Autore: ItalPress

  • Mazda chiude l’anno fiscale con i migliori risultati di sempre

    Mazda chiude l’anno fiscale con i migliori risultati di sempre

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Mazda ha reso noti i dati di vendita e i risultati economici dell’intero anno fiscale conclusosi martedì 31 marzo 2024, con un totale di 1.241.000 unità vendute in tutto il mondo, con un aumento del 12% rispetto all’anno precedente.
    Grazie a una maggiore attenzione alla ripresa delle vendite, alla riduzione dei costi e al miglioramento dei profitti variabili, Mazda ha registrato un fatturato netto di 4.827,7 miliardi di yen (30,7 miliardi di euro), con un aumento del 26% rispetto all’anno precedente, il che ha portato a un profitto operativo positivo di 250,5 miliardi di yen (1,59 miliardi di euro) e a un utile netto di 207,7 miliardi di yen (1,3 miliardi di euro), con un aumento rispettivamente del 76% e del 45%. Il Nord America rimane la regione principale di Mazda, con 514.000 unità vendute nell’anno fiscale (+26% rispetto all’anno precedente), grazie al lancio locale dei modelli Mazda CX-70 e CX-90 e al continuo successo di Mazda CX-50.
    Sul mercato nazionale di Mazda, il Giappone, sono state vendute 160.000 unità nell’intero anno fiscale (-3% rispetto all’anno precedente). La Cina, il principale mercato asiatico di Mazda, ha chiuso l’anno fiscale con vendite pari a 97.000 unità (+15% rispetto all’anno precedente). In Europa, le vendite sono aumentate del 13%, raggiungendo le 180.000 unità, e la crescita continuerà con la nuova Mazda2 Hybrid, lanciata di recente, e la nuovissima Mazda CX-80, in arrivo nel corso dell’anno. I risultati sono stati positivi nei due maggiori mercati europei, dove la Germania ha venduto 46.000 unità (+23% rispetto all’anno precedente) e il Regno Unito ha raggiunto 29.000 unità (+8%).
    Per quanto riguarda il mercato italiano, Mazda Italia ha venduto 14.374 unità, con una crescita del 24% rispetto all’anno fiscale precedente, in cui spicca la bestseller CX-30 che cresce del 30% (con 5.575 unità registrate) e la CX-60, ultima ammiraglia della Casa di Hiroshima (con circa 1.500 unità vendute). Per l’anno fiscale che si concluderà a marzo 2025, le previsioni di Mazda sono positive per tutte le regioni, compresa l’Europa, dove Mazda prevede vendite di 183.000 unità (+2% su base annua). La previsione è che le vendite globali raggiungeranno 1.400.000 unità.
    Monitorando attentamente e da vicino il contesto economico, Mazda prevede un fatturato netto di 5.350,0 miliardi di yen (34,5 miliardi di euro), un utile operativo di 270,0 miliardi di yen (1,7 miliardi di euro) e un utile netto di 150,0 miliardi di yen (967,7 milioni di euro) per l’anno fiscale che terminerà il 31 marzo 2025. Nei prossimi mesi, Mazda continuerà a promuovere iniziative per il futuro sviluppo della tecnologia di elettrificazione, per l’approvvigionamento delle batterie e per la riduzione delle emissioni di CO2, utilizzando la tecnologia di multi-elettrificazione, estendendo l’introduzione delle applicazioni PHEV e Mild Hybrid ai prodotti di grandi dimensioni, come indicato nella politica di gestione fino al 2030.

    foto: ufficio stampa Mazda Italia

    (ITALPRESS).

  • Pogacar vince la crono di Perugia, battuto Ganna

    Pogacar vince la crono di Perugia, battuto Ganna

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    PERUGIA (ITALPRESS) – Un capolavoro contro il tempo, una spallata clamorosa al Giro d’Italia 2024. La maglia rosa Tadej Pogacar vince la settima tappa, la cronometro individuale di 40,6 chilometri con partenza da Foligno e arrivo a Perugia: lo sloveno, durante la salita, è stato in grado di recuperare quasi un minuto a Filippo Ganna (Ineos Grenadiers), specialista delle prove contro il tempo. Sconfitto dunque l’azzurro, il campionissimo della Uae Emirates chiude la prova con il tempo record di 51’44”, terzo lo statunitense Magnus Sheffield (Ineos Grenadiers). A fare notizia è stato il distacco rifilato a Daniel Martinez e Geraint Thomas: 1’49” al colombiano e ben 2′ al britannico, con simili distacchi la corsa rosa ora è fortemente indirizzata. Domani altro in arrivo in salita nella Spoleto-Prati di Tivo di 152 chilometri, una tappa che potrebbe esaltare nuovamente le caratteristiche del leader della corsa.
    – Foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Medicina, in bando Università Cattolica 10 posti destinati ai sammarinesi

    Medicina, in bando Università Cattolica 10 posti destinati ai sammarinesi

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    SAN MARINO (ITALPRESS) – Pubblicato il bando per l’assegnazione di 10 posti destinati a cittadini sammarinesi per la laurea magistrale in Medicine and Surgery da parte dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. E’ quanto annunciato oggi in conferenza stampa dal Segretario di Stato per la Sanità e Sicurezza Sociale di San Marino Mariella Mularoni e dal Direttore Generale dell’ISS, Francesco Bevere.
    La pubblicazione del bando segue l’accordo firmato a Roma nel dicembre scorso, sottoscritto nella sala della Presidenza della Facoltà di Medicina e Chirurgia alla presenza del professor Antonio Gasbarrini, Preside della Facoltà e del dottor Lorenzo Cecchi, Direttore della Sede di Roma dell’Università Cattolica.
    I candidati sammarinesi potranno presentare le loro domande a partire dall’8 maggio e fino al 6 settembre 2024, effettuando la procedura di iscrizione online, comprensiva della quota di iscrizione.
    Per maggiori informazioni e per accedere al bando, è possibile visitare questa pagina del sito dell’Università Cattolica del Sacro Cuore: https://www.unicatt.it/corsi/triennale/medicine-and-surgery-roma/admissions-and-applications.html#accordion-124fe95460-item-88d434c70b
    “E’ una grande soddisfazione ed un privilegio per la Repubblica di San Marino potersi avvalere dell’alta formazione in medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma – dichiara il Segretario di Stato Mariella Mularoni -, universalmente riconosciuta come una delle migliori realtà a livello accademico presenti in Italia. Siamo lieti di poter offrire nuove opportunità di formazione e di crescita professionale ai giovani sammarinesi interessati alla medicina. Era un obiettivo ambito da molti anni, che finalmente è stato raggiunto grazie a un lavoro incessante e che anche questa Segreteria di Stato, ha considerato come prioritaria fin dal suo insediamento. Voglio ringraziare ancora una volta il professor Antonio Gasbarrini, Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica, per la sua disponibilità e collaborazione nel rendere possibile questo accordo. La pubblicazione di un bando destinato ai nostri giovani è un traguardo atteso e auspicato da anni a San Marino, che finalmente posso dire di avere raggiunto, superando, giorno dopo giorno, i vincoli burocratici più critici della legislazione di settore nonchè i dubbi e le esitazioni che abbiamo sciolto nelle sedi politiche e tecniche italiane, dopo un meticoloso lavoro svolto in ogni sede insieme al direttore Generale Francesco Bevere, che desidero ringraziare particolarmente, per il prezioso contributo che ha consentito il raggiungimento di questo obiettivo prioritario. Questo eccellente risultato per la formazione dei giovani sammarinesi è la ulteriore evidenza di come la ‘Politicà possa realizzare obiettivi complessi e mai raggiunti finora, per l’interesse delle future generazioni e della sanità pubblica, a medio-lungo termine; peraltro risponde pienamente alle esigenze rappresentate in Commissione Consiliare Sanità il 9 ottobre scorso attraverso l’approvazione di un apposito ordine del giorno bipartisan”.
    “La pubblicazione del bando dedicato ai cittadini sammarinesi per l’accesso al Corso di Laurea in Medicine and Surgery dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, è l’ultimo tassello di un percorso destinato nei prossimi anni ad esercitare effetti positivi, concreti e duraturi sul funzionamento del nostro sistema sanitario e socio-sanitario, assicurandone la crescita e la graduale autonomia tecnico-specialistica – dichiara il Direttore Generale dell’Istituto per la Sicurezza Sociale Francesco Bevere -. Un risultato tangibile di un lavoro particolarmente complesso, in grado di generare opportunità formative di eccellenza per i giovani sammarinesi e nel contempo garantire prospettive di un solido futuro all’Istituto per la Sicurezza Sociale e, in particolare al nuovo Ospedale di Stato. Colgo l’occasione per ringraziare le dottoresse Greta Cola e Licia Mariani per aver composto e condiviso i termini legali di stipula dei diversi carteggi con gli esperti di settore dell’Università Cattolica. La avvenuta pubblicazione del bando – conclude il Direttore Bevere – è il segnale evidente di come e quanto le capacità dell’Ente e le relazioni ottimali con le strutture Ministeriali e Politiche italiane, grazie al ruolo fondamentale svolto dal Segretario di Stato Mariella Mularoni, che ringrazio per ogni supporto che mi ha garantito nelle diverse fasi del percorso tecnico-amministrativo, abbiano giocato un ruolo fondamentale per portare a casa questo importante risultato, di cui sono particolarmente soddisfatto”.
    -foto ufficio stampa Iss San Marino –
    (ITALPRESS).

  • Asecap Days a Milano dal 13 al 15 maggio

    Asecap Days a Milano dal 13 al 15 maggio

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    MILANO (ITALPRESS) – Nella Sala Scavi di Palazzo Mezzanotte a Milano si è tenuto l’incontro con la stampa per lanciare gli ASECAP Days 2024, il più importante evento annuale del settore, che dal 13 al 15 maggio riunirà i principali concessionari autostradali europei e mondiali. 24 nazioni presenti, di cui 6 extra-UE (USA, Cina, Regno Unito, Canada, Turchia e Porto Rico), 60 concessionarie partecipanti, 350 delegati iscritti, 27 sponsor. Questi alcuni dei numeri da record dell’edizione ospitata da Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A., con l’organizzazione e la supervisione di ASECAP, l’associazione che riunisce le autostrade europee, e di AISCAT, la corrispettiva italiana. Una tre giorni di rilevante significato per la città di Milano e per tutto il territorio lombardo, fortemente voluta dal board di Milano Serravalle, che ha intrattenuto e rafforzato le relazioni nei molteplici consessi internazionali.
    L’Innovazione sarà il tema dell’appuntamento milanese, che vedrà presenti ai lavori di apertura i Presidenti delle organizzazioni internazionali e nazionali del settore, il Presidente di Milano Serravalle nonchè i rappresentanti del Governo Italiano, di Regione Lombardia e del Comune di Milano. “La Lombardia, e Milano, quali riconosciuti territori vocati all’innovazione, con consolidata versatilità nel promuovere e guidare i cambiamenti e il progresso. Tale l’approccio con cui ci siamo disposti dinanzi allo scenario internazionale, e grazie al quale è stato reso possibile predisporre e ospitare, costituendo novità assoluta per la società Milano Serravalle e per la città di Milano, l’evento mondiale ASECAP Days. Scambio reciproco con corrispondenti internazionali, progetti condivisi e relazioni proficue hanno conformato un contesto che ha reso pervia e apprezzata la decisione di assegnare a Milano Serravalle la gratificante
    funzione di celebrare l’evento a Milano.
    Siamo grati ad ASECAP e AISCAT per la scelta operata e per il prezioso sostegno” sono state le parole di Beniamino Lo Presti, Presidente di Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A. “L’innovazione è nel DNA di Milano Serravalle, che molto ha investito e sta investendo per progetti che migliorino l’esperienza dei milioni di utenti, che transitano sulle nostre tratte. In tal senso stiamo lavorando quotidianamente con diverse realtà internazionali, contribuendo a scambi tecnologici e alla nascita di proposte comuni. Le relazioni sono indispensabili per crescere, e avere gli ASECAP Days qui a Milano significa anche questo” ha dichiarato Pietro Boiardi, Amministratore Delegato di Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A.
    -foto xp2 Italpress-
    (ITALPRESS).

  • Premio Ischia di giornalismo, assegnati riconoscimenti ai comunicatori

    Premio Ischia di giornalismo, assegnati riconoscimenti ai comunicatori

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    NAPOLI (ITALPRESS) – Martina Fuga, Presidente dell’Associazione CoorDown, che promuove i diritti delle persone con sindrome di Down e Guido Bramante, Portavoce del Gen.C.A. Francesco Paolo Figliuolo sono i vincitori del Premio Ischia comunicatori dell’anno. Lo ha deciso la giuria composta da: Massimiliano Paolucci, Presidente, Leonardo Bartoletti, (giornalista),Luigi Fiorentino, (capo dipartimento per informazione e l’editoria),Ludovico Fois (responsabile della Comunicazione e Consigliere per le Relazioni Esterne e Istituzionali ACI – Automobile Club Italia), Antonio Funiciello, (Identity Manager di ENI), Stefano Porro (direttore Relazioni Esterne e Affari Istituzionali di Mundys s.p.a.), Valeria Speroni Cardi, (global Head of Press and Media Relations Menarini Group), Luciano Tancredi ( direttore editoriale del gruppo Sae), Fernando Vacarini (responsabile Media Relations, Corporate Reputation and Digital PR di Corporate Unipol).
    Il riconoscimento giunto alla sua 16° edizione è rivolto al professionista da cui dipende o è riconducibile l’attività di comunicazione e che abbia saputo sostenere la reputazione delle organizzazioni pubbliche, del no profit, delle istituzioni e delle aziende in generale.
    Martina Fuga ha vinto la sezione no profit, con la campagna di comunicazione Assume That I can /Word Down Syndrome Day 2024, promovendo così l’idea generale che, se tutti credono e hanno fiducia nelle persone con sindrome di Down, queste possono avere un impatto positivo e aiutarle a raggiungere anche gli obiettivi più inaspettati.
    Il Premio per la sezione istituzionale è andato al tenente colonnello Guido Bramante, portavoce del commissario straordinario generale Figliuolo, per aver coordinato con competenza e spiccate doti umane i rapporti con gli organi di informazione italiani e stranieri, ma soprattutto con le popolazioni dell’Italia Centrale colpite dai recenti alluvioni, dai terremoti e segnatamente durante l’emergenza della pandemia di Covid.
    La cerimonia di consegna dei premi si svolgerà nell’ambito della 45°edizione del Premio Ischia Internazionale di giornalismo il 28 e 29 giugno. Il premio è patrocinato dalla Regione Campania, dal Comune di Lacco Ameno d’Ischia, dall’Istituto per il Credito Sportivo e dalla Siae, con il contributo dell’ACI – Automobil Club Italia dal Gruppo Unipol, Gruppo Menarini, da Mundys e da A2A Life Company. Media Partner della manifestazione SKYTG24 – Italpress e Data Stampa srl.
    -foto ufficio stampa Premio Ischia –
    (ITALPRESS).

  • Sogni e incubi americani in attesa del processo “tempesta” a Trump

    Sogni e incubi americani in attesa del processo “tempesta” a Trump

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    di Stefano Vaccara
    NEW YORK (ITALPRESS) – Eccoci di nuovo a Centre Street, davanti al Tribunale Downtown Manhattan, dove da tre settimane continua il processo cosiddetto “Hush Money” (soldi per il silenzio), in cui lo Stato di New York cerca la condanna del cittadino Donald Trump, primo ex presidente della storia degli Stati Uniti a subire una incriminazione in un procedimento penale. Giovedì era il secondo giorno di testimonianza per Stephanie Gregory Clifford, l’attrice e produttrice di film porno, alias “Stormy Daniels”, che è stata sottoposta ad una raffica di domande degli avvocati difensori di Trump, che tentavano di farla cadere in contraddizione per dimostrare che la sua storia, sulla notte di sesso trscorsa nel 2006 con l’allora “tycoon” in un resort del Nevada, fosse stata inventata per estorcere del denaro al loro cliente, quando nel 2016 era candidato per la Casa Bianca. Stormy, che in inglese significa tempesta, in aula se l’è cavata rispondendo con fulmini e saette, con Trump che più volte ha chiuso gli occhi.
    Fuori dal tribunale, ancora una volta, c’è la fila di telecamere, dei giornalisti famosi dei maggiori network, tra pochi manifestanti, equamente divisi in sostenitori e contestatori di Trump.
    La NYPD li tiene “recintati” nel piccolo parco difronte al Tribunale, con bandiere “Maga” (Make America Great Again) pro Trump a destra, e con cartelli che su scritto “criminale”, a sinistra. Sembrano tutti disponibili a rilasciare dei commenti.
    Il primo che approcciamo si chiama Joe, ha una maglietta nera con foto di Trump con su scritto “non far arrendere mai il tuo paese” e cappello rosso dei MAGA. Con lui ha un cane, tenuto al guinzaglio, speriamo non morda. Gli chiediamo cosa si aspetta che accada da questo processo: “Voglio che tutta l’America veda cosa stanno facendo a questo grande uomo arancione (lo chiama proprio così, “orange”). Lui sta provando ad aiutarci per riportare questo paese a tornare grande come dovrebbe essere, con costituzione piena, legge e ordine. Questo è tutto quello che voglio, non voglio nient’altro. Non voglio che le strade siano lastricate d’oro. Voglio che la Costituzione sia rimessa in ordine, voglio legge e ordine”.
    Stiamo per fargli un’altra domanda, ma Joe continua a parlare: “E voglio i fottuti immigrati fuori. Non mi importa se sono bianchi, viola, gialli o arancioni, devono andarsene fuori, non ci appartengono”.
    Proviamo a interromperlo per fargli una domanda, ma Joe non si ferma: “A meno che siano arrivati legalmente. La mia famiglia 200 anni fa è arrivata in questo paese nel modo giusto, e mi aspetto che tutti gli altri arrivino allo stesso modo”.
    Finalmente si ferma, chiediamo a Joe se è newyorkese: “Sì, sono del Greenwich Village, Manhattan, New York City. Appena un miglio da qui”.
    Che ti aspetti per il giorno delle elezioni? Se l’ex presidente Trump non riuscisse ad ottenere abbastanza voti per vincerle, per esempio, tu cosa faresti?
    “Tornerei al lavoro, piangendo. Non saprei che altro fare”. Insistiamo: ma se Trump continuasse nel dire che lui vincerà sicuro e se non avverrà sarà solo perché le elezioni sono state truccate? Se dicesse così anche la notte del 5 novembre?
    “E che dovrei fare? Piango e poi vado a lavorare. Così come ho fatto quando Obama è diventato presidente, mi sono messo a piangere e sono tornato a lavorare”.
    Quindi non sei d’accordo con quello che accadde il 6 gennaio 2021 (assalto al Congresso da parte dei MAGA per cercare di bloccare l’elezione di Biden, ndr). Ecco che Joe mette le mani avanti, ripete ‘no, no, no’ e dice: “Il 6 gennaio è stato organizzato dalla FBI e Nancy Pelosi (allora la presidente del Congresso, ndr). Non siamo stati noi i responsabili di quello che è successo. C’è in mezzo anche ANTIFA (il movimento antifascista in America, ndr). I nostri ragazzi sono in galera, come prigionieri di guerra, senza essere stati incriminati, in isolamento, non ci dovrebbero stare in prigione in isolamento per non aver fatto niente. Ora stanno seduti in prigione, sette giorni su sette, solo perché hanno marciato sul Campidoglio. Incriminateli per aver oltrepassato delle barriere, vi concedo questo, ma scusate non si va in galera per più di tre anni per un reato del genere. Di solito non ti danno neanche una multa. Allora dai, fategli pura una multa ma mandateli a casa, che ne pensate?”.
    Ci spostiamo un po’ di qualche metro nello stesso parco, c’è una donna afro-americana con un lenzuolo tra due bacchette con su scritto “Processo criminale a Trump”. Si chiama Nadine, viene dallo stato del Maryland, dice che ha viaggiato più di tre ore per venire oggi fin qui. E’ cittadina americana ma non è nata negli USA. Alla domanda di che idea si è fatta su questo processo, ci dice: “Io sono originaria del Trinidad e Tobago, vivo negli USA da 37 anni, sono molto delusa dagli USA, dai suoi cosiddetti ‘check and balance” (controlli e bilanciamenti, ovvero il sistema democratico dei pesi e contrappesi, ndr), perché qui non c’è più nessun controllo o contrappeso in questo momento. Il sistema sta cadendo. Sì, ha resistito nel 2021, ma adesso sta crollando. Perché il processo che si doveva tenere a Miami (contro Trump, ndr) è stato rinviato indefinitamente; quello adesso nelle mani della Corte Suprema viene continuamente ritardato, parlo del processo di Washington DC (quello federale sui fatti del 6 gennaio, ndr) e anche il processo in Georgia sta per essere ritardato. Quindi questo di New York è rimasto l’unico processo che si concluderà contro Trump. Forse finirò per partire, se riesco, entro la fine di ottobre, perché non voglio vivere in un paese in cui uno come Trump è al potere”.
    Accanto vediamo una signora, cappello e occhiali scuri che tiene tra le mani un cartello con su scritto “Donne unitevi contro Trump”.
    Si chiama Diane, le chiediamo se viene davanti al tribunale ogni giorno: “No, oggi è la prima volta che sono qui”. Sei neworkese? “Vivo a Manhattan. Avevo intenzione di venire da tempo, mi sembra che sia doveroso essere qui, voglio esprimere i miei pensieri”.
    Come va col processo? Oggi è il secondo giorno della deposizione di Stormy Daniels, pensi sia importante la sua testimonianza? Come pensi sia andata finora?
    “Le persone si eccitano per tutti i dettagli scabrosi su Stormy Daniels, ma io credo che la sua testimonianza provi che sta dicendo la verità. Piaccia o no lei e il suo modo di vivere, io credo che lei stia dicendo la verità, in tutti i dettagli che ha descritto. Ciò mostra il vero carattere (di Trump). Quest’uomo dovrebbe restare lontano dalla Casa Bianca. Il trattamento che riserva alle donne è soltanto una delle questioni, poi c’è il modo in cui tratta gli immigrati e tutti coloro che non sono come lui, cioè un ricco e vecchio uomo bianco. Per questo ho sentito il bisogno di venire qui. Per quanto riguarda il processo, penso che lo Stato di NY sta facendo molto bene nel presentare la sua accusa e penso che lui debba essere ritenuto colpevole ma non si sa mai come le cose vadano a finire. Insomma, si tratta di un caso di falsificazione di documenti e li hanno questi documenti per provare quello che ha fatto, e i tempi sono chiari perché l’ha fatto. Non era per salvare il matrimonio con Melania, ma era per vincere le elezioni, perché ciò avveniva dopo lo scandalo della cassetta di ‘Access Hollywood’ (Quella dove Trump si sente dire che lui può aggrappare le donne per i genitali senza che gli succeda nulla, ndr)”.
    Per le leggi degli Stati Uniti, anche se venisse trovato colpevole e condannato in questo processo, l’ex presidente può ancora rimanere un candidato per la Casa Bianca. E se Trump venisse eletto comunque a novembre? Tu che faresti? Sarebbe il tuo presidente?
    “Se lui sarà legalmente eletto, sarà il presidente, perché io supporto le leggi del nostro paese. Ma temo che il nostro paese sarebbe irriconoscibile se lui venisse rieletto. Prego Dio che lui non lo sarà, penso che si meriti di perdere a valanga, ma sfortunatamente so bene che si deciderà solo con il risultato in pochi stati. Ma ci sarà il caos se Trump perderà così come se vincerà, mi spiace ma se perderà loro non l’accetteranno e se vincerà noi saremo nei guai perché lui ha già i piani pronti per mettere tutti i suoi fedelissimi nei posti che contano quando lui andrà al potere”.
    Pensi che il presidente Joe Biden è il candidato giusto per battere di nuovo Trump o pensi che ci vorrebbe un altro candidato? Magari il presidente dovrebbe rinunciare alla nomination democratica e lasciarla ad un candidato più forte? O c’è un terzo candidato già che potrebbe opporsi a Trump?
    “No, Joe Biden è l’uomo di cui abbiamo bisogna adesso. E’ un signore anziano, ma Trump ha solo tre anni di meno. Joe Biden è perfetto? Non lo è, ma ha fatto tantissimo per questo paese e non riceve abbastanza credito per questo. Lui lavora per la classe media, definitivamente lui è la soluzione migliore e spero che vinca”.
    Torniamo dove c’erano gli sventolatori di bandiere MAGA pro Trump. C’è un cino-americano che tiene tra le mani uno striscione per Trump e un capello, non è rosso ma blu, sembra molto usato, “della prima ora”, ripete lo slogan “Make America Great Again”. Si chiama Michael, ha un forte accento, si fa difficoltà a capirlo, ma per quello che dice vale la pena sforzarsi. Chiediamo se viene qui ogni giorno: “Spesso, anche se non tutti i giorni. Ma bisogna venire per supportare Trump, perché questo è un processo politico. Qui non esiste un caso, ma il giudice lo ha costruito perché vogliono prendersi la libertà di Trump, che è anche la libertà del nostro popolo. Quindi sono qui per protestare contro il giudice, e contro Biden…”
    Michael sei un cittadino degli USA?
    “Sì lo sono. Sono venuto negli Stati Uniti venti anni fa”.
    Da dove? “Dalla Cina”.
    Sei d’accordo con Trump quando dice che i migranti avvelenano il sangue dell’America?
    “Migranti… Gli USA accettano i migranti ma non quelli illegali. Ma Biden ha lasciato entrare così tanti illegali, una immigrazione che è arrivata nel nostro paese contro la legge. Contro la nostra Costituzione. Questo distrugge il nostro paese e le nostre comunità’.
    Ultima domanda: se Trump dovesse essere ritenuto colpevole in questo processo, potrà ancora essere candidato alla presidenza. Tu lo voteresti lo stesso?
    “Trump non è colpevole. Giustizia sarà fatta, Trump sarà un uomo libero e sarà libero di lottare per il nostro paese”.
    Stiamo andando via, fuori dal parco c’è parcheggiato uno di quei carrettini di metallo tipici che a Manhattan vendono hotdog e pretzel. Lo gestisce Mohammed, immigrato del Bangladesh. Ci racconta che col suo lavoro è riuscito a mandare i figli pure all’università. Appare sconsolato, gli chiediamo come stanno andando gli affari da quando è iniziato il processo a Trump: “Assolutamente il business va malissimo. Da quando c’è il processo a Trump, la polizia ha chiuso le strade, mi ha fatto spostare lontano dall’entrata, dove avevo tutti i miei clienti e passava tanta gente. Da qui nessuno passa, non vendo più nulla. Ogni giorno perdo almeno duecento dollari. Lo giuro!”.
    Dovremo aspettare ancora fino al 5 novembre per sapere se sarà sogno o incubo americano.
    -foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Conte “Sta arrivando un’altra Tangentopoli”

    Conte “Sta arrivando un’altra Tangentopoli”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Si stanno creando le condizioni per una nuova diffusa Tangentopoli”. A parlare, in un’intervista alla Stampa, è il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte. “Già a dicembre avevo lanciato l’allarme sulla questione morale, di fronte a evidenti segnali di compenetrazione tra politica e affari”, afferma Conte, secondo cui il problema è “una degenerazione della classe dirigente: dalla Liguria alla Puglia, dal Piemonte alla Sicilia la politica si lascia corrompere, incline alla compravendita dei voti e si rende permeabile alle infiltrazioni mafiose”. Per Conte “siamo a un bivio, se come politici non riusciremo a esprimere un sussulto di dignità, a trovare anticorpi efficaci e ad affrontare con rigore questa degenerazione, finiremo solo col prendercela con la magistratura, lamentandoci dell’invadenza dei pm nella sfera politica. E una politica incapace di rigenerarsi tenta di spuntare le armi ai magistrati, limitando i loro poteri investigativi”. “A destra – aggiunge – hanno avuto una reazione corporativa ed è gravissimo che anche il ministro Nordio sia intervenuto a caldo per censurare i magistrati di Genova, senza nemmeno avere conoscenza dei dettagli dell’inchiesta. Ma basta guardare le riforme che portano avanti, dalla separazione della carriere alla discrezionalità dell’azione penale, dall’abolizione dell’abuso d’ufficio alla depenalizzazione del traffico di influenze, fino alla limitazione delle intercettazioni. Vogliono ampliare gli spazi di impunità e asservire la magistratura alla politica”.
    In merito al caso Toti afferma: “sono ridicoli, come può rimanere al governo di una Regione un presidente agli arresti domiciliari? Che immagine diamo delle nostre istituzioni? Del resto, anche la ministra Santanchè è ancora lì, va a rappresentare all’estero il made in Italy, nonostante sia accusata di aver usato in modo fraudolento i fondi del Covid. Senza dimenticare che Meloni ha fatto dimettere Sgarbi per le inchieste a suo carico e poi lo ha candidato al Parlamento europeo, così da garantirgli l’immunità”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Aston Villa ko, Olympiacos-Fiorentina finale di Conference

    Aston Villa ko, Olympiacos-Fiorentina finale di Conference

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    ATENE (GRECIA) (ITALPRESS) – Sarà l’Olympiacos l’avversaria della Fiorentina nella finalissima di Conference in programma mercoledì 29 maggio ad Atene. I greci, forti del 4-2 centrato 7 giorni fa sul campo dell’Aston Villa, mettono in cassaforte il passaggio del turno superando gli avversari di fronte al proprio pubblico per 2-0. Decisivo, ancora una volta, El Kaabi che, dopo la tripletta messa a segno in Inghilterra, mette la firma per due volte anche nella sfida odierna. Al primo affondo, dopo dieci minuti, i padroni di casa passano subito in vantaggio. Podence attende la sovrapposizione sulla sinistra di Quini e lo serve, con l’esterno spagnolo che mette una palla a rimorchio all’indietro sulla quale si avventa proprio l’attaccante marocchino, il quale insacca da pochi passi. Alla mezz’ora, gli ospiti si procurano una punizione dal limite. Douglas Luiz ci prova, ma calcia alto. In pieno recupero, ci vuole un grande intervento di Tsolakis per fermare un potente mancino dal limite di Bailey. Le due formazioni vanno al riposo sull’1-0.
    La prima chance della ripresa è per i britannici e arriva al quarto d’ora, quando il neo entrato Duràn ci prova con il sinistro in area che viene fermato in bagher da Tzolakis. Gli inglesi ci riprovano alla mezz’ora, quando Cash viene smarcato bene sulla destra e mette una palla velenosa in mezzo che viene salvata in corner dalla difesa. Al 33′ arriva il 2-0 che chiude i conti. Tzolakis rilancia direttamente dalla sua area pescando sul filo del fuorigioco il solito El Kaabi che si invola verso la porta e batte Martinez in uscita. L’arbitro annulla, ma dopo una lunga revisione al Var cambia la sua decisione e assegna il gol agli ellenici. Nel finale ci sarà solo il tempo per un’ultima parata di Tzolakis in pieno recupero su un colpo di testa di Watkins. Il risultato non cambierà più. Gli uomini di Mendilibar possono così festeggiare l’accesso in finale, dove se la vedranno con la Fiorentina nello stadio degli acerrimi rivali dell’Aek Atene.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Mattarella “Il lavoro è diritto, dignità e inclusione”

    Mattarella “Il lavoro è diritto, dignità e inclusione”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il lavoro è un diritto, è dignità, è inclusione. E non è un caso, come hai ricordato, che di lavoro parli l’articolo 1 della nostra Costituzione, facendone il fondamento della Repubblica. Così come l’articolo 3 aggiunga non soltanto che ogni cittadino ha eguale dignità ma che lo Stato deve assicurare che venga rimosso quel che la ostacola”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella rivolgendosi a una ragazza di nome Beatrice nel suo intervento, in videocollegamento dal Quirinale, in occasione dell’inaugurazione della sesta edizione di Milano Civil Week.
    “Quindi buon lavoro a te e agli amici di PizzAut, che vivono e lavorano in un clima di grande amicizia e di allegria”, ha aggiunto Mattarella.
    “La Costituzione, ieri come oggi, riguarda tutti da vicino. I suoi principi indicano modi di vivere che vanno realizzati, messi in pratica con l’esercizio della propria libertà e per il presente e il futuro comune di quella che viene chiamata, appunto, comunità nazionale”, ha sottolineato il capo dello Stato.
    “Chi opera nell’ambito della cittadinanza attiva e solidale – ha continuato Mattarella – giorno per giorno verifica il valore dell’attenzione alle necessità delle persone, si rende conto di quanto i valori della nostra Carta si trovino alla base del vivere insieme”.

    – Foto ufficio stampa Quirinale –

    (ITALPRESS).

  • Salone di Torino, Sangiuliano “Ogni libro è nuova vita”

    Salone di Torino, Sangiuliano “Ogni libro è nuova vita”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – “Oggi ho partecipato all’inaugurazione del Salone del Libro di Torino, di cui ho gradito tantissimo il motto ‘Vita immaginarià perchè la lettura di un libro ti apre altre vite e ogni libro è una nuova vita che ciascuno di noi può vivere, sulla quale può fantasticare”.
    Lo ha detto il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, intervenendo all’inaugurazione del Salone del Libro di Torino al termine della quale ha visitato molti spazi espositivi tra cui quello del Centro per il Libro e la Lettura (Cepell) del MiC, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e del Ministero della Difesa.
    Il Ministro, inoltre, ha partecipato all’inaugurazione dello stand “Literatur Parade” delle nazioni di lingua tedesca, Austria, Germania e Svizzera.
    -foto ufficio stampa Mic-
    (ITALPRESS).