella di vederci in finale, invece ci vedremo un pò prima”. Non ci sarà Calafiori sabato a Berlino e per Buongiorno potrebbe essere l’occasione del debutto. “Vivo questi giorni con entusiasmo, dall’inizio del ritiro e in ogni allenamento cerco di dare tutto per mettere in difficoltà il mister nel fare le scelte, se dovesse arrivare il mio momento, io sento di essermi preparato al massimo per farmi trovare pronto”, dice il difensore del Toro che su Calafiori aggiunge: “Ho visto molte partite del Bologna quest’anno e mi aveva già impressionato, è un bravissimo ragazzo e un ottimo giocatore, lo ha dimostrato anche in queste partite dove ha fatto molto bene”. Prima grande esperienza internazionale per il torinese classe 1999. “Entrare in uno stadio come quello di Dortmund per me è stata un’emozione grandissima, ho pensato a tutto il mio percorso, alle giovanili nel Toro, ai sacrifici fatti, alla mia famiglia che mi è stata e mi è sempre vicina, un pensiero l’ho rivolto sicuramente a loro che continuano a dare il massimo per aiutarmi. Qui c’è un’atmosfera fantastica, è la prima volta che vivo emozioni del genere, sono felice di essere qui e sono contentissimo di rappresentare Torino”.
    – Foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Sanremo Giovani, online il nuovo regolamento

    Sanremo Giovani, online il nuovo regolamento

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Gli esami non finiscono mai e, nel caso della prossima edizione di “Sanremo Giovani”, la prima del nuovo corso di Carlo Conti (la quarta però al suo attivo) le prove da superare saranno davvero tante. E, come già annunciato dal Direttore artistico, sarà tutto più veloce e snello, a partire dai numeri. Ridotta anche l’età di partecipazione, che andrà dai 16 ai 26 anni compiuti.
    Nella prima fase, il Direttore Artistico e la Commissione Musicale – da lui presieduta – saranno impegnati nell’ascolto di tutti i brani presentati, in regola con i requisiti di partecipazione, per giungere ad una lista di almeno 40 artisti; poi le audizioni dal vivo nella storica sede di Via Asiago a Roma, per raggiungere un totale di 24 giovani talenti.
    Dal 12 novembre inizierà la competizione vera e propria con le tradizionali sfide: per quattro seconde serate su Rai 2 (12, 19, 26 novembre e 3 dicembre) 6 artisti proporranno dal vivo i propri brani ma solo 3 di loro supereranno il turno, giudicati anche in questo caso dalla Commissione musicale.
    Alla semifinale del 10 dicembre, in onda anche questa in seconda serata su Rai 2, accederanno i 12 selezionati che, attraverso il meccanismo delle sfide dirette, si ridurranno a 6: a questi 6 “finalisti” si aggiungeranno 2 artisti provenienti dal concorso “Area Sanremo” selezionati dalla Commissione musicale Rai.
    A questo punto sarà tutto pronto per l’esame finale del 18 dicembre in prima serata su Rai 1, in diretta dal Casinò di Sanremo: 8 le potenziali “Nuove Proposte” a scendere in campo per conquistare il diritto ad esibirsi a febbraio durante “Sanremo 2025”, ma solo 4 di loro (3 provenienti da “Sanremo Giovani” e 1 da “Area Sanremo”) riusciranno ad approdare sul palcoscenico del Teatro Ariston per Sanremo 75, dal 4 all’8 di febbraio.
    Nella finale di Sanremo Giovani, la valutazione degli artisti in gara sarà affidata ad una Commissione musicale e, attraverso il Televoto, al pubblico: ciascuno con un peso del 50 per cento.
    “La reintroduzione della categoria Nuove Proposte, separata da quella dei Big – dichiara il direttore artistico Carlo Conti – è intesa a costituire un concreto momento di ulteriore valorizzazione dei giovani. Il modello che è stato individuato, e anche l’abbassamento dell’età anagrafica, serve infatti a costruire un percorso di crescita lungo tre mesi, tra i vari step di “Sanremo Giovani”. Il tutto finalizzato a individuare i potenziali Big del futuro attraverso la sfida nella categoria Nuove Proposte di febbraio”.
    Il Regolamento integrale della manifestazione è disponibile sul portale www.sanremo.rai.it da oggi, giovedì 27 giugno.
    Le iscrizioni si apriranno a partire dalle ore 16 del 10 luglio per poi chiudersi l’8 di ottobre.
    -foto ufficio stampa Rai-
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  • Bucci “Nessun ritardo sulla diga foranea di Genova”

    Bucci “Nessun ritardo sulla diga foranea di Genova”

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    GENOVA (ITALPRESS) – “Il successo di Genova negli ultimi sette anni è dovuto sì al lavoro grande delle amministrazioni, ma anche dovuto al lavoro degli imprenditori, di quelli che hanno partecipato al porto, di quelli che hanno partecipato all’industria, è dovuto alla città. Non vedo alcun motivo per cui la città si debba fermare, anzi è un momento questo dove la città deve continuare ad andare avanti. Abbiamo un sacco di soldi da spendere, di finanziamenti da mettere a terra, mettiamola in questi termini e abbiamo un sacco di lavoro da fare per noi e per le future generazioni”. Lo dice il sindaco di Genova Marco Bucci in un’intervista a Primo Canale, spiegando di essere in via di guarigione dopo avere subito un intervento chirurgico alcune settimane fa.
    “Abbiamo un sacco di soldi da spendere, di finanziamenti da mettere a terra – aggiunge – mettiamola in questi termini e abbiamo un sacco di lavoro da fare per noi e per le future generazioni”.
    Sulla diga foranea di Genova spiega: “Certamente è un progetto complesso, certamente è un progetto di alta tecnologia, certamente di grande investimento.
    Prima cosa importante, dobbiamo fare la parte B, cioè associare agli 850 milioni quello che rimane per il miliardo e tre per poter fare anche l’allargamento della seconda parte, cioè dalla parte di San Pietro di Alena verso Ponente. Questo consentirebbe a tutti di avere i benefici della diga, non soltanto a un pezzo del porto. Quindi questo va fatto e le procedure amministrative stanno dando avanti.
    Questo non è un ritardo, ma è anzi un anticipo di quattro anni. Se riusciamo a fare questo, noi la diga completa la vediamo quattro anni prima di quello che era previsto. Quindi è un grande anticipo anzichè ritardo”.
    Secondo punto, “è stato fatto – aggiunge Bucci – un contratto con gli appaltatori che definisce certe tempistiche, definisce certe spese. Poi, come tutti i lavori, ci sono cose che vanno bene, cose che hanno ritardi, cose che vengono anticipate.
    In questo momento “noi vogliamo continuare a mantenere con lo stesso prezzo, con lo stesso costo, il novembre 26”.
    Gli aumenti dei costi “sono dovuti alle materie prime, sono dovuti ai tempisti, sono dovuti al problema che il mare non ci aiuta, nel senso che c’è l’onda, il limite dell’onda 0,5 metri, vogliamo portarla a un metro per poter avere più giornali di lavoro. Ci sono tanti problemi che vengono messi uno dopo l’altro, ma fa parte del lavoro normale. Quindi se noi riusciamo a finire tutto nel 2026, noi anticipiamo di quattro anni la diga. Se finiamo nel 2027, anticipiamo di tre anni la diga”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).