Autore: ItalPress

  • Monza, applicato primo braccialetto “d’urgenza” per stalking in Italia

    Monza, applicato primo braccialetto “d’urgenza” per stalking in Italia

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    MONZA (ITALPRESS) – Nella serata di martedì, 12 dicembre, gli operatori della Polizia di Stato della Divisione Anticrimine della Questura di Monza e della Brianza hanno eseguito il Decreto – emesso dal Presidente del Tribunale di Milano Sezione Autonoma Misure di Prevenzione di Milano, Giuseppe Cernuto, su proposta del Questore di Monza e della Brianza, Salvatore Barilaro – con il quale si impone ad un trentenne italiano residente in un comune dell’hinterland a sud di Monza di non avvicinarsi al luogo di residenza, dimora, lavoro, vacanza, viaggio e ogni altro luogo abitualmente frequentato dalla persona offesa e tenere comunque una distanza dalla predetta di almeno 500 metri, in ogni luogo, disponendo al contempo l’applicazione del “braccialetto elettronico”. Si tratta della prima applicazione sul territorio nazionale della nuova normativa. Lo stalker – con precedenti penali e di polizia per rissa, danneggiamento e guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti – ha evidenziato, nella provincia di Monza e della Brianza, una ingravescente ed attuale “pericolosità qualificata” a seguito di allarmanti episodi di atti persecutori avvenuti recentemente in danno di una giovane ragazza italiana con la quale ha avuto un flirt, non rassegnandosi mai alla decisione della stessa di non voler intraprendere una relazione sentimentale. Per tale ragione, a seguito di istanza della ragazza, è stata destinatario di Ammonimento del Questore nell’aprile scorso, ma non si è presentato ai colloqui con le psicologhe programmati nell’ambito del Protocollo Zeus avviato tra la Questura e il Centro Italiano per la Mediazione di Milano. Inoltre ha violato in diverse occasioni il predetto provvedimento monitorio del Questore, venendo arrestato in flagranza da personale della Squadra Mobile brianzola nel settembre scorso, dopo che, per l’ennesima volta, si era appostato presso la fermata dell’autobus utilizzato dalla ragazza per raggiungere il luogo di lavoro sito in una zona centrale del Capoluogo brianzolo, cercando di raggiungerla con la propria autovettura tappezzata di striscioni con scritte riportanti frasi sulla stessa e venendo prontamente bloccato e trovato in possesso di tre cacciavite. A seguito del conseguente giudizio per Direttissima, è stata disposta dal Gip del Tribunale brianzolo la misura cautelare del divieto di ingresso a Monza, a cui il 31.10.2023 è seguita la condanna in primo grado ad anni 1 e mesi 6 di reclusione. Tuttavia, nonostante la condanna e la misura cautelare in essere, nel mese di novembre scorso e fino a pochi giorni fa, in più occasioni l’uomo ha raggiuto la ragazza sul luogo di lavoro, presso locali ove trascorreva la serata, ingenerando nella stessa e nei suoi amici e conoscenti un certificato stato di ansia. Il soggetto destinatario può prestare consenso all’installazione, come avvenuto nel caso di specie; in caso di rifiuto, nel Decreto è stato stabilito un obbligo di presentazione alle Forze di Polizia per tre volte a settimana. Qualora l’uomo dovesse manomettere il dispositivo o non si attenesse al divieto di avvicinamento, la nuova legge ha introdotto un’autonoma fattispecie di reato che prevede la reclusione da uno a cinque anni e l’arresto anche fuori dei casi flagranza. (ITALPRESS).

    Foto: Polizia Monza

  • Pari senza gol con la Real Sociedad, Inter avanti da seconda

    Pari senza gol con la Real Sociedad, Inter avanti da seconda

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    MILANO (ITALPRESS) – L’Inter ha chiuso al secondo posto il Gruppo D di Champions League nonostante 12 punti al pari della Real Sociedad. Nella gara di stasera al Meazza, i nerazzurri, già certi di un posto negli ottavi, dovevano vincere ma non sono andati oltre lo 0-0. A relegare la squadra di Simone Inzagihi al secondo posto è stata la differenza reti favorevole al club spagnolo. All’inizio del primo tempo un’Inter sorniona ha lasciato giocare maggiormente la Real Sociedad e la squadra nerazzurra si è svegliata solo nei minuti finali, quando si è finalmente acceso Thuram. Fino a quel momento il possesso palla e il dominio territoriale erano stati appannaggio dell’undici di Imanol Alguacil. Con la sua velocità, Thuram ha messo in difficoltà la difesa basca e dai suoi piedi sono partite due azioni molto pericolose: al 38′ il francese è andato via alla difesa rivale, ha creato superiorità numerica e ha servito Sanchez che prima ha concluso addosso a Remiro quindi sul recupero di palla ha messo in mezzo per Mkhitaryan il quale ha colpito a botta sicura trovando la respinta di Traorè. Al 45′, invece, il francese ha saltato due avversari, ha cambiato gioco su Mkhitaryan che ha liberato sulla sinistra Di Marco il quale con un potente rasoterra ha impegnato a terra Remiro. All’11’ della ripresa, altra occasione per l’Inter con lo zampino di Thuram che ha spizzato la palla di testa verso l’area piccola dove Frattesi ha spedito la palla alta sulla traversa. Con il passare dei minuti è calata l’intensità della Real Sociedad ma l’Inter non è riuscita ad approfittarne e a trovare il guizzo decisivo per andare in vantaggi e chiudere il raggruppamento al primo posto. Di Lautaro Martinez l’unica conclusione da segnalare in pieno recupero finita alta sopra la traversa da posizione defilata. Nell’altra gara del girone, grazie a una vittoria per 3-1 sul campo del Salisburgo, il Benfica ha effettuato il sorpasso in extremis ai danni degli austriaci conquistando il terzo posto e qualificandosi per i playoff di Europa League.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Su RaiPlay arriva la seconda stagione di “Confusi”

    Su RaiPlay arriva la seconda stagione di “Confusi”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Forte del consenso da un milione e 340 mila visualizzazioni (e quasi altrettante impression sui social) arriva su RaiPlay (il 15 dicembre) la seconda stagione di “Confusi”, la “real comedy” che racconta con ironia le vicissitudini dei ventenni di oggi attraverso le storie di quattro ragazzi: Nicole (Pauline Fanton), Maria Grazia (Nicol Angelozzi), Stefania (Giulia Scarano) e Ludovico (Edoardo Giugliarelli) che si trovano a condividere la stessa casa a Milano durante gli anni dell’università. Nella nuova stagione ritroviamo i ragazzi che, ormai, hanno consolidato le loro abitudini ma che vedranno i loro equilibri messi alla prova dall’arrivo di nuovi personaggi come Alice (Camilla Carnevali), Saverio (Gabriele Brunelli) e Julia (Mimi Karball). Inoltre, ad incuriosire i fan della serie, su RaiPlay saranno visibili da oggi anche le interviste ai giovani protagonisti: “Abbiamo messo questa sorta di “confessionali”, per avvicinarci al mondo dei reality” anticipa Maurizio Imbriale, direttore Rai Contenuti Digitali e Transmediali, non nascondendo la soddisfazione per i risultati della prima stagione: “E’ andata molto bene e non era scontato visto che si trattava di realizzare una real comedy che coinvolgesse il pubblico tra i 18 e i 35 anni”.
    Un pubblico inseguito dalla tv generalista ma non sempre facile da conquistare. Non a caso il direttore Cinema e Serie tv della Rai Adriano De Maio ha colto l’occasione della presentazione alla stampa di “Confusi 2” per annunciare che, da gennaio, i quattro protagonisti della serie “faranno delle spumeggianti presentazione dei film in onda su Rai2 per riportare il loro pubblico sulla tv generalista. Magari faremo più ascolti con la presentazione che con il film ma è una bella opportunità perchè la Rai, per avere un futuro, deve far diventare loro protagonisti non solo quando vogliono fare gli artisti”. Tornando a “Confusi”, la seconda stagione inizia dopo le vacanze estive dei protagonisti, alle prese ora con il secondo anno di università. A caratterizzare i nuovi dieci episodi, anticipa Imbriale, saranno «i toni più sentimentali, l’intensità del legame che stringe i quattro protagonisti e un finale commovente”. “Confusi” è prodotta da Blu Yazmine per la Direzione Contenuti Digitali e Transmediali della Rai. La regia è di Marco Santoro. Le musiche sono del rapper genovese Alfa (tra i big in gara al Festival di Sanremo 2024) e Antonio di Santo.

    foto: ufficio stampa Rai

    (ITALPRESS).

  • Unrae, il mercato dell’auto cresce ma è sempre sotto il livello del 2019

    Unrae, il mercato dell’auto cresce ma è sempre sotto il livello del 2019

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Non sono bastati 11 mesi di crescita, quasi tutti a doppia cifra, per colmare la perdita di volume generata dalle crisi di mercato e di produzione succedute al Covid: a novembre 2023 il mercato delle auto in Italia è ancora sotto di 321.000 unità rispetto al 2019 (-18,1%). Le previsioni per i prossimi anni delineano una sostanziale stagnazione: fino al 2027, quando si stimano 1,8 milioni di immatricolazioni, il mercato sarà ancora inferiore agli oltre 1,9 milioni registrati nel 2019. Le cifre elaborate dall’Unrae sono indicative dello stato poco incoraggiante del settore automotive in Italia. E il dibattito in corso non aiuta: “Si parla di transizione sostenibile economicamente in toni catastrofistici, ma in realtà non è una minaccia bensì una opportunità di crescita per l’industry e tutto l’indotto”, ha sottolineato il Presidente dell’Unrae Michele Crisci. Il quale ha ricordato che “la transizione significa anche creare nuovi posti o riconvertire quelli esistenti, attrarre investitori esteri e nuovi impianti produttivi”.
    L’appello di Crisci è che va bene discutere, “ma non per restare immobili o per difendere tecnologie che saranno presto obsolete, altrimenti il rischio è di restare legati al futuro dell’immobilità, quando invece il futuro della mobilità è ricco di opportunità”. “Il 2035 è stato ingiustificatamente demonizzato – dice Crisci – ma è sufficientemente lontano per pianificare con efficacia lo sviluppo e la riconversione dell’automotive in Italia, verso le nuove tecnologie motoristiche e di sistemi software per la nuova mobilità”. Lo si deve fare, aggiunge, “per rispetto verso i 1,25 milioni di addetti di un settore che produce ancora un fatturato equiparabile al 20% del Pil e un gettito fiscale di 76,3 miliardi di euro”.
    Ha ricordato quindi che il 64,5% del fatturato dell’industria componentistica italiana proviene da vendite a costruttori stranieri associati all’UNRAE o loro fornitori.
    Il Direttore Generale dell’Unrae, Andrea Cardinali, ha indicato l’andamento del mercato dell’auto, che nel 2023 potrebbe raggiungere 85,2 milioni di unità (+8,0%) a livello globale e 14,5 milioni (+11,3%) in Europa. Un crescita parallela riguarda i veicoli elettrici (BEV+PHEV), che nel mondo dovrebbero toccare 14,1 milioni di unità (+34%) e una quota di mercato del 16%, mentre in Europa (EU+Efta+UK) i 3,1 milioni (+15%) con una quota del 21,4%. In confronto, l’Italia è a quota 8,4%, e per le BEV è ferma al 3,9%, surclassata dai Paesi del nord Europa, leader con il 39,4%, ma anche dagli altri 4 Major Markets con il 15,5% e infine dagli altri Paesi UE con l’11,9%.
    Va meglio per i veicoli commerciali, che hanno recuperato i livelli del 2019 e, negli 11 mesi del 2023, hanno raggiunto quota 178.806 unità con una crescita del 21,9% sullo stesso periodo del 2022. Un trend sostenuto che però difficilmente si potrà replicare nel 2024, quando è previsto ancora un incremento, ma limitato a +2,6% sull’anno in corso.
    “L’anomalia italiana – spiega Cardinali – non può essere una questione di reddito, visto che diversi paesi con Pil pro-capite inferiore al nostro hanno una quota di BEV che va dal 17% del Portogallo al 10,6% della Romania, fino al 4,6% della Grecia, contro il nostro 3,9%”.
    “In sostanza – aggiunge – la transizione energetica in Italia si è incagliata e le emissioni di CO2 non scendono dal 2021 quando, con le nuove immatricolazioni, dal minimo di 113,7 g/Km raggiunto a settembre 2021, siamo ora risaliti a 117,2 g/Km. Il nodo – ribadisce Cardinali – è soprattutto lo schema degli incentivi, che non sta funzionando e a fine anno presenterà un avanzo del 72,5% dei fondi disponibili per le vetture 0-60 g/Km”.
    L’Unrae chiede di riportare al 2024, per le prime due fasce di emissione (0-20 e 21-60 g/Km), i fondi inutilizzati per incentivi alle autovetture, oltre 600 milioni di euro, modificando le attuali inefficaci regole con opportuni correttivi (tra l’altro: inclusione di tutte le persone giuridiche, aumento price-cap e aumento dei contributi unitari per le elettriche e plug-in), con le quali nel 2024 pottrebbero essere incentivate circa 300.000 auto da 0-60 g/Km, senza avanzo di fondi.
    Anche per i veicoli commerciali va rivisto lo schema incentivi, eliminando l’obbligo di rottamazione per l’acquisto di veicoli elettrici, ed estendendo l’incentivo ad alimentazioni diverse dall’elettrico. Non solo, l’Unrae ha anche sottolineato la necessità che venga previsto dal Governo un fondo ad hoc pluriennale per il rinnovo del parco dei veicoli industriali, elevando il contributo per l’acquisto di veicoli a 0 emissioni. Analoga misura andrebbe adottata anche per accelerare la sostituzione degli autobus più anziani e inquinanti, sia per il TPL che per il turistico.

    – Foto ufficio stampa Unrae –

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  • Sarri “Il primo posto conta, un miracolo gli ottavi”

    Sarri “Il primo posto conta, un miracolo gli ottavi”

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    MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – “Vedendoli in allenamento mi sembrano stimolati, spero che i ragazzi abbiano la testa sulla partita perchè il primo posto conta. E’ una partita difficile da inquadrare, ma c’è qualcosa in ballo che può essere pesante. Noi abbiamo fatto un miracolo ad andare agli ottavi di finale, l’Atletico Madrid è di una categoria superiore a noi”. Così Maurizio Sarri, tecnico biancoceleste, nella conferenza stampa che precede l’ultima gara del girone di Champions League tra Atletico Madrid e Lazio. “Le possibilità di battere l’Atletico sono poche ma ce le vogliamo giocare – ha aggiunto il mister toscano – Spero sia cambiato poco rispetto alla partita scorsa, se non l’errore fatto in quei 30 secondi in cui abbiamo preso gol. Abbiamo fatto una partita di altissimo livello e mi aspetto che la squadra ripeta e migliori la prestazione dell’ultima partita”. Poi, sulla formazione, Sarri ammette di non averla “ancora decisa, l’unico sicuro è Gila. Non farò tante valutazioni sulla prossima partita. Abbiamo ritrovato un minimo di solidità che nella parte iniziale avevamo perso. Questo ci ha aiutato nelle ultime partite, a livello offensivo non siamo ancora quelli dell’anno scorso”. “Oggi siamo una squadra con alti e bassi, ma siamo meno in difficoltà rispetto a quando li incontrammo all’andata – ammette l’ex allenatore di Napoli, Juventus e Chelsea – In questo stadio vincono in pochi, questa è una squadra forte, sappiamo che sarà dura. Simeone? Li ho visti giocare con Griezmann più due punte. Quando decide di difendersi lo fa in maniera tosta, ma hanno numeri offensivi impressionanti. E’ riduttivo parlare di Simeone come un allenatore difensivista”. Poi Sarri svela un piccolo ‘segretò: “E’ un ambiente che mi piace molto e se dovessi scegliere una squadra per allenare sceglierei l’Atletico Madrid. E’ giusto e spero che Simeone rimanga altri dieci anni, anche perchè io tra poco smetto, ma se mi fosse stato chiesto anni fa avrei detto l’Atletico”. “Il mister è un grande allenatore. Sono cambiato totalmente e questo lo devo al mister, lui ha cambiato tantissime cose. L’anno scorso abbiamo chiuso con un bel secondo posto, quest’anno siamo agli ottavi di Champions League e dobbiamo ringraziarlo”, le parole della vigilia del difensore della Lazio Manuel Lazzari. Poi, sul match contro gli spagnoli di Simeone, Lazzari sottolinea che”abbiamo studiato l’Atletico, ha tantissimi giocatori che possono risolvere la partita con una giocata e dobbiamo rimanere compatti rimanendo in partita fino alla fine. Vincere domani e arrivare primi nel girone sarebbe una grande spinta. Qui vincono in pochi, sappiamo che sarà complicata ma siamo anche consapevoli del fatto che abbiamo delle qualità anche noi”, prosegue. Sul momento che sta vivendo la squadra biancoceleste, Lazzari non nasconde che “rispetto all’anno scorso mancano le occasioni da gol e la finalizzazione, dobbiamo lavorarci di più. Abbiamo perso un giocatore fondamentale per noi come Milinkovic-Savic, adesso c’è Guendouzi e il feeling sta crescendo. L’unica cosa che ci manca – conclude Lazzari – è di chiudere le partite, dobbiamo essere più cattivi”.
    – foto LivePhotoSport –
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  • Pioli “Col Newcastle il primo vero bivio della stagione”

    Pioli “Col Newcastle il primo vero bivio della stagione”

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    NEWCASTLE (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – “Per noi è una finale, è il primo vero bivio della stagione, nel senso che rimanere in Europa è un nostro obiettivo. Abbiamo una possibilità, che è quella di vincere senza guardare tanto gli altri. Siamo concentrati su quello, quindi motivazioni, attenzione e determinazione della squadra saranno al massimo”. Così il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia della sfida decisiva di Champions League in casa del Newcastle. “E’ chiaro che la Champions esalta tutte le caratteristiche di preparazione, concentrazione e voglia di fare bene in un palcoscenico del genere – ha aggiunto il mister dei rossoneri a Milan Tv – E’ altrettanto chiaro che abbiamo una possibilità e su quello siamo concentrati”. “Rispetto alle gare esterne, il Newcastle è tra gli avversari che, in casa, cambia di più per atteggiamento, intensità energia e qualità di prestazione – ha proseguito l’ex allenatore di Parma e Lazio – Ci aspettiamo un ambiente caldo, un avversario energico, intenso e fisico, soprattutto nell’approccio alla partita. E dobbiamo sapere che vincere partite del genere richiede prestazioni di alto livello”. I rossoneri sanno che tipo di ambiente li attende al St. James’s Park: “Appena dopo il sorteggio tutti i ragazzi, Tomori, Pulisic, Loftus-Cheek, hanno subito detto che è lo stadio più caldo, caloroso ed energico della Premier League e noi abbiamo già vissuto stadi come Anfield, il Tottenham Stadium e Stamford Bridge. Abbiamo visto che situazioni vogliono provocare soprattutto ad inizio partita e in che direzione vogliono portare la partita. Dobbiamo essere preparati e giocare una grande gara – ha concluso Pioli – perchè abbiamo una grande occasione e dobbiamo fare di tutto per portarla a casa”. “Sarà sicuramente una partita difficile e tosta, giochiamo in uno stadio complicato ma ci siamo preparati molto bene e daremo il massimo per vincere e qualificarci in Champions – le parole dell’attaccante statunitense, ex Chelsea, Christian Pulisic – Il Newcastle gioca in modo intenso, ci aspettiamo tanti interventi difensivi e intensità in campo. Dobbiamo farci trovare pronti e fare una bella partita se vogliamo vincere”. Per quanto riguarda la qualificazione agli ottavi, “dobbiamo concentrarci solo sul vincere la gara, conosceremo la nostra sorte nel girone solo alla fine. Noi però dobbiamo fare bene la nostra partita, poi vedremo quel che succederà”. Circa la sua prima stagione con la maglia rossonero, Pulisic si ritiene sin qui soddisfatto: “Mi sento molto bene. La mia prima stagione sta andando bene, con degli alti e bassi, ma mi sto divertendo molto. E mi sento pronto per questa partita”.
    – foto LivePhotoSport –
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  • Sisal, la startup MgShell vince la Call for Ideas GoBeyond 2023

    Sisal, la startup MgShell vince la Call for Ideas GoBeyond 2023

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    MILANO (ITALPRESS) – MgShell è la startup vincitrice che si è aggiudicata il grant da 50 mila euro messo in palio da Sisal, grazie a un prodotto che mira a rivoluzionare l’approccio terapeutico in campo oftalmico.
    La premiazione è avvenuta all’interno del terzo SisalTalk dedicato internamente a GoBeyond, la piattaforma di innovazione responsabile di Sisal, dove si è parlato dell’ecosistema dell’innovazione e delle startup a impatto sociale in Italia e che ha visto la partecipazione di Camilla Folladori, Chief Strategy Officer di Sisal, Cristian Fracassi – Inventore e CEO di Isinnova, Annamaria Tartaglia – Founder e CEO TheBrandSitter, e di Paolo Landoni – Social Innovation Monitor (SIM), Politecnico di Torino.
    L’idea della startup vincitrice di questa settima edizione nasce dalla necessità di risolvere i problemi associati alla degenerazione maculare senile, una patologia della parte centrale della retina e principale causa di cecità negli over 50. MgShell offre un dispositivo intraoculare e biodegradabile a rilascio di un farmaco in grado di replicare l’attuale pratica clinica senza la necessità di procedure chirurgiche, aumentando l’aderenza dei pazienti al trattamento, diminuendo i costi sanitari e generando opportunità di business per le aziende farmaceutiche.
    Questi i numeri dell’edizione di quest’anno della call for ideas di GoBeyond: 456 candidature di startup provenienti da settori ad alto impatto sociale come healthcare, IT, clean technology, food and beverage, fashion, education, e lifestyle, complessivamente con il 29% in più di iscrizioni rispetto al 2022 e con il 35% di startup a leadership al femminile, in controtendenza rispetto al trend che in Italia ad oggi conta solo il 13,6% del totale di startup a leadership femminile.
    “Come Sisal, vogliamo essere un attore nel facilitare l’ecosistema dell’innovazione in Italia e incoraggiare le startup che creano un impatto positivo sulla società e GoBeyond è il progetto che concretizza perfettamente la nostra strategia di Open Innovation – ha dichiarato Camilla Folladori, Chief Strategy Officer di Sisal, intervenendo durante il Sisal Talk -. I numeri da record di questa settima edizione raccontano di come GoBeyond negli ultimi anni si è confermata una vera e propria piattaforma di innovazione con oltre 1500 startup che hanno partecipato alle edizioni della Call for ideas e oltre 1000 innovatori e startupper che hanno partecipato ai corsi della Accademy e agli incontri della Community per rafforzare cultura e strumenti dell’innovazione responsabile”.
    GoBeyond si configura sempre di più “come progetto strategico di Sisal per supportare l’innovazione responsabile e incoraggiare lo sviluppo di nuove idee imprenditoriali con un impatto positivo sulla società, privilegiando non solo idee orientate all’innovazione tecnologica, ma anche tutti quei progetti che nel lungo periodo contribuiscono alla costruzione di un futuro più responsabile, digitale e inclusivo”, si legge in una nota.
    Insieme alla startup vincitrice, Bufaga, Relicta, Justep, GenoGra, Suncubes sono le sei startup finaliste che si sono aggiudicate percorsi di advisory messi a disposizione dai partner di GoBeyond che potranno così accompagnare sviluppo e crescita delle startup.
    Per il primo anno poi è stato riconosciuto un premio speciale in collaborazione con Startup Geeks, incubatore online per lo sviluppo di progetti imprenditoriali, per le startup concept only, realtà imprenditoriali non ancora costituite e senza un prodotto o servizio testato. Le 3 startup che si sono aggiudicate l’accesso gratuito allo Startup Builder, il percorso di incubazione online di Startup Geeks sono Mo.tum, My Mentor AI e Green Power plus.
    GoBeyond anche quest’anno è stato supportato da partner come: A4W (Angels for Women), Alkemy, Carter&Benson, FoundationC, frog-Part of Capgemini Invent, Google, Italian Tech, La Carica delle 101, Mamacrowd, NTT DATA, K&L Gates, Startup Geeks, SheTech, Social Innovation Teams e StartupItalia.

    – Foto ufficio stampa Sisal –

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  • Piazza Fontana, Sala “Milano non rinuncerà mai a cercare la verità”

    Piazza Fontana, Sala “Milano non rinuncerà mai a cercare la verità”

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    MILANO (ITALPRESS) – “Anche se stiamo vivendo in un’atmosfera da feste natalizie, per Milano il 12 dicembre è una data segnata col circoletto rosso nel cuore e nella testa dei nostri concittadini. Questo giorno segna infatti una della più tragiche ricorrenze nella storia di Milano e di tutta l’Italia. Il 12 dicembre del 1969 scoppiò la bomba che pose fine all’apparente tranquillità del Secondo Dopoguerra. Quel giorno di 54 anni fa Milano e l’Italia persero l’innocenza, col primo grande atto di terrorismo compiuto dalla nascita della Repubblica”. Così il sindaco Giuseppe Sala, nel suo discorso per il 54esimo anniversario della Strage di Piazza Fontana, a Milano.
    “La bomba di Piazza Fontana mise in evidenza un tema ancora attuale – sottolinea il primo cittadino -. La libertà, i diritti fondamentali e la democrazia sono sì un patrimonio condiviso, sostenuto e difeso dalla maggioranza dei cittadini. Esisteva però allora e c’è ancora oggi una minoranza di nemici delle libertà, sostenitori dell’autoritarismo, del sopruso e financo dell’odio come principi regolatori della società. Milano rifiutava nel 1969 e rifiuta ancora questo atteggiamento che nega la dignità di ogni uomo, e per questa opposizione fu colpita con inusitata violenza il 12 dicembre di quell’anno. 17 cittadini persero la vita e 90 persone furono ferite a causa della bomba fatta deflagrare qui, a piazza Fontana, a poche centinaia di metri dal Duomo e da Palazzo Marino. 54 anni fa come oggi la nostra città vuole essere una guida sociale del Paese, e i terroristi di Piazza Fontana colpirono i nostri concittadini per spegnere il desiderio di più libertà e più diritti trainato da Milano e diffuso nel resto d’Italia”.
    “La strategia della tensione partì dall’attentato del 12 dicembre e si estese nel resto d’Italia, trovando però una ferma reazione da parte della nostra città – aggiunge Sala -. Milano ha guidato la risposta contro ogni svolta autoritaria, fedele al suo spirito democratico e repubblicano che già l’aveva portata a prendere il comando della Liberazione d’Italia il 25 aprile 1945”.
    “A Milano fascisti, nazisti, vecchi e nuovi, così come chi propaga le ideologie dell’odio e del nazionalismo più bieco non devono avere spazio, come ben sanno tutti i nemici della libertà che provano a scuotere la nostra comunità – dice il sindaco Sala -. Questa tenuta democratica non lenisce però la sofferenza provata per chi ha subito l’efferatezza dell’odio politico, e ancora oggi non possiamo che ripetere la nostra indignazione per la mancanza di giustizia sulla strage di Piazza Fontana, pur sapendo però, grazie alla magistratura, che questo attacco terroristico contrario a ogni principio di umanità ed etica è stato concepito ed elaborato negli ambienti dell’eversione nera. La matrice fascista della strage di piazza Fontana è una verità storica inoppugnabile, che aggrava l’ingiustizia inferta ai familiari e a tutta Milano per la mancata condanna degli attentatori. Milano non rinuncerà mai a cercare la verità su questo attacco, e ogni anno rinnoverà la sua richiesta di giustizia, all’attuale Governo così come ai futuri esecutivi, fino alla fine. Così come non si stancherà mai di far memoria di questa strage. Piazza Fontana è una delle ferite più dolorose mai vissute dalla nostra comunità, ma la sofferenza per i 17 nostri confratelli uccisi è stata accompagnata da un moto per la difesa dei diritti fondamentali che mai più s’è fermato”.
    “Oggi siamo qui per omaggiare le vittime dell’orrore fascista, e per ribadire la nostra fede incrollabile nella libertà e nella democrazia. Una promessa di progresso e giustizia che rispetteremo per chi ha perso la vita nell’attentato di Piazza Fontana e per assicurare un futuro migliore alle e ai cittadini di Milano – conclude Sala -. Quattro anni fa si è celebrato mezzo secolo da questa orrenda strage e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è venuto a porgere l’omaggio dell’Italia intera. In quell’occasione, davanti al consiglio comunale, ai parenti delle vittime, alle vedove Pinelli e Calabresi, ha pronunciato queste parole: ‘Quella stagione fu specchio dell’anima, della sofferenza del nostro popolo, chiamato a rafforzare una fedeltà laica e civile ai valori della Costituzione: il patto di cittadinanza – basato su principi fondativi, ideali civili, storia plurale ma comune – lasciatoci in eredità dalla Lotta di Liberazionè. Il Presidente Mattarella faceva cenno all’anima: l’anima di un tempo, di un popolo, di una città. Oggi quell’anima siamo ancora qui ad abbracciarla, a difenderla, a farci forti con lei”.
    – foto Agenzia Fotogramma –
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  • Meloni “Nostra politica di bilancio seria e credibile in Europa”

    Meloni “Nostra politica di bilancio seria e credibile in Europa”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La posizione negoziale dell’Italia parte da una base di credibilità, se nonostante una trattativa difficilissima la partita è ancora aperta, è perchè tutti risconoscono che la posizione italiana è sostenuta da una politica di bilancio seria che voglio rivendicare. L’Italia è una Nazione virtuosa”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camera in vista della riunione del Consiglio europeo, parlando della riforma del Patto di Stabilità.
    “Negli ultimi mesi siamo intervenuti per ridurre le spese improduttive, abbiamo avviato un’azione di razionalizzazione della spesa che riguarda tutto il settore pubblico, abbiamo avviato un importante piano di privatizzazioni che non diventeranno con questo governo delle svendite – ha sottolineato Meloni -. Il tutto accompagnato da dati macroeconomici soddisfacenti e stabili, da un mercato del lavoro che sta facendo registrare risultati record sul fronte dell’occupazione, da una Borsa che nel 2023 sta facendo registrare la migliore performance d’Europa, con uno spread sotto controllo, con le agenzie di rating che hanno dato fiducia al Governo e all’economia italiana”.
    “Grazie all’impegno encomiabile di tutto il governo, e del ministro Fitto in particolare, abbiamo registrato risultati straordinari sulla rimodulazione e l’attuazione del Pnrr, che oggi ci vengono riconosciuti dalla Commissione europea, dal Consiglio e da tutti gli analisti economici”, ha detto ancora Meloni.
    “Ricordo ancora quando, nei mesi della campagna elettorale, la nostra annunciata volontà di intervenire per revisionare un Piano nato in un quadro economico e geopolitico completamente diverso da quello attuale veniva derisa, derubricata ad annuncio velleitario o addirittura bollata come una scelta irresponsabile che avrebbe portato l’Italia con un piede fuori dall’Europa, messo a rischio la nostra credibilità internazionale e con essa i nostri conti pubblici. Con tenacia e perseveranza abbiamo dimostrato che si poteva fare, anzi permettetemelo, si doveva fare ed è stato fatto”, ha aggiunto.

    – Foto Agenzia Fotogramma –

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  • Chiellini si ritira “E’ il momento di aprire nuovi capitoli”

    Chiellini si ritira “E’ il momento di aprire nuovi capitoli”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Sei stato il viaggio più bello e intenso della mia vita. Sei stato il mio tutto. Con te ho percorso un cammino unico e indimenticabile. Ma ora è il momento di aprire nuovi capitoli e scrivere altre pagine importanti ed entusiasmanti”. Con questo post sui social, Giorgio Chiellini ufficializza il suo addio al calcio giocato. Il difensore, campione d’Europa con gli azzurri di Mancini nel 2021, ha chiuso la carriera nel Los Angeles Fc, nella Major League Soccer. Il 39enne difensore potrebbe iniziare una carriera da dirigente, magari nella Juventus, il club nel quale ha giocato dal 2005 al 2022 e con cui ha sempre mantenuto un forte legame. In carriera, prima di indossare la maglia bianconera, ha vestito anche quelle di Livorno e Fiorentina.
    – foto Image –
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