Autore: ItalPress

  • Southgate lascia dopo 8 anni, l’Inghilterra cerca un nuovo ct

    Southgate lascia dopo 8 anni, l’Inghilterra cerca un nuovo ct

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    LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Gareth Southgate non è più il ct dell’Inghilterra. Dopo le due finali perse agli Europei, nel 2021 per mano dell’Italia ai rigori a Wembley e domenica scorsa a Berlino contro la Spagna, il 53enne tecnico ha annunciato le dimissioni. “Da inglese orgoglioso, è stato il più grande onore della mia vita giocare e poi allenare l’Inghilterra – le sue parole d’addio – Ha significato tutto per me e io ho dato tutto quello che avevo. Ma è il momento di cambiare, di iniziare un nuovo capitolo”.
    Unico allenatore inglese dopo sir Alf Ramsey a raggiungere una finale di un grande torneo alla guida dei Tre Leoni, Southgate – promosso dall’Under 21 – era in carica dal 2016 e ha raggiunto anche le semifinali dei Mondiali giocati in Russia nel 2018 mentre in Qatar si è fermato ai quarti. Per lui, in tutto, 102 panchine, con un bilancio di 61 vittorie (59,8%, terzo miglior ct inglese di sempre), 24 pareggi e 17 sconfitte. “La squadra che abbiamo portato in Germania era piena di giovani ed entusiasmanti talenti, che avrebbero potuto vincere quel trofeo che tutti sognavamo – ha aggiunto Southgate – Sono orgoglioso di loro e dobbiamo continuare a sostenerli”. “Non vedo l’ora di festeggiare quando questi ragazzi riusciranno a creare ricordi ancora più speciali e ispirare il Paese come sappiamo che possono fare. Sono un tifoso dell’Inghilterra e lo sarò sempre, grazie di tutto”, ha chiosato l’ormai ex ct. “Negli ultimi otto anni ha trasformato la nazionale inglese e i suoi risultati sono stati straordinari – l’omaggio di Mark Bullingham, Ceo della Football Association – In 25 tornei dopo il 1966, prima del suo arrivo, avevamo vinto sette gare a eliminazione diretta. Gareth, in 4 tornei, ne ha vinte nove”. Il contratto di Southgate sarebbe scaduto a dicembre ma la Federazione era pronta a confermargli la sua fiducia fino ai Mondiali del 2026. Ora scatta la caccia al successore. Stando al “Guardian”, tre sarebbero i nomi “caldi”. Uno è quello di Eddie Howe, che molto bene sta facendo al Newcastle, poi ci sarebbe Graham Potter, a caccia di riscatto dopo l’esonero al Chelsea, ma non sarebbe da escludere una soluzione straniera come Thomas Tuchel, libero dopo il divorzio dal Bayern Monaco. Più defilate le opzioni che rispondono ai nomi di Mauricio Pochettino, anche lui senza panchina dopo l’addio al Chelsea, Lee Carsley, attuale ct dell’under 21 inglese campione d’Europa, e due grandi ex centrocampisti come Frank Lampard e Steven Gerrard.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Metsola riconfermata alla guida dell’Europarlamento

    Metsola riconfermata alla guida dell’Europarlamento

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – Roberta Metsola, con 562 voti, è stata rieletta dalla plenaria riunita a Strasburgo alla guida del Parlamento europeo con la maggioranza assoluta dei voti espressi. L’eurodeputata maltese guiderà il Parlamento europeo per i prossimi due anni e mezzo. L’altra candidata alla presidenza, Irene Montero, ha ottenuto 61 preferenze.
    “Grazie della vostra fiducia. Sarà un Parlamento per tutti in Europa, per rispettare le promesse dei padri fondatori. Sono convinta che la nostra sia un’Europa per tutti, che tra insegnamenti dalle lezioni del passato e dagli ideali che non sono scomparsi”, ha detto Metsola prendendo la parola subito dopo la sua rielelezione. “La nostra deve essere un’Europa che ricorda, che impara dalle lotte passate e che riconosce la lotta di tanti che si sono battuti per gli ideali che a volte diamo per scontato. Per tutti coloro che hanno creduto in un futuro migliore e che hanno osato sognare. La nostra deve essere un’Europa di cui Adenauer, Mitterrand, Veil, Falcone, Borsellino sarebbero orgogliosi. La nostra Europa deve essere un’Europa che li onora”, ha aggiunto.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Gentiloni “Von der Leyen merita il secondo mandato”

    Gentiloni “Von der Leyen merita il secondo mandato”

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Il voto di giovedì, che era già il voto più importante nella storia del Parlamento europeo, diventa ancora più importante” perchè “il confronto politico prima era tra chi voleva rimanere nell’Ue e chi ne voleva uscire. Adesso è tra chi vuole più Europa e chi vuole meno Europa”. Così, in un’intervista a la Repubblica, il commissario europeo per gli Affari economici e monetari Paolo Gentiloni, per il quale von der Leyen “merita il secondo mandato. Per il bilancio positivo di questi cinque anni, per come sono stati affrontati i due ‘cigni nerì della pandemia e della guerra. La Commissione avrebbe potuto mantenere una linea minimalista, persino in ragione dei trattati che sulla sanità non assegna alcuna competenza all’Ue e per il tabù del debito comune. Invece il ruolo della Commissione si è rafforzato. E poi per la chiarezza con cui Ursula ha confermato il perimetro della sua maggioranza”. Quindi va tenuta fuori tutta la destra dalla maggioranza? Compresa l’Ecr di Giorgia Meloni? “Von der Leyen è stata chiara nel ribadire che la maggioranza strutturata è fatta da Ppe, Pse e Liberali. Altri apporti sono possibili ma con paletti ben precisi: europeismo, sostegno all’Ucraina e rispetto dello Stato di diritto”, osserva Gentiloni. Quanto al Pd “è la componente maggiore di S&D. Esiste un accordo complessivo che ha portato anche all’elezione del socialista portoghese Costa alla presidenza del consiglio europeo. Non lo declinerei troppo in chiave italiana. In questo contesto globale di incertezza e fragilità serve in primo luogo una Commissione europea forte e stabile”. Per Gentiloni “non ci sono piani B. L’obiettivo è chiarissimo: dare un segnale di fermezza e stabilità. Adesso, in questo contesto, è ancora più importante”.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Colapesce Dimartino il 17 luglio live al Festival di Agerola

    Colapesce Dimartino il 17 luglio live al Festival di Agerola

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – E’ tutto pronto per il primo appuntamento di “Agerola Sui Sentieri degli Dei – Il Festival dell’Alta Costiera Amalfitana”: si parte mercoledì 17 luglio con Colapesce Dimartino, nella suggestiva cornice del Parco Colonia Montana.
    La serata condotta da Gianmaurizio Foderaro, si aprirà, in un contesto naturalistico unico al mondo come quella di Agerola e della Costiera Amalfitana, con le esibizioni di due artisti imperdibili, Isotta e Luca Madonia e con l’appuntamento “Musica e Parole”, all’insegna dell’arte e della bellezza.
    In questa tredicesima edizione, verrà consegnato a Colapesce Dimartino, a nome di tutta l’Amministrazione Comunale, il Premio Salvatore Di Giacomo, ideato e prodotto da artisti locali, in quanto interpreti di una cultura che racconta di romantici viaggi, terre inesplorate, sentimenti di amore ed appartenenza.
    Seguirà l’attesissimo spettacolo di Colapesce Dimartino, due amici, due scrittori di canzoni tra i più ricercati e importanti sulla scena italiana dell’ultimo decennio, pronti a condividere con la platea di Agerola il loro ultimo album, acclamato dalla critica, “Lux Eterna Beach”.

    foto: ufficio stampa Daniele Mignardi

    (ITALPRESS).

  • Renault Rafale auto ufficiale della Presidenza della Repubblica Francese

    Renault Rafale auto ufficiale della Presidenza della Repubblica Francese

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – La Presidenza della Repubblica francese ha scelto come auto ufficiale Renault Rafale. Tanto performante quanto efficiente, Rafale racchiude tutto il know-how ingegneristico di Renault. Progettato dai team del centro di design Renault con sede a Guyancourt, nel nuovo stile formale promosso da Gilles Vidal, Direttore del Design della Marca Renault, Rafale apre una nuova era del design della Marca, visionario, elegante e audace. E’ a bordo di questa creazione unica che, il 14 luglio, il Presidente della Repubblica francese si è recato alla tradizionale parata militare, andando dall’Eliseo ad Avenue de Friedland. L’auto del Capo di Stato francese è stata specificatamente adattata per rispondere alle esigenze della funzione presidenziale. Tecnologico e performante, Renault Rafale messo a disposizione dell’Eliseo si distingue per la tinta carrozzeria “Blu Sommit”, la calandra decorata dalla bandiera francese in toni sfumati, i portabandiera rimovibili, i badge blu, bianchi e rossi sulle porte anteriori e sui cerchi specifici da 20″.
    L’Eliseo è stato uno spettatore privilegiato della storia automobilistica. Da oltre un secolo, i Presidenti della Repubblica francese utilizzano auto ufficiali per i loro spostamenti. Tra queste, quelle della Marca Renault hanno svolto un ruolo fondamentale. E’ nel 1920 che la Presidenza della Repubblica francese si è avvalsa per la prima volta di un veicolo della Marca, una Renault 40 CV che è rimasta in servizio fino al 1928. Utilizzata da Paul Deschanel, Alexandre Millerand e Gaston Doumergue, quest’auto ha segnato l’inizio dell’era automobilistica presidenziale. A quei tempi, è stata il punto di riferimento dei modelli di lusso Renault. Da quel momento, ben 12 Presidenti della Repubblica francese hanno scelto Renault per gli spostamenti ufficiali. L’ultima di questa lunga serie, una Renault Espace V, è stata a disposizione dell’Eliseo nel 2016.

    foto: ufficio stampa Renault Group Italia

    (ITALPRESS).

  • Gravina “Ricandidarmi alla Figc? Deciderò più avanti”

    Gravina “Ricandidarmi alla Figc? Deciderò più avanti”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Deciderò più avanti se ricandidarmi. Potrò dare rassicurazioni nel momento in cui avrò preso la mia decisione, in un senso o nell’altro. Non c’è la necessità di intraprendere un percorso con un’accelerazione che non farebbe bene al movimento calcistico”. Gabriele Gravina, al termine del Consiglio federale odierno, prende tempo in vista dell’assemblea elettiva della Figc del 4 novembre. Oggi intanto sono stati approvati i regolamenti per l’elezione degli atleti e dei tecnici, nonchè quello della Lega Nazionale Dilettanti, della Divisione Serie B Femminile e quello della Figc. Si è trattato di un “atto indispensabile per lo svolgimento dell’Assemblea, ma già da domani avvieremo il tavolo per discutere di nuove rappresentanze. Se dovessimo trovare un accordo in tempo utile – il termine ultimo è fissato il 4 settembre – aggiorneremo il regolamento approvato oggi”. In riferimento alla possibilità di una Serie A a “statuto speciale”, avanzata dal presidente di Lega Lorenzo Casini, Gravina ha ribattutto: “E’ una proposta che faceva parte della prima versione dell’emendamento Mulè, che è stato stralciato. Non so cosa si intenda con ‘Lega a statuto specialè. Noi riconosciamo alla Lega un ruolo importante, lo abbiamo riconosciuto anche oggi. Quello che non riconosceremo mai è il ricorso ad alcuni metodi emersi che non sono legati a una forma di dialogo costruttivo”. Ieri, intanto, si sono chiusi gli Europei col trionfo della Spagna, “una squadra straordinaria con talenti incredibili, è un modello di riferimento ma in Europa ce ne sono altri – prosegue il numero uno della Federcalcio – La Spagna ha avviato uno straordinario percorso di valorizzazione dei giovani”. Riguardo il caso italiano, però, “bisogna riconoscere la delicatezza di alcune assunzioni di responsabilità, in riferimento all’idea della mutualità della prima lega nel saper riconoscere e investire sui giovani. Non è una cosa che fa la Federazione, ma le leghe, nel nostro Paese c’è confusione. La Federazione ha detto ‘nò ad alcune proposte, come quella della liberalizzazione degli extracomunitari. Noi abbiamo oltre il 60% di stranieri nei campionati giovanili, mentre la Spagna meno del 40%. Ma quello che deve far riflettere è la percentuale della valorizzazione dei nostri giovani, che ci vede al terzultimo posto in Europa dietro Grecia e Turchia. Inoltre, da noi Yamal, Nico Williams e Saka in Nazionale non potrebbero giocare perchè non c’è lo ius soli”. Ma cosa non ha funzionato in Germania? “Non posso credere che il livello fosse quello, probabilmente è mancato quel qualcosa in più a livello di prestazione – ammette – Con le nostre analisi non ci siamo autoassolti, si tratta di ferite ancora aperte. Ieri non è stata una bella serata, soprattutto nel vedere riconsegnare una Coppa che con tanta gioia avevamo conquistato tre anni fa. Ma domani inizia un nuovo percorso perchè abbiamo il primo incontro tecnico del Club Italia e cominceremo a declinare alcuni ruoli di questo nuovo organo consultivo. Ci confronteremo per trovare le migliori soluzioni possibili per rafforzare l’aspetto tecnico della nostra Nazionale. Noi riteniamo un valore aggiunto straordinario il confronto e l’idea che ci possa essere una connessione relazionale di grandi esperti del calcio. Pensiamo che il nuovo ruolo di Buffon come direttore sportivo possa essere utile, e cercheremo di ottimizzare i suoi consigli – chiosa Gravina – Ci confronteremo anche con Spalletti, con la speranza di recuperare giocatori importanti che abbiamo perso poco prima della fase finale dell’Europeo. L’auspicio è di ripartire con l’entusiasmo che ci è mancato in Germania”.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Webuild, verso la posa del terzo cassone della diga foranea di Genova

    Webuild, verso la posa del terzo cassone della diga foranea di Genova

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    GENOVA (ITALPRESS) – Nel cantiere di Vado Ligure proseguono ininterrottamente i lavori per la realizzazione della nuova diga foranea di Genova, con la posa del terzo cassone nel fondale al largo della città prevista a fine luglio. La realizzazione di ogni cassone è un processo complesso che, in questa fase, richiede in media 20 giorni.
    Quella per la realizzazione dei maxi-blocchi che comporranno l’opera è solo una delle numerose attività che il Consorzio PerGenova Breakwater, guidato da Webuild, sta portando avanti senza sosta su più fronti, per puntare al completamento dell’opera entro novembre 2026. Entro fine 2024 è prevista la posa di altri 10 cassoni, compreso il cassone che verrà posato a fine mese, arrivando a un totale di 12 da inizio lavori.
    Nella costruzione della diga, il consorzio sta lavorando con metodologie innovative, sul piano tecnologico, della sicurezza e della sostenibilità, per superare con successo, in maniera tempestiva ed in continua collaborazione con le autorità, le sfide poste dal progetto: da quelle operative e metereologiche in un cantiere in mare aperto a quelle geologiche dei fondali, fino a quelle logistiche per garantire a tutti i terminalisti le migliori condizioni di fruizione dello spazio interno alla diga.
    Il cassone in lavorazione, il terzo degli oltre 90 che comporranno i primi 4km dei 6km complessivi dell’opera, è realizzato nei cantieri galleggianti allestiti nel porto di Vado Ligure e misura 21,7 metri in altezza, 40 metri in lunghezza e 25 metri in larghezza, con un peso di circa 10mila tonnellate. Costruiti in cemento armato, i cassoni sono veri e propri giganti: grossi come palazzi, saranno posati uno accanto all’altro sul basamento sommerso per dare forma alla diga.
    In parallelo alla preparazione per l’affondo dei prossimi blocchi, il Consorzio procede con il versamento del materiale ghiaioso per il consolidamento delle fondamenta della diga. Ad oggi sono state posate oltre 1,5 milioni di tonnellate di ghiaia e sono state realizzate quasi 6.000 colonne sommerse. Proprio per quest’attività, è stato previsto il potenziamento dei macchinari impiegati con la messa in opera di una grande chiatta (tecnicamente una barge), che ha affiancato il pontone già in uso per triplicare la produzione.
    Vanno avanti le lavorazioni per la barriera di protezione del cantiere di Vado Ligure, composta a sua volta da 5 cassoni, affiancati l’uno all’altro, di dimensioni più contenute rispetto a quelli che andranno a formare lo sbarramento principale. In concomitanza, continuano le attività di bonifica bellica in acque profonde. Il cantiere vede in uso particolari soluzioni all’avanguardia nel rispetto dell’ecosistema marino.
    La diga rappresenta un’opera rilevante nell’ambito del piano di investimenti infrastrutturali che candidano la città a diventare un grande hub logistico per il commercio in Europa. L’opera garantirà l’ingresso nel porto di Genova a navi lunghe fino a 400 metri. Il progetto – realizzato dal consorzio guidato da Webuild al 40%, con Fincantieri Infrastructure al 25%, Fincosit al 25% e Sidra al 10% – coinvolge oggi 230 persone, tra diretti e di terzi, e impiegherà complessivamente circa 1.000 persone, e oltre 130 imprese della filiera coinvolte da inizio lavori.
    -foto ufficio stampa Webuild-
    (ITALPRESS).

  • Meloni “Impegno per Bagnoli, le cose possono cambiare”

    Meloni “Impegno per Bagnoli, le cose possono cambiare”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Le istituzioni, lo Stato sono a Bagnoli e mettono la faccia su un problema annoso”. Lo ha detto Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, intervenendo alla cerimonia di firma del protocollo d’intesa tra il governo e il commissario straordinario per Bagnoli-Coroglio, per la realizzazione degli interventi inseriti nel programma di risanamento ambientale e rigenerazione urbana del comprensorio.
    “Qui a Bagnoli le istituzioni vogliono assumere un impegno che è anche l’impegno a rispettare quello che si annuncia”, ha aggiunto.
    Per Meloni “accade qualcosa di molto importante per Napoli, per la Campania, per il Sud, tutti i tentativi di riqualificazione dell’area di Bagnoli in oltre 30 anni non hanno ottenuto i risultati sperati, qui molte promesse sono state fatte e poi sono state tradite, ma oggi possiamo dimostrare che le cose possono cambiare”.
    “C’è stato – ha evidenziato – un bel lavoro di squadra per affrontare l’opera di risanamento e riqualificazione ambientale più ambiziosa d’Europa. Il protocollo prevede l’accelerazione di tutti gli interventi a partire dalla bonifica e una serie di nuovi obiettivi”.
    La sfida, quindi, è “trasformare un’area inquinata e abbandonata, simbolo di incapacità delle istituzioni – ha detto – in un moderno polo turistico, balneare, commerciale all’altezza della straordinaria città di Napoli e della Campania. Un progetto strategico che siamo riusciti a realizzare grazie alla riforma delle politiche di coesione – ha spiegato – utilizzando tutte le risorse che servono a combattere i divari tra i territori. Sono risorse preziose che non sempre sono state utilizzate per interventi strategici”.
    Secondo Meloni, “c’è ancora molto da fare, i problemi sono tantissimi ma la volontà politica c’è”. “Le risorse per le cose serie le stiamo trovando – ha affermato -, abbiamo una prospettiva di medio-lungo termine, ci piace lavorare, lavorare tanto”.
    “Dimostreremo a chi pensava che questi territori fossero
    spacciati, senza speranza, e si dovessero solo
    mantenere nella loro condizione con l’assistenzialismo – ha aggiunto Meloni -, che si sbagliava di grosso”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Engineering, pubblicato il bilancio di sostenibilità 2023

    Engineering, pubblicato il bilancio di sostenibilità 2023

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Gruppo Engineering, leader nei processi di digitalizzazione per aziende e Pubbliche Amministrazioni, ha pubblicato il Bilancio di Sostenibilità 2023, sottoposto per il terzo anno consecutivo al processo di revisione da parte di un ente terzo – Deloitte – e redatto in conformità al GRI (Global Reporting Initiative), che rappresenta lo standard più diffuso a livello internazionale.
    Dopo l’approvazione del Piano di Sostenibilità per gli anni 2024 – 2026, il Gruppo conferma la centralità delle strategie di sostenibilità come parte del processo trasformativo intrapreso dal Gruppo guidato da Maximo Ibarra.
    La realizzazione di questa edizione del Bilancio di Sostenibilità riflette il lavoro che, nel 2023, Engineering ha svolto per effettuare un importante allineamento della metodologia di calcolo delle emissioni con i requisiti del GHG Protocol e della Science Based Targets initiative (SBTi), per definire la corretta baseline degli obiettivi di riduzione al 2030. L’analisi e la rendicontazione ha interessato per la prima volta l’intero perimetro globale della società con le sue oltre 80 sedi operanti in 21 Paesi. L’accelerazione si è resa possibile anche grazie a una nuova metodologia operativa che ha permesso di confluire in una piattaforma dedicata i dati relativi alle aree di sostenibilità oggetto di rendicontazione, efficientando così e velocizzato il processo di raccolta dei 25 KPI quantitativi relativi a oltre 100 unità organizzative.
    Nel Bilancio di Sostenibilità sono raccolte anche alcune Best Practice che vedono Engineering impegnata nel supportare i partner nel raggiungimento dei propri obiettivi ESG, mettendo a fattor comune le sue competenze in tecnologie all’avanguardia come l’Intelligenza Artificiale, le profonde conoscenze di business di tutti i mercati in cui opera e le sue oltre 30 soluzioni proprietarie.
    L’intero processo di rendicontazione dei risultati ha richiesto 8 mesi di lavoro del team di Sostenibilità e dei colleghi delle diverse aree aziendali coinvolte e ha abilitato l’avvio di competenze in ambito sostenibilità in tutto il Gruppo.
    Maximo Ibarra, CEO di Engineering, spiega: “In un 2023 caratterizzato dal protrarsi di un’incerta situazione macroeconomica e una forte instabilità geopolitica, due temi hanno attraversato le agende politiche dell’Unione Europea: gli effetti del climate change e la portata rivoluzionaria dell’Intelligenza Artificiale. Siamo in una fase storica in cui l’uso della tecnologia ci spinge a trovare soluzioni a portata di mano e capaci di disegnare un futuro più green, sostenibile e inclusivo.
    In questo contesto, Engineering sta portando avanti un profondo processo trasformativo con l’ambizione di diventare attore del cambiamento per sè e per i propri partner. Questo è quanto raccontiamo nel nostro nuovo Bilancio di Sostenibilità, che pubblichiamo a pochi mesi dalla definizione di un Piano ESG dove per la prima volta sono indicati obiettivi e target misurabili per tutti i 21 Paesi in cui il Gruppo opera con oltre 80 sedi. Mettendo le politiche di sostenibilità al centro delle nostre strategie aziendali, eleviamo la tecnologia a strumento capace, per esempio, di ottimizzare l’uso delle risorse naturali, incentivare la produzione di energie rinnovabili, creare ecosistemi sociali più inclusivi, portando di fatto benefici reali a tutte le persone, supportando un modello di progresso in cui convivano innovazione tecnologica, salvaguardia dell’ambiente e benessere sociale”.
    Tra i principali risultati riportati nel Bilancio di Sostenibilità:
    Social e governance – Benessere e crescita professionale sono al centro della strategia di sviluppo di Engineering che si impegna costantemente nel garantire pari opportunità a tutte le sue persone.
    Negli ambiti social e governance il Gruppo mira ad arrivare al 35% di donne in azienda entro la fine del 2025 (perimetro Gruppo Italia): per la fine del 2023 è stato raggiunto l’obiettivo intermedio di presenza femminile del 32,5%*. Il Gruppo, inoltre, mira ad azzerare entro il 2026 la differenza di retribuzione tra donne e uomini, oggi all’1,8%. Tra gli obiettivi anche quello di portare al 22% la presenza di donne nei ruoli di leadership, che nel 2023 ha registrato un dato oltre il 18%, in aumento di un punto percentuale rispetto al 2022.
    I nuovi processi e le iniziative HR sono stati disegnati anche in ottica di promozione concreta delle politiche di Diversity, Equity & Inclusion e proprio in quest’ambito nel 2023 il gruppo ha ottenuto la Certificazione per la parità di genere (UNI/PdR 125:2022).
    Centrale anche la formazione. Nel 2023 l’IT & Management Academy ha erogato oltre 260.000 ore di formazione intensificando l’upskilling e il reskilling dei professionisti e dei giovani talenti che entrano in azienda, aumentando e completando le loro competenze tecnologiche e manageriali.
    A giugno 2023 è stato costituito il comitato endoconsiliare “Controllo Rischi e Sostenibilità” (CCRS), che ha la responsabilità di esaminare la rendicontazione predisposta annualmente da Engineering, esprimere pareri circa gli obiettivi annuali e pluriennali definiti anche attraverso l’esame del piano di sostenibilità e monitorare le iniziative nazionali e internazionali e best practice in materia di sostenibilità.
    Enviromental – Nel 2023, le emissioni dirette di Scopo 1 risultano diminuite del 7%. Il risultato è stato raggiunto anche grazie al processo di efficientamento del Data Center di Pont-Saint-Martin che, attraverso il recupero del calore residuo legato al raffreddamento del datacenter destinandolo al riscaldamento degli uffici, ha permesso di eliminare l’utilizzo del metano come fonte di riscaldamento.
    Le emissioni di Scopo 2 (emissioni indirette legate ai consumi elettrici) hanno registrato un netto miglioramento, segnando una riduzione di circa il 50% (metodologia market-based).
    Il risultato è stato ottenuto anche grazie a una nuova diminuzione del 5% dei consumi di energia elettrica del Data Center di Pont-Saint-Martin, così come verificato da un ente terzo indipendente, che nel quadriennio 2021-2024 ha il compito di monitorare che il Data Center raggiunga tale target su base media annua.
    A fronte del suo impegno nella sostenibilità, dal 2022 il Gruppo ha iniziato a legare la propria strategia finanziaria alle performance ESG anche attraverso strumenti all’avanguardia strutturati con i principali Istituti Finanziari: i target di sostenibilità raggiunti con il Data Center permettono quindi a Engineering di accedere a tali strumenti con condizioni economiche più vantaggiose.
    Procurement sostenibile – Il Gruppo ha avviato un percorso di procurement sostenibile, grazie alla partnership con Open-es, per monitorare le performance ESG dei fornitori, con l’obiettivo di mappare il 25% dei Top Providers nel 2024 e il 50% nel 2025.
    Aderendo alla Community di Open-es – alla quale aderiscono già oltre 1.600 aziende di quasi 40 Paesi nel mondo – Engineering ribadisce la volontà di voler contribuire alla crescita e allo sviluppo di un ecosistema industriale fondato su princìpi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, supportando una transazione energetica e una crescita economica attenta alle esigenze del pianeta, dei cittadini delle comunità.
    In quest’ottica il Gruppo ha già individuato un nuovo fornitore di PC, che ha portato a una riduzione di circa il 40% del volume del packaging utilizzato con una conseguente diminuzione della produzione di rifiuti e dello spazio richiesto per lo stoccaggio.
    -foto ufficio stampa Engineering-
    (ITALPRESS).

  • Usa, per 85,8% lettori “Il Newyorkese” attentato favorirà corsa Trump

    Usa, per 85,8% lettori “Il Newyorkese” attentato favorirà corsa Trump

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    NEW YORK (USA) (ITALPRESS) – Da un sondaggio eseguito sulla comunità italiana e italoamericana di New York e del Tri-State sull’attentato a Donald Trump, fatto da Il Newyorkese, il giornale di riferimento degli Italiani di New York, ed elaborato da Reputation Research su un campione di circa 20.000 utenti, è emerso che l’85,8% ritiene che questo episodio favorirà Trump nella sua corsa verso la Casa Bianca, il 7,3% pensa che il fatto non inciderà sulla vittoria del Tycoon, mentre il 6,9% non sa.
    Riguardo ai motivi dell’accaduto, per gli intervistati de Il Newyorkese il 49,2% ritiene che la causa risieda nel forte incitamento all’odio registrato negli ultimi anni, per il 40,5% è da ricercarsi nella diffusione delle armi, per il 7,1% si tratta di un caso isolato, mentre per il 3,2% il motivo è da ricercarsi in altro. Inoltre, c’è un ulteriore dato secondo cui il 18,2% ritiene che l’episodio abbia degli aspetti opachi che andrebbero approfonditi, affibbiando al fatto teorie di complotto, che è comunque un elemento che non manca mai nel dibattito pubblico sulle competizioni elettorali. Stando agli ultimi fatti di cronaca riguardo alle elezioni presidenziali, in particolare la richiesta di dimissioni per Biden a seguito di alcuni svarioni riscontrati durante gli interventi pubblici del presidente americano, si segnala un 26% che ritiene questo episodio un elemento di distrazione rispetto al clamore e all’attesa sul ritiro dalla corsa per Joe Biden.(ITALPRESS).

    Foto: Ipa Agency