Autore: ItalPress

  • Lazio-Cagliari 1-0, all’Olimpico decide la rete di Pedro

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    ROMA (ITALPRESS) – La Lazio regola di misura il Cagliari per 1-0 nella sfida del sabato pomeriggio, valida per la 14ª giornata di Serie A. Allo stadio Olimpico, ai biancocelesti è sufficiente il gol di Pedro all’8′ del primo tempo per portare a casa la vittoria. Eroici i sardi, in dieci uomini per un’ora di gioco, a resistere e anzi a cercare il pareggio fino all’ultimo. Gli uomini di Sarri sono premiati dall’avvio fulminante, tanto che il vantaggio arriva quasi subito. Lazzari scippa palla ad Hatzidiakos e dalla destra fa partire l’assist che Pedro all’8′ non fatica a mandare in rete per l’1-0 laziale. I sardi incassano e provano a reagire, alzano il baricentro, tentano l’approccio con il tiro di Lapadula poco prima del ventesimo. La squadra di Ranieri però non riesce a rendersi pericolosa, a differenza della Lazio, vicinissima al raddoppio ancora con Pedro: provvidenziale la parata di Scuffet. La partita si mette ancora più in discesa per i padroni di casa quando al 27′ il Cagliari resta in dieci per l’espulsione di Makoumbou. L’arbitro Dionisi prima ammonisce il centrocampista poi, dopo esser andato a rivedere l’azione al Var, cambia la sanzione con il rosso per il fallo su Guendouzi lanciato da solo in porta.
    Potrebbe essere il colpo fatale per i sardi, che invece riescono a tenere botta sia nel finale di primo tempo che in avvio di ripresa. Ranieri tiene compatta la squadra e i biancocelesti non sanno approfittare della superiorità numerica. Negli ultimi venti minuti Castellanos fa rifiatare Immobile, ma l’argentino si divora un paio di occasioni per il raddoppio. Il Cagliari esce a testa alta dall’Olimpico, cercando il pareggio fino alla fine: la parata miracolosa di Provedel su Pavoletti al 90′ vale quanto un gol e sugella la vittoria della Lazio, che riscatta così il passo falso di Salerno.
    – foto LivePhotoSport –
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  • La Cop28 rilancia sul nucleare, dagli Usa giro di vite sul metano

    La Cop28 rilancia sul nucleare, dagli Usa giro di vite sul metano

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    DUBAI (EMIRATI ARABI) (ITALPRESS) – La Cop28, che era annunciata per essere una conferenza di transizione, continua a riservare sorprese. Venti Paesi hanno firmato una dichiarazione per rilanciare sul nucleare. Nel documento si chiede di triplicare il ricorso all’energia nucleare a livello globale entro il 2050 e di riconoscere ufficialmente il ruolo dell’atomo nel raggiungere le zero emissioni nette, l’obiettivo principale di tutte le conferenze sul clima. Tra gli elementi chiave, anche l’invito alle istituzioni finanziarie internazionali , a partire dalla Banca Mondiale, a incoraggiare l’inclusione dell’energia atomica nella politiche di prestito. Tra i firmatari, Francia, Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud, Marocco, Polonia, Romania, Svezia, Ucraina, Emirati Arabi. Le basi scientifiche non mancano, secondo i promotori: nella dichiarazione si citano dati dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica e dell’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo, secondo cui il ricorso all’atomo è essenziale. Ma le organizzazioni ambientaliste sono insorte: ”Portare avanti lo sviluppo del nuclerare su scala globale è irrilevante”, attacca Gaia Febvre di Climate action network Francia. “Perché in realtà il potenziale di sviluppo a livello globale è estremamente limitato”, aggiunge. Anche Stefano Caserini, professore associato all’università di Parma, è scettico. “Ci sono diversi scenari negli studi scientifici pubblicati negli ultimi mesi che prospettano strade differenti per raggiungere la neutralità carbonica: quello che le accomuna è che a livello globale sole vento ed efficienza energetica hanno un ruolo molto più importante del nucleare”, afferma al telefono con Italpress. “Anche per una questione di costi: per mettere in piedi una centrale occorrono molti anni, e mentre il costo delle rinnovabili è sceso anche oltre le aspettative, quello dell’atomo no, e nessuno garantisce che lo farà”. Caserini precisa che, però, esiste una differenza tra i Paesi che usano già l’energia atomica, che potrebbero trovare conveniente proseguire su questa strada, e gli altri. La presidentedel Consiglio, Giorgia Meloni, tra i leader politici presenti a Dubai, ha confermato che le porte al nucleare sono aperte, anche se il governo guarda lontano, e punta alla fusione. “Su queste questioni bisogna essere pragmatici e non ideologici – ha detto Meloni – Io non ho preclusioni su nessuna tecnologia che possa essere sicura e aiutarci a diversificare la nostra produzione energetica. Se ci sono evidenze del fatto che si possa avere un risultato positivo sono sempre disposta a parlarne, ma credo piuttosto che la grande sfida italiana sia il tema della fusione nucleare, che potrebbe essere la soluzione domani di tutti i problemi energetici. Su questa tecnologia l’Italia è più avanti di altri, dobbiamo pensare in grande su questo”. Il riferimento è anche alle aziende italiane impegnate nella ricerca sui reattori di quarta generazione, più piccoli. Meloni ha infine ha confermato l’impegno di 300 milioni nel Green climate found, il fondo delle Nazioni Unite per mitigazione e adattamento. Intanto la Banca Mondiale ha annunciato che l’altro fondo, quello per il loss and damage (terza gamba della finanza climatica) potrebbe diventare operativo nel giro di tre mesi. Lo ha detto Axel van Trotsenburg, senior managing director dell’organizzazione intergovernativa, paragonandolo al fondo per la pandemia, che ha avuto queste tempistiche e avrebbe – secondo il dirigente – lo stesso tipo di struttura. Gli Stati Uniti dal canto loro hanno annunciato un giro di vite sulle emissioni di metano, un gas serra meno noto dell’anidride carbonica ma con un effetto ventotto volte superiore sul riscaldamento globale. La riduzione sarà dell’80% in 15 anni, quindi entro il 2038. Tagliare le emissioni di metano è il modo più rapido per agire contro il cambiamento climatico: il gas dura meno della CO2 nell’atmosfera, circa dodici anni contro secoli, ed è responsabile del 30% dell’attuale aumento delle temperature secondo la Iea, l’agenzia internazionale per l’energia. Oggi a Dubai erano presenti la vicepresidente Kamala Harris e l’inviato speciale per il clima John Kerry. Infine, qualche numero. Per la prima volta le Nazioni Unite hanno diffuso la lista completa dei partecipanti. Le ong la stanno analizzando alla ricerca di informazioni sui lobbisti del fossile. Sarebbero 84.101 quelli registrati. L’anno scorso a Sharm el Sheikh erano meno di cinquantamila.
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    – Foto: xo8 –

  • L’Italia pesca Spagna, Croazia e Albania a Euro2024

    L’Italia pesca Spagna, Croazia e Albania a Euro2024

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    AMBURGO (GERMANIA) (ITALPRESS) – Spagna, Croazia e Albania: queste le avversarie dell’Italia nel girone B agli Europei dell’estate prossima in Germania dopo il sorteggio effettuato oggi all’Elbphilharmonie di Amburgo. Gli azzurri debutteranno il 15 giugno contro l’Albania a Dortmund, poi scenderanno in campo il 20 giugno a Gelsenkirchen contro la Spagna, quindi l’ultimo impegno del girone il 24 giugno a Lipsia con la Croazia.
    Il torneo scatterà il 14 alla Football Arena di Monaco, con la gara inaugurale che vedrà in campo i padroni di casa opposti alla Scozia, poi le prime due classificate di ogni girone accedono agli ottavi di finale insieme alle quattro migliori terze, quindi quarti, semifinale e finale, in programma domenica 14 luglio all’Olympiastadion di Berlino. Le altre città in cui si giocherà sono Colonia, Dortmund, Dusseldorf, Francoforte, Gelsenkirchen, Amburgo, Lipsia e Stoccarda. Ancora tre posti da assegnare: alle 21 squadre qualificate, infatti, se ne aggiungeranno altre tre che usciranno fuori dagli spareggi di marzo (Polonia/Estonia/Galles/Finlandia nel percorso A, Israele/Islanda/Bosnia/Ucraina nel percorso B e Georgia/Lussemburgo/Grecia/Kazakhstan nel percorso C).
    Questo il quadro completo dei gironi:

    GIRONE A: Germania, Scozia, Ungheria, Svizzera
    GIRONE B: Spagna, Croazia, ITALIA, Albania
    GIRONE C: Slovenia, Danimarca, Serbia, Inghilterra
    GIRONE D: vinc.play off A, Olanda, Austria, Francia
    GIRONE E: Belgio, Slovacchia, Romania, vinc.play-off B
    GIRONE F: Turchia, vinc.play-off C, Portogallo, Repubblica Ceca

    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Coppa degli Assi, Bruno Chimirri vince il premio assessorato al Turismo

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    PALERMO (ITALPRESS) – Appassionante vigilia di Gran Premio al campo ostacoli “La Favorita” di Palermo dove è in corso di svolgimento la “Coppa degli Assi” che domani assegnerà il trofeo della 38^ edizione dal ricco montepremi (80 mila euro), in programma sul campo in erba “Tommaso Lequio di Assaba” con inizio alle ore 14. Oggi il premio centrale “Assessorato Regionale Turismo” (montepremi di 26.300 euro, due fasi h. 1,45) è stato vinto dal Carabiniere calabrese Bruno Chimirri in sella al baio italiano di otto anni Je suis Godot D’Acheronte. L’altro Carabiniere, il lucano Emanuele Gaudiano, dopo la doppietta di ieri si è invece imposto in sella a Vasco 118nel premio LPS Group srl (h. 1,40). Nelle altre categorie si sono affermati Luca Li Bassi (Holly D) nel premioNoon srl (due fasi, altezza ostacoli 1,30) ed Elisa Chimirri (Califfa Mild) premio Jeep (due fasi h. 1,35). La giornata si è chiusa con il secondo successo di giornata del catanese Giuseppe Carrabotta nel Trofeo “Las Helmets” (h. 1,25), che ha ulteriormente rimpinguato il numero di successi aggiungendoli a quelli dei giorni scorsi e del precedente fine settimana.
    Nelle altre gare del mattino, svoltesi sul campo di sabbia “Giuseppe Di Matteo”, affermazioni dell’amazzone belga Marine Jeandries (M Daytona) e della palermitana Manuela Piccolo (Bless My Malavita) rispettivamente nelle categorie due fasi 115 cm-Premio Guajana Spa e Cavalli Giovani 6 anni. Tre concorrenti in ex aequo invece nella categoria Tour Giovani Cavalli 5 anni: Giuseppe Carrabotta, Lugi Dario Agosta, Gabriele Luigi Maria Vetrano.
    In contemporanea con la Coppa degli Assi – organizzata dalla Presidenza della Regione Sicilia con la consulenza tecnica di Fiera Verona – si sta svolgendo anche la 5^ Fiera Mediterraneo del Cavallo, sostenuta dall’Assessorato Regionale alle Attività Produttive. Nel programma quotidiano esibizioni equestri, degustazioni di prodotti enogastronomici del territorio, esposizioni di razze indigene equine ed ovine, giochi per i bambini. Le due manifestazioni, unitamente al 59° Concorso Internazionale di Sicilia, svoltosi nello scorso fine settimana, sono patrocinate dal Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e dalle Foreste e dal Dipartimento per lo Sport Presidenza del Consiglio dei Ministri, dall’Assessorato Regionale al Turismo e dal Comune di Palermo ente proprietario del campo ostacoli “La Favorita”
    Il programma di domani, domenica 3, inizierà alle 8.15 con la competizione CSI 1 (h. 1,15) sul campo Giuseppe Di Matteo. Dalle 9.15 sul campo in erba il premio “Città di Palermo” (h. 1,30), seguito dalle 10 dal premio Noon srl (h 1,25), alle 12 il Memorial “Lucio Tasca D’Almerita”, istituito per ricordare l’ex-Olimpionico ed imprenditore palermitano, con ostacoli alti h.1,35. Alle 14 il Grand Prix 38° Coppa degli Assi-Fei Longines Ranking – Regione Siciliana. Al vincitore oltre la quota del montepremi totale di 80mila euro anche – come da antica tradizione – verranno donate tante bottiglie di Leone Tenuta di Regaleali pari al peso dell’amazzone o del cavaliere completo di sella e finimenti.
    L’ingresso è libero così come gratuite sono le navette messe a disposizione dall’Amat che dai parcheggi esterni portano al campo ostacoli “La Favorita”.
    La prima gara riservata alla categoria Tour Giovani Cavalli di 6 anni (h. 1,25) disputata sul campo in sabbia ha visto primeggiare la 18enne palermitana Manuela Piccolo su “Bless My Malavita”, secondo posto per Antongiulio Giuliano (Chucky Van Het Aegroschot Z), al terzo Renato Agosta (Vodka Ice). Nella seconda riservata ai Giovanni Cavalli di 5 anni (h. 1,115) Ex aequo per tre dei quattro partecipanti: Giuseppe Carrabotta, Luigi Dario Agosta e Gabriele Luigi Maria Vetrano.
    L’ultima gara sul campo “Giuseppe Di Matteo” (categoria CSI 1, con altezza ostacoli 115)- Premio Guajana spa è stata vinta dall’amazzone belga Marine Jeandriens in sella a “S M Daytona”, la quale ha preceduto il connazionale Nathan Vicini (Touquet Vh Daalhof). Terzo gradino del podio per Andrea Alfano in sella a “Golina Jp Z”. Dalle 10.45 le gare si sono spostate sul campo in erba “Tommaso Lequio di Assaba”, arena principale del campo ostacoli “La Favorita”. La gara della categoria CSI 3* con ostacoli alti 140 cm-Trofeo LPS GROUP srl, ha visto primeggiare l’appuntato dei carabinieri Emanuele Gaudiano in sella a “Vasco 118”. Al secondo posto Aurora Guaragno (Horginto), terzo Giuseppe Genuardi (La Peppa). Per la gara in due fasi CSI 3* (altezza ostacoli 130 cm) – Trofeo Noon Srl vittoria per Luca Li Bassi su “Holly D”. Secondo posto per Mirko Licata (Quinn Van De Eedthoek), terzo classificato Daniele Girolamo Arcidiacono (Limoncello N). L’amazzone Elisa Chimirri (Califfa Mild) di nuovo sugli scudi vincendo la sesta gara della giornata categoria CSI 3* (altezza ostacoli 135 cm) – Trofeo Jeep. Secondo posto per Daniele Girolamo Arcidiacono (Colbert Des Grez). Terzo posto per un’altra amazzone, Claudia Orlandi, in sella a “Lorenzo”. La competizione più importante del giorno la Longines Fei- Premio Assessorato Regionale allo sport, spettacolo e turismo, l’ha vinta il carabiniere Bruno Chimirri in sella a “Je suis Godot D’Acheronte”. Al secondo posto l’amazzone Martina Simoni su “Bayardo”. Terzo Giuseppe Carrabotta in sella a “Hangover”. Chiusura di giornata con gara su ostacoli alti 125 cm – Trofeo Las Helmets, vinta da Giuseppe Carrabotta, miglior cavaliere siciliano, su “Dea Di Nixima. Al secondo posto Lorenzo Correddu (Ulissa), terzo il palermitano Manfredi Testaverde (Doornroosje). Prima amazzone la palermitana Emilia Bignardelli (Sicily By Car-Captain) – ottava nella classifica generale – tornata in sella dopo un lungo periodo.
    La “Coppa degli Assi” e la “Fiera Mediterranea del Cavallo” sono organizzate dalla Regione Siciliana con il supporto tecnico della Fiera di Verona, il patrocinio del Comune di Palermo, dell’Assessorato Regionale allo Sport, Turismo e Spettacolo e con il contributo del Ministro per lo Sport e i Giovani attraverso il Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.

    – foto ufficio stampa Coppa degli Assi –
    (ITALPRESS).

  • Genoa-Empoli 1-1, Cancellieri risponde a Malinovskyi

    Genoa-Empoli 1-1, Cancellieri risponde a Malinovskyi

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    GENOVA (ITALPRESS) – Pareggio divertente a Marassi tra Genoa ed Empoli, con i gol, uno per tempo, di Malinovskyi e Cancellieri a ipotecare l’1-1 finale. Diversi i cambi di fronte, da una parte e dall’altra, con un punto che lascia i toscani al quartultimo posto della classifica, a quattro lunghezze di distanza proprio dal Genoa quindicesimo.
    Prima parte di gara che si sviluppa in maniera intensa, ma senza che nessuna delle due squadre prenda il predominio del gioco in mezzo al campo. La prima vera occasione della partita ce l’ha il Genoa, con la discesa sulla sinistra di Vasquez e il cross che Messias schiaccia col sinistro colpendo l’incrocio dei pali. Rossoblu vicini al vantaggio che però arriverà pochi minuti più tardi, al 37′, con Malinovskyi che raccoglie un pallone sporco respinto dalla difesa dell’Empoli e da fuori area scarica il sinistro potente che si infila nell’angolo alla destra dell’incolpevole Berisha.
    Gol che dà al Genoa maggiori certezze, che non relegano però l’Empoli nella propria metà campo, ma anzi lo spingono a cercare il pareggio. L’1-1 infatti arriverà, al 67′, grazie ai cambi di Andreazzoli: cross dalla destra di Kovalenko e inserimento vincente da parte di Cancellieri che sfugge alla marcatura di Vogliacco e infila Martinez.
    Partita più viva che mai a Marassi, con i padroni di casa che provano a risolverla con uno dei nuovi entrati, Fini, che riceve un pallone deviato in area e si coordina con il sinistro andando a centimetri dal palo alla destra di Berisha. Nonostante un finale ad alta intensità, i quattro minuti di recupero concessi da Aureliano mandano in archivio la gara di Genova.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Mourinho “Senza infortuni possiamo lottare per il 4° posto”

    Mourinho “Senza infortuni possiamo lottare per il 4° posto”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Noi non abbiamo bisogno di vincere sempre perchè non ne abbiamo il potenziale. Come non lo abbiamo per lottare per lo scudetto, però dobbiamo stare lì nella lotta per il quarto posto e la mia squadra, senza infortuni, può lottare””. Josè Mourinho, tecnico della Roma, in conferenza stampa alla vigilia del match in casa del Sassuolo, fissa l’obiettivo stagionale. Il portoghese ha poi fatto il punto sul mercato: “Se grazie al lavoro della società ci fosse la possibilità di prendere qualcuno, ovviamente sarei molto contento. Se non dovesse essere possibile, giocheremo con i giocatori che abbiamo”. Tornando alla gara di domani, Mourinho ammette di essere preoccupato e non solo per il valore degli avversari. “Dovremo andare in casa del Sassuolo e cercare di prendere risultato in una partita che, non voglio dire che mi fa paura, ma che per diversi motivi non è confortante. Sono onesto e dico che l’arbitro (Marcenaro di Genova, ndr) mi preoccupa, perchè lo abbiamo avuto tre volte come quarto arbitro e ha dimostrato di non avere la stabilità emozionale per una partita di questo livello”. Poi il portoghese ha svelato anche l’altra sua grande preoccupazione per la sfida ai neroverdi: “Amo Berardi perchè è fantastico ma bisogna avere più rispetto per gli avversari. Quello che lui fa destabilizza il gioco, è troppo. Se fosse un mio giocatore avrebbe un grande problema con me”. Con la difesa in emergenza, a sinistra tornerà Rick Karsdorp. “Lui ha le sue qualità e le sue debolezze, però non ha giocato l’ultima partita ed è fresco; mi aspetto tanto da lui”, ha concluso lo Special One.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Cop28, Meloni “Italia sta facendo la sua parte nella decarbonizzazione”

    Cop28, Meloni “Italia sta facendo la sua parte nella decarbonizzazione”

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    ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia sta facendo la sua parte della decarbonizzazione in modo pragmatico”. Lo ha detto la premier, Griorgia Meloni, nel corso del suo intervento alla Cop28 sul clima, in corso di svolgimento a Dubai. “Se vogliamo essere efficaci serve una sostenibilità ambientale che non comprometta la sfera economica e sociale, dobbiamo cercare la transizione ecologica, non quella ideologica” ha aggiunto. “E’ un momento chiave del nostro sforzo di contenere le temperature entro 1,5 gradi: anche se ci sono ragioni per essere ottimisti l’obiettivo è lontano, la Cop28 deve essere una svolta” ha detto ancora. La premier ha concluso dicendosi orgogliosa di quanto si sta ottenendo nel corso della Cop28, consapevole che “molti dei risultati delle azioni che stiamo mettendo in campo oggi potremo coglierli solo quando il nostro mandato sarà già finito, ma se oggi qualcuno può stare all’ombra è grazie ad un albero piantato da qualcun altro parecchi anni prima”. (ITALPRESS).

    Foto: Agenzia Fotogramma

  • Washington in crisi, solo 7 punti per Gallinari

    Washington in crisi, solo 7 punti per Gallinari

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    NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Washington in crisi e nemmeno Danilo Gallinari sembra poter dare un contributo efficace. Nella notte italiana della regular-season dell’Nba arriva l’11esima sconfitta nelle ultime dodici gare per i Wizards, sconfitti sul parquet di Orlando Magic per 130-125. Per i padroni di casa, al loro nono centro consecutivo, 31 punti di Wagner e 28 di Banchero; tra gli ospiti, 27 di Kuzma e solo 7 di Gallinari che, uscito dalla panchina, totalizza anche 6 rimbalzi e 1 assist in 21 minuti di impiego. Privi della sua stella Doncic, a casa per la nascita della sua primogenita, i Dallas Mavericks subiscono un ko casalingo contro i Memphis Grizzlies, a segno per 108-94 con 30 punti di Bane, top-scorer dell’incontro. Affermazioni interne per Boston e New Orleans: i Celtics si impongono per 125-119 sui Philadelphia 76ers nonostante i 26 punti di Beverly (21 a testa per Tatum e White), mentre i Pelicans mettono al tappeto i San Antonio Spurs per 121-106 sfruttando la vena realizzativa di Valanciunas, a referto con 24 punti. Altri risultati: Toronto Raptors-New York Knicks 106-119; Phoenix Suns-Denver Nuggets 111-119.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • La Juve vince 2-1 a Monza e va in testa alla classifica

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    MONZA (ITALPRESS) – Vittoria allo scadere per la Juventus, che batte il Monza per 2-1 e, almeno per due notti, si porta in vetta alla classifica scavalcando l’Inter che giocherà domenica alle 20:45 contro il Napoli di Walter Mazzarri. Alla rete nel primo quarto d’ora siglata da Rabiot – seguita la rigore sbagliato da Vlahovic -, aveva risposto al 92′ Valentin Carboni, al quale ha però rimediato, soli due minuti dopo, la rete decisiva di Federico Gatti. Gara che si accende dopo soli dieci minuti, per il fallo in area di Kyriakopoulos su Cambiaso che genera il calcio di rigore in favore della Juventus: dal dischetto si presenta Vlahovic che però si fa ipnotizzare clamorosamente sia sul penalty che sulla successiva ribattuta da Di Gregorio. Monza che può esultare, ma solo per pochissimo, perchè sul corner successivo i bianconeri trovano la rete del vantaggio, grazie al colpo di testa in terzo tempo di Rabiot. Trovato il gol, la squadra di Allegri conduce il gioco in maniera ordinata e va anche vicina al raddoppio, ancora su corner, al 34′, con Gatti che da sotto misura non riesce a spedire in rete una carambola favorevole, mettendo il pallone sopra la traversa. Gestione che, sponda bianconera, prosegue quasi del tutto indisturbata anche nel secondo tempo. Tentativo timido, al 75′, quello di Pessina, che non trovando sbocchi in seguito al giro palla dei suoi prova un sinistro a giro a fuori area che però termina largo. Gara che sembra diretta verso il successo dei bianconeri, ma nel secondo dei cinque minuti di recupero il Monza riesce a pareggiare grazie al sinistro del classe 2005, Valentin Carboni, che partendo da destra si accentra e mette un pallone in mezzo che nessuno intercetta e che va ad infilarsi alle spalle di Szczesny. La festa del Monza dura però nuovamente pochissimo, perchè la Juventus si torna in avanti e riesce, su uno degli ultimi palloni giocabili, a riportarsi in vantaggio grazie allo sprint di Rabiot e il pallone messo in area per Gatti che in due tempi riesce a scaricare in porta il destro che vale il definitivo 2-1 in favore della Juventus.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Ricci ricorda Drive In, lo show che ha rivoluzionato il piccolo schermo

    Ricci ricorda Drive In, lo show che ha rivoluzionato il piccolo schermo

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – “Se dovessi fare un paragone, Drive In è stato come l’arrivo dell’Iphone oggi: una sorta di viralità prima di Internet. Aveva una comicità molto diretta e surreale e una satira anche politica che oggi è difficile trovare in giro”. Insomma Drive In, il celebre programma ideato da Antonio Ricci diventato un cult negli anni ’80, è stato quasi una rivoluzione per la TV. A dirlo però non è uno dei protagonisti dello show, ma qualcuno che all’epoca aveva circa 6 anni e lo guardava con tutta la famiglia: Alessandro Cattelan. Il suo entusiasmo per l’eredità di Drive In si inserisce alla perfezione in questi giorni nei quali ricorre il 40° anniversario dall’inizio del programma di Italia 1. E proprio su questo importante anniversario per il piccolo schermo che si è tenuto oggi all’Università Cattolica di Milano il workshop “40 anni di Drive in. La trasmissione che ha cambiato la storia della TV”.
    In un’aula affollata di numerosi studenti, l’eredità di Drive In è stata raccontata oltre che da Cattelan dalle conduttrici televisive Barbara Palombelli e Victoria Cabello e dal massmediologo Carlo Freccero. Ma l’ospite d’onore non poteva che essere il padre di Drive In: Antonio Ricci. Ma come è nato un programma che ha ridere milioni di spettatori? Uno show che, è doveroso ricordare, ha avuto un cast di attori e comici di grande peso: Gianfranco D’Angelo, Giorgio Faletti, Ezio Greggio, Carmen Russo, Massimo Boldi. Teo Teocoli, Sergio Vastano, Enrico Beruschi. Per Ricci, il segreto sta negli consigli che gli ha trasmesso Enzo Trapani. “Era un regista ribelle ritenuto un teppista dalla Rai. Ricordo che davanti al cavallo della Rai mi disse: ‘qui dentro ci sono 20mila persone che lavoreranno contro di tè – ha raccontato Ricci – Mi ha insegnato che è talmente importante e costoso mettere in piedi una produzione che non puoi interromperla a meno che non procuri enormi danni: quindi se hai in mano la tua idea, devi andare avanti perchè se ti fermi i danni economico-industriali sono enormi. Ho imparato a montare e sapevo cosa potevo fare. Grazie a lui, sono entrato dalla porta principale del varietà, ma ho sempre tenuto in mente i suoi insegnamenti anche con Drive-In”.
    Come ha sottolineato Carlo Freccero, il tratto distintivo del programma e perno di quel cambiamento di estetica e linguaggio nella TV riconosciuto dallo stesso Umberto Eco è stato il ritmo intenso dei contenuti. “In una puntata di Drive In da 90 minuti c’erano ben 50 situazioni diverse e ognuna andava scritta. C’erano attori che scrivevano da soli, attori che scrivevano fino ad un certo punto e altri che in fase di scrittura andavano assistiti in toto” , ha spiegato Ricci aggiungendo che “la satira politica era determinante, ma la novità era che lo spettatore non si era mai trovato davanti ad un ‘bombardamentì del genere, tutto era condensato in un ritmo infernale”. Poi Ricci si è concesso una battuta: “nessuno sapeva cosa facessimo. Quando ci hanno scoperti, era già passato un anno. Non potevamo tornare indietro e tutti i comici della Rai cominciarono a dire ‘perchè non lo facciamo anche noi?”.
    Ma è stata Barbara Palombelli a ricordare cosa ha significato Drive In per gli italiani. “Il 1983 fu un anno di rottura: per la prima volta si passava da un governo guidato dalla DC ad uno con il socialista Bettino Craxi. Ma venivamo anche da una guerra, quella contro il terrorismo. C’era quindi voglia di vivere e ridere – ha dichiarato – Quello che cambiò Drive In fu l’idea di divertirsi stando in casa: era una rivoluzione, ma anche un commento alla società di fuori”. Per Victoria Cabello “Drive In ha tratteggiato gli italiani in maniera precisa e forse il suo successo è dovuto proprio al fatto che molte persone ci si riconoscevano. Chi ha vissuto drive in, ancora oggi si ricorda i tormentoni, i comici…”. Un programma quindi che parlava agli italiani, ne faceva satira, li faceva divertire. Ma il cuore pulsante dello show era, come ha affermato Ricci, “una presa in giro degli americani”.
    “All’epoca vedevo l’Italia come il possibile parcheggio delle testate nucleari americane. Così abbiamo fatto una satira sugli anni di Reagan e dei denari facili – ha spiegato – Le ragazze del Fast food erano vestite come le pin-up americane. Quello che colpiva era l’ironia delle ragazze: c’era Carmen Russo che recitava la svampita in maniera così distaccata e divertente. Volevo che Drive In per i colori avesse la trama di Topolino: la vittoria dei colori sul grigio. Una trasmissione come Drive In oggi sarebbe impossibile da replicare: non tanto per i contenuti o per i personaggi emergenti da inserire, ma perchè mettere insieme una produzione di grande peso è molto pesante”.

    foto: xh7/Italpress

    (ITALPRESS).