Autore: ItalPress

  • Cira, Frosini nominato nuovo presidente per il triennio 2025-2028

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    CAPUA (CASERTA) (ITALPRESS) – Su designazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) l’Assemblea dei Soci del CIRA – Centro Italiano Ricerche Aerospaziali ha nominato Tommaso Edoardo Frosini nuovo Presidente per il triennio 2025-2028.
    Professore Ordinario di Diritto Pubblico Comparato presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Frosini è figura di rilievo nel panorama giuridico e istituzionale italiano, e ha ricoperto l’incarico di Vicepresidente del CNR dal 2016 al 2021.
    Oggi Frosini ha salutato i dipendenti, rendendo omaggio a quanto rappresenta il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali nel panorama italiano ed internazionale. Il Cira esprime un sentito ringraziamento al Presidente uscente Antonio Blandini “per il lavoro svolto e per aver promosso importanti iniziative strategiche a carattere Nazionale, Europeo e mondiale nel corso del triennio appena concluso”.

    – Foto: ufficio stampa Cira –

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  • Ucraina, Zelensky “Putin non è pronto a scendere a compromessi”

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    NEW YORK (ITALPRESS) – Il presidente russo Vladimir Putin “non è pronto a scendere a compromessi” per porre fine alla guerra in Ucraina. Lo ha detto, in un’intervista al New York Post, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sottolineando che Trump “ha il potere di metterlo in ginocchio accelerando l’introduzione di sanzioni che potrebbero causare un’esplosione sociale” in Russia.

    Zelensky si è detto “molto grato” che Trump sostenga le sanzioni, riferendosi all’annuncio fatto dall’inquilino della Casa Bianca di imporre tariffe del 100% ai paesi che acquistano petrolio russo se Mosca non accettasse un accordo di pace.

    – foto IPA Agency –
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  • Jorge Martin scioglie i dubbi “In Aprilia anche nel 2026”

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    BRNO (REPUBBLICA CECA) (ITALPRESS) – “Sono davvero felice di essere tornato, sono stato fuori sei mesi e sono felice di dire che resterò in Aprilia anche nel 2026. Dopo il mio infortunio non sapevo cosa fare del mio futuro e ho pensato di passare a un altro progetto. Poi ho deciso di continuare e di perseguire il progetto Aprilia”. Alla vigilia della prima giornata in pista del Gran Premio di Repubblica Ceca che segnerà il suo ritorno in gara, Jorge Martin fa una volta per tutte chiarezza sul suo futuro e annuncia la decisione di andare avanti con la casa di Noale anche nella prossima stagione. “Tutto quello che ho fatto nel corso di questi mesi penso sia stato corretto per me stesso e per la mia vita – le parole del campione del mondo in carica – Penso che restare qui sia la cosa migliore per il mio futuro. Se avessi iniziato la stagione in modo normale, probabilmente non ci sarebbero stati tutti questi problemi. Nelle ultime gare la moto è andata molto forte e mi sono convinto a restare, nonostante la Honda fosse un’opzione. Ho avuto tante cose per la testa e la situazione penso si sia un pò ingigantita”. Ma le frizioni non sono mancate. “Il mio rapporto con Aprilia è stato come una montagna russa, alla fine abbiamo lavorato tanto per restare insieme. Non posso dire che non ci sia stato nulla, ma ora è il momento di tornare uniti per vincere. Non ho chiesto scusa al team perchè non credo di aver fatto nulla di sbagliato nei confronti di Aprilia. Siamo sempre stati onesti quando ci siamo confrontati. Il team sta facendo un grande lavoro e ora dobbiamo darci un’altra opportunità insieme”. Per quanto riguarda le sua aspettative in pista nel weekend, “ho provato la moto nei test qui a Brno e ho avuto sensazioni diverse rispetto al Qatar. Non ho aspettative in termini di risultati. Sono qui per competere, ma anche per raccogliere informazioni prima della pausa estiva e tornare preparati dopo la sosta. Sono certo di poter tornare al mio livello, devo anche capire quanto sia aumentato il livello. Negli ultimi nove mesi ho corso solo una gara e mi servirà del tempo”.
    – foto Ipa Agency –
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  • Dalì tra rivoluzione e tradizione, presentata la mostra a Roma

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Si è tenuta oggi a palazzo Montorio a Roma la conferenza stampa di presentazione della mostra Dalí. Rivoluzione e Tradizione, in programma dal 17 ottobre 2025 al 1° febbraio 2026 a Palazzo Cipolla, Museo del Corso – Polo museale di Roma. La mostra, dedicata a uno dei protagonisti assoluti dell’arte del Novecento, è organizzata dalla Fondazione Roma, in collaborazione con la Fundació Gala-Salvador Dalí, con il supporto organizzativo di MondoMostre e con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna.

    L’ambasciatore di Spagna a Roma, Miguel Angel Fernandez-Palacios, ha aperto con il suo intervento la conferenza stampa sottolineando che la mostra, “frutto della collaborazione tra Fondazione Roma, MondoMostre e Fundaciò Gala-Salvador Dalì, rappresenta un’affermazione dell’impegno della Spagna per la cultura come strumento di dialogo e proiezione internazionale. L’ambasciata di Spagna in Italia – ha proseguito – ha accompagnato questo progetto sin dalle sue fasi iniziali, consolidando il proprio ruolo di ponte tra istituzioni e garante di una presenza culturale ambiziosa, rigorosa e condivisa”.

    L’ambasciatore di Spagna a Roma, Miguel Angel Fernandez-Palacios – Foto lcr/Italpress

    L’evento si inserisce nel quadro delle attività culturali promosse dalla Fondazione Roma, che ha voluto donare alla città un’istituzione museale a tutto tondo, mettendo al centro il visitatore e ispirandosi a valori fondamentali come inclusione, impegno per il territorio e promozione culturale. Il presidente della Fondazione Roma, Franco Parasassi, ha dichiarato che con la mostra l’istituzione “rinnova il proprio impegno a favore della promozione culturale come strumento di crescita civile, spirituale e sociale. Questa mostra non è solo un omaggio a uno dei protagonisti assoluti dell’arte del Novecento, ma rappresenta anche un nuovo tassello nel più ampio percorso di riflessione sull’arte moderna europea, avviato con Chagall e portato avanti con Picasso”.

    Il direttore generale della Fundaciò Gala-Salvador Dalí, Felix Roca Batllori, ha sottolineato che Roma rappresenta una città chiave nel percorso artistico di Dalì. “Dalì ha sempre nutrito una profonda ammirazione per l’Italia. I maestri del Rinascimento rappresentarono un punto di riferimento nel suo orizzonte”. La curatrice della Fundaciò, Lucia Moni, ha illustrato la preparazione della mostra per dare a Roma “un’esposizione unica e innovativa”. L’obiettivo della mostra, ha proseguito, “è approfondire la relazione tra le opere dell’artista spagnolo e quelle dei maestri del passato da lui prediletti, in particolare Velasquez, Vermeer e Raffaello, oltre a indagare il dialogo con uno dei grandi geni del XX secolo, Pablo Picasso”. Questa esposizione, ha spiegato ancora Moni, si distingue per la presenza di opere che, per la prima volta, vengono presentate al pubblico italiano.

    Il Museo del Corso – Polo museale, divenuto un vero e proprio polo culturale e cuore pulsante della vita cittadina, ha aperto ufficialmente i battenti in occasione di uno degli eventi più significativi del Giubileo: l’esposizione gratuita del capolavoro di Marc Chagall, La crocifissione bianca, da novembre 2024 a gennaio 2025. Dalla sua inaugurazione, il Polo Museale, che comprende Palazzo Cipolla e Palazzo Sciarra Colonna, ha già accolto oltre 220.000 visitatori.

    – Foto Museo del Corso-Polo museale –

    Grande riscontro ha avuto la mostra che si è appena conclusa, Picasso lo straniero, visitata da oltre 80.000 persone e una partecipazione straordinaria a percorsi didattici, laboratori per bambini e scuole, conferenze pubbliche e attività inclusive realizzate in collaborazione con realtà come Caritas Roma, la Comunità di Sant’Egidio, l’Associazione Bambino Gesù, il Villaggio Fondazione Roma e il Centro Diurno della Fondazione Sanità e Ricerca. Il nuovo progetto espositivo dedicato a Salvador Dalí si pone in piena continuità con questa visione culturale e sociale, proseguendo idealmente il dialogo con Pablo Picasso, artista con cui Dalí ebbe un rapporto profondo e ambivalente lungo tutta la sua carriera.

    Sotto la direzione scientifica di Montse Aguer, Direttrice dei Musei Dalí, e la curatela di Carme Ruiz Gonzßlez e Lucia Moni, l’esposizione Dalí. Rivoluzione e Tradizione si configura come uno degli appuntamenti culturali più attesi della stagione autunnale, e apre in concomitanza con la ricorrenza del centenario dalla prima mostra personale dell’artista spagnolo. In mostra oltre 60 opere tra dipinti e disegni, accompagnati da documenti fotografici e audiovisivi, che offriranno al pubblico un’immersione totale nell’universo creativo di Salvador Dalí, artista geniale, controverso, visionario. Le opere provengono dalla Fundació Gala-Salvador Dalí e da prestigiose istituzioni internazionali e nazionali, tra cui il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, il Museo Nacional Thyssen-Bornemisza, il Museu Picasso de Barcelona e le Gallerie degli Uffizi, confermando l’importante valore scientifico e museologico del progetto.

    – foto lcr/Italpress –

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  • Ue, Urso incontra Virkkunen. Intesa sui dossier tecnologici

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    ROMA (ITALPRESS) – Le prospettive dell’AI Hub per lo Sviluppo Sostenibile, recentemente inaugurato a Roma, il rafforzamento dell’autonomia strategica del continente in materia di tecnologie quantistiche e semiconduttori e le politiche Ue per la filiera dei cavi sottomarini: questi i temi al centro dell’incontro che si è tenuto a Palazzo Piacentini tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e la vicepresidente esecutiva della Commissione Europea per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, Henna Virkkunen.

    “L’intelligenza artificiale e le tecnologie abilitanti rappresentano un pilastro strategico per la competitività industriale dell’Italia e dell’Europa. E’ fondamentale rafforzare le catene del valore europee, facendo leva sulle competenze industriali e sull’attrazione degli investimenti esteri, puntando sulle tecnologie abilitanti come motori di sviluppo e progresso economico”, ha dichiarato il ministro Urso.

    “L’incontro di questa mattina ha confermato con forza la determinazione italiana nel guardare al futuro e investire nelle tecnologie strategiche: dai semiconduttori al quantum, passando per i cavi sottomarini che rafforzerà la connettività in tutta Europa, fino all’interesse concreto per le Giga Factories. Un impegno importante non solo per il settore produttivo, ma per l’intero ecosistema europeo. Le basi per una collaborazione duratura”, ha dichiarato la vicepresidente Virkkunen.

    Riguardo all’impatto dell’intelligenza artificiale, il ministro e la vicepresidente si sono soffermati, in particolare, sul ruolo e sulle prospettive di crescita dell’AI Hub for Sustainable Development, sottolineando l’importanza della collaborazione tra Italia e Ue nella realizzazione di questo progetto. L’Hub, inaugurato il 20 giugno a Roma con la partecipazione della Commissione, è stato promosso nell’ambito della Presidenza italiana del G7 dal Mimit e dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) e coinvolge imprese del G7 e dei paesi africani inclusi nel Piano Mattei.

    Il ministro ha poi posto l’accento “sulla leadership italiana nel settore del calcolo a elevate prestazioni e delle tecnologie quantistiche, fondamentali per l’evoluzione dell’intelligenza artificiale e la gestione sicura dei dati. L’Italia ospita infatti oggi tre tra i più potenti supercalcolatori al mondo – ha ricordato Urso -: il super computer Leonardo situato al Cineca di Bologna, il Davinci-1 di Genova e il super computer HPC6 di Eni a Pavia. A questi si aggiunge la piattaforma ‘IT4LIA’, una delle AI Factories selezionate dalla Commissione europea per accelerare lo sviluppo di modelli di IA, che sarà operativa entro il 2026 al Tecnopolo di Bologna”.

    Il ministro ha inoltre ricordato “il ruolo fondamentale della fondazione AI4Industry di Torino, sorta per supportare il trasferimento tecnologico e l’adozione dell’IA da parte delle imprese, soprattutto le PMI”. A tal proposito, Urso ha ribadito come l’Italia sia pronta “a valorizzare questo ecosistema e ospitare una delle gigafactory che la Commissione intende realizzare per il potenziamento della capacità infrastrutturale e di calcolo europea nell’ambito del programma AI Continent Action Plan”.

    Al centro del confronto anche la Semicon Coalition, alleanza di 24 stati membri che mira a rafforzare il ruolo dell’Europa nel settore dei semiconduttori, in vista della dichiarazione che verrà firmata a settembre tra i membri recante una serie di raccomandazioni per la Commissione volte alla revisione del Chips Act.

    Urso e Virkkunen si sono confrontati poi sulla strategicità delle tecnologie quantistiche per la competitività industriale e la sovranità tecnologica dell’UE. A riguardo il ministro ha riportato la piena disponibilità dell’Italia a contribuire alle politiche europee, ricordando la recente approvazione della Strategia italiana per le tecnologie quantistiche, elaborata con le altre amministrazioni competenti a valle di un percorso di consultazione delle imprese.
    Infine, ampio spazio è stato dedicato alla filiera delle infrastrutture sottomarine. L’Italia, ha evidenziato il ministro, in quanto nazione centrale nel Mediterraneo, “si trova in una posizione geostrategica che può giocare un ruolo chiave per le strategie europee per la filiera cavi sottomarini”.

    – Foto ufficio stampa Mimit –

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  • Immobili di pregio, Toscana in vetta. Lucca capitale del lusso

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    MILANO (ITALPRESS) – Lucca è la provincia italiana con la più alta concentrazione di immobili di lusso compresi nella fascia di prezzo tra 1 e 3 milioni di euro. Lo rivela un recente report elaborato dal portale immobiliare idealista, secondo cui l’11,3% degli annunci presenti nel territorio lucchese rientra in questa categoria, con un prezzo medio che si attesta sopra il milione e mezzo di euro. L’indagine, realizzata da idealista/data, ha calcolato la percentuale di annunci di immobili con prezzo tra uno e tre milioni di euro – o superiore – rispetto al totale degli annunci pubblicati in ciascuna area provinciale.
    Dall’analisi emerge che la Toscana guida la classifica nazionale delle aree con la più alta concentrazione di immobili di pregio, arrivando a rappresentare il 31,9% dell’intera offerta del lusso immobiliare in Italia, con ben quattro province tra le prime dieci. Oltre a Lucca, anche Firenze si colloca tra le prime posizioni, con un tasso del 7,8% e un prezzo medio di 1.490.000 euro, seguita da Siena, che si posiziona al quarto posto con il 7% e una media di 1.575.000 euro, e da Grosseto, che raggiunge il 5,7% e una media di 1.500.000 euro.
    In seconda posizione, tra le province più ricche di immobili di lusso, si trova Bolzano, con una quota dell’8,3% e un valore medio di 1.250.000 euro. Altri territori con una forte incidenza di immobili nella fascia tra 1 e 3 milioni di euro sono Sassari, che condivide con Grosseto la stessa percentuale del 5,7% e un valore medio di 1.490.000 euro, Belluno con il 5,4% e un prezzo medio di 1.725.000 euro, Como (5,3%, 1.500.000 euro) e Verona (5,2%, 1.387.500 euro). Milano si posiziona all’undicesimo posto con una concentrazione del 5,1%, a pari merito con Verbano-Cusio-Ossola.
    Nelle province di Venezia e Roma, le abitazioni di lusso rappresentano rispettivamente il 3,3% e il 3,1% del mercato. Napoli e Genova si attestano al 3%.
    In 23 province, la quota di immobili di pregio scende sotto il 2%: tra queste spiccano Padova (1,8%), Siracusa (1,7%), Bergamo (1,5%) e Bari (1%). In 47 province, la presenza di case di lusso è inferiore all’1%, con un’incidenza particolarmente marginale a Benevento, L’Aquila, Foggia e Caltanissetta. Catanzaro è l’unica provincia in cui non è stato rilevato alcun annuncio di immobili con un valore superiore al milione di euro. Un ulteriore sguardo è stato riservato anche al segmento di “extralusso”, ovvero alle abitazioni con un valore superiore ai 3 milioni di euro. Anche in questa fascia, Lucca primeggia con una quota del 2,6% del totale degli annunci pubblicati sulla piattaforma e un prezzo medio che si attesta attorno ai 4 milioni di euro.
    Seguono Verbano-Cusio-Ossola (1,5%), Firenze e Siena (entrambe all’1,4%), Grosseto (1,1%), quindi Como, Sassari e Brescia (tutte con l’1%). Chiudono la top 10 le province di Belluno e Imperia, con lo 0,9% ciascuna.
    Nelle due principali aree metropolitane italiane, la presenza di immobili extralusso è più contenuta: nella provincia di Milano si attesta allo 0,6%, mentre in quella di Roma allo 0,4%.
    Lo studio fornisce anche un’indicazione della curiosità e dell’attrattività percepita del segmento di lusso a livello provinciale, evidenziando le aree che attirano il maggior numero di visualizzazioni da parte degli utenti.
    Roma guida la classifica con 45.045 visite, seguita da Milano, con una media di 43.730 visualizzazioni per annuncio, e da Lucca, che registra 18.048 visite.
    Completano le prime posizioni Firenze (17.660 visite), Como (14.439), Napoli e Sassari (entrambe con 13.642), Brescia (12.861), Torino (11.642) e Genova (11.583), confermandosi tra le province più seguite dagli utenti in ottica di un potenziale interesse all’acquisto.
    Le principali tendenze del mercato di lusso: un quadro iperlocale A guidare la domanda non sono soltanto le grandi città o le località turistiche note, ma spesso micro-contesti di eccellenza, che combinano qualità ambientale, valore culturale e unicità paesaggistica.
    Lo conferma la classifica delle località più visitate su idealista per immobili di lusso. Al primo posto troviamo Fabbrica, una frazione collinare di Peccioli (PI), non a caso premiato quale premiato come “Borgo dei Borghi 2024”, che totalizza 22.960 visualizzazioni: un dato che segnala un crescente interesse per realtà rurali autentiche, lontane dal turismo di massa ma ricche di charme. Seguono Camucia, nel cuore della Val di Chiana, con 3.411 visualizzazioni, e Monterosso al Mare, perla delle Cinque Terre, con 2.867.
    Anche nei centri urbani più strutturati si evidenzia un’attenzione iperlocale verso specifici quartieri residenziali di fascia alta. A Roma spiccano Olgiata e Mazzini-Lungotevere, aree contraddistinte da una buona qualità della vita e ben collegate. A Torino, l’interesse si concentra su Crocetta e su zone panoramiche come Colle della Maddalena-Superga. A Milano, la zona Mercalli-Quadronno, mentre a Treviso, è l’area centrale di Piazza del Grano-Maggiore a catalizzare l’attenzione. Chiude la classifica Pantelleria, in provincia di Trapani, che unisce, alla sua unicità territoriale, la capacità di offrire esperienze abitative esclusive e identitarie.
    -foto ufficio stampa idealista –
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  • Radioimmaginaria racconta l’estate degli adolescenti al Giffoni

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – “Ti accompagno al mare”, il programma di punta di Radioimmaginaria, torna in diretta da oggi dal Giffoni Film Festival, l’evento cinematografico per ragazzi più prestigioso a livello internazionale. Il tour, iniziato lo scorso giugno da Lido Adriano (Ravenna) e proseguito poi a Pescara, farà tappa fino a sabato 26 luglio a Giffoni Valle Piana, in provincia di Salerno. Qui, ogni anno, migliaia di adolescenti si incontrano per condividere la propria passione per il cinema.
    “Tra compiti da iniziare e valigie da disfare, il periodo che gli adolescenti aspettano di più è l’estate – raccontano gli speaker di Radioimmaginaria – e noi vogliamo raccontare tutto ciò che accade durante i mesi più caldi dell’anno”.
    Tra gli ospiti del programma ci saranno Bruno Mazza, presidente dell’associazione “Un’infanzia da vivere”, che porterà la testimonianza del Parco Verde di Caivano insieme a una rappresentanza di ragazzi, e Stefano Lanfranco, Presidente di “Gli scugnizzi a vela” associazione di volontariato che da anni realizza il laboratorio “I mestieri del mare”, finalizzato all’inserimento lavorativo dei giovani in messa in prova e adulti in misura alternativa dell’area penale campana.
    Ogni giorno, inoltre, su RAI Isoradio andrà in onda un estratto del programma di “Ti accompagno al mare” all’interno dello spazio On stage.
    Questo non sarà l’unico appuntamento radiofonico: dalle 15.00 alle 15.30 si potrà seguire in diretta “Check-In”, il programma internazionale di Radioimmaginaria che coinvolgerà i giurati provenienti da diversi paesi del mondo. A seguire, dalle 16.00 alle 17.00, “Stonati a Giffoni”, che racconterà il dietro le quinte del mondo del cinema.
    Oltre alle dirette, Radioimmaginaria sarà presente anche con “Le voci del cinema”, un’esperienza di doppiaggio aperta a giurati e visitatori adolescenti che potranno cimentarsi nel doppiare le scene dei propri film preferiti. A guidarli saranno attori e doppiatori professionisti come Luca Biagini (voce italiana di John Malkovich, Colin Firth, Hugh Laurie), Greta Domenica Esposito (Mare Fuori, Il Gattopardo, Mixed By Erry), Luigi D’Oriano (Mixed By Erry) e Mario Giarola.
    La tappa del tour estivo di Radioimmaginaria a Giffoni Film Festival rientra nel progetto “Ti Accompagno: il tour di Radioimmaginaria per uscire dall’isolamento al mare e a scuola (alias TAAM-TAAS)”, sostenuto dal Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo.
    Le dirette saranno disponibili su Radioimmaginaria.it o tramite l’app ufficiale, scaricabile per Android e iOS.

    – news in collaborazione con Radioimmaginaria –
    – foto ufficio stampa Radioimmaginaria –

    (ITALPRESS).

  • Due morti in raid Israele sulla chiesa cattolica di Gaza, ferito padre Romanelli. Meloni “Inaccettabile”

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – E’ di due morti e sette feriti il bilancio di un attacco israeliano contro l’unica chiesa cattolica della Striscia di Gaza, la chiesa della Sacra Famiglia, nella parte orientale di Gaza City. Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Shahab. Il Patriarcato Latino di Gerusalemme ha fatto sapere attraverso un comunicato stampa che nell’attacco è rimasto ferito padre Gabriel Romanelli.

    LE REAZIONI IN ITALIA

    “I raid israeliani su Gaza colpiscono anche la chiesa della Sacra Famiglia. Sono inaccettabili gli attacchi contro la popolazione civile che Israele sta dimostrando da mesi. Nessuna azione militare può giustificare un tale atteggiamento”. Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

    “Gli attacchi dell’esercito israeliano contro la popolazione civile a Gaza non sono più ammissibili. Nel raid di questa mattina è stata colpita anche la Chiesa della Sacra Famiglia a Gaza, un atto grave contro un luogo di culto cristiano. Tutta la mia vicinanza a Padre Romanelli, rimasto ferito durante il raid. È tempo di fermarsi e trovare la pace”. Così su X il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

    “I raid israeliani hanno colpito anche una chiesa che in questi mesi ha aperto le porte ai bambini di Gaza. Ci sono morti. È rimasto ferito anche padre Romanelli, ignorato in questi mesi quando denunciava: ‘Troppe vite perse, bisogna obbligare Israele a rispettare i diritti umani’. Poco fa il Governo ha bocciato la nostra richiesta di stracciare il memorandum di cooperazione militare fra Italia e Israele. Meloni e i suoi ci risparmino le dichiarazioni e le frasi ipocrite, ora, dopo silenzi, complicità e oltre 60mila palestinesi morti. Indecenti”. Così su X il presidente del M5S, Giuseppe Conte.

    – foto d’archivio IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Malattie rare, “Women in Rare” indaga sul ritardo nella diagnosi

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Per chi soffre di una malattia rara la diagnosi può essere una vera sfida. Si stima che in media, in Europa, il ritardo diagnostico sia circa 5 anni. Le cause sono molte – di tipo culturale, sociale, sanitario e territoriale – ma il risultato non cambia: il tempo che trascorre dall’insorgere della malattia all’inizio delle terapie ha conseguenze importanti sulla gestione clinica della malattia, l’accesso alle terapie, l’inclusione sociale e lavorativa, la qualità della vita del paziente e del caregiver. Un peso che grava soprattutto sulle donne, sia come pazienti sia come caregiver, visto che l’incidenza delle malattie rare è maggiore nella popolazione femminile e che circa il 90% dei caregiver di persone con malattie rare è donna.
    Per rilevare tempi e ostacoli nel percorso di diagnosi delle persone con malattia rara, stimare i costi economici e sociali del ritardo diagnostico, far emergere e analizzare le diseguaglianze di genere su questo tema, il progetto “Women in Rare” – promosso da Alexion, AstraZeneca Rare Disease in partnership con Uniamo e in collaborazione con Fondazione Onda – riparte con la sua seconda edizione e lancia un’indagine nazionale che mira a esplorare questo ambito per raccogliere dati utili a promuovere politiche di intervento e priorità di azione a livello nazionale.
    La survey è rivolta a tutte le persone con una malattia rara e a chi se ne prende cura, donne e uomini, di ogni età e provenienza. Il questionario è disponibile sul sito di Uniamo –
    https://uniamo.org/le-nostre-campagne-e-indagini/ – e sarà attivo da oggi all’8 agosto 2025, e poi dal 15 settembre al 17 ottobre 2025.
    Con la partecipazione di Censis e Altems, e con il contributo di un Comitato Scientifico composto da esperti impegnati nell’ecosistema delle malattie rare – tra cui clinici di diverse specializzazioni nell’ambito delle malattie rare e rappresentanti istituzionali – “Women in Rare” si consolida come Think Tank che quest’anno mira ad approfondire il tema dell’efficientamento del sistema di presa in carico della paziente con malattia rara, con particolare focus sul ritardo diagnostico, dalle cause all’impatto sulla qualità di vita della donna.
    “L’analisi dei dati raccolti permetterà di valutare le cause e l’impatto del ritardo diagnostico sulla condizione sanitaria, sul percorso educativo e lavorativo, sulla qualità della vita, sul carico assistenziale sia dei pazienti che dei caregiver, con una particolare attenzione alle eventuali differenze di genere. Sarà importante stimare i costi economici e sociali legati al mancato riconoscimento tempestivo delle malattie, sia per le famiglie che per il sistema Paese, e a mappare le differenze territoriali in termini di accesso ai servizi, soprattutto diagnostici”, spiega Ketty Vaccaro, Responsabile area ricerca biomedica e salute Fondazione Censis, che ha messo a punto l’indagine e ne elaborerà il report finale.
    Il progetto raccoglierà informazioni anche sui costi sostenuti dalle persone con malattia rara e dalle loro famiglie: saranno valutate le spese dirette e indirette legate al ritardo diagnostico e il loro impatto sul sistema Paese. Sulla base di questi dati, grazie alla collaborazione con ALTEMS, sarà prodotto uno studio di farmaco-economia.
    “Il ritardo diagnostico è una sfida per tutti i malati rari: può essere un percorso lungo, complesso, carico di tentativi, attese e costi, personali, professionali, emotivi. Con questa indagine vogliamo focalizzare l’attenzione sui racconti di pazienti e caregiver per capire, oltre alla durata del percorso, quali ostacoli si incontrano e quali conseguenze ha il ritardo nella vita quotidiana” – spiega Annalisa Scopinaro, presidente di Uniamo. “Approfondire il percorso della rarità in ambito socio-sanitario ed economico è un passo fondamentale per portare alla luce tutte le complessità e le conseguenze che queste malattie comportano.
    I dati che elaboreremo forniranno ai decisori evidenze scientifiche, permettendo di programmare azioni concrete, mirate a ridurre le disuguaglianze di genere, sanitarie e sociali”.
    Proprio la costruzione di una prima base di dati, unica nel suo genere, che potesse fornire a tutti gli stakeholder del settore un quadro dettagliato della condizione femminile nell’area delle malattie rare è stato uno dei traguardi principali raggiunti nel corso della prima edizione di Women in Rare.
    “In questi anni, il progetto Women in Rare ha lavorato per affrontare le disuguaglianze che colpiscono le donne – sia pazienti che caregiver – nell’ambito delle malattie rare. Abbiamo iniziato nel 2023 con una prima indagine che, per la prima volta in Italia, ha restituito un quadro oggettivo dell’impatto che queste patologie hanno sull’universo femminile nel nostro Paese. Quest’anno, stiamo rafforzando il progetto consolidando un Think Tank il cui obiettivo è continuare a raccogliere prove scientifiche e conoscenze in questo campo” – commenta Anna Chiara Rossi, VP & General Manager Italy Alexion, AstraZeneca Rare Disease. “Vogliamo dimostrare, con dati concreti, come i ritardi nella diagnosi e nell’accesso alle terapie abbiano un impatto enorme non solo sulle persone affette da malattie rare, ma anche sull’intero sistema sanitario e sociale. E vogliamo lavorare con Istituzioni, Associazioni di Pazienti, comunità scientifica e tutti gli stakeholder dell’ecosistema delle malattie rare per trovare insieme nuove linee d’azione orientate a promuovere un approccio più equo alla salute”.
    -foto ufficio stampa progetto Women in Rare –
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  • Il presidente della Siria “Israele vuole creare il caos”

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    ROMA (ITALPRESS) – Israele “cerca di trasformare la nostra terra in una zona di caos”. Lo ha detto il presidente siriano, Ahmad al-Sharaa, in una dichiarazione dopo i violenti scontri nella città a maggioranza drusa di Suweida e gli attacchi di Israele contro obiettivi governativi per impedire violenze sui drusi.

    “Il popolo siriano è sempre pronto a lottare per la propria dignità. Siamo figli di questa terra e siamo in grado di superare i tentativi di Israele. Siamo ansiosi di assicurare alla giustizia coloro che hanno danneggiato il nostro popolo druso: la tutela dei loro diritti è al primo posto delle nostre priorità”, ha affermato.

    – foto IPA Agency –

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