Autore: ItalPress

  • A Washington “Italy-Us Tech Business & Investment Matching Initiative”

    A Washington “Italy-Us Tech Business & Investment Matching Initiative”

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Prende il via a Washington, presso l’Ambasciata d’Italia negli Stati Uniti, l’“Italy – US Tech Business & Investment Matching Initiative”.
    Il programma sul fronte italiano è promosso da Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, 14 Regioni italiane, Confindustria, Transatlantic Investment Commitee (TIC) e Transatlantic Harmonic Foundation (THF). Sul fronte degli Stati Uniti, sono coinvolti: Dipartimento di Stato, Dipartimento del Commercio, organizzazioni rappresentanti di 18 Stati americani, Tech Hubs Organization, Select USA e la Camera di Commercio statunitense.
    Evoluzione del lavoro svolto dal Transatlantic Investment Commitee (TIC), con il supporto della Transatlantic Harmonic Foundation (THF), l’Italy – US Tech Business & Investment Matching Initiative è un programma di sistema teso ad assicurare la cooperazione transatlantica a favore dello sviluppo dell’industria dell’innovazione in Italia e del suo contributo nel mondo. Esso si svolge in parallelo alla terza edizione del THF-TIC US Stakeholders’ Meeting.
    Grazie all’attività di matching agevolata dai soggetti pubblici e privati coinvolti, l’Italy – US Tech Business & Investment Matching Initiativepunta ad alimentare l’incontro e il dialogo tra Istituzioni e aziende italiane e statunitensi, favorendo partnership industriali e i flussi di investimento per la reciproca crescita in settori strategici come, per il 2025, le scienze della vita e l’aerospazio, con un’attenzione specifica alle soluzioni industriali di intelligenza artificiale.
    Mariangela Zappia, Ambasciatrice d’Italia negli Stati Uniti, ha dichiarato: “Lo scorso anno l’interscambio Italia-USA ha superato i 126 miliardi di dollari; gli Stati Uniti sono la principale destinazione degli investimenti diretti all’estero dell’Italia, con oltre 65 miliardi di euro di stock raggiunti nel 2023 e gli investimenti americani in Italia hanno superato i 20 miliardi di euro. Come dimostrano questi dati, gli Stati Uniti sono di gran lunga il nostro principale partner commerciale fuori dall’UE. L’iniziativa di oggi offre una preziosa opportunità per rafforzare questa intensa cooperazione economico-commerciale – strategica per l’Italia – perché in molti casi gli Stati americani e le nostre Regioni detengono le chiavi per una collaborazione di successo, grazie alle loro competenze uniche e alla conoscenza delle realtà sul campo, oltre che alla loro capacità di creare occasioni di contatto”.
    Massimiliano Fedriga, Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, ha commentato: “Siamo lieti di essere presenti a questo importante evento che favorisce il matching tra imprese statunitensi e italiane con un focus mirato sull’innovazione. Un ambito per il quale il Friuli Venezia Giulia è stato classificato come Strong innovator da parte dell’Unione europea, proprio per la propensione della nostra regione a favorire la contaminazione tra il mondo della ricerca scientifica e quello dell’impresa”.
    Come osservato da Mauro Battocchi, Direttore Generale per la promozione del Sistema Paese, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, “l’Italia si distingue oggi come uno dei principali esportatori di beni a livello globale. Vanta la seconda base manifatturiera più grande d’Europa. Oltre metà delle sue esportazioni è legata ai settori della meccanica, delle tecnologie avanzate, della farmaceutica e della chimica. Inoltre, l’Italia è uno tra i Paesi dell’Unione Europea che registrano la crescita del PIL più rapida nel periodo post-pandemico. Questi dati evidenziano un forte potenziale per dare spinta agli investimenti reciproci tra Italia e Stati Uniti. Un esempio chiave di collaborazione è il settore biotech, dove si possono sviluppare alleanze strategiche sia in ambito di ricerca e sviluppo che in investimenti bilaterali. Tale cooperazione potrà poggiare sulle già solide relazioni tra i due Paesi, costruite nei decenni anche in ambito di sicurezza e difesa nazionale.
    Operiamo come “Sistema Italia”, in sinergia con partner pubblici e privati, per sfruttare appieno queste opportunità e promuovere una collaborazione ancora più stretta tra Italia e Stati Uniti”.
    Secondo Amedeo Teti, Capo Dipartimento per le politiche per le imprese del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, “Italia e USA sono partners strategici. Attualmente in Italia sono presenti 3.247 imprese a partecipazione statunitense, che danno lavoro a 399.652 dipendenti e generano un fatturato di oltre 199,2 miliardi di euro. Riteniamo che la collaborazione tra le istituzioni e le aziende dei due Paesi sia la chiave per creare un ecosistema comune dell’innovazione, in grado di valorizzare competenze e risorse in settori chiave come aerospace e life sciences. La scelta di un approccio local to local, consente di valorizzare la ricchezza e la specializzazione degli ecosistemi regionali. Intendiamo dare continuità nei prossimi mesi alla collaborazione bilaterale e siamo certi che il rafforzamento del partenariato industriale tra Italia e Stati Uniti favorirà un ulteriore aumento degli investimenti nel nostro Paese”.

    – Foto xp9/Italpress –

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  • Fontana “De Gasperi artefice ricostruzione e pioniere Europa unita”

    Fontana “De Gasperi artefice ricostruzione e pioniere Europa unita”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Alcide De Gasperi è stato artefice della ricostruzione postbellica del nostro Paese e pioniere dell’Europa unita e pacificata. Egli ha svolto un ruolo cruciale nella scelta euroatlantica dell’Italia e nella promozione del processo di integrazione europea”. Così il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, nel corso della cerimonia commemorativa a 70 anni dalla morte di Alcide De Gasperi.
    “Tenace oppositore di qualsiasi totalitarismo, pagò a caro prezzo la sua ostilità nei confronti del fascismo. Perseguitato dal regime, rimase a lungo isolato ai margini della vita civile, affrontando anche la terribile prova del carcere. Ma quelle sofferenze non riuscirono a scalfire la tempra di un uomo che, sempre ispirato dal messaggio evangelico, tornò a svolgere un ruolo di primo piano negli anni cruciali della Resistenza. Nel difficile panorama del secondo dopoguerra, la risolutezza e la visione strategica di grande statista furono decisivi per la ricostruzione del Paese e per la riaffermazione del suo prestigio internazionale”, ha aggiunto Fontana.
    “Esemplare fu la gestione della delicata fase della transizione istituzionale dopo la proclamazione dei risultati del referendum. Gli esecutivi presieduti da De Gasperi ebbero il merito e la capacità di muoversi sul terreno delle riforme, senza cedere a derive di stampo reazionario o rivoluzionario. In questo modo riuscirono a creare le premesse di una stabilizzazione di segno moderato, essenziale per una comunità uscita lacerata dalla guerra”, ha sottolineato il presidente della Camera, per il quale “De Gasperi affermò l’importanza di una pace stabile e duratura tra i popoli, da perseguire in un clima di solidale collaborazione tra Nazioni libere e indipendenti. In un mondo diviso in blocchi contrapposti, la scelta euroatlantica si rivelò una delle più felici intuizioni della sua politica estera. In un’epoca come la nostra connotata da conflitti e dall’instabilità, la sua visione di un’Europa come protagonista nelle relazioni internazionali è estremamente attuale. A 70 anni dalla sua scomparsa, il grande patrimonio ideale politico e morale lasciato da Alcide De Gasperi conserva dunque intatto il suo valore. A lui dobbiamo la nostra gratitudine, per lo spirito di servizio, la dedizione verso le Istituzioni repubblicane e la lungimiranza con la quale ha contribuito ad assicurare anni di pace e prosperità”, ha concluso Fontana.

    – Foto ufficio stampa Camera dei Deputati –

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  • Ucraina, Metsola “Saldamente dalla sua parte, si tratta dell’Europa”

    Ucraina, Metsola “Saldamente dalla sua parte, si tratta dell’Europa”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Sono trascorsi quasi mille giorni dall’aggressione russa alle porte dell’Europa, una guerra che l’Ucraina non ha voluto nè provocato, ma che ha affrontato con incredibile valore”. Lo ha detto Roberta Metsola, presidente del Parlamento Europeo, intervenendo nell’aula di Montecitorio alla cerimonia commemorativa per il 70mo anniversario della scomparsa di Alcide De Gasperi, alla presenza tra gli altri del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Sono orgogliosa del modo in cui l’Unione europea si è unita e ha sostenuto senza esitazioni i nostri alleati ucraini, di come abbiamo superato le nostre paure sulla scarsità del combustibile per riscaldare le nostre case, su come alimentare le nostre industrie, e su come proteggere le nostre famiglie”, ha aggiunto. “Siamo saldamente dalla parte dell’Ucraina non solo per carità cristiana, ma perchè comprendiamo che non si tratta solo dell’Ucraina. Si tratta dell’Europa. Del nostro stile di vita. Della tenuta dell’ordine internazionale basato sulle regole”, ha concluso Metsola.
    (ITALPRESS).
    -Foto: webtv Camera-

  • Lavoro, formazione continua al centro della doppia transizione

    Lavoro, formazione continua al centro della doppia transizione

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    MILANO (ITALPRESS) – La formazione continua dei lavoratori e la sua importanza per affrontare la doppia transizione ecologica e digitale. Questo l’argomento al centro dell’intervista di Claudio Brachino ad Aurelio Regina, presidente di Fondimpresa, Natale Forlani, presidente di Inapp (Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche), e Marco Piccolo, ceo della Reynaldi, per il magazine televisivo Italpress Economy.
    La formazione continua dei lavoratori “fondamentale” ed “è importante per accompagnare questo processo di trasformazione. Credo che sia importante che anche la parte pubblica accompagni lo sforzo delle imprese: ci sono ritardi o azioni mai realizzate, ancora oggi la formazione finanziata viene considerata dall’Unione Europea un aiuto di Stato”, ha detto Aurelio Regina.
    Per Natale Forlani “l’errore di fondo è ritenere che basta spingere sugli investimenti per determinare degli effetti sull’occupazione: la crescita ovviamente è importante, ma la capacità di valorizzare il capitale è data dalla qualità delle persone, quindi l’investimento sulle persone è una condizione dello sviluppo. Bisogna cambiare il paradigma: avremo una perdita di 4 milioni di persone in età di lavoro da qui al 2040, rigenerare in maniera quantitativa e qualitativa la popolazione attiva è una condizione di sostenibilità di tutto l’impianto, non solo economico ma anche sociale. Investire sulle risorse umane e anche imprenditoriali è la priorità”.
    Secondo Marco Piccolo “il sistema Paese sconta dei ritardi storici sulle riforme non realizzate: siamo inchiodati, ci mettiamo anni per discutere, ma il mondo economico va avanti. Manca un coordinamento fra istituzioni, formazione e lavoro”.
    Per Regina, le aziende italiane “stanno rispondendo bene” alla sfida delle transizioni, su quella “ecologica le nostre imprese sono più avanti rispetto a quella digitale”, ma “c’è una maggiore consapevolezza” del fatto “che due questi due momenti di cambiamento trasformativi per la nostra industria – ma anche per la società e per l’economia – debbano essere legati sempre di più alle strategie industriali e quindi debbano entrare profondamente nei sistemi produttivi”. Secondo Forlani “c’è una parte del tessuto produttivo che risponde bene, quello più esposto alla competizione e che è più stimolato a introdurre innovazioni, soprattutto digitali. La sperimentazione realizzata da Inapp insieme a Fondimpresa, con 100 aziende che hanno sperimentato la combinazione dell’utilizzo del capitale con la formazione dei lavoratori, ha dato risultati strepitosi in termini di soddisfazione delle imprese, di produttività e di competitività, ma anche di autostima dei lavoratori e crescita delle competenze. Sono esempi che possono tracciare una strada”.
    Per Piccolo, che è anche delegato alla Sostenibilità ed Etica delle imprese per Confindustria Piemonte, “in questo momento di transizione, le piccole e medie imprese hanno necessità di formazione. Ci sono stati tantissimi investimenti sulla digitalizzazione delle imprese, ma il problema vero è il cambiamento del paradigma mentale”. Anche quello della sostenibilità è “un nuovo mondo che nasce velocemente e non ci sono ancora laureati, bisogna trovare o formare figure specifiche in azienda. Questo cambiamento deve essere velocissimo”.
    Anni fa, ricorda Regina, “il problema principale del mercato del lavoro era la disoccupazione. Oggi è esattamente il contrario: abbiamo più posti di lavoro che lavoratori, a causa della crisi demografica, che purtroppo in Italia sta diventando un serio problema”, e “per la grande velocità di questi cambiamenti. Il sistema di formazione non è adeguato a questo tipo di velocità”. “La formazione oggi – prosegue – diventa fondamentale per colmare questo mismatch e far transitare i vecchi lavoratori in nuovi lavori e per garantire anche ai lavoratori extra UE di entrare nel nostro sistema e poter sopperire alle nostre carenze di personale”. Per Forlani “le aziende italiane spendono poco in formazione, anche per la struttura produttiva che è fatta in larga parte di piccole e piccolissime imprese” e “le buone esperienze fanno fatica a diffondersi. Abbiamo una domanda di competenze largamente superiore alla capacità di risposta: la risorsa umana è un bene preziosissimo per la capacità di sviluppo di un Paese”. Anche Piccolo sottolinea che “il mondo sta cambiando velocemente” e “le persone devono studiare e continuare a formarsi. Oggi i giovani non cercano solo imprese che diano uno stipendio, ma anche che diano un valore aggiunto di formazione. Gli imprenditori devono iniziare a capire che il sistema di formazione dei collaboratori è strategico per le imprese e per tenere le persone con sè”.

    – Foto Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Raid aereo israeliano a sud di Gaza, colpita una casa. Almeno 23 morti

    Raid aereo israeliano a sud di Gaza, colpita una casa. Almeno 23 morti

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    ROMA (ITALPRESS) – Un raid aereo israeliano ha colpito una casa vicino a Khan Yunis, nel sud di Gaza, causando almeno 23 morti. Secondo l’agenzia di stampa palestinese Wafa, fonti locali hanno confermato che le forze dell’esercito israeliano hanno preso di mira una casa nella zona di Al-Manara, a sud della città di Khan Yunis, uccidendo 28 cittadini, la maggior parte bambini e donne, e decine di feriti con lesioni varie. I continui bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza hanno portato a perdite umane e materiali massicce e senza precedenti nel contesto degli sforzi internazionali volti a raggiungere un cessate il fuoco immediato. Questo attacco segue un altro raid che ha ucciso 18 persone in un’ex scuola rifugio nel campo profughi di Nuseirat. Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) sostengono che nel complesso scolastico si trovassero membri di Hamas che pianificavano attacchi contro Israele. In totale, oltre 770 persone sono state uccise in 19 giorni di offensiva nella Striscia di Gaza.

    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Schlein “La destra vuole una sanità a misura di portafoglio”

    Schlein “La destra vuole una sanità a misura di portafoglio”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Meloni sono giorni che dà i numeri sulla sanità. Dice ‘abbiamo aumentato i fondì e in termini assoluti è vero, ma è quello che potrebbe dire qualsiasi premier perchè in termine assoluti è vero per tutti. Ma se si guarda la spesa sanitaria sul Pil è scesa. Meloni dice che le fa ridere che si calcoli la spesa in base al Pil ma si fa così in tutto il mondo, quelli che piangono però sono gli italiani. Siamo ai minimi storici degli ultimi 15 anni tanto che milioni di persone hanno rinunciato a curarsi. La destra abbia il coraggio di dire agli italiani che vuole una sanità a misura del portafoglio, in cui chi ha i soldi salta la lista d’attesa di un anno e mezzo e va dal privato. Il problema è che chi quei soldi non ce li ha sta rinunciando a curarsi. Il primo effetto della manovra presentata ieri è stato la proclamazione dello sciopero dei medici, noi saremo al loro fianco a sostenerli”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, ospite a “Diritto e Rovescio” su Rete 4.
    Sull’aumento delle pensioni minime “al al di là degli annunci roboanti, ieri sono usciti i numeri: si tratta di un aumento di 3 euro. Allora, lo dico con rispetto, ma le persone che non riescono a pagare le bollette, che sono le più care d’Europa e su questo il governo non sta facendo nulla, cosa se ne fanno di 10 centesimi al giorno?”, ha aggiunto. Per la segretaria dem l’accordo con l’Albania “non sta in piedi dal punto di vista giuridico e politico. A nostro avviso è inumano perchè viola i diritti fondamentali delle persone. Hanno appena buttato 800 milioni degli italiani per costruire centri e deportarci delle persone, per poi scoprire di doverle riportare addirittura indietro. Basta con la propaganda, serve un approccio molto più serio”.
    (ITALPRESS).
    -Foto: Agenzia Fotogramma-

  • “La casa degli sguardi” esordio alla regia per Luca Zingaretti

    “La casa degli sguardi” esordio alla regia per Luca Zingaretti

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Questa sera alle ore 18, la diciannovesima edizione della Festa del Cinema di Roma presenterà in anteprima, nella sezione Grand Public “La casa degli sguardi” esordio alla regia di Luca Zingaretti. Il film, che si svolgerà presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, si ispira all’omonimo romanzo di Daniele Mencarelli, trovando l’immediatezza e la sincerità per raccontare diverse generazioni e mostrando la Roma di oggi dalla prospettiva di chi crede nel lavoro e nella scrittura, e decide di non mollare, malgrado tutto. “Negli anni frequentando molti set ho iniziato a vedere le cose in modo diverso e quando ho incontrato questa storia mi si è accesa la luce perchè ci sono dei temi che mi stanno a cuore e mi sono detto che avrei saputo raccontarla” queste le prime parole di Luca Zingaretti nella conferenza stampa di presentazione del suo film.
    “E’ la storia di chi sa rimettersi in piedi, della vita che sa sorprenderci, del dolore che oggi in questa società non è più concesso: tutto è basato sulle performance. Seguiamo un pezzo di vita di questo ragazzo, il suo malessere può essere di qualunque giovane ma non in qualsiasi periodo. Nell’adolescenza si costruisce l’individuo che a quella età deve ribellarsi e l’inquietudine ci deve essere. Negli ultimi tempi l’evoluzione tecnologica è stata talmente veloce da non saperla ne legiferare ne gestire; il cambiamento climatico causerà una migrazione mia vista prima, tutto questo stanno vivendo i giovani di oggi e l’inquietudine è il minimo nei ragazzi di oggi. Il protagonista del film ha 21 anni, ha anche vissuto il trauma della perdita della mamma, sente tutto in modo esponenziale e deve anestetizzarsi. Ma il dolore non si deve evitare, si deve accogliere: abbiamo perso la capacità di stare nelle cose e non fuggire. Lui si rimetterà in piedi quando capirà questo”.
    Dolore, sensibilità, genitorialità, amicizia, amore: sono tanti i temi trattati in questo film. “Sì ma il mio film parla anche del lavoro – ha proseguito Zingaretti -, non solo per guadagnare soldi. Il lavoro ti radica, ti identifica: ti definisci attraverso ciò che fai nella vita, che poi è il dramma di chi è disoccupato. Senza non sai che cosa sei, sei trasparente. Il lavoro ha un potere salvifico”. Il protagonista è interpretato da Gianmarco Franchini: “L’ho scelto subito perchè ha un’anima che rielabora le cose, ecco perchè è bravo. – ha concluso il regista -. Con lui ho lavorato tanto sul set. Lui non si nasconde, non ha paura di farsi vedere fragile”. Emozionato per queste parole e per quanto realizzato, Gianmarco ha raccontato come sono andate le cose dal suo punto di vista: “ho letto il libro e la passione per il personaggio è esplosa. Quando mi hanno detto che lo avrei fatto mi è salita la tensione e l’ansia, perchè questo ragazzo ha talmente tanto dentro, un modo ed un mondo tutto suo, una pelle così sottile da poterla bucare sfiorandola con un fiore, che doverlo sentire e interpretare mi ha quasi impaurito. L’ho immaginato come una anima pura, da proteggere. Con Luca ho avuto una particolare empatia perchè essendo attore ha affrontato le mie stesse paure e tensioni e si è rapportato a me in modo naturale e semplice, diretto, senza fronzoli. Abbiamo avuto un continuo confronto di idee, perchè nonostante la mia giovane età è sempre stato disposto ad ascoltarmi”.

    foto: xi9/Italpress

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  • Mattarella “Non ci sono più parole per la poca sicurezza sul lavoro”

    Mattarella “Non ci sono più parole per la poca sicurezza sul lavoro”

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    BOLOGNA (ITALPRESS) – “Non vi sono più parole adeguate per esprimere l’allarme e l’angoscia per gli incidenti che colpiscono chi sta lavorando. Per l’insufficienza della sicurezza per chi lavora”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in apertura della Biennale dell’economia cooperativa in corso a Bologna, riferendosi al tragico incidente sul lavoro che ieri è costato la vita a due operai.
    Il capo dello Stato ha anche espresso solidarietà ai territori colpiti dal maltempo in Emilia-Romagna: “Gli alluvioni sull’altro versante stanno colpendo queste terre con una frequenza e una intensità che non si conosceva. Conseguenza di evidenti mutamenti climatici. Ma i danni che attraversano migliaia di famiglie sono anche conseguenza di trasformazioni del territorio intervenute da lungo tempo. Dal passato”. Per questo secondo Mattarella “è necessario un intervento di carattere straordinario, che coinvolga istituzioni e società civile, imprese e cittadini, e che non sottovaluti misure di salvaguardia”.

    – Foto ufficio stampa Quirinale –

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  • Toyota inaugura la “Tech School” di Treviso

    Toyota inaugura la “Tech School” di Treviso

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TREVISO (ITALPRESS) – Inaugurata a Treviso la prima scuola ad aderire al nuovo capitolo del programma Toyota Tech School, sviluppato da Toyota Motor Italia per formare giovani talenti con competenze avanzate nel settore della mobilità. L’obiettivo è coinvolgere 53 scuole entro il 2026, una per ciascuna concessionaria Toyota, e aumentare il numero di studenti da 2.500 a 6.300. Il programma intende confermarsi come punto di riferimento per la formazione tecnica in Italia, rispondendo alle nuove esigenze del mercato della mobilità. Gli studenti saranno formati su tecnologie all’avanguardia, come veicoli ibridi, Plug-In, elettrici a batteria (Battery-Electric Vehicles) e a celle a combustibile a idrogeno (Fuel Cell). Toyota supporterà attivamente il programma, fornendo attrezzature avanzate e garantendo opportunità di alternanza scuola-lavoro, assicurando così un legame diretto tra formazione e mondo professionale.

    Foto: ufficio stampa Toyota Motor Italia

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  • Jakala, professionisti a confronto su Customer Experience Pharma Retail

    Jakala, professionisti a confronto su Customer Experience Pharma Retail

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    MILANO (ITALPRESS) – Si è tenuto a Milano presso Le Village l’evento “La Customer Experience nel mondo Pharma Retail”, organizzato da JAKALA, leader europeo nella data-transformation e partner di riferimento per l’innovazione delle aziende del settore Pharma & Life Sciences.
    Dedicato ai professionisti del settore, l’evento ha offerto un momento di riflessione sulla rilevanza crescente della Customer Experience (CX) nel mondo Pharma e Consumer Health, un tema sempre più centrale per distinguersi in un mercato caratterizzato da rapidi cambiamenti e crescente competitività.
    Al centro del dibattito, l’utilizzo dei dati e delle tecnologie digitali per ottimizzare le interazioni con medici, farmacisti, pazienti e consumatori, con l’obiettivo di creare esperienze più coinvolgenti e su misura per ciascun target.
    Armando Inserra, Head of Pharma di JAKALA, ha sottolineato come l’attenzione alla Customer Experience sia diventata un fattore cruciale nelle decisioni di business: “Non è più solo una leva strategica, ma un vero vantaggio competitivo. Oggi, per il mondo Pharma e Consumer Health, comprendere il comportamento dei clienti, personalizzare contenuti e relazioni e utilizzare i dati in modo intelligente sono fattori chiave per guidare decisioni aziendali efficaci e creare valore nel lungo termine”.
    “Oggi le aziende farmaceutiche stanno vivendo una trasformazione che le sta portando da un concetto più tradizionalista, prodotto-centrico, fortemente centrato sul brand, a un approccio molto più customer-centrico, che quindi implica l’innovazione, l’aumento di efficacia dei dialoghi che l’azienda farmaceutica ha con i propri stakeholder”.
    L’evento ha ospitato due J-Talks, moderati dal giornalista del Sole 24 Ore Giampaolo Colletti, e dedicati all’integrazione dei dati nelle strategie aziendali. I due J-Talks hanno esplorato diversi aspetti dell’evoluzione del Customer Engagement.
    Il primo panel, intitolato “Dal Dato agli Insight”, ha visto la partecipazione di: Fabio D’Ovidio, Head of Location Intelligence di JAKALA; Alessia Brandimarte, Commercial Project Manager di Hippocrates; Anna Maria Calvio, Global Commercial Excellence Head di Alfasigma; Francesco Cavone, BU Head Primary Care di Giuliani; Silvia Chiavetta, Omnichannel Customer Experience Lead di Boehringer; Andrea Di Gesare, Head of Business Operations di Zambon.
    I relatori hanno esplorato l’impatto dei Location Analytics nell’ottimizzazione delle strategie di trade e drive-to-store, illustrando come l’uso mirato dei dati possa affinare i modelli di segmentazione e targeting. Si è discusso inoltre di come il dato possa essere trasformato in insight utili a migliorare la personalizzazione nel settore Pharma, rispondendo alle esigenze di un target sempre più complesso. In particolare, si è sottolineata l’importanza del Multistakeholder Engagement, che coinvolge medici, farmacisti, pazienti e consumatori, a dimostrazione di come il canale farmacia abbracci un pubblico altamente eterogeneo.
    Al secondo panel, intitolato “Dagli Insight all’Engagement”, hanno preso parte: Giorgio Sacconi, Managing Director Digital & Media di JAKALA; Nicola Arici, Group Marketing Director Retail di Named Group; Matteo Colonna, Global Omnichannel & Digital Transformation Lead di Astellas; Lina Noschese, Commercial Excellence Director di TEVA; Marco Morandi, Data & Strategic Insight BU Director di Consulcesi Homnya; Selene Vasco, Digital & Omnichannel Lead di J&J Innovative Medicine.
    In questa sessione si è discusso dell’uso delle tecnologie digitali, tra cui l’Intelligenza Artificiale (AI) e la Generative AI, per migliorare la personalizzazione dei contenuti e aumentare l’efficacia delle strategie di engagement. L’attenzione si è concentrata sulla multicanalità come leva di ingaggio per gli informatori scientifici, con piattaforme che presentano diversi stadi di maturità in base al livello di digitalizzazione dei player coinvolti.
    L’evento ha offerto ai leader del settore Pharma e Consumer Health un’importante occasione di networking e di confronto sulle nuove modalità di utilizzo dei dati e delle tecnologie digitali, aprendo così la strada a soluzioni innovative per trasformare l’interazione con i clienti e ridefinire le strategie di engagement in un ecosistema in continua evoluzione.

    – Foto xh7/Italpress –

    (ITALPRESS).