Autore: ItalPress

  • Elezioni amministrative in Turchia, Erdogan battuto a Istanbul e Ankara

    Elezioni amministrative in Turchia, Erdogan battuto a Istanbul e Ankara

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    ISTANBUL (ITALPRESS)- L’opposizione ha vinto le elezioni amministrative in Turchia. A Istanbul e Ankara i sindaci uscenti, Ekrem Imamoglu e Mansur Yavas, hanno avuto la meglio sui candidati sostenuti dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan. “Purtroppo non abbiamo potuto ottenere il risultato che volevamo alle elezioni”, ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, durante un discorso dalla sede del suo partito Akp ad Ankara.
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  • Van der Poel fa tris al Giro delle Fiandre, Mozzato secondo

    Van der Poel fa tris al Giro delle Fiandre, Mozzato secondo

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    ROMA (ITALPRESS) – Uno straordinario Mathieu Van der Poel vince il Giro delle Fiandre 2024 e completa il tris personale alla Ronde dopo le vittorie del 2020 e del 2022. Il campione del mondo ha salutato tutti a 45 km dall’arrivo sul muro del Koppenberg, incrementando piano piano il suo vantaggio sugli inseguitori fino ad alzare le braccia al cielo per la terza volta sul traguardo di Oudenaarde, questa volta indossando la maglia iridata. Il fuoriclasse olandese ha rispettato dunque i pronostici, che lo vedevano ampiamente favorito in virtù dell’assenza forzata di Wout Van Aert dopo la caduta di mercoledì alla Dwars door Vlaanderen. Sul podio, però, sale un fantastico Luca Mozzato, protagonista di una prova maiuscola che vale un secondo posto inaspettato quanto meritato: il 26enne veneto del team Arkea-B&B Hotels è il primo degli umani. La corsa è stata animata da una fuga di otto elementi, che non riescono però mai ad avvantaggiarsi oltre i 4′. Il gruppo tiene i fuggitivi sempre a portata, e a 110 km dal traguardo prima Jorgenson e poi Pedersen cercano l’attacco per isolare Van der Poel, che rimane sornione nel gruppo. Dopo aver provato a fare la differenza senza successo, sul Koppenberg l’olandese ci riprova e questa volta fa il vuoto: è impressionante la pedalata del campione del mondo nel tratto più duro sul pavè fangoso in salita. Van der Poel rilancia l’andatura nuovamente sul Taaienberg e raggiunge il minuto di vantaggio su Jorgenson, mentre dietro Alberto Bettiol (EF Education-EasyPost) guida il gruppo degli inseguitori, che in breve si riporta sul californiano della Visma. Bettiol e Teuns staccano gli altri e rimangono da soli alle spalle di Van der Poel, ma l’olandese della Alpecin si invola verso la vittoria della seconda classica monumento stagionale, e al traguardo di Oudenaarde alza la bicicletta al cielo. “Vincere il Giro delle Fiandre con la maglia iridata di campione del mondo sulle spalle è un sogno che si avvera – ha spiegato il campione olandese – E’ stata una delle corse più difficili della mia vita”. Alle sue spalle Bettiol e Teuns vengono ripresi, ma l’azzurro Mozzato vince lo sprint a ranghi ristretti ed è raggiante a caldo ai microfoni di Rai Sport: “Per crederci e per realizzare penso ci vorrà un pò di tempo. Sono felicissimo, penso sia la mia miglior prestazione di sempre. Sono riuscito a cogliere questo podio – ha concluso – Sicuramente me lo godrò”. Terza piazza per il tedesco Nils Politt (Uae Team Emirates), nono Bettiol.
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  • Il Milan espugna Firenze, i viola sconfitti 2-1

    Il Milan espugna Firenze, i viola sconfitti 2-1

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    FIRENZE (ITALPRESS) – Il Milan conquista tre punti preziosi e consolida il secondo posto in classifica battendo la Fiorentina, al Franchi, per 2-1. Dopo i gol di Loftus-Cheek e Duncan, decide la gara Leao, autore pure di un assist, ma è fondamentale Maignan, autore di un paio di interventi prodigiosi. I padroni di casa, invece, hanno palesato le consuete difficoltà difensive e offensive, con una qualità che senza Bonaventura, squalificato, Arthur, in panchina, e Nico Gonzalez, a mezzo servizio, è stata piuttosto bassa. Bello ed emozionante il ricordo di Joe Barone nel pre-gara.
    Italiano ha presentato dal 1′ diverse sorprese fra cui Dodo esterno destro difensivo, titolare dopo 6 mesi, e Kouamè ala sinistra. Nel Milan la novità è stata Chukwueze. Servono le parate di Terracciano a far concludere il primo tempo alla Fiorentina sullo 0-0 con parate decisive dell’estremo difensore gigliato sul numero 21 rossonero, su Tomori e su Leao, anche se l’occasione migliore capita a Giroud, a pochi secondi dall’intervallo, con l’attaccante francese che sbaglia un rigore in movimento.
    La Fiorentina soffre in ogni parte del campo e l’unico un pò vivo è Ikonè, che è bravo a servire un eccellente assist a Belotti al 27′ ma Maignan compie un mezzo miracolo, con l’ex Lille che centra l’esterno della rete un minuto più tardi dando l’illusione del gol ai propri tifosi. L’inizio di ripresa è scoppiettante. Passa per primo il Milan con Loftus-Cheek che servito da un assist di Leao approfitta di una scivolata di Milenkovic. Pareggia dopo 3′ Duncan con una conclusione da fuori area ma i rossoneri tornano davanti due giri di lancette più tardi quando Leao stavolta si mette in proprio, brucia Milenkovic, aggira Terracciano e fa 2-1 per il Milan. Pioli a questo punto inserisce forze fresche con gli ingressi in campo di Okafor, Musah e Pulisic, mentre dall’altra parte Italiano lancia prima Nico Gonzalez e Kayode, poi si gioca la seconda punta con Nzola per Beltran, anche se il vero protagonista diventa Maignan che salva sulle conclusioni di Belotti e Mandragora. Col passare dei minuti cala l’intensità offensiva dei gigliati e il Milan può portare a casa la vittoria finale.
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  • Lazio-Juventus 1-0, la decide Marusic al 93′

    Lazio-Juventus 1-0, la decide Marusic al 93′

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    ROMA (ITALPRESS) – La Lazio vince in casa, all’ultimo respiro, contro la Juventus, per 1-0, alla vigilia di Pasqua. Al 93′ il gol di Marusic regala la vittoria alla squadra biancoceleste, per la prima volta guidata dalla panchina da Tudor. La sfida di campionato è stata solo la prima di tre fra i due team, visto che il 2 e il 23 aprile torneranno ad affrontarsi in Coppa Italia. Esordio felice per il nuovo allenatore della Lazio, che rivoluziona modulo e interpreti, rispetto all’ex Sarri. Sceglie un camaleontico 3-4-2-1 e lascia fuori dai titolari sia Luis Alberto (in non perfette condizioni) che Immobile, preferendo Kamada e Castellanos. Allegri invece deve fare i conti con le molte assenze: Vlahovic è squalificato e Milik infortunato, in campo Kean e Chiesa. Il primo tempo lascia intravedere la Lazio del tecnico croato, brava a collezionare buone occasioni per andare in vantaggio, contro l’”unica trovata” della Juventus.
    Si andrà negli spogliatoi a porte inviolate ma sicuramente i biancocelesti ci sono andati più vicini, soprattutto con Castellanos e Felipe Anderson, che sembrano interpretare al meglio l’idea di gioco del nuovo allenatore. Brivido Juventus su un maldestro rinvio di Szczesny, che si salva grazie a Kamada, il quale perde l’occasione di tirare. Decisivo, invece, l’altro portiere, il giovane Mandas: serve una sua grande parata su Chiesa, dopo una triangolazione con Rabiot, per sventare il vantaggio dei bianconeri. Allegri torna dall’intervallo mandando in campo Iling-Junior e Mckennie per Miretti e De Sciglio. La squadra ne giova e si mostra molto più pericolosa in avanti: serve ancora Mandas per fermare Cambiaso. Dopo quasi un’ora di gioco arriva il momento di Immobile. La ripresa comunque resta abbastanza anonima per entrambe le squadre, la Lazio si sveglia a venti minuti dalla fine con l’occasione di Marusic. Nel finale, al 93′, in pieno recupero, è proprio l’esterno montenegrino a siglare la decisiva rete dell’1-0, servito da Guendouzi, per fare esplodere la festa biancoceleste.
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  • Vittoria di rigore del Torino, battuto 1-0 il Monza

    Vittoria di rigore del Torino, battuto 1-0 il Monza

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    TORINO (ITALPRESS) – Importante vittoria in chiave europea per il Torino di Ivan Juric, che batte in casa, per 1-0, il Monza e sfrutta il passo falso del Napoli contro l’Atalanta grazie alla rete decisiva, su calcio di rigore, del subentrato Sanabria.
    Prima parte di gara molto equilibrata, con grande attitudine mostrata in particolare dai due reparti difensivi. Pericoloso in un paio di circostanze Colpani, che partendo da destra spesso si accentra e calcia con il suo mancino, trovando però l’opposizione della retroguardia granata. Anche il Torino si muove bene sulla catena di destra, con Bellanova che cerca spesso l’iniziativa per servire Zapata all’interno dell’area biancorossa, brava tuttavia a chiudere tutti gli spazi. Poche emozioni e avvio di ripresa che sembra seguire lo stesso filone tattico, con il primo vero tentativo verso la porta dal Monza, sempre con il mancino di Colpani a mettere in mezzo per il colpo di testa centrale di Carboni.
    Gara che sembra di colpo accendersi, stavolta con il Torino pericoloso al 53′ da una palla inattiva sulla quale è Buongiorno a staccare di testa e trovare la respinta di Di Gregorio. Portiere del Monza sollecitato ancora, poco più tardi, dalla conclusione incrociata di Okereke dalla sinistra e allontanata in tuffo dal portiere dei brianzoli. Si fa così rivedere il Monza, sfruttando le capacità aeree di Djuric, che stacca bene all’interno dell’area sul cross di Mota ma spedisce di poco largo il pallone. Al 67′ l’episodio chiave della partita, con Pessina – poco più tardi espulso per doppia ammonizione – che trattiene in area Ricci e causa il calcio di rigore in favore dei granata: dal dischetto si presenta il neo entrato Sanabria, freddo a spiazzare Di Gregorio e portare avanti i suoi. La squadra di Juric va in gestione davanti a un Monza ridimensionato dall’inferiorità numerica. Nel finale, poi, il Torino va vicino anche al raddoppio con la conclusione dalla distanza di Zapata parata ancora da Di Gregorio.
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  • Napoli travolto al Maradona, l’Atalanta vince 3-0

    Napoli travolto al Maradona, l’Atalanta vince 3-0

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    NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli crolla in casa e lascia il Maradona tra i fischi. L’Atalanta vince con un netto 3-0 e si regala una splendida Pasqua oltre che una vittoria importantissima in chiave Europa, mentre per gli azzurri è una battuta d’arresto che probabilmente mette la parola fine alle ambizioni Champions. Un pomeriggio iniziato con l’abbraccio della città e della squadra a Juan Jesus. Tutti compatti contro il razzismo e al fianco del difensore brasiliano dopo quanto accaduto due settimane con il nerazzurro Acerbi, nel match in casa dell’Inter.
    Tornando alla gara gli azzurri vengono messi ko dalle reti di Miranchuk, Scamacca e Koopmeiners. Con questo successo l’Atalanta accorcia sulla zona Champions, distanziando proprio il Napoli: dall’altra parte, gli azzurri rimangono fermi a 45 punti dopo una prestazione deludente e ricca di errori. All’interno di un primo tempo a tratti equilibrato, l’Atalanta si rivela più cinica e riesce a rientrare negli spogliatoi addirittura con due gol di vantaggio. Già dopo tre minuti i nerazzurri colpiscono un palo con Miranchuk, su sviluppo di contropiede. Il Napoli soffre tremendamente gli inserimenti dei centrocampisti atalantini e la posizione offensiva ibrida di Miranchuk.
    Proprio l’attaccante russo realizza la rete dell’1-0 per l’Atalanta: in seguito ad un’azione molto confusa in area, Pasalic serve di testa Miranchuk, che da due passi non ha problemi a battere Meret. Il Napoli prova a reagire, giocando, però, su ritmi troppo blandi. Al 45′ arriva la doccia fredda per i partenopei, che subiscono il gol del 2-0 per mano di Scamacca, autore di un preciso destro all’angolino. In avvio di ripresa Calzona attinge dalla panchina e prova a scuotere la manovra offensiva sin qui scolastica del Napoli. Gli ingressi di Zielinski e Ngonge danno un iniziale cambio di ritmo ai padroni di casa. La reazione partenopea è, però, solo estemporanea e l’Atalanta ritorna presto padrona del campo. In più occasioni Osimhen sbatte su Carnesecchi, fallendo il gol della speranza. Nel finale di match, al 88′, Koopmeiners chiude i conti, segnando il terzo gol. L’Atalanta si rialza così dopo un periodo complicato, mentre il Napoli esce dal campo sommerso dai fischi.
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  • Alluvione. Pedrini, Dolcenera e altri 20 artisti per “Pasqua ripartenza”

    Alluvione. Pedrini, Dolcenera e altri 20 artisti per “Pasqua ripartenza”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – A circa un anno dall’alluvione in Romagna, al quale ha fatto seguito anche un terremoto sull’Appennino Tosco-Romagnolo, e a circa sei mesi dall’alluvione in Toscana, le città di Tredozio e di Campi Bisenzio si “gemellano” nella “Pasqua per la Ripartenza” organizzata dal MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti, da un’idea di Giordano Sangiorgi, per una due giorni di musica dal vivo il 31 marzo a Tredozio e il 1 aprile a Campi Bisenzio con oltre venti artisti guidati dal cantautore Omar Pedrini, lo Zio Rock italiano per eccellenza, e dalla cantautrice Dolcenera, straordinaria performer e pianista in tour in questi giorni.
    Domenica 31 marzo a Tredozio, al Campo Sportivo, dopo il tradizionale Palio dell’Uovo a partire dalle ore 18 si terrà un concerto dal vivo per una raccolta fondi pro alluvionati, realizzato insieme al Comune di Tredozio con la Sindaca Simona Vietina e alla Pro Loco di Tredozio con il responsabile Matteo Bendoni, guidato dal cantautore Omar Pedrini, nel suo ultimo tour con l’album Sospeso, e al quale hanno aderito a titolo completamente gratuito i cantautori Peppe Voltarelli, Edoardo De Angelis, Enrico Capuano, autorevoli e storici esponenti di un cantautorato indipendente di grande qualità legato al migliore ambito folk, il leader dei Ridillo Daniele Bengi Benati, noto compositore di colonne sonore, l’artista Martelli di Bello Bello esploso grazie a Italiàs Got Talent, la giovane cantautrice Scarlet Deange, la band dei Fratelli & Margherita, vincitrice dello storico Faenza Rock e in uscita a breve con un brano realizzato insieme a Cisco, il giovane rapper Frà Sorrentino, ospite da Fiorello in questi giorni, prodotto dai Kutso, e il musicista classico Massimo Mercelli, leader dell’Emilia Romagna Festival.
    L’ingresso è a offerta libera minima e tutto l’incasso sarà devoluto agli alluvionati del territorio.
    A proposito il cantautore rock Omar Pedrini nell’invitare tutti a Tredozio il 31 marzo dichiara: “Ho sempre avuto a cuore la Romagna e il suo entroterra che ben conosco. Sapere di quei borghi ancora feriti che dolcemente si arrampicano sulle montagne verso ovest e verso sud fino in Toscana mi addolora. C’è ancora da fare e grazie agli amici storici del MEI non ci si tira indietro e ci sarò, con l’amico cantante Davide Apollo. Non voglio mancare con la mia musica e la mia chitarra. Love”. Mentre il rapper romano Fra Sorrentino, recente scoperta di Fiorello, afferma: “Partecipare ad un’iniziativa benefica come quella del Mei a Tredozio, è un passo importante nella vita di qualsiasi cantautore. Penso che un rapper e più in generale un’artista debba raccontare la realtà e soprattutto toccarla con mano, collaborando a renderla migliore anche solo con la propria musica”.
    Il giorno dopo, lunedì 1 aprile, a partire dalle ore 20.30, sempre con ingresso a offerta libera minima, si terrà al TeatroDante Carlo Monni di Campi Bisenzio, guidato dalla Direttrice Sandra Gesualdi, un grande concerto con la cantautrice Dolcenera, insieme alla cantautrice Roberta Di Lorenzo in tour, nel suo piano recital Space Live Tour, mentre insieme a lei si esibiranno il cantautore fiorentino Lorenzo Baglioni, il pianista e cantautore Franco Fasano, autore del brano “Io amo” brano vincitore morale al Festival di Sanremo con Fausto Leali, ma anche titolo del suo libro autobiografico, e gli storici cantautori Peppe Voltarelli, Edoardo De Angelis e Enrico Capuano, presenti anche a Tredozio, la giovane cantautrice Scarlet Deange, la band dei Fratelli & Margherita, anche loro presenti a Tredozio, e la scoperta di X Factor Nevruz con Nora, già prodotto da Elio & Le Storie Tese.
    La serata è organizzata insieme al Comune di Campi Bisenzio, al TeatroDante Carlo Monni e alla Fondazione Accademia dei Perseveranti.
    “Per me è importante! Ho aderito con passione a questa iniziativa che ha colpito così duramente il territorio che ormai da anni è anche casa mia ed amici che hanno vissuto questa orribile esperienza – spiega Dolcenera -. Spero che questo evento possa risollevare l’attenzione per sollecitare con più forza gli aiuti necessari per la ricostruzione. Con amore”. Le si affianca la cantautrice Roberta Di Lorenzo: “Felice di far parte di questa iniziativa di solidarietà. La musica ha forza di unire e di ricostruire insieme. Ci vediamo a Firenze!”. A loro si aggiunge il cantautore Franco Fasano che dichiara: “Sottoscrivere con la propria presenza artistica iniziative benefiche come “Pasqua per la ripartenza” è un modo per stringersi con le persone che, abitando quei territori, si sono sentiti portar via tutto o quasi, compreso i ricordi ma non la speranza. Ecco, io penso che la speranza sia fondamentale per aiutare gli altri a superare ogni difficoltà. Esiste una “coscienza morale” grazie alla quale, da sempre, siamo tutti connessi ed questo il motivo e il motore che mi spinge ad esserci con la mia musica per contribuire a quest’evento”.
    La manifestazione, a cura del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza, gode del patrocinio della Regione Emilia – Romagna e della Regione Toscana, dei Comuni di Tredozio e Campi Bisenzio, della Pro Loco di Tredozio e del Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio e intende tenere alta l’attenzione sui territori colpiti dall’alluvione rafforzando, anche attraverso un “gemellaggio musicale” la solidarietà tra le popolazioni, romagnole e toscane, colpite.

    – Foto ufficio stampa MEI –

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  • Mattarella chiama il padre di Ilaria Salis e gli esprime vicinanza

    Mattarella chiama il padre di Ilaria Salis e gli esprime vicinanza

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    ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato a Roberto Salis, padre di Ilaria, la 39enne italiana detenuta da oltre un anno a Budapest.
    Secondo quanto si apprende, il presidente ha detto a Roberto Salis che sperava fossero giorni diversi e che comprende bene il suo stato d’animo, esprimendogli vicinanza.
    Inoltre gli ha assicurato che farà quanto è nelle sue possibilità, che non sono ampie sul piano operativo e passano attraverso il Governo.
    Salis ha ringraziato molto Mattarella per la chiamata e la velocità del riscontro alla sua lettera, e ha spiegato che il suo intento era quello di segnalare la disparità di trattamento tra due cittadini italiani. Il presidente gli ha risposto che si tratta della differenza tra il nostro sistema, ispirato ai valori europei, e il sistema ungherese, e che questa disparità colpisce la pubblica opinione italiana.
    Salis ha ringraziato e Mattarella gli ha detto che più avanti si potranno risentire.

    – Foto ufficio stampa Quirinale –

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  • Giornata dell’Autismo, Locatelli “Investire sul futuro di ogni persona”

    Giornata dell’Autismo, Locatelli “Investire sul futuro di ogni persona”

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    ROMA (ITALPRESS) – In occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, che si celebra il 2 aprile, il Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, annuncia tre azioni concrete per incentivare un salto di qualità nell’approccio al tema del disturbo dello spettro autistico: si tratta di due momenti di confronto e di una linea di finanziamento specifica.
    Il 17 aprile 2024, nel corso dell’OND (Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con Disabilità) si svolgerà un momento di riflessione sul tema dell’autismo. Il 20 aprile 2024, invece, al Centro Congressi dell’Hotel Majesty di Bari, si terrà il convegno “Autismo: un nuovo paradigma per l’inclusione e per la valorizzazione della persona”, organizzato dal Ministero per le disabilità e che vedrà la partecipazione di illustri relatori del mondo scientifico e associativo.
    “Quest’anno, oltre ai due momenti di confronto – spiega il Ministro Alessandra Locatelli -, intendo avviare una linea di finanziamento per progetti che promuovono la valorizzazione dei talenti e delle competenze delle persone con disturbo dello spettro autistico, soprattutto incentivando la concreta partecipazione alla vita civile e sociale nei contesti di vita attraverso l’interazione con il territorio”.
    “Sono convinta – conclude – che dobbiamo essere uniti a tutti i livelli istituzionali, con il mondo del Terzo Settore e con il mondo privato e del privato sociale, per andare in questa direzione, per rafforzare le nostre comunità, investire sul futuro e sul diritto alla felicità di ogni persona”.
    – foto Agenzia Fotogramma –
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  • Renzi “Serve l’Europa della politica, non della burocrazia”

    Renzi “Serve l’Europa della politica, non della burocrazia”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il mondo cade a pezzi, i conflitti esplodono, la politica sembra la brutta addormentata nel bosco. L’Europa deve svegliarsi. Ecco perchè la lista per gli ‘Stati Uniti d’Europà: un’idea ambiziosa e allo stesso tempo semplice. Se il mondo cade a pezzi, serve l’Europa per aggiustare le cose. L’Europa della politica, non della burocrazia. Con Emma Bonino condividiamo il superamento del diritto di veto, la riforma istituzionale dell’Unione, una più incisiva strategia diplomatica e militare. E ci mettiamo insieme per eleggere sei/sette parlamentari europeisti togliendo il posto a sovranisti e populisti: il progetto degli Stati Uniti d’Europa toglie come minimo due parlamentari a Fratelli d’Italia, uno alla Lega, ai grillini e al Pd. Il senso di questo accordo è totalmente politico. Con questa lista gli europeisti conteranno di più, Salvini, Meloni e Conte di meno. Per me basta e avanza”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il leader di Italia Viva, Matteo Renzi.
    “In Europa lotteremo insieme per fare la nostra battaglia sulle riforme istituzionali, per il garantismo a livello comunitario, per cambiare passo dopo l’esperienza di Ursula von der Leyen – sottolinea Renzi -. Trattandosi di lista di scopo per le Europee ciascuno rimarrà con la propria autonomia in Italia”. “Abbiamo storie personali diverse – spiega -, abbiamo idee differenti su alcuni dossier di politica internazionale, non siamo persone che stanno a cena la sera insieme come vecchi amici. Ma entrambi facciamo politica. E per noi la parola politica ha una sua dignità. Non ho fatto la pace perchè non ho mai fatto la guerra con lei. Purtroppo viviamo una stagione in cui anche il confronto e lo scontro di opinioni diventa un fatto personale. Ci sono dei presunti leader che vivono di invidie e rancori: non hanno idee ma solo antipatie, come diceva Longanesi. La politica è un’altra cosa e non è per tutti. Emma Bonino invece sa che cosa è la politica, è da anni protagonista della vita istituzionale e può dare ancora molto all’Europa: la sua insistenza sulla necessità della riforma istituzionale dell’Unione è anche la mia. Facciamo questo tratto di strada insieme perchè condividiamo la meta. Non siamo promessi sposi: siamo due politici che credono nel sogno degli Stati Uniti d’Europa”.
    “L’idea che un progetto chiamato Stati Uniti d’Europa possa saltare per il veto di tal Pizzarotti da Parma mi sembra lunare – aggiunge Renzi -. Facciamo questa scelta per togliere il diritto di veto a Orbàn, non per darlo a un ex grillino iscritto al Movimento Cinque Stelle quando Beppe Grillo chiedeva di uscire dall’euro”. E alla domanda se nella lista non ci saranno i Dc con cui stava parlando quali Clemente Mastella o Totò Cuffaro, risponde: “E’ una questione che non esiste. Cuffaro non ha mai chiesto di essere candidato e non sarà candidato. Ma sono partite le fake news e le aggressioni: perchè non potendo confrontarsi sulle idee i populisti attaccano sulle persone. Quanto a Mastella, la sua storia è diversa. Ho proposto a sua moglie Sandra che si candidasse perchè, essendo stato suo collega in Senato, ne apprezzo lo stile e ricordo come sia stata vittima di una vergognosa pagina di malagiustizia. Per quello che mi è successo in questi anni mi piace l’idea di candidare persone che abbiano subito aggressioni giudiziarie e ne siano uscite a testa alta: Sandra è tra questi. Ma mi lasci dire che questa polemica contro i democristiani è assurda. Io non ho fatto in tempo a votare la Dc ma quando c’era la Democrazia cristiana almeno c’era la politica. E l’idea degli Stati Uniti d’Europa richiama non solo la cultura di Spinelli e Ventotene, ma anche la grande tradizione popolare e cattolica democratica”. In merito a Carlo Calenda: “Non mi occupo di Calenda da un anno – dichiara -. Da quando cioè con una mossa da kamikaze ha distrutto il Terzo polo con un lancio di agenzia. Leggo che lui ha detto: con Renzi ho già dato. A me sembra che lui abbia già avuto, più che dato. Ha avuto un incarico da viceministro, da ministro, da ambasciatore. Ha avuto il sostegno per le elezioni europee del 2019 e per le elezioni comunali di Roma 2021, ha avuto il sostegno finanziario nel 2022, e le firme per candidarsi senza le quali Azione non sarebbe in Parlamento. Non so se ha già dato, certo ha già avuto. La lista Stati Uniti d’Europa nasce per dare una casa ai riformisti a Strasburgo e per dare un ruolo all’Europa in un mondo in crisi: se Azione vuole starci, porte aperte senza veti. Se non vuole, auguri. Mi occupo di politica, non di rancori personali, io”. Infine, dice: “La mia candidatura è l’ultimo dei pensieri in questo momento. Fossimo andati da soli avrei fatto il capolista ovunque. Adesso decideremo tutti insieme cosa serve di più alla lista. I politici di oggi fanno le scelte per soddisfare il proprio ego. Io appartengo a un’altra storia. Per me prima si decide cosa serve alla comunità, poi – solo dopo – contano le ambizioni personali”.
    – foto Agenzia Fotogramma –
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