Autore: ItalPress

  • Russia, Calenda “Dilagano i fiancheggiatori inconsapevoli di Putin”

    Russia, Calenda “Dilagano i fiancheggiatori inconsapevoli di Putin”

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    MILANO (ITALPRESS) – “Meloni ha mantenuto una linea diritta. Ma i fiancheggiatori inconsapevoli di Putin dilagano, talvolta ammantati da bandiere della pace”. Questo il messaggio lanciato da Carlo Calenda. leader di Azione, in un’intervista al Corriere della Sera. “la Lega è alleata di Putin tanto da avere avuto un rapporto formale, fino a poco tempo fa, con Russia Unita. Lo dimostra anche l’ordine del giorno presentato in Senato che chiedeva di riconsiderare il sostegno all’Ucraina. Poi c’è chi, magari in buona fede, chiede la pace ma non spiega come” spiega Calenda. (ITALPRESS).

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  • Lazio-Bologna 1-2, i rossoblù in piena corsa Champions

    Lazio-Bologna 1-2, i rossoblù in piena corsa Champions

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    ROMA (ITALPRESS) – In uno stadio Olimpico che ricorda congiuntamente l’ex Sinisa Mihajlovic, il Bologna continua la sua cavalcata verso l’Europa battendo 1-2 la Lazio nella 25ª giornata di Serie A. La squadra di Motta, andata in svantaggio con la rete di Isaksen a inizio primo tempo, ribalta il risultato grazie al pareggio di El Azzouzi e al sigillo decisivo di Zirkzee. Sarri non festeggia come avrebbe voluto la 100ª panchina in biancoceleste, anche se l’inizio di partita sembrava mettere in risalto la ritrovata vena realizzativa dei biancocelesti. Dopo un quarto d’ora, infatti, Immobile porta in vantaggio i padroni di casa: il gol viene però annullato per fuorigioco dell’attaccante. La squarda di Sarri ci riprova poco dopo, al 18′ duettano Isaksen e Immobile, il napoletano serve il danese che spedisce in rete l’1-0 della Lazio. L’esterno è in vena e alla mezzora sfiora la doppietta personale, con un tiro a giro miracolosamente parato da Skorupski e finito fuori dopo un tocco al palo. Il Bologna, seppur mai pericoloso, è sempre vivo e sa approfittare di un pasticcio avversario in fase di rinvio dal fondo tra Provedel e Luis Alberto. Al 39′ El Azzouzi capitalizza l’occasione e sigla l’1-1, convalidato dopo il check del Var per possibile fuorigioco. La Lazio non ci sta, vorrebbe chiudere avanti il primo tempo: ci va vicino con Guendouzi, murato da Lucumì.
    Eppure, quando torna in campo nella ripresa, non riesce più a ritrovare il piglio. La seconda frazione di gioco non ha nulla del divertimento regalato nella prima, languono le occasioni da gol ed entrambi paiono accontentarsi del pareggio. Invece al 78′ gli uomini di Motta calano l’asso, Kristiansen appoggia per Zirkzee che non fallisce la decisiva rete dell’1-2. Pesa quanto un macigno e porta gli emiliani a 45 punti in piena corsa Champions. Mentre la Lazio, dopo l’impresa contro il Bayern, resta ferma a quota 37 perdendo l’occasione di riavvicinarsi alla corsa europea.

    – Foto: Ipa Agency –

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  • Podio per Brignone e Bassino al Super G di Crans Montana

    Podio per Brignone e Bassino al Super G di Crans Montana

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    ROMA (ITALPRESS) – Stephanie Venier vince il superG sulla Mont Lasceaux di Crans Montana. Il tempo dell’austriaca è di 1’16″52, solo 4 centesimi meglio di un’ottima Federica Brignone, che fa registrare il podio numero 65 della carriera, il secondo in due giorni in Svizzera, e recupera punti nella classifica di specialità, visto che Lara Gut-Behrami si ferma al sesto posto. Ora la valdostana è terza a 34 punti dall’elvetica e a 29 dall’austriaca Hutter, al secondo posto. Sono 4 centesimi che bruciano, ma la differenza fra le due è stata la parte centrale, dove l’austriaca ha pennellato, staccando Brignone. L’azzurra ha recuperato molto con una parte finale perfetta, ma non è stato sufficiente per la vittoria. “Ho fatto un’ottima parte finale, ma Venier ha fatto una parte centrale eccellente ed è davanti. Mi brucia un pò perchè spesso sono dietro per pochi centesimi, ma è così. Non penso alle classifiche, voglio andare avanti gara per gara e cercare di fare ogni volta il meglio” ha commentato BRignone.
    Terzo posto per Marta Bassino, completamente ritrovata, a soli 15 centesimi dalla Venier. Anche per la piemontese una parte centrale più lenta rispetto alle prime due e un recupero finale che le ha consegnato il terzo gradino del podio.
    “”Un week-end super – ha detto Bassino -, sono veramente
    felice di questo fine settimana, sono contenta di tutto. Ho
    sbagliato all’ingresso del piano e ho perso velocità, ma sono
    rimasta concentrata. E’ stato un progresso continuo, sapevo che
    facevo dei tratti bene, ora è arrivata maggiore consapevolezza e
    tutto funziona meglio. Queste gare mi danno fiducia e continuerò
    su questa strada”.
    Laura Pirovano, con il pettorale 1, riesce a prendere l’11/o posto con 1″04 di svantaggio, mentre è 13/a Roberta Melesi a 1″20. Il circus femminile si trasferisce in Val di Fassa, sulla Volata, la pista del Passo San pellegrino, per l’ultima tappa italiana della stagione.

    – Foto: Ipa Agency –

    (ITALPRESS).

  • Crollo Firenze, in azione due gru all’interno area cantiere

    Crollo Firenze, in azione due gru all’interno area cantiere

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    FIRENZE (ITALPRESS) – Fra i mezzi presenti nelle ultime ore all’interno dell’area cantiere di via Mariti dove venerdì scorso è avvenuto un crollo mentre erano in corso le operazioni di costruzione di un nuovo supermercato ci sono due gru al momento ferme ma che hanno operato nella notte per spostare travi e macerie, il tutto finalizzato all’individuazione dell’ultimo disperso fra gli operai che erano al lavoro. Al momento il bilancio dell’incidente sul lavoro di poco più di 48 ore fa è di quattro morti e tre feriti, quest’ultimi tutti non in pericolo di vita, e ricoverati all’ospedale Careggi di Firenze. All’esterno dell’area cantiere presenti molti mazzi di fiore e biglietti. In uno degli ultimi affissi ad una transenna presente la scritta:”Giustizia, lotteremo anche per voi”. (ITALPRESS).

    Foto: xb8

  • L’Atalanta travolge e inguaia il Sassuolo, 3-0 a Bergamo

    L’Atalanta travolge e inguaia il Sassuolo, 3-0 a Bergamo

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    BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta non sbaglia nemmeno contro il Sassuolo, finisce 3-0 nell’anticipo serale della 25a giornata: decisive le reti di Pasalic, Koopmeiners e Bakker, i nerazzurri hanno confezionato la quattordicesima vittoria stagionale e mantengono dunque il quarto posto in classifica. Notte fonda per il Sassuolo che con Pinamonti sbaglia sull’1-0 il rigore del possibile pari (due parate su due di Carnesecchi dal momento che la prima conclusione è stata fatta ripetere) e che incassa anche il pareggio del Verona contro la Juventus, un risultato che complica inevitabilmente la corsa salvezza.
    Sono stati tre i cambi per Gian Piero Gasperini rispetto a quanto ipotizzato alla vigilia, in mediana spazio a Pasalic con De Roon in panchina, davanti attacco di fantasia con De Ketelaere e Miranchuk supportati da Koopmeiners. Solito 4-2-3-1 per Dionisi, senza Berardi spazio a Bajrami con Thorstvedt e Laurentiè a completare il reparto alle spalle di Pinamonti. La gara è stata tutt’altro che a senso unico, i padroni di casa hanno aumentato immediatamente i giri del motore: due le conclusioni di Zappacosta intercettate da Consigli, al 22′ Pasalic – dopo una conclusione di Miranchuk respinta ancora dal portiere del Sassuolo -, ha sbloccato il match con un tap-in da dentro l’area piccola.
    La reazione da parte dei neroverdi è stata immediata, alla mezz’ora Carnesecchi, aiutato anche dalla traversa, ha respinto un tiro ravvicinato di Henrique, mentre allo scadere Prontera ha assegnato un calcio di rigore per un fallo di mano di Scalvini: il portiere degli orobici ha neutralizzato il tiro di Pinamonti, ma il rigore è stato ribattuto per l’entrata in area anticipata da parte di Kolasinac. Alla seconda occasione l’esito è stato identico, il numero 29 ha intercettato il cambio di lato del numero 9 avversario. L’errore dal dischetto ha condizionato la gara, al 13′ della ripresa è arrivato il raddoppio da parte di Koopmeiners dopo un’azione collettiva iniziata ancora da De Ketelaere. Il 3-0 è invece maturato dalla panchina, ci ha pensato Bakker dalla distanza a superare per la terza volta Consigli. Nel finale Scamacca ha sfiorato il poker, decisivo l’intervento di Consigli. Durante la gara la tifoseria bergamasca ha ricordato Federico Pisani, giocatore nerazzurro scomparso nel 1997 e ha salutato Luis Muriel, passato all’Orlando.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • USA 2024, come la sfida Biden-Trump potrebbe saltare

    USA 2024, come la sfida Biden-Trump potrebbe saltare

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    di Stefano Vaccara
    NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Un presidente e un ex presidente degli USA che il 5 novembre 2024 puntano a replicare la sfida elettorale del 2020, sono anche coloro che la maggioranza degli elettori americani non vorrebbe più votare per la Casa Bianca. Da mesi diversi sondaggi indicano che la maggior parte di elettori democratici, repubblicani e indipendenti, preferirebbe non essere costretta a scegliere tra Joe Biden e Donald Trump. Nikki Haley, l’ex governatrice della South Carolina rimasta unica rivale in campo per la nomination del GOP e che si gioca le ultime chance tra una settimana nelle primarie del suo Stato, ripete come uno slogan che “il primo partito che sostituirà uno dei due candidati più anziani che abbiano mai corso per la presidenza (Biden ha 81 anni, Trump ne ha 77), vincerà le elezioni”.
    Quale partito potrebbe farlo prima della fatidica data del 5 novembre? Purtroppo per le speranze dell’ex ambasciatrice all’ONU Haley, è più probabile che accada con i democratici che con i repubblicani. Nonostante Trump sia al centro di quattro distinte indagini penali, anche eventuali condanne prima delle elezioni, non potranno costringerlo a rinunciare alla candidatura a meno che sia lui stesso a deciderlo. La Costituzione USA non prevede che anche un candidato alla Casa Bianca che si trovi anche in galera dopo una condanna, sia escluso dalle elezioni (l’eccezione è il quattordicesimo emendamento della Costituzione con chi si trovi già condannato per insurrezione: ma Trump, “tecnicamente”, non è incriminato in nessuno dei processi in corso per aver partecipato attivamente alla insurrezione del 6 gennaio 2021).
    Trump ha appena subito due sconfitte giudiziarie importanti. Giovedì, un giudice statale di Manhattan ha fissato la data del 25 marzo per il primo processo penale di Trump, con l’accusa di aver falsificato documenti aziendali riguardanti pagamenti segreti alla porno star “Story Daniel” prima delle elezioni del 2016.
    Trump sta affrontando processi in cui è accusato di accuse molto più gravi, come quello di aver tentato di ostacolare il trasferimento pacifico del potere presidenziale dopo le elezioni del 2020. Ma venerdì Trump e la sua campagna elettorale sono stati colpiti da un altro macigno giudiziario quando un giudice statale di New York gli ha ordinato di pagare una multa di quasi 355 milioni di dollari per aver truccato il valore immobiliare in possesso della sua azienda. Se si pensa che il mese scorso, in un altro processo, una giuria federale di New York, ha ordinato a Trump di pagare più di 83 milioni di dollari per aver diffamato una giornalista dopo che lei lo aveva accusato di uno stupro avvenuto negli anni Novanta, si capisce che la campagna elettorale dovrà ricevere molti soldi dai Maga (i supporter del movimento trumpiano Make America Great Again) per aiutarlo anche con le sue spese giudiziarie.
    Ma se con Trump, i problemi arrivano dai tribunali, per il presidente Biden concludere la corsa fino a novembre sta diventando più “politicamente” difficile. Il recente rapporto del procuratore speciale Robert Hur, che lo indagava per la sottrazione agli archivi federali di alcuni documenti segreti di quando era vice presidente di Obama, hanno fatto esplodere il caso che già covava sulla sua candidatura: Biden è troppo anziano, mai un presidente degli Stati Uniti ha governato alla sua età, figuriamoci per altri quattro anni. Hur ha scritto nel suo rapporto che il presidente ha problemi seri di memoria, quello che già milioni di americani temevano. Per questo in questi giorni, nelle grandi testate del giornalismo “main stream” degli USA, si indicano quali potrebbero essere i piani d’ emergenza dei democratici per sostituire il loro candidato.
    La soluzione più probabile appare quella che Biden rimanga candidato, almeno fino al momento della Convention in agosto. Lì a Chicago, il partito potrebbe scegliere un’alternativa al presidente per competere a novembre. Questo piano però funzionerebbe solo se Biden si farà da parte volontariamente.
    Questa “via d’uscita” sarebbe migliore dell’alternativa a una rinuncia immediata di Biden alla ricandidatura (cioè in stile Lindon Johnson), perché anche senza uscire dalla Casa Bianca, ci sarebbe comunque il problema della sua vice ma affatto popolare Kamala Harris. Siamo ormai anche al limite dei tempi per trovare altri candidati adatti per concorrere nelle primarie. Questo perché alla fine di febbraio scadono i termini per l’accesso alle elezioni primarie in quasi tutti gli stati dell’Unione. Ecco perché c’è solo un piano più adatto alla situazione, quello in cui Biden accetti di consegnare il testimone, solo dopo aver fatto il pieno di delegati per la Convention.
    Cioè Biden sarebbe il vincitore delle primarie con oltre i 1.968 voti dei delegati necessari per rivendicare la nomina, ma annunciando di non accettarla, esorterebbe i suoi delegati a sostenere un candidato diverso, accettando così che è troppo rischioso per gli USA avere un presidente che avrebbe 86 anni alla fine del secondo mandato. Dopo aver sconfitto Trump una volta e aver protetto l’economia quanto la democrazia degli USA, Biden potrebbe ritirarsi con un certo successo. Il 19 agosto, quando inizierà la Convention del Partito democratico, Biden avrebbe il potere si essere il “kingmaker”, la stragrande maggioranza dei delegati sarebbe controllata da lui, perché anche se dalle regole del partito non sono legalmente obbligati a sostenere il presidente, probabilmente seguirebbero la sua indicazione sulla nomination.
    A quel punto la scelta potrebbe ricadere sul governatore della California Gavin Newsom, o quella del Michigan Gretchen Whitmer o dell’Illinois J.B. Pritzker o di chiunque Biden e il suo partito si fidano e che soprattutto abbia ottime chance di battere Trump.
    Ma perché non potrebbe accadere lo stesso con i repubblicani? Anche Trump, è anziano ed ha dimostrato di perdere colpi – come quando ha scambiato l’ex ambasciatrice Haley con la ex speaker del Congresso Pelosi – ma i delegati alla convention repubblicana, a differenza di quelli democratici, sono legati al loro candidato, almeno alla prima votazione. Quindi se Trump, come previsto, arriverà con la maggioranza dei delegati alla convention di luglio a Milwaukee – anche se fosse stato già condannato nei processi- e lui deciderà di voler essere nominato, i delegati che hanno ricevuto il mandato per lui, sono obbligati a votarlo (e comunque si prevede che lo faranno da Maga convinti). A quel punto, la profezia-vendetta di Haley (“Il primo partito che cambia l’anziano candidato vince”) potrebbe diventare realtà.

    foto: Agenzia Fotogramma

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  • Christian De Sica nominato Commendatore di Sant’Agata a San Marino

    Christian De Sica nominato Commendatore di Sant’Agata a San Marino

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    SAN MARINO (ITALPRESS) – L’attore Christian De Sica è stato insignito a San Marino dal Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Andrea Belluzzi, alla presenza del Segretario di Stato per la Sanità Mariella Mularoni dell’Onorificenza di Sant’Agata con il grado di Commendatore.
    I recenti incontri con Christian De Sica e il suo avvocato, Giorgio Assuma (già Presidente SIAE e consulente di diversi artisti italiani), hanno avviato una collaborazione per lo sviluppo del settore cinematografico e audiovisivo sammarinese, per l’utilizzo della Repubblica quale luogo di ambientazione di film e serie tv, attraverso la formazione di nuove professionalità, anche sammarinesi, in questo campo, disciplinando con appositi atti normativi il settore a San Marino. Nel progetto è coinvolta anche l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino che istituirà un Corso di Alta Formazione in “Management delle location audiovisive” dove, insieme a De Sica, terranno lezioni e seminari anche altri qualificati relatori del mondo del cinema.
    L’iniziativa si è arricchita della collaborazione fra la Repubblica di San Marino e l’artista relativa al film, recentemente interpretato, “I limoni d’Inverno”, che affronta il tema delle patologie neurodegenerative con particolare riferimento alla malattia di Alzheimer. Il reparto di Neurologia dell’Ospedale di San Marino, guidato da Susanna Gutmmann, presente oggi alla Cerimonia, ha collaborato fattivamente alla realizzazione del film, fornendo alla regista del film Caterina Carone dati ed elementi utili sulla malattia, al fine di trattare nella maniera più realistica possibile la tematica. Negli incontri con la dottoressa Susanna Gutmman e il personale della neurologia, la regista ha potuto conoscere da vicino il percorso che porta alla diagnosi di queste patologie e confrontarsi anche con le difficoltà che vivono i familiari dei malati.
    Christian De Sica, protagonista del film, ha dato prova di una grande capacità di immedesimarsi nelle difficoltà che questi pazienti vivono soprattutto nelle fasi iniziali della malattia, contribuendo così a far conosce al grande pubblico questa patologia anche negli aspetti meno conosciuti.
    A consegnare l’Onorificenza all’attore è stato il Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Andrea Belluzzi, che nell’occasione ha ricordato il rapporto di amicizia di lunga data che lega la famiglia De Sica alla Repubblica. Nel nome dei De Sica, infatti, si perpetua un legame indissolubile tra la Repubblica di San Marino e la cinematografia italiana, capace di trasferire emozioni, sentimenti e cultura e di interpretare la realtà. Vittorio De Sica, padre di Christian, fu il protagonista assieme ad Anna Magnani del film “Lo sconosciuto di San Marino” con il quale San Marino entrò a pieno titolo nella storia del cinema d’autore. Una pellicola che prese spunto dalla straordinaria dimostrazione di solidarietà del popolo sammarinese, che accolse ben centomila rifugiati sul proprio territorio neutrale, per consentire loro di sfuggire alle atrocità di una guerra che stava dilaniando la città di Rimini e le province che si trovavano lunga la Linea Gotica.
    Il film “I limoni d’Inverno” sarà proiettato sabato 24 febbraio 2024 a San Marino e introdotto da un videomessaggio di De Sica registrato proprio questa mattina.
    – foto ufficio stampa Congresso di Stato Repubblica di San Marino –
    (ITALPRESS).

  • Sinner in finale a Rotterdam, è il nuovo numero 3 del mondo

    Sinner in finale a Rotterdam, è il nuovo numero 3 del mondo

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    ROTTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner non si ferma più. Dopo aver trionfato agli Australian Open e toccato le 200 vittorie nel massimo circuito, il 22enne talento di San Candido accede alla finale dell’”ABN Amro Open”, Atp 500 alle battute conclusive sul duro del Rotterdam Ahoy, con un montepremi da 2.290.720 euro. L’azzurro, testa di serie numero 1 e 4 del ranking mondiale, dopo aver beneficiato nei quarti del ritiro del canadese Milos Raonic, ha superato con il punteggio di 6-2, 6-4, dopo un’ora e 25 minuti di gioco, l’olandese Tallon Griekspoor, numero 29 del mondo, già battuto da Sinner sempre in semifinale a Rotterdam. Con questo successo, l’azzurro è dunque sicuro di raggiungere uno storico traguardo: ovvero diventare numero 3 del mondo da lunedì 26, scavalcando il russo Daniil Medvedev, qui campione uscente e grande assente. Tra Sinner e il trionfo sul cemento oranje (in questo caso sarebbe numero 3 già da lunedì 19) c’è l’australiano Alex De Minaur, quinta testa di serie, che nella prima semifinale ha battuto il bulgaro Grigor Dimitrov (6) 6-4, 6-3.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Quadarella oro negli 800 sl ai Mondiali di nuoto

    Quadarella oro negli 800 sl ai Mondiali di nuoto

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    DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Doppietta storica di Simona Quadarella
    che dopo i 1500 vince l’oro anche gli 800 stile libero ai Mondiali di nuoto in corso a Doha. La 25enne romana conquista il gradino più alto del podio 51 anni dopo la vittoria di Novella Calligaris. Un successo e un tempo, 8’17″44 che valgono, per l’azzurra, anche il pass per Parigi 2024. Medaglia d’argento per la tedesca Isabel Gose (8’17″53) protagonista di un bel testa a testa nel finale con la Quadarella. Bronzo per l’australiana Erika Fairweather in 8’22″26.
    “Non so dove sia arrivata tutta questa energia. Ho dato tutto davvero e sono contentissima” ha detto Quadarella ai microfoni di Rai Sport dopo aver conquistato l’oro. “Ero stanca e all’inizio si era messa male anche se sapevo che le altre sarebbero partite forte – ha spiegato l’azzurra – Facevo fatica ad aumentare ma ho aspettato il più possibile per partire, e quando ho visto che la Gose è partita ho dato tutto. Credo – ha detto ancora la nuotatrice romana – che l’esperienza sia stata importante, mi abbia aiutato molto. E anche la voglia di ritrovarmi, e credo di essermi davvero ritrovata. E’ un grande orgoglio salire sul gradino più altro del podio dopo Novella Calligaris. E’ stato davvero un bel Mondiale e adesso posso lavorare davvero tranquilla per le Olimpiadi con un grande stimolo”. Un Mondiale in inverno che “è stata un’opportunità per testarsi ad alti livelli, e questo era quello che volevo fare, cercare un pò di competitività – ha concluso Quadarella – Dedico questa medaglia alla mia famiglia che è venuta qui a tifare per me”.
    Soddisfatto il presidente della Federnuoto Paolo Barelli:”Primeggiare negli sport del nuoto non è cosa facile. Il secondo oro di Simona Quadarella, l’argento degli azzurri della pallanuoto di Sandro Campagna e le medaglie prese dai nostri campioni in tutte le discipline dimostrano il successo,
    la qualità e la dedizione del lavoro svolto dalle società e dalla
    Federazione Italiana Nuoto che mi onoro di presiedere”.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Tajani firma accordi per sostegno al settore energetico dell’Ucraina

    Tajani firma accordi per sostegno al settore energetico dell’Ucraina

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    ROMA (ITALPRESS) – Nel quadro della sua partecipazione alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha firmato oggi alcuni accordi con cui il nostro Paese sosterrà il settore energetico ucraino.
    “L’Italia è stata al fianco dell’Ucraina sin dall’inizio dell’aggressione russa e oggi – ha dichiarato il Vicepremier – confermiamo la nostra volontà di aiutare gli amici ucraini anche nel settore strategico delle infrastrutture energetiche. Un sostegno che porteremo anche con la Presidenza italiana del G7, che continuerà a tenere alta l’attenzione sull’Ucraina, e con la Conferenza sulla Ricostruzione dell’Ucraina che l’Italia ospiterà nel 2025”.
    Gli accordi firmati oggi dal Ministro Tajani, dal Ministro degli Affari Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, e dalla Presidente della BERS, Odile Renaud-Basso, definiscono i termini di un prestito agevolato di 100 milioni di euro provenienti dalle risorse del Fondo Rotativo per la Cooperazione allo Sviluppo, gestito da Cassa Depositi e Prestiti (CDP). Con questi fondi, l’Italia fornirà un supporto a Ukrhydroenergo, la principale società idroelettrica ucraina. Il credito italiano sarà parte integrante di un programma del valore complessivo di 200 milioni di euro – gli altri 100 milioni di euro saranno forniti direttamente dalla BERS – a favore della società statale ucraina.
    Tajani ha firmato inoltre con la Presidente della BERS Renaud-Basso un accordo quadro per possibili nuove iniziative in aree di comune interesse, inclusi paesi africani, dove la BERS espanderà la propria operatività. Esso potrà servire da modello per eventuali analoghi partenariati anche con altre istituzioni finanziarie internazionali, in linea con lo spirito del Piano Mattei.
    – foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).