Autore: ItalPress

  • Anziani, nuovo approccio con la valutazione multidimensionale

    Anziani, nuovo approccio con la valutazione multidimensionale

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    ROMA (ITALPRESS) – Visite, diagnosi e trattamenti personalizzati per ogni paziente con più di 65 anni: è l’obiettivo da quest’anno possibile grazie alle Linee Guida nazionali sulla Valutazione Multidimensionale (VMD), pubblicate lo scorso anno sul Sistema Nazionale delle Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità dopo il lavoro promosso dalla Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) e dalla Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio (SIGOT), con il supporto metodologico dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e con il contributo di altre 25 società scientifiche. A distanza di alcuni mesi sta nascendo un nuovo paradigma di presa in carico del paziente anziano.
    Proprio in occasione del Congresso SIMG in corso a Firenze, si è tenuto il talk show dal titolo “Il mosaico della complessità: soluzioni innovative attraverso la Valutazione Multidimensionale”, il nuovo paradigma di presa in carico del paziente anziano, all’insegna di un’analisi complessiva degli aspetti clinici, psicologici e sociali per definire i percorsi diagnostici e terapeutici.
    Le Linee Guida sulla Valutazione Multidimensionale offrono un’ottica inedita con cui inquadrare il paziente sopra i 65 anni.
    “Per affrontare il quadro clinico non si può fare a meno di considerare altre dimensioni – sottolinea Pierangelo Lora Aprile, Segretario Scientifico SIMG -. Gli aspetti sociali, come solitudine o povertà, acquisiscono rilievo, altresì dei segnali iniziali di decadimento cognitivo, su cui oggi abbiamo ritardi diagnostici fino a 10 anni; la nutrizione influisce sulla sarcopenia e il conseguente rischio di cadute; la sedentarietà incide sulle sorti prognostiche delle malattie cardiovascolari, del diabete e altre ancora. Quando la fragilità diventa molto alta, ad esempio nei malati che si avvicinano alla fine della vita, diventano rilevanti anche gli aspetti spirituali, che sono indispensabili per affrontare gli ultimi anni di vita. Si passa quindi da una medicina finalizzata a trattare la malattia ad una medicina olistica finalizzata alla salute della persona nella sua interezza”.
    “Come SIMG stiamo integrando nella pratica clinica quotidiana questi strumenti – spiega Alberto Magni, responsabile SIMG Macroarea Fragilità -. L’evoluzione consisterà nell’automatizzazione dell’uso dei dati che già si possono ottenere attraverso il Primary Care Frailty Index, un indicatore di fragilità sviluppato da SIMG, che potrà essere integrato nei software insieme agli strumenti offerti dalla Valutazione Multidimensionale. Già oggi vi è un nuovo modello nei percorsi formativi dei medici di famiglia, a cui viene spiegato con moduli di formazione appositi come la Valutazione Multidimensionale, attraverso domande specifiche sui diversi domini, sia uno strumento indispensabile per pianificare le cure. Con questo approccio la terapia viene armonizzata con il percorso clinico, psicologico, socio-assistenziale del paziente, con gli aspetti nutrizionali e vaccinali, oltre a migliorare la comunicazione tra operatori sanitari, paziente e caregiver. Questa formazione non si rivolge solo ai Medici di Medicina Generale, ma anche a infermieri e altri operatori sanitari”.
    “Le Linee Guida rappresentano uno strumento di valorizzazione del Medico di Medicina Generale, il quale, oltre a essere la figura più vicina al paziente, da sempre applica questo approccio olistico, ma con questo strumento può uniformare i criteri di valutazione e ogni clinico può definire un piano di cura personalizzato scientificamente certificato – evidenzia Alessandro Rossi, Presidente SIMG -. Il Medico di Medicina Generale, se è messo nelle giuste condizioni, può produrre salute, favorendo un invecchiamento attivo grazie anche a una sinergia con gli specialisti. Prevenire le patologie o attenuarne i sintomi con interventi mirati significa evitare accessi in Pronto Soccorso, ricoveri ospedalieri, rischi di disabilità, offrendo quindi anche una maggiore sostenibilità del SSN”.
    La SIMG ha implementato vari strumenti per favorire stratificazione, Valutazione Multidimensionale, Pianificazione delle cure, formazione e ricerca. Il Multidimensional Prognostic Index (MPI), raccomandato dalle Linee Guida sulla VMD nell’ambito della Primary Care al fine di ridurre il tasso di ospedalizzazione, ha una sua versione semplificata (Brief-MPI) che correla in modo eccellente con lo strumento da cui deriva. Il rigore scientifico con la semplicità di utilizzo e con il breve tempo richiesto per la sua compilazione possono contribuire ad una rapida diffusione.
    Tra le iniziative recenti, vi è il progetto “Radar: comorbidità, fragilità, valutazione multidimensionale, piano individuale di cura”, che identifica un percorso formativo nelle cure primarie per identificare i pazienti fragili, stratificando la popolazione secondo varie dimensioni. Il progetto Radar prevede di implementare le Linee Guida sulla Valutazione Multidimensionale nei processi decisionali di tutti i medici di famiglia. SIMG propone a medici particolarmente motivati un percorso formativo al termine del quale essi possono sostenere un esame, organizzato dal Ministero competente, ed ottenere la qualifica di Medici di Medicina Generale Esperti in Medicina della Complessità. A questi medici saranno affidati quattro compiti: consulenza ai colleghi delle aggregazioni e delle AFT; insegnamento della medicina della complessità nel Corso di Formazione Specifica per MMG; governance dei percorsi intrapresi dai pazienti dal momento della loro identificazione alla presa in carico da parte delle Reti; facilitazione dei rapporti con gli specialisti del distretto (i geriatri); ricerca scientifica. Il primo ciclo di formazione si è già svolto, ora sono in procinto di partirne di nuovi per moltiplicare il numero di MMG impegnati in questo processo, con il fine di avere almeno un medico di famiglia esperto ogni 100 mila abitanti.
    “Un’altra novità introdotta dalle linee guida è la ricerca, di cui sono avviati alcuni progetti, come Primacare, realizzata con un finanziamento del Ministero della Salute da Ospedale Galliera, Istituto Superiore di Sanità, Università di Palermo e Università di Bari – spiega Alberto Magni -. La ricerca Primacare è attualmente nella fase di follow up e si concluderà nel 2025. Per questo trial, alcuni gruppi di medici della SIMG di quattro centri (Desenzano, Firenze, Napoli, Bari), hanno sottoposto una popolazione di pazienti over 65 alla valutazione multidimensionale e a dei prelievi biologici per capire i movimenti di alcuni marcatori”.
    In linea con la propria mission di consentire alle persone nel mondo di vivere una vita più sana in ogni sua fase, Viatris Italia, azienda del gruppo Viatris, una realtà globale che opera dell’ambito della salute, è da sempre a fianco del Medico di Medicina Generale, così come di tutti gli attori del sistema salute, per permettere l’accesso a farmaci di alta qualità a sempre più pazienti, indipendentemente dal luogo e dal contesto di riferimento.
    “In Viatris ci impegniamo ogni giorno per favorire l’accesso alla salute per tutte le persone, guardando alla sanità non così com’è, ma come dovrebbe essere. Crediamo che la personalizzazione della cura permetterà una gestione più completa ed efficace del paziente anziano, spesso fragile e con un quadro clinico complesso. Per questo abbiamo deciso di contribuire alla diffusione delle Linee Guida mediante la sponsorizzazione non condizionante del Progetto Radar – commenta Fabio Torriglia, Country Manager di Viatris Italia -. E’ proprio grazie al lavoro congiunto con tutti gli interlocutori del sistema salute, le istituzioni, le associazioni, le società scientifiche e i singoli professionisti che possiamo avere un impatto concreto sulla salute pubblica e supportare la sostenibilità del sistema sanitario”.

    – Foto ufficio stampa Simg –

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  • Medio Oriente, Mattarella “Soluzione a due Stati non ha alternative”

    Medio Oriente, Mattarella “Soluzione a due Stati non ha alternative”

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    ROMA (ITALPRESS) – In Libano “l’intesa che abbiamo accolto pochi giorni orsono ripropone, in sostanza, quanto previsto dalla Risoluzione 1701 del 2006 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, mai pienamente attuata. Su quella base, sebbene troppo fragile per incidere sulle cause profonde del conflitto, tenaci negoziatori hanno saputo inserire una dinamica positiva, anche rilanciando il ruolo della Missione UNIFIL delle Nazioni Unite”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento alla Farnesina agli Stati Generali della Diplomazia, la Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d’Italia nel mondo.
    “La diplomazia conosce il valore prezioso dei piccoli passi.
    Quello compiuto in Libano ci porta a sperare di poter sperare per Gaza – ha aggiunto il capo dello Stato -. Occorre ottenere finalmente l’immediata liberazione degli ostaggi israeliani. Occorre porre fine alle disumane sofferenze della popolazione civile della Striscia e poter farvi giungere aiuti immediati.
    Ciò significa non limitarsi a soluzioni contingenti, pur se preziose in quanto permettono di salvare vite umane.
    Mediare non significa rinunciare a obiettivi ambiziosi.
    Guardando alla Palestina va ribadito fermamente che, per la Repubblica Italiana, l’autentica prospettiva di futuro risiede nella soluzione a due Stati”.
    “E’ un obiettivo privo di alternative, come hanno ricordato i Ministri della regione intervenuti alla Conferenza dei Dialoghi Mediterranei, prezioso foro sviluppato dalla Farnesina, non solo di dialogo ma anche di tessitura di relazioni e rapporti che possono contribuire a maggiore comprensione, a scenari di stabilizzazione in una regione così complessa – ha sottolineato Mattarella -. Perseguire l’obiettivo, ravvicinato, della statualità palestinese significa offrire al popolo della Cisgiordania e di Gaza un traguardo di giustizia e una convincente prospettiva di speranza per il proprio futuro, irrinunziabile condizione anche per una finalmente solida garanzia di sicurezza per Israele. Con analoga tenacia occorrerà accompagnare la definizione dello Stato che sorgerà dalla nuova situazione siriana, sia dal punto di vista politico sia per quel che riguarda le conseguenze umanitarie”.

    – Foto Agenzia Fotogramma –

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  • Pentathlon, Bittner “A Los Angeles 2028 obiettivo due medaglie”

    Pentathlon, Bittner “A Los Angeles 2028 obiettivo due medaglie”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Io nel 2023 avevo detto che quello sarebbe stato un anno irripetibile, poi la medaglia alle Olimpiadi ha fatto tanto di più. Dopo 36 anni raggiungere una medaglia individuale in una Olimpiade è tanta roba, siamo contenti e darei un mezzo voto in più rispetto al 2023, quindi se era un 9 diciamo 9,5. Il 10 lo tengo in sospeso perchè anche tra le donne, tra Elena Micheli e Alice Sotero, potevamo prendere una medaglia e invece i Giochi sono un terno al lotto ed è andata in un altro modo”. Lo ha detto il presidente della Federazione italiana pentathlon moderno, Fabrizio Bittner, nel corso di un’intervista presso la sede romana dell’Italpress. Alle Olimpiadi di Parigi 2024 è arrivata la storica medaglia di bronzo di Giorgio Malan nella gara maschile. E adesso lo sguardo è tutto rivolto sul quadriennio olimpico appena cominciato e sui Giochi di Los Angeles del 2028: “Il pentathlon italiano ha l’ambizione di prendere due medaglie a Los Angeles – ha annunciato il numero uno della Fipm – Ci prepareremo per quello, abbiamo un gruppo di giovani valenti sotto il profilo atletico. Contiamo di avere una squadra competitiva e contiamo di qualificare due uomini e due donne. E poi sicuramente cercare di competere e mantenere la medaglia. Io credo che Giorgio Malan lavorerà per un obiettivo ancora più alto”. Lo scorso ottobre Bittner è stato rieletto al vertice della Federazione: “Non avrei mai immaginato una federazione tra le prime in Italia per risultati, ma possiamo ancora migliorare – ha sottolineato – Sono estremamente soddisfatto e contento, sperando in risultati ancora migliori e lavoreremo sicuramente affinchè questo avvenga”. Nel programma olimpico ci sarà una variazione, infatti l’equitazione verrà sostituita dalla disciplina ad ostacoli. “Abbiamo vissuto una Olimpiade fantasmagorica in quello scenario di Versailles, mai visto in una gara di pentathlon con più di 30 mila spettatori. Ma da ora in avanti ci sarà la disciplina ad ostacoli e il nostro obiettivo è quello di aumentare i numeri e la diffusione di questo sport perchè a livello giovanile avremo più facilità a reperire partecipanti. Questo sarà sicuramente uno dei nostri obiettivi principali”, ha concluso Bittner.
    – foto Italpress –
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  • Il Milan sbatte sul Genoa, 0-0 e fischi a San Siro

    Il Milan sbatte sul Genoa, 0-0 e fischi a San Siro

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    MILANO (ITALPRESS) – Nel giorno della festa per i 125 anni del Milan, i ragazzi di Fonseca sbattono contro il muro difensivo del Genoa. A San Siro uno scialbo 0-0 spegne l’entusiasmo di un prepartita carico di emozioni. Non dormirà sogni tranquilli soprattutto Morata, che nel secondo tempo ha spedito sulla traversa la palla della vittoria. Contestato il club rossonero. Punto prezioso, invece, per il Genoa, autore di una prova solida e di personalità.
    Prima del fischio d’inizio, sul prato del Meazza, si sono svolte le celebrazioni per il compleanno del club. I tifosi si sono così goduti una nostalgica parata di vecchie glorie rossonere: da Inzaghi a Seedorf, passando poi per Baresi e Van Basten, solo per citarne alcuni. Il Milan, inoltre, è sceso in campo, indossando una maglia vintage in edizione limitata, i cui dettagli sono stati votati e scelti direttamente dai tifosi. Tornando, invece, al calcio giocato, il primo tempo viene dominato per lunghi tratti dai rossoneri, mentre il Genoa fatica ad uscire dalla propria metà campo. Le voci della vigilia riguardanti la formazione del Milan sono state alla fine confermate: i giovani Jimenez e Liberali partono infatti dal primo minuto. L’occasione più nitida per i padroni di casa arriva al 23′, quando la potente conclusione di Reijnders finisce di poco alta dopo una leggera deviazione. E’ impreciso anche il successivo tentativo di Chukwueze. Nel finale ci prova pure Jimenez, ma Leali para senza patemi. Il portiere rossoblù sale in cattedra già dopo pochi secondi della ripresa, mettendoci la manona sull’insidiosa spizzata di testa di Emerson Royal. Rispetto alla prima frazione, il Genoa gioca ora con maggiore intraprendenza, pur non creando sostanziali pericoli. Anche se concede più campo agli avversari, il Milan sfiora nuovamente il gol al 76′: su azione di contropiede, il tiro a giro di Morata finisce fuori di poco. Sempre lo spagnolo, tre minuti dopo, fa tremare la traversa da posizione ravvicinata. Il finale non regala particolari squilli, tranne che per la punizione nel recupero di Martin, ampiamente alta. Al triplice fischio di Guida i rossoneri vengono sommersi dai fischi dei propri tifosi: non sono mancati anche cori contro la proprietà. Sorride il nuovo Genoa di Vieira (il tecnico è imbattuto dopo quattro partite): agganciate Roma e Lecce a quota 16.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Goggia trionfa nel SuperG di Beaver Creek, Brignone quinta

    Goggia trionfa nel SuperG di Beaver Creek, Brignone quinta

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    ROMA (ITALPRESS) – Sofia Goggia torna a vincere dopo quasi un anno. L’azzurra trionfa nel SuperG di Beaver Creek, valido per la Coppa del Mondo di sci alpino femminile 2024/2025. La 32enne bergamasca taglia il traguardo in 1’03″90 battendo la svizzera Lara Gut-Behrami (92° podio in Coppa del Mondo), seconda a 0″48. Terza l’austriaca Ariane Raedler a 0″55. Settima vittoria in SuperG in carriera (25esima in totale in Coppa del Mondo, con 56 podi) per Goggia, che si prende anche il pettorale rosso di specialità. Per lei un vero e proprio trionfo a circa un anno dall’ultimo brutto incidente (tibia e malleolo della gamba destra ko). “Sono molto contenta di questa prestazione, rispetto alla discesa sono riuscita a sciare meglio, ho messo in pista un misto fra cattiveria agonistica, tecnica e tanto istinto. Sono grata per essere tornata a fare la Coppa del mondo, è stata una sfida dura nei mesi scorsi, adesso sono ancora qui e all’infortunio non penso. Sono scesa con grande solidità. Sapevo che dovevo stare attenta alle prime cinque porte per poi scatenare i miei cavalli e così è stato. Forse è stato uno dei miei più belli supergiganti di sempre. La vittoria più importante è sempre la prossima, però chiaramente è una pietra miliare nel mio percorso”, le parole dell’azzurra, che ritrova la vittoria dopo 11 mesi (discesa Altenmarkt-Zauchensee del 13 gennaio 2024). L’ultimo successo in SuperG era datato invece 8 dicembre 2023 (St. Moritz).
    Grande giornata per i colori azzurri. Federica Brignone, nonostante una disciplina non propriamente nelle sue corde, chiude quinta a 0″64 davanti a Marta Bassino (sesta a 0″80). In top ten anche Elena Curtoni (nona a 1″14), ritornata ieri alle gare dopo un anno di problemi fisici. In mezzo ci sono la norvegese Kajsa Lie (settima a 0″95), la francese Romane Miradoli (ottava a 1″13); poi la svizzera Michelle Gisin (nona pari merito con Curtoni).
    Appena fuori dalle prime dieci Roberta Melesi (11esima a 1″17). A punti anche Laura Pirovano (18esima a 1″60) e Vicky Bernardi con il pettorale numero 38 (24esima a 2″13). Sara Thaler è 34esima a 3″04. Fuori sia Nicol che Nadia Delago, protagonista quest’ultima di una brutta caduta, fortunatamente senza conseguenze, nel finale. Dopo il quarto posto sorprendente di ieri in discesa, la statunitense Lauren Macuga non va oltre il 12° posto (+1″40). La ceca Ester Ledecka, sesta ieri, chiude 16esima a 1″54.
    L’austriaca Ricarda Haaser non riesce a ripetere la grande prova con pettorale alto della discesa ed esce nelle ultime porte. Fuori anche, oltre le già citate sorelle Delago, la tedesca Kira Weidle-Winkelmann, l’austriaca Nina Ortlieb, la bosniaca Elvedina Muzaferija e l’australiana Greta Small. In grande difficoltà la neozelandese Alice Robinson (26esima a 2″23) e la polacca Maryna Gasienica-Daniel (36esima a 2″48).
    Goggia è tornata (ancora una volta): avvisate tutte le rivali dell’azzurra.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Simona Agnes “A disposizione per ricoprire presidenza Rai con serietà e professionalità”

    Simona Agnes “A disposizione per ricoprire presidenza Rai con serietà e professionalità”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – “Il 15 dicembre di 45 anni fa nasceva il Tg3 sotto la direzione di Biagio Agnes, mio padre. E’ un ricordo indelebile per la storia della Rai e per la mia famiglia. Oggi, come allora, lavorare per la Rai è fare parte di una grande squadra, che lavora insieme – con visioni a volte anche diverse, come è giusto che sia – ma con l’unico scopo di sostenere il ruolo del servizio pubblico. La sfida per tutti noi è realizzare una Rai protagonista dei cambiamenti che la società, i cittadini, i nostri abbonati ci chiedono e che la tecnologia, il mercato, ci impongono. Una trasformazione fondamentale per garantire competitività e autorevolezza alla principale azienda cultuale del Paese”. Così la consigliera di amministrazione Rai Simona Agnes che, sulla sua candidatura alla presidenza della Rai, afferma: “sono a disposizione per svolgere con la massima serietà e professionalità questo incarico nel pieno rispetto del mandato e del pluralismo e degli orientamenti della Commissione Parlamentare di Vigilanza. Sarebbe per me un onore svolgere un ruolo di garanzia, nei confronti di tutti con profondo e convinto spirito di servizio come prima di me ha fatto mio padre, Biagio Agnes che ha dedicato la sua vita alla Rai” “Le linee guida – aggiunge – sono le parole del Presidente della Repubblica Mattarella nel messaggio per gli Stati Generali Rai, quando ha ricordato che il Servizio Pubblico ha la straordinaria missione di essere riconosciuto una fonte affidabile e autorevole per i cittadini e deve essere ‘cornice di libertà e spazio di inclusione dove originalità, professionalità, innovazione, pluralismo e non spartizione possano continuare a dispiegarsi senza abusi’. Sono queste le motivazioni che sostengono lo spirito di servizio che mi anima e che, per storia professionale, personale e familiare, ha animato e animerà quotidianamente il mio impegno per questa azienda”. (ITALPRESS).

    fonte foto: agenzia Fotogramma

  • Mora argento e 4×100 mista bronzo, Italnuoto da 9 ai Mondiali

    Mora argento e 4×100 mista bronzo, Italnuoto da 9 ai Mondiali

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    BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Lorenzo Mora d’argento nei 200 dorso e la staffetta 4X100 mista maschile di bronzo regalano all’Italia, rispettivamente, la medaglia numero otto e nove dei Mondiali di nuoto in vasca corta. A Budapest, in Ungheria, cala il sipario sulla kermesse iridata: la Nazionale italiana chiude con una medaglia d’oro, cinque d’argento e tre di bronzo, terminando all’ottavo posto nel medagliere, stravinto dagli Stati Uniti con 39 medaglie totali (18-13-8). Una giornata con tante luci e poche ombre per gli azzurri. A cominciare da Lorenzo Mora: il ventiseienne di Carpi conduce una gara alla perfezione e ferma il cronometro sull’1’48″96 arrendendosi solamente all’ungherese Hubert Kos (1’45″65″) e chiudendo davanti al francese Mewen Tomac (1’49″93). “Era l’unica distanza dove mi mancava l’argento – ha commentato a caldo il nuotatore azzurro – Sapevo che oggi era possibile anche se il primo era inarrivabile, è campione olimpico per un motivo. Sono molto contento, era importante chiudere bene”. Qualche minuto di riposo per Mora e poi di nuovo cuffia e occhialini per la staffetta 4X100 mista maschile che regala una meravigliosa medaglia di bronzo, bissando il risultato di Melbourne di due anni fa. Mora (dorso), Ludovico Viberti (rana), Michele Busa (delfino) e Alessandro Miressi (stile libero) chiudono sul gradino più basso del podio con il tempo di 3’19″91.
    Vittoria per la Russia che domina con il tempo di 3’18″68 (nuovo record mondiale), argento per gli Stati Uniti con 3’19″03. “Mondiale strepitoso, questa è la ciliegina sulla torta – ha affermato Lorenzo Viberti – Ci alleniamo tutti i giorni per fare queste esperienze e per divertirci”. “Siamo stati veramente bravi, abbiamo fatto tutti ottime prestazioni”, ha rimarcato Alessandro Miressi. Gli fa eco anche Michele Busa: “Staffetta bellissima, eravamo carichi già in camera di chiamata. Ci siamo divertiti, è stato bello”. Nelle altre gare sfiorano la medaglia Benedetta Pilato (50 rana donne) e Simone Cerasuolo (50 rana uomini) che chiudono entrambi al quarto posto. La diciassettenne tarantina chiude con 29″11: “Sono contenta di aver migliorato rispetto a ieri, ci ho provato – ha commentato la pugliese – Sono arrivata un pò lunga in virata, ma va bene così”. Sei centesimi, tanto è mancato a Cerasuolo per salire sul gradino del podio, il ventunenne di Imola ha fermato il cronometro sul 25″56: “Ho perso quei centesimi all’arrivo”, il suo rammarico.
    Nei 50 stile libero femminili Silvia Di Pietro chiude al sesto posto con 23″85, settima l’altra azzurra al via, Sara Curtis, con 23″87. Sofia Morini è ottava nella finale dei 200 stile libero con il crono di 1’54″17, infine la staffetta femminile 4X100 mista (Sara Curtis, Benedetta Pilato, Elena Capretta, Sofia Morini) chiude al sesto posto con 3’50″56. “I giovani hanno stupito, si sono comportati da esperti ed hanno conquistato un ruolo importante in questa Nazionale”, il bilancio del dt Cesare Butini. “Devo ringraziare la squadra – ha aggiunto – a cominciare dagli atleti, lo staff medico, i tecnici e poi la federazione che ci ha dato l’opportunità di convocare questi giovani. Questa è una Nazionale che dovrà camminare e faticare parecchio per tenere il passo del mondo. Abbiamo visto le prestazioni, noi ce la metteremo tutta”.
    – foto Ipa Agency –
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  • Il Bologna ferma la corsa della Fiorentina, decide Odgaard

    Il Bologna ferma la corsa della Fiorentina, decide Odgaard

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    BOLOGNA (ITALPRESS) – Il derby dell’Appennino è del Bologna. Al termine di una partita sofferta i rossoblù strappano i tre punti a una Fiorentina, reduce da 8 vittorie di fila, che è sembrata stanca. L’ex Italiano adatta Holm a terzino sinistro, dà fiducia a Dominguez e Castro guida l’attacco. Per Palladino (che non è andato in panchina a causa della perdita della mamma, al suo posto il vice Citterio) una sola sorpresa, c’è Gudmundsson al posto di Sottil. Pronti via e Beltran non trova l’impatto su cross di Kean (5′). Subito dopo Dominguez e Pobega non centrano lo specchio. All’11’ è perfetto l’assist di Adli per Gudmundsson, Skorupski è super. Contropiede ficcante dei felsinei poco dopo il quarto d’ora, Castro non riesce a controllare la forza. Al 19′ è Kean a metterla dentro su assist di Cataldi ma l’attaccante della Nazionale è in fuorigioco. Dopo la mezz’ora le due squadre si allungano. Odgaard manda alto (36′), Pobega rischia la seconda ammonizione quindi Ndoye si infortuna in un contrasto con Gosens. Il bolognese uscirà all’intervallo.
    Cataldi impegna il portiere avversario (43′) quindi, al 44′, Kean va di testa sugli sviluppi di un angolo, ottima risposta di Skorupski. Nella ripresa 14 secondi e un destro di Castro centra in pieno il palo con De Gea battuto. Pobega impegna il portiere viola (5′), si alzano i ritmi. Al 10′ Odgaard tira di potenza, De Gea mette in angolo. Beltran spreca (11′) quindi entra Sottil e, al 14′, Castro è perfetto per Dominguez, cross per Odgaard che, con il destro, la mette dentro. Al 18′ ancora Castro, stavolta per Holm, che spreca clamorosamente. Odgaard (22′) semina il panico in area avversaria, Ranieri chiude in extremis. Fiorentina tutta all’attacco, alla ricerca del gol del pari e al 34′ Skorupski salva sulla linea. Arrembaggio finale viola ma il risultato non cambia. La Fiorentina si ferma, il Bologna continua a salire.
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  • Al Lecce la sfida salvezza con il Monza

    Al Lecce la sfida salvezza con il Monza

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    LECCE (ITALPRESS) – Fa tutto (o quasi) il Lecce, che conquista una preziosa vittoria in ottica salvezza: 2-1 per la squadra di Marco Giampaolo al Via del Mare, con le reti di Tete Morente e Krstovic – che aveva prima fallito un calcio di rigore – intervallate dall’autogol di Dorgu. Male il Monza, ultimo in compagnia del Venezia, mentre i salentini agganciano momentaneamente la Roma a quota 16.
    Bastano tre minuti al Lecce per passare in vantaggio, con il suggerimento di Berisha per Morente, che sguscia via alla difesa brianzola e batte Turati. Vantaggio giallorosso che al 13′ potrebbe diventare doppio, sulla trattenuta di Bianco ai danni di Dorgu che vale il penalty in favore dei salentini, poi non concretizzato da Krstovic, ipnotizzato in tuffo da Turati. Episodio che scuote il Monza: al 23′, cross dalla sinistra di Birindelli per il tap-in di Maldini, che taglia sul primo palo ma mette fuori il pallone del possibile 1-1.
    Pari che arriverà però al 37′, sull’incomprensione tra Falcone e Dorgu, con quest’ultimo che gioca male un pallone a mezz’aria e di testa scavalca il suo portiere, causando il clamoroso autogol del momentaneo 1-1. Prima dell’intervallo, però, il Lecce rimette la testa avanti: bravo Pierotti a trasfomare un pallone complicato in un assist per Krstovic, che una bella girata di destro si fa perdonare l’errore dal dischetto.
    Il Monza prova a rialzarsi: rete annullata a Bianco per fuorigioco, poi “sogna” il rigore per tocco di mano di Guilbert che però viene giudicato fuori area dal Var. Giampaolo e Nesta mescolano le carte: il Lecce riesce a gestire i vari assalti avversari e ripartire mentre è inutile il forcing finale dei brianzoli, sempre più in zona pericolosa; sorride Giampaolo, alla seconda vittoria della sua gestione.

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  • Tajani “I giudici non devono scavalcare i loro confini e noi il nostro”

    Tajani “I giudici non devono scavalcare i loro confini e noi il nostro”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Difendiamo l’ordine quando facciamo le battaglie sulla giustizia, quando difendiamo la tripartizione dei poteri e quando diciamo che i giudici non devono scavalcare i loro confini e noi il nostro”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo ad Atreju.(ITALPRESS).

    Foto: Agenzia Fotogramma