Autore: ItalPress

  • Sarri “Il primo posto conta, un miracolo gli ottavi”

    Sarri “Il primo posto conta, un miracolo gli ottavi”

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    MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – “Vedendoli in allenamento mi sembrano stimolati, spero che i ragazzi abbiano la testa sulla partita perchè il primo posto conta. E’ una partita difficile da inquadrare, ma c’è qualcosa in ballo che può essere pesante. Noi abbiamo fatto un miracolo ad andare agli ottavi di finale, l’Atletico Madrid è di una categoria superiore a noi”. Così Maurizio Sarri, tecnico biancoceleste, nella conferenza stampa che precede l’ultima gara del girone di Champions League tra Atletico Madrid e Lazio. “Le possibilità di battere l’Atletico sono poche ma ce le vogliamo giocare – ha aggiunto il mister toscano – Spero sia cambiato poco rispetto alla partita scorsa, se non l’errore fatto in quei 30 secondi in cui abbiamo preso gol. Abbiamo fatto una partita di altissimo livello e mi aspetto che la squadra ripeta e migliori la prestazione dell’ultima partita”. Poi, sulla formazione, Sarri ammette di non averla “ancora decisa, l’unico sicuro è Gila. Non farò tante valutazioni sulla prossima partita. Abbiamo ritrovato un minimo di solidità che nella parte iniziale avevamo perso. Questo ci ha aiutato nelle ultime partite, a livello offensivo non siamo ancora quelli dell’anno scorso”. “Oggi siamo una squadra con alti e bassi, ma siamo meno in difficoltà rispetto a quando li incontrammo all’andata – ammette l’ex allenatore di Napoli, Juventus e Chelsea – In questo stadio vincono in pochi, questa è una squadra forte, sappiamo che sarà dura. Simeone? Li ho visti giocare con Griezmann più due punte. Quando decide di difendersi lo fa in maniera tosta, ma hanno numeri offensivi impressionanti. E’ riduttivo parlare di Simeone come un allenatore difensivista”. Poi Sarri svela un piccolo ‘segretò: “E’ un ambiente che mi piace molto e se dovessi scegliere una squadra per allenare sceglierei l’Atletico Madrid. E’ giusto e spero che Simeone rimanga altri dieci anni, anche perchè io tra poco smetto, ma se mi fosse stato chiesto anni fa avrei detto l’Atletico”. “Il mister è un grande allenatore. Sono cambiato totalmente e questo lo devo al mister, lui ha cambiato tantissime cose. L’anno scorso abbiamo chiuso con un bel secondo posto, quest’anno siamo agli ottavi di Champions League e dobbiamo ringraziarlo”, le parole della vigilia del difensore della Lazio Manuel Lazzari. Poi, sul match contro gli spagnoli di Simeone, Lazzari sottolinea che”abbiamo studiato l’Atletico, ha tantissimi giocatori che possono risolvere la partita con una giocata e dobbiamo rimanere compatti rimanendo in partita fino alla fine. Vincere domani e arrivare primi nel girone sarebbe una grande spinta. Qui vincono in pochi, sappiamo che sarà complicata ma siamo anche consapevoli del fatto che abbiamo delle qualità anche noi”, prosegue. Sul momento che sta vivendo la squadra biancoceleste, Lazzari non nasconde che “rispetto all’anno scorso mancano le occasioni da gol e la finalizzazione, dobbiamo lavorarci di più. Abbiamo perso un giocatore fondamentale per noi come Milinkovic-Savic, adesso c’è Guendouzi e il feeling sta crescendo. L’unica cosa che ci manca – conclude Lazzari – è di chiudere le partite, dobbiamo essere più cattivi”.
    – foto LivePhotoSport –
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  • Pioli “Col Newcastle il primo vero bivio della stagione”

    Pioli “Col Newcastle il primo vero bivio della stagione”

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    NEWCASTLE (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – “Per noi è una finale, è il primo vero bivio della stagione, nel senso che rimanere in Europa è un nostro obiettivo. Abbiamo una possibilità, che è quella di vincere senza guardare tanto gli altri. Siamo concentrati su quello, quindi motivazioni, attenzione e determinazione della squadra saranno al massimo”. Così il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia della sfida decisiva di Champions League in casa del Newcastle. “E’ chiaro che la Champions esalta tutte le caratteristiche di preparazione, concentrazione e voglia di fare bene in un palcoscenico del genere – ha aggiunto il mister dei rossoneri a Milan Tv – E’ altrettanto chiaro che abbiamo una possibilità e su quello siamo concentrati”. “Rispetto alle gare esterne, il Newcastle è tra gli avversari che, in casa, cambia di più per atteggiamento, intensità energia e qualità di prestazione – ha proseguito l’ex allenatore di Parma e Lazio – Ci aspettiamo un ambiente caldo, un avversario energico, intenso e fisico, soprattutto nell’approccio alla partita. E dobbiamo sapere che vincere partite del genere richiede prestazioni di alto livello”. I rossoneri sanno che tipo di ambiente li attende al St. James’s Park: “Appena dopo il sorteggio tutti i ragazzi, Tomori, Pulisic, Loftus-Cheek, hanno subito detto che è lo stadio più caldo, caloroso ed energico della Premier League e noi abbiamo già vissuto stadi come Anfield, il Tottenham Stadium e Stamford Bridge. Abbiamo visto che situazioni vogliono provocare soprattutto ad inizio partita e in che direzione vogliono portare la partita. Dobbiamo essere preparati e giocare una grande gara – ha concluso Pioli – perchè abbiamo una grande occasione e dobbiamo fare di tutto per portarla a casa”. “Sarà sicuramente una partita difficile e tosta, giochiamo in uno stadio complicato ma ci siamo preparati molto bene e daremo il massimo per vincere e qualificarci in Champions – le parole dell’attaccante statunitense, ex Chelsea, Christian Pulisic – Il Newcastle gioca in modo intenso, ci aspettiamo tanti interventi difensivi e intensità in campo. Dobbiamo farci trovare pronti e fare una bella partita se vogliamo vincere”. Per quanto riguarda la qualificazione agli ottavi, “dobbiamo concentrarci solo sul vincere la gara, conosceremo la nostra sorte nel girone solo alla fine. Noi però dobbiamo fare bene la nostra partita, poi vedremo quel che succederà”. Circa la sua prima stagione con la maglia rossonero, Pulisic si ritiene sin qui soddisfatto: “Mi sento molto bene. La mia prima stagione sta andando bene, con degli alti e bassi, ma mi sto divertendo molto. E mi sento pronto per questa partita”.
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  • Sisal, la startup MgShell vince la Call for Ideas GoBeyond 2023

    Sisal, la startup MgShell vince la Call for Ideas GoBeyond 2023

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    MILANO (ITALPRESS) – MgShell è la startup vincitrice che si è aggiudicata il grant da 50 mila euro messo in palio da Sisal, grazie a un prodotto che mira a rivoluzionare l’approccio terapeutico in campo oftalmico.
    La premiazione è avvenuta all’interno del terzo SisalTalk dedicato internamente a GoBeyond, la piattaforma di innovazione responsabile di Sisal, dove si è parlato dell’ecosistema dell’innovazione e delle startup a impatto sociale in Italia e che ha visto la partecipazione di Camilla Folladori, Chief Strategy Officer di Sisal, Cristian Fracassi – Inventore e CEO di Isinnova, Annamaria Tartaglia – Founder e CEO TheBrandSitter, e di Paolo Landoni – Social Innovation Monitor (SIM), Politecnico di Torino.
    L’idea della startup vincitrice di questa settima edizione nasce dalla necessità di risolvere i problemi associati alla degenerazione maculare senile, una patologia della parte centrale della retina e principale causa di cecità negli over 50. MgShell offre un dispositivo intraoculare e biodegradabile a rilascio di un farmaco in grado di replicare l’attuale pratica clinica senza la necessità di procedure chirurgiche, aumentando l’aderenza dei pazienti al trattamento, diminuendo i costi sanitari e generando opportunità di business per le aziende farmaceutiche.
    Questi i numeri dell’edizione di quest’anno della call for ideas di GoBeyond: 456 candidature di startup provenienti da settori ad alto impatto sociale come healthcare, IT, clean technology, food and beverage, fashion, education, e lifestyle, complessivamente con il 29% in più di iscrizioni rispetto al 2022 e con il 35% di startup a leadership al femminile, in controtendenza rispetto al trend che in Italia ad oggi conta solo il 13,6% del totale di startup a leadership femminile.
    “Come Sisal, vogliamo essere un attore nel facilitare l’ecosistema dell’innovazione in Italia e incoraggiare le startup che creano un impatto positivo sulla società e GoBeyond è il progetto che concretizza perfettamente la nostra strategia di Open Innovation – ha dichiarato Camilla Folladori, Chief Strategy Officer di Sisal, intervenendo durante il Sisal Talk -. I numeri da record di questa settima edizione raccontano di come GoBeyond negli ultimi anni si è confermata una vera e propria piattaforma di innovazione con oltre 1500 startup che hanno partecipato alle edizioni della Call for ideas e oltre 1000 innovatori e startupper che hanno partecipato ai corsi della Accademy e agli incontri della Community per rafforzare cultura e strumenti dell’innovazione responsabile”.
    GoBeyond si configura sempre di più “come progetto strategico di Sisal per supportare l’innovazione responsabile e incoraggiare lo sviluppo di nuove idee imprenditoriali con un impatto positivo sulla società, privilegiando non solo idee orientate all’innovazione tecnologica, ma anche tutti quei progetti che nel lungo periodo contribuiscono alla costruzione di un futuro più responsabile, digitale e inclusivo”, si legge in una nota.
    Insieme alla startup vincitrice, Bufaga, Relicta, Justep, GenoGra, Suncubes sono le sei startup finaliste che si sono aggiudicate percorsi di advisory messi a disposizione dai partner di GoBeyond che potranno così accompagnare sviluppo e crescita delle startup.
    Per il primo anno poi è stato riconosciuto un premio speciale in collaborazione con Startup Geeks, incubatore online per lo sviluppo di progetti imprenditoriali, per le startup concept only, realtà imprenditoriali non ancora costituite e senza un prodotto o servizio testato. Le 3 startup che si sono aggiudicate l’accesso gratuito allo Startup Builder, il percorso di incubazione online di Startup Geeks sono Mo.tum, My Mentor AI e Green Power plus.
    GoBeyond anche quest’anno è stato supportato da partner come: A4W (Angels for Women), Alkemy, Carter&Benson, FoundationC, frog-Part of Capgemini Invent, Google, Italian Tech, La Carica delle 101, Mamacrowd, NTT DATA, K&L Gates, Startup Geeks, SheTech, Social Innovation Teams e StartupItalia.

    – Foto ufficio stampa Sisal –

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  • Piazza Fontana, Sala “Milano non rinuncerà mai a cercare la verità”

    Piazza Fontana, Sala “Milano non rinuncerà mai a cercare la verità”

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    MILANO (ITALPRESS) – “Anche se stiamo vivendo in un’atmosfera da feste natalizie, per Milano il 12 dicembre è una data segnata col circoletto rosso nel cuore e nella testa dei nostri concittadini. Questo giorno segna infatti una della più tragiche ricorrenze nella storia di Milano e di tutta l’Italia. Il 12 dicembre del 1969 scoppiò la bomba che pose fine all’apparente tranquillità del Secondo Dopoguerra. Quel giorno di 54 anni fa Milano e l’Italia persero l’innocenza, col primo grande atto di terrorismo compiuto dalla nascita della Repubblica”. Così il sindaco Giuseppe Sala, nel suo discorso per il 54esimo anniversario della Strage di Piazza Fontana, a Milano.
    “La bomba di Piazza Fontana mise in evidenza un tema ancora attuale – sottolinea il primo cittadino -. La libertà, i diritti fondamentali e la democrazia sono sì un patrimonio condiviso, sostenuto e difeso dalla maggioranza dei cittadini. Esisteva però allora e c’è ancora oggi una minoranza di nemici delle libertà, sostenitori dell’autoritarismo, del sopruso e financo dell’odio come principi regolatori della società. Milano rifiutava nel 1969 e rifiuta ancora questo atteggiamento che nega la dignità di ogni uomo, e per questa opposizione fu colpita con inusitata violenza il 12 dicembre di quell’anno. 17 cittadini persero la vita e 90 persone furono ferite a causa della bomba fatta deflagrare qui, a piazza Fontana, a poche centinaia di metri dal Duomo e da Palazzo Marino. 54 anni fa come oggi la nostra città vuole essere una guida sociale del Paese, e i terroristi di Piazza Fontana colpirono i nostri concittadini per spegnere il desiderio di più libertà e più diritti trainato da Milano e diffuso nel resto d’Italia”.
    “La strategia della tensione partì dall’attentato del 12 dicembre e si estese nel resto d’Italia, trovando però una ferma reazione da parte della nostra città – aggiunge Sala -. Milano ha guidato la risposta contro ogni svolta autoritaria, fedele al suo spirito democratico e repubblicano che già l’aveva portata a prendere il comando della Liberazione d’Italia il 25 aprile 1945”.
    “A Milano fascisti, nazisti, vecchi e nuovi, così come chi propaga le ideologie dell’odio e del nazionalismo più bieco non devono avere spazio, come ben sanno tutti i nemici della libertà che provano a scuotere la nostra comunità – dice il sindaco Sala -. Questa tenuta democratica non lenisce però la sofferenza provata per chi ha subito l’efferatezza dell’odio politico, e ancora oggi non possiamo che ripetere la nostra indignazione per la mancanza di giustizia sulla strage di Piazza Fontana, pur sapendo però, grazie alla magistratura, che questo attacco terroristico contrario a ogni principio di umanità ed etica è stato concepito ed elaborato negli ambienti dell’eversione nera. La matrice fascista della strage di piazza Fontana è una verità storica inoppugnabile, che aggrava l’ingiustizia inferta ai familiari e a tutta Milano per la mancata condanna degli attentatori. Milano non rinuncerà mai a cercare la verità su questo attacco, e ogni anno rinnoverà la sua richiesta di giustizia, all’attuale Governo così come ai futuri esecutivi, fino alla fine. Così come non si stancherà mai di far memoria di questa strage. Piazza Fontana è una delle ferite più dolorose mai vissute dalla nostra comunità, ma la sofferenza per i 17 nostri confratelli uccisi è stata accompagnata da un moto per la difesa dei diritti fondamentali che mai più s’è fermato”.
    “Oggi siamo qui per omaggiare le vittime dell’orrore fascista, e per ribadire la nostra fede incrollabile nella libertà e nella democrazia. Una promessa di progresso e giustizia che rispetteremo per chi ha perso la vita nell’attentato di Piazza Fontana e per assicurare un futuro migliore alle e ai cittadini di Milano – conclude Sala -. Quattro anni fa si è celebrato mezzo secolo da questa orrenda strage e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è venuto a porgere l’omaggio dell’Italia intera. In quell’occasione, davanti al consiglio comunale, ai parenti delle vittime, alle vedove Pinelli e Calabresi, ha pronunciato queste parole: ‘Quella stagione fu specchio dell’anima, della sofferenza del nostro popolo, chiamato a rafforzare una fedeltà laica e civile ai valori della Costituzione: il patto di cittadinanza – basato su principi fondativi, ideali civili, storia plurale ma comune – lasciatoci in eredità dalla Lotta di Liberazionè. Il Presidente Mattarella faceva cenno all’anima: l’anima di un tempo, di un popolo, di una città. Oggi quell’anima siamo ancora qui ad abbracciarla, a difenderla, a farci forti con lei”.
    – foto Agenzia Fotogramma –
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  • Meloni “Nostra politica di bilancio seria e credibile in Europa”

    Meloni “Nostra politica di bilancio seria e credibile in Europa”

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    ROMA (ITALPRESS) – “La posizione negoziale dell’Italia parte da una base di credibilità, se nonostante una trattativa difficilissima la partita è ancora aperta, è perchè tutti risconoscono che la posizione italiana è sostenuta da una politica di bilancio seria che voglio rivendicare. L’Italia è una Nazione virtuosa”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camera in vista della riunione del Consiglio europeo, parlando della riforma del Patto di Stabilità.
    “Negli ultimi mesi siamo intervenuti per ridurre le spese improduttive, abbiamo avviato un’azione di razionalizzazione della spesa che riguarda tutto il settore pubblico, abbiamo avviato un importante piano di privatizzazioni che non diventeranno con questo governo delle svendite – ha sottolineato Meloni -. Il tutto accompagnato da dati macroeconomici soddisfacenti e stabili, da un mercato del lavoro che sta facendo registrare risultati record sul fronte dell’occupazione, da una Borsa che nel 2023 sta facendo registrare la migliore performance d’Europa, con uno spread sotto controllo, con le agenzie di rating che hanno dato fiducia al Governo e all’economia italiana”.
    “Grazie all’impegno encomiabile di tutto il governo, e del ministro Fitto in particolare, abbiamo registrato risultati straordinari sulla rimodulazione e l’attuazione del Pnrr, che oggi ci vengono riconosciuti dalla Commissione europea, dal Consiglio e da tutti gli analisti economici”, ha detto ancora Meloni.
    “Ricordo ancora quando, nei mesi della campagna elettorale, la nostra annunciata volontà di intervenire per revisionare un Piano nato in un quadro economico e geopolitico completamente diverso da quello attuale veniva derisa, derubricata ad annuncio velleitario o addirittura bollata come una scelta irresponsabile che avrebbe portato l’Italia con un piede fuori dall’Europa, messo a rischio la nostra credibilità internazionale e con essa i nostri conti pubblici. Con tenacia e perseveranza abbiamo dimostrato che si poteva fare, anzi permettetemelo, si doveva fare ed è stato fatto”, ha aggiunto.

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  • Chiellini si ritira “E’ il momento di aprire nuovi capitoli”

    Chiellini si ritira “E’ il momento di aprire nuovi capitoli”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Sei stato il viaggio più bello e intenso della mia vita. Sei stato il mio tutto. Con te ho percorso un cammino unico e indimenticabile. Ma ora è il momento di aprire nuovi capitoli e scrivere altre pagine importanti ed entusiasmanti”. Con questo post sui social, Giorgio Chiellini ufficializza il suo addio al calcio giocato. Il difensore, campione d’Europa con gli azzurri di Mancini nel 2021, ha chiuso la carriera nel Los Angeles Fc, nella Major League Soccer. Il 39enne difensore potrebbe iniziare una carriera da dirigente, magari nella Juventus, il club nel quale ha giocato dal 2005 al 2022 e con cui ha sempre mantenuto un forte legame. In carriera, prima di indossare la maglia bianconera, ha vestito anche quelle di Livorno e Fiorentina.
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  • Cop28, Castelli “Adattamento uomo-natura contro cambiamenti climatici”

    Cop28, Castelli “Adattamento uomo-natura contro cambiamenti climatici”

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    DUBAI (EMIRATI ARABI UNITI) (ITALPRESS) – “La decisione del Ministero dell’Ambiente di inserire la Struttura Sisma 2016 tra gli stakeholder istituzionali chiamati, nell’ambito della COP28, a documentare prassi amministrative significative sul piano del contrasto ai cambiamenti climatici si è rivelata utile e di grande interesse. Il lavoro che conduciamo per la ricostruzione dei territori danneggiati dai quattro terremoti che, sette anni, fa hanno devastato il Centro Italia costituisce una importante misura di adattamento ai cambiamenti climatici. L’Italia è un territorio particolarmente fragile, la sua ‘giovane età’ geologica ne determinata un’elevata vulnerabilità sia dal punto di vista sismico che idrogeologico”. Lo ha detto il Commissario Straordinario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli nel corso del suo intervento al convegno che si è tenuto presso il Padiglione Italia alla Cop28 di Dubai dal titolo “Appennino centrale: ricostruire e riparare adattando ai cambiamenti climatici”.
    “Non è un caso se un terzo dei comuni italiani si trova in zone ad elevato rischio sismico e se, nel nostro Paese, sono censite più di 620 mila frane attive: due terzi del totale europeo – ha proseguito -. Se a ciò aggiungiamo che le nostre montagne sono circondate dal Mediterraneo, il mare che si sta scaldando più velocemente al mondo, comprendiamo quanto sia necessario per l’Italia concentrare l’attenzione sulle misure di adattamento, piuttosto che su quelle di mitigazione. E tra le misure di adattamento la priorità va sicuramente assegnata al ripopolamento degli Appennini visto che, come osservato acutamente sul Sole 24 Ore da Luisa Corazza, ‘allo spopolamento delle aree interne sono connessi direttamente alcuni rischi di dissesto idrogeologico, di cui i recenti disastri ambientali sono la testimonianza in Toscana, Romagna, Lombardia, Marche, Sardegna e Ischià. Il fine ultimo della nostra Struttura commissariale è proprio quello di contrastare la crisi demografica del cratere. Una crisi già pronunciata prima del 24 agosto 2016 e che i quattro terremoti hanno fortemente aggravato. Nel corso di questa Cop28 in realtà si è parlato molto di mitigazione e poco di adattamento. Ritengo, al contrario, che un approccio pragmatico e non ideologico alla questione ambientale suggerisca di applicare a ciascuno una strategia mirata. In Italia, ad esempio, l’uomo e le comunità sono parte della soluzione e non del problema concernente la questione climatica”.
    L’appuntamento di Dubai ha segnato un passo importante nel percorso di riconoscimento, anche internazionale, del modello di ricostruzione sostenibile adottato in territori che hanno subito gli effetti distruttivi del sisma del 2016.
    “Abbiamo il dovere di ricostruire innovando il patrimonio immobiliare di questi territori, curandone allo stesso tempo il rilancio sociale ed economico – ha sottolineato Castelli -. Dopo molte false partenze i dati ci dicono che finalmente la ricostruzione materiale ha segnato un vero e proprio ‘cambio di passò ma abbiamo dedicato particolare attenzione anche alla strategia che abbiamo denominato NextAppenino. L’obiettivo è porre le basi di un modello fondato sulle identità dei territori, sulle risorse naturali di cui dispongono e su stimoli economici rivolti alle imprese. I risultati sono convincenti ma il lavoro è ancora molto impegnativo”.
    Questo approccio alla ricostruzione, che integra valutazioni ambientali, sociali ed economiche, rimettendo al centro la tutela ambientale e l’essere umano, è diventato anche un instant book del Commissario Castelli dal titolo “Un posto dove vivere”, realizzato proprio in coincidenza con la partecipazione della Struttura commissariale alla Cop28.
    I relatori dell’evento, moderato dall’Inviato Speciale per i cambiamenti climatici Francesco Corvaro, hanno evidenziato l’importanza dell’integrazione di pratiche sostenibili e innovative per far fronte ai cambiamenti climatici nel processo di ricostruzione. Molteplici e articolati sono gli strumenti di questa strategia adottata nell’Appennino centrale: l’uso di materiali sostenibili, il coinvolgimento delle comunità locali per la generazione di energia pulita, l’importanza della collaborazione tra enti pubblici e privati per una ricostruzione efficace. Tra gli amministratori locali che hanno preso parte all’evento si segnalano il Sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, e il Sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli.
    Tra gli esperti intervenuti: Massimo Sargolini (esperto struttura commissariale, Direttore Scuola di Architettura UniCam), Raimondo Turchi (Curatore del Progetto “Paesaggio vitivinicolo del Verdicchio di Matelica nella Sinclinale Camerte”), Stefano Massari (esperto Struttura commissariale su fondi di investimento), Giancarlo Marchetti (già Direttore generale Agenzia Regionale Protezione Ambiente Marche) e Marco Mari (esperto Protocolli energetico ambientali).

    – Foto ufficio stampa Commissario Straordinario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma 2016 –

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  • Ue, il Premio Sacharov 2023 a Mahsa Amini e alle manifestanti iraniane

    Ue, il Premio Sacharov 2023 a Mahsa Amini e alle manifestanti iraniane

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il Parlamento Europeo ha conferito il Premio Sacharov per la libertà di pensiero 2023 a Jina Mahsa Amini e al movimento “Donna, vita e libertà” in Iran.
    A ritirare il Premio, Saleh Nikbakht, accademico e avvocato che rappresenta la famiglia di Jina Mahsa Amini, Afsoon Najafi e Mersedeh Shahinkar, militanti del movimento in difesa dei diritti delle donne iraniane che hanno lasciato l’Iran nel 2023.
    “Il premio Sacharov per la libertà di pensiero di quest’anno, assegnato a Jina Masha Amini e al movimento Donna, Vita, Libertà – ha detto in apertura della cerimonia di premiazione la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola – è un omaggio a tutte le donne, gli uomini e i giovani iraniani, coraggiosi e provocatori, che nonostante le crescenti pressioni, continuano a lottare per i loro diritti e a spingere per il cambiamento. Il Parlamento europeo vi ascolta e vi sostiene. Non siete soli”.
    Jina Mahsa Amini era una donna curda iraniana di 22 anni. E’ stata arrestata dalla polizia a Teheran il 13 settembre 2022 per aver ignorato le rigide leggi iraniane sull’uso del velo, ed è morta in ospedale tre giorni dopo a seguito di abusi fisici subiti durante la detenzione. La sua morte ha scatenato massicce proteste guidate da donne in Iran. Con lo slogan “Donna, vita e libertà”, hanno protestato contro la legge dell’hijab e altre leggi discriminatorie.
    L’8 dicembre 2023, mentre stavano per imbarcarsi per la Francia per partecipare alla cerimonia, i genitori e il fratello di Jina Mahsa Amini sono stati fermati all’aeroporto di Teheran dalle autorità iraniane e i loro passaporti sono stati confiscati. Sono ora soggetti a un divieto di viaggio. Sabato, Roberta Metsola ha invitato “il regime iraniano a revocare la sua decisione”.
    La famiglia era rappresentata a Strasburgo dall’avvocato Saleh Nikbakht, che durante la cerimonia ha letto un messaggio della madre di Jina Mahsa Amini, Mozhgan Eftekhari: “Il dolore di Jina è eterno per me, ed è imperituro per le persone di tutto il mondo. Credo fermamente che il suo nome, accanto a quello di Giovanna d’Arco, rimarrà un simbolo di libertà. Dal luogo di nascita dell’eterna Jina, vi trasmetto l’infinita gratitudine mia e della mia famiglia e mi auguro che la vostra scelta sia ferma e orgogliosa. Speriamo che nessuna voce abbia paura di pronunciare la libertà”.
    A seguito della repressione di queste proteste da parte del regime iraniano, il Parlamento europeo ha ripetutamente condannato la drammatica situazione dei diritti umani nel paese. Nell’ottobre 2022, i deputati hanno chiesto sanzioni contro i funzionari iraniani coinvolti sia nella morte di Jina Mahsa Amini che nella repressione di regime. Nel gennaio 2023 i deputati hanno chiesto ulteriori sanzioni contro il regime iraniano e l’inserimento del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche nella lista dei terroristi dell’UE.

    – Foto ufficio stampa Parlamento Europeo –

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  • Augusto Barbera nuovo presidente della Corte costituzionale

    Augusto Barbera nuovo presidente della Corte costituzionale

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    ROMA (ITALPRESS) – La Corte costituzionale riunita in camera di consiglio ha eletto presidente, all’unanimità, il professor Augusto Antonio Barbera. Il neopresidente rimarrà in carica fino al 21 dicembre 2024, quando scadrà il mandato di nove anni di giudice costituzionale. Come primo atto da presidente, il professor Barbera ha nominato vicepresidenti i giudici Franco Modugno, Giulio Prosperetti e Giovanni Amoroso.
    Nato ad Aidone in Provincia di Enna il 25 giugno 1938, Barbera è stato eletto giudice della Corte costituzionale dal Parlamento il 16 dicembre 2015 e ha giurato il successivo 21 dicembre.
    E’ professore emerito di Diritto costituzionale presso l’Università di Bologna. Si è formato nell’Università di Catania dove, nel 1968, ha conseguito la libera docenza in diritto costituzionale. Ha svolto attività politica: è stato eletto alla Camera dei deputati per cinque legislature, fra il 1976 e il 1994. E’ stato tra i promotori dei referendum elettorali del 1991, del 1993 e del 1999 che hanno portato all’introduzione dell’elezione diretta dei sindaci e al superamento del sistema proporzionale. Nell’aprile 1993 è stato nominato ministro per i Rapporti con il Parlamento (Governo Ciampi).
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    – Foto: Italpress –

  • Fondo per il Cinema, Consiglio di Stato annulla decreto Ministero Cultura

    Fondo per il Cinema, Consiglio di Stato annulla decreto Ministero Cultura

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – “E’ illegittimo il decreto del Ministro della cultura di riparto del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e l’audiovisivo per l’anno 2022, nella parte in cui esclude dal riparto delle risorse le imprese esterne al settore cinematografico audiovisivo e pertanto va annullato”.
    Lo afferma il Consiglio di Stato con una sentenza che ha accolto le ragioni della società cinematografica, assistita dall’avvocato
    Gaetano Armao e dagli avvocati Bruno della Ragione ed Enrico Mormino e, rigettando l’appello del Ministero, e confermato analoga pronuncia del Tar Lazio del 2023.
    Una primaria Societa di produzione cinematografica aveva impugnato nel 2022 il decreto che escludeva dal finanziamento i crediti di imposta previsti dalla disciplina cinematografica delle imprese non appartenenti al settore cinematografico audiovisivo per un investimento di oltre un milione di euro.
    I giudici amministrativi hanno ritenuto illegittima ed hanno annullato l’esclusione di tale categoria ritenendola “in violazione delle norme di settore” e riconoscendo che “l’amministrazione non detiene alcuna discrezionalità nell’esclusione di una categoria di beneficiari espressamente indicata da legge”.
    In particolare, per i Giudici di Palazzo Spada, “l’atto ministeriale – pur condiviso dal Consiglio superiore del cinema e dell’audiovisivo e proposto dalla Direzione Cinema – non è espressione di funzione d’indirizzo politico. Si tratta, invece, di un atto amministrativo che la normativa sul cinema disciplina e sulla base della quale il Ministro deve ripartire il Fondo per il cinema tra le tipologie individuate, nessuna esclusa. Quindi anche in favore di quelle non appartenenti al settore cinematografico audiovisivo, illegittimamente escluse”.
    Si tratta di una misura finanziaria per l’attrazione di ingenti investimenti di rischio di imprese (bancarie, industriali, commerciali), che finanziano la produzione di film italiani, in esecuzione di contratti di associazione in partecipazione stipulati con produttori nazionali.
    Il Ministero della cultura – che è stato condannato alle spese in entrambi i gradi di giudizio dovrà ripristinare le assegnazioni finanziarie anche per le imprese esterne al settore cinematografico audiovisivo, con effetto retroattivo.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

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