Autore: ItalPress

  • Doppietta azzurra a Crans Montana, vince Bassino su Brignone

    Doppietta azzurra a Crans Montana, vince Bassino su Brignone

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    CRANS MONTANA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Superba Marta Bassino, straordinaria Federica Brignone: la seconda discesa di Coppa del Mondo a Crans Montana regala una spettacolare doppietta azzurra con la piemontese a cogliere il primo successo della carriera in libera precedendo di 0″54 la valdostana, all’ottavo podio personale sulla Mont Lachaux. Dopo il successo di venerdì, la padrona di casa Lara Gut ha dovuto inchinarsi ed accontentarsi del terzo gradino del podio ed il ritardo di 1″11 testimonia l’importanza della gara di Bassino, con Laura Pirovano che ha sfiorato per questione di centesimi l’occasione di completare la tripletta italiana: la trentina è quinta a 1″24, confermando di fatto l’ottimo quarto posto del giorno prima. Su una neve più consistente rispetto alla prima discesa, Bassino disegna la gara perfetta e prende così forma il suo settimo successo della carriera in Coppa del Mondo: le precedenti sei perle erano maturate tutte in gigante mentre in discesa era sin qui arrivato un solo podio, il secondo posto di Bansko del gennaio 2020, nel giorno dell’ultima tripletta italiana. L’ormai ventottenne di Borgo San Dalmazzo in stagione non era ancora riuscita a salire sul podio e la discesa di Crans Montana le ha permesso di interrompere il digiuno con una prova che le garantisce un pieno di certezze. Con il secondo posto Brignone ritrova il podio (il 64esimo in Coppa del Mondo) dopo alcune giornate non troppo fortunate: la valdostana non sbaglia a sua volta nulla ed è l’unica capace di tenere un’andatura vicina a quella di Bassino e domani nel superG che completerà la tappa elvetica le prospettive si fanno altrettanto interessanti. La quinta piazza di Pirovano, preceduta anche dalla sorprendete bosniaca Elvedina Muzaferija, rafforza l’ottima prova di squadra che vede anche l’undicesimo posto della gardenese Teresa Runggaldier (+1″86), figlia d’arte al miglior risultato della carriera, ed il quindicesimo di Nicol Delago, staccata di 1″96 da Bassino. Appena fuori dalla zona punti le altre azzurre: Nadia Delago è 32esima a 3″21, Sara Thaler è 37esima a 3″46 e Vicky Bernardi 43esima a 4″10. Il terzo posto odierno consente a Gut di allungare in vetta alla classifica generale (1374) nei confronti dell’assente Mikaela Shiffrin (1209), con Federica Bringone terza (1048), e di superare l’infortunata Sofia Goggia nella classifica di specialità con 369 punti contro i 350 della bergamasca.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Nasce ilNewyorkese, giornale di riferimento degli italiani a New York

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Si è svolta a New York, presso l’Istituto italiano di Cultura, la presentazione del primo numero cartaceo de ilNewyorkese, il giornale di riferimento degli italiani a New York fondato da Davide Ippolito. L’evento è stato introdotto dal Direttore dell’Istituto, professore Fabio Finotti, e moderato dal giornalista Mattia Iovane, direttore editoriale de Il Newyorkese. Alla tavola rotonda sono intervenuti Michael Cascianelli – Head of school “La Scuola d’Italia”, Don Luigi Portarulo – Our Lady of Pompeii, Umberto Mucci – “President of “We The Italians”, Alex Carini – Real estate developer. L’obiettivo de ilNewyorkese, è stato sottolineato nel corso della presentazione, è quello di rafforzare il sentimento di comunità, un luogo dove gli italiani nella Grande Mela possano trovare un forte spirito di appartenenza e nuovi punti di rifermento, mentre gli appassionati possano scoprire nuove storie e fonti di ispirazioni. Il giornale è disponibile in versione cartacea presso la libreria Rizzoli di New York e nelle librerie Barnes&Nobles e su Amazon, mentre è sempre consultabile online su www.ilNewyorkese.com.
    – foto ufficio stampa ilNewyorkese –
    (ITALPRESS).

  • Sbarra “Più ispettori e sanzioni penali per fermare le morti sul lavoro”

    Sbarra “Più ispettori e sanzioni penali per fermare le morti sul lavoro”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Bisogna passare dal cordoglio ai fatti. Servono più ispezioni e ispettori. Banche dati potenziate. Una stretta sulle sanzioni che devono diventare penali. Siamo pronti a mobilitarci sul territorio e a livello nazionale”. Così, in un’intervista al quotidiano la Repubblica, il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, sottolineando che la tragedia di Firenze è “una ferita che sfregia il Paese, colpendo non solo i lavoratori e le loro famiglie, ma lo stesso spirito della Costituzione”. “Succede perchè in tanti casi l’illusione del profitto facile supera ogni buonsenso – aggiunge -. Un’azienda meno sicura, meno innovativa, meno partecipata, è anche un’azienda meno competitiva. La salvaguardia della salute e della vita, oltre che del salario e delle tutele contrattuali, non può dipendere da un subappalto”.
    “La Cisl chiede da anni, a governi di diverso colore, una strategia nazionale sulla sicurezza – ricorda il sindacalista -. Con risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Il governo Meloni ha dato risposte parziali sull’alternanza scuola-lavoro, il reclutamento di 800 ispettori, la formazione obbligatoria. Ma la strada da percorrere è lunghissima”.
    Secondo Sbarra servirebbe “una stretta sulle sanzioni che devono diventare penali e che oggi si fermano a poche migliaia di euro. Condizionare incentivi e sostegni al rating delle aziende, sia in termini di applicazione dei contratti maggiormente diffusi nei settori di riferimento che di responsabilità sociale. E poi un grande investimento sulle assunzioni di ispettori e medici del lavoro, almeno 10 mila persone. Inconcepibile che ancora oggi 8 aziende ispezionate su 10 risultino fuori dalle norme”. Inoltre, potenziare l’Ispettorato “non basta. Bisogna anche digitalizzare le banche dati e innovare i metodi di match e di controllo sui territori. E ancora tanta prevenzione e formazione, a cominciare dalla scuola. Pensare di arrivare a una svolta a costo zero è illusorio. Si cominci rimettendo in circolo l’avanzo che ogni anno viene dirottato dall’Inail alle casse dello Stato. Due miliardi delle imprese e dei lavoratori a cui vanno restituiti”.
    “Ci mobiliteremo con assemblee nelle fabbriche, nei cantieri, negli uffici e con iniziative da Nord a Sud – annuncia Sbarra -. Già in queste ore abbiamo sostenuto le federazioni e le strutture territoriali più coinvolte. Chiediamo al governo di accelerare e dare esiti concreti al confronto sulla sicurezza.
    E al mondo delle imprese di aprire un cammino comune contro le morti e gli infortuni. Dobbiamo affrontare uniti questa battaglia”.
    – foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Testacoda senza storia a San Siro, Inter-Salernitana 4-0

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    MILANO (ITALPRESS) – Testacoda senza storia a San Siro dove l’Inter stende 4-0 la Salernitana. Alla capolista basta un primo tempo da sogno per archiviare la pratica schiantando i granata nel giorno del debutto in panchina di Fabio Liverani. A segno Thuram, Lautaro Martinez e Dumfries. Nella ripresa Arnautovic cala il poker pochi secondi prima del triplice fischio finale. Inzaghi cambia gli esterni rispetto a Roma e schiera Carlos Augusto e Dumfries, panchina per Dimarco e Darmian. Un paio di legni clamorosi colpiti dall’Inter nei primi 7 minuti: Thuram centra il palo da pochi passi dopo una gran parata di Ochoa sul colpo di testa di Bastoni. Il messicano si supera poco dopo anche su Barella, che si inserisce e controlla splendidamente un lancio dalle retrovie, ma si vede deviare dal portiere sulla traversa la conclusione a botta sicura. Tante palle gol nitide create dai nerazzurri, oggi in completo arancione, quelle giuste arrivano prima del 20esimo quando la squadra di casa mette a segno un uno-due devastante con Carlos Augusto premiato come attore non protagonista: il brasiliano ex Monza sfonda sulla sinistra e serve a Thuram, libero a centro area, un pallone che non si può sprecare. Poi, pochi secondi più tardi, l’esterno batte una rimessa laterale lunghissima servendo di fatto un altro assist a Lautaro Martinez che poi ci mette del suo quando salta il difensore e calcia a giro sul palo lontano dove Ochoa non può arrivare. Piove sul bagnato per la Salernitana che non si fa mai vedere dalle parti di Sommer e perde anche Boateng per un problema muscolare (dentro Maggiore). L’Inter continua a costruire e prima di andare a riposo arriva il tris. Lautaro trova un corridoio per servire Barella che innesca una carambola in area di rigore: Pasalidis tocca, Ochoa non trattiene e Dumfries a un metro dalla linea di porta è reattivo nell’insaccare in rete. Si abbassa l’intensità ma non cambia il copione nella ripresa. La Salernitana non riesce a fare un tiro in porta, la squadra di Inzaghi domina in lungo e in largo (impressionante il dato dei calci d’angolo, 18-0) e il tecnico nerazzurro pensa anche all’Atletico Madrid, fa riposare alcuni dei suoi titolari e concede i primi minuti al canadese Buchanan. Ochoa salva su Calhanoglu e De Vrij, poi Sanchez manca il quarto gol su suggerimento di Dumfries e Pavard manda alto in acrobazia. Prima della fine Arnautovic segna due volte: la prima viene annullata per fuorigioco, ma la seconda è buona e l’austriaco va subito a ringraziare Dumfries che impreziosisce anche con un assist la sua ottima partita. Finisce così, nella gioia dei 72mila di San Siro e con la Salernitana che torna a casa senza nessun motivo per sorridere.
    – Foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Schillaci “La Sanità al centro dell’agenda politica del Governo”

    Schillaci “La Sanità al centro dell’agenda politica del Governo”

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    BARI (ITALPRESS) – “C’è un impegno chiaro da parte del Governo a mettere la sanità pubblica al centro dell’agenda politica. C’è un finanziamento importante, ma credo che oltre a questo sia fondamentale avere nuovi modelli organizzativi, una sanità più moderna, più vicina alle esigenze dei cittadini, che guardi all’innovazione, che superi le troppe disuguaglianze ancora presenti sul nostro territorio nazionale. E soprattutto ci vuole un modo per spendere adeguatamente i fondi che sono messi all’interno del fondo sanitario nazionale”. Lo ha affermato questa sera a Bari il ministro della Salute Orazio Schillaci, a margine dell’evento “Un grande impegno per la salute”.
    – foto xa2 Italpress –
    (ITALPRESS).

  • John Travolta compie 70 anni

    John Travolta compie 70 anni

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Facciamo finta per un attimo che John Travolta non sia mai stato ospite all’ultimo Festival di Sanremo o che, pur essendoci stato, non abbia mai indossato quelle famigerate scarpe bianche di cui tanto si è discusso e parliamo solo di lui e della sua carriera, facendogli anche gli auguri per i 70 anni che compirà il 18 febbraio. Sì perchè John Joseph Travolta, questo il suo vero nome, è nato nel 1954 a Englewood, nel New Jersey da papà Salvatore, di origini italiane, e mamma Helena Cecilia, di origini irlandesi. E’ grazie a lei, che ha un passato come attrice e cantante, che John e i suoi cinque fratelli (lui è il più piccolo) hanno l’opportunità di crescere a contatto con la musica e l’arte, esibendosi fin da piccoli in recite per i vicini di casa. John è il più talentuoso e, talmente proiettato verso una carriera artistica da abbandonare gli studi per potervisi dedicare a tempo pieno. Dopo, dettaglio non trascurabile, avere preso lezioni di tip tap su suggerimento di Fred Kelly, fratello del più famoso Gene.Nel 1971 arriva il primo ruolo a teatro, nel musical “Grease”: John ancora non sa che quel titolo diventerà uno dei pilastri della sua carriera. Seguono altri ruoli teatrali finchè nel 1975, dopo avere studiato recitazione, ottiene il primo ruolo importante nel film “Il maligno” di Robert Fuest. L’anno successivo arriva anche la tv con il ruolo di Vinnie Barbarino nella serie “I ragazzi del sabato sera”. Al cinema è anche nel cast di “Carrie – Lo sguardo di Satana” ma il successo, quello vero, insieme alla prima candidatura agli Oscar come Miglior attore, arriva con “La Febbre del Sabato Sera” di John Badam. Nel film, diventato un cult, Travolta è Tony Manero, commesso italo-americano che cerca il suo riscatto nelle discoteche newyorkesi. Lo stesso successo si ripete nel 1978 quando l’attore veste i panni di Danny Zuko nel film “Grease”, accanto a Olivia Newton-John che è Sandy. E’ un trionfo: il film ottiene cinque candidature ai Golden Globe nel 1979 e la colonna sonora vende oltre 25 milioni di copie. Solo il brano “Yoùre the One That I Want”, quello del duetto in cui Sandy conquista definitivamente Danny, vende 7 milioni e conquista la vetta nelle classifiche di Stati Uniti e Regno Unito. Nel 2019 Travolta e la Newton-John (scomparsa nel 2022) hanno ballato nuovamente sulle note di quel brano in una reunion, acclamati dai fan.
    Dopo tanto successo, arriva uno stop: i film che Travolta interpreta negli anni seguenti, come “Urban Cowboy”, “Blow Out”, “Staying Alive” (il seguito de “La Febbre del Sabato Sera”) e “Due come noi” (di nuovo con Olivia Newton-John) non ottengono i risultati sperati. Per non parlare di alcune proposte che l’attore rifiuta come “American Gigolò” e “Ufficiale e gentiluomo” che hanno fatto la fortuna di Richard Gere.
    Nel 1989 Travolta torna al successo con “Senti chi parla” cui seguono “Senti chi parla 2” e “Senti chi parla adesso!” ma la vera svolta arriva nel 1994 quando Quentin Tarantino lo chiama per il ruolo del gangster Vincent Vega in “Pulp Fiction” che gli regala la sua seconda candidatura agli Oscar. Grazie a questo film, e ad altri che seguono, Travolta torna a essere uno degli attori più richiesti e partecipa, tra gli altri, a “Mad City – Assalto alla notizia” (con Dustin Hoffman), “Face/Off – Due facce di un assassino” (con Nicolas Cage), “La figlia del generale” e “A Civil Action”.
    Nel 2007, a quasi trent’anni da “Grease”, torna al musical con “Hairspray – Grasso è bello”. Seguono “From Paris with Love” e “American Crime Story”.
    A fronte di tanto successo, va detto che la vita privata di Travolta non è stata facile. L’attore ha dovuto prima dire addio al primogenito Jett, affetto dalla sindrome di Kawasaki e scomparso a soli 16 anni nel 2009; nel 2020 è morta la moglie Kelly Preston, lasciandolo solo con i due figli Ella Bleu e Benjamin.
    -foto Ipa Agency-
    (ITALPRESS).

  • Torna a vincere il Torino, Lecce battuto 2-0

    Torna a vincere il Torino, Lecce battuto 2-0

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    TORINO (ITALPRESS) – Festeggia con una vittoria casalinga le cento panchine in granata Ivan Juric, che con il suo Torino batte 2-0 il Lecce di Roberto D’Aversa e resta attaccato alla zona Europa. I gol di Bellanova e Zapata – con anche una rete annullata ad Okereke nel finale – regalano i tre punti al Toro, condannando il Lecce ad una posizione di classifica sempre più preoccupante in ottica retrocessione. Inizio di partita equilibrato, con entrambi gli schieramenti molto ordinati e in fase di studio. La prima opportunità se la crea il Lecce, con Piccoli che sugli sviluppi del corner battuto da Oudin sfrutta la presa sbagliata da Milinkovic-Savic e tenta la girata a porta sguarnita, colpendo però troppo debolmente e trovando l’intervento di Masina. Poche altre le occasioni di un primo tempo avaro di emozioni e con ritmi bassi. Altra musica in avvio di ripresa, con il Torino che riesce a trovare il gol del vantaggio al minuto 50, grazie alla bella conclusione di Bellanova che riceve al limite dell’area e calcia sul secondo palo infilando Falcone. E’ 1-0 per l’undici di Juric, che dal 70′ si ritrova anche in superiorità numerica per l’espulsione di Pongracic e quasi immediatamente va vicino al raddoppio, con il cross di Ilic e il colpo di testa del neo entrato Sanabria respinto praticamente sulla linea di porta dal pronto riflesso di Falcone. Il 2-0 si concretizzerà tuttavia dieci minuti più tardi, con il calcio d’angolo battuto bene da Voivoda e l’inserimento coi tempi giusti di Zapata, che anticipa Gendrey e piazza in rete il pallone che di fatto blinda in favore dei granata il risultato.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • Nuova Mercedes-AMG A 45 S 4Matic+ “Limited Edition”

    Nuova Mercedes-AMG A 45 S 4Matic+ “Limited Edition”

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Nel “ring” delle hatchback più cattive e performanti debutta la nuova A 45 S 4Matic+ “Limited Edition”, una nuova serie speciale che può essere già ordinata in Italia ad un prezzo di 84.030 euro. Particolarmente suggestiva è l’esclusiva verniciatura in “AMG green hell magno”, un colore mai disponibile prima sulle compatte della Stella. Inoltre, si distingue per una grafica unica caratterizzata da bande gialle e nere con lo stemma AMG sul cofano e la scritta “A 45 S” sulle portiere. La “Limited Edition” è equipaggiata con cerchi forgiati AMG da 19 pollici in nero opaco con design a sette doppie razze, esclusivi per questa versione. Il giallo, come colore di contrasto, accentua le razze dei cerchi. Per abbinarsi al colore dei cerchi, le pinze dei freni dell’impianto frenante ad alte prestazioni AMG sono colorate di nero lucido e presentano loghi AMG bianchi. Tra gli altri dettagli distintivi, l’esclusivo tappo del serbatoio con il logo AMG e la proiezione dello stemma AMG sulla strada quando si sale e si scende dal veicolo.

    Foto: ufficio stampa Mercedes Benz Italia

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  • “Look Down”, l’arte di Jago al Palazzo Reale di Palermo

    “Look Down”, l’arte di Jago al Palazzo Reale di Palermo

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    PALERMO (ITALPRESS) – Un bambino di marmo bianco, rannicchiato in posizione fetale, è posizionato da oggi al centro del Cortile Maqueda del Palazzo Reale di Palermo, rivolto verso uno dei luoghi spirituali più importanti al mondo, la Cappella Palatina, simbolo della convivenza tra culture e religioni diverse. Si tratta della celebre opera “Look Down”, chiaro invito a “guardare in basso”, realizzata da Jago e voluta a Palermo dalla Fondazione Federico II. Il “feto” rappresenta lo sguardo dell’arte rivolto ai più fragili, in antitesi all’indifferenza.
    Lo scultore italiano, considerato uno dei più grandi artisti del panorama nazionale e internazionale, era presente questa mattina all’anteprima per la stampa, a cui ha partecipato il Direttore generale, Patrizia Monterosso. L’opera rimarrà esposta fino al 3 giugno prossimo.
    Jago riesce ad imprimere straordinaria umanità alle sue opere. Palazzo Reale, Patrimonio mondiale dell’Umanità, è certamente un luogo adatto per l’allestimento. Si crea un rapporto quasi naturale tra l’opera e il contesto, un dialogo non solo concettuale ma anche visivo tra l’opera e l’antica bellezza architettonica del luogo. L’opera fornisce uno specchio contemporaneo attraverso il quale i visitatori possono elaborare le sfide dei giorni nostri. La presenza dell’opera nel Palazzo Reale diventa un’occasione per esplorare i temi sociali proposti dall’artista.
    Jago ama la scultura classica tipicamente figurativa, ma è un artista contemporaneo a tutti gli effetti per la capacità di esprimere un grande simbolismo concettuale tra ragione e sentimento.
    “Produco un’immagine che ha una forma fisica, un titolo e dice, inevitabilmente, delle cose – ha detto Jago – ma sto imparando nel tempo a sbilanciarmi sempre meno su quelli che sono i miei significati. Perchè la ricchezza è quella di poter dare all’altro, attraverso la propria opera, uno spazio di intervento. Mi piace pensare che un’opera di valore sia capace di ospitare i contenuti degli altri”.
    “L’opera – ha proseguito Jago, a proposito del rapporto tra la sua opera e Palazzo Reale – può avere la capacità di sottolineare le caratteristiche dello spazio che la circonda ma è sicuramente assoggettata al valore, alla storia e al racconto che quel luogo, inevitabilmente, impone sull’opera stessa. E’ un pò come quando noi esseri umani ci troviamo a frequentare dei luoghi e ci sentiamo condizionati dagli stessi. La relazione della mia opera con Palazzo Reale è esattamente come quello che ogni visitatore può provare all’interno di questi spazi. E’ il rapporto di chi ha la possibilità di farsi opera d’arte. Viaggiare, muoversi, frequentare quegli ambienti, infatti, vuol dire diventare opera d’arte. Questo è il grande privilegio che questi spazi, regalati dal tempo e magnificamente custoditi, hanno la forza di concederci”.
    “Palazzo Reale, Patrimonio dell’Umanità, – afferma Gaetano Galvagno, presidente dell’Assemblea regionale siciliana e della Fondazione Federico II – nei secoli si è contraddistinto per una visione culturale innovatrice. Il mio impegno e della Fondazione Federico II è quello di proporre una continua vivificazione dei contenuti artistici e culturali che affermano ancora oggi la loro contemporaneità attraverso arte, contenuti e bellezza.
    L’opera di Jago, allestita nel cortile Maqueda, va proprio in questa direzione. Le scelte curatoriali della Fondazione offrono ai visitatori, oltre alle bellezze degli artisti italiani e internazionali ospitati qui, spazi di riflessione e di impegno sociale”.
    “L’allestimento dell’opera Look Down a Palazzo Reale – ha detto il direttore generale della Fondazione Federico II, Patrizia Monterosso – non altera la fruizione del luogo, ma la esalta e crea l’opportunità di nuovi approfondimenti e nuova rigenerazione. L’arte di Jago è anche comunicazione e contribuisce a determinare ulteriori consapevolezze. L’allestimento presso il Cortile Maqueda seicentesco è stimolo per ricercare maggiore bellezza dell’arte, difenderla e curarla. L’opera imprime ulteriore umanità a questo luogo. Le opere di Jago, inoltre, hanno il merito di ricordare come ascoltare l’anima: per ascoltare occorre porre attenzione all’altro.
    Look Down pone il visitatore in una condizione di ascolto con l’elemento immateriale dell’opera. Non a caso le sue opere affrontano spesso temi sociali che pongono il fruitore dinanzi ad un interrogativo a cui non può sottrarsi”.
    “Look Down” era stata inizialmente posizionata in Piazza del Plebiscito a Napoli, durante il lockdown. Successivamente, l’opera è stata esposta nel deserto di Al Haniyah a Fujairah (Emirati Arabi Uniti) prendendo il nome di “Look Here”. Durante questa permanenza l’opera è stata vandalizzata. A settembre 2023, è stata poi riportata in Italia e collocata di fronte al Colosseo a Roma. La presenza dell’opera a Palazzo Reale è anche uno stimolo per ricercare sempre maggiore bellezza, difenderla e curarla”.
    Infine Jago commenta il suo rapporto con Palermo: “Sono spaventato – afferma – dai luoghi di cui credo di potermi innamorare, Palermo è uno di questi. Sarò in grado di poter condividere le sensazioni che mi trasmette al termine di questa esperienza di installazione perchè avrò modo di approfondire, ma temo che la mia frequentazione sarà accompagnata da un sentimento di sofferenza perchè ciò accade quando ti innamori di un luogo e devi lasciarlo. E sono sicuro che di Palermo mi innamorerò facilmente”.

    – foto ufficio stampa Fondazione Federico II –
    (ITALPRESS).

  • E’ morto in prigione il dissidente russo Alexei Navalny

    E’ morto in prigione il dissidente russo Alexei Navalny

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    ROMA (ITALPRESS) – E’ morto Alexei Navalny. Il dissidente leader dell’opposizione russa è deceduto nella colonia penale dove era detenuto: lo annunciano i media russi, citando il servizio carcerario. Le cause della morte di Navalny “sono in fase di accertamento”.

    – foto: Ipa Agency –
    (ITALPRESS).