Autore: ItalPress

  • Humanitas University festeggia 10 anni e inaugura l’Innovation Building

    Humanitas University festeggia 10 anni e inaugura l’Innovation Building

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Inaugurato l’Anno Accademico 2023/2024 di Humanitas University, che nel 2024 festeggia dieci anni dalla sua fondazione. Presenti alla cerimonia il Ministro della Salute Orazio Schillaci, il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il sindaco di Pieve Emanuele Pierluigi Costanzo. La Lectio Magistralis “Precision medicine: lessons from the fields” è stata affidata al professor Mark A. Rubin, Direttore del Centro per la Medicina di Precisione di Berna e del Dipartimento di Ricerca Biomedica dell’Università di Berna.
    La cerimonia è stata l’occasione per riflettere sulla storia e le sfide future dell’Ateneo, nato alle porte di Milano in posizione strategica: a due passi dall’Istituto Clinico Humanitas e dal centro di Ricerca dove lavorano oltre 500 scienziati. Oggi sono più di 2700 gli studenti iscritti ai 7 corsi di Laurea e ai corsi post lauream di Humanitas University. In particolare: corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, in lingua inglese; MEDTEC School, in lingua inglese, progettato da Humanitas University in collaborazione con il Politecnico di Milano con l’obiettivo di integrare e potenziare le competenze tipiche del medico chirurgo con quelle di base e applicate dell’Ingegneria Biomedica; corso di Laurea in Fisioterapia; corso di Laurea in Infermieristica, presente anche a Bergamo, Castellanza e Catania; corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche; corso di Laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico e corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia. Questi ultimi due, triennali, novità del 2023. Sono oltre 1.400 coloro che si sono laureati o che hanno conseguito un titolo post lauream.
    “Humanitas University è un’avventura iniziata dieci anni fa da un prato che oggi riconferma il suo slancio verso il futuro – commenta Gianfelice Rocca, Presidente di Humanitas -. Vogliamo essere un centro in cui le nuove forme di intelligenza, la digitalizzazione, la robotica, siano di aiuto ai medici e ai pazienti. La nostra Università fa parte di un triangolo della conoscenza sostenibile: si collega agli ospedali Humanitas che lo scorso anno hanno curato 1.3 milioni di pazienti e sono stati riconosciuti da Agenas per l’alta qualità clinica; si collega inoltre alla Ricerca, che vuole avere un impatto concreto sul progresso della Medicina e migliorare le cure per tutti”.
    Con docenti di fama internazionale e una Visiting Faculty che comprende anche Premi Nobel, Humanitas University oggi conta oltre il 40% di studenti internazionali iscritti al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia. Un percorso di crescita riconosciuto dal ranking Times Higher Education (THE) che posiziona l’Ateneo tra le prime 300 università al mondo e nella fascia tra le prime 151 – 175 migliori università di Medicina.
    Il decimo anno dell’Ateneo segna anche l’inizio del Rettorato del professor Luigi Maria Terracciano.
    “Le Scienze della Vita stanno attraversando un’epoca di evoluzione accelerata con lo sviluppo tecnologico, l’intelligenza artificiale e la medicina di precisione – afferma Terracciano, rettore di Humanitas University -. Tuttavia, questo progresso non deve far dimenticare il ruolo essenziale dell’essere umano. Abbiamo una visione dei prossimi 10 anni: lavoreremo per costruire infrastrutture all’avanguardia che sostengano la nostra missione, creando programmi accademici innovativi, disegnando nuovi percorsi di formazione adeguati alle sfide che il futuro ci pone. Accresceremo la nostra competitività a livello europeo e internazionale, offrendo spazi per il dialogo interculturale e promuovendo la Ricerca che contribuisca al progresso scientifico e alla cura della comunità. Nel decimo anniversario di Humanitas University, il Roberto Rocca Innovation Building vuole essere proprio questo: un luogo di contaminazione di saperi, di didattica, Ricerca e innovazione, al cui centro si pone la cura della persona che soffre”.
    La risposta di Humanitas University alle sfide del futuro si chiama Roberto Rocca Innovation Building: la casa in cui far crescere e stimolare le idee, aiutare gli studenti a metterle in pratica in sinergia con l’ospedale, il Centro di Ricerca e il mondo delle aziende. Un incubatore di start-up, uno spazio fisico di 6 mila metri quadri in cui sperimentare le frontiere della microscopia, della stampa 3D e dell’intelligenza artificiale. L’edificio è inoltre pensato per le necessità degli studenti di MEDTEC.
    L’Innovation Building è intitolato all’Ingegnere Roberto Rocca, tra i fondatori del Gruppo Techint, fortemente impegnato nella promozione dell’innovazione e della cultura scientifica. L’edificio riflette anche architettonicamente e nell’organizzazione degli spazi l’integrazione tra Medicina e Ingegneria: laboratori avanzati di stampa 3D e di microscopia elettronica, in un setting che favorisce lo scambio di conoscenze e la comunicazione tra studenti e docenti di discipline diverse. Sempre qui trova casa l’AI Center, il centro di Intelligenza Artificiale di Humanitas in cui medici, ricercatori, data scientist e ingegneri lavorano insieme per identificare nuovi sistemi di diagnosi, garantire cure sempre più personalizzate, incrementare la velocità e la precisione degli interventi e aiutare gli ospedali in un migliore accompagnamento e cura del paziente.
    La struttura, progettata dall’Architetto Filippo Taidelli, nasce per essere inserita armoniosamente tra gli altri edifici del Campus di Humanitas University ma con un carattere identitario innovativo.
    L’Innovation Building è stato realizzato secondo moderni parametri di sostenibilità ambientale. Grazie a un approccio virtuoso dal punto di vista energetico, l’edificio ha ottenuto un riconoscimento d’eccellenza internazionale, la Certificazione LEED Gold: standard mondiale per le costruzioni ecocompatibili. Inoltre, la struttura ha ricevuto il “Wood Architecture Prize” by Klimahouse, che premia le opere architettoniche realizzate in legno e dall’elevato grado di efficienza energetica. Costruzioni destinate a diventare un punto di riferimento in risposta ai criteri internazionali imposti dalle pressanti sfide climatiche e di sostenibilità ambientale.

    – foto xh7/Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Cutro, un anno fa la strage in mare

    Cutro, un anno fa la strage in mare

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    CROTONE (ITALPRESS) – Primo anniversario della strage di Cutro, il naufragio che provocò la morte di 94 persone, 35 dei quali minori, e una decina di dispersi. In memoria delle vittime la rete 26 Febbraio, che riunisce circa 400 associazioni, ha organizzato una fiaccolata all’alba, alla stessa ora in cui il caicco su cui viaggiavano i migranti si schiantò contro una secca ad un centinaio di metri dalla spiaggia di Steccato di Cutro.
    Alle 4,30 di notte, per ricordare il momento del naufragio, è stata organizzata una veglia all’alba. Lanciata in mare una corona di fiori. Sulla spiaggia sono stati posti i peluche, simbolo dei bambini morti, e accese 94 candele, tante quante le vittime dei migranti. Presenti anche alcuni parenti delle vittime, che hanno srotolato una striscione con le foto dei familiari persi.
    Inoltre, per ricordare le vittime del naufragio di Steccato di Cutro, a un anno dalla tragedia, la street artist Laika ha realizzato la sua nuova opera nelle stesse acque in cui sono affiorati i corpi di 94 persone, 35 dei quali minori, senza contare un numero imprecisato di dispersi. Si tratta di un’installazione galleggiante di 4 metri per 2, che ritrae un giovane migrante che lotta in mare per la sua vita: al centro dell’opera appare la scritta “Never again”.
    “Il Mediterraneo è un cimitero sterminato, un mare che trascina sul suo fondo migliaia di vite. Subito dopo la strage di Cutro, a causa di un decreto di questo governo, nato con la scusa di bloccare gli sbarchi ma che di fatto ostacola i soccorsi, i morti sono aumentati a circa 7 al giorno. Senza quei viaggi insensati delle navi soccorso verso porti lontani, senza fermi e multe assurde alle ONG ora forse piangeremmo meno vite spezzate”, ha dichiarato Laika.
    “E’ incredibile che i governi europei non comprendano la disperazione di questa gente, disposta a subire torture nelle prigioni libiche, a rischiare di morire in mezzo al mare pur di scappare dal proprio paese d’origine – ha continuato l’artista -; dal 2014 sono oltre 28.000 le persone che hanno perso la vita nel Mediterraneo, una strage senza fine”.
    A distanza di un anno la strage di Cutro non sembra avere fine: è ancora in corso l’inchiesta per mancato soccorso e viene negato il ricongiungimento familiare alle vittime sopravvissute.
    “E’ necessario creare dei canali legali e sicuri di accesso per queste persone che scappano da guerre, povertà, persecuzioni e violazioni dei diritti umani: un ‘SAFE PASSAGE’. Cambiamo le leggi affinchè tutto ciò non accada mai più. Never Again”, ha concluso Laika.
    – foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Facile Ristrutturare Business Partner, Bellini nuovo direttore nazionale

    Facile Ristrutturare Business Partner, Bellini nuovo direttore nazionale

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Paolo Bellini, Vice Presidente dell’Associazione Nazionale degli Agenti e Mediatori d’Affari (Anama), è il nuovo Direttore nazionale della parte B2B (Business to Business) di Facile Ristrutturare, azienda leader nel settore delle ristrutturazioni in Italia e parte integrante della holding dedicata alla casa, Renovars SPA. Affiancherà Bruno Vettore, attuale Presidente di Facile Ristrutturare, rinnovando così una collaborazione decennale nei settori normativi e formativi del Real Estate e non solo, portata avanti negli anni come presidente di Academy, la realtà leader per la formazione delle reti immobiliari. “E’ con grande entusiasmo che mi unisco a questo progetto- ha detto Bellini -. Sono convinto di poter contribuire alla nuova fase di sviluppo di Facile Ristrutturare. Il mio obiettivo è trasferire in questa realtà innovativa e unica in Italia, tutta la mia esperienza e conoscenza nell’ambito della costruzione e della formazione delle reti commerciali. Assieme a Bruno Vettore e ai fondatori Giovanni Amato e Loris Cherubini, auspico di portare un nuovo cambiamento nel settore delle ristrutturazioni, non solo per quanto riguarda il cliente finale, ma aprendo anche nuove opportunità per le aziende”.
    L’ingresso di Bellini segna un altro importante passo nel rinnovamento del management di Renovars Spa, grazie alla sua vasta esperienza ai vertici di aziende che hanno segnato la storia del Paese, come Pirelli RE, Gabetti, Harley&Dikkinson, Sky Italia e, ovviamente, Anama.
    “Sono estremamente felice che Paolo Bellini abbia sposato con me il progetto di Facile Ristrutturare – ha aggiunto Vettore – insieme abbiamo già fatto molto negli anni, adesso siamo pronti a portare tutta la nostra esperienza e sinergia in quest’azienda per rispondere sempre meglio alle esigenze di un settore in continua evoluzione”.
    Facile Ristrutturare è “un universo di operatività che mette al centro la casa, è la soluzione per le famiglie che intendono rinnovare e sistemare” la propria abitazione. “Ma non solo: guarda alle imprese, agli artigiani, alle realtà che concorrono alla riqualificazione del patrimonio immobiliare italiano”, ha aggiunto Bellini. “Vengo da un’esperienza in Pirelli, in Gabetti, ho fondato un’associazione di categoria tra le più importanti in Italia con oltre 10mila associati: oggi sono chiamato a coinvolgere gli account manager e i miei partner sul territorio italiano – professionisti, artigiani, agenzie immobiliari e amministratori di condominio – per intercettare i bisogni di ristrutturazione e gestirne il processo”.
    Attualmente “il mercato della ristrutturazione ci soddisfa: è vero che c’è stata una flessione della compravendita immobiliare – e la nostra attività segue molto l’acquisto della casa – ma oggi registriamo il desiderio da parte dei proprietari di rinnovare e ammodernare la propria casa. I due mesi iniziali di quest’anno sono stati molto buoni, abbiamo superato gli obiettivi che ci eravamo dati” e, per il futuro, “abbiamo un business plan molto ambizioso”.
    Per quanto riguarda la transizione energetica e la sostenibilità ambientale, Facile Ristrutturare guarda agli obiettivi fissati dalle direttive europee, come “ridurre il grado di Co2 nell’aria e portarci alla neutralità energetica e alla riduzione dei vari inquinanti nel 2050. Su questo ci siamo già adoperati, con un gruppo di esperti che ha analizzato la normativa per capire come applicarla, partendo ad esempio dalle colle usate per posare i pavimenti o dalla riflessione sulla coibentazione, fino all’innalzamento delle due classi energetiche richieste dall’Europa”, ha ricordato Bellini. “Sono parte integrante dell’attività dei nostri tecnici: siamo lo studio tecnico più grande d’Italia, abbiamo a nostra disposizione gli architetti, le squadre di operai e le imprese che oggi fanno parte di un albo. Ristrutturare è complicato, ma se al tuo fianco hai un professionista che risponde col proprio marchio di quello che fa, ci si sente in buone mani”.
    Proprio la formazione “è al centro dell’attività di quest’azienda, è una divisione molto seria e importante. Formare gli operatori del settore vuol dire formare il progettista, l’operaio, il muratore, l’elettricista a una logica di serietà nei comportamenti, di mantenimento dei tempi e soprattutto di soddisfazione del cliente”.
    Una logica che spesso si scontra con una macchina burocratica troppo lenta. “L’Italia è nota per essere un Paese molto burocratizzato. Avere oggi un permesso per costruire, in alcuni territori è un pò un’impresa ardua. Chiediamo alla politica di immedesimarsi nei problemi dei tecnici e delle imprese, non per liberalizzare” in maniera indiscriminata – ha sottolineato – ma per “sensibilizzare gli uffici tecnici” ad effettuare “un’analisi anche molto personale degli interventi. Il tecnico non deve essere capace solo di prendere le misure, ma anche di trasferire il bisogno del committente”: si potrebbe immaginare “una specie di conferenza dei servizi”, mettendo insieme “il capo dell’ufficio tecnico e il committente per discutere cosa c’è da fare, ogni qual volta c’è la necessità di un permesso”. In questo modo, “rifare un bagno o chiudere un balcone non sarebbe complicato come costruire un grattacielo”.

    – foto ufficio stampa Facile Ristrutturare –

    (ITALPRESS).

  • Leao illumina il Milan ma non basta, 1-1 contro l’Atalanta

    Leao illumina il Milan ma non basta, 1-1 contro l’Atalanta

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Termina con un gol per parte lo scontro Champions tra Milan e Atalanta: a un ispiratissimo Leao risponde Koopmeiners dagli 11 metri. La partita si sblocca dopo nemmeno tre minuti. Leao salta sulla sinistra Holm e Scalvini in un fazzoletto e da posizione defilata indovina un eurogol con un destro chirurgico che termina la sua corsa sotto l’incrocio dei pali lontano. I bergamaschi si fanno vedere per la prima volta al 13′, quando Holm conclude con il destro trovando pronto Maignan a salvare in tuffo. Dopo un avvio favorevole ai rossoneri, al 37′ arriva l’episodio che cambia il match: Giroud interviene su Holm in area, Orsato va al monitor e assegna il rigore. Dal dischetto si presenta Koopmeiners che non sbaglia e firma l’1-1. E’ il risultato con cui le due squadre vanno negli spogliatoi. La prima occasione nella ripresa è per gli uomini di Pioli e arriva all’11’. Giroud serve il neo entrato Calabria che entra in area, si sposta la palla sul sinistro e calcia ma Carnesecchi gli sbarra la strada con un grande intervento di puro istinto. Leao è un fattore sulla sinistra e al 24′ serve una palla al bacio a Pulisic sul fronte opposto, ma lo statunitense mette a lato da buona posizione con il mancino. Il portiere della Dea interviene nuovamente al 32′ per fermare un destro dalla distanza di Loftus-Cheek. I padroni di casa tengono in mano le redini del gioco e ci provano più dei loro avversari, ma il risultato non cambierà più. Il Milan si prende quindi un punto che lo mantiene al terzo posto allontanandolo però a -4 dalla Juventus seconda. L’Atalanta si porta invece a -2 dal Bologna quarto, ma con una gara da recuperare.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Troppa Inter per il Lecce, poker nerazzurro al “Via del Mare”

    Troppa Inter per il Lecce, poker nerazzurro al “Via del Mare”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    LECCE (ITALPRESS) – L’Inter si impone per 4-0 sul Lecce al “Via del Mare” e rimanda a -9 la Juve grazie alla doppietta di Lautaro e alle reti di Frattesi e De Vrij. Dopo un primo tempo equilibrato, nella ripresa non c’è praticamente mai storia: il Lecce cala di intensità e convinzione, a differenza di un’Inter dominante e bella da vedere. La squadra salentina approccia la gara con grande personalità, pressando alta l’Inter e senza alcun timore di attaccare con tanti uomini. Dall’altra parte, causa turnover, è evidente come l’Inter abbia qualche automatismo in meno nel giro palla. Nonostante ciò, i nerazzurri riescono a chiudere in vantaggio la prima frazione, grazie alla rete di Lautaro. Al 15′ infatti, dopo una palla persa dal Lecce, Asllani verticalizza per l’argentino, bravo in caduta a battere Falcone e segnare il suo centesimo gol in Serie A. Al 22′ Mkhitaryan sfiora il raddoppio da dentro l’area, calciando, però, di poco a lato. L’inizio di ripresa è stato ritardato di qualche minuto, a causa dell’infortunio dell’arbitro Doveri, sostituito da Baroni, il quarto uomo. Al 47′ il Lecce va a centimetri dal pareggio, grazie al tuffo di testa di Blin, alto sopra la traversa. L’Inter non si scompone e con grande cinismo chiude la partita in maniera perentoria. Al 54′ Frattesi sotto porta raddoppia, sfruttando l’assist geniale dal fondo di Sanchez; due minuti più tardi Lautaro cala il tris in ripartenza. Il Lecce non è più pervenuto in campo e la punizione per i ragazzi di D’Aversa diventa ancora più pesante quando De Vrij, al 67′, segna il 4-0, su corner di Dimarco. Grazie a questo successo, l’Inter sale a 66 punti, mentre il Lecce rimane a quota 24, al quattordicesimo posto.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Il Sassuolo esonera Dionisi, panchina a Bigica

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    SASSUOLO (MODENA) (ITALPRESS) – La notizia era nell’aria già dalla scorsa serata, adesso è arrivata l’ufficialità: Alessio Dionisi non è più l’allenatore del Sassuolo. Il club ha annunciato di averlo sollevato “dall’incarico di responsabile tecnico della Prima squadra”. La società ringrazia il tecnico e il suo staff per l’impegno profuso e la serietà dimostrata alla guida dei neroverdi e augura a lui e ai suoi collaboratori le migliori fortune per il futuro”, si legge nella nota odierna.
    Fatale a Dionisi, 43 anni, la sconfitta di ieri contro l’Empoli, al Mapei Stadium, maturata nel recupero: la squadra neroverde ha raccolto soltanto 5 punti nelle ultime 12 partite, precipitando al penultimo posto – a pari merito con Cagliari e Verona – a quota 20 dopo 26 giornate. La guida della prima squadra “viene affidata momentaneamente al tecnico della Primavera, Emiliano Bigica”, fa sapere ancora il Sassuolo. Sarà dunque l’ex centrocampista, classe 1973, ad andare in panchina già dal recupero di mercoledì contro il Napoli.
    Dionisi era arrivato al Sassuolo nell’estate 2021, reduce dall’esperienza a Empoli, chiudendo la prima stagione all’undicesimo posto e quella successiva al tredicesimo.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Luvumbo salva il Cagliari al 96°, Napoli fermato sull’1-1

    Luvumbo salva il Cagliari al 96°, Napoli fermato sull’1-1

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    CAGLIARI (ITALPRESS) – Ennesimo risultato conquistato nel finale per il Cagliari di Claudio Ranieri, che ferma sull’1-1 il Napoli di Francesco Calzona e resta in lotta nelle zone basse della classifica. Al gol di Osimhen, arrivato nella prima metà del secondo tempo, risponde quello di Luvumbo, giunto al 96′.
    Partita molto fisica nei primi quindici minuti di gioco, con diversi duelli in mezzo al campo ed entrambe le squadre che trovano difficoltà nel costruire le loro trame offensive. Alle iniziative del Cagliari, specialmente da sinistra, prova a rispondere il Napoli, che alla mezz’ora si accende con la soluzione tentata da Raspadori, rapido a convergere sulla trequarti e calciare dalla distanza trovando la parata di Scuffet. Risale il campo la formazione rossoblù e sulla punizione battuta da Gaetano troverebbe il gol del vantaggio grazie all’autorete di Rrhamani: tutto fermo però dopo il controllo del Var, che ravvisa la posizione di fuorigioco di Lapadula e la giudica “impattante” ai fini della giocata del difensore azzurro, annullando dunque il gol al Cagliari. Si resta sullo 0-0 fino all’intervallo, con l’indirizzo del match che sembra non cambiare nemmeno in avvio dei secondi quarantacinque minuti. Al 65′ cambia però la storia della partita, con Raspadori che sfila il pallone ad Augello e crossa bene per Osimhen che di testa deve solo spingere in porta il pallone che vale l’1-0 per i partenopei. Passano solo due minuti e l’attaccante nigeriano avrebbe anche l’opportunità del 2-0, attaccando la profondità e colpendo per ben due volte il palo, prima con il pallonetto su Scuffet, poi sulla successiva ribattuta a porta sguarnita, ma il tutto partendo da precedente posizione irregolare. Napoli che si chiude e prova a ripartire, come al 90′, quando Politano tutto solo in area calcia con la punta non trovando la porta. Errore che si rivelerà fatale per il Napoli, assieme a quello in pieno recupero di Juan Jesus, che sulla sventagliata di Dossena fa sfilare il pallone e si lascia prendere il tempo da Luvumbo, che in allungo batte Meret, regalando ai suoi compagni il pareggio all’ultimo respiro.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Juve all’ultimo respiro, Frosinone piegato per 3-2

    Juve all’ultimo respiro, Frosinone piegato per 3-2

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – La Juventus ha battuto 3-2 il Frosinone all’ultimo respiro nella gara della 26esima giornata di Serie A giocata all’Allianz Stadium di Torino. La squadra di Allegri ha ritrovato la vittoria dopo quattro turni mentre quella di Di Francesco, nonostante un’ottima prova, ha incassato la quarta sconfitta di fila. Fuochi d’artificio nel primo tempo con sorpassi e contro sorpassi fino al pari prima del riposo. E’ stata la Juventus a passare in vantaggio dopo due minuti e mezzo con Vlahovic: McKennie è stato bravo a stoppare con maestria un lancio di Gatti e dalla destra ha messo in mezzo per il serbo che con l’interno destro deviato da Lirola ha trafitto Cerofolini. Ottima reazione di un Frosinone ordinato che ha colpito due volte, con Cheddira al 14′ e con Brescianini al 27′: il primo ha sfruttato un cross dalla destra di Zortea, è sfuggito alla marcatura di Cambiaso e a difesa schierata in area ma immobile ha trafitto di testa Szczesny mentre il secondo, trovato in profondità da Valeri, ha sorpreso la retroguardia juventina in velocità e ha concluso con un gran destro che è andato ad infilarsi sotto la traversa. A riportare in parità la Juventus è stata ancora la “premiata ditta” McKennie-Vlahovic: al 32′ lo statunitense ha controllato un pallone dentro l’area e ha servito il serbo che si è sistemato il pallone e stavolta ha messo in rete con il sinistro. Seconda frazione altrettanto vivace con la Juventus più vicina al gol in un paio di occasioni nella fase iniziale: una conclusione di Rugani stampatasi involontariamente sulla fronte del compagno Alcaraz franato a terra e una battuta, unico acuto della sua gara, di Chiesa messa in corner da una deviazione avversaria. Bianconeri maggiormente in pressione che spesso hanno costretto il Frosinone a chiudersi interamente nella propria metà campo ma che in pieno recupero è capitolato per la terza volta: da un corner di Iling-Junior, Vlahovic ha spizzato la palla di testa prolungando sul secondo palo dove è spuntato Rugani che da posizione quasi impossibile ha fatto passare il pallone sotto le gambe di Cerofolini siglando la rete del definitivo 3-2.
    – Foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Ucraina, Papa “Trovare soluzione diplomatica per pace lunga e duratura”

    Ucraina, Papa “Trovare soluzione diplomatica per pace lunga e duratura”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Ieri abbiamo ricordato con dolore il secondo anniversario dell’inizio della guerra in Ucraina, con tantissime vittime, feriti, carestie, in un periodo terribilmente lungo e del quale non si vede la fine”. Così Papa Francesco nel corso del suo messaggio dell’Angelus domenicale a piazza San Pietro. “Una guerra che non sta devastando solo quei territori ma che ha creato un’ondata globale di paura. Prego per tutte le numerosissime vittime innocenti e perchè si trovi un pò di umanità che permetta di trovare una soluzione diplomatica per una pace lunga e duratura” ha aggiunto il Pontefice che poi ha ricordato anche la guerra che coinvolge Palestina e Israele: “Pensiamo ai bambini, vittime innocenti”, quindi le situazioni di violenza nella zona orientale della Repubblica del Congo: “Mi unisco ai vescovi nel pregare per la pace, auspicando la cessazione degli scontri e per trovare un dialogo sincero”. Il Santo Padre ha chiesto di pregare anche perchè cessi il dilagare dei rapimenti in Nigeria. Infine ha ricordato la popolazione della Mongolia, colpita da un freddo che sta creando gravi problemi umanitari: “E’ il segno del cambiamento climatico e dei suo effetti che incide in profondità, soprattuto sui più vulnerabili. Servono scelte sagge e coraggiose per contribuire alla cura del creato” ha concluso Francesco.

    Foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • De Rossi “Colpa mia se con il Toro avremo testa sbagliata”

    De Rossi “Colpa mia se con il Toro avremo testa sbagliata”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Contro il Torino sarà una partita tosta. E lo sarà di più se entreremo con la testa sbagliata. Se sbaglieremo l’approccio non sarà colpa dell’impegno europeo ma, evidentemente, avrò sbagliato qualcosa io”. Sono queste le parole di Daniele De Rossi, tecnico della Roma, in conferenza stampa prima della partita casalinga di domani pomeriggio (ore 18) con il Torino, che i capitolini affronteranno dopo la sfida di Europea League di giovedì sera all’Olimpico vinta ai rigori contro il Feyenoord. “Dobbiamo correre e vincere: ogni partita, da adesso in poi, è la partita della vita, soprattutto per me che sono qui da poco. Se avessimo vinto la Coppa sarebbe stato normale avere un pò di appagamento, ma manca ancora tanto e dobbiamo restare concentrati”, ha proseguito il mister giallorosso. Su Juric, tecnico granata, ha sottolineato come sia stato “uno dei primi che sono andato a spiare, ovviamente con il suo permesso, quando era a Verona. Il Torino è forse la peggior squadra da affrontare dopo 120 minuti di partita, ma ci faremo trovare pronti. Loro hanno un gran rendimento in questa stagione e giocatori di qualità”. Sul periodo poco prolifico del bomber belga Lukaku, che giovedì sera ha fallito anche un rigore: “Romelu sta vivendo un momento buono, è felice. Arriveranno i momenti che ha sempre vissuto, toccherà la palla, la butterà dentro e ci porterà in trionfo. Smalling? sta bene, lo vedo più sciolto. Sappiamo che non può fare 90 minuti e stiamo cercando di capire se è meglio inserirlo o se farlo iniziare subito essendo costretti a un cambio”. De Rossi, infine, commenta il sorteggio di Europa League, che ha riservato per la Roma negli ottavi gli inglesi del Brighton di De Zerbi: “Non volevo il Brighton perchè è una partita aperta, difficile da preparare. Una squadra forte che fa male a tante big nel campionato più difficile del mondo. De Zerbi è un genio, può piacere o meno ma è uno dei pochissimi allenatori che hanno portato qualcosa. Un allenatore che stimo, a cui voglio bene e che per me è un libro aperto, mi ha messo a disposizione tutti i suoi dati. In più le nostre figlie sono grandi amiche e si vedono nei Roma club, questa cosa ci ha unito ancora di più”, conclude l’ex centrocampista e capitano giallorosso.
    – Foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).