Autore: ItalPress

  • ATMP Forum VII Report: 12 terapie avanzate, più supporto a innovazione

    ATMP Forum VII Report: 12 terapie avanzate, più supporto a innovazione

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    ROMA (ITALPRESS) – E’ stato presentato oggi il VII Report italiano sugli ATMP (Advanced Therapy Medicinal Product, Prodotti Medicinali di Terapie Avanzate) realizzato da ATMP Forum – www.atmpforum.com, fondato nel 2017 e da allora punto di riferimento per le Terapie Avanzate. ATMP Forum è un’agorà virtuale nato con l’obiettivo di stimolare l’interazione e discussione tra gli stakeholder su progressi, problemi clinici, economici e organizzativi relativi agli ATMP.
    L’evento di presentazione del Report 2024, organizzato da PharmaLex Italy con il patrocinio di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Assobiotec, Farmidustria, Ispor, Sihta, Università del Piemonte Orientale, Uniamo, è stato realizzato con il contributo non condizionante di CSL Behring, Gilead Sciences, medac pharma, Novartis, Pierre Fabre, Roche, Pfizer e Vertex Pharmaceuticals.
    Il report presentato ha tracciato un quadro aggiornato di ATMP approvati e disponibili a livello europeo. La quota di ATMP rimborsati rimane ancora molto diversa da Paese a Paese: la Germania (in cui i farmaci hanno immediato accesso alle indicazioni approvate da EMA) presenta la quota più alta, mentre la Spagna quella più bassa. La proposta di revisione della legislazione europea sui farmaci potrebbe agevolare la disponibilità di ATMP in tutti gli Stati Membri, e stimolare la possibilità di istituire, su raccomandazione dell’EMA, spazi di sperimentazione normativa. Il report consegna uno spaccato delle terapie ATMP e dei relativi tempi di registrazione e ingresso nel nostro Paese. In Italia, sono 12 le terapie avanzate approvate e rimborsate per 21 indicazioni, 2 ATMP hanno ultimato l’iter di valutazione per la definizione del prezzo e rimborso e ulteriori 2 sono attualmente in valutazione. Il tempo complessivo dalla sottomissione del dossier registrativo ad EMA al primo acquisto di un ATMP rimborsato in Italia è in media di quasi 4 anni, per esattezza 1.406 giorni: di cui il 38% speso per la valutazione EMA, il 37% per la valutazione nazionale e il 25% per il primo acquisto a seguito di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Determina AIFA.
    Il report ha messo in luce alcuni elementi caratterizzanti del mercato italiano. “L’incidenza della spesa per ATMP è ancora modesta, in quanto sono ancora pochi gli ATMP disponibili ed il numero di pazienti trattati è limitato – spiega Fulvio Luccini, Service Line Lead, Italy Market Access & Reimbursement, Pharmalex Italy e membro del Comitato Direttivo ATMP Forum – “Tuttavia, la pipeline di ATMP è più numerosa: sono state identificate 46 diverse terapie avanzate potenzialmente in grado di raggiungere il mercato italiano tra il 2025 e il 2029. Oncologia ed oncoematologia rappresentano il 40% del target di tali studi, seguite da neurologia, oftalmologia e reumatologia. Prevalgono ancora indicazioni rare (69%), ma sono sempre più numerosi i casi di ATMP in sviluppo per patologie a più ampia prevalenza”.
    “La spesa per ATMP è destinata ad aumentare, vista l’importante pipeline e le estensioni di indicazioni di ATMP già disponibili. – prosegue Luccini – Secondo quanto è emerso dal report di quest’anno, la spesa sostenuta dal SSN per ATMP a 5 anni (2029) potrebbe raggiungere, a seconda di diversi scenari, una cifra compresa tra i 675 e i 940 milioni di euro”.
    La rimborsabilità da parte del nostro Servizio Sanitario Nazionale è una condizione necessaria per l’accesso del paziente al farmaco, ma non sufficiente. L’effettivo accesso del paziente al trattamento dipende anche dalla capacità del sistema di erogare i trattamenti ai nuovi pazienti. Dall’analisi effettuata dall’Agenzia Italiana del Farmaco, emerge come le terapie avanzate siano ormai disponibili su tutto il territorio nazionale seppure con importanti disparità.
    Gli esperti che hanno lavorato al report evidenziano che i tempi di accesso e la disparità regionale potrebbero essere anche la conseguenza degli effetti organizzativi importanti sulle aziende sanitarie e sui sistemi sanitari regionali di alcuni ATMP. Emerge l’importanza di programmare l’ingresso dei nuovi ATMP sia attraverso l’identificazione dei centri, l’aggiornamento dei relativi team multidisciplinari e la strutturazione della rete, sia attraverso la verifica di processi codificati e adeguamento delle risorse infrastrutturali, tecnologiche ed informatiche. In sintesi, si conferma una eterogeneità regionale in termini di centri attivi – attualmente il 56% di quelli abilitati per le CAR-T- e consumi che risultano quasi doppi al Nord rispetto al Centro o al Sud.
    “Le terapie avanzate pongono varie sfide per il sistema e il fattivo impatto sulle persone con malattie rare e ultra-rare.
    La mancanza di centri di eccellenza (ERN) nelle Regioni del Sud crea, come abbiamo anche sottolineato nel rapporto MonitoRare, un flusso di migrazione sanitaria che riguarda il 20% degli adulti e ben il 28% dei bambini. Per le terapie avanzate questo diventa ancora più problematico, dato il loro alto contenuto tecnologico, rischiando di creare disparità di accesso a trattamenti che hanno un alto valore clinico e di incidere in maniera significativa sulle famiglie, sia in termini economici che di impatto sulla vita, a causa dei disagi degli spostamenti” – ha commentato Annalisa Scopinaro, Presidente UNIAMO – “E’ necessario quindi promuovere sui territori lo sviluppo di nuove competenze che consentano al paziente di spostarsi il meno possibile dal suo luogo di residenza. E’ inoltre fondamentale che l’accesso all’innovazione sia rapido e uniforme a tutti i livelli”.
    “Ritengo fondamentale uscire dalla logica dei “silos” e individuare meccanismi finanziari efficienti che permettano di stare al passo dell’innovazione terapeutica” – ha detto Luciano Ciocchetti, Vicepresidente XII Commissione Affari Sociali, Camera dei Deputati e autore della Prefazione del VII Report ATMP – “Da tempo sostengo che l’adozione di meccanismi di rimborso tarati sulle peculiarità degli ATMP potrebbe garantire un accesso sostenibile a tali terapie e migliorerebbe anche la gestione delle risorse sanitarie, orientandola verso il paziente. Concentrarci su questi aspetti ci permetterà di assicurare un sistema sanitario efficiente e capace di offrire ai cittadini le migliori cure possibili”.
    “Il VII Report ATMP Forum ed il contributo degli esperti intervenuti durante i 2 giorni di lavori, hanno fatto emergere una fotografia dello stato attuale degli ATMP in Italia che pone le basi per un dialogo costruttivo sul futuro della medicina avanzata nel nostro Paese” – ha commentato Patrizia Popoli, Direttrice del Centro Nazionale per la Ricerca e la Valutazione dei Farmaci, Istituto Superiore di Sanità; già Presidente del Comitato Tecnico Scientifico, AIFA – “La sfida sarà trasformare le promesse degli ATMP in realtà tangibili all’interno dei percorsi di cura più appropriati, mantenendo e sviluppando la nostra capacità di fare ricerca e sperimentazione, valutando correttamente la coerenza tra costo e valore a supporto della sostenibilità del sistema sanitario, e rendendo efficienti i sistemi regionali per favorire l’accesso sul territorio. Sono lieta di poter dare il mio contributo attivo, già a partire dalla prossima edizione di ATMP Forum a beneficio dei nostri pazienti”, ha concluso Patrizia Popoli, nuovo membro del Comitato Direttivo ATMP Forum.
    Il VII Report è consultabile al seguente link: https://www.atmpforum.com/report/

    – foto ufficio stampa Pharmalex –
    (ITALPRESS).

  • M5S, Conte “Con Grillo qualcosa si è incrinato in modo irreversibile”

    M5S, Conte “Con Grillo qualcosa si è incrinato in modo irreversibile”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Qualcosa si è incrinato in maniera irreversibile”. Così Giuseppe Conte risponde alla domanda di Bruno Vespa se il rapporto con Beppe Grillo si è concluso in via definitiva. L’intervista è nel nuovo libro di Vespa “Hitler e Mussolini – L’idillio fatale che sconvolse il mondo (e il ruolo centrale dell’Italia nella nuova Europa)” in uscita il 30 ottobre da Mondadori – Rai Libri.
    “Umanamente sono molto colpito da come si comporta – dice il presidente del Movimento 5 Stelle a Vespa -. Già in passato ha avuto atteggiamenti velenosi nei miei confronti, ai quali non ho dato peso perchè su tutto prevalevano gli interessi della comunità. Vedere oggi che contrasta in maniera così plateale un processo di partecipazione democratica che ci riporta agli ideali originali di Casaleggio mi ha rattristato moltissimo. Perchè, al contrario di quel che scrivono i giornali, lo scontro non è personalistico (Grillo contro Conte), ma vede Grillo battersi contro la sua stessa comunità”.
    “Beppe Grillo è responsabile di una controcomunicazione che fa venire meno le ragioni di una collaborazione contrattuale”, spiega l’ex premier, annunciando la sua decisione di non rinnovare il compenso di 300 mila euro al fondatore del Movimento 5 stelle.
    “Grillo ha rivendicato il compenso come garante anche nelle ultime lettere che mi ha scritto – dice Conte nel libro di Vespa -. Io non ho mai accettato che fosse pagato per questa funzione, che ha un intrinseco valore morale e non è compatibile con alcuna retribuzione”. Dopo aver chiarito che fu raggiunto “un compromesso retribuendo la sua nota abilità comunicativa per rafforzare l’immagine del movimento”, il presidente del M5S dice a Vespa che “di fronte a un processo costituente che ha coinvolto l’intero movimento, Grillo sta portando avanti atti di sabotaggio compromettendo l’obiettivo di liberare energie nuove”.

    – Foto Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Le industrie Centromarca generano in Italia 87 mld di Valore condiviso

    Le industrie Centromarca generano in Italia 87 mld di Valore condiviso

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    ROMA (ITALPRESS) – Le industrie aderenti a Centromarca, tra le più importanti attive nei settori alimentare, bevande e chimico casa/persona, confermano il loro ruolo strategico nel tessuto economico e sociale del Paese. Secondo le evidenze dello studio La Marca crea valore per l’Italia, redatto da Althesys Strategic Consultants, presentato oggi a Roma al Centro Studi Americani, nel 2023 hanno generato – a monte e a valle della loro attività – Valore Condiviso per 87,2 miliardi di euro (pari al 4,2% del prodotto interno lordo) con una crescita del 19% rispetto ai 73 miliardi rilevati nel 2019. “La Marca identifica l’Italia e insieme formano un binomio inscindibile fatto di qualità e di creatività, di bello e di ben fatto. Un patrimonio che il nostro Paese deve tutelare e valorizzare. Il valore dell’Industria di Marca va oltre il semplice, seppur notevole, contributo economico – sottolinea Francesco Mutti, presidente di Centromarca -. La Marca investe in innovazione sostenibile, ricerca, crescita dei talenti e delle competenze, offre ricadute sui territori, è volano di attrazione di investimenti per il sistema Paese ed è leader del made in Italy. L’Industria di Marca è attore indispensabile di un settore, quello del largo consumo, che rappresenta una filiera strategica per il Paese e chiede una seria politica industriale che porti maggiore efficienza al sistema”.
    Il Valore Condiviso generato lungo la filiera va molto oltre la sola fase di produzione, dove operano le aziende aderenti a Centromarca, e nasce dalla collaborazione con i fornitori nazionali e i canali distributivi, con le ricadute complessive che sono tre volte quelle dalla sola fase industriale.
    L’apporto alla contribuzione fiscale è di 28,7 miliardi di euro (pari al 5% delle entrate fiscali 2023), di cui 12,9 miliardi riconducibili all’Iva, 12,2 miliardi a imposte e contributi sociali sul lavoro, 3,5 miliardi a imposte sul reddito delle società. Ogni lavoratore delle industrie Centromarca contribuisce a creare 7,2 posti di lavoro in Italia, l’equivalente di 1 milione di persone (pari al 4,1% degli occupati), di cui 738.760 nella filiera del largo consumo: 72.056 tra i fornitori, 131.522 nella produzione, 6.195 nella logistica, 528.987 nella distribuzione e vendita. Le imprese associate generano, inoltre, 26,6 miliardi di euro di salari lordi (+17% rispetto al 2019), pari al 3,2% del totale dei redditi da lavoro dipendente e al 15,7% delle retribuzioni dell’Industria manifatturiera.
    In dettaglio, il Valore Condiviso creato dall’attività produttiva delle associate Centromarca è pari a 26,9 miliardi di euro: 13,5 miliardi di Valore aggiunto, 9,1 miliardi di ricadute indotte, 4,2 miliardi di Iva e 100 milioni di donazioni. Altri 13,9 miliardi di valore sono creati dai fornitori (materie prime, agricoltura, allevamento, imballaggi, macchinari, ecc.), un miliardo dagli operatori logistici e 45,4 miliardi dai canali commerciali (moderna distribuzione, ingrosso, dettaglio tradizionale, fuori casa, ecc.).
    “Senza la base produttiva industriale italiana – spiega Alessandro Marangoni, ceo di Althesys – i fornitori non avrebbero mercati sufficienti e a valle mancherebbero i prodotti destinati alla commercializzazione verso i consumatori. La produzione nazionale è dunque strategica, come per altro emerso chiaramente durante il lockdown del 2020, nel quale le aziende associate a Centromarca sono state determinanti per il nostro sistema economico e i cittadini”.
    “Per mantenere questo ruolo proattivo nel Paese – afferma Mutti -è indispensabile un quadro normativo che favorisca la crescita dimensionale delle nostre industrie e gli investimenti destinati alla ricerca. Altrettanto prioritari sono gli interventi per garantire il rispetto delle leggi e la correttezza della concorrenza. Vorremmo focalizzare le nostre richieste su misure a costo zero per le casse dello Stato: pensiamo a interventi di semplificazione e di efficientamento della logistica di filiera, in un’ottica di spinta alla digitalizzazione. Stiamo concentrando su questi ambiti l’azione di Centromarca ai tavoli politico-istituzionali, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle nostre imprese sui mercati interno ed internazionale. Ovviamente siamo contrari a qualsiasi inasprimento delle imposte sui consumi, che ridurrebbe ulteriormente il potere d’acquisto delle famiglie italiane”.
    I lavori dell’incontro sono stati aperti da Alessandro Morelli, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Coordinamento della Politica economica e di Programmazione degli investimenti pubblici. Le evidenze dello studio e le valutazioni di Centromarca sono state oggetto di ampie riflessioni nell’ambito di una tavola rotonda, moderata da Giuseppe De Filippi, vicedirettore Tg5, cui hanno preso parte, insieme al presidente Mutti: Alessandro Cattaneo, Commissione Politiche Ue, Camera; Antonio Misiani, vicepresidente della Commissione Bilancio, Senato; Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze, Camera; Giulia Pastorella, Commissione Trasporti, Camera.

    – foto xi2/Italpress –
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  • Tutela del cane guida e di assistenza, verso una legge più inclusiva

    Tutela del cane guida e di assistenza, verso una legge più inclusiva

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    ROMA (ITALPRESS) – Sensibilizzare e far conoscere alle istituzioni e alla cittadinanza il valore dei cani guida e in più in generale dei cani d’assistenza. Questo l’obiettivo del convegno “Tra diritti e libertà, un cammino comune. Norme, Leggi e comportamenti sociali a tutela del cane guida e di assistenza”, che si è svolto ieri alla Sala Capranichetta, a Roma, organizzato dall’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) con il patrocinio della Camera dei Deputati.
    Il convegno ha affrontato la proposta di Legge AC 1485 che contiene “Modifiche alla legge 14 febbraio 1974 n. 37 in materia di accesso dei cani guida o di assistenza delle persone prive di vista o con disabilità ai mezzi di trasporto e ai luoghi pubblici aperti al pubblico” allo scopo di garantire la reale osservanza delle norme ancora purtroppo in parte disattese.
    La proposta di legge estende il diritto di essere accompagnato dal proprio cane guida o di assistenza alle persone con disabilità fisica o psichica, alla persona diabetica, alle persone con disturbo dello spettro autistico sui mezzi di trasporto privati, pubblici che svolgono un servizio pubblico, come i taxi e le auto a noleggio con conducente, anche per tutti i luoghi pubblici e aperti al pubblico, quali ad esempio: le strutture sanitarie e di ricovero pubbliche e private, le scuole ed università pubbliche e private, le strutture ricettive, i convitti e i luoghi di cultura pubblici e privati, nonchè le spiagge e gli stabilimenti balneari.
    Tra i vari ospiti presenti Michela Vittoria Brambilla, componente della Commissione affari sociali della Camera dei Deputati, prima firmataria della Proposta di Legge AC 1458, Mark De Laurentis, Direttore E.N.A.C, Direzione Tutela dei Diritti dei Passeggeri, Francesco Cucinotta, Dottore in Scienze della Formazione cinotecnica, addestratore ENCI e Istruttore di cani guida della Scuola H. Keller dell’UICI, Maria Luisa Gargiulo, Psicologa Psicoterapeuta, Franco Lepore Avvocato e Presidente Agenzia IURA (Agenzia per la tutela dei diritti delle persone con disabilità), Barbara Gonella, Compliance Manager per ITA Airways, e Valentina Braconcini, Presidente dell’Associazione Italiana Cani d’Allerta Diabete.
    “Le persone ipovedenti o con disabilità che hanno bisogno di un cane guida o di un cane d’assistenza subiscono ancora, nonostante le norme vigenti, intollerabili discriminazioni. Hanno difficoltà ad entrare con il loro compagno a quattro zampe nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, sui mezzi di trasporto pubblico o sui mezzi privati che svolgono servizio pubblico. Bisogna garantire pari opportunità a tutti”, ha detto Brambilla.
    “Auspichiamo la veloce calendarizzazione della proposta di Legge. Tutelare il cane guida o d’assistenza significa garantire il diritto di autonomia e mobilità. Ogni rifiuto di questa nostra libertà costituisce una violazione dei diritti umani basilari”, ha sottolineato Mario Barbuto, Presidente Nazionale di UICI.
    Dopo il convegno tutti gli ospiti e i partecipanti si sono diretti attraverso Via Del Corso verso Piazza di Spagna per una passeggiata collettiva guidata da alcuni degli amici a quattro zampe e dai loro conduttori.

    – foto FB & Associati –

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  • All’Ambasciata italiana ad Abu Dhabi incontro sulla cooperazione energetica in Africa

    All’Ambasciata italiana ad Abu Dhabi incontro sulla cooperazione energetica in Africa

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ABU DHABI (EMIRATI ARABI) (ITALPRESS) – L’Ambasciata d’Italia ad Abu Dhabi, in collaborazione con IRENA, l’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili, ha organizzato un incontro dedicato alla cooperazione energetica con il continente africano, intitolato “Africa: crossroad of the energy transition”. L’evento ha visto la partecipazione di ambasciatori e rappresentanti permanenti presso IRENA, in particolare provenienti da Paesi africani. È stata un’occasione per presentare alla comunità diplomatica il Piano Mattei e le opportunità di collaborazione con l’Africa nel settore delle energie rinnovabili. Sono intervenuti il Direttore Generale di IRENA, Francesco La Camera, il Vice Coordinatore Nazionale della Struttura di Missione per l’attuazione del Piano Mattei, Lorenzo Ortona, gli ambasciatori della Repubblica Democratica del Congo e della Sierra Leone, nonché la Rappresentante permanente degli Emirati Arabi Uniti presso IRENA. L’incontro ha consentito di ascoltare le aspettative dei Paesi africani, di sottolineare l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato e di sviluppare sinergie tra le iniziative italiane e i progetti nelle rinnovabili di IRENA e degli Emirati Arabi Uniti.
    L’Ambasciatore Lorenzo Fanara ha commentato: “L’eccellenza delle relazioni tra Italia e Emirati Arabi Uniti e la presenza ad Abu Dhabi di Irena ci spingono ad essere ambiziosi e a esplorare vie di collaborazione tra settore pubblico e privato anche in Africa nel settore delle rinnovabili, per contribuire con iniziative concrete alla prosperità del continente”. Il Vice Coordinatore Nazionale della Struttura di Missione per l’attuazione del Piano Mattei, Lorenzo Ortona, ha commentato: “Il Piano Mattei ha lo sviluppo dell’energia rinnovabile in Africa tra i suoi obiettivi principali seguendo un approccio inclusivo e di women empowerment. E’ stata un’occasione preziosa poter avere uno scambio di idee su alcuni progetti in corso del Piano Mattei con i rappresentanti diplomatici africani ad Abu Dhabi e con un partner fondamentale come gli Emirati Arabi Uniti, con cui stiamo collaborando in Africa, nella cornice dei giorni di riunione del Consiglio IRENA”.

    Foto: Ambasciata Italiana negli Emirati Arabi

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  • Thuram al 93′, l’Inter vince in casa dello Young Boys

    Thuram al 93′, l’Inter vince in casa dello Young Boys

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    BERNA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – L’Inter, rimaneggiata e poco brillante, acciuffa nel finale una vittoria pesante contro lo Young Boys. Sul sintetico del Wankdorf, l’eroe della serata è il subentrato Thuram, il cui gol al 93′ piega la formazione svizzera. Per lunghi tratti del match, i nerazzurri soffrono l’organizzazione e la fisicità dello Young Boys, ancora fermo a quota zero punti in classifica. In apertura di ripresa, Arnautovic aveva ha anche fallito un calcio di rigore. Partita in salita per l’Inter sin dalle prime battute, complice soprattutto la grande aggressività dei padroni di casa. Per una buona mezz’ora, i ragazzi di Inzaghi faticano a coprire il campo, lasciandosi spesso sorprendere dalle galoppate offensive dei padroni di casa. Tra il 22′ e il 25′ lo Young Boys sfiora il vantaggio in ben due occasioni: sui tentativi di testa di Virginius e Lakomy sono provvidenziali prima Pavard in chiusura, poi Sommer. Nonostante le difficoltà, però, i nerazzurri rientrano negli spogliatoi mangiandosi le mani per l’occasione avuta da Bisseck al 31′. Dopo aver scambiato con Taremi, il difensore tedesco si presenta davanti a Von Ballmoos: quest’ultimo è bravo a parare in uscita bassa. In apertura di secondo tempo l’Inter ha la grande occasione di indirizzare la partita, quando Oliver concede il rigore per il contatto tra Dumfries e Hadjam. Dal dischetto, però, Arnautovic calcia poco angolato e si fa ipnotizzare da Von Ballmoos. Da segnalare anche l’infortunio muscolare di Carlos Augusto, sostituito al 54′ da Dimarco. I nerazzurri anche nella ripresa continuano a soffrire la spavalderia di uno Young Boys mai passivo: al 60′ Monteiro con un destro dal limite colpisce il palo, facendo tremare Sommer. Un minuto dopo entrano Lautaro e Zielinski per dare la scossa ad un Inter troppo piatta. Le occasioni migliori continua ad averle, però, la squadra svizzera, grazie all’ottimo innesto dalla panchina di Males, vicino al gol al 84′ con un tiro di poco a lato. A salvare l’Inter, però, da un risultato molto deludente ci pensa il neoentrato Thuram, in gol nel terzo minuto di recupero. Sotto porta il francese è bravo a deviare il cross rasoterra di Dimarco. Con questa vittoria l’Inter sale in classifica a quota sette punti: i nerazzurri torneranno in campo contro l’Arsenal a San Siro il 6 novembre.
    – foto Ipa Agency –
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  • Giustizia, Meloni “No complotto ma menefreghismo per la volontà popolare”

    Giustizia, Meloni “No complotto ma menefreghismo per la volontà popolare”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Non parlerei di complotto, voglio dirlo perchè leggo sempre di questa Meloni complottista, non credo ci sia il disegno di sovvertire la volontà popolare ma un menefreghismo rispetto alla volontà popolare”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione delle celebrazioni per gli 80 anni de Il Tempo. Ritengo che in questa Nazione una politica forte, che non ha scheletri nell’armadio e non ha una seconda agenda e non condizionata da interessi personali e non condizionabile, è un problema per molti”. Poi, parlando del protocollo Italia-Albania ha aggiunto: “La sentenza la considero irragionevole perchè non riguarda il tema dell’Albania, ma tutti gli immigrati illegali che arrivano da alcune nazioni. I giudici si rifanno ad una sentenza della Corte europea ma le non convalide dei trattenimenti degli irregolari sono cominciate molto prima. La questione dell’Albania è strumentale, io penso che la sentenza sia dettata da un approccio di visione molto diverso da quello che ha il governo”. Quello dell’Albania è “un progetto che può cambiare il tema della gestione dei flussi migratori, questo lo capiscono tutti – ha sottolineato -. Il protocollo Italia-Albania funzionerà e non intendo consentire che venga smontato solo perchè, e parlo della politica, c’è una parte che non è d’accordo su questa lettura di come si debba gestire l’immigrazione illegale”, ha concluso.

    – Foto Agenzia Fotogramma –

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  • Festa Cinema, Gassmann “La violenza circonda la società dei ragazzi”

    Festa Cinema, Gassmann “La violenza circonda la società dei ragazzi”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – “Viviamo in un mondo violento. Abbiamo guerre intorno a noi, abbiamo un fronteggiarsi muro contro muro, un urlare e non ascoltare. C’è una voglia di zittire muri che crescono, quindi la violenza ci circonda, ci permea e soprattutto circonda la società vissuta dai ragazzi. Mani nude è importante: in un film che ricostruisce una realtà non del tutto realistica, c’è una violenza in cui si riesce a trovare un pertugio, una piccola crepa e in quella piccola crepa riesce a rinascere un germoglio che possa diventare comprensione reciproca. Non voglio usare la parola perdono che sarebbe eccessiva per il momento storico che stiamo vivendo”. Così l’attore Alessandro Gassmann, oggi alla Festa del cinema di Roma, durante la conferenza stampa del film “Mani nude” di Mauro Mancini, musiche originali di Dardust, in cui interpreta un violento carceriere che fa parte di una banda criminale che costringe ragazzi a spietati combattimenti clandestini.
    Il coprotagonista del film è il ventunenne Francesco Gheghi, premiato all’ultima Mostra di Venezia per il film “Familia”, che questa volta interpreta il ruolo di un neomaggiorenne rapito e costretto ad allenarsi per combattere: “Il male va raccontato e questo è l’unico modo per sconfiggerlo. Questo è un film che parla anche dei sensi di colpa che portano alla rinascita delle persone. Mani nude è stata l’esperienza più tosta della mia vita”. “Ho fatto tre mesi di training, ho preso 10 chili di massa muscolare in due mesi e mezzo. Pesavo 57 chili e poi sono arrivato a 67. Alessandro invece è arrivato a più di 100 chili. Possiamo dire che io e Alessandro siamo un pò i Christian Bale italiani”, ha aggiunto Gheghi.

    – Foto: Ipa Agency –

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  • Stellantis e Factorial, nuovo passo per tecnologia batterie stato solido

    Stellantis e Factorial, nuovo passo per tecnologia batterie stato solido

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    AMSTERDAM (PAESI BASSI) (ITALPRESS) – Stellantis e Factorial hanno annunciato un nuovo, importante sviluppo nella loro partnership per accelerare la diffusione di veicoli elettrici (EV) di nuova generazione alimentati dalla tecnologia delle batterie allo stato solido di Factorial. Questo ulteriore passaggio è parte dell’investimento di 75 milioni di dollari che Stellantis ha effettuato in Factorial nel 2021.
    Entro il 2026, Stellantis introdurrà una flotta di nuove Dodge Charger Daytona equipaggiate con le batterie allo stato solido di Factorial, segnando un passo fondamentale nella commercializzazione di questa promettente tecnologia. Questa flotta di vetture consentirà di validare la tecnologia di Factorial e di valutarne le prestazioni in condizioni di guida reali.
    Factorial fornirà a Stellantis celle basate sulla sua tecnologia proprietaria di batterie allo stato solido FEST, che consente una densità di energia specifica di oltre 390 Wh/kg. La tecnologia FEST di Factorial offre vantaggi sostanziali rispetto alle tradizionali batterie agli ioni di litio, tra cui una maggiore densità energetica, un peso ridotto, migliori prestazioni ed una potenziale ulteriore riduzione del costo totale del veicolo nel corso del tempo. Tutto ciò rende questa tecnologia ideale per l’alimentazione dei veicoli elettrici di prossima generazione.
    Per l’introduzione di questa tecnologia, Stellantis ha scelto la piattaforma multi-energia STLA Large, concentrandosi sui SUV elettrici e sui veicoli ad alte prestazioni. La piattaforma STLA Large, pietra miliare del piano strategico Dare Forward 2030, verrà utilizzata da Jeep, Dodge, Chrysler, Alfa Romeo e Maserati. STLA Large è stata progettata per supportare fino a due milioni di veicoli a livello globale, il che la rende perfetta per l’introduzione di questo tipo di batterie.
    “Questa flotta di vetture rappresenta un momento fondamentale nella nostra partnership con Factorial”, ha dichiarato Ned Curic, Chief Engineering and Technology Officer di Stellantis. “Con l’integrazione delle innovative batterie di Factorial nella piattaforma STLA Large, stiamo validando la loro capacità di migliorare i nostri veicoli elettrici, assicurando ai clienti prestazioni migliori, maggiore autonomia e tempi di ricarica più rapidi nei prossimi anni”.
    “Siamo molto contenti di accompagnare Stellantis verso l’adozione dei veicoli elettrici”, ha dichiarato Siyu Huang, CEO e co-fondatore di Factorial. “Crediamo che la tecnologia delle batterie allo stato solido possa svolgere un ruolo cruciale nel garantire prestazioni migliori e costi ridotti alla prossima generazione di veicoli elettrici”.
    La partnership di Stellantis con Factorial evidenzia la crescente importanza delle batterie allo stato solido nel panorama dei veicoli elettrici. Questa collaborazione, iniziata nel 2021, riflette un impegno comune per l’innovazione tecnologica e il trasporto sostenibile.

    – Foto ufficio stampa Stellantis –

    (ITALPRESS).

  • Atalanta-Celtic finisce senza reti

    Atalanta-Celtic finisce senza reti

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    BERGAMO (ITALPRESS) – Una partita dura, tosta, con tante occasioni ma nessun gol. Si chiude sullo 0-0 la sfida tra Atalanta e Celtic, inutile lo sforzo finale da parte dei bergamaschi, alla fine è arrivato soltanto un punto. A decidere se sarà un punto guadagnato o due sprecati sarà il futuro, nella maxi classifica può succedere di tutto. Ritmi alti e pioggia, praticamente un tipico tardo pomeriggio di calcio scozzese. L’Atalanta però non si è tirata indietro, anzi: la squadra di Gasperini – con Pasalic sulla trequarti e De Ketelaere pronto a subentrare – ha premuto immediatamente sull’acceleratore schiacciando gli uomini di Rodgers nella propria metà campo. L’occasione più nitida è arrivata sul colpo di testa del croato, terminato sulla traversa, ma nel corso dei primi 45′ le opportunità non sono mancate: Zappacosta e Retegui hanno provato a sfruttare gli inserimenti, ma la difesa scozzese ha respinto ogni assalto. Il leitmotiv nella ripresa è stato praticamente lo stesso, coi padroni di casa costantemente in attacco: dopo un quarto d’ora Gasperini ha inserito anche Samardzic e De Ketelaere al posto di Bellanova e Retegui (ancora a secco in Champions League). La musica non è cambiata, gli scozzesi hanno retto bene annullando qualsiasi fonte di gioco e andando a respingere praticamente ogni cross. Nemmeno i cambi hanno sortito l’effetto sperato, la Dea col passare dei minuti ha inevitabilmente diminuito la propria intensità. Nel finale ci ha provato anche Hien, rimasto in attacco, ma il colpo di testa del centrale svedese è terminato sul fondo. A farsi sentire, a fine partita, tutto il pubblico del Celtic (oltre 1.300 tifosi), applausi anche da parte atalantina, chiosa finale di una partita tosta, ma senza reti.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).