Autore: ItalPress

  • Europee, Salvini “L’obiettivo è prendere un voto in più del M5S”

    Europee, Salvini “L’obiettivo è prendere un voto in più del M5S”

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    ROMA (ITALPRESS) – Alle europee “sicuramente puntiamo alla doppia cifra: il mio obiettivo è che la Lega prenda un voto in più dei 5 Stelle”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, a “Non stop news” su Rtl 102.5.
    “Conto che la Lega faccia un ottimo risultato e soprattutto che sia determinante in Europa”. Riguardo alla sua scelta di non candidarsi, Salvini ha spiegato che “la cosa è molto più semplice: faccio il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che sono tre ministeri in uno, faccio il segretario della Lega e quindi mi sembra più che sufficiente quello che sto facendo”. “Poi è chiaro che Meloni e Tajani faranno le loro scelte, fortunatamente come Lega abbiamo abbondanza di donne e uomini” da candidare.
    E ancora: “Mi è stato chiesto se se mi piacerebbe ospitare nella lista della Lega il generale Vannacci: siccome nelle liste della Lega ospiteremo anche candidate e candidati che non hanno una tessera di partito in tasca, ma che hanno una chiara idea di Europa, se accettasse per me sarebbe sicuramente un fatto positivo”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Europee, Renzi “Meloni vuole test su di sè, io ci sarò”

    Europee, Renzi “Meloni vuole test su di sè, io ci sarò”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Io sono pronto alle sfide di questo 2024, anno che mi affascina per tanti motivi, innanzitutto per le sfide elettorali che potrebbero cambiare molte leadership in tutto il mondo. E per chi come me ama la politica estera questo 2024 appare elettrizzante”.Lo scrive il leader di Italia viva Matteo Renzi nella sua enews. “Giorgia Meloni – aggiunge – ha fatto capire che avrebbe tanta voglia di candidarsi alle Elezioni Europee. Lo vuole fare non per cambiare l’Europa ma per fare un test nazionale su di sè e sul suo partito. La scelta della Premier avrà molte conseguenze: Salvini si è già sfilato (sa che rispetto ai successi elettorali del 2019 per lui quest’anno la corsa alle preferenze sarebbe stata un disastro). Gli altri ci stanno pensando. Come sapete, io sarò della partita, come ho annunciato a Milano il 9 ottobre scorso. Lo ribadisco oggi che mancano cinque mesi alle elezioni. Chi crede in un’Europa diversa da quella sovranista della destra radicale e quella populista del tandem Schlein/Conte ci dia una mano! Ma sono molto fiducioso perchè voterà per noi anche chi vuole un’Italia in cui si cambi questo Governo e cambi anche questa opposizione inconcludente. Ci siamo, sarà una sfida bellissima”.
    -foto Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Libia, Ruvinetti “Preoccupati per la divisione crescente”

    Libia, Ruvinetti “Preoccupati per la divisione crescente”

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Si dice molto preoccupato per la situazione in cui si trova la Libia in questo momento, tra l’acuirsi delle divisioni tra est e ovest e le proteste in corso al giacimento di petrolio di al-Sharara e quella prevista per oggi all’impianto di Mellitah Daniele Ruvinetti, Senior Advisor della fondazione “Med-Or”. In un’intervista all’agenzia Italpress, l’esperto italiano di Libia delinea il quadro della situazione nel paese Nord africano che è stato messo da parte della Comunità internazionale a causa delle crisi internazionali in corso in Ucraina e in Medio Oriente. “Continua a esserci una situazione complicata in Libia – spiega Ruvinetti – I libici non riescono a fare i passi in avanti per superare le divisioni tra est e ovest e per la creazione di un governo unificato che poi porti il paese alle elezioni che è l’obiettivo della Comunità internazionale, dell’Onu e di alcuni in Libia. Non di tutti però, perché nel paese c’è a chi conviene che resti lo status quo. Va ricordato che il governo attuale di Tripoli, guidato da Abdel Hamid al-Dabaiba, doveva terminare il mandato il 24 dicembre del 2021 per andare alle elezioni, cosa che non è avvenuta, e da quel momento ha creato forti frizioni con il parlamento di Tobruk e con Khalifa Haftar che non ha mai accettato Dabaiba”.
    Per questo l’esperto si dice preoccupato per una divisione del paese “che si sta sempre più acuendo”. Sempre a livello interno “tutti i tentativi che si stanno facendo per ora tra il parlamento e il Consiglio di Stato per trovare un governo unificato non stanno andando a buon fine. Il parlamento insieme a Khalifa Haftar si stanno appoggiando al governo dell’est di Osama Hammad come premier, proprio perché c’è una forte divisione con il governo di Dabaiba che da loro non viene riconosciuto”. Ruvinetti sottolinea come “negli ultimi giorni una serie di sindaci di città importanti della Tripolitania hanno giurato fedeltà al governo dell’est e non più a Dabaiba che si trova in difficoltà. Questo perché non solo è scaduto da tempo e non ha trovato un accordo con Haftar, ma anche perché ha in atto questo scontro con il governatore della Banca Centrale, Sadiq al-Kabir, di cui ho dato notizia più volte nei media arabi e libici, e quindi non sta ricevendo i finanziamenti dalla banca che finanzia tutto il Paese”.
    Dietro la presa di posizione di Al-Kabir, che a sua volta non vuole finanziare il governo di Dabaiba, c’è il fatto che “contesta il modo con il quale vengono utilizzate queste risorse”. Ma se Dabaiba non ha i fondi “per accontentare anche le milizie si trova davanti ad un problema di instabilità a Tripoli che è controllata dalle milizie. Dabaiba ha già perso influenza a Misurata che già in passato era divisa sull’appoggio al suo governo, e quindi questo quadro sta creando una situazione sempre più di divisione tra la Tripolitania e la Cirenaica”.
    Questo ha un riflesso importante nella regione ma anche in Europa. “Nella regione perché vediamo paesi come il Niger – aggiunge l’analista – dove c’è un governo di generali golpisti, che sotto la spinta dei russi hanno abolito il reato di immigrazione clandestina, di traffico di esseri umani anche retroattivamente dal 2015 per liberare tutti i trafficanti dalle carceri, con una Libia così instabile vede riprendere i flussi che dal Centrafrica passano per Niger e Libia e arrivano in Europa. Questo crea un grosso problema all’Italia e all’Europa di gestione di flussi migratori che quest’anno sono aumentati molto rispetto al 2022”.
    Con la crisi israelo-palestinese e quella ucraino-russa, “la Libia è una crisi minore e questo sta prolungando questa situazione di divisione dove anche l’Onu non riesce ad ottenere risultati e un punto di incontro tra le parti che porti ad un governo unificato almeno riconosciuto dalle parti in campo per poi organizzare le elezioni che sarebbero la forma massima di democrazione che porti ad un governo realmente espressione del popolo. Questa mancanza di attenzione sta portando ad una situazione che sta peggiorando con riflessi sull’immigrazione che riguardano anche noi”.
    Ruvinetti ricorda come nel quadro libico agiscono degli attori che agiscono anche in altri contesti come la Russia. “Mosca ha tutto l’interesse che la Libia rimanga destabilizzata per una presenza ancora con la Wagner in Cirenaica che gli serve per destabilizzare la regione come in Niger – continua l’analista – I russi usano lo strumento dell’immigraione illegale per svolgere una guerra asimmetrica e mettere in difficoltà l’Europa. C’è una presenza della Turchia molto forte in Tripolitania che non vuole abbandonare la sua influenza conquistata nel 2019 quando ha “salvato” il governo di Fayez al Sarraj dall’offensiva di Khalifa Haftar e questo crea una situazione di stallo che sta andando verso divisione delle posizioni tra est e ovest”.
    Si registra inoltre un forte attivismo degli Stati Uniti “che invece stanno cercando di spingere le parti a formare un governo unitario anche se loro sono concentrati sulle altre crisi in modo più forte. Per loro la Libia è importante ma non prioritaria. Anche la nomina di un nuovo ambasciatore Usa in Libia è un elemento nuovo”.
    Alla luce di tutto questo è importante che l’Europa “si renda conto che il Mediterraneo è sempre più centrale. Si renda conto che è importante un coordinamento europeo su tematiche fondamentali come l’immigrazione clandestina e la stabilità del Mediterraneo e del Nord Africa. Tra queste la Libia è fondamentale sia per la stabilizzazione della regione e del Mediterraneo sia per l’approccio alla gestione dei flussi migratori”.
    In questo quadro l’Italia può giocare un ruolo importante “specialmente in Libia per la sua influenza e presenza storica. Tutto questo si inserisce in un momento nel quale sono in corso agitazioni intorno ai pozzi petroliferi con le proteste anche a Mellitah che è uno snodo fondamentale per l’Italia perché ci passa il gas. Questa divisione tra est e ovest della Libia, come già avvenuto in passato, rischia di riflettersi sui pozzi petroliferi e portare verso una chiusura totale creando danni non solo alle casse libiche ma anche ai paesi come l’Italia che ai appoggiano alla Libia per gas e greggio”.

    – foto fornita da Daniele Ruvinetti –
    (ITALPRESS).

  • Mattarella ricorda Bobbio “Le sue dottrine una preziosa eredità”

    Mattarella ricorda Bobbio “Le sue dottrine una preziosa eredità”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Nel ventesimo anniversario della scomparsa di Norberto Bobbio, la Repubblica rinnova l’omaggio a un illustre intellettuale del panorama culturale italiano e internazionale.
    Attento studioso dei fenomeni che hanno dato impulso alle più significative vicende storiche del secolo scorso, Norberto Bobbio ha elaborato dottrine che costituiscono una preziosa eredità per la coscienza civile europea e italiana”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Nelle sue riflessioni ha saputo coniugare, con un approccio innovativo, discipline considerate inizialmente eterogenee, offrendo una visione integrata dei principi che sono a fondamento della società, dello Stato e del diritto – afferma Mattarella -. Le sue analisi e le teorie da lui elaborate, i suoi insegnamenti sono e saranno oggetto
    di approfonditi studi nei più prestigiosi luoghi di cultura”.
    Per il capo dello Stato “il suo impegno costituisce un significativo contributo allo sviluppo dottrinale a livello mondiale della tutela dei diritti e delle libertà fondamentali, del pluralismo, della democrazia e dell’eguaglianza, valori cardine della nostra Costituzione e base di una pacifica convivenza”.
    “La Repubblica, grata a Norberto Bobbio per avere illustrato la Patria con i suoi altissimi meriti nel campo scientifico, lo volle Senatore a vita”, conclude Mattarella.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Acca Larentia, La Russa “FdI non ha alcun ruolo o responsabilità”

    Acca Larentia, La Russa “FdI non ha alcun ruolo o responsabilità”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Concordo pienamente con Rampelli quando dice che FdI è totalmente estranea all’episodio dei saluti romani alla commemorazione delle tre giovanissime vittime dell’attentato di Acca Larenzia. Peraltro, il fatto è stato eclatante e ha avuto molta visibilità, ma il partito davvero non ha alcun ruolo o responsabilità in quello che è successo. Abbiamo sempre detto ai nostri di non partecipare a certe manifestazioni, che vengono inevitabilmente strumentalizzate da chi vuole attaccarci. Non si va a certe commemorazioni. Non c’entriamo nulla, non c’entra il partito”. A dirlo il presidente del Senato, Ignazio La Russa, in un colloquio con il Corriere della Sera in merito a quanto avvenuto domenica. Sul saluto romano come gesto di apologia del fascismo e quindi reato, La Russa aggiunge: “Attendo con interesse la prevista riunione a sezione riunite della Cassazione proprio su questo punto. E’ possibile che si stabilisca che un saluto romano durante una commemorazione non sia apologia di fascismo, e quindi non sia reato, come molte sentenze stabiliscono. Servirebbe chiarezza, ce lo aspettiamo. Da avvocato più che politico. Perchè, ripeto, come partito noi siamo estranei a certe manifestazioni. Quindi non abbiamo nulla da cui dissociarci”.
    E a “Repubblica” La Russa precisa: “Una cosa è l’apologia di fascismo, una cosa è la ricostituzione del partito fascista, un’altra è la commemorazione di deceduti”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Europee, Salvini “Non mi candido, resto ministro”

    Europee, Salvini “Non mi candido, resto ministro”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Io non mi candido” alle europee, “faccio il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti al massimo delle mie possibilità” e “ci tengo a continuare a fare il ministro”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ospite a “Quarta Repubblica” su Retequattro. “Il mio obiettivo è raggiungere i 5Stelle”. Il generale Vannacci sarà candidato con la Lega? “A me piacerebbe, perchè è un’altra delle vittime della sinistra radical chic”.(ITALPRESS).

    Foto: Agenzia Fotogramma

  • “Succede anche nelle migliori famiglie” il film più visto

    “Succede anche nelle migliori famiglie” il film più visto

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Alessandro Siani si conferma re del box office italiano con “Succede anche nelle migliori famiglie” che consolida il grandissimo risultato del debutto del 1° gennaio 2024, ottenendo un incasso totale di 3 milioni 860 mila euro al 7 gennaio 2024. Un grande risultato per la commedia prodotta da Fulvio e Federica Lucisano per Italian International Film con Rai Cinema e distribuito da 01 Distribution, che si conferma con un’altissima media copie di 4.948 euro su 423 sale e oltre 500 mila spettatori. “E’ bellissimo essere di nuovo primi in classifica, è la dimostrazione che il film piace ed è partito il passaparola, in una settimana è stato visto da più di mezzo milione di spettatori. Grazie a tutti quelli che ci hanno premiato con la loro presenza in sala!” dichiara la produttrice Federica Lucisano. “La nuova divertentissima commedia di Alessandro Siani si conferma , per presenze, il film più visto in assoluto del nuovo anno. Nei primi sette giorni di programmazione in oltre 400 cinema italiani ha incassato 3.900.000 € , per un successo completato anche dalla più alta media copia. Il pubblico italiano ha dimostrato di avere ancora voglia di divertirsi in sala con una commedia garbata di puro intrattenimento” afferma Luigi Lonigro, direttore di 01 Distribution.
    “Succede anche nei migliori cinema!! Grazie al pubblico sempre – dice Alessandro Siani, sceneggiatore, regista e attore protagonista -. Le file al botteghino, le sale piene e la voglia di divertirsi…questa prima settimana del 2024 è partita sotto il segno della risata. Con ascendente ottimismo, incrociamo le dita, uniamo le forze e tifiamo per la rinascita della commedia italiana”. Nel cast di “Succede anche nelle migliori famiglie” Alessandro Siani, Cristiana Capotondi, Dino Abbrescia, Anna Galiena, Antonio Catania e con Euridice Axen, Lucia Sardo, Sergio Friscia, Adolfo Margiotta, Evelyn Famà, Annandrea Vitrano, Silvia Mazzieri, Antonio Orefice, Sebastiano Somma.

    foto: ufficio stampa Giusy Battaglia

    (ITALPRESS).

  • Nissan Italia è certificata Great Place to Work 2024

    Nissan Italia è certificata Great Place to Work 2024

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Nissan Italia ha ottenuto la certificazione Great Place to Work 2024 – che si aggiunge ai riconoscimenti Best Workplace (sempre rilasciati da Great Place to Work Italia) nel 2010, 2011, 2012, 2017 – confermandosi così tra i migliori luoghi di lavoro in Italia. Le persone di Nissan Italia hanno avuto un ruolo fondamentale nel raggiungimento di questo prestigioso traguardo, valutando molto positivamente – tramite questionario anonimo – elementi della cultura aziendale quali credibilità, rispetto, equità, orgoglio e coesione. Emergono in particolare coesione e credibilità, che ottengono il massimo punteggio rispettivamente dall’82% e 80% dei rispondenti. Molto buoni anche i risultati di rispetto (78%), equità (71%) e orgoglio (78%).
    La certificazione Great Place to Work è un importante riconoscimento a cui ambiscono circa 10.000 organizzazioni ogni anno ed è rilasciata alle aziende che si distinguono per la qualità dell’ambiente di lavoro, che fanno della fiducia il fattore chiave del proprio modello di relazioni interne e dispongono di un management capace di motivare e orientare positivamente le persone. Le aziende certificate sono riconosciute come organizzazioni di primo piano all’interno del mercato del lavoro, capaci di attrarre e trattenere talenti e sviluppare così un rilevante vantaggio competitivo.
    “La certificazione Great Place to Work ha un significato speciale perchè sono le persone che valutano la qualità del lavoro e il clima in azienda. Sono particolarmente orgoglioso che in Nissan Italia la fiducia reciproca, la centralità delle persone e il senso di appartenenza siano valori fondamentali e condivisi” ha dichiarato Marco Toro, Presidente e Amministratore Delegato di Nissan Italia.

    foto: ufficio stampa Nissan Italia

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  • Ex Ilva, da Arcelor Mittal no a proposta Governo su aumento di capitale

    Ex Ilva, da Arcelor Mittal no a proposta Governo su aumento di capitale

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    ROMA (ITALPRESS) – Nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi con Arcelor Mittal sull’ex Ilva di Taranto, la delegazione del Governo ha proposto ai vertici dell’azienda “la sottoscrizione dell’aumento di capitale sociale, pari a 320 milioni di euro, così da concorrere ad aumentare al 66% la partecipazione del socio pubblico Invitalia, unitamente a quanto necessario per garantire la continuità produttiva. Il Governo – si legge in una nota di Palazzo Chigi – ha preso atto della indisponibilità di ArcelorMittal ad assumere impegni finanziari e di investimento, anche come socio di minoranza, e ha incaricato Invitalia di assumere le decisioni conseguenti, attraverso il proprio team legale”. Le organizzazioni sindacali saranno convocate dall’esecutivo per il pomeriggio di giovedì 11 gennaio.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Forza Italia, Tajani “Alle Europee l’obiettivo è il 10%”

    Forza Italia, Tajani “Alle Europee l’obiettivo è il 10%”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Il tesseramento di Forza Italia ha raggiunto quota 110 mila iscritti, sono già stati eletti 196 delegati al Congresso nazionale, che si svolgerà a Roma il 23 e 24 febbraio a Palazzo dei Congressi a Roma e sarà preceduto da una serie di eventi con l’obiettivo di allargare i consensi, siamo disponibili ad aprire le nostre liste”. Lo ha detto il segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, durante una conferenza stampa a Roma.
    “Ci stiamo allargando, guardando anche al mondo riformista e della società civile con una serie di iniziative che puntano all’ascolto delle categorie di lavoratori e professionisti, dei pensionati, delle donne e dei giovani”, ha aggiunto.
    “L’obiettivo per le prossime elezioni”, le Europee, “è il 10%, mentre per le prossime Politiche è superare il 20%. Sono molto ottimista”, ha sottolineato Tajani, che ha proseguito: “Vogliamo far crescere il centrodestra, andremo a cercare consensi nel grande partito dell’astensione. Siamo pronti ad aprirci ad accordi con altre forze che si riconoscono con i valori del popolarismo europeo”, ha aggiunto.
    Quanto alle candidature dei leader del centrodestra alle Europee, il vicepremier ha sottolineato: “Il tema è prematuro, finchè non ci sarà il congresso nazionale non possiamo prendere posizione. Il rischio è che si possa prestare meno impegno all’attività di governo. E’ una decisione comune che dovremo valutare con Meloni e Salvini”.
    Sulle regionali “sono sicuro che il centrodestra troverà un accordo è vincerà in tutte le regioni che andranno al voto in questi mesi. Prima della definizione delle candidature c’è sempre un pò di dibattito ma sono ottimista su un accordo tra tutte le componenti del centrodestra”, ha assicurato Tajani.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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