Autore: ItalPress

  • Aria da coupè per la nuova BMW X2

    Aria da coupè per la nuova BMW X2

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Viene fabbricata in Germania a Regensburg (Ratisbona) la nuova BMW X2, il cui lancio nel mercato mondiale è avvenuto proprio in questi giorni. Gli esterni hanno dimensioni maggiori del modello precedente, silhouette da coupè, dinamica e scolpita, frontale da squalo con griglia, parabrezza più basso, retro netto. La lunghezza raggiunge i quattro metri e mezzo (+194 mm) rispetto alla versione precedente, l’altezza 1.590 mm (+64 mm) con dimensioni che aumentano la capacità minima del bagagliaio di 90 litri (560 l) e la massima di 115 litri (1470 l). All’interno display curvo, largo tettuccio panoramico, sedili bicolore con poggiatesta integrato grigio e bianco in pelle e alcantara con evidenti cuciture sportive. Molto ampia l’offerta delle nuove BMW X2 con motore endotermico: BMW X2 sDrive20i, tre cilindri benzina mild hybrid 48V da 170 Cv in totale, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,3″ ed una velocità massima di 213 Km/h; BMW X2 sDrive18d, quattro cilindri diesel da 150 Cv, accelerazione da 0/100 km/h in 8,9″ e velocità massima di 210 km/h e la versione integrale diesel xDrive20d, mild hybrid 48V, con potenza complessiva di 163 Cv, accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,6″ e velocità massima di 207 km/h. Dulcis in fundo l’M35i XDrive, top di gamma. Le versioni elettriche presentano la BMW iX2 xDrive30, quattro ruote motrici, con due motori elettrici, uno per asse. La potenza è di 230 kW/313 Cv con una coppia di 494 Nm, l’autonomia varia dai 417 Km ai 449 Km. L’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 5,6″ e la velocità massima sfiora i 180 km/h. La BMW iX2 eDrive 20, a trazione anteriore, ha un solo motore elettrico che sviluppa 150Kw/204 Cv e 250 Nm di coppia. Ha un’autonomia che varia dai 438 km ai 478 km, una velocità massima di 170 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,6″. Si ricaricano in sei ore e mezza da zero al 100% con 11Kw e in 3 ore e 45 minuti con la trifase da 22kW, in 29′ dal 10% all’80% ed in soli 10′ si ottengono 120 km di autonomia grazie al software che ne ottimizza l’efficienza. Prova su strada per la quattro cilindri benzina M35i XDrive. La M sul frontale esterno e le griglia illuminate, i cerchi in lega opzionali da 21″ style 874 Y Spoke M bicolor, così come lo spoiler posteriore ed i quattro scarichi la distinguono dagli altri modelli. Confortevole l’interno, luminoso ed insonorizzato, i sedili in alcantara con logo M Sport, il volante in pelle, il cui centro è segnato da una barra rossa come nei rally, le palette ben posizionate. Ne abbiamo apprezzato il rombo, tipico delle sportive della casa tedesca, 300 Cv e 400 Nm di coppia, l’ accelerazione, 5,4″ da 0 a 100 Km/h, e la velocità massima di 250 Km/h. Ottima la tenuta di strada grazie alla trazione integrale, e la frenata energica, dischi forati, il tutto abbinato ad un assetto di guida non troppo rigido. L’assistenza alla guida, che supera il secondo livello, comprende fra l’altro il sistema anticollisione frontale, limite di velocità, cambio corsia e cruise control. Come optional l’assistente parcheggio e la possibilità di attivare le telecamere da remoto e controllare la vettura in caso di allarme. Solo tre i modelli per tutte le versioni: Base, M Sport Package/Pro e M35i xDrive. Il costo delle nuove BMW X2, in concessionaria da marzo, va dai 45.000 Euro ai 60.000 Euro.

    foto: ufficio stampa Bmw Group Italia

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  • Gasperini “Sporting forte, ritorno in casa un vantaggio”

    Gasperini “Sporting forte, ritorno in casa un vantaggio”

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    LISBONA (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – “Sporting e Atalanta sono due squadre che giocano un calcio simile come disposizione tattica, ma con caratteristiche diverse, sono due squadre che attraverso il gioco cercano di vincere le partite. Indubbiamente per loro il campionato è prioritario, come del resto per noi è prioritario vincere la Coppa Italia e qualificarci per l’Europa League”. Lo ha dichiarato il tecnico dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, in conferenza stampa alla vigilia del match contro lo Sporting. “Non avrei voluto incontrare lo Sporting perchè è tra le più forti. Abbiamo il vantaggio di giocare in casa il ritorno, ma dipenderà anche da quello che riusciremo a fare domani. Penso che sia cresciuta, è una squadra che ha preso consapevolezza, ma questo lo sapevamo. Questi cinque mesi ci sono serviti nel nostro percorso, probabilmente domani ci saranno in campo due squadre migliori rispetto a quelle che si sono affrontate a ottobre”.
    Nelle ultime tre gare l’Atalanta ha raccolto un solo punto, ma l’analisi di Gasperini è chiara. “Col Milan abbiamo fatto un buon punto a San Siro, la delusione è stata domenica col Bologna, ma questa delusione è stata mitigata dal fatto che siamo convinti di aver fatto la prestazione giusta, il risultato ci sta stretto, ma questo è il calcio. Ora ci caliamo in questa competizione, giochiamo contro una squadra molto forte che è cresciuta rispetto ad ottobre, ma vale anche per noi. Ci giochiamo la qualificazione, domani sarà il primo round”. Poco tempo per preparare la partita e 11 ancora da disegnare. “Cerco sempre di mettere la miglior formazione possibile. L’unico vero rammarico è stata la partita di recupero con l’Inter, è stata messa in un momento assolutamente sbagliato, per noi domani è la quarta partita in meno di undici giorni, sono tutte partite impegnative. Domani comunque servirà la miglior formazione”.
    Sulla stessa lunghezza d’onda il centrocampista Ederson. “Queste ultime tre partite sono state difficili, abbiamo fatto un punto. Siamo un pò delusi, ma adesso c’è un altro tipo di partita, dobbiamo pensare subito allo Sporting, incontreremo una squadra più preparata rispetto alla fase a gironi. Sono molto contento di giocare questo tipo di sfide, quando sono arrivato qui sapevo che avrei potuto giocare in Europa. Le sensazioni? Lo Sporting cerca sempre di vincere, così come noi, sarà una bella partita, parecchio intensa e con qualità”.
    – foto Ipa Agency –
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  • Parlare inglese apre nuovi orizzonti lavorativi, personali e culturali

    Parlare inglese apre nuovi orizzonti lavorativi, personali e culturali

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    MILANO (ITALPRESS) – A ridosso di una delle giornate di riflessione sociale più importanti, l’8 marzo, Pearson, editore nel settore education, pubblica i risultati di una ricerca commissionata a BPS Insight e condotta in Italia, Arabia Saudita, Florida, Giappone e Brasile per sondare l’impatto della conoscenza della lingua inglese come “carburante” per una vita migliore a 360°. In tutti i Paesi oggetto dell’indagine (eccezion fatta per il Giappone che appare ancora linguisticamente chiuso) questa rilevanza è pienamente riconosciuta da oltre l’85% degli intervistati e lo sarà ancora di più nei prossimi cinque anni.
    “Il Dipartimento del Commercio e dell’Industria, che io dirigo in Italia, ed il network diplomatico Britannico hanno il piacere di sostenere e collaborare con una realtà d’eccellenza britannica come la Pearson che supporta in modo attivo ed innovativo la diffusione della lingua inglese in tutto il mondo. L’inglese si configura non solo come la seconda lingua più parlata al mondo ma anche come la chiave d’accesso ad infinite opportunità. Investire nell’apprendimento della lingua inglese significa investire nel vostro futuro”, spiega Catriona Graham, HM Consul General and Country Director – Trade, British Consulate-General.
    L’inglese nel lavoro? Se prima era un plus ora è un must. Oltre l’80% delle persone intervistate ritiene che la conoscenza dell’inglese sia una condizione fondamentale per avere vantaggi a livello economico in campo lavorativo, tanto che il 40% ritiene che una buona conoscenza della lingua inglese possa portare a un aumento salariale del 50-80%. Questa convinzione è fortissima in Arabia Saudita (98%) al pari della Florida.
    Per quanto riguarda invece l’Italia, 9 persone su 10 ritengono che conoscere l’inglese sia importante per la propria vita lavorativa (91%). I motivi principali che muovono l’apprendimento dell’inglese sono l’accesso a una gamma di posizioni professionali più ampia (44%) e l’opportunità di retribuzioni migliori (42%). Rispetto alle altre nazioni, inoltre, l’Italia si distingue per essere l’unico che riconosce a questa competenza il ruolo di fattore chiave nel momento in cui l’intelligenza artificiale dovesse portare alla ricerca di un’alternativa professionale. Insomma, l’inglese è un vero e proprio fattore di “empowerment”, in particolare per le donne, per cui questa lingua diventa un’importante leva per superare determinati gap. “Anche quest’anno i dati sul Gender Gap rilevano una marcata disuguaglianza di genere sul lavoro: a parità di ruolo gli uomini ricevono una retribuzione superiore e solo il 24% dei CEO e il 32% dei Manager sono donne. La padronanza della lingua inglese, consentendo l’accesso a una vasta gamma di conoscenze e di tecnologie e la possibilità di muoversi con sicurezza anche in ambito internazionale, diventa oggi un fattore chiave per vincere la disparità di genere nel mondo del lavoro”, riferisce Emanuela Spernazzati, Consulente Carrierea, Linkedin Top Voice.
    Secondo la ricerca di Pearson, il lavoro è on top come stimolo per apprendere la lingua inglese. Il suo uso quotidiano tra gli italiani è molto più comune di quanto si pensi (36%) e lo è ancora di più tra coloro che hanno competenze avanzate, dove il 70% lo usa quotidianamente. La maggior parte degli studenti italiani (58%) afferma inoltre che troverebbe lavoro più facilmente se conoscesse meglio questa lingua. “La vera rivoluzione avviene quando nella percezione degli studenti e delle studentesse la lingua inglese da disciplina di studio si trasforma in uno strumento per comunicare, viaggiare, lavorare e…vivere! L’idea del ruolo cruciale della lingua inglese nella propria sfera personale e professionale è molto forte nelle ragazze, come testimonia il dato ISTAT in base al quale l’86% degli studenti universitari di lingua è donna. Bello menzionare questo dato proprio in occasione dell’8 marzo!”, afferma Letizia Cinganotto, PhD Università per Stranieri di Perugia.
    Al di là del lavoro, il principale agente motivatore per l’apprendimento dell’inglese per gli italiani è la voglia di viaggiare di più (69%). Sapere l’inglese è ormai imprescindibile anche nei contesti sociali e culturali. Basti pensare alle categorie più giovani, cresciute a videogames e musica hip-hop. Ma anche per le altre fasce d’età questa lingua costituisce un migliore accesso alla socialità, alla cultura, alla moda, all’arte e, più in generale, all’intrattenimento.
    “Ciò che una volta fu un’esigenza, oggi è un’opportunità. L’inglese non è solo la lingua degli affari, ma il ponte che collega culture e mercati globali. In un mondo sempre più interconnesso, padroneggiare l’inglese non è solo un vantaggio competitivo, ma una necessità per il successo nel commercio internazionale. Grazie a operatori come Pearson e a progetti come la Global Scale of English, gli studenti possono accedere a risorse e strumenti che li aiutano a sviluppare le competenze linguistiche necessarie per navigare con sicurezza in questo ambiente commerciale globale sempre più complesso”, afferma Steven Sprague, President of The British Chamber of Commerce for Italy.
    Come è l’inglese degli italiani? Bene ma non benissimo. In Italia, il percorso medio di apprendimento dell’inglese dura 6,6 anni con il 64% che ha imparato l’inglese esclusivamente a scuola e il 23% che ha imparato l’inglese sia a scuola sia all’università. Poco più della metà degli italiani (55%) afferma di aver raggiunto un buon livello di inglese attraverso l’istruzione formale contro il 45% globale.
    In Italia, come in altri mercati, l’ostacolo più significativo all’apprendimento dell’inglese è la mancanza di tempo (39%), seguita dal divario tra istruzione formale e requisiti sul posto di lavoro (34%) e limitate opportunità di praticare (32%). Non è un caso che la classificazione di “inglese scolastico” corrisponda a una conoscenza della lingua di livello minimo. “Questa nuova ricerca dimostra l’importanza dell’inglese nell’aiutare le persone a condurre una vita più appagante sia dentro che fuori dal posto di lavoro”, ha affermato Gio Giovannelli, Presidente di Pearson, English Language Learning (nella foto). “Eppure, molte persone lottano ancora con una mancanza di fiducia nella propria conoscenza dell’inglese, che ha un impatto sulla loro capacità di svolgere le attività quotidiane al lavoro, di interagire con gli altri e persino di interagire semplicemente con il mondo che li circonda o sui social media. Con un futuro dominato dall’intelligenza artificiale che causa incertezza sul lavoro, l’importanza dell’inglese come competenza differenziante non farà altro che aumentare, motivo per cui incoraggiamo le persone che vogliono imparare l’inglese ad agire ora e migliorare rapidamente le proprie competenze con un apprendimento personalizzato in base al loro livello”, prosegue.
    Pearson ha commissionato la ricerca inquadrandola nella propria Global Scale of English (GSE). “La GSE – spiega l’editore – offre un apprendimento linguistico rapido tramite la comprensione esatta di dove si trova ogni individuo nel suo viaggio e dando maggiore sicurezza nelle proprie capacità. Con la ricerca, Pearson vuole comprendere quali siano le ragioni delle persone per imparare l’inglese, nonchè il loro attuale livello di confidenza nell’utilizzo della lingua”.
    Lo studio di Pearson su oltre 5.000 parlanti inglese come seconda lingua o lingua aggiuntiva è stato condotto da PSB Insights alla fine del 2023 in Giappone, Arabia Saudita, Brasile, Italia e Stati Uniti (Florida). Gli intervistati avevano un’età compresa tra 18 e 64 anni, non parlavano correntemente l’inglese, non lo parlavano come prima lingua e inoltre imparavano attivamente l’inglese, usavano regolarmente l’inglese al lavoro, erano motivati professionalmente a imparare l’inglese o credevano che l’inglese avrebbe reso il loro lavoro più facile o avrebbe migliorato le loro prospettive di lavoro.

    – Foto ufficio stampa Pearson –

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  • Ucraina, Tajani “Pace non è utopia, ok tavolo ma con due forze in equilibrio”

    Ucraina, Tajani “Pace non è utopia, ok tavolo ma con due forze in equilibrio”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La pace in Ucraina non è utopia. Bisogna lavorare per sedersi ad un tavolo ma non deve esserci una sconfitta dell’Ucraina altrimenti sarebbe una resa e non una pace. Bisogna sedersi al tavolo con due forze in equilibrio. La Russia pensava di vincere la guerra in 24 ore, invece dopo due anni non ci è ancora riuscita. Già questa è una vittoria dell’Ucraina e dell’Occidente”. Così il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, a “Giù la maschera” su Rai Radio1.

    Foto: Agenzia Fotogramma

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  • Laura Pausini chiude il Tour Mondiale il 31 dicembre a Messina

    Laura Pausini chiude il Tour Mondiale il 31 dicembre a Messina

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Laura Pausini, a poche ore dai due sold out di Messina, triplica l’appuntamento siciliano del World Tour Winter 2024: il 31 dicembre festeggerà il capodanno al PalaRescifina.
    Il decimo tour mondiale dell’artista italiana più premiata del mondo, che ha debuttato a New York lo scorso 27 febbraio 2023 con una straordinaria maratona di 24 ore in musica, e ha girato il mondo nel corso di tre leg di successo e pioggia di sold out nelle più importanti città d’Europa, America Latina e Stati Uniti, torna in Italia per chiudere il sipario con uno special show di Capodanno. Oltre alle quasi tre ore di uno show straordinario con una grande produzione di respiro internazionale, per festeggiare l’arrivo del nuovo anno Laura ha scelto di regalare dopo la mezzanotte mezz’ora di musica dedicata ai fan che decideranno di trascorrere insieme a lei questo inizio, il perfetto per un tour che resterà nella storia. Il Laura Pausini World Tour Winter 2024, la nuova leg del suo decimo tour mondiale, organizzato e prodotto da Friends&Partners, debutterà il 4 novembre alla O2 Shepherd’s Bush Empire di Londra e proseguirà a Eboli, Bari, Roma, Livorno, Pesaro, Milano, Torino, Marsiglia, Malaga, Pamplona, Ginevra, Basilea, Monaco, Sofia, Belgrado, Lubiana e Messina.

    Foto: ufficio stampa Goigest

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  • Angelina Mango ritira il premio della Giuria degli Adolescenti

    Angelina Mango ritira il premio della Giuria degli Adolescenti

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    MILANO (ITALPRESS) – Radioimmaginaria, la radio degli adolescenti dagli 11 ai 17 anni, per il sesto anno consecutivo ha coordinato “La Giuria degli Adolescenti” a cui hanno partecipato 1000 giurati dagli 11 ai 22 anni da tutta Italia.
    I giovani giurati hanno seguito la kermesse sanremese da casa e attraverso una piattaforma online si sono espressi su: l’outfit più figo, l’esibizione più trash e la canzone preferita.
    Nel 2019 il premio era stato assegnato a Ultimo, l’anno successivo ai Pinguini Tattici Nucleari, nel 2021 ai Maneskin, nel 2022 a Mahmood e Blanco e l’anno scorso a Lazza. Quest’anno ha vinto Angelina Mango con il 15% dei voti.
    “La musica mi ha aiutato ad aprirmi con le persone perchè è un mezzo di comunicazione – racconta Angelina ai ragazzi di Radioimmaginaria – io con la mia musica non posso insegnare qualcosa, posso però mostrarmi libera e spero che anche le altre persone possano fare lo stesso”.
    Gli speaker di Radioimmaginaria dal 2011 sono presenti a Sanremo per raccontare il Festival ai propri coetanei. Quest’anno grazie alla partnership con Istituto Ganassini hanno avuto una propria postazione a CasaSanremo, uno dei luoghi più simbolici e frequentati del Festival insieme al Teatro Ariston.
    Il premio della Giuria degli Adolescenti è stato realizzato dall’artista Maurizio Bettini.
    -foto ufficio stampa Radioimmaginaria –
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  • Webuild, per la controllata Lane contratto da 276 mln in Florida

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    MILANO (ITALPRESS) – Nuovo contratto negli Stati Uniti per Lane, controllata del Gruppo Webuild, che ha acquisito il progetto da USD 299 milioni (276 milioni di euro circa) per la realizzazione del “Seminole Expressway/SR 417 Project” in Florida. Con questo contratto, Webuild, attraverso Lane, conferma una forte presenza negli Stati Uniti, il suo secondo mercato non domestico più importante dopo l’Australia in termini di fatturato.
    Il contratto, al 100% Lane, prevede la progettazione e la realizzazione dei lavori di ampliamento di una sezione della strada statale Seminole Expressway/SR 417 nella Contea di Seminole, in Florida. Questa arteria, via di evacuazione in caso di emergenze e parte della tangenziale orientale di Orlando, sarà ampliata da quattro ad otto corsie su una lunghezza che corre per 6 miglia (circa 10 km), dal confine con la Contea di Orange fino a nord della SR 434.
    Commissionato da Floridàs Turnpike Enterprise (Florida Department of Transportation), il progetto punta a garantire un flusso di traffico più agevole per persone e merci e maggiore sicurezza stradale per tutti i veicoli in transito. L’avvio dei lavori è previsto in autunno, con l’obiettivo di completare la tratta nella primavera del 2029.
    Il Gruppo sta attualmente lavorando ad altri progetti stradali in Florida, come l’ampliamento di una tratta della I-275 a Tampa e il potenziamento dell’interconnessione tra la I-4 e Sand Lake Road nella Contea di Orange.
    Lane sta inoltre completando la Poinciana Parkway nella Contea di Osceola e sta lavorando sulla Mainline Turnpike a Orlando.

    – foto ufficio stampa Webuild –
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  • Estradato in Italia narcotrafficante, era tra i 100 latitanti più pericolosi

    Estradato in Italia narcotrafficante, era tra i 100 latitanti più pericolosi

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    ROMA (ITALPRESS) – E’ giunto allo scalo internazionale di Fiumicino dalla Repubblica Dominicana – scortato da personale dell’Interpol – un ricercato facente parte, sin dal 2021, della lista dei “100 latitanti pericolosi” e destinatario dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma al termine delle indagini all’epoca condotte dal Gico e dalla Squadra Mobile di Roma.
    Giunto sul territorio nazionale, il narcotrafficante dominicano è stato preso in consegna da militari della Guardia di Finanza e personale della Polizia di Frontiera aerea di Fiumicino. Le odierne attività rappresentano l’epilogo delle indagini operate su delega di questo Ufficio di Procura dal Nucleo di Polizia Economica Finanziaria e dalla Questura di Roma, che avevano portato all’individuazione di un’organizzazione narcotrafficante con base a Roma e ramificazioni all’estero che, forte anche delle cointeressenze con realtà criminali di matrice ‘ndranghetista, era dedita all’importazione di ingenti partite di cocaina dal menzionato Paese caraibico. Per come emerso alle indagini, gli indagati si avvalevano di “canali di uscita sicuri” presso il porto di Cagliari e l’aeroporto di Milano Malpensa, ove lo stupefacente giungeva occultato all’interno di container commerciali o imbarcato in aeromobili provenienti dall’aeroporto dominicano “La Romana”. In quel contesto, il principale fornitore del gruppo criminale veniva individuato in un alto Ufficiale della Policia National dominicana il quale, avvalendosi di ulteriori complici di stanza all’interno del menzionato scalo aeroportuale e in altre strutture portuali locali, riusciva a reperire grosse partite di cocaina, delle quali organizzava il carico e la spedizione, eludendo i controlli di polizia. Il soggetto manteneva, inoltre, stretti contatti con i sodali operanti a Roma, attraverso propri connazionali stabiliti in Veneto, i quali assicuravano un costante raccordo informativo, facilitando la pianificazione e il successivo perfezionamento dei traffici illeciti monitorati. Nel corso delle indagini venivano complessivamente sottoposti a sequestro oltre 500 chili di cocaina e, nell’ottobre 2017, sulla scorta del grave quadro probatorio ricostruito, il Tribunale di Roma emetteva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti degli appartenenti all’organizzazione. L’ufficiale di polizia dominicano, stabilmente dimorante nel Paese caraibico, riusciva a sottrarsi alla cattura, che veniva invece eseguita nei confronti di 19 indagati, successivamente condannati in primo grado sino a 20 anni di reclusione. Le attività di ricerca – mai interrotte – consentivano, nell’aprile 2023, di trarre in arresto il soggetto grazie alla proficua collaborazione tra la Direzione Distrettuale Antimafia di questa Procura, Interpol e la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, finalizzata a fornire alle Autorità del Paese caraibico un adeguato supporto documentale e informativo.

    foto: screenshot video Guardia di Finanza

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  • L’Inter non si ferma: 2-1 al Genoa e +15 sulla Juve

    L’Inter non si ferma: 2-1 al Genoa e +15 sulla Juve

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    MILANO (ITALPRESS) – Nel posticipo della ventisettesima giornata di Serie A, l’Inter batte 2-1 il Genoa e si porta +15 sulla Juve seconda. Indirizzano il match le reti nel primo tempo di Asllani e Sanchez (su rigore), in apertura di ripresa il Genoa accorcia con Vasquez ma non basta. A San Siro si presenta un Grifrone spavaldo, ben schierato in campo e capace di far soffrire l’Inter. Nella prima mezz’ora di gioco i ragazzi di Gilardino palleggiano con personalità e si rivelano più brillanti, rispetto a un’Inter in difficoltà nel rompere la linea difensiva avversaria. Al 26′ il Genoa sfiora il vantaggio, quando Retegui schiaccia di testa da dentro l’area piccola, costringendo Sommer al miracolo: sulla ribattuta Gudmundsson spedisce sul fondo da pochi passi. L’Inter è però brava a mantenere la calma e a sbloccare il match in una delle prime occasioni da gol: al 30′ Sanchez pesca in profondità Asllani che, a tu per tu con Martinez, segna il suo primo gol in nerazzurro. L’1-0 sblocca mentalmente l’Inter che inizia a giocare sui consueti ritmi. Cinque minuti più tardi, Ayroldi punisce la scivolata di Frendrup su Barella fischiando il rigore: anche dopo revisione al Var, il fischietto di Molfetta conferma la sua decisione e Sanchez, al 38′, segna il 2-0 spiazzando Martinez. Nella ripresa l’Inter è da subito propositiva, ma l’approccio del Genoa non è da meno. Al 54′ i rossoblù rientrano in partita, grazie al gran sinistro dal limite di Vasquez. Gilardino crede nella rimonta ed inserisce anche Vitinha a supporto di Retegui: proprio l’ex Marsiglia, al 66′, si vede annullare per fuorigioco il gol del pareggio. Nel finale l’Inter è sulle gambe e il Genoa spinge con veemenza. In ripartenza, però, Arnautovic sfiora al 91′ la rete del ko, ma Martinez para. Al termine di una partita sofferta, l’Inter centra la dodicesima vittoria di fila e mette un altro mattoncino sull’obiettivo scudetto.
    – foto Image –
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  • Castellammare, presentato l’ampliamento del museo di Stabia

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Il Museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” riapre al pubblico il 6 marzo nel suo rinnovato allestimento, con un percorso ampliato, depositi visitabili e scuola di formazione e digitalizzazione. All’inaugurazione del nuovo percorso museale assieme al Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, sono intervenuti il Direttore Generale dei Musei, Massimo Osanna, il Prefetto Capo della Commissione Straordinaria di Castellammare di Stabia, Raffaele Cannizzaro, il Direttore Generale del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, la Direttrice del Museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi”, Maria Rispoli, Carlo Rescigno dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.
    Nell’occasione è stato anche presentato dal Comandante del NCTP, Cap. Massimiliano Croce il recupero di circa 125 reperti archeologici di produzione campana, frutto di una complessa attività ispettiva condotta dal Nucleo TPC di Napoli, con la collaborazione dell’Arma Territoriale di Torre Annunziata e in sinergia con il Parco archeologico di Pompei – Area Tutela, nei confronti di un collezionista privato della provincia di Salerno. I reperti saranno tutelati e valorizzati nel contesto del rinnovato Museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi”.
    Si duplicano le sale e si arricchisce la collezione di opere provenienti dalle ville del territorio stabiese. 507 i reperti ora esposti, tra dipinti murali, arredi marmorei, suppellettili in ceramica e bronzo. Il percorso si integra con tecnologie e apparati multimediali didattici che implementano l’accessibilità fisica e culturale delle opere e dei contenuti. Valorizzati anche i depositi del complesso, secondo un nuovo concept finalizzato a renderli non più solo luoghi di conservazione ma anche di fruizione e ricerca, aperti al pubblico.
    Il Museo è ospitato dal 2020 negli spazi della Reggia di Quisisana – edificio che vanta una storia di oltre sette secoli, poi valorizzato in epoca borbonica – come spazio dedicato all’esposizione di numerosi e prestigiosi reperti del territorio stabiano, insieme a preziose testimonianze della vita quotidiana, in particolare quella che si svolgeva nelle ville romane d’otium (lussuose residenze finalizzate al riposo, del corpo e dello spirito, dalle attività e dagli affari) e nelle ville rustiche (simili nella concezione alle moderne fattorie), site in posizione panoramica con “vista” sul Golfo di Napoli.
    L’operazione di valorizzazione del complesso del Quisisana, in concessione d’uso dal Comune di Castellammare, fu curata e promossa dal Parco Archeologico di Pompei diretto all’epoca dall’attuale Direttore Generale dei Musei, Massimo Osanna, consentendo di restituire al patrimonio italiano il più antico sito reale borbonico, oggi sede di un prestigioso Museo e centro di cultura.
    “La riapertura al pubblico del Museo Archeologico di Stabia, con il suo nuovo allestimento, le sue collezioni arricchite dai reperti provenienti dalle ville stabiesi e la riunione temporanea con quelli conservati al MANN, le sue sale rinnovate, il centro di formazione avanzato, è una notizia bellissima per la cultura. Questo è un sito unico che, grazie al lavoro di tutti, torna a splendere e ad offrire ai cittadini e agli appassionati un’offerta incredibile di testimonianze storiche di grandissimo rilievo. Un tassello fondamentale dell’operazione strategica di valorizzazione di questa area, all’interno del progetto della Grande Pompei, ovvero quell’immenso parco della storia diffuso, entro cui insistono le aree archeologiche di Pompei, Ercolano, Stabia, Oplontis, Boscoreale e tutto il territorio circostante. Il nuovo Museo di Stabia sarà una delle perle di questo progetto che testimonia, ancora una volta, la centralità che la Campania ha per l’archeologia mondiale e la nostra scelta di continuare ad investire su queste meravigliose ricchezze del patrimonio culturale della Nazione. – dichiara il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano – Su Castellammare c’è anche un finanziamento del Ministero pari a 4mln di euro per il restauro e la rifunzionalizzazione del Convento di San Francesco, alle spalle del Museo Diocesano. Il progetto esecutivo è in consegna. Entro l’estate avvieremo i lavori”.
    “Oggi si raccolgono i frutti di un progetto ambizioso in cui ho creduto da sempre, impegnandomi in prima linea per la valorizzazione della Reggia di Quisisana, divenuta, dal 2020, il naturale e prestigioso spazio espositivo del patrimonio archeologico dell’antica Stabiae. – dichiara il Direttore generale dei Musei, Massimo Osanna – Visitare il Museo Archeologico di Stabia significa non soltanto comprendere la vita e la cultura del passato, ma anche proiettarsi verso il futuro: qui, infatti, si intende costruire un modello virtuoso di dialogo con il territorio, una buona pratica basata sulla sinergia interistituzionale e sulla ricerca scientifica sperimentale. L’istituto, che riapre al pubblico con un nuovo allestimento arricchito nella compagine di reperti esposti e nella metodologia di comunicazione didattica, è un invito alla scoperta della nostra storia: anche l’accordo di valorizzazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ha permesso di proporre ai visitatori un viaggio straordinario tra manufatti appena sottoposti a un’attenta campagna di restauro”.
    “Il Museo Archeologico di Stabia è molto più di un museo di opere archeologiche di pregio, per quantità e qualità che evidenziano il valore storico e culturale del territorio stabiano – sottolinea il Direttore Gabriel Zuchtriegel – ma un vero e proprio polo culturale e centro di ricerca di richiamo internazionale, in quanto sede di una scuola di formazione per la valorizzazione dei beni culturali dotata di attrezzature per la digitalizzazione e depositi accessibili per la ricerca e lo studio”.
    Oggi il percorso di visita è stato ampliato con l’introduzione di nuovi reperti restaurati mentre quello esistente è stato rivisitato alla luce dell’introduzione delle nuove tecnologie, di apparati multimediali e didattici. Per la prima volta gli allestimenti mettono insieme gli apparati decorativi delle ville marittime rinvenute sulla collina di Varano durante gli scavi di età borbonica e quelli scoperti da Libero D’Orsi a partire dal 1950.
    L’allestimento che vede riuniti, dopo oltre 250 anni, i reperti stabiesi conservati al MANN e quelli rinvenuti dal preside, oggi custoditi al Quisisana, è stato possibile grazie all’Accordo siglato con il MANN per la valorizzazione del patrimonio stabiano che consente al museo di avere in prestito per tre anni molti dei reperti rinvenuti a Stabia secondo cicli di rotazione. Pertanto, per la prima volta sarà possibile fruire degli apparti decorativi organizzati per contesti di provenienza.
    -foto ufficio stampa Mic-
    (ITALPRESS).