Autore: ItalPress

  • Alemanno “Governo in continuità con il passato, valutiamo un nuovo movimento”

    Alemanno “Governo in continuità con il passato, valutiamo un nuovo movimento”

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    ROMA (ITALPRESS) – “L’esperienza” del Forum dell’Indipendenza Italiana “nasce dalla percezione della grande disillusione rispetto al governo Meloni, lei ha stravinto le elezioni e ha fatto un miracolo, ma questo anno di governo è troppo in continuità col passato; di fronte a questa disillusione stiamo ragionando per costruire un movimento che possa essere non la destra della destra, ma l’interprete di tutti coloro che si aspettano qualcosa di diverso da questo governo e non l’hanno avuto. A novembre decideremo se fondarlo effettivamente, adesso il Forum è una confederazione di 40 sigle con persone che non vengono solo dalla destra”. Così Gianni Alemanno, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia Italpress. “Giorgia Meloni nei sondaggi continua a tenere una percentuale molto alta – prosegue – ma ho la percezione che la base elettorale eroda sempre di più e questo è anche l’effetto di una mancanza di concorrenza. Perchè non a destra della Meloni? Perchè queste categorie destra e sinistra sono logorate. Ad esempio sulla questione sociale non condivido il modo sbrigativo con cui è stato cancellato il Reddito di cittadinanza, misura sbagliata, ma sicuramente ci sono persone che hanno bisogno di un sostegno”. “Quello che manca alla visione della Meloni – osserva – è un intervento per redistribuire, innanzitutto creare ricchezza ma che poi va redistribuita perchè se non ho i consumatori il mercato si blocca, noi abbiamo un impoverimento crescente anche del ceto medio. Pensiamo sia necessario poi investire anche con la mano pubblica per muovere l’economia: più Stato, più welfare e più investimenti per ricostruire le filiere industriali italiane”.
    “Noi partiamo dalle nostre energie della destra sociale – aggiunge – ma stiamo parlando con tutti, con Vannacci, con Pillon, con Paragone e con tutti quelli che hanno manifestato una critica rispetto a questo sistema, vedremo chi avrà il coraggio. Vannacci non ha deciso nulla – assicura -, ha cominciato a scrivere il libro pensando alla politica ma senza avere un’idea chiara, adesso si sta guardando attorno e vedremo, non gli vogliamo tirare la giacca perchè non sarebbe corretto anche perchè è ancora un generale quindi, prima esaurire il discorso da questo punto di vista e poi vedremo”. Alemanno sottolinea che “i tre punti del movimento che verrà sono: aprirsi al mondo multipolare, dobbiamo essere la nazione che dialoga e crea ponti, una nazione di dialogo, apertura e pace e questo ci apre al mondo multipolare. Altro punto è un’economia che punta a ricostruire il mercato interno e che investe sulle filiere nazionali, che fa anche del protezionismo quando necessario. Terzo elemento è lavorare su valori e principi ma in termini seri”.
    Alemanno, inoltre, parla dell’emergenza migranti di questi giorni: “Noi abbiamo un flusso di migranti che non è sostenibile e dobbiamo bloccarlo. L’errore di Salvini e Meloni quando facevano campagna elettorale era quello di parlare di blocco navale come se fosse chiudere i porti e basta, bisogna evitare che partano e fare un forte intervento serio, questo è un altro motivo in più per non andare in Ucraina, le nostre energie dobbiamo concentrarle sul Mediterraneo e l’Africa o è una valanga che si ingigantisce, ci vuole una assunzione di responsabilità”, spiega tornando anche sul tema Ucraina: “prima di prendere posizione per due mesi sono stato zitto e sono andato anche in Polonia a prendere profughi e portarli in Italia insieme alla fondazione di AN. Ma un certo punto ho capito che c’era la guerra e le armi ma dall’altro lato non c’era niente, in tutti questi mesi l’Europa, l’Italia non hanno neanche detto: ‘siamo pronti a sospendere l’invio di armi se la Russia accetta il cessate il fuocò, secondo me c’è una volontà di portare avanti la guerra. Deve esserci una assunzione di responsabilità e l’Italia è determinante. Per fermare la guerra dobbiamo mettere sul tavolo un piano di pace credibile, poi se Putin non lo accetta ne prendiamo atto, l’unico che ci sta provando è Papa Francesco che non credo sia un putiniano”, evidenzia. L’ex sindaco di Roma ha infine commentato l’attuale situazione della Capitale sotto la giunta Gualtieri. “Io ero oggetto di mille critiche perchè sono stato il primo e unico sindaco di destra, ora invito le persone a guardarsi attorno e dopo 3 sindaci diversi la situazione è molto peggiore rispetto ai tempi nostri. Ci sono problemi strutturali, ci vuole una vera legge per Roma Capitale e un realismo, oltre a un’assunzione forte di responsabilità per una riforma vera di Roma Capitale”, conclude.
    -foto Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Scontro sull’A1 fra un tir e un bus migranti, 2 morti e 25 feriti

    Scontro sull’A1 fra un tir e un bus migranti, 2 morti e 25 feriti

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    ROMA (ITALPRESS) – Due autisti di un bus sono morti e 25 migranti sono rimasti feriti in un incidente stradale avvenuto sull’autostrada A1, all’altezza di Fiano Romano (Roma). Il bus, che stava trasferendo dei migranti da Porto Empedocle ai centri d’accoglienza del Piemonte, è rimasto coinvolto in un gravissimo incidente con un mezzo pesante.
    -foto Polizia di Stato –
    (ITALPRESS).

  • Alemanno “Governo in continuità con passato, valutiamo nuovo movimento”

    Alemanno “Governo in continuità con passato, valutiamo nuovo movimento”

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    ROMA (ITALPRESS) – “L’esperienza” del Forum dell’Indipendenza Italiana “nasce dalla percezione della grande disillusione rispetto al governo Meloni, lei ha stravinto le elezioni e ha fatto un miracolo, ma questo anno di governo è troppo in continuità col passato; di fronte a questa disillusione stiamo ragionando per costruire un movimento che possa essere non la destra della destra, ma l’interprete di tutti coloro che si aspettano qualcosa di diverso da questo governo e non l’hanno avuto. A novembre decideremo se fondarlo effettivamente, adesso il Forum è una confederazione di 40 sigle con persone che non vengono solo dalla destra”. Così Gianni Alemanno, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia Italpress. “Giorgia Meloni nei sondaggi continua a tenere una percentuale molto alta – prosegue – ma ho la percezione che la base elettorale eroda sempre di più e questo è anche l’effetto di una mancanza di concorrenza. Perchè non a destra della Meloni? Perchè queste categorie destra e sinistra sono logorate. Ad esempio sulla questione sociale non condivido il modo sbrigativo con cui è stato cancellato il Reddito di cittadinanza, misura sbagliata, ma sicuramente ci sono persone che hanno bisogno di un sostegno”. “Quello che manca alla visione della Meloni – osserva – è un intervento per redistribuire, innanzitutto creare ricchezza ma che poi va redistribuita perchè se non ho i consumatori il mercato si blocca, noi abbiamo un impoverimento crescente anche del ceto medio. Pensiamo sia necessario poi investire anche con la mano pubblica per muovere l’economia: più Stato, più welfare e più investimenti per ricostruire le filiere industriali italiane”.
    “Noi partiamo dalle nostre energie della destra sociale – aggiunge – ma stiamo parlando con tutti, con Vannacci, con Pillon, con Paragone e con tutti quelli che hanno manifestato una critica rispetto a questo sistema, vedremo chi avrà il coraggio. Vannacci non ha deciso nulla – assicura -, ha cominciato a scrivere il libro pensando alla politica ma senza avere un’idea chiara, adesso si sta guardando attorno e vedremo, non gli vogliamo tirare la giacca perchè non sarebbe corretto anche perchè è ancora un generale quindi, prima esaurire il discorso da questo punto di vista e poi vedremo”. Alemanno sottolinea che “i tre punti del movimento che verrà sono: aprirsi al mondo multipolare, dobbiamo essere la nazione che dialoga e crea ponti, una nazione di dialogo, apertura e pace e questo ci apre al mondo multipolare. Altro punto è un’economia che punta a ricostruire il mercato interno e che investe sulle filiere nazionali, che fa anche del protezionismo quando necessario. Terzo elemento è lavorare su valori e principi ma in termini seri”.
    Alemanno, inoltre, parla dell’emergenza migranti di questi giorni: “Noi abbiamo un flusso di migranti che non è sostenibile e dobbiamo bloccarlo. L’errore di Salvini e Meloni quando facevano campagna elettorale era quello di parlare di blocco navale come se fosse chiudere i porti e basta, bisogna evitare che partano e fare un forte intervento serio, questo è un altro motivo in più per non andare in Ucraina, le nostre energie dobbiamo concentrarle sul Mediterraneo e l’Africa o è una valanga che si ingigantisce, ci vuole una assunzione di responsabilità”, spiega tornando anche sul tema Ucraina: “prima di prendere posizione per due mesi sono stato zitto e sono andato anche in Polonia a prendere profughi e portarli in Italia insieme alla fondazione di AN. Ma un certo punto ho capito che c’era la guerra e le armi ma dall’altro lato non c’era niente, in tutti questi mesi l’Europa, l’Italia non hanno neanche detto: ‘siamo pronti a sospendere l’invio di armi se la Russia accetta il cessate il fuocò, secondo me c’è una volontà di portare avanti la guerra. Deve esserci una assunzione di responsabilità e l’Italia è determinante. Per fermare la guerra dobbiamo mettere sul tavolo un piano di pace credibile, poi se Putin non lo accetta ne prendiamo atto, l’unico che ci sta provando è Papa Francesco che non credo sia un putiniano”, evidenzia. L’ex sindaco di Roma ha infine commentato l’attuale situazione della Capitale sotto la giunta Gualtieri. “Io ero oggetto di mille critiche perchè sono stato il primo e unico sindaco di destra, ora invito le persone a guardarsi attorno e dopo 3 sindaci diversi la situazione è molto peggiore rispetto ai tempi nostri. Ci sono problemi strutturali, ci vuole una vera legge per Roma Capitale e un realismo, oltre a un’assunzione forte di responsabilità per una riforma vera di Roma Capitale”, conclude.
    -foto Italpress –
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  • Italia in finale agli Europei di volley, Francia ko

    Italia in finale agli Europei di volley, Francia ko

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    ROMA (ITALPRESS) – Italia in finale agli Europei di volley! Gli azzurri di Ferdinando De Giorgi hanno battuto nettamente la Francia di coach Andrea Giani, spazzata via in tre set nella semifinale disputata davanti ai 10mila spettatori del Palazzo dello Sport dell’Eur, a Roma. Prova convincente per la Nazionale di casa che si è imposta con i parziali di 25-21, 25-19, 25-23.
    Sabato 16, alle ore 21, gli azzurri si giocheranno il titolo continentale contro la Polonia che nella prima semifinale ha battuto 3-1 la Slovenia (23-25, 25-21, 25-20, 25-21).
    – foto LivePhotoSport –
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  • Tajani “La nostra priorità è continuare con il taglio del cuneo fiscale”

    Tajani “La nostra priorità è continuare con il taglio del cuneo fiscale”

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    MILANO (ITALPRESS) – “La nostra priorità è continuare con il taglio del cuneo fiscale. Detassare tredicesime, straordinari e premi produzione. Penso anche a medici e infermieri, che devono avere la possibilità di fare più straordinari per ridurre le liste di attesa”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervistato a ‘Dritto e rovesciò su Rete 4.

    Foto: Agenzia Fotogramma

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  • Lexus LBX, qualità premium e design casual

    Lexus LBX, qualità premium e design casual

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Nello sviluppo del nuovissimo LBX, Lexus ha riscritto le sue regole, ripensando anche alcune delle sue convenzioni di design più note. Questo nuovo modello Full Hybrid, il più piccolo e dinamico del brand, rappresenta l’inizio di un nuovo percorso di Lexus che rompe le convenzioni del lusso e offre un’auto di dimensioni ridotte, con un’ampia gamma di scelte stilistiche che conquisteranno nuovi clienti. Il team che ha sviluppato LBX ha innovato i principi del design Lexus Next Chapter che hanno caratterizzato l’ultima generazione di modelli NX, RX ed RZ. Il desiderio era quello di produrre una vettura elegante, pensata per gli amanti del lusso e del comfort che scardinasse il classico design Lexus per proporre un’auto innovativa, pensata per un pubblico giovane ed europeo. Si tratta di una Lexus che si può guidare in jeans e sneakers, pur mantenendo le qualità distintive di Lexus, come l’artigianalità Takumi e l’ospitalità Omotenashi. che è l’attitudine di trattare i propri clienti come ospiti in casa propria, soddisfando le aspettative e anticipando i bisogni. E nulla rende più chiare le intenzioni dei progettisti quanto lo stile del frontale di LBX, con il nuovo “volto” Lexus. La griglia a clessidra, simbolo di ogni modello Lexus da oltre un decennio, è stata ripensata come un’unità più piccola, priva di cornice che si fonde con la carrozzeria.
    Inoltre, grazie al motore ibrido compatto, il bordo anteriore del cofano è stato abbassato sotto il livello dei fari, ispirandosi al “Resolute Look” che ha caratterizzato i modelli Lexus dai primi anni 2000 in poi. I nuovi dettagli includono l’integrazione intelligente delle luci diurne e degli indicatori di direzione in un’unica unità, con il familiare motivo a “L” Lexus invertito per indicare la direzione della svolta. L’assetto stabile e la sensazione di potenza fanno parte del look tradizionale dei SUV, qualità che il nuovo LBX mostra nonostante le sue dimensioni compatte. Tuttavia, se osservata lateralmente, gli elementi classici sono ben visibili: sbalzi corti per prestazioni agili e passaruota anteriori e posteriori fortemente svasati. La realizzazione della superficie tesa e muscolosa intorno alle portiere posteriori si è rivelata una delle sfide più difficili, ma è un elemento chiave per la straordinaria presenza su strada della vettura. Osservando LBX dalla parte posteriore, questo equilibrio di forme si riflette nell’abitacolo compatto dell’auto, che poggia su un solido telaio – un altro segnale visivo che è sinonimo di un baricentro basso, stabilità e agilità. L’attenzione è catturata anche naturalmente dagli pneumatici di grandi dimensioni e dalle ruote da 18″ e si ha la forte sensazione che LBX abbia una stabilità rassicurante, grazie al suo baricentro basso. Il messaggio visivo è che si tratta di un’auto che puoi guidare con sicurezza, sia sulle strade cittadine, che esplorando strade di campagna o viaggiando in autostrada.
    L’ispirazione per le importanti proporzioni di LBX è venuta da una fonte sorprendente: le torte di riso, una tradizionale offerta religiosa giapponese del periodo di Capodanno. La struttura è costituita da due dischi: uno piccolo posto sopra uno più grande. Lo spostamento della targa in basso nel paraurti posteriore ha consentito di ottenere una superficie del portellone posteriore pulita e lineare, che mette in risalto la scritta Lexus. Come già visto su altri SUV Lexus, LBX ha una barra luminosa posteriore con un design dedicato. In questo caso si estende oltre il profilo della portiera posteriore fino ai passaruota posteriori, enfatizzando la larghezza dell’auto e il suo aspetto ben piantato. Il design, ovviamente, non riguarda solo l’aspetto accattivante: non sono stati dimenticati dei dettagli accurati per ottenere le migliori prestazioni aerodinamiche possibili. Questo, a sua volta, è un fattore importante per conferire stabilità alla vettura e ottimizzare l’efficienza dei consumi. Il tetto, lo spoiler pronunciato e la combinazione di luci posteriori sono tutti elementi sagomati per agevolare il flusso d’aria sopra e lontano dall’auto. Le modanature della linea di cintura sono a filo con la carrozzeria e le alette sul bordo inferiore delle minigonne laterali contribuiscono all’efficienza aerodinamica, insieme allo stile accurato degli angoli del paraurti anteriore e dei lati del paraurti posteriore. Per apprezzare al meglio il design di LBX, Lexus offre una scelta di finiture di vernice esterna che includono vivaci tonalità di rosso, giallo e blu e l’opzione di una sorprendente combinazione bicolore con tetto e montanti neri a contrasto.

    foto: ufficio stampa Toyota Motor Italia

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  • Caro voli, Urso “Siamo su strada giusta per mercato concorrenziale”

    Caro voli, Urso “Siamo su strada giusta per mercato concorrenziale”

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    ROMA (ITALPRESS) – “L’Enac, l’Autorità dei trasporti e l’Antitrust hanno giudicato positivamente l’iniziativa del governo: è una rarità e credo che questo debba confortare tutti che siamo sulla strada giusta per realizzare nel nostro Paese un mercato libero e concorrenziale in cui tutti possono agire al meglio nel tutelare i consumatori”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine della conferenza stampa di presentazione di Futura Expo.
    “E’ iniziato un confronto molto importante, significativo e costruttivo con tutti gli attori del sistema aereo del nostro Paese, insieme al Mit, che servirà anche eventualmente a migliorare il decreto legge nel corso dell’esame in Parlamento, sia per quanto riguarda il diritto dei consumatori, soprattutto in Sicilia o durante gli eventi catastrofali, sia per quanto riguarda la possibilità di conferire alle authority competenti maggiori e più significativi poteri per garantire ai consumatori e ai vettori la massima trasparenza sulla formazione dei prezzi, per garantire un mercato più equo”, ha spiegato Urso.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Fiera del Levante, firmato protocollo per supporto a export delle Pmi pugliesi

    Fiera del Levante, firmato protocollo per supporto a export delle Pmi pugliesi

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    BARI (ITALPRESS) – Creare un vero e proprio hub facilitatore di rapporti e scambi con l’Europa Meridionale e i Balcani, al servizio delle imprese del Mezzogiorno. E’ questo l’obiettivo del progetto SEF – Sud Export Forum: “Il talento che incontra l’opportunità e che crea valore”, promosso dalla Nuova Fiera del Levante e dal Forum Italiano dell’Export insieme all’assessorato allo sviluppo economico della Regione Puglia e alla Camera di Commercio di Bari. L’evento ha preso il via oggi in Fiera del Levante, nel capoluogo pugliese, con la partecipazione peraltro di rappresentanti di realtà istituzionali strettamente legate al mondo dell’export come SACE, ICE, SIMEST, CDP.
    Il forum è stato preceduto dalla firma di un protocollo d’intesa da parte del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, dal presidente di Nuova Fiera del Levante Gaetano Frulli, dal presidente del Forum Italiano dell’Export Lorenzo Zurino e dalla presidente della Camera di Commercio di Bari Luciana Di Bisceglie. Il documento prevede il supporto, attraverso la creazione di buone prassi e progetti specifici, dell’export delle Pmi pugliesi e la promozione del Made in Italy/Made in Puglia.
    “Soprattutto a causa della crisi produttiva dell’Ilva – ha spiegato Emiliano – ma anche per altre ragioni, c’è stata una leggera flessione dell’export pugliese. La reazione che stiamo cercando di porre in essere è quella di ricollegarci ai grandi filoni del commercio estero. Devo anche dire che sarebbe forse ora anche di ripristinare il ministero del Commercio estero che un tempo sosteneva le nostre esportazioni e svolgeva un ruolo molto importante. Questo protocollo che stiamo per firmare mira a costruire relazioni con il mondo. Ringrazio in particolare Lorenzo Zurino, presidente del Forum Italiano dell’Export, per il sostegno che ci sta dando”.
    “Questa firma – ha aggiunto – arriva al momento giusto con riferimento a problemi che effettivamente dobbiamo risolvere. Certo, come ho già detto tante volte, un anno di blocco del Pnrr, del Fondo di Sviluppo e Coesione e, inevitabilmente, anche dei fondi europei a causa del mancato cofinanziamento che noi dobbiamo fare con l’Fsc determinato dal Governo in carica sta portando, assieme a una congiuntura internazionale negativa – un calo del Pil italiano generalizzato. Ciononostante la Puglia tiene, ha un trend quasi doppio rispetto al Pil italiano. Anche l’occupazione tiene, perchè siamo la regione che ha incrementato di più i livelli occupazionali. Tutto questo però non basta, rimaniamo una Regione con il Pil che è la metà di quello del Trentino. Certo, quest’ultimo è fortemente sostenuto dall’autonomia e dai finanziamenti speciali che gli arrivano, ma questo non ci esenta da insistere sul percorso che abbiamo iniziato”.
    “L’appuntamento di oggi – ha dichiarato Frulli – è fondamentale e strategico, perchè ha messo insieme quattro attori, a partire dal Forum Italiano dell’Export, che è la mente del progetto e ha capito quali fossero le esigenze delle aziende per affrontare il mercato dell’export nel modo migliore e con le competenze. Poi c’è la Fiera del Levante, la piattaforma perfetta soprattutto per quella che è la vocazione delle fiere del futuro, strutturate sia dal punto di vista fisico, sia da quello digitale. La nostra è peraltro una posizione strategica unica, siamo al centro del bacino del Mediterraneo e come obiettivo abbiamo quello di andare a sviluppare fiere ed eventi nei territori del Mediterraneo stesso. C’è poi la lungimiranza della Regione Puglia e della Camera di Commercio, che hanno intuito la visione oltre confine del progetto: l’export è necessario e fondamentale per tutte le aziende italiane”.
    “Quello che prima era un vezzo – ha specificato Zurino – oggi è una necessità. Prima si parlava di internazionalizzazione e di commercio con l’estero e si dava mandato a occuparsi di questa verticale a chi poteva andare all’estero a vendere i propri prodotti. Oggi invece le aziende che vendono all’estero talenti, servizi, prodotti ed eccellenze sono aziende che performano meglio, che hanno più centri di ricavo, diversificano i loro ingressi e quindi sono più longeve. Il Forum Italiano dell’Export, ormai riconosciuto da cinque anni, è una struttura che mette insieme imprese per le imprese e fa sintesi con le istituzioni. Oggi siamo in Puglia d’accordo con la Regione, la Fiera del Levante e la Camera di Commercio perchè sappiamo che mettere insieme talenti e fare sintesi tra le capacità degli individui è la soluzione a quello che stiamo vivendo in questi giorni: una leggera flessione dell’export italiano. Lo facciamo partendo però da un assunto: 660 miliardi è il valore, all’interno del Pil, del commercio con l’estero. E’ quindi chiaro come questa verticale vada trattata con determinazione e competenza”.
    “Si tratta – ha concluso Di Bisceglie – di un’azione strategica importante di programmazione. Siamo in un momento in cui c’è una difficoltà rispetto all’export: -68 tonnellate di merce esportata. Buone pratiche come il protocollo d’intesa che abbiamo sottoscritto oggi con gli attori più importanti per lo sviluppo economico della nostra regione sarà sicuramente determinante per programmare iniziative capaci di accompagnare le nostre imprese. Non solo quelle che si affacciano timidamente al mercato dell’internazionalizzazione, ma anche quelle che ne hanno le potenzialità ma non l’hanno mai fatto. Questo è sicuramente uno dei principi fondamentali per far crescere le realtà che sono il nostro territorio, le nostre famiglie, i nostri cittadini”.
    – foto ufficio stampa Regione Puglia –
    (ITALPRESS).

  • Craxi “Il Mediterraneo torni al centro dell’agenda internazionale”

    Craxi “Il Mediterraneo torni al centro dell’agenda internazionale”

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    ROMA (ITALPRESS) – Rimettere il Mediterraneo al centro dell’agenda della politica internazionale. A proporlo è Stefania Craxi, presidente della Commissione Esteri e Difesa del Senato e senatrice di Forza Italia, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
    “Credo che questo Governo abbia fatto bene a rimettere al centro della sua agenda strategica di politica internazionale il Mediterraneo e abbia fatto bene a pretendere che in Europa, anche nel contesto del G20, il Mediterraneo fosse centrale – ha detto -. Più in generale penso che la politica sia in ritardo di 40 anni. Bettino Craxi queste cose le diceva 40 anni fa, aveva capito che se l’Italia avesse avuto un ruolo di leadership nel Mediterraneo avrebbe avuto un ruolo sullo scenario internazionale. L’altra cosa che Craxi ha visto arrivare con grande anticipo è il fenomeno immigratorio e anche il fenomeno della radicalizzazione di un certo Islam. Sono fenomeni che lui ha visto arrivare con grande anticipo, dico sempre che è stata una cassandra inascoltata”.
    Per Stefania Craxi “l’immigrazione è una sfida epocale, dobbiamo cessare di chiamarla emergenza, è una sfida complessa che va affrontata con strumenti complessi, si deve lavorare sui flussi regolari, sull’integrazione, sulla lotta ai trafficanti di esseri umani”. La senatrice ha ricordato che “l’Occidente in questi anni ha sofferto una crisi profonda. La democrazia occidentale, che io ritengo uno dei sistemi migliori di governo, ci ha garantito anni di pace ma non è l’obiettivo di tutti i popoli. L’Occidente di fronte alla guerra in Ucraina si è ricompattato intorno ai suoi valori, e questo è positivo, ma ancora non è in grado di essere un attore politico in grado di spendere una parola autorevole sullo scenario internazionale perchè non ha una politica estera comune, non mostra quella solidarietà tanto necessaria all’interno dei suoi paesi e non solo sull’immigrazione. Penso anche al Patto di stabilità, anche lì in questi anni la solidarietà non si è mostrata, abbiamo messo in campo una politica di austerità con i paesi del nord che bacchettavano i paesi del sud ma in realtà l’austerità non ha provocato nessun progresso”.
    Il presidente della commissione Esteri ha sottolineato che “l’Europa è ineludibile, noi dobbiamo stare in Europa ma questo non significa, come è stato fatto negli anni passati soprattutto dalla sinistra, accettare supinamente tutto. Dobbiamo stare in Europa dove dobbiamo difendere gli interessi nazionali, spingere sulle riforme del sistema europeo per renderlo più efficiente. Dobbiamo spingere affinchè l’Europa diventi più moderna, creare un meccanismo di solidarietà, serve un’Europa che sappia parlare in politica estera con una voce sola, questo non succede”.
    Sul capitolo Forza Italia, per la senatrice “è uno spazio di libertà. Senza Forza Italia non esite il centrodestra, è stato un contenitore che ha rispettato la nostra storia, è uno spazio politico che nel paese esiste, non sono preoccupata sul dopo Berlusconi, Forza Italia è uno spazio ineludibile del centrodestra. Bisogna riformare il sistema di governo, si può semplificare il quadro politico”.

    – Foto Italpress –

    (ITALPRESS).

  • Crosetto nominerà una commissione indipendente sull’uranio impoverito

    Crosetto nominerà una commissione indipendente sull’uranio impoverito

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    ROMA (ITALPRESS) – Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha disposto la costituzione di una “Commissione Speciale Indipendente” a tutela della salute del personale militare. In particolare, la Commissione si occuperà di approfondire il tema dell’uranio impoverito.
    “Ho deciso di istituire una Commissione Speciale Indipendente, composta principalmente da tecnici ed esperti della materia, quasi tutti esterni al mondo della Difesa, sul cosiddetto tema dell’uranio impoverito. Per me non esistono tabù o questioni che non si devono affrontare perchè lo Stato deve essere sempre trasparente e credibile, e, in particolare, deve esserlo il mio Dicastero”, ha sottolineato il ministro Crosetto.
    La Commissione sarà composta da esperti e tecnici della medicina e scienziati delle discipline connesse alla problematica uranio impoverito. Della stessa Commissione faranno parte, a nome della Difesa, solo due rappresentanti: il generale medico Florigio Lista, direttore dell’Istituto Scientifico della Difesa, e il presidente Michele Corradino, presidente di Sezione del Consiglio di Stato e consigliere giuridico del ministro.
    Saranno anche valutate le eventuali proposte che arriveranno dalle associazioni di ex militari e civili che si sono occupate di questo tema.
    La commissione, nominata dal ministro Crosetto, dovrà iniziare i propri lavori partendo dagli atti prodotti dalle quattro commissioni parlamentari che, nelle scorse legislature, se ne sono occupate. “Il ministero della Difesa dimostra, con questa decisione – si legge in una nota -, di aver ben chiari i rischi insiti nella condizione militare, avvertendo come irrinunciabile necessità quella di preservare e difendere la salute del proprio personale, in ogni circostanza, e, nel contempo, di voler fare la massima chiarezza su temi connessi a questi aspetti, dissipando dubbi, opacità e polemiche”.
    Il ministro ha anche preannunciato l’intenzione di presentare in Parlamento un disegno di legge ad hoc “che si porrà il fine di superare alcune delle criticità riscontrate nell’attuale sistema di protezione assistenziale e previdenziale del personale militare medesimo”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).