Autore: ItalPress

  • 30 anni senza Massimo Troisi, a Salina esposta la bici de “Il Postino”

    30 anni senza Massimo Troisi, a Salina esposta la bici de “Il Postino”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    SALINA (MESSINA) (ITALPRESS) – “Troisi era un poeta del cinema, il comico dei sentimenti, e il suo ultimo capolavoro Il Postino, candidato agli Oscar, ancora oggi emoziona e viene studiato anche all’estero. Sono passati 30 anni dalla morte del grande attore e regista napoletano e il grande schermo si conferma strumento in grado di dare eternità ai luoghi immortalati nei film, valorizzando le nostre terre più belle, come Salina dove fu girato, insieme con Procida, e farle conoscere al mondo intero”: sono le parole dell’attrice Maria Grazia Cucinotta, in conferenza stampa alle Eolie, nel porticciolo turistico Marina di Salina per l’evento speciale “Troisi 30 anni dopo Il Postino”, promosso dall’associazione culturale Prima Sicilia, che fino a domani (domenica 16 giugno) celebrerà l’artista nei luoghi set della celebre pellicola che vinse l’Oscar per le musiche di Luis Bacalov. All’incontro è intervenuto in video collegamento Vito Maria Rosario D’Adamo, capo segreteria della sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, che ha portato i saluti istituzionali della senatrice.

    Per l’occasione è stato possibile visionare la bicicletta originale del “postino” Mario Ruoppolo, protagonista della pellicola, interpretato da Massimo Troisi che portava le lettere al poeta Pablo Neruda (Philippe Noiret), immagine iconica entrata nella storia del cinema, custodita dal collezionista salinoto Gianpiero Bongiorno. Nella piazza del Comune di Santa Marina Salina, prima della visione speciale del film, la Cucinotta è stata intervistata dal giornalista Massimiliano Cavaleri, il quale ha curato una retrospettiva con aneddoti, retroscena, ricordi per ripercorre i momenti salienti della nascita dell’opera e delle riprese, alla presenza di alcuni abitanti isolani che fecero parte del cast. “Il talento e la dialettica inconfondibile di Massimo nell’immaginario collettivo – ha evidenziato Cavaleri – sono tuttora un riferimento prezioso per chi si approccia alla commedia: aveva la capacità di esprimere concetti profondi, trasmettere messaggi intrisi di significato, parlando in modo semplice e arrivando al cuore della gente”.
    Domani sera sarà proiettato anche il documentario “Il mio amico Massimo” dedicato a Troisi con le testimonianze di Carlo Verdone, Clarissa Burt, Ficarra e Picone, Pippo Baudo, Renzo Arbore e Gerardo Ferrara (sua controfigura) alla presenza del regista Alessandro Bencivenga, il quale parlerà anche del libro dedicato a Troisi, in uscita a fine giugno. Sono previste oggi alcune tavole rotonde su “L’importanza di Massimo Troisi nel cinema”, “Salina, isola di cinema legata a Troisi” e “Ricordo di Troisi nella casa di Neruda” alle quali parteciperanno giornalisti di varie testate.

    foto: ufficio stampa Festival Cinema Salina

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  • La Spagna fa già paura, Croazia battuta 3-0

    La Spagna fa già paura, Croazia battuta 3-0

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    BERLINO (GERMANIA) (ITALPRESS) – Una grande Spagna travolge la Croazia per 3-0 all’esordio a Euro2024. Succede tutto nel primo tempo, grazie alle reti di Morata, Fabian Ruiz e Carvajal che indirizzano fin da subito la partita. Dopo un avvio povero di emozioni, sono le Furie Rosse a creare la prima occasione al 29′ e a sfruttarla subito al meglio. Fabian Ruiz riceve palla in mezzo al campo e verticalizza per Morata che, perso completamente dai due centrali avversari, si infila in mezzo eludendo la linea del fuorigioco e battendo Livakovic in uscita con il mancino. Tre minuti dopo aver servito l’assist dell’1-0, Ruiz si mette in proprio e, presa palla al limite dell’area, se la sposta sul sinistro trovando l’angolino lontano con un rasoterra chirurgico che supera per la seconda volta il portiere. Gli uomini di Dalic provano a reagire. Al 33′ è Brozovic a calciare dal limite, Simon para in tuffo senza trattenere ma sulla ribattuta è poi Majer a calciare a lato sciupando una ghiotta opportunità. In pieno recupero, la formazione di De La Fuente cala il tris. Yamal, il debuttante più giovane nella storia degli Europei (16 anni e 338 giorni), mette in mezzo una palla al bacio dalla destra tagliando fuori i difensori avversari, con Carvajal che si avventa sulla sfera e trafigge Livakovic per la terza volta. Le due squadre vanno così al riposo sul 3-0. Gli iberici sfiorano il poker al 6′ della ripresa, quando Pedri sfonda centralmente e serve Yamal che ci prova con il piatto sinistro ma Livakovic compie un miracolo in tuffo. Pochi minuti più tardi, sul fronte opposto, Cucurella è decisivo nel salvare in scivolata su un tentativo a botta sicura di Stanisic. Al 33′, Rodri e compagni si addormentano quando Unai Simon colpisce Mejer su un rinvio, con il croato che serve in area Petkovic, il quale viene toccato da Rodri prima della conclusione. E’ rigore. Lo stesso Petkovic si fa parare il tiro da Unai Simon, ma sulla respinta è Perisic a servire l’attaccante ex Trapani che insacca a porta vuota. Dopo la revisione al Var, l’arbitro annulla però la rete perchè Perisic era entrato in area prima del tiro dagli 11 metri del suo compagno. Nel finale non accadrà più nulla. In attesa di scoprire cosa farà questa sera l’Italia contro l’Albania, gli spagnoli aspettano proprio gli azzurri nel loro secondo match del torneo in programma giovedì alle 21.
    – foto Ipa Agency –
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  • Zaia “Giudizio FitchRatings conferma alta affidabilità del Veneto”

    Zaia “Giudizio FitchRatings conferma alta affidabilità del Veneto”

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    VENEZIA (ITALPRESS) – “La stabilità delle entrate, costituite prevalentemente da entrate tributarie, combinata a una forte flessibilità di utilizzo, per il fatto che il Veneto conserva, in caso di necessità, un’ampia possibilità di aumento del gettito in virtù della bassa pressione fiscale sinora adottata, sommate a una gestione efficiente delle spese, a una bassa rischiosità del debito e a un livello soddisfacente di liquidità, sono gli elementi che confermano l’alta affidabilità finanziaria della Regione del Veneto. Efficienza che viene confermata non solo dalla magistratura contabile, ma anche dall’agenzia di rating Fitch, la quale ha esaminato i conti regionali e ci ha dato il voto. Il Veneto, sulla piazza finanziaria, vale ‘BBB’. Un giudizio comunque vincolato in quanto, secondo i regolamenti dell’Agenzia, non può superare quello dello Stato, che per l’Italia è pari infatti a BBB, altrimenti il nostro rating autonomo ‘stand alonè sarebbe a+”. Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, esprime soddisfazione per il giudizio annuale elaborato dalla FitchRatings, “una delle più importanti agenzie di valutazione del merito creditizio americane, che ha confermato al Veneto il rating di lungo termine BBB, con outlook stabile; un merito di credito elevato che certifica l’affidabilità finanziaria regionale e la solidità di bilancio”, si legge in una nota.
    “Tradotto, questo significa che a livello finanziario siamo una regione affidabile, con i conti in ordine e capace di far fronte ai debiti. L’Agenzia ha sottolineato la forza dell’economia della Regione, con un PIL pari al 9% del totale nazionale, costituita prevalentemente da imprese appartenenti al settore terziario (64%), l’importante rete di piccole e medie imprese ed il forte concorso delle esportazioni che costituiscono circa il 46% del PIL regionale – prosegue il Governatore -. Gli indicatori economici fondamentali confermano l’alta competitività della Regione: il PIL pro capite è di circa 37.231 euro, maggiore della media Italiana pari a 32.860 euro, e il tasso di disoccupazione si attesta al 4,3%, inferiore al livello medio italiano del 7,8%. Fitch ritiene che il contesto imprenditoriale, unitamente alle caratteristiche socio-economiche del Veneto, possano sostenere la performance economica e finanziaria della Regione, anche attraverso la riforma delle riforme, che si chiama Autonomia”.
    “In sintesi, anche Fitch conferma che siamo un’amministrazione regionale virtuosa e la governance pubblica dimostra con i fatti di soddisfare le esigenze e le aspettative di sviluppo senza aumentare la tassazione e lasciando nelle tasche dei Veneti oltre 1 miliardo di euro ogni anno, da quattordici anni”, conclude il Presidente Zaia.
    – foto Agenzia Fotogramma –
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  • Meloni chiude il G7 “Un successo, l’Italia è riuscita a stupire”

    Meloni chiude il G7 “Un successo, l’Italia è riuscita a stupire”

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    FASANO (BRINDISI) (ITALPRESS) – “E’ stato un onore per me e per l’Italia presiedere questo Vertice. Senza timore di smentita di un successo si è trattato”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha aperto la conferenza stampa finale del G7 di Borgo Egnazia. “L’Italia ha avuto puntati i fari del mondo e sono orgogliosa di come la nostra nazione sia riuscita, ancora una volta, a stupire e a tracciare la rotta. E’ stato uno straordinario gioco di squadra”. La premier fa un bilancio della tre giorni in Puglia dove i Sette Grandi si sono riuniti e parla della dichiarazione finale come di “un documento ampio e significativo, contiene molti impegni sulle sfide globali. Si tratta di impegni concreti che riguardano questioni dirimenti, voglio ribadire la nostra compattezza rispetto a queste sfide e un ringraziamento va a tutti i miei colleghi per il contributo positivo e fondamentale per la riuscita di questo Vertice”.
    Meloni snocciola i temi che sono stati sul tavolo del Summit, primo tra tutti la guerra in Ucraina. “Il G7 ribadisce il suo impegno compatto per difendere il sistema internazionale di regole, messo in discussione con l’aggressione russa all’Ucraina. I focolai di crisi nel mondo continuano a moltiplicarsi e noi intendiamo continuare a sostenere l’Ucraina e abbiamo scelto di continuare a rafforzare il nostro impegno. Il G7 ha raggiunto un accordo tutt’altro che scontato, un accordo estremamente importante. Noi con il nostro sostegno deciso e compatto in questi due anni abbiamo consentito che l’Ucraina non fosse invasa”. Quella di Putin “mi sembra più un’iniziativa propagandistica che una reale proposta di negoziato – prosegue -, la Russia ha unilateralmente annesso 4 regioni ucraine, oggi a distanza di mesi non controlla queste regioni per intero e mi pare che se la proposta di Putin è: siamo disposti a una trattativa se l’Ucraina riconosce l’invasione dell’Ucraina, ancor di più se cede delle parti di regioni, non mi sembra efficace come proposta di negoziato. Mi pare più una proposta di propaganda”.
    Sul Medio Oriente ribadisce la “piena sintonia” tra i leader, “abbiamo confermato il sostegno alla proposta degli Stati Uniti e ne ho parlato anche nel bilaterale con Biden e in altri bilaterali. La tregua è stata una proposta francese, secondo me è una buona proposta, non so se si riuscirà ad ottenere. Sono contenta che abbiamo fatto la nostra parte. Colgo l’occasione per fare il mio in bocca al lupo a tutti gli atleti italiani che parteciperanno alle Olimpiadi 2024”. Poi i migranti. “Questo G7 per la prima volta nella sua storia ha parlato di governi dei flussi migratori, nella dichiarazione viene ribadito l’impegno comune per garantire il primo diritto: quello a non dover emigrare. Abbiamo preso degli impegni anche sulla lotta ai trafficanti di essi umani e – sottolinea – abbiamo convenuto fosse necessario costruire una coalizione globale contro i trafficanti mettendo a sistema gli sforzi per contrastare questa piaga. Sono fiera che il G7 abbia condiviso un approccio italiano sull’Africa e decide di unire gli sforzi per costruire un nuovo modello sviluppo delle nazioni africane basato su un partenariato da pari a pari”.
    Inevitabile il ringraziamento a Papa Francesco, che ieri, prima volta nella storia, ha partecipato ad una delle sessioni del Summit, quella dedicata all’intelligenza artificiale. “Non smetterò mai di ringraziarlo. Lo voglio ringraziare per averci regalato il suo preziosissimo punto di vista sul tema dell’intelligenza artificiale, anche per il rispetto che ha mostrato restando qui oltre tre ore. Gli sarò eternamente grata”. Infine, la polemica sull’aborto che ha tenuto banco nella tre giorni di Savelletri. “Come ho già detto non indento modificare la 194 ma applicarla in tutte le sue parti, è una legge molto equilibrata a fatta bene, non c’è la parola aborto perchè le cose acquisite non vengono ripetute. Credo che la polemica sia stata costruita in modo artefatto, una polemica che non è esistita nel Vertice. Capisco le regioni – conclude -, capisco perchè da alcuni vengono alimentate ma non è stato un tema oggetto di questa discussione. Sul tema Lgbt si è detto che si facevano passi indietro ma invece non ce ne sono stati” nelle dichiarazioni finali.
    “I due anni di questo governo mostrano una realtà diversa da un racconto animato senza ragioni, da diversi presunti osservatori, il governo non ha fatto nessun passo indietro in tema di aborto, diritti Lgbt e compagnia cantante. Le aspettative di alcuni sono state deluse, ma probabilmente perchè il racconto non corrispondeva alla verità”.

    – foto Ipa Agency –
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  • Papa agli Ad di imprese e banche “Tutelate ambiente, poveri e giovani”

    Papa agli Ad di imprese e banche “Tutelate ambiente, poveri e giovani”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Cari amici, avete una grande e bella responsabilità. Il Signore vi aiuti a usarla e a fare scelte coraggiose, a vantaggio dell’ambiente, dei poveri e dei giovani. Sarà l’investimento, anche economico, più fruttuoso. Vi ringrazio per quello che già state facendo: voi siete pionieri, non scoraggiatevi, continuate a essere pionieri”. Lo ha detto Papa Francesco a un gruppo di amministratori delegati di grandi imprese e banche ricevuti in udienza. “Le funzioni che siete chiamati a svolgere sono sempre più decisive nella vita non solo economica ma anche sociale e politica – ha aggiunto il Santo Padre -. Le grandi imprese sono soggetti che incidono sulle dinamiche dei rapporti internazionali. Vi trovate, dunque, a prendere decisioni che hanno impatto su migliaia e migliaia di lavoratori e di investitori, e sempre più su scala globale. Il potere economico si intreccia con quello politico. Le grandi imprese, infatti, oltre alle scelte del consumo, del risparmio e della produzione, condizionano anche le sorti dei governi, le politiche pubbliche nazionali e internazionali, la sostenibilità dello sviluppo”.
    Secondo Papa Francesco “questa realtà voi la vivete, perchè “ci siete dentro”, è il vostro mondo. Ma questo non basta: bisogna prenderne coscienza e guardarla criticamente, con discernimento, così da poter esercitare pienamente la responsabilità degli effetti, diretti e indiretti, delle vostre scelte. Perchè oggi più che mai l’economia è più grande dell’economia. A tale proposito, vorrei mettere a fuoco brevemente tre sfide, cioè la cura dell’ambiente, la cura dei poveri e la cura dei giovani”.
    Anzitutto, ha spiegato Bergoglio, “vi invito a porre al centro della vostra attenzione e della vostra responsabilità l’ambiente e la terra. Siamo in un tempo di grave crisi ambientale, che dipende da molti soggetti e da molti fattori, comprese anche le scelte economiche e imprenditoriali di ieri e di oggi. Non basta più rispettare le leggi degli Stati, che procedono troppo lentamente: occorre innovare anticipando il futuro, con scelte coraggiose e lungimiranti che possano essere imitate. L’innovazione dell’imprenditore oggi dev’essere in primo luogo innovazione nella cura della casa comune”.
    “Secondo: non dimenticatevi dei più poveri e degli scartati. L’”economia circolare” – ha sottolineato – è diventata una parola-chiave, che invita a riutilizzare e riciclare gli scarti. Mentre però ricicliamo le materie e gli scarti dei materiali, non abbiamo ancora imparato – permettetemi l’espressione – a “riciclare” e non scartare le persone, i lavoratori, soprattutto i più fragili, per i quali vige spesso la cultura dello scarto. Siate diffidenti verso una certa “meritocrazia” che viene usata per legittimare l’esclusione dei poveri, giudicati demeritevoli, fino a considerare la povertà stessa come colpa. E non accontentatevi di un pò di filantropia, è troppo poco: la sfida è includere i poveri nelle aziende, farli diventare risorse per un vantaggio comune. E’ possibile. Sogno un mondo in cui gli scartati possano diventare protagonisti del cambiamento – ma mi pare che questo lo abbia già realizzato un certo Gesù, non vi pare?”
    “Terzo: i giovani. I giovani sono spesso tra i poveri del nostro tempo: poveri di risorse, di opportunità e di futuro. E questo, paradossalmente, sia dove sono tantissimi, ma mancano i mezzi, sia dove sono sempre più pochi – come ad esempio in Italia, perchè non c’è nascita qui – e i mezzi ci sarebbero. Non si apprende nessun lavoro senza l’”ospitalità aziendale”, che significa accogliere generosamente i giovani anche quando non hanno l’esperienza e le competenze richieste, perchè ogni lavoro si impara solo lavorando. Vi incoraggio – ha concluso Papa Francesco – a essere generosi, ad accogliere i giovani nelle vostre imprese, dando loro un anticipo di futuro per non far perdere la speranza a un’intera generazione”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
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  • Schlein “Alternativa è possibile, scriviamo programma con opposizioni”

    Schlein “Alternativa è possibile, scriviamo programma con opposizioni”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Sono contenta che il Pd abbia recuperato 5 punti, e abbiamo guadagnato 350mila voti assoluti. Meloni è cresciuta in termini percentuali ma ha perso 750 mila voti. Il messaggio è stiamo arrivando. Li riusciremo a fermare”. E’ quanto afferma in una intervista a “La Repubblica” la segretaria del Pd Elly Schlein analizzando il voto delle elezioni Europee, che poi chiama a raccolta gli altri partiti dell’opposizione: “Abbiamo annunciato una manifestazione di tutte le opposizioni, martedi a Roma alle 17,30: è importante dire che c’è una alternativa. Il risultato dice questo e il Pd è il perno di questa alternativa. Ma occhio, non è il tempo dei veti. Noi non ne abbiamo mai fatti ma non intendiamo subirne. Dobbiamo cominciare dai temi che interessano la vita quitidiana delle persone. Partiamo dalla sanità pubblica e dai tagli di questa destra che negano il diritto alla salute. Partiamo dall’istruzione, perchè bisogna garantire a tutti i bambini pari condizioni di partenza. Vogliamo il congedo paritario retribuito al 100% di cinque mesi per mamme e papà. Come pure sul piano industriale su questo paese. Dobbiamo costruire un piano alternativo di governo” aggiunge al segretaria Dem che conclude: “Sento la responsabilità di provarci, spero la sentano anche gli altri. Non è il momento di perderci in polemiche: l’avversario è questa destra”.

    foto: Agenzia Fotogramma

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  • Catania, operazione contro la pedopornografia, nove arresti

    Catania, operazione contro la pedopornografia, nove arresti

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    CATANIA (ITALPRESS) – Sono nove gli arresti in flagranza effettuati dalla Polizia di Stato nel corso di una vasta operazione su tutto il territorio nazionale di contrasto alla pedopornografia online, coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania. L’indagine, condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale di Catania, ha consentito di indagare 26 persone in tutta Italia per detenzione e divulgazione di materiale pedoporpornografico, sottoposte a perquisizioni personali ed informatiche. Le investigazioni, coordinate dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO) del Servizio Polizia Postale, hanno preso avvio da una complessa attività di analisi informatica su alcuni dispostivi elettronici sequestrati a un indagato, arrestato mesi fa per le stesse condotte, sui quali – all’interno di una piattaforma di messaggistica – erano stati trovati gruppi dediti allo scambio di immagini e video raccapriccianti, con abusi anche su bambini piccolissimi.
    Meticolose e complesse indagini anche di natura estremamente tecnica hanno portato all’identificazione dei soggetti attivi sui gruppi, nei confronti dei quali la Procura ha emesso provvedimenti di perquisizione personale ed informatica.
    Le perquisizioni sono state eseguite con la collaborazione dei vari Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale, a Catania (1), Roma (3), Milano (3), Brescia (2), Varese (1), Bergamo (1), Catanzaro (1), Bari (2), Foggia (1), Torino (2), Cuneo (1), Genova (2), Imperia (1), Avellino (1), Livorno (1), Prato (1), Ravenna (1), Ascoli piceno (1). Gli arrestati risiedono nelle province di Catania (1), Roma (1), Milano (2), Firenze (1), Bergamo (1), Ravenna (1), Varese (1) e Imperia (1). Uno di loro, oltre a migliaia di file pedopornografici, aveva nella disponibilità del suo cloud il formato digitale del libro “Guia del pedofilo” (guida del pedofilo). Il materiale rinvenuto e sequestrato nel corso delle perquisizioni è al vaglio dei magistrati inquirenti e della Polizia Postale per ulteriori approfondimenti investigativi utili anche all’identificazione delle piccole vittime.

    foto: ufficio stampa Polizia di Stato

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  • Esordio da sogno per la Germania, Scozia travolta 5-1

    Esordio da sogno per la Germania, Scozia travolta 5-1

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    MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – La Germania fa un sol boccone della Scozia. Cinque gol, diverse occasioni sprecate, un dominio totale. Inizia alla grande, insomma, il cammino dei tedeschi che hanno travolto gli avversari, ben al di là del risultato finale. Neuer, infatti, non ha dovuto effettuare nemmeno una parata mentre il migliore degli scozzesi è stato il portiere Gunn, che ha evitato un passivo ancora più pesante.
    La Germania comincia assaltando la metà campo avversaria, Scozia che non riesce ad uscire dal guscio e si difende con ordine fino al 10′ quando Kroos trova Kimmich con un lancio di 50 metri, comodo appoggio centrale per il tiro angolato di Wirtz che finisce in fondo al sacco. Gli scozzesi, colpiti, non riescono a reagire e così, al 18′, Gundogan indirizza per Havertz che dribbla in area, aspetta l’arrivo di Musiala il quale spedisce sotto la traversa il 2-0. I 20.000 tifosi scozzesi non cantano più, i ragazzi di Clarke sembrano spenti ed intorpiditi. Al 24′ fallo di Christie su Musiala e Turpin assegna un rigore che il Var trasforma in punizione dal limite ma il tiro di Havertz viene bloccato da Gunn. Un destro di Rudiger con parata comoda del portiere scozzese (40′) anticipa l’ennesima mischia in area con Gunn che salva come può e Gundogan che viene affossato da Porteous a due passi dalla linea bianca. Il Var stavolta assegna il rigore (con espulsione di Porteous) che Havertz trasforma per il 3-0 con cui si chiude la prima frazione. Nella ripresa, sotto di un uomo e di tre gol, la Scozia può poco. Un tiro di Rudiger (5′) viene deviato in angolo da Gunn, show Musiala in area scozzese (12′), Wirtz spara alto. Al 23′ al primo pallone toccato, Fullkrug realizza il poker, poi lo stesso attaccante del Borussia si vede annullare per fuorigioco il gol del 5-0. Nel finale ancora spazio per due reti: prima lo sfortunato autogol di Rudiger, che devia alle spalle di Neuer un innocuo colpo di testa di McKenna, poi il definitivo 5-1 siglato nel recupero da Can, ultimo aggregato alla Mannschaft dopo il forfait di Pavlovic.
    – foto Ipa Agency –
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  • Incendio in una palazzina a Milano, tre morti e tre feriti

    Incendio in una palazzina a Milano, tre morti e tre feriti

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    MILANO (ITALPRESS) – Sono tre le vittime di un incendio che si è sviluppato intorno alle 19 a Milano. Come conferma l’Areu, le fiamme si sono sviluppate all’interno di una palazzina di 6 piani. Oltre alle tre persone decedute, si registrano anche tre feriti di cui uno in codice rosso per le gravi ustioni riportate. Sul posto sono intervenuti oltre ai vigili del fuoco, impegnati a domare l’incendio, anche il personale del 118 e la polizia. Secondo quanto riferiscono i pompieri, l’incendio si è sviluppato in via Fra Galgario 8 zona Gambara, all’interno di una autofficina, e le fiamme si sono poi propagate raggiungendo anche
    i primi tre piani del condominio che è stato già evacuato. Grazie all’intervento dei pompieri, le fiamme sono state domate e l’incendio è stato circoscritto.

    – Foto: ufficio stampa dei vigili del fuoco –

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  • Dal G7 sostegno all’Ucraina e al piano Usa su Gaza

    Dal G7 sostegno all’Ucraina e al piano Usa su Gaza

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    BARI (ITALPRESS) – Ucraina, conflitto in Medio Oriente, intelligenza artificiale ma anche clima, migranti e Mar Rosso. Sono questi alcuni punti contenuti nelle dichiarazioni finali del G7 guida italiana in corso a Borgo Egnazia in Puglia. L’adozione delle conclusioni arriva nella giornata che il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha definito “storica” per la presenza di Papa Francesco in occasione della sessione sull’intelligenza artificiale, è la prima volta, infatti, che un Pontefice partecipa al Summit dei Sette. Lungo capitolo dedicato al conflitto tra Russia e Ucraina, dove i leader del G7 riaffermano il “fermo sostegno all’Ucraina per tutto il tempo necessario. Insieme ai partner internazionali, siamo determinati a continuare a fornire sostegno militare, di bilancio, umanitario e per la ricostruzione all’Ucraina e al suo popolo. Rimaniamo fortemente impegnati ad aiutare l’Ucraina a soddisfare le sue urgenti esigenze di finanziamento a breve termine, nonché a sostenere le sue priorità di ripresa e ricostruzione a lungo termine. La Russia deve porre fine alla sua guerra illegale di aggressione e pagare per i danni che ha causato all’Ucraina. Secondo la Banca Mondiale questi danni superano ormai i 486 miliardi di dollari. L’Ucraina sta difendendo la sua libertà, sovranità, indipendenza e integrità territoriale contro la brutale e ingiustificabile guerra di aggressione della Russia. Continuiamo a condannare con la massima fermezza la palese violazione del diritto internazionale da parte della Russia, compresa la Carta delle Nazioni Unite, e dei principi fondamentali su cui si fonda l’ordine internazionale. Qualsiasi utilizzo di armi nucleari da parte della Russia nel contesto della sua guerra di aggressione contro l’Ucraina – si legge ancora – sarebbe inammissibile. Condanniamo pertanto nei termini più forti possibili la retorica nucleare irresponsabile e minacciosa della Russia, nonché il suo atteggiamento di intimidazione strategica, compreso l’annunciato dispiegamento di armi nucleari in Bielorussia. Alla presenza del presidente Zelensky, è deciso di mettere a disposizione circa 50 miliardi di dollari sfruttando le entrate straordinarie derivanti dal patrimonio sovrano russo immobilizzato, inviando un segnale inequivocabile al presidente Putin. Stiamo intensificando i nostri sforzi collettivi per disarmare e tagliare i fondi al complesso industriale militare russo’. E proprio nella giornata di ieri il presidente Usa, Joe Biden e l’ucraino Volodymyr Zelensky hanno firmato l’accordo di sicurezza sugli asset russi, accordo definito da entrambi “formidabile” e “storico”. Anche la Cina viene menzionata nel documento finale, in particolar modo per quanto riguarda il sostegno alla Russia. “Esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per il sostegno della Repubblica popolare cinese alla Russia. Chiediamo alla Cina di esercitare pressioni sulla Russia affinché interrompa la sua aggressione militare e ritiri immediatamente, completamente e incondizionatamente le sue truppe dall’Ucraina. Incoraggiamo la Cina a sostenere una pace globale, giusta e duratura basata sull’integrità territoriale e sui principi e gli scopi della Carta delle Nazioni Unite, anche attraverso il dialogo diretto con l’Ucraina. Il continuo sostegno della Cina alla base industriale della difesa russa sta consentendo alla Russia di portare avanti la sua guerra illegale in Ucraina e ha implicazioni significative e di ampia portata sulla sicurezza. Chiediamo alla Cina di cessare il trasferimento di materiali a duplice uso, compresi componenti e attrezzature per armi, che costituiscono input per il settore della difesa russo”.
    Inevitabile la questione mediorientale. Nel documento finale, infatti, i Sette Grandi sottolineano che “appoggeremo pienamente e sosterremo l’accordo globale delineato dal presidente Biden che porterebbe a un cessate il fuoco immediato a Gaza, al rilascio di tutti gli ostaggi, a un aumento significativo e duraturo del flusso di assistenza umanitaria in tutta Gaza e alla fine duratura del conflitto. crisi, garantendo gli interessi di sicurezza di Israele e la sicurezza dei civili palestinesi a Gaza. Ribadiamo il nostro appello ad Hamas affinché accetti e attui pienamente e inequivocabilmente la proposta di cessate il fuoco. Accogliamo con favore l’accettazione della proposta da parte di Israele e la disponibilità ad andare avanti con essa. Siamo profondamente preoccupati per le conseguenze sulla popolazione civile delle operazioni di terra in corso a Rafah e per la possibilità di un’offensiva militare su vasta scala che avrebbe ulteriori conseguenze disastrose per i civili. Chiediamo al governo israeliano di astenersi da tale offensiva’. Sul versante migranti i leader accolgono “con favore il Piano Mattei per l’Africa lanciato dall’Italia. Riconoscendo che lo sviluppo sostenibile e la democrazia si rafforzano a vicenda, ribadiamo il nostro impegno a sostenere i governi africani nel promuovere la governance democratica e i diritti umani, mentre affrontiamo le condizioni che favoriscono il terrorismo, l’estremismo violento e l’instabilità. Stiamo lanciando una coalizione del G7 per prevenire e contrastare il traffico di migranti. Attraverso questa iniziativa – prosegue il documento – , promuoveremo una maggiore cooperazione sulle capacità investigative, coinvolgendo le autorità competenti nei paesi di origine, transito e destinazione. Incoraggeremo i progressi verso scambi di dati migliori e affidabili, fondamentali per azioni di contrasto congiunte basate su prove contro le reti di contrabbando e tratta. Utilizzeremo un approccio ‘follow the money’ per identificare, indagare e contrastare efficacemente la criminalità organizzata, affrontando gli aspetti finanziari, compresa una maggiore cooperazione sulla confisca dei beni. Riconosciamo inoltre l’importanza di sensibilizzare e informare i potenziali migranti sui rischi associati al traffico di migranti e alla tratta di persone, per dissuaderli dall’intraprendere rotte pericolose”.
    Poi l’intelligenza artificiale, tema ampiamente discusso da Papa Francesco nella sessione dedicata dove erano presenti anche i Paesi dell’ dell’outreach. “L’intelligenza artificiale può svolgere un ruolo cruciale nel promuovere il progresso e lo sviluppo nelle nostre società. Promuoveremo un’IA sicura, protetta e affidabile. Perseguiremo una trasformazione digitale inclusiva, incentrata sull’uomo, che sostenga la crescita economica e lo sviluppo sostenibile, massimizzi i benefici e gestisca i rischi, in linea con i nostri valori democratici condivisi e il rispetto dei diritti umani. E’ quanto si legge nella dichiarazione finale del G7. ‘A questo proposito, riconosciamo la necessità di approcci alla governance dell’IA che favoriscano l’inclusione, per aiutarci a sfruttare il potenziale dell’IA in un modo che rifletta questi valori e ne promuova lo sviluppo, mitigando al tempo stesso i rischi, anche per quanto riguarda i diritti umani ed evitando la frammentazione della governance”. Infine, il Mar Rosso e il clima. “Condanniamo i continui attacchi perpetrati dagli Houthi contro le navi internazionali e commerciali in transito attraverso il Mar Rosso e il Golfo di Aden. Questi attacchi illegali devono finire. Chiediamo il rilascio immediato da parte degli Houthi del Galaxy Leader e del suo equipaggio. L’operazione marittima dell’UE ‘Aspides’ e l’operazione guidata dagli Stati Uniti ‘Prosperity Guardian’ – si legge nella dichiarazione finale – svolgono un ruolo essenziale per proteggere le rotte marittime cruciali che sono fondamentali per il commercio globale. La sicurezza marittima, i diritti e le libertà di navigazione sono fondamentali per garantire la libera circolazione dei beni essenziali verso destinazioni e popolazioni in tutto il mondo. Ciò include la fornitura di assistenza umanitaria salvavita a più della metà della popolazione dello Yemen. Chiediamo agli Houthi di rispettare i loro obblighi ai sensi del diritto umanitario internazionale e di cessare i loro attacchi nel Mar Rosso, nel Golfo di Aden e nelle acque circostanti”.
    I Grandi della Terra ribadiscono la “determinazione ad affrontare la triplice crisi globale del cambiamento climatico, dell’inquinamento e della perdita di biodiversità. Rimaniamo fermi nel nostro impegno nei confronti dell’Accordo di Parigi e nel mantenere a portata di mano il limite di 1,5°C di aumento della temperatura globale”. E’ quanto si legge nella dichiarazione finale del G7. “Il nostro obiettivo rimane invariato – prosegue il testo -: fornire un contributo sostanziale agli sforzi per ridurre le emissioni globali di gas serra di circa il 43% in questo decennio critico e del 60% entro il 2035, rispetto al livello del 2019. Sottolineiamo che si tratta di uno sforzo collettivo e che sono necessarie ulteriori azioni da parte di tutti i Paesi, in particolare delle principali economie, per raggiungere il picco globale di gas serra entro il 2025 e raggiungere l’azzeramento entro il 2050”.

    – Foto Agenzia Fotogramma –

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