Autore: ItalPress

  • Furlani argento nel lungo ai Mondiali indoor di Glasgow

    Furlani argento nel lungo ai Mondiali indoor di Glasgow

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    GLASGOW (SCOZIA) (ITALPRESS) – Arriva un’altra medaglia per l’Italia ai Mondiali di atletica indoor in corso a Glasgow. Dopo il bronzo conquistato ieri da Leonardo Fabbri nel peso, Mattia Furlani è argento nel lungo: 8,22 la misura del 19enne azzurro, centrata al primo tentativo, uguale a quella del greco Mitiadis Tentoglou, che va a prendersi l’ennesimo oro della carriera grazie solo al secondo miglior salto (8,19 contro 8,10). Per il fuoriclasse ellenico, già campione olimpico a Tokyo e mondiale a Budapest, si tratta del bis iridato al coperto dopo il successo colto a Belgrado due anni fa. Completa il podio il giamaicano Carey McLeod con 8,21.
    Furlani, che come detto esordisce rispondendo proprio 8,22 al primo salto al principale avversario, fa segnare poi 7,91, 7,86, l’8,10, 8,04 prima dell’ultimo salto nullo ma molto lungo, estremo tentativo per l’oro. Tentoglu dopo l’8,22 fa 7,94, un nullo, l’8,15 che lo tiene in alto, 8,11 e 8,19 all’ultimo salto.
    Furlani, primatista mondiale U20 al coperto, a un centimetro dal primato mondiale junior nella graduatoria che raggruppa salti all’aperto e al coperto e primatista italiano assoluto indoor, è allenato da mamma Kathy Seck e ha aperto la seconda giornata di competizioni in Scozia, rispettando le attese. A soli 18 anni è stato in scia del campione di tutto Tentoglu, insidiandolo, pressandolo. Dopo le medaglie giovanili, ecco quella assoluta in una competizione Mondiale.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Ad Avezzano “ANFFAS 22 Revolution”, spazio per integrazione e benessere

    Ad Avezzano “ANFFAS 22 Revolution”, spazio per integrazione e benessere

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    AVEZZANO (L’AQUILA) (ITALPRESS) – Venerdì 1 marzo ad Avezzano (AQ) è stato inaugurato il nuovo Centro “ANFFAS 22 Revolution”, a coronamento del percorso progettuale, avviatosi nel 2022, che ha portato la Fondazione ANFFAS Avezzano a dotarsi, nell’ordine: di una struttura diurna di eccellenza, che ospita persone diversamente abili e anziani con fragilità fisiche e psichiche; di un nuovo, sicuro e sostenibile pullmino di 9 posti con pedana, utilizzabile dagli utenti del Centro; di una rinnovata qualità nell’erogazione dei servizi per persone disabili.
    L’iniziativa, di grande valore etico e sociale, è stata proposta da ANFFAS ed è realizzata grazie al fondamentale contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, oggi presieduta da Alessandra Taccone, su preciso impulso di Emmanuele F. M. Emanuele, a quel tempo Presidente della Fondazione stessa.
    Il progetto “ANFFAS 22 Revolution” nasce nel 2022 dalle ceneri del COVID, con un rinnovato desiderio della Fondazione ANFFAS di migliorarsi nei servizi e negli ambienti e costituire così un punto di riferimento per le famiglie, a conferma del legame storico che l’associazione mantiene con esse fin dalla sua costituzione. Era infatti necessaria per la città più popolosa della Marsica una struttura di nuova concezione, dinamica, in linea con le normative in tema di centri socio-occupazionali riabilitativi, interconnessa con il territorio, aperta alla comunità.
    «L’aver intercettato il bisogno di un supporto diurno, ci ha dato modo di creare un luogo dell’accoglienza, dove le famiglie vengono affiancate nell’impegnativa gestione del quotidiano. Abbiamo puntato ad abbattere la barriera tra esterno e interno, scegliendo materiali, colori e profili in continuità e in linea con il territorio», ha affermato Domenica Di Salvatore, Presidente di ANFFAS Avezzano, che ha aggiunto: «La struttura è concepita per dare calore: luci morbide e forme tondeggianti contribuiscono a rendere l’ambiente familiare e arioso. Ogni stanza è un luogo degli interessi, delle abilità, della produzione e della creatività, da esercitare insieme agli operatori e agli esperti esterni. Lo scopo è quello di costruire spazi relazionali che si animino con l’arrivo di tutti quei ragazzi e ragazze che decideranno di frequentare i luoghi ANFFAS, vissuti come punto di partenza e non di arrivo».
    Grazie al contributo della Fondazione Terzo Pilastro, sono stati realizzati i lavori di ristrutturazione e rifunzionalizzazione – opere murarie e arredi – del nuovo Centro. Ma il progetto ha visto anche la realizzazione di corsi di formazione per il personale e per tutti i ragazzi frequentanti i centri ANFFAS, nonchè il potenziamento dei laboratori riabilitativi (basati su discipline quali sport, musica, teatro, canto) e dei laboratori creativi artigianali (produzione di candele, ceramica, manufatti in gesso, ghirlande, bambole).
    Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, ha commentato: «Con questo progetto la Fondazione Terzo Pilastro, che mi onoro di presiedere, concorre con ANFFAS a realizzare un deciso cambio di passo nel campo dei servizi alle persone con fragilità, promuovendo, nel segno dell’inclusione, il contatto costante e l’interazione feconda tra gli assistiti e il resto della comunità, in particolare attraverso lo scambio intergenerazionale tra giovani e anziani. Si tratta di un concreto ed incisivo progetto di supporto a 360° alle famiglie, voluto dall’allora Presidente della Fondazione Terzo Pilastro Prof. Emanuele, che non ha eguali sul territorio e che ci auguriamo possa fungere da modello per altre esperienze simili».
    La conclusione è spettata a Emmanuele F. M. Emanuele, all’epoca Presidente della Fondazione: «Il progetto “ANFFAS 22 Revolution” mira a promuovere forme imprescindibili di inclusione e proficuo scambio con la comunità di appartenenza per individui con disabilità e fragilità in genere, e pertanto si innesta pienamente nel solco dell’impegno che da sempre la Fondazione profonde, su mio impulso, a favore dell’aiuto ai meno fortunati e dell’integrazione sociale delle categorie svantaggiate, con l’obiettivo di contribuire fattivamente alla creazione di una società più aperta ed inclusiva: un atto doveroso da parte di quel privato sociale (il “Terzo Pilastro”, appunto, come io amo definirlo) da sempre attento alle esigenze delle categorie più fragili, che la Fondazione rappresenta e delle cui istanze continuerà anche in futuro a farsi portavoce privilegiato».
    Il progetto “ANFFAS 22 Revolution” “è rivoluzionario così come il suo nome, perchè le rivoluzioni, piccole o grandi che siano, hanno sempre una matrice multifattoriale – si legge in una nota -. Esso è stato in grado di intercettare il movimento evolutivo dei centri diurni e di coniugarlo ai bisogni dalle famiglie, potendo contare sul fondamentale contributo e supporto della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale che, nella sua spiccata sensibilità, ha sposato in toto il progetto, dando corpo al cambiamento che può oggi tradursi in benessere e qualità della vita delle persone con disabilità”.
    Per dare continuità e sviluppo alla propria operatività sul territorio, la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale ha istituito, all’inizio del 2021, una sede distaccata ad Avezzano, in Via Benedetto Croce n° 4: un presidio per garantire il prosieguo dell’attività della Fondazione a supporto del territorio marsicano e della sua comunità, nei settori di intervento dell’istituzione che sono, oltre all’aiuto ai meno fortunati, la sanità, la ricerca scientifica ad essa applicata, l’istruzione e la formazione, l’arte e la cultura.

    – Foto ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro –

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  • Biden-Meloni, piena sintonia sui dossier Ucraina e Gaza

    Biden-Meloni, piena sintonia sui dossier Ucraina e Gaza

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    di Stefano Vaccara

    WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Una foto può valere più di mille parole, come nell’immagine di Joe Biden che bacia sulla testa Giorgia Meloni accogliendola nello Studio Ovale. Il bacio rende molto più esplicito di qualunque comunicato ufficiale lo stato dei rapporti tra la superpotenza e l’alleato al centro del Mediterraneo. Pochi minuti prima che il capo del governo dell’Italia entrasse nella West Wing della Casa Bianca, Biden cantava “Georgia on my mind” di Ray Charles. La battuta il presidente non vedeva l’ora di farla davanti ai giornalisti, appena entrati nell’ufficio Ovale, mentre lui esprimeva calore all’ospite italiana più del camino acceso tra loro. Il cosiddetto “pool spray” – il gruppo di giornalisti condotto ad assistere all’inizio dei colloqui tra i leader ma senza poter far domande – è durato più del solito. Forse perché questa volta la visita sarebbe potuta servire più al padrone di casa che all’ospite. Dopotutto per Meloni si trattava del rito di un neo presidente del G7 in visita alla Casa Bianca (sabato farà tappa anche a Toronto da Justin Trudeau), ma Biden aveva urgentemente bisogno di una spintarella su quel nodo politico interno che lo assilla: il pacchetto di aiuti per l’Ucraina ancora bloccato dal Congresso.
    “L’Italia e gli Stati Uniti sono forti alleati e davvero amici intimi. E come hai detto quando ci siamo incontrati per la prima volta qui, Giorgia, ci sosteniamo a vicenda. E lo facciamo. E lo hai dimostrato fin dal tuo insediamento… Entrambi dobbiamo sostenere l’Ucraina”, ha detto Biden a Meloni quando ancora attorno al camino c’erano i giornalisti. Quindi il presidente USA coglie l’occasione della presenza del capo del governo italiano per lanciare i messaggi al Congresso: “Ecco perché esorto la Camera dei Rappresentanti ad approvare la legislazione che ci consenta, in modo bipartisan, di continuare a sostenere l’Ucraina adesso”. Per concludere: “Il disegno di legge include finanziamenti per l’Ucraina in modo che possiamo aiutare a impedire a Putin – al suo assalto – di avere successo in Ucraina”. Poi Biden ringrazia ancora “Giorgia, per il costante sostegno dell’Italia all’Ucraina e per la tua leadership al G7 quest’anno”. Biden passa al Medio Oriente con “la perdita di vite umane straziante” e ammettendo che “dobbiamo fare di più, e gli Stati Uniti faranno di più” nel far attuare un cessate il fuoco. Poi però – come aveva fatto settimane fa scambiando il Messico con l’Egitto – ecco attimi di confusione: “Nei prossimi giorni, ci uniremo ai nostri amici in Giordania e ad altri nel fornire lanci aerei di cibo e rifornimenti aggiuntivi in Ucraina [Gaza] e cercheremo di continuare ad aprire altre strade in Ucraina [Gaza], compresa la possibilità di un corridoio marino per fornire grandi quantità di assistenza umanitaria”.
    Giorgia Meloni conferma di di sostenere “pienamente lo sforzo di mediazione degli Stati Uniti” in Medio Oriente, sottolineando che l’Italia si concentra sulla crisi umanitaria. E ancora, sull’invasione russa all’Ucraina, ribadisce la comune difesa “dell’ordine internazionale basato sulle regole”. Dopo un accenno all’intervento nel Mar Rosso per proteggere la navigazione dagli attacchi degli houthi yemeniti, si parla anche di cooperazione sul Continente africano, con Meloni che può presentare il “Piano Mattei” per l’Africa, soprattutto perché l’aiuta a introdurre la sfida migratoria e la lotta contro chi la sfrutta. Meloni lancia a Biden l’idea per una Coalizione internazionale contro i trafficanti di esseri umani. Un argomento, questo, che a Biden serve mentre duella con Donald Trump sulla soluzione per contenere il flusso dei clandestini al confine col Messico. Poi arriva anche il momento del “business”, con Meloni e Biden che ribadiscono la forza dell’interscambio commerciale tra Italia e Stati Uniti che raggiunge il record di 102 miliardi di dollari, con speranze di migliorarlo ancora nel 2024. Appena usciti dall’Ufficio Ovale, la portavoce Karine Jean-Pierre e il portavoce del Pentagono John Kirby parlano con i giornalisti americani dell’incontro del loro capo di Stato con Meloni nella saletta del press briefing giornaliero. “L’Italia è tra i paesi che più aiuta l’Ucraina”, mentre “il mondo guarda preoccupato gli Stati Uniti”, ripetono Jean Pierre e Kirby esortando il Congresso ad approvare il pacchetto d’aiuti ancora in sospeso. Biden e Meloni non hanno tenuto una conferenza stampa alla fine del loro incontro durato circa un’ora e mezza. La premier non concede neppure il solito punto stampa ai giornalisti italiani, scatenando la polemica: sta fuggendo dalle domande su presunte “scintille” con il presidente della Repubblica Mattarella per il caso delle manganellate agli studenti a Pisa? I suoi portavoce smentiscono e promettono che alle domande dei media risponderà a Toronto.
    Meloni non raggiunge le vette toccate dal premier Silvio Berlusconi quando disse di “essere d’accordo con l’America ancor prima di sapere cosa farà”, eppure la prima donna alla guida del governo italiano dimostra di essere in questo momento la leader dell’Europa continentale più in sintonia con la Casa Bianca di Biden. Giusto che tocchi a lei ricevere il “regalo” inaspettato: Biden si mette d’accordo persino con il governatore repubblicano della Florida – non più trumpista – Ron De Santis, e così Meloni felice può annunciare in un video distribuito nel web – poco prima dell’incontro all’Ufficio Ovale – la concessione delle autorità americane all’autorizzazione al trasferimento in Italia di Chico Forti, cittadino italiano in carcere dal 1999 in Florida per un omicidio sul quale si proclama innocente. Meloni lascia a Biden un messaggio nel “Guest Book” della Casa Bianca, dove ribadisce la forza della cooperazione tra Italia e USA ricordando anche la “potenza” esercitata da venti milioni di italo americani. Già, coloro che Biden nelle prossime elezioni, lui che ha sposato la “paisà” Jill, sogna più dalla sua parte che in quella di Trump, ma che, da comunità pienamente integrata, anche questa volta nella scelta del 5 novembre si dividerà equamente tra i maggiori contendenti alla Casa Bianca.

    – Foto Presidenza del Consiglio –

    (ITALPRESS).

  • Schillaci “Premiati dalla classifica dei migliori ospedali”

    Schillaci “Premiati dalla classifica dei migliori ospedali”

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    MILANO (ITALPRESS) – “E’ un risultato importante di cui essere soddisfatti. La buona sanità italiana esiste, al di là della classifica”. Lo dice il ministro della Salute Orazio Schillaci, che in una intervista a “Il Corriere della Sera” legge positivamente i piazzamenti assegnati da Newsweek, con il policlinico universitario Gemelli di Roma al 38esimo posto assoluto. Trapela però il rammarico che di “buone pratiche si parli poco. Non si tratta di casi sporadici. Sono tante le realtà pubbliche, non solo private convenzionate, che garantiscono elevati standard di assistenza e cura. Evidentemente il nostro servizio sanitario non è così malandato come qualcuno sostiene”. Sull’assenza degli ospedali del Sud in questa classifica, Schillaci sottolinea come questo “Non significa che anche al Sud non esistano luoghi di eccellenza. L’ho potuto constatare di persona, anche di recente, con visite negli ospedali. Siamo impegnati a sostenere i territori con maggiori difficoltà. Non parlo solo di risorse. A fronte di maggiori fondi deve essere garantita la capacità di spesa oltre a modelli organizzativi che sappiano rispondere in modo efficace alla domanda di salute”.
    Alle accuse del presidente della Campania Vincenzo De Luca che accusa il governo di aver chiuso i Pronto soccorso in Italia, il ministro della Salute risponde: “Non è vero che chiudiamo i Pronto soccorso. Lo sa bene De Luca che spetta ai governatori definire l’organizzazione ospedaliera del proprio territorio. Questo governo ha dimostrato e continua a dimostrare di avere a cuore la salute. Da parte mia c’è sempre stata disponibilità al dialogo e all’ascolto. Nell’ultima legge di bilancio sono state aumentate le risorse per la sanità di 11 miliardi per il triennio 2024-26 di cui tutte le Regioni beneficeranno”.
    Ma i Pronto soccorso soffrono ancora. “Eppure siamo intervenuti a sostegno di medici e infermieri che lavorano in quei reparti, garantendo una specifica indennità, oltre a soldi in busta paga per le ore aggiuntive in servizio. Non basta, abbiamo previsto norme per la sicurezza in reparto e un regime pensionistico più favorevole sulla scorta del lavoro usurante. Quindi non si dica che siamo rimasti a guardare”. Alla domanda se il governo ha “tradito” il Sud, Schillaci dice: “Ricordo i nuovi criteri di riparto del fondo sanitario nazionale per il 2023 che premiano finanziariamente le Regioni del Meridione. Proprio la Campania ha ricevuto più soldi, in p roporzione. E’ stata poi data una accelerazione agli accordi di programma sull’edilizia sanitaria. Significa che i soldi per costruire nuovi ospedali o ammodernarne altri ci sono. La Campania ha appena avuto un miliardo per potenziare il territorio. Il sostegno tecnico del ministero non mancherà. Non vedo tradimenti e confido sull’impegno di De Luca affinchè il piano di investimenti possa procedere rapido”.

    foto: Agenzia Fotogramma

    (ITALPRESS).

  • Riparte “Anima Mundi – Piano solo recital” di Dolcenera

    Riparte “Anima Mundi – Piano solo recital” di Dolcenera

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Riparte a marzo “Anima Mundi” – Piano Solo Recital, il tour di Dolcenera, che sarà protagonista nei teatri con uno spettacolo unico nel suo genere. Tra gli appuntamenti più attesi, due date evento in due luoghi iconici per la grande musica dal vivo in Italia: l’8 marzo a Roma, all’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”, e il 24 aprile a Milano, al Blue Note. Così, dopo aver inaugurato la tournèe nel 2023, in occasione dei suoi vent’anni di carriera, tra marzo e aprile Dolcenera suonerà anche in alcune delle location teatrali più suggestive d’Italia per poi proseguire nel prossimo autunno fino a arrivare a 50 date nei teatri italiani. Uno spettacolo “one woman show”, con il pianoforte di Dolcenera al centro della scena, il looper per riprodurre suoni registrati sul momento, il suono dell’organo hammond e del rhodes e il tocco rock blues della voce. “Voglio portarvi con me in un mondo fatto di essenza, o meglio, di quinta essenza, di etere, di connessioni spirituali per osservare insieme l’Anima Mundi e immaginare come potrebbe essere il mondo se ci pensassimo tutti come esseri di un’unica anima universale”, spiega Dolcenera, sottolineando tutto quello che questo spettacolo rappresenta. “C’è la filosofia, la musica, la tradizione, la religione, l’ayurveda, l’alchimia, la scienza, la simbologia e quindi una serie di seghe mentali, che solo alcuni tipi di artisti sono costretti quotidianamente a fare. Parto dalla filosofia aristotelica per arrivare alla fisica quantistica, con l’intento di stimolare le anime del pubblico per il raggiungimento di una visione di vita staccata dall’ego”, conclude.
    (ITALPRESS).
    – Foto: ufficio stampa –

  • Festa Milan all’Olimpico, Okafor stende la Lazio

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    ROMA (ITALPRESS) – Il Milan batte la Lazio per 1-0 all’Olimpico grazie alla rete di Okafor nelle battute finali e continua a guardare al secondo posto mentre per i biancocelesti la sconfitta non è una sentenza di addio alla Champions, ma ci somiglia tanto. Lazio, però, che va a un passo dal gol con il colpo sotto misura di Vecino su spizzata di testa di Felipe Anderson che sfiora il palo. Al 13° pasticcio Florenzi-Maignan, il difensore appoggia al portiere in uscita che travolge Castellanos. Polemiche dei giocatori laziali ma l’arbitro, nemmeno richiamato dal VAR, fa giocare. Gli animi si scaldano e lo spettacolo ne risente tanto che bisogna aspettare il 39° per una conclusione nello specchio firmata Luis Alberto, troppo debole per spaventare Maignan. La risposta nel Milan è tutta nel destro di Pulisic che trova Provedel pronta alla respinta in angolo e chiude il primo tempo sullo 0-0. La ripresa inizia con gli stessi 22 in campo. E anche con gli stessi ritmi soporiferi. Ma l’episodio che cambia il match arriva con un’ingenuità clamorosa di Pellegrini che, con Di Bello che non ferma il gioco, quasi si ferma perchè vede Castellanos a terra, Pulisic – poco sportivo nell’occasione – no e ruba il pallone al terzino che lo stende sotto gli occhi del guardalinee. Il secondo giallo è inevitabile e la Lazio rimane in 10. Il Milan preme, Loftus-Chheck testa i riflessi di Provedel che risponde presente. Dall’altra parte è Immobile ad avere l’occasione giusta, divorandosela a due passi da Maignan. Il gol è nell’aria e il Milan segnerebbe anche con Leao, ma Di Bello annulla per fuorigioco. Quello valido, invece, lo segna Okafor a 2 minuti dalla fine – con la Lazio che chiude in 8 per l’espulsione anche di Marusic e Guendouzi in un finale in cui saltano i nervi – regalando al Milan 3 punti d’oro nella rincorsa al secondo posto, e costringendo la Lazio alla terza sconfitta nelle ultime quattro.
    – Foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Meloni a Biden “Pieno sostegno alla mediazione Usa in Medio Oriente”

    Meloni a Biden “Pieno sostegno alla mediazione Usa in Medio Oriente”

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Lavoriamo per un G7 concreto e sostanziale”. Lo ha detto il premier Giorgia Meloni durante l’incontro con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden nello Studio Ovale, alla Casa Bianca.
    “Intendiamo riaffermare un ordine internazionale basato sulle regole, difendendo la libertà”, ha aggiunto Meloni, che ha spiegato: “La crisi in Medio Oriente è una nostra preoccupazione, dobbiamo coordinare le nostre azioni per evitare una escalation”.
    “Gli attacchi degli Houthi nel Mar Rosso alle navi mercantili sono inaccettabili. La missione europea Aspides, che è sotto il comando tattico dell’Italia, è un’importante risposta”, ha sottolineato Meloni. L’Italia “sostiene pienamente gli sforzi di mediazione degli Stati Uniti” nella crisi in Medio Oriente. “La crisi umanitaria è la priorità numero uno – ha aggiunto -. L’Italia sta concentrando il suo contributo su questo punto, mentre sta cooperando con tutti gli attori regionali”.
    “Serve una alleanza globale contro i trafficanti di esseri umani. È un reato che va fermato”, ha detto ancora Meloni.
    Per affrontare la crisi umanitaria a Gaza “occorre fare di più e gli Stati Uniti lo faranno. Nei prossimi giorni ci uniremo ai nostri amici della Giordania e ad altri partner per fornire lanci di rifornimenti”, ha detto Biden.
    “Insisteremo affinché Israele faciliti l’ingresso di più camion per fornire a sempre più persone l’aiuto di cui hanno bisogno. Non ci sono scuse, sono in gioco vite innocenti, anche dei bambini”, ha proseguito.
    “Un altro incontro per rinforzare la nostra solida amicizia e cooperazione, spinta da 20 milioni di Italo Americani”, ha scritto il premier Meloni nel suo messaggio lasciato nel Guest Book della Casa Bianca al termine dell’incontro con Biden, durato oltre un’ora.

    – Foto Presidenza del Consiglio –

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  • Geolier, sold out le tre date allo Stadio Maradona di Napoli

    Geolier, sold out le tre date allo Stadio Maradona di Napoli

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Sold out i 3 appuntamenti di Geolier allo stadio Diego Armando Maradona di Napoli. Reduce dalla partecipazione alla 74^ edizione del Festival di Sanremo con il brano “I p’ me, tu p’ te” (Warner Music Italy), già certificato disco di platino da FIMI/GfK Italia, l’artista si prepara a un tour estivo fatto anche di grandi momenti nei principali festival di tutta la penisola. Oggi, Napoli dimostra ancora una volta il suo affetto per l’artista, regalandogli il terzo sold out per il primo dei grandi appuntamenti che lo vedranno protagonista allo Stadio Diego Armando Maradona il 21, 22 e 23 giugno.
    Una festa lunga 3 giorni a Napoli e per Napoli: un risultato sorprendente per il primo artista in assoluto, internazionali inclusi, a esibirsi con ben tre concerti consecutivi nel monumentale stadio della città partenopea. Geolier, infatti, aveva già mandato sold out la prima data annunciata in meno di 2 giorni e la successiva dopo poco più di un mese, oggi è stato il turno della terza. Questo il calendario dei live, prodotti e organizzati da Magellano Concerti: 15 giugno – Messina – Stadio franco scoglio; 21 giugno – Napoli – Stadio Diego Armando Maradona – sold out; 22 giugno – Napoli – Stadio Diego Armando Maradona – sold out; 23 giugno – Napoli – Stadio Diego Armando Maradona – sold out; 28 giugno – Roma – Rock in Roma – Ippodromo Capannelle; 29 giugno – Servigliano (fm) – Nosound Fest; 5 luglio – Lucca – Lucca Summer Festival; 6 luglio – Milano – Fiera Milano live – Rho; 12 luglio – Stupinigi (To) – Sonic Park; 12 agosto – Gallipoli (Le) – Oversound Music Festival – Parco Gondar;
    16 agosto – Olbia (Ss) – Red Valley.
    -foto ufficio stampa Geolier-
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  • Toyota consegna prime auto per Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi

    Toyota consegna prime auto per Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Toyota, in qualità di partner mondiale per la mobilità del Comitato Olimpico Internazionale e del Comitato Paralimpico Internazionale, ha consegnato i primi veicoli a supporto dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi 2024, sottolineando il proprio impegno nel rendere Parigi 2024 una vetrina innovativa di mobilità inclusiva e sostenibile. Questo garantisce che atleti, stakeholder, personale, volontari e spettatori possano spostarsi in modo sicuro e con un impatto ambientale ridotto. La cerimonia di consegna delle chiavi della flotta di Parigi 2024 si è svolta nel quartier generale di Parigi 2024 (Pulse building), alla presenza di Tony Estanguet, Presidente di Parigi 2024, Yoshihiro Nakata, Presidente e CEO di Toyota Motor Europe, Frank Marotte, CEO di Toyota France e Didier Gambart, Presidente di KINTO Europe.
    Questo evento simbolico non solo indica la collaborazione tra Toyota e i Giochi Olimpici e Paralimpici Parigi 2024, ma svela anche la visual identity appositamente ideata per Parigi 2024 che evidenzia la strategia multi-tecnologica di Toyota verso la neutralità carbonica, dove ogni tecnologia presente ai Giochi è identificata con colori specifici. Nel complesso, Toyota fornirà una flotta di oltre 2.650 veicoli elettrificati e 700 soluzioni di mobilità elettrica dell’ultimo miglio. Tra queste ci sono 250 Accessible People Mover (APM), riprogettati per Parigi 2024 e prodotti in Europa. Durante i Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi 2024, tutti i veicoli Toyota, compresa la flotta elettrificata e le soluzioni di mobilità avanzata, adotteranno una visual identity appositamente ideata per Parigi 2024, evidenziando la forte partnership tra Toyota e i Giochi. Il design unico enfatizzerà la strategia multi-tecnologica di Toyota verso la carbon neutrality, dove ciascuna delle tecnologie, presenti ai Giochi, sarà identificabile attraverso colori dedicati.
    Oltre alla fornitura dei veicoli della flotta ufficiale di Parigi 2024, lo staff del Comitato Organizzatore ha già potuto sperimentare il servizio di car sharing KINTO Share di Toyota a partire da settembre 2023. Questo servizio di mobilità flessibile sta supportando infatti le loro esigenze professionali durante la fase di preparazione, soprattutto quando si devono recano nelle sedi degli eventi più distanti e non facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. La flotta di KINTO Share è un esempio di inclusività e accessibilità. Gli alti tassi di utilizzo e il feedback positivo dei dipendenti di Parigi 2024 evidenziano già l’efficacia e il valore del servizio KINTO Share per il Comitato Organizzatore.
    Toyota ha anche consegnato le prime unità di C+Walk S allo staff di Parigi 2024 con disabilità, consentendo loro di muoversi liberamente all’interno dell’edificio Pulse. Questo è un primo assaggio delle 700 unità che Toyota consegnerà ad atleti, staff e spettatori per supportare la Mobilità per Tutti durante i Giochi.

    foto: Toyota Motor Italia

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  • Meloni “Via libera al trasferimento di Chico Forti in Italia”

    Meloni “Via libera al trasferimento di Chico Forti in Italia”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Sono felice di annunciare che dopo 24 anni di detenzione negli Stati Uniti è stata appena firmata l’autorizzazione al trasferimento in Italia di Chico Forti. Un risultato frutto dell’impegno diplomatico di questo governo, della collaborazione con il governo dello Stato della Florida e con il Governo federale degli Stati Uniti che ringrazio”. Così in un video da Washington il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
    “E’ un giorno di gioia per Chico, per la sua famiglia, per tutti noi. Lo avevamo promesso, l’abbiamo fatto, e ora aspettiamo in Italia Chico”, aggiunge Meloni.

    – Foto: screenshot video Palazzo Chigi –

    (ITALPRESS).