Autore: ItalPress

  • Il Bologna non si ferma, vittoria in rimonta a Bergamo

    Il Bologna non si ferma, vittoria in rimonta a Bergamo

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    BERGAMO (ITALPRESS) – Una vittoria fondamentale in chiave quarto posto. Il Bologna sbanca Bergamo, i rossoblù vincono 2-1 contro l’Atalanta grazie alle reti di Zirkzee (su rigore) e di Ferguson, entrambe arrivate nella ripresa. Sesta vittoria consecutiva per i felsinei, in quarta posizione a -5 dal Milan. Secondo ko consecutivo per gli uomini di Gasperini, scivolati in sesta posizione: domenica prossima ci sarà la sfida contro la Juventus, ma prima l’impegno in Europa League contro lo Sporting.
    La gara del Gewiss Stadium non ha deluso le attese, i bergamaschi hanno alzato immediatamente il ritmo forzando il pressing sui centrocampisti bolognesi: dopo una manciata di minuti De Ketelaere non ha sfruttato il traversone di Ruggeri, subito dopo Fabbian ha sfiorato la rete su calcio d’angolo, ma il colpo di testa del calciatore scuola Inter è terminato di poco alto. I nerazzurri hanno giocato con maggior convinzione, i felsinei hanno fatto fatica a sviluppare anche la più semplice trama di gioco: al 28′ del primo tempo l’inerzia della gara è cambiata col gol di Lookman, abile a ribadire in rete una respinta corta da parte di Skorupski.
    L’approccio differente nella ripresa ha cambiato nuovamente la trama del match, gli ospiti nel giro di quattro minuti hanno rifilato un uno-due terrificante: prima il rigore trasformato da Zirkzee (dopo un fallo di Koopmeiners), poi la conclusione di Ferguson dal limite, praticamente imparabile per Carnesecchi. A dare una scossa nel finale ci ha pensato Miranchuk con una conclusione deviata in corner, nella mischia successiva Djimsiti non è riuscito a trovare lo specchio della porta. Inutile l’assalto finale con Djimsiti centravanti, la squadra di Motta strappa una vittoria fondamentale, la quattordicesima in campionato, la seconda consecutiva contro la Dea dopo l’1-0 nel match d’andata al Dall’Ara.
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  • Krstovic risponde a Cheddira, in parità Frosinone-Lecce

    Krstovic risponde a Cheddira, in parità Frosinone-Lecce

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    FROSINONE (ITALPRESS) – Frosinone e Lecce pareggiano per 1-1 nello scontro salvezza, valido per la ventisettesima giornata di Serie A. Al Benito Stirpe decidono le reti di Cheddira, nel primo tempo, e di Krstovic su rigore, nel secondo. Nel complesso, un punto che soddisfa più il Lecce, rispetto a un Frosinone più pericoloso e più volte vicino al vantaggio nella seconda frazione. Il primo tempo viaggia sui binari dell’equilibrio ed entrambe le squadre, ben consce della posta in palio, giocano una partita tatticamente attenta. L’inizio è in salita per i ciociari che, dopo appena quattro minuti, perdono Harroui per un problema muscolare. Nel finale di tempo i padroni di casa alzano i giri del motore e, dopo un paio di minuti di pressione, Cheddira in pieno recupero segna la rete dell’1-0. In seguito ad una mischia in area di rigore, l’ex Bari approfitta dell’uscita fuori tempo di Falcone per portare il Frosinone in vantaggio. Nella ripresa le squadre si allungano, regalando al pubblico una partita più divertente ed intensa.
    La svolta in favore dei salentini arriva al 57′, quando Krstovic si avventa sullo sciagurato retropassaggio di Zortea e viene abbattuto in area da Cerofolini. Guida concede il rigore, ma Rafia lo sbaglia. Il Var, però, ravvisa l’ingresso in area di due giocatori del Frosinone prima della battuta; il rigore viene perciò ripetuto e stavolta segnato da Krstovic. Tre minuti dopo il gol dell’1-1, il Frosinone reagisce e colpisce l’incrocio dei pali, grazie al tiro di Gelli; sempre i ciociari, al 72′, si vedono annullare il gol di Brescianini per fuorigioco. I ragazzi di Di Francesco ci provano fino alla fine, assediando la metà campo degli ospiti; al 96′ Kaio Jorge di testa sfiora il gol vittoria, ma Falcone si oppone con un intervento miracoloso. In una zona salvezza molto trafficata, con questo pareggio il Lecce sale a venticinque punti; segue poi proprio il Frosinone con una lunghezza in meno.

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  • Decide Swiderski, al Verona la sfida salvezza con il Sassuolo

    Decide Swiderski, al Verona la sfida salvezza con il Sassuolo

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    VERONA (ITALPRESS) – Va al Verona la sfida salvezza del Bentegodi. L’Hellas, che non vinceva dal 13 gennaio, strappa tre punti fondamentali grazie al primo acuto in A di Swiderski. Il Sassuolo, che non assapora la vittoria dal 6 gennaio, continua con la sua striscia aperta di sconfitte di fila (quattro) e Davide Ballardini bagna nel peggiore dei modi la sua avventura in neroverde soprattutto perchè Domenico Berardi è uscito dal campo con un infortunio che è apparso grave. La presenza numero 500 in Serie A per Consigli non ha portato fortuna al portiere neroverde, battuto da un tocco sporco di Swiderski nel momento clou del match dopo un clamoroso errore in impostazione di Matheus Henrique. Primo quarto d’ora di equilibrio estremo. L’importanza della posta in palio invita le due squadre a non scoprirsi. Al 14′ Berardi (al rientro) per Laurientè, velo per Thorstvedt, mancino forte e potente del norvegese, Montipò respinge. Il Verona spinge a destra dove l’ex Doig commette tre errori di fila. Serdar illumina Henry (27′), tiro di prima palla a lato, Consigli controlla.
    Sull’altro fronte Thorstvedt obbliga la difesa scaligera a fare muro su un suo tiro. Cresce il Sassuolo. Il Verona prova con Henry per Suslov e Lazovic che non si capiscono e finiscono per ostacolarsi. Un minuto ancora e Consigli dice no prima a Suslov e poi ad Henry. Parate che salvano lo 0-0. Un errore di Coppola mette i brividi al Bentegodi (34′) poi continuano i lanci lunghi che non producono nulla fino al duplice fischio. Si ricomincia con Suslov che prova il mancino poi una punizione di Berardi provoca un sussulto a Montipò. Quindi l’attaccante calabrese, su una ripartenza innescata da un rinvio sbagliato di Montipò, s’infortuna alla caviglia ed è costretto a lasciare il campo. Il Sassuolo cresce, batte tre angoli di fila e sembra poter prendere il sopravvento. Ma al 34′ una palla persa malamente da Matheus Henrique e ‘rubatà da Bonazzoli permette a Swiderski di battere Consigli, facendo esplodere il Bentegodi. Assalto finale del Sassuolo ma non accadrà nulla: il Verona afferra i tre punti, emiliani sempre più giù.

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  • Papa “Continuino i negoziati per cessate il fuoco a Gaza”

    Papa “Continuino i negoziati per cessate il fuoco a Gaza”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Porto quotidianamente nel cuore, con dolore, la sofferenza delle popolazioni in Palestina e in Israele dovuta alle ostilità in corso. Le migliaia di morti, di feriti, di sfollati, le immani distruzioni, causano dolore e questo con conseguenze tremende sui piccoli e gli indifesi che vedono compromesso il loro futuro. Mi domando: davvero si pensa di costruire un mondo migliore in questo modo? Davvero si pensa di raggiungere la pace? Basta per favore, diciamo tutti noi ‘Basta per favore, fermatevi”. Così Papa Francesco, al termine dell’Angelus in piazza San Pietro, tornando a rivolgere un appello per la situazione in Medioriente. “Incoraggio a continuare i negoziati per un immediato cessate il fuoco a Gaza e in tutta la regione affinchè gli ostaggi siano subito liberati e tornino dai loro cari che li aspettano con ansia e la popolazione civile possa avere accesso sicuro ai dovuti e urgenti aiuti umanitari”, ha aggiunto. “Il 5 marzo ricorre la seconda Giornata Internazionale per la consapevolezza sul disarmo e la non proliferazione. Quante risorse vengono sprecate per la spesa militare che a causa della situazione attuale continuano tristemente ad aumentare. Auspico vivamente che la comunità internazionale comprenda che il disarmo è anzitutto un dovere. Il disarmo è un dovere morale. Mettiamo questo in testa e questo richiede il coraggio da parte di tutti i membri della grande famiglia delle Nazioni, di passare dall’equilibrio della paura all’equilibrio della fiducia”, ha concluso il Santo Padre.
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  • Calenda “Il campo largo non esiste”

    Calenda “Il campo largo non esiste”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo sempre spiegato che il campo largo non esiste. Ieri Schlein ha detto che si deve sostenere Kiev, oggi Conte dice no, quindi questo scempio dev’essere fermato. Tutto questo è pericoloso quindi l’unica bussola dev’essere sostenere chi è bravo. Le divisioni fra Pd e M5S sono totali, il campo largo non esiste e non lo dico, lo dicono Schlein e Conte”. Così il leader di Azione, Carlo Calenda, ospite a Sky Tg24.
    “Le manganellate sono un fallimento. Quello che è successo a Pisa è sbagliato. L’Italia ha avuto più di 10 anni di violenza politica di piazza e se noi andiamo a ributtare benzina sul fuoco pensando di far diventare i fatti di Pisa un altro elemento per estremizzare è grave. C’è il rischio che si torni a farsi male nelle piazze e di questo non abbiamo davvero bisogno”, ha aggiunto. “Ogni fatto di cronaca viene usato come un macigno da lanciare in faccia agli avversari e questo è pericoloso per la tenuta di questo Paese. Da questo, destra e sinistra non riescono ad uscire. Ed è per questo che è importante costruire un’area di mezzo repubblicana di responsabilità”, ha chiosato Calenda.
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  • Crosetto “Serve una difesa a livello europeo”

    Crosetto “Serve una difesa a livello europeo”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Gli attacchi terroristici degli Houthi sono una grave violazione del diritto internazionale e un attentato alle sicurezza dei traffici marittimi da cui dipende la nostra economia. Sono parte di una guerra ibrida, che usa ogni possibilità, non solo militare, per danneggiare alcuni Paesi e agevolarne altri”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, spiegando che “non siamo lì per fare azioni di guerra, non possiamo per legge e Costituzione, ma difenderemo le nostre navi. Da cittadino sarei turbato se non ci fosse unanimità su una missione che difende i traffici marittimi nel Mediterraneo, che per noi sono vitali”. Quanto agli aiuti promessi a Zelensky, secondo Crosetto “aiutare l’Ucraina a difendersi è uno dei modi per evitare l’allargamento della guerra. Se Kiev fosse caduta, la Russia sarebbe arrivata in Europa e ci sarebbe stata una reazione”. Sul concetto di difesa per il ministro l’Italia dovrebbe avere una sua autonomia ma è necessario “coordinarsi con gli alleati, partendo dall’Europa: bisogna organizzare forze comuni, addestramento comune, far dialogare sistemi di difesa diversi per integrarli. Purtroppo siamo tra gli ultimi a capire la necessità di avere una Difesa solida. Paghiamo un retaggio culturale, un “antimilitarismo” diffuso. E invece è in pace che un esercito va rafforzato, in ogni modo, con nuove tecnologie e figure professionali: non solo carri armati, che pure servono, ma cybersicurezza, esperti di IA, strumenti moderni di analisi, formazione, ricerca. Io sto cercando di portare avanti questa rivoluzione nel mio dicastero, ma ci sono ovunque tante resistenze”.
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  • Meloni “Nessuna crepa con il Quirinale, miei rapporti con Mattarella ottimi”

    Meloni “Nessuna crepa con il Quirinale, miei rapporti con Mattarella ottimi”

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    TORONTO (CANADA) (ITALPRESS) – “I miei rapporti con il Presidente della Repubblica sono ottimi, c’è un tentativo di creare una crepa fra Palazzo Chigi e il Quirinale per schermare la contrarietà alla riforma del premierato”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, incontrando i giornalisti a Toronto. “Non mi sembra corretto utilizzare una figura come quella del presidente della Repubblica per questo”, ha sottolineato.
    – foto: screenshot da video ufficio stampa Palazzo Chigi –
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  • La Roma continua a vincere, Monza travolto 4-1

    La Roma continua a vincere, Monza travolto 4-1

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    MONZA (ITALPRESS) – La Roma passa 4-1 all’U-Power Stadium contro il Monza e continua la sua rincorsa per un posto in Champions: decidono le reti di Lorenzo Pellegrini, Romelu Lukaku, Paulo Dybala e Leandro Paredes, nel finale Andrea Carboni rende solo meno pesante il passivo per i brianzoli. La formazione giallorossa spinge subito sull’acceleratore, rendendosi pericolosa prima con un colpo di testa di Cristante e poi con una conclusione di Pellegrini, che costringe Di Gregorio a rifugiarsi in corner. Al 16′ arriva anche il primo squillo da parte dei ragazzi di Raffaele Palladino, che colpiscono il palo con Djuric, autore di un bel colpo di testa su cross di Colpani. Due minuti più tardi Cristante porta in vantaggio i giallorossi ma, dopo un lungo consulto col Var, la rete viene annullata per un fuorigioco di Dybala. A lungo andare gli sforzi della squadra di Daniele De Rossi portano i frutti sperati, poichè al 38′ passano in vantaggio grazie a Lorenzo Pellegrini che, dopo aver saltato Birindelli, infila la sfera nell’angolino. I capitolini cavalcano l’onda positiva e al 41′ mettono a referto il gol del raddoppio con Romelu Lukaku, bravo a sfruttare l’assisti di Dybala e a girare la sfera in rete. Nel finale di primo tempo Di Gregorio tiene in partita i biancorossi, compiendo un miracolo su Lukaku. Nella ripresa il Monza prova a rendersi pericoloso con Mota e Djuric, ma a colpire è ancora una volta la Roma, che al 63′ trova il 3-0 grazie ad un capolavoro di Paulo Dybala su calcio di punizione. I brianzoli accusano il colpo e provano a riaprire la partita affidandosi a delle velleitarie conclusioni dei singoli, che però non portano a nessun risultato. Nel finale c’è gloria anche per Leandro Paredes, che dal dischetto spiazza Di Gregorio e cala il poker per i giallorossi. E’ inutile, invece, il gran gol realizzato a tre minuti dal 90′ da Andrea Carboni, che fissa il punteggio sul definitivo 1-4. In virtù del sesto successo nelle ultime sette gare, la Roma sale al quinto posto con 47 punti, mentre il Monza resta decimo a quota 36.
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  • G7, Meloni a Trudeau “Puntiamo a risultati concreti e incisivi”

    G7, Meloni a Trudeau “Puntiamo a risultati concreti e incisivi”

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    TORONTO (CANADA) (ITALPRESS) – “Grazie per la calorosa accoglienza. Durante questo tour nei Paesi del G7 la priorità è condividere gli obiettivi della nostra presidenza. I leader si incontreranno in Puglia, saremo lieti di ospitarla. Dobbiamo condividere gli obiettivi per migliorarli ulteriormente”. Lo ha detto il premier italiano Giorgia Meloni, incontrando a Toronto il primo ministro canadese Justin Trudeau.
    “L’obiettivo è arrivare a risultati concreti e incisivi”, ha aggiunto.
    “Penso che tu abbia ragione quando dici che ci sono molte cose che condividiamo e che dovremo condividere, e ne sono felice perchè sarai il prossimo Presidente del G7, quindi è importante portare avanti un lavoro che può proseguire negli anni – ha detto Meloni rivolgendosi a Trudeau -. Sono tanti i risultati della Presidenza giapponese che porterò attraverso quella italiana, come ad esempio quelli sull’intelligenza artificiale e il ruolo dell’Indo-Pacifico, ma anche il rispetto dell’ordine internazionale basato sulle regole, quindi il sostegno all’Ucraina, la difficilissima crisi mediorientale, sulla quale dobbiamo parlare molto, evitando un’escalation del conflitto. Ne stavo discutendo ieri anche con Joe Biden”.
    “Sull’intelligenza artificiale ci sono delle preoccupazioni che condividiamo. Può essere uno strumento utile ma dipende da come lo si utilizza. Sono preoccupata per il possibile impatto sul mondo del lavoro, l’essere umano deve rimanere al centro”, ha sottolineato il presidente del Consiglio, che ha aggiunto: “Nel rapporto bilaterale con il Canada stiamo aprendo un nuovo capitolo delle nostre relazioni. Qui c’è una grande comunità di italo-canadesi, mi aspetto che la prossima volta a un prossimo vertice internazionale possa parlare anche italiano oltre che inglese e francese…”.
    “Ricerca, infrastrutture, intelligenza artificiale, transizione ecologica sostenibile, sono molti gli ambiti in cui possiamo collaborare – ha proseguito Meloni – e l’Italia può mettere sul tavolo il suo know-how, spero che anche negli investimenti possiamo consolidare la nostra posizione”.
    “E’ un grande piacere accogliere Giorgia Meloni in Canada. Ci siamo visti una settimana fa in Ucraina dove ha dimostrato l’impegno dell’Italia e del G7 a sostenere Kiev. La sua leadership del G7 è molto importante”, ha detto Trudeau.
    “Ci sono molti argomenti su cui possiamo trovare dei punti in comune, siamo impazienti di collaborare con lei e di affrontare tutti i dossier. Il dialogo verterà sulle sfide che ci aspettano, non solo geopolitiche ma anche economiche”, ha proseguito.

    – Foto screenshot da video Presidenza del Consiglio –

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  • Kamara risponde a Tchaouna, Udinese-Salernitana 1-1

    Kamara risponde a Tchaouna, Udinese-Salernitana 1-1

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    UDINE (ITALPRESS) – Finisce 1-1 la sfida salvezza tra Udinese e Salernitana. Succede tutto nel primo tempo, quando a Tchaouna risponde Kamara a pochi istanti dall’intervallo. La prima chance è per gli ospiti e arriva all’8′, quando proprio Tchaouna ci prova dal limite dell’area con un bel destro che termina alto di poco sopra la traversa. Due minuti dopo, l’attaccante ci riprova e questa volta non sbaglia quando, nuovamente dal limite ma all’altezza del vertice destro, indovina un gran sinistro a giro che termina la sua corsa nell’angolino lontano dove Okoye non può arrivare. I bianconeri costruiscono una grande occasione per pareggiare già al 18′, quando Lucca gira con il mancino a botta sicura a centro area ma Ochoa sbarra la strada all’attaccante avversario con un grande intervento. Al 39′, Thauvin smarca in area Lovric con colpo di tacco illuminante ma lo sloveno spreca tutto calciando a lato con il destro da ottima posizione. Un minuto dopo, Ochoa compie una grande parata in tuffo su Lucca ma l’azione è vanificata dal fuorigioco iniziale del centravanti. Sull’ultima palla del primo tempo, arriva l’1-1. Thauvin crossa dalla sinistra e pesca Kamara, che con una splendida rovesciata firma il meritato pareggio con cui le due squadre vanno negli spogliatoi.
    Il primo tentativo della ripresa è ancora degli uomini di Cioffi, con Thauvin che calcia fuori di poco una punizione dal limite dell’area. Al 17′, ancora Thauvin inventa dalla destra per Kamara ma il suo piattone volante finisce alle stelle. Due minuti dopo, i friulani rimangono in dieci quando Ebosele, già ammonito, si prende il secondo giallo a causa di un’entrata in ritardo su Bradaric. I granata a questo punto si riversano in attacco e al 25′ sfiorano il nuovo vantaggio quando Tchaouna centra in pieno il palo davanti a Okoye dopo un assist di Candreva. Il capitano ospite, in pieno recupero, calcia poi alto dai 20 metri vanificando una buona azione di contropiede. Il risultato non cambierà più. Dopo questo pareggio, poco utile per entrambe, l’Udinese sale a quota 24 mentre la Salernitana rimane in fondo con solamente 14 punti all’attivo.
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