Autore: ItalPress

  • È morto a 88 anni Alain Delon, icona e sex symbol del cinema mondiale

    È morto a 88 anni Alain Delon, icona e sex symbol del cinema mondiale

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Grave lutto nel mondo del cinema. E’ morto l’attore francese Alain Delon. Aveva 88 anni. Ad annunciare la scomparsa del divo del grande schermo internazionale, malato da tempo, i tre figli Alain Fabien, Anouchka e Anthony, spiegando che il padre “si è spento serenamente nella sua casa di Douchy, con accanto i suoi figli e i suoi familiari”.
    Delon era nato a Sceaux, nella regione dell’Île-de-France, l’8 novembre 1935. Scorrendo la sua biografia ci si imbatte, innanzi tutto, in un’infanzia difficile. Alain ha solo 4 anni quando i genitori si separano e lui viene prima affidato a una famiglia adottiva e, poi, mandato i un collegio di suore. È solo il primo di una serie di istituti che cambierà a causa della sua intemperanza. A 14 torna a casa, lasca la scuola e inizia a lavorare nella salumeria del compagno della madre. Anche questa esperienza però non dura a lungo: tre anni dopo si arruola nella marina francese e viene destinato in Indocina, nel Sud-Est asiatico. Nel 1956 torna in Francia dove, per mantenersi, a Parigi svolge i lavori più disparati, dal facchino al cameriere. Riesce ad allontanarsi dai quartieri malfamati che frequenta grazie all’incontro con la giovane attrice Brigitte Auber che lo introduce nel mondo del cinema: il regista Yves Allégret gli offre il suo primo (piccolo) ruolo nel film “Godot” e il fratello del regista, Marc, l’anno successivo lo vuole nel cast di “Fatti bella e taci”. Delon non ha alcuna esperienza di recitazione ma, poco dopo, arriva anche il primo ruolo da protagonista nel film di Pierre Gaspard-Huit “L’amante pura”. Sul set conosce Romy Schneider che sarà la sua compagna per molti anni. I due sono giovani, belli e di successo e diventano la coppia d’oro del cinema. Nel 1959 Delon interpreta per la prima volta uno di quei personaggi belli e dannati che hanno caratterizzato la sua carriera: avviene nel giallo di René Clément “Delitto in pieno sole”.
    L’anno dopo un’altra tappa fondamentale è l’incontro con Luchino Visconti che lo vuole come protagonista del suo film “Rocco e i suoi fratelli”. Il personaggio di Rocco gli regala un successo anche internazionale e dopo “Che gioia vivere” di Clément e “L’eclisse” di Michelangelo Antonioni, l’attore è di nuovo su un set per Visconti, stavolta per “Il gattopardo” nel quale, nei panni del principe Tancredi, strega letteralmente il pubblico femminile. Il ritorno in Francia gli offre la possibilità di recitare con Jean Gabin (in “Colpo grosso al casinò” di Henri Verneuil): Delon lo considera il suo mito e, pur di affiancarlo, si offre di lavorare gratuitamente nonostante la contrarietà dei produttori della Metro-Goldwin-Mayer. Nel frattempo è finita la relazione con la Schneider e l’attore sposa l’attrice Francine Canovas che prenderà il nome di Nathalie Delon e, prima del divorzio avvenuto nel 1969, gli darà il secondo figlio Anthony. Il primo, mai riconosciuto ma adottato da sua madre, è Christian Aaron Boulogne, nato dalla breve relazione con la cantante Nico e morto nel maggio 2023. L’avventura nel cinema prosegue, tra i tanti, con “Il tulipano nero” di Christian Jaque, “Crisantemi per un delitto” di Clément, “Tre passi nel delirio” (nell’episodio diretto da Louis Malle) e “Parigi brucia” sempre di Clément. La vera consacrazione in Francia (e la conseguente rivalità mediatica con Jean Paul Belmondo) arriva, però, nel 1967 quando Jean Pierre Melville lo chiama per il ruolo di protagonista in “Frank Costello faccia d’angelo”. Da questo momento, Delon diventa uno dei volti principali del cosiddetto “polar”, un genere equivalente al nostro poliziesco all’italiana, che lo vede in film come “Il clan dei siciliani” di Verneuil, di nuovo insieme a Jean Gabin. Recita, però, anche in pellicole di altro genere: ad esempio “Addio Jeff” con la compagna Mireille Darc (che gli starà accanto fino al 1983) e “La piscina”, nel quale impone la sua ex compagna Romy Schneider. Nel 1970 “Borsalino” mette insieme Delon e Belmondo e trionfa al botteghino. Lo produce lo stesso Delon con la sua “Adel Productions”. Seguono “I senza nome” di Melville con Gian Maria Volonté e Yves Montand, “Toshiro Mifune” con Charles Bronson, “Sole rosso” con Ursula Andress e “La prima notte di quiete” di Valerio Zurlini. Nel 1973 incide, insieme a Dalida, la canzone “Paroles, paroles”, versione francese di quella cantata da Mina e recitata da Alberto Lupo. Dalla metà degli anni ’70, Delon recita quasi esclusivamente in polizieschi violenti (come “Morte di una carogna”) e produzioni internazionali di scarso rilievo (come “Airport 80”), ad eccezione di “Borsalino & Co” (sequel del precedente, senza Belmondo ma con Riccardo Cucciolla) e “Zorro” di Duccio Tessari. Continua anche l’impegno come produttore con film come “Flic Story” di Jacques Deray con Jean Louis Trintignant. Negli anni ’80 si fa notare in particolare per l’interpretazione in “Nido di spie”, uno dei più alti incassi del cinema sovietico, e per l’esordio nella regia con il film “Per la pelle di un poliziotto” che, oltre a dirigere, scrive, produce e interpreta con Anne Parillaud (la sua futura compagna). Sempre negli stessi anni lo si vede in “Un amore di Swann”, tratto dall’omonima opera di Marcel Proust e con Ornella Muti e Jeremy Irons, e “Notre histoire” di Bertrand Blier (che gli regala l’unico premio César della carriera come migliore attore protagonista). Negli anni che seguono la carriera di Delon imbocca la via discendente: gli unici titoli di rilievo sono “Il ritorno di Casanova”, “Nouvelle Vague” di Jean-Luc Godard e “Uno dei due” di Patrice Leconte (di nuovo al fianco di Belmondo). Nel 1995, però, riceve a Berlino l’Orso d’oro alla carriera. Due anni dopo annuncia di volersi ritirare dalle scene ma, in realtà, si allontana soltanto dal cinema: intensifica, infatti, la sua attività teatrale e, nei primi anni Duemila, arriva in televisione nei panni di Fabio Montale della polizia di Marsiglia. Nel frattempo, dalla nuova relazione con la modella olandese Rosalie van Breemen, nascono i due figli Anouchka e Alain-Fabien. Nel 2005, complice la crisi sentimentale con la van Breemen, Delon rivela alla stampa la sua lotta contro la depressione che lo ha portato sull’orlo del suicidio. Nello stesso anno riceve dal presidente francese Jacques Chirac la Legion d’onore per il contributo all’arte cinematografica mondiale. Nel 2008, contrariamente a quanto annunciato, torna al cinema: è Giulio Cesare in “Asterix alle Olimpiadi”. Continua anche a recitare a teatro e a ricevere riconoscimenti alla carriera tra cui la Palma d’oro onoraria al Festival di Cannes. È il 19 maggio 2019; un mese dopo Delon viene colto da un ictus seguito da un’emorragia cerebrale. Poi il linfoma. Oggi l’addio.

    -foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Papa “La pena di morte non fa giustizia, è un veleno per la società”

    Papa “La pena di morte non fa giustizia, è un veleno per la società”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Come ho più volte ribadito, la pena di morte non è in alcun modo la soluzione di fronte alla violenza che può colpire persone innocenti. Le esecuzioni capitali, lungi dal fare giustizia, alimentano un senso di vendetta che si trasforma in un veleno pericoloso per il corpo delle nostre società civili”. Lo scrive Papa Francesco nella prefazione del libro – anticipata da Vatican News – “Un cristiano nel braccio della morte. Il mio impegno a fianco dei condannati” di Dale Racinella, edito dalla Libreria Editrice Vaticana, in uscita martedì 27 agosto. Recinella, 72 anni, già avvocato di successo a Wall Street, dal 1998 accompagna spiritualmente come cappellano laico i condannati a morte in alcuni penitenziari in Florida insieme alla moglie Susan. “Gli Stati – aggiunge il Pontefice – dovrebbero preoccuparsi di permettere ai detenuti la possibilità di cambiare realmente vita, piuttosto che investire denaro e risorse nel sopprimerli, come fossero esseri umani non più degni di vivere e di cui disfarsi”.
    “Questa infinita misericordia divina può anche scandalizzare, come scandalizzava tante persone al tempo di Gesù, quando il Figlio di Dio mangiava con i peccatori e le prostitute – scrive ancora Papa Francesco -. Lo stesso fratello Dale deve far fronte a critiche, rimostranze e rifiuti per il suo impegno spirituale accanto ai condannati. Ma non è forse vero che Gesù ha accolto nel suo abbraccio un ladrone condannato a morte? Ebbene, Dale Recinella ha davvero capito e testimonia con la sua vita, ogni volta che supera la porta di una prigione, in particolare quella che lui chiama “la casa della morte”, che l’amore di Dio è senza confini e senza misura. E che anche il più turpe dei nostri peccati non deturpa agli occhi di Dio la nostra identità: restiamo suoi figli, da lui amati, da lui custoditi e considerati preziosi”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • E’ morto Alain Delon, aveva 88 anni

    E’ morto Alain Delon, aveva 88 anni

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    PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Grave lutto nel mondo del cinema. E’ morto l’attore francese Alain Delon. Aveva 88 anni. Ad annunciare la scomparsa del divo del grande schermo internazionale, malato da tempo, i tre figli Alain Fabien, Anouchka e Anthony, spiegando che il padre “si è spento serenamente nella sua casa di Douchy, con accanto i suoi figli e i suoi familiari”.

    -foto: Agenzia Fotogramma –
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  • Morata e Okafor nel finale, il Milan rimonta il Toro

    Morata e Okafor nel finale, il Milan rimonta il Toro

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    MILANO (ITALPRESS) – Per 88 minuti il Milan ha balbettato. Poi, approffitando di tutto l’organico a disposizione e di un calo fisico del Torino, i rossoneri sono riusciti a rimediare un punto d’oro. I granata stavano facendo festa a San Siro, nonostante il sold out, la presentazione di Fofana (avvenuta durante l’intervallo) e un pubblico, quello rossonero, che ha sostenuto la squadra sino al triplice fischio: 2-2 il risultato finale, maturato con l’autogol di Thiaw, la rete di Zapata e i gol rossoneri dei neo entrati Morata e Okafor. Qualcosa non va nel sistema di Fonseca, a cominciare dalla scelta di schierare Saelemaekers terzino con Theo Hernandez out, con Bellanova che affonda quando e come vuole nella burrosa fascia rossonera. A dire la verità nemmeno la goal line funziona in maniera limpida ma il Var copre le mancanze e il gol, anzi autogol, dello 0-1 è salvo.
    Si comincia e al 5′ Leao dapprima guadagna un angolo poi, sul corner, conclude alto dopo un rimpallo in area. Risposta del Toro al 14′ con Zapata che fa tutto da solo e tira dal limite dell’area: sfera a lato. Un tiro di Leao centrale (21′) anticipa il gol granata. Scambio Sanabria-Zapata, testa di Bellanova, palo, poi nè Tomori e nè Thiaw (autore dell’autorete) riescono a evitare che la palla entri in rete. Lazaro calcia un angolo (37′), girata superba di Zapata e ottima risposta di Maignan che salva i rossoneri. Leao vola verso la porta di Milinkovic-Savic ma il portiere del Torino è bravissimo a opporsi nell’uno contro uno. La risposta di Bellanova per il velo di Zapata, Ilic tira ma Maignan vola a deviare in angolo. Un tiro di Chukwueze chiude il primo tempo. Nella ripresa Pulisic non approfitta di un errore di Lazaro e, dopo aver evitato il portiere avversario, la mette sull’esterno della rete. Fonseca ne cambia tre tutti insieme, Morata dà nuova linfa al Milan, cerca un rigore che il Var gli nega (20′). Al 22′, però, Lazaro, da sinistra, scova la testa di Zapata, che mette dentro il 2-0. San Siro ammutolisce.
    Pulisic ha una chance (27′) ma spara alto. Poi il Torino sembra governare la situazione finchè Reijnders tira, Morata ci mette il piede e, all’89°, dimezza le distanze. Finale arrembante con i rossoneri all’assalto: Okafor è quindi bravissimo, al 95°, a trovare la deviazione vincente al volo che vale il 2-2 conclusivo.
    – foto Image –
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  • L’Inter stecca la prima, 2-2 sul campo del Genoa

    L’Inter stecca la prima, 2-2 sul campo del Genoa

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    GENOVA (ITALPRESS) – Partenza in sordina per l’Inter. I campioni in carica non vanno oltre il pareggio, 2-2 il finale, sul campo del Genoa. Due reti nel primo tempo, con Thuram che risponde al vantaggio iniziale dei padroni di casa, firmato da Vogliacco. Poi, a cinque minuti dalla fine, altro colpo dell’attaccante francese, figlio d’arte. Infine il definitivo pari di Messias in pieno recupero.
    Moduli speculari per il Genoa e l’Inter in avvio di gara. Gilardino ha “perso” durante il calciomercato Retegui e Gudmundsson, oltre al portiere Josep Martinez, passato proprio ai nerazzurri. In più deve fare a meno di Ekuban e del neo arrivato Pinamonti. Così nel 3-5-2 iniziale dei liguri spazio a Vogliacco, Bani e De Winter, schierati a protezione di Gollini; con Zanoli, Frendrup, Badelj, Malinovskyi e Martin lungo la linea mediana e con il tandem offensivo composto da Vitinha e da Messias. L’Inter ha risposto con Sommer confermatissimo fra i pali; con Bisseck, Acerbi e Bastoni in difesa; con Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan e Dimarco nella zona nevralgica e con Lautaro Martinez e Thuram in avanti.
    La prima occasione del match capita sui piedi di Thuram ma il suo destro debole è intercettato da Gollini (con Mkhitaryan che era comunque in offside). Allo scoccare del 14′ poi ci prova Calhanoglu da fuori: destro di poco al lato. Al 18′ Vitinha si presenta tutto solo davanti a Sommer ma tentenna, facendosi anticipare dal portiere nerazzurro e fallendo di fatto una ghiotta occasione. E’ un chiaro campanello d’allarme. Passano altri due minuti e i rossoblù segnano. Punizione dalla trequarti battuta da Martin, colpo di testa di Bani, a dire il vero morbido, Sommer appare in ritardo e lascia sbattere il pallone sulla traversa. Le sfera torna al centro dell’area, dove Bisseck è ancora in letargo, al pari del portiere nerazzurro, e permette a Vogliacco un facile tap in per l’1-0. Immediata la reazione dell’Inter. Alla mezzora arriva l’1-1: cross da destra di Barella e rete di testa di Thuram, bravo ad anticipare Bani e a insaccare con una perfetta rotazione. Lo stesso attaccante francese un minuto più tardi impensierisce Gollini. Al 37′ rigore in favore dell’Inter (per un contatto Badelj-Thuram) prima assegnato e poi cancellato, dopo revisione al Var. Al 40′ Martin perde un pallone sanguinoso nell’area di rigore del Genoa, quindi Gollini si supera in uscita su Lautaro, infine Badelj salva i suoi compagni deviando in angolo il colpo a botta sicura di Dimarco.
    La ripresa si è apre quindi, al 4′, con una clamorosa occasione sui piedi di Badelj, con pallone spedito al cielo da ottima posizione. Al 7′ gol di Dimarco, annullato giustamente per fuorigioco di Darmian. Al 14′ Gollini salva di piede su tiro ravvicinato ma debole di Thuram. Poi una girandola di sostituzioni hanno cambiato il volto della gara. Al 40′ i cambi dell’Inter e Thuram (nettamente il migliore in campo) hanno fatto la differenza. Sponda di Taremi, assist di Frattesi (entrambi neo entrati) poi tocco morbido vincente della punta transalpina. Sembrava pronta la festa dell’Inter ma un fallo di mani in area di Bisseck ha pregiudicato tutto. Rigore per il Genoa, concesso dopo Var review. Dal dischetto si presenta Messias: para Sommer ma sulla respinta lo stesso Messias deposita in rete. Termina così 2-2: liguri contenti, nerazzurri rimandati.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Maserati GT2 Stradale debutta in anteprima alla Monterey Car Week

    Maserati GT2 Stradale debutta in anteprima alla Monterey Car Week

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    MONTEREY (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Si chiama Maserati GT2 Stradale ed è la nuova super sportiva firmata Maserati, presentata in anteprima mondiale all’edizione 2024 della Monterey Car Week, in California.
    Venerdì 16 agosto, la vettura è stata svelata al pubblico riunitosi per l’imperdibile appuntamento annuale nella rinomata località americana, nella prestigiosa cornice di The Quail, A Motorsports Gathering, evento clou della settimana motoristica dedicata a intenditori e appassionati.
    “Maserati GT2 Stradale è un’ode alla sportività più straordinaria ed esclusiva, frutto di un sodalizio tecnico e stilistico tra Maserati GT2, capolavoro di performance creato per il ritorno del marchio alle competizioni GT, e Maserati MC20, vettura iconica del Tridente caratterizzata da uno stile inconfondibile – si legge in una nota -. Partendo da una base già eccellente, Maserati ha sviluppato un’auto capace di concentrare su di sè il meglio della produzione da corsa e di serie del marchio, trasferendo le caratteristiche distintive della vettura da pista e garantendo una ulteriore evoluzione della sua super sportiva più amata”.
    In Maserati GT2 Stradale convergono un approfondito trasferimento tecnologico della performance più pura, tipica di un’auto da gara, unito alle doti intrinseche di MC20. La nuova super sportiva rievoca così stile e prestazioni racing, garantendo al contempo un feeling e un comfort ideali in ogni condizione di utilizzo, senza privarsi della migliore esperienza di guida su strada, tipica dell’offerta Maserati.
    Con una velocità superiore a 320 km/h, la potenza massima aumentata a 640 CV (10 CV in più rispetto a MC20), un peso alleggerito di 60kg, e l’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 2,8 secondi, Maserati GT2 Stradale promette sensazioni impareggiabili, prestazioni di livello superiore, grazie anche alla sofisticata aerodinamica, e un design accattivante ereditato dalla sorella da corsa.
    Al volante, la sensazione sarà quella di guidare una tra le più incredibili vetture da pista in circolazione, con la possibilità di goderne il meglio sulle strade del mondo.
    Fiore all’occhiello di Maserati GT2 Stradale sono l’ampia varietà di optional, la possibilità di personalizzazioni con pacchetti dedicati al miglioramento delle performance o alla ricerca di un’estetica più aggressiva, gli esclusivi contenuti Fuoriserie, e le configurazioni specifiche (disponibili a seconda del mercato).
    “Maserati GT2 Stradale è un prodotto unico, che raccoglie la migliore eredità sportiva del marchio e allo stesso tempo rappresenta l’evoluzione di una delle vetture più iconiche di Maserati, la halo car MC20 – afferma Davide Grasso, CEO di Maserati -. Questo modello dedicato alla guida di tutti i giorni nasce dalla volontà di offrire ai nostri clienti sempre di più in termini di maestria tecnica, innovazione, design ed emozioni nella guida su strada: da un lato ritroviamo soluzioni sofisticate riservate a modelli pensati per il solo utilizzo in pista, massima espressione del DNA racing di Maserati, dall’altro siamo in grado di garantire un comfort ottimale abbinato a tutti i sistemi di assistenza alla guida più avanzati. Maserati GT2 Stradale è un prodotto capace di soddisfare gli appassionati più esigenti, una nuova creazione che esprime tutta l’essenza del brand”.
    All’anteprima mondiale di Maserati GT2 Stradale a The Quail, erano presenti anche altre due spettacolari vetture del Tridente: MC20 Icona, al suo debutto in Nord America, e MCXtrema, protagonista a Laguna Seca in un evento dedicato alla consegna del primo esemplare della “belva” da pista di Maserati.
    Presentata a giungo di quest’anno, MC20 Icona è una serie speciale nata per celebrare il ventesimo anniversario del ritorno del marchio in pista nei campionati GT, con l’indimenticabile e vincente MC12. Prodotta in tiratura limitata di 20 esemplari, con la sua caratteristica livrea Bianco Audace Matte e Blu Stradale, MC20 Icona è un omaggio a una Maserati del passato amatissima dagli appassionati di auto di serie dall’indole agonistica, la MC12 Stradale del 2004: con il motore 12 cilindri di derivazione Ferrari, rappresentava Maserati nella sua forma prestazionale più estrema e fu creata per poter omologare il modello per le competizioni GT internazionali.
    Nel 2024 MCXtrema torna sul palco di The Quail dopo la global premiere del 2023 e si prepara a un altro evento esclusivo in occasione della consegna del primo dei 62 esemplari prodotti in tutto il mondo – il 18 agosto al WeatherTech Raceway Laguna Seca. Realizzata e omologata per il solo utilizzo in pista, con i suoi 740 CV di potenza e il design audace e ricercato, MCXtrema è stata fin da subito pensata come un prodotto fuori dagli schemi: una super sportiva dedicata a una clientela selezionata estremamente esigente in fatto di performance ed eccellenza tecnica. Maserati MCXtrema è oggi l’auto da pista più potente del marchio italiano, una vettura esaltante sotto tutti i punti di vista e destinata a dettare il passo per il futuro di Maserati, elevandone il suo spirito racing.

    – Foto ufficio stampa Maserati –

    (ITALPRESS).

  • Medio Oriente, Tajani “Sosteniamo gli sforzi per una tregua”

    Medio Oriente, Tajani “Sosteniamo gli sforzi per una tregua”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Insieme ai colleghi di Regno Unito, Germania e Francia sostengo gli sforzi di mediazione in corso di USA, Egitto e Qatar per accordo sul cessate il fuoco e su rilascio ostaggi. Non possiamo perdere tempo: lavoriamo insieme a tutti i paesi della regione per dare al M.O. prospettive di stabilità e pace”. Così su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
    “Regno Unito, Francia, Germania e Italia, sostengono fortemente gli sforzi di mediazione in corso da parte di Stati Uniti, Egitto e Qatar per concludere l’accordo per il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi e incoraggiati dall’approccio costruttivo adottato finora”, si legge nella dichiarazione dei ministri degli Esteri dei quattro Paesi, che prosegue: “Accogliamo con favore il fatto che il lavoro tecnico continuerà nei prossimi giorni, anche sulle disposizioni umanitarie e sugli accordi specifici relativi agli ostaggi e ai detenuti, e che gli alti funzionari si riuniranno nuovamente prima della fine della prossima settimana con l’obiettivo di concludere l’accordo. Esortiamo tutte le parti a continuare a impegnarsi in modo positivo e flessibile in questo processo. Sottolineiamo l’importanza di evitare qualsiasi escalation nella regione che possa minare le prospettive di pace. La posta in gioco è troppo alta”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Conte “Napoli è in ricostruzione, prepariamoci a soffrire”

    Conte “Napoli è in ricostruzione, prepariamoci a soffrire”

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    NAPOLI (ITALPRESS) – “E’ da più di un mese che lavoriamo, mi soddisfa ciò che sto facendo con la squadra, ho trovato ragazzi che hanno voglia di lavorare, crescere singolarmente. Questo mi aiuta, mi dà entusiasmo. Sul mercato sapete benissimo che è molto complicato, dispiace. Argomentare? Che posso dire, è una situazione bloccata, complicata, non posso dire altro”. Lo ha affermato il tecnico del Napoli Antonio Conte nella conferenza stampa alla vigilia della sfida di campionato contro il Verona. “Il mantra nostro è di dare il 200%, dobbiamo andare oltre i nostri limiti, tutti, perchè è un momento critico per il Napoli, il presidente ha parlato di ricostruzione – ha aggiunto il mister degli azzurri – Io ho fatto le mie valutazione e gli do perfettamente ragione, c’è bisogno di una ricostruzione totale, dalle fondamenta. Una rosa che comunque mette sul mercato 10-12 giocatori, significa che c’è una ricostruzione in atto e come ogni ricostruzione serve pazienza, umiltà, anche dell’ambiente stesso, capire il momento ma non farci contagiare dall’entusiasmo”, ha spiegato ancora Conte. “Per l’Opta siamo fuori dalla Champions? Sono statistiche che tengono conto di alcuni parametri dell’anno scorso, in più alcuni sono andati via ed è stato semplice stilarla e mettere il Napoli ottavo. Penso questo. Poi i parametri cambiano di anno in anno, come le prestazioni, un pò tutto. Noi non dobbiamo pensare che l’anno scorso sia stato un caso, non è frutto di un caso, ve lo garantisco. Chi pensa sia stato frutto di sfortuna o altre situazioni, dico occhio che la classifica parla chiaro così come il distacco dalle altre, distacchi siderali. Chi pensa sia solo sfortuna è lontano dalla verità”, ha proseguito l’ex ct azzurro. “A che punto è la ricostruzione? Siamo all’inizio, alla base, dopo un mese (ride, ndr), oggi dire o fare pronostici… non mi sento proprio in grado. Dico solo che siamo in una fase e sarà un’annata dove dovremo prepararci a soffrire, tutti insieme, compatti, nella sofferenza dovremo essere uniti e dare il massimo”, ha concluso il coach salentino.
    – Foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Zelensky “Rafforziamo le nostre posizioni nel Kursk”

    Zelensky “Rafforziamo le nostre posizioni nel Kursk”

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “Il generale Syrskyi ha riferito il
    rafforzamento delle posizioni delle nostre forze in Kurshchyna e
    l’espansione del territorio controllato e stabilizzato”. Lo
    scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in
    merito all’invasione della regione russa di Kursk.
    “Grazie a tutti i soldati e comandanti che catturano prigionieri
    militari russi e avvicinano il rilascio dei nostri soldati e
    civili detenuti dalla Russia”, prosegue Zelensky, che in merito
    alla difesa dall’invasione russa in Ucraina spiega: “Decine di
    assalti russi alle nostre posizioni ogni giorno. Ma i nostri
    soldati e le nostre unità stanno facendo di tutto per distruggere
    l’occupante e respingere gli assalti. La situazione è sotto
    controllo”.

    – Foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Gaza, almeno 11 morti in un raid israeliano

    Gaza, almeno 11 morti in un raid israeliano

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Almeno 11 civili palestinesi sono stati uccisi e molti altri sono rimasti feriti negli attacchi aerei israeliani che hanno preso di mira varie zone della Striscia di Gaza”. Lo riferisce l’agenzia palestinese Wafa.
    Nella città di Al-Zawaida, situata nella parte centrale di Gaza, “dieci persone hanno perso la vita e altre sono rimaste ferite quando i caccia israeliani hanno bombardato le tende che ospitavano gli sfollati.
    Nel quartiere Sheikh Radwan di Gaza City, una persona è stata uccisa e altre sono rimaste ferite quando un attacco aereo israeliano ha colpito un edificio residenziale.Un bambino è stato inoltre ferito da colpi di arma da fuoco sparati contro le tende degli sfollati vicino alla città di Hamad, a nord-ovest di Khan Younis”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).