Autore: ItalPress

  • Lamborghini, la neonata Temerario al Pebble Beach Concours d’Elegance

    Lamborghini, la neonata Temerario al Pebble Beach Concours d’Elegance

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    PEBBLE BEACH (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Per la Monterey Car Week 2024, Automobili Lamborghini ha accolto i suoi ospiti VIP nello scenario dell’esclusiva Lamborghini Lounge Monterey, una villa privata trasformata in una prestigiosa brand experience che non solo rimanda alla moderna tradizione italiana, ma abbraccia la mission “driving humans beyond” spingendosi oltre i confini. La neonata Lamborghini Temerario è stata presentata alla Lamborghini Lounge in due nuovi colori dedicati, Blu Marinus e Verde Mercurius, che per la prima volta saranno disponibili anche al lancio con il pacchetto ‘Alleggerità per i clienti più inclini alla guida su pista.
    Temerario rappresenta il nuovo punto di riferimento nel segmento delle supersportive, grazie alle sue prestazioni di livello assoluto. Per tutto il fine settimana alla Lamborghini Lounge, gli ospiti hanno avuto la possibilità di apprezzare le caratteristiche che rendono la nuova Temerario unica. Un’esperienza di “mixed reality” ha permesso ai visitatori di vedere elementi virtuali abbinati alla vettura fisica, inclusa l’aerodinamica e i sorprendenti dettagli del motore.
    Per celebrare l’eccellenza delle prestazioni, Lamborghini ha inoltre esposto i suoi modelli più recenti che, insieme a Temerario, hanno completato l’ibridizzazione della sua gamma di prodotti. Erano esposte Urus SE, la prima versione PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle) del Super SUV, e Revuelto, la prima supersportiva ibrida HPEV (High Performance Electrified Vehicle) con una potenza di 1.015 CV. Gli ospiti hanno potuto assistere alla presentazione di un esclusivo impianto audio di bordo montato su Revuelto, frutto della nuova collaborazione tra Lamborghini e il marchio italiano di impianti audio Sonus faber, risultato della grande maestria e artigianalità di alto livello italiane.
    Lamborghini Squadra Corse ha presentato tre vetture da corsa, tra cui SC63, il primo prototipo ibrido Lamborghini che ha debuttato all’inizio di quest’anno sia nel FIA World Endurance Championship che nel campionato IMSA WeatherTech SportsCar. SC63 era accompagnata da Huracàn GT3 EVO2, progettata e sviluppata partendo da Huracàn STO, e Huracàn Super Trofeo EVO2, la versione dalle prestazioni più alte mai progettata per gareggiare nelle serie monomarca. Inoltre, Roger Dubuis, profondamente legata al mondo delle corse, ha presentato il suo ultimo orologio, il cronografo Excalibur Spider Flyback. Ispirato agli elementi ingegneristici delle supercar, questo orologio sfreccia a tutta velocità verso il futuro dell’Hyper Horology e vuole essere un tributo alla partnership di lungo corso tra Roger Dubuis e Lamborghini Squadra Corse. Per l’occasione, Roger Dubuis ha decorato il nuovo orologio da 45 mm con lo stesso Verde Mantis della livrea della SC63.
    Ogni anno il Pebble Beach Concours riunisce centinaia di appassionati ed esperti di auto da tutto il mondo che sanno apprezzare la tradizione dell’eleganza automobilistica. Nel 35° anniversario del Pebble Beach Concept Lawn, durante il quale sono stati presentati i concept più attesi e i sogni di domani, Lamborghini Temerario risaltava grazie alle sue innovazioni tecniche e stilistiche. Sul 18° fairway del celebre Pebble Beach Golf Links si sono inoltre riunite alcune tra le più belle auto d’epoca per competere al titolo di Best in Show. Anche quest’anno Stephan Winkelmann, Chairman e CEO di Automobili Lamborghini, e Mitja Borkert, Design Director, hanno partecipato in qualità di Giudici Onorari alle premiazioni di domenica.

    – foto ufficio stampa Lamborghini –
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  • Manovra, Salvini “Già al lavoro, priorità mantenere aumento stipendi”

    Manovra, Salvini “Già al lavoro, priorità mantenere aumento stipendi”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Il governo sta “già lavorando alla prossima legge di bilancio. Mantenere gli aumenti degli stipendi sarà la priorità, che vuol dire abbassare le tasse. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in una diretta sui social. “Stiamo lavorando anche per incrementare la flat tax, il taglio delle tasse per autonomi, artigiani, commercianti, partite Iva, e per aiutare l’uscita dal mondo del lavoro per chi non ce la fa più, superando i vincoli della legge Fornero”, ha aggiunto.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Cyber Security Italy Foundation, Proietti incontra console italiano a NY

    Cyber Security Italy Foundation, Proietti incontra console italiano a NY

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della Cyber Security Italy Foundation – la prima fondazione no profit italiana sul mondo cibernetico -, Marco Gabriele Proietti, ha recentemente effettuato una visita negli Stati Uniti dove ha incontrato alcuni rappresentanti delle Istituzioni americane. La missione, che si inserisce in un più ampio processo di internazionalizzazione della Fondazione, ha avuto l’obiettivo di consolidare le relazioni bilaterali tra Italia e Stati Uniti.
    Il Presidente della Cyber Security Italy Foundation, infatti, è stato ricevuto dal Console Generale d’Italia a New York, il Ministro Plenipotenziario Fabrizio Di Michele, e dal Console Cesare Bieller presso il Consolato Generale d’Italia nella Grande Mela. A Washington, Proietti ha poi incontrato Filippo Cagnoni, specialista cyber presso l’ufficio dell’esperto per la sicurezza della Direzione Centrale Polizia criminale – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia. I due incontri hanno rappresentato l’occasione per presentare la Fondazione e illustrare progetti futuri in collaborazione per la divulgazione della cultura cibernetica e della sicurezza informatica
    “La visita negli Stati Uniti – spiega Proietti – rappresenta un passo fondamentale per la Cyber Security Italy Foundation. Ringrazio tutti gli illustri interlocutori per l’interesse e la proattività dimostrata. Abbiamo avuto l’opportunità di raccontare le nostre attività e le nostre iniziative, con un focus su quelle dedicate alla formazione in materia di cyber sicurezza. Vogliamo essere un punto di riferimento. La nostra Fondazione è fortemente impegnata nel promuovere la diffusione della cultura della sicurezza digitale attraverso programmi formativi mirati, che coinvolgano tanto i professionisti del settore quanto le nuove generazioni di studenti. Solo attraverso un’educazione adeguata possiamo rendere la società più consapevole e preparata ad affrontare le sfide del futuro. La sicurezza digitale è una priorità globale”.

    – Foto ufficio stampa Cyber Security Italy Foundation –

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  • Da Cina ad Amazzonia, fino a Tirana: la battaglia globale per l’ambiente

    Da Cina ad Amazzonia, fino a Tirana: la battaglia globale per l’ambiente

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    TIRANA (ALBANIA) (ITALPRESS) – Immagina un mondo dove l’aria è così inquinata che respirare diventa un rischio per la salute quotidiana, e le foreste, una volta rigogliose, stanno scomparendo a una velocità allarmante. Questo non è un futuro distopico, ma una realtà attuale. L’inquinamento e la deforestazione rappresentano due delle minacce più gravi che la nostra generazione deve affrontare per proteggere la biodiversità e garantire la stabilità climatica globale.

    L’inquinamento globale: un problema di tutti

    In Asia, paesi come la Cina e l’India stanno combattendo una battaglia quotidiana contro livelli di inquinamento atmosferico che superano costantemente gli standard internazionali. Questo non solo compromette la qualità dell’aria, ma ha anche gravi ripercussioni sulla salute della popolazione, causando malattie respiratorie e cardiovascolari. Allo stesso tempo, in Sud America, il Brasile sta vivendo un periodo di deforestazione senza precedenti. La foresta amazzonica, spesso definita il polmone verde del pianeta, viene abbattuta per far posto a pascoli e coltivazioni agricole. Questa distruzione minaccia innumerevoli specie animali e vegetali e contribuisce significativamente all’aumento delle emissioni di CO2.

    La situazione in Italia: iniziative e risultati

    In Italia, la lotta contro l’inquinamento e il degrado ambientale è fronteggiata attraverso politiche rigorose e progetti innovativi. Il paese ha visto numerosi programmi di riforestazione e riqualificazione degli spazi verdi urbani. Queste iniziative sono vitali in un paese dove la bellezza naturale e la biodiversità sono considerate patrimoni nazionali da preservare per le generazioni future. Tuttavia, nonostante gli sforzi, le sfide rimangono significative a causa della densità industriale e della necessità di bilanciare crescita economica e sostenibilità.

    L’impegno dell’Albania: “2 milioni di alberi per Tirana”

    A differenza di molti altri paesi, dove gli sforzi per la riforestazione e la sostenibilità urbana possono essere frammentari e insufficienti, Tirana sta dimostrando un modello di dedizione e azione concreta. Il sindaco Erion Veliaj ha lanciato un’ambiziosa iniziativa denominata “2 milioni di alberi per Tirana”. Con una popolazione di circa 1 milione di abitanti, l’obiettivo è piantare due alberi per ogni cittadino, superando di oltre 20 volte l’obiettivo ambizioso prefissato qualche anno fa.Questa mossa riflette un impegno crescente verso la sostenibilità urbana e la lotta contro l’urbanizzazione selvaggia che ha caratterizzato le ultime decadi.
    Questa iniziativa ha sempre visto il coinvolgimento di noti personaggi mediatici e imprenditoriali. Tra questi, uno dei promotori di quest’ iniziativa è stato anche il molto amato ex presidente della repubblica Sua Eccellenza Alfred Moisiu. Ardit Gjebrea, celebre cantautore e presentatore albanese, ha piantato 100 alberi vicino al lago Farka per rendere la città più verde. Dall’altra parte il Dott. Skerdi Faria, medico e imprenditore italo-albanese e CEO della Clinica KEIT, ha donato oltre 300 alberi e quasi 100 panchine del parco intorno al Piramide di Tirana, una volta museo dell’ex dittatore Enver Hoxha, oggi un centro multi culturale della citta.
    Quest’anno, l’iniziativa ha acquisito una dimensione internazionale grazie alla partecipazione di 25 giovani italiani amici di classe del festeggiato Giorgio, che sono venuti a Tirana per sostenere questa causa ambientale. Insieme al loro amico Giorgio Faria, in occasione del suo 18esimo compleanno, hanno piantato 18 alberi, simbolo del loro impegno e della loro amicizia. Dimostrando come la passione per l’ambiente possa unire le persone e creare un futuro più verde per tutti.

    – Foto ufficio stampa KEIT –

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  • Mattarella “De Gasperi ha segnato profondamente il progresso del Paese”

    Mattarella “De Gasperi ha segnato profondamente il progresso del Paese”

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    ROMA (ITALPRESS) – “A settant’anni dalla sua morte, la Repubblica rende omaggio ad Alcide De Gasperi, uno dei suoi Padri fondatori, onorandone lo straordinario contributo alla causa della libertà, alla costruzione della democrazia e di un ordine internazionale pacifico e più giusto”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del settantesimo anniversario della scomparsa di Alcide De Gasperi.
    “Nato in un contesto – l’Impero austro-ungarico – e in una terra caratterizzata dalla presenza di più culture e che avrebbe attraversato tutte le vicende del Novecento – inclusa l’unione all’Italia e poi il suo nuovo distacco, per quasi due anni, durante la Seconda Guerra Mondiale con l’inclusione nell’Alpenvorland, provincia del Reich nazista – De Gasperi difese l’italianità del suo popolo e profuse il suo impegno politico nell’affermazione di altrettanta tutela dei diritti di ogni comunità, all’insegna del rispetto della identità e della dignità di ogni persona – prosegue il capo dello Stato -, realizzando condizioni preziose per affermare principi di comprensione e cooperazione internazionale”.
    “Pagò con la carcerazione la sua opposizione nei confronti dell’affermazione del regime fascista, e non rinunciò mai a perseguire quegli ideali volti a pervenire a un ordinamento statale basato sul rispetto delle libertà fondamentali che lo portarono in seguito ad essere riconosciuto come ricostruttore della Patria. Le sue abilità di statista si rivelarono impareggiabili all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, dove in seno a complessi negoziati internazionali, seppe raggiungere equilibri che affermarono nuovamente la dignità dell’Italia gravemente compromessa dalla dittatura, con l’attenuazione delle conseguenze di trattati imposti a una Nazione i cui destini il fascismo aveva voluto unire a quelli del Terzo Reich nazista – conclude Mattarella -. Si deve alla sua lungimiranza anche l’adesione dell’Italia all’Alleanza Atlantica, strumento di consolidamento delle democrazie, così come, nello stesso tempo, l’avvio del processo di integrazione europea – suo costante obiettivo – in cui la Repubblica Italiana svolse un ruolo di primo piano, tramandando alle generazioni percorsi di pace.
    L’Italia e il suo popolo esprimono riconoscenza ad Alcide De Gasperi che ne ha segnato così profondamente il progresso”.

    – Foto ufficio stampa Quirinale –

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  • Andersen illude il Venezia, la Lazio si rialza e vince 3-1

    Andersen illude il Venezia, la Lazio si rialza e vince 3-1

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    ROMA (ITALPRESS) – La nuova Lazio di Marco Baroni conquista i tre punti nella prima giornata di campionato, battendo in rimonta per 3-1 un Venezia volitivo. Sono proprio gli uomini di Eusebio Di Francesco a passare in vantaggio già al 3′, quando Rovella manca il controllo in area e lascia la palla a Ellertsson, pronto a servire Andersen che trova un bel destro a giro all’angolino. La Lazio prova a ritrovare ordine partendo da un possesso palla che però è lento, ma un’ingenuità di Svoboda favorisce il recupero palla di Castellanos, che poi fulmina Joronen: 1-1 all’11’. I biancocelesti prendono ancora più coraggio e cominciano a vedersi anche i primi lampi di Zaccagni. Il Venezia non resta a guardare: al 30′ Gytkjaer arriva in ritardo all’appuntamento con il tiro-cross di Zampano. Castellanos sfiora la doppietta con un colpo di testa da centro area e l’attaccante spagnolo è protagonista sul finire di frazione, quando anticipa Sverko e conquista il rigore che viene trasformato da Zaccagni. Prima dell’intervallo c’è tempo anche per un tentativo di Marusic, su cui Joronen si fa trovare pronto. Il portiere del Venezia è protagonista anche in avvio di ripresa, quando un tiro da fermo di Zaccagni da fuori area trova la deviazione di un difensore: l’estremo difensore è reattivo nel toccare la palla quel tanto che basta per mandarla sulla traversa. Con il passare dei minuti, cala l’intensità della Lazio, che soffre l’ingresso di Haps: l’esterno è anche protagonista di un bel triangolo con Ellertsson, ma fallisce l’appuntamento con il gol. Le sortite offensive del Venezia creano anche attimi di scompiglio nell’area biancoceleste, con la difesa di casa che fatica a liberare. Al 78′, ancora Haps salta diversi difensori, trovando poi la chiusura di un attento Provedel. Ma in un lampo la Lazio trova verticalità con Dele-Bashiru (positivo al debutto) e Guendouzi, liberando poi la discesa di Lazzari sulla fascia: il suo cross rasoterra, destinato a Tchauona, viene deviato da Altare, che per provare l’anticipo manda il pallone nella propria porta. C’è ancora tempo per un palo colpito da Castellanos e per la grande parata di Provedel a tempo scaduto, ma il risultato non cambia più.
    – Foto Ipa Agency –
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  • Verona super, il Napoli di Conte travolto al Bentegodi

    Verona super, il Napoli di Conte travolto al Bentegodi

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    VERONA (ITALPRESS) – Inizia con uno strepitoso successo per 3-0 il campionato del Verona di Zanetti, che al Bentegodi non lascia scampo al Napoli di Conte, il cui ritorno in A dopo diversi anni è disastroso. I gol decisivi arrivano tutti nella ripresa e vengono realizzati da due nuovi acquisti: Livramento e Mosquera, quest’ultimo autore di una doppietta. Avvio da incubo per gli azzurri orfani di Buongiorno e in attesa di nuovi innesti dal mercato, a partire da David Neres, già arrivato in Italia per sostenere le visite mediche. In avvio gara pochissime emozioni, con le due squadre che prediligono la fase difensiva a quella offensiva. Il primo tiro, debole di Kvara, arriva al 10′. Poco dopo ci prova Politano, ma anche il tentativo dell’esterno dei partenopei non preoccupa Montipò. L’occasione più importante l’ha Anguissa al 33′: colpo di testa alto. Poco prima della pausa due altre chance per il Napoli: un piattone di Lobotka che si spegne alto e un tiro di Kvara deviato Tchatchoua. Proprio il georgiano è stato costretto anche al cambio per un affaticamento. Nella ripresa la gara si sblocca subito, a passare è a sorpresa il Verona: cross dalla sinistra di Lazovic e tocco sottoporta delizioso di Rocha Livramento che batte Meret. La reazione della squadra di Conte arriva al 61′ con una traversa di Anguissa, ancora una volta pericoloso. Gli azzurri si sbilanciano e i gialloblù di Zanetti ne approfittano e trovano il clamoroso raddoppio con Mosquera al minuto 29, entrato da pochissimo al posto di Tengstedt. Nel finale è sempre il Verona a rendersi pericoloso e sfiora anche il tris sempre con il neoentrato Mosquera che impegna non poco Meret con un bel tiro di destro di prima da dentro l’area di rigore. Nel finale Ngonge prova a trovare il gol per accorciare le distanze, ma non ci riesce. Anzi, arriva il tris di Mosquera. Vince il Verona, Napoli ko 3-0. L’allarme lanciato da Conte alla vigilia trova conferma al Bentegodi.
    – Foto: Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • MotoGp, in Austria Bagnaia precede Martin e torna leader solitario

    MotoGp, in Austria Bagnaia precede Martin e torna leader solitario

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    SPIELBERG (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Trionfo Ducati a Spielberg. Pecco Bagnaia (Ducati) ha vinto il GP di Austria, undicesimo appuntamento della stagione di Motogp. Il pilota italiano, alla 25^ vittoria nella classe regina, ha preceduto Jorge Martin (Ducati Prima Pramac, +3″232), suo principale rivale. Sul gradino più basso del podio Enea Bastianini (Ducati, +7″357). Quarto posto per Marc Marquez (Ducati Gresini, +13″836), quinta la Ktm di Brad Binder, sesto Marco Bezzecchi con la Ducati VR46. Settimo posto per Maverick Vinales (Aprilia), ottavo Franco Morbidelli (Ducati Prima Pramac), nono Aleix Espargaro (Aprilia) e decimo Alex Marquez (Ducati Gresini). In classifica Bagnaia torna da solo in testa al mondiale con 275 punti contro i 270 di Martin.

    – Foto: Ipa Agency –

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  • È morto a 88 anni Alain Delon, icona e sex symbol del cinema mondiale

    È morto a 88 anni Alain Delon, icona e sex symbol del cinema mondiale

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Grave lutto nel mondo del cinema. E’ morto l’attore francese Alain Delon. Aveva 88 anni. Ad annunciare la scomparsa del divo del grande schermo internazionale, malato da tempo, i tre figli Alain Fabien, Anouchka e Anthony, spiegando che il padre “si è spento serenamente nella sua casa di Douchy, con accanto i suoi figli e i suoi familiari”.
    Delon era nato a Sceaux, nella regione dell’Île-de-France, l’8 novembre 1935. Scorrendo la sua biografia ci si imbatte, innanzi tutto, in un’infanzia difficile. Alain ha solo 4 anni quando i genitori si separano e lui viene prima affidato a una famiglia adottiva e, poi, mandato i un collegio di suore. È solo il primo di una serie di istituti che cambierà a causa della sua intemperanza. A 14 torna a casa, lasca la scuola e inizia a lavorare nella salumeria del compagno della madre. Anche questa esperienza però non dura a lungo: tre anni dopo si arruola nella marina francese e viene destinato in Indocina, nel Sud-Est asiatico. Nel 1956 torna in Francia dove, per mantenersi, a Parigi svolge i lavori più disparati, dal facchino al cameriere. Riesce ad allontanarsi dai quartieri malfamati che frequenta grazie all’incontro con la giovane attrice Brigitte Auber che lo introduce nel mondo del cinema: il regista Yves Allégret gli offre il suo primo (piccolo) ruolo nel film “Godot” e il fratello del regista, Marc, l’anno successivo lo vuole nel cast di “Fatti bella e taci”. Delon non ha alcuna esperienza di recitazione ma, poco dopo, arriva anche il primo ruolo da protagonista nel film di Pierre Gaspard-Huit “L’amante pura”. Sul set conosce Romy Schneider che sarà la sua compagna per molti anni. I due sono giovani, belli e di successo e diventano la coppia d’oro del cinema. Nel 1959 Delon interpreta per la prima volta uno di quei personaggi belli e dannati che hanno caratterizzato la sua carriera: avviene nel giallo di René Clément “Delitto in pieno sole”.
    L’anno dopo un’altra tappa fondamentale è l’incontro con Luchino Visconti che lo vuole come protagonista del suo film “Rocco e i suoi fratelli”. Il personaggio di Rocco gli regala un successo anche internazionale e dopo “Che gioia vivere” di Clément e “L’eclisse” di Michelangelo Antonioni, l’attore è di nuovo su un set per Visconti, stavolta per “Il gattopardo” nel quale, nei panni del principe Tancredi, strega letteralmente il pubblico femminile. Il ritorno in Francia gli offre la possibilità di recitare con Jean Gabin (in “Colpo grosso al casinò” di Henri Verneuil): Delon lo considera il suo mito e, pur di affiancarlo, si offre di lavorare gratuitamente nonostante la contrarietà dei produttori della Metro-Goldwin-Mayer. Nel frattempo è finita la relazione con la Schneider e l’attore sposa l’attrice Francine Canovas che prenderà il nome di Nathalie Delon e, prima del divorzio avvenuto nel 1969, gli darà il secondo figlio Anthony. Il primo, mai riconosciuto ma adottato da sua madre, è Christian Aaron Boulogne, nato dalla breve relazione con la cantante Nico e morto nel maggio 2023. L’avventura nel cinema prosegue, tra i tanti, con “Il tulipano nero” di Christian Jaque, “Crisantemi per un delitto” di Clément, “Tre passi nel delirio” (nell’episodio diretto da Louis Malle) e “Parigi brucia” sempre di Clément. La vera consacrazione in Francia (e la conseguente rivalità mediatica con Jean Paul Belmondo) arriva, però, nel 1967 quando Jean Pierre Melville lo chiama per il ruolo di protagonista in “Frank Costello faccia d’angelo”. Da questo momento, Delon diventa uno dei volti principali del cosiddetto “polar”, un genere equivalente al nostro poliziesco all’italiana, che lo vede in film come “Il clan dei siciliani” di Verneuil, di nuovo insieme a Jean Gabin. Recita, però, anche in pellicole di altro genere: ad esempio “Addio Jeff” con la compagna Mireille Darc (che gli starà accanto fino al 1983) e “La piscina”, nel quale impone la sua ex compagna Romy Schneider. Nel 1970 “Borsalino” mette insieme Delon e Belmondo e trionfa al botteghino. Lo produce lo stesso Delon con la sua “Adel Productions”. Seguono “I senza nome” di Melville con Gian Maria Volonté e Yves Montand, “Toshiro Mifune” con Charles Bronson, “Sole rosso” con Ursula Andress e “La prima notte di quiete” di Valerio Zurlini. Nel 1973 incide, insieme a Dalida, la canzone “Paroles, paroles”, versione francese di quella cantata da Mina e recitata da Alberto Lupo. Dalla metà degli anni ’70, Delon recita quasi esclusivamente in polizieschi violenti (come “Morte di una carogna”) e produzioni internazionali di scarso rilievo (come “Airport 80”), ad eccezione di “Borsalino & Co” (sequel del precedente, senza Belmondo ma con Riccardo Cucciolla) e “Zorro” di Duccio Tessari. Continua anche l’impegno come produttore con film come “Flic Story” di Jacques Deray con Jean Louis Trintignant. Negli anni ’80 si fa notare in particolare per l’interpretazione in “Nido di spie”, uno dei più alti incassi del cinema sovietico, e per l’esordio nella regia con il film “Per la pelle di un poliziotto” che, oltre a dirigere, scrive, produce e interpreta con Anne Parillaud (la sua futura compagna). Sempre negli stessi anni lo si vede in “Un amore di Swann”, tratto dall’omonima opera di Marcel Proust e con Ornella Muti e Jeremy Irons, e “Notre histoire” di Bertrand Blier (che gli regala l’unico premio César della carriera come migliore attore protagonista). Negli anni che seguono la carriera di Delon imbocca la via discendente: gli unici titoli di rilievo sono “Il ritorno di Casanova”, “Nouvelle Vague” di Jean-Luc Godard e “Uno dei due” di Patrice Leconte (di nuovo al fianco di Belmondo). Nel 1995, però, riceve a Berlino l’Orso d’oro alla carriera. Due anni dopo annuncia di volersi ritirare dalle scene ma, in realtà, si allontana soltanto dal cinema: intensifica, infatti, la sua attività teatrale e, nei primi anni Duemila, arriva in televisione nei panni di Fabio Montale della polizia di Marsiglia. Nel frattempo, dalla nuova relazione con la modella olandese Rosalie van Breemen, nascono i due figli Anouchka e Alain-Fabien. Nel 2005, complice la crisi sentimentale con la van Breemen, Delon rivela alla stampa la sua lotta contro la depressione che lo ha portato sull’orlo del suicidio. Nello stesso anno riceve dal presidente francese Jacques Chirac la Legion d’onore per il contributo all’arte cinematografica mondiale. Nel 2008, contrariamente a quanto annunciato, torna al cinema: è Giulio Cesare in “Asterix alle Olimpiadi”. Continua anche a recitare a teatro e a ricevere riconoscimenti alla carriera tra cui la Palma d’oro onoraria al Festival di Cannes. È il 19 maggio 2019; un mese dopo Delon viene colto da un ictus seguito da un’emorragia cerebrale. Poi il linfoma. Oggi l’addio.

    -foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Papa “La pena di morte non fa giustizia, è un veleno per la società”

    Papa “La pena di morte non fa giustizia, è un veleno per la società”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Come ho più volte ribadito, la pena di morte non è in alcun modo la soluzione di fronte alla violenza che può colpire persone innocenti. Le esecuzioni capitali, lungi dal fare giustizia, alimentano un senso di vendetta che si trasforma in un veleno pericoloso per il corpo delle nostre società civili”. Lo scrive Papa Francesco nella prefazione del libro – anticipata da Vatican News – “Un cristiano nel braccio della morte. Il mio impegno a fianco dei condannati” di Dale Racinella, edito dalla Libreria Editrice Vaticana, in uscita martedì 27 agosto. Recinella, 72 anni, già avvocato di successo a Wall Street, dal 1998 accompagna spiritualmente come cappellano laico i condannati a morte in alcuni penitenziari in Florida insieme alla moglie Susan. “Gli Stati – aggiunge il Pontefice – dovrebbero preoccuparsi di permettere ai detenuti la possibilità di cambiare realmente vita, piuttosto che investire denaro e risorse nel sopprimerli, come fossero esseri umani non più degni di vivere e di cui disfarsi”.
    “Questa infinita misericordia divina può anche scandalizzare, come scandalizzava tante persone al tempo di Gesù, quando il Figlio di Dio mangiava con i peccatori e le prostitute – scrive ancora Papa Francesco -. Lo stesso fratello Dale deve far fronte a critiche, rimostranze e rifiuti per il suo impegno spirituale accanto ai condannati. Ma non è forse vero che Gesù ha accolto nel suo abbraccio un ladrone condannato a morte? Ebbene, Dale Recinella ha davvero capito e testimonia con la sua vita, ogni volta che supera la porta di una prigione, in particolare quella che lui chiama “la casa della morte”, che l’amore di Dio è senza confini e senza misura. E che anche il più turpe dei nostri peccati non deturpa agli occhi di Dio la nostra identità: restiamo suoi figli, da lui amati, da lui custoditi e considerati preziosi”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).