Autore: ItalPress

  • Doppietta Ferrari in Australia, vince Sainz davanti a Leclerc

    Doppietta Ferrari in Australia, vince Sainz davanti a Leclerc

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Doppietta Ferrari nel Gran Premio d’Australia. Sul circuito di Melbourne un super Carlos Sainz, rientrato al volante della Rossa dopo l’intervento per appendicite, ha chiuso un weekend spettacolare trionfando davanti al compagno di squadra Charles Leclerc. Completa il podio la McLaren di Lando Norris, terzo davanti al compagno di squadra Oscar Piastri. Clamoroso ritiro al quinto giro per il campione del mondo Max Verstappen, partito dalla pole position e subito fuori per un problema ai freni della sua RB20. Ritiro, al 17/o giro anche per il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton per problemi alla sua Mercedes, mentre il compagno di squadra George Russell è stato protagonista di un brutto incidente all’ultimo giro, per fortuna senza conseguenze. Quinta la Red Bull di Sergio Perez, poi le due Aston Martin di Fernando Alonso e Lance Stroll. Completano la Top Ten la Racing Bull di Yuki Tsunoda e le due Haas di Nico Hulkenberg e Kevin Magnussen.

    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Azzurri all’esame Ecuador, Spalletti “Voglio passi avanti”

    Azzurri all’esame Ecuador, Spalletti “Voglio passi avanti”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – A New York per crescere ancora. La tournee statunitense degli azzurri fa tappa nella Grande Mela: domani alle 16 locali, le 21 in Italia, la Nazionale di Luciano Spalletti è attesa dal secondo test negli States, avversario di giornata alla Red Bull Arena di Harrison è l’Ecuador. Rispetto al Venezuela battuto giovedì, “è un confronto più difficile, loro hanno qualità, garra, rapidità e tecnica – avverte alla vigilia il ct – Sarà un test importante, sono curioso di vedere se si applicano quelle cose di cui abbiamo parlato nell’analisi della partita contro il Venezuela”. Come per esempio l’ingenuità sul gol preso. “Costruzione bassa sì, sempre, ma non fino all’incoscienza perchè se perdi palla e crei un calcio di rigore o prendi gol, allora la situazione non è stata valutata bene”, avverte Spalletti, che si gode Retegui (“Ha fatto vedere di essere un calciatore perfetto per quel ruolo. Durante le convocazioni precedenti non era a disposizione perchè infortunato ma col Venezuela ha fatto due grandissimi gol e un lavoro importante per la squadra”) e per domani annuncia dai 7 ai 9 cambi, con Raspadori sicuro di una maglia da titolare. “Non abbiamo molto tempo come in un club. Qui bisogna fare delle sintesi veloci ed essere intelligenti per capire che dobbiamo fare dei passi in avanti per diventare di un livello superiore a quello di adesso”. La Nazionale, intanto, si gode l’affetto dei suoi tifosi oltre Oceano: dopo il grande entusiasmo sugli spalti del “Chase Stadium” (“La partita l’hanno vinta i tifosi che ci hanno accolto in maniera straordinaria. Credo che questo dia ai nostri ragazzi una grande iniezione di fiducia per il futuro”, ha sottolineato il presidente della Figc, Gabriele Gravina, in visita al Palazzo di Vetro dell’Onu), anche a New York l’accoglienza è stata calorosa. Prima la visita alla comunità italiana, poi l’incontro all’Adidas Store sulla 5th Avenue dove tanti sostenitori hanno atteso la Nazionale fin dall’apertura nella prima mattinata, nonostante la fitta pioggia caduta su New York. “Si tocca con mano quello che è l’amore per la nostra maglia e la nostra Nazione, ci trasmettono un grande affetto che ci mette un pò di pressione perchè ci danno delle responsabilità maggiori, ma allo stesso tempo ci caricano di forza”, assicura Spalletti, per il quale “come gruppo siamo molto vicini ai comportamenti che ci vogliono”. Pensiero condiviso anche da Jorginho, fra i leader della splendida cavalcata a Euro2020: “Come gruppo c’è una somiglianza rispetto al passato che è quella dell’unione che si sta creando, quell’ambiente in cui si sta bene insieme e credo sia una cosa molto importante, perchè siamo un gruppo che fuori dal campo sta bene, ride, sembra una cosa banale ma questa cosa in campo ti dà qualcosa in più”. Cresciuto in Premier (“soprattutto a livello di impatto e aggressività. Penso che era quello che un pò mi mancava”), per quanto riguarda il test di domani “cercheremo di fare quello che ci chiede il mister. L’Ecuador è una squadra esperta di alto livello che va sempre ai Mondiali, sarà un altro buon test per noi. Sul discorso mentale c’è da migliorare ma siamo sulla strada giusta”. E lo pensa anche Gigi Buffon, oggi all’Onu assieme a Gravina: “Non so dove arriveremo, ma difficilmente tradiremo le aspettative. Anche grazie al lavoro del presidente e del ct questa squadra sta tirando fuori delle qualità ben espresse che ci caratterizzano e ci fanno sempre fare la partite. Alcune volte puoi perdere, ma in questo modo difficilmente sbagli l’appuntamento”.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • E’ morto il pianista Maurizio Pollini

    E’ morto il pianista Maurizio Pollini

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – E’ morto a Milano all’età di 82 anni Maurizio Pollini, uno dei più importanti e noti pianisti italiani.
    Pollini era noto per le sue interpretazioni di opere di Beethoven, Schubert, Liszt, Mozart e Brahms. Negli anni Duemila ottenne un notevole successo grazie a una serie di registrazioni di sue esecuzioni di “Notturni” di Chopin, realizzate con l’etichetta Deutsche Grammophon. Nel 2007 vinse il Grammy Award per la “Miglior interpretazione strumentale solista” proprio per i suoi “Notturni” di Chopin.
    “Desidero esprimere il mio profondo cordoglio per la scomparsa di Maurizio Pollini, pianista insigne, interprete rigoroso e ispirato di straordinarie pagine musicali, riferimento di generazioni di musicisti di tutto il mondo. Un poeta del pianoforte che nei suoi lunghi anni di straordinaria carriera ha dato lustro all’Italia sulla scena artistica internazionale. Alla sua famiglia esprimo le mie più sentite condoglianze”, afferma in una nota il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
    “La scomparsa del pianista e direttore d’orchestra Maurizio Pollini costituisce un grande lutto per la musica italiana che ha saputo rappresentare al meglio di fronte a tutto il mondo. Dotato di impressionante talento, è stato un protagonista della Scala di Milano. Le condoglianze, mie personali e del Senato della Repubblica, ai suoi cari”. scrive su Facebook il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
    “Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa dell’illustre maestro Maurizio Pollini. Il suo virtuosismo e la sua passione nell’interpretazione dei capolavori dei più grandi compositori classici resteranno una fonte di ispirazione per le giovani generazioni di pianisti. Giungano alla famiglia le mie più sentite condoglianze”, dichiara il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
    “L’Italia piange la scomparsa di Maurizio Pollini, interprete straordinario e uno dei più grandi pianisti del secondo Novecento che con la sua musica per oltre mezzo secolo ha affascinato e conquistato le platee dei teatri del mondo intero”, dichiara il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
    “Uno dei grandi musicisti del nostro tempo e un riferimento fondamentale nella vita artistica del Teatro per oltre cinquant’anni”, scrive in una nota il teatro alla Scala di Milano. Il Sovrintendente Dominique Meyer, il Direttore Musicale Riccardo Chailly, i professori dell’Orchestra e i lavoratori scaligeri sono accanto alla moglie Marilisa, al figlio Daniele e a tutta la famiglia.
    Allievo di Carlo Lonati e Carlo Vidusso, protagonista assoluto della scena concertistica internazionale fin dalla vittoria, diciottenne, al concorso Chopin di Varsavia nel 1960, Pollini è stato un interprete capace di rivoluzionare la percezione di autori come Chopin, Debussy e lo stesso Beethoven e promuovere con infaticabile dedizione l’ascolto delle avanguardie storiche, sopra a tutti Schònberg, e della musica d’oggi. Accanto alla sua grandezza di strumentista resta fondamentale la sua testimonianza sul ruolo stesso della musica, intesa come componente essenziale della cultura e della vita civile e come strumento di trasformazione della società.
    Dal debutto l’11 ottobre 1958 all’ultimo recital il 13 febbraio 2023 Pollini ha suonato alla Scala 168 volte, cui si aggiungono gli incontri con gli studenti e le partecipazioni a giurie e convegni. Dopo i primi concerti diretti da Thomas Schippers e Sergiu Celibidache, con la serata del 23 ottobre 1969 prende avvio la collaborazione con Claudio Abbado, destinata a segnare la storia dell’interpretazione ma anche la storia culturale della città di Milano. Il comune impegno per allargare il repertorio, in particolare alla seconda scuola di Vienna e alla nuova musica si coniuga a un eguale impegno ad allargare le platee in linea con l’impostazione di Paolo Grassi, che in quegli anni sviluppava nuove politiche per coinvolgere tutta la città nelle attività del Teatro. Fondamentali anche le collaborazioni con Riccardo Muti e poi con Daniel Barenboim e Riccardo Chailly, ma nel corso dei decenni si ricordano anche concerti con Carlo Maria Giulini, Pierre Boulez e Zubin Mehta. Al rapporto costruito negli anni con i musicisti scaligeri, sia in veste di Orchestra della Scala sia soprattutto in veste di Filarmonica, si aggiungono le apparizioni con grandi orchestre come i Wiener Philharmoniker (con Abbado) e il Gewandhausorchester di Lipsia (con Chailly) e numerose compagini dedicate alla musica d’oggi, in particolare nei “Cicli Pollini” promossi da Stèphane Lissner: l’Ensemble Intercontemporain, il Klangforum Wien, la Musikfabrik Kòln, l’Experimentalstudio SWR. “Nel campo della musica da camera lo ricordiamo in particolare accanto a Salvatore Accardo, Toby Hoffmann, Margaret Batjer e Rocco Filippini. Ma al centro dell’ininterrotta presenza scaligera di Maurizio Pollini ci sono soprattutto i recital – spiega il Teatro in una nota -: dallo storico ciclo con le 32 sonate di Beethoven nel 1995 al sempre attesissimo concerto annuale in cui ricorrevano le stelle fisse del suo universo musicale: oltre ad alcune occasioni bachiane, Beethoven, Brahms, Chopin, Debussy, Schonberg, e Nono”.

    – Foto Teatro alla Scala di Milano –

    (ITALPRESS).

  • Putin “Terroristi come nazisti, arrestati stavano fuggendo in Ucraina”

    Putin “Terroristi come nazisti, arrestati stavano fuggendo in Ucraina”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – In un videomessaggio il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato il lutto nazionale per domani, 24 marzo, in segno di cordoglio per le vittime dell’attentato di ieri a Mosca.
    “I 4 terroristi sono stati arrestati mentre tentavano di raggiungere l’Ucraina, dove vi sarebbe stato rifugio per loro”, ha detto Putin, che ha aggiunto: “Hanno agito come facevano i nazisti. Individueremo e puniremo chiunque sia dietro questo atto barbaro, terroristico e criminoso verso il nostro popolo”.
    “Noi conosciamo la minaccia del terrorismo. Nessuno potrà spezzare la nostra unità. Non cederemo al panico”, ha aggiunto.
    “La Russia anche nei momenti peggiori è sempre diventata più forte e sarà così anche questa volta – ha sottolineato il presidente -. Il nostro compito è essere uniti e allineati come sull’attenti, e lo saremo”.

    – Foto Ipa Agency –

    (ITALPRESS).

  • Europee, Salvini “Chi vota Lega è contro il bis di Von der Leyen”

    Europee, Salvini “Chi vota Lega è contro il bis di Von der Leyen”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Marine Le Pen chiede ai politici italiani se saranno disposti o meno a sostenere un bis di questa commissione europea sciagurata. Io posso dire serenamente che gli italiani che sceglieranno la Lega non sceglieranno mai un accordo con la sinistra e voteranno per mandare a casa Von der Leyen”. Lo ha affermato il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, nel suo intervento conclusivo all’evento “Winds of Change – Towards a Europe of Cooperation”, organizzato a Roma da Identità e Democrazia.
    “Il filo conduttore degli interventi che ci sono stati oggi è la libertà. Quante di governo ci sarebbero se si dicesse in pubblico quello che si dice in privato… Ma non lo dico per il governo italiano. Governeremo per cinque anni, chi vuole dividerci non ci riuscirà”, ha detto Salvini.
    “Oggi si può parlare serenamente di guerra ma non di famiglia. Solo ipotizzare che soldati europei possano uscire dal proprio Paese per andare a combattere è estremamente pericoloso. Occorre equilibrio. Io credo che il guerrafondaio presidente Macron sia un pericolo per il nostro continente. Io non voglio lasciare ai nostri figli un continente pronto alla terza guerra mondiale. E’ chiaro ed evidente che sappiamo distinguere tra aggressore e aggredito nella guerra in Ucraina, lo preciso per la stampa italiana”, ha sottolineato il leader leghista, che ha definito le Europee “un referendum tra passato e futuro, tra censura e libertà”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Tudor “La Lazio è forte”, Lotito “E’ la persona giusta”

    Tudor “La Lazio è forte”, Lotito “E’ la persona giusta”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “La scelta dell’allenatore non è dettata dalla necessità, ma ponderata a seguito di un evento imprevisto”. Claudio Lotito, presidente della Lazio, spiega nuovamente le motivazioni che hanno portato il club biacoceleste a puntare sul tecnico croato. Secondo il numero uno del club capitolino “è la persona giusta per poter condurre la nostra squadra, ha le caratteristiche idonee per fare esprimere le qualità dei nostri giocatori in un momento in cui la squadra ha avuto defaillance. Una scelta per partire con un progetto nuovo per una rosa che ha le caratteristiche per giocarsela alla pari con tutte”, ha sottolineato Lotito durante la conferenza stampa di Tudor. La Lazio è attualmente nona in classifica, ma l’Europa è ancora possibile: “Il mio rapporto con il mister – ha concluso il presidente biancoceleste – è nato dopo le dimissioni di Sarri, è stata una scelta convinta e sono contento perchè ho trovato una persona sana dal punto di vista del comportamento, non ha retropensieri e non deve accreditarsi in modo sovrastrutturato, ma lo farà sulla base di quello che sarà in grado di fare”. Per Tudor si tratta di una chance importante, dopo l’esperienza al Marsiglia: “La Lazio è una squadra importante, non si devono dare giustificazioni per la scelta. Qualunque allenatore vorrebbe allenare qui. Questo qua è veramente un progetto, ci sono tutte le cose giuste per fare un buon lavoro. I ragazzi sanno che si può e si deve fare meglio. Ogni allenatore porta dei cambiamenti, devo essere bravo a farlo gradualmente. Ma intanto dobbiamo fare bene in questi due mesi, c’è anche la Coppa Italia. Pensiamo a fare risultati”. Il debutto per Tudor avrà un sapore particolare, visto che la prima sfida sarà contro la Juventus, squadra in cui ha giocato da calciatore e svolto anche il ruolo di allenatore in seconda con Pirlo allenatore: “Ci sono partite subito toste, ma
    mi piace così. La squadra è forte, si può fare bene. Per me tutte le gare sono da vivere al 100%, normale essere più motivati quando si gioca contro una grande”. Infine, sulla durata del contratto dice: “Non ha importanza la durata. C’è fiducia, se faccio male posso andare via anche domani. Vivo di presente e di lavoro”.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Sale a 115 il bilancio delle vittime dell’attentato a Mosca, arrestate 11 persone

    Sale a 115 il bilancio delle vittime dell’attentato a Mosca, arrestate 11 persone

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – Sale a 115 il bilancio provvisorio delle vittime dell’attentato avvenuto in una sala concerti di Mosca e rivendicato dall’Isis. Secondo il governatore della regione di Mosca Andrej Vorobyev i morti potrebbero essere di più, si sta ancora cercando nelle sale e nei sotterranei.
    In un post su Telegram, lo Stato islamico ha affermato che i suoi uomini armati sono riusciti a fuggire dopo la sparatoria. Tra le vittime vi sarebbero anche dei bambini. Il comitato investigativo ha aperto un procedimento penale come attacco terroristico. Ci sono state anche delle esplosioni nell’edificio, dove si è propagato un incendio. Il direttore dei servizi di sicurezza russi Fsb ha riferito al presidente Vladimir Putin l’arresto di 11 persone, tra cui i quattro terroristi coinvolti nell’attentato.

    “Se è accertato che si tratta di terroristi del regime di Kiev è impossibile trattare diversamente loro e i loro ispiratori ideologici. Tutti loro devono essere trovati e distrutti senza pietà come terroristi. Compresi i funzionari statali che hanno commesso una simile atrocità. Morte per morte”, ha detto Dmitry Medvedev capo del Consiglio di sicurezza russo sul suo canale Telegram.
    “L’Ucraina certamente non ha nulla a che fare con le sparatorie e le esplosioni a Crocus. Non ha assolutamente senso. Innanzitutto l’Ucraina combatte con l’esercito russo da più di due anni. Tutto in questa guerra sarà deciso solo sul campo di battaglia. Gli attacchi terroristici non risolvono alcun problema”, ha risposto su X, Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky.
    Su quanto accaduto a Mosca è intervenuto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Non abbiamo segnalazioni di italiani, ho parlato con il nostro incaricato d’affari a Mosca pochi istanti fa e anche l’unità di crisi del ministero degli Esteri non ha avuto alcuna segnalazione o richiesta. Gli italiani che sono iscritti nella nostra app sono stati informati. Seguiamo la situazione e certamente il governo condanna ogni atto terroristico. Siamo vicini alle famiglie delle vittime. Ho informato il presidente del Consiglio e sono in contatto con lei”, ha detto Tajani al Tg1.
    “Non abbiamo notizie e informazioni, quindi tutto è possibile. Sembra comunque un attacco terroristico e c’è la ferma condanna da parte dell’Italia, stiamo seguendo la vicenda per vedere se ci sono nostri connazionali”, ha aggiunto.

    – Foto Ipa Agency –

    (ITALPRESS).

  • Verstappen in pole a Melbourne, 2^ la Ferrari di Sainz

    Verstappen in pole a Melbourne, 2^ la Ferrari di Sainz

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Max Verstappen cala il tris e centra la terza pole position nella terza gara della stagione a Melbourne, la 35/a in carriera. Ma la Ferrari protagonista fino alle Q2 c’è, con un eroico Carlos Sainz e con Charles Leclerc consapevole di poter dare di più. Il verdetto delle qualifiche del Gran Premio d’Australia, disputate all’alba italiana, è che domani tutto sarà possibile. Davanti a tutti scatterà ancora la Red Bull del campione del mondo, costretto a cambiare la power unit, dopo aver danneggiato la sua monoposto nelle libere del venerdì, ma la prestazione delle due Rosse spingerà i tifosi italiani a puntare la sveglia all’alba domenica. Carlos Sainz, che scatterà accanto a Verstappen in griglia, è stato, finora, protagonista di un grande weekend, reduce dalla convalescenza che ha seguito l’intervento per appendicite. “Sono state un paio di settimane davvero difficili, un po’ di giorni a letto e il dubbio se ci sarei stato oppure no. Sono riuscito ad esserci per un weekend e a stare in prima fila. Quasi non ci credevo onestamente, è stata dura. Sono molto soddisfatto e felice. Non sono nella condizione perfetta, la gara sarà lunga, però credo di potercela fare, e se siamo al 100% possiamo vincere”, ha ammesso il pilota spagnolo. Più deluso Charles Leclerc, sempre davanti nelle libere e nella prima parte delle qualifiche e soltanto quinto, ma quarto in griglia dopo la penalizzazione di Sergio Perez. “Abbiamo sottostimato la potenza della Red Bull in qualifica, però obiettivamente non ho massimizzato la macchina oggi. Ho perso un po’ il feeling con la macchina in Fp3 ma sono riuscito a fare il giro, e in qualifica ero fiducioso di ritrovarlo e invece l’ho perso ancora di più. Adesso la migliore cosa che possiamo fare è concentrarci su domani. Tutto è possibile, il passo gara non è male”, ha spiegato il pilota monegasco. La Ferrari, dunque, più vicina alla Red Bull. “Sembrano molto veloci, c’è un po’ un punto di domanda per domani, ma questo rende le cose più divertenti, lo scopriremo”, ha ammesso lo stesso Verstappen. “Credo che domani potremo lottare alla pari con le Ferrari e anche con gli altri. La gara sarà lunga e forse la posizione di partenza non sarà determinante”, ha aggiunto Perez, terzo con l’altra Red Bull, ma penalizzato di tre posizioni per aver ostacolato Niko Hulkenberg durante le qualifiche. Quarto tempo, e terza piazza in griglia per la McLaren di Lando Norris. Proprio in casa McLaren, Zak Brown ha annunciato che resterà Ceo fino al 2030. In Top Ten anche Oscar Piastri, George Russell, Yuki Tsunoda, Lance Stroll e Fernando Alonso. Fuori a sorpresa in Q2 Lewis Hamilton, primatista di pole sul circuito australiano (ben otto) e soltanto undicesimo oggi, suo peggior risultato in Australia dal 2010, da allora si era sempre qualificato tra i primi cinque. “Speravo che il weekend potesse andare meglio, ma evidentemente non siamo ancora in condizione, comunque domani è un altro giorno e ci riproveremo”, ha ammesso il sette volte campione del mondo. Non è sceso in pista Logan Sargeant: ieri il suo compagno di squadra alla Williams Alexander Albon aveva gravemente danneggiato il fondo della sua monoposto, e la scuderia ha deciso di “sacrificare” il pilota statunitense, cedendo la sua vettura al thailandese. Saranno 19, dunque, i piloti in griglia di partenza domani, al via della gara che scatterà alle 5 ora italiana. La Red Bull proverà a confermarsi, la Ferrari a centrare la prima vittoria stagionale. “Vincere è sempre possibile, gareggiamo per quello. Siamo stati davanti e dobbiamo essere ottimisti, noi di certo non alzeremo mai il piede”, promette il team principal della Rossa Frederic Vasseur.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • La comunità italiana abbraccia gli azzurri a New York

    La comunità italiana abbraccia gli azzurri a New York

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Dalla Florida a New York per la seconda tappa della tournèe americana della Nazionale e, come previsto, l’accoglienza è stata travolgente. La comunità italiana e italoamericana della Grande Mela aspettava gli azzurri da vent’anni e a organizzare il patriottico festeggiamento per la squadra allenata da Luciano Spalletti, ci ha pensato la National Italian American Foundation (NIAF) del presidente Robert Allegrini, che ha organizzato un ricevimento allo Spring Place Club di Manhattan. Lì, ad attendere gli azzurri, una folla incontenibile di italiani residenti a New York e di italoamericani tifosissimi. Dopo gli inni nazionali cantati ad alta voce dalla sala gremita, Allegrini ha dato la parola agli sponsor della serata, l’imprenditore Giovanni Colavita, Ceo dell’azienda di olio d’oliva, e Pierpaolo Monti, Country Manager Usa Intesa San Paolo. Quindi ecco il Console Generale Fabrizio Di Michele, che parlando anche in inglese per esser sicuro che tutti capissero, ha detto: “Siamo qui per supportarvi e abbracciarvi a nome di tutta la comunità. E mentre questa estate agli Europei potete anche non rivincere il titolo, quello su cui non possiamo fare compromessi è il fatto di avervi qui tra due anni per il Mondiale”. Quindi la parola è passata al presidente della Figc, Gabriele Gravina, che, emozionato ha ribadito quanti milioni di italiani all’estero siano orgogliosi “della nostra Nazionale, della maglia azzurra e di quello che rappresentano gli azzurri”. Gravina ha ringraziato i giocatori per aver interpretato al meglio la loro trasferta negli Usa regalando subito ai tifosi la vittoria a Miami sul Venezuela. “Grazie per i loro sacrifici che sono ampiamente ricompensati da questa carica di entusiasmo che porteremo nel cuore”, ha detto Gravina.
    Lo stesso Allegrini, parlando a suo agio in italiano, ha detto che “gli azzurri hanno la capacità di unire italiani e italoamericani nell’amore per l’Italia e il calcio”, affermando che oltre ad essere l’orgoglio dell’Italia, lo sono anche “di 20 milioni di italoamericani”. Un boato di applausi e cori per gli azzurri, quando oltre a mister Spalletti, Allegrini ha presentato tre indimenticabili campioni: il capo delegazione e già campione del mondo della squadra azzurra Gianluigi Buffon, il capitano di quella squadra che nel 2006 vinse il quarto titolo iridato Fabio Cannavaro, quindi Giorgio Chiellini, capitano della Nazionale campione d’Europa nella finale di Londra del 2021.
    – Foto xo9/Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Attentato in una sala concerti a Mosca, almeno 40 morti e 100 feriti

    Attentato in una sala concerti a Mosca, almeno 40 morti e 100 feriti

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – E’ di almeno 40 morti e 100 feriti il bilancio di un attentato terroristico avvenuto questo pomeriggio nella sala concerti Crocus City Hall a Mosca. Lo riferisce il Servizio di sicurezza federale della Federazione Russa. Secondo i servizi segreti, gli attentatori rimasti nell’edificio potrebbero avere degli ostaggi. Il comitato investigativo ha aperto un procedimento penale come attacco terroristico. Gli agenti di sicurezza si stanno attualmente preparando a prendere d’assalto l’edificio. Alcuni testimoni oculari hanno riferito che gli aggressori, in fuga, erano diversi e che hanno sparato con mitragliatrici. Ci sono state anche delle esplosioni nell’edificio, dove si è propagato un incendio.
    “Se è accertato che si tratta di terroristi del regime di Kiev è impossibile trattare diversamente loro e i loro ispiratori ideologici. Tutti loro devono essere trovati e distrutti senza pietà come terroristi. Compresi i funzionari statali che hanno commesso una simile atrocità. Morte per morte”.
    Così Dmitry Medvedev capo del Consiglio di sicurezza russo sul suo canale Telegram.
    “L’Ucraina certamente non ha nulla a che fare con le sparatorie e le esplosioni a Crocus. Non ha assolutamente senso. Innanzitutto l’Ucraina combatte con l’esercito russo da più di due anni. Tutto in questa guerra sarà deciso solo sul campo di battaglia. Gli attacchi terroristici non risolvono alcun problema”, ha scritto su X, Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky.
    Su quanto accaduto a Mosca è intervenuto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Non abbiamo segnalazioni di italiani, ho parlato con il nostro incaricato d’affari a Mosca pochi istanti fa e anche l’unità di crisi del ministero degli Esteri non ha avuto alcuna segnalazione o richiesta. Gli italiani che sono iscritti nella nostra app sono stati informati. Seguiamo la situazione e certamente il governo condanna ogni atto terroristico. Siamo vicini alle famiglie delle vittime. Ho informato il presidente del Consiglio e sono in contatto con lei”, ha detto Tajani al Tg1.
    “Non abbiamo notizie e informazioni, quindi tutto è possibile.
    Sembra comunque un attacco terroristico e c’è la ferma condanna da parte dell’Italia, stiamo seguendo la vicenda per vedere se ci sono nostri connazionali”, ha aggiunto.

    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).