Autore: ItalPress

  • Doppietta di Frattesi, l’Italia batte 2-1 l’Ucraina

    Doppietta di Frattesi, l’Italia batte 2-1 l’Ucraina

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Una doppietta di Frattesi regala a Luciano Spalletti la prima vittoria da Ct della nazionale azzurra. A San Siro l’Italia batte l’Ucraina 2-1 e sale a quota 7 nel gruppo C di qualificazione agli Europei del 2024, a pari punti (ma con una partita in meno) proprio con la nazionale di Rebrov e con la Macedonia del Nord, alle spalle della capolista Inghilterra (13). Spalletti cambia cinque elementi rispetto all’11 sceso in campo a Skopje. Scalvini, Frattesi, Locatelli, Zaniolo e Raspadori sono le novità dal 1′ contro un’Ucraina che lascia in panchina la stella Mudryk. L’Italia trova spazi nell’impostazione ed è aggressiva nella prima pressione. L’1-0 nasce proprio da un errore degli avversari in costruzione. Al 12′ Sudakov scivola e regala palla a Zaccagni, il quale serve al centro Frattesi: conclusione potente sul primo palo e niente da fare per Bushchan. La prima mezz’ora di gioco è un assedio continuo nella metà campo dell’Ucraina. Al 26′ altra chance. Dimarco crossa dalla sinistra, sponda di testa di Frattesi e conclusione al volo di Raspadori: palla alta. Per il raddoppio bisogna aspettare tre minuti e un controllo var. I soliti Frattesi e Raspadori quasi si ostacolano in area, ma l’interista con un guizzo da opportunista lascia partire il diagonale vincente col destro. Sembra fuorigioco, l’arbitro annulla ma il controllo video non rileva irregolarità e San Siro può esultare di nuovo. Donnarumma (fischiato da una parte del pubblico) è chiamato in causa per la prima volta al 36′. Dovbyk calcia dalla distanza, ma il portiere del Psg è attento e respinge. L’estremo difensore azzurro si ripete al 41′ sul tiro ravvicinato del centravanti del Girona, ma un tocco errato di Dimarco diventa un assist involontario per l’appoggio a porta vuota di Yarmolenko. Al 59′ chance per il 3-1: tacco di Zaniolo e tiro di Raspadori, Bushchan para. Al 69′ Locatelli si gira in area e calcia: traversa. L’Italia non la chiude, ma stavolta non ci sono brutte sorprese.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Angioedema ereditario, corto con Enzo Miccio racconta la patologia rara

    Angioedema ereditario, corto con Enzo Miccio racconta la patologia rara

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Un viaggio in auto da Milano a Roma per cambiare la narrazione di una malattia rara e poco conosciuta: l’angioedema ereditario. Tutto nasce dall’incontro fortuito, ma non troppo, tra Enzo Miccio, conduttore televisivo alle prese con un ‘blocco creativò e la sua amica Chiara, con un giovane attore, Gaetano, che li trascina in un’avventura on the road: cosa può andare storto? Dopo un inizio burrascoso, Gaetano si apre con i suoi compagni di viaggio e racconta la sua vita con l’angioedema ereditario: la diagnosi, le difficoltà, le speranze. Con una sorpresa. Anzi, due.
    E’ la storia raccontata nel cortometraggio ‘Tutto il tempo del mondò, un viaggio che apre la porta della conoscenza per entrare nella realtà di chi convive con questa patologia.
    Il corto è il fulcro della campagna di sensibilizzazione ‘Destinazione Posso – Il mio viaggio con l’angioedema ereditariò promossa da Takeda Italia con il patrocinio di A.A.E.E. – Associazione volontaria per l’angioedema ereditario ed altre forme rare di angioedema, ITACA – Italian Network for Hereditary and Acquired Angioedema e UNIAMO – Federazione Italiana Malattie Rare. L’angioedema ereditario ‘sospendè il futuro, la vita dei pazienti è scandita dall’ansia e dall’incertezza per l’imprevedibilità della malattia e la minaccia costante degli attacchi.
    Il senso di vulnerabilità e di impotenza generati dall’angioedema ereditario, la diagnosi tardiva e l’impatto sulla qualità della vita sono difficilmente comprensibili per gli altri e per gli stessi medici. La campagna vuole inaugurare una nuova narrazione dell’angioedema ereditario attraverso la conoscenza, il senso di positività e la fiducia nel futuro, offrire supporto emotivo ai pazienti e favorire la connessione virtuosa tra pazienti, specialisti e Centri di riferimento che fanno capo al network ITACA.
    L’angioedema ereditario è una malattia genetica rara a trasmissione autosomica dominante: è sufficiente ereditare una copia alterata del gene responsabile da uno dei genitori per ricevere la malattia; tuttavia, circa il 25% dei pazienti presenta una mutazione de novo del gene responsabile.
    I sintomi dell’angioedema ereditario compaiono nell’infanzia o l’adolescenza come edemi (rigonfiamenti) transitori e ricorrenti che possono colpire la cute e le mucose in qualsiasi parte del corpo, l’apparato gastrointestinale e respiratorio, in quest’ultimo caso i gonfiori interessano la laringe e la glottide con rischio di asfissia e pericolo di vita3. Gli attacchi di angioedema sono dolorosi e possono essere preceduti da una sensazione di formicolio, mentre circa un terzo di essi è accompagnato da un’eruzione cutanea senza prurito che può simulare un’allergia ma non risponde agli antistaminici nè ai cortisonici. La diagnosi spesso arriva dopo oltre 8-10 anni dai primi sintomi. Le stime riportano che nel mondo conviva con l’angioedema ereditario una persona su 50.000, uomini e donne con la stessa frequenza; in Italia secondo i dati ITACA sono 1.200 le persone interessate di cui circa 1.000 già note, 150-200 ancora da diagnosticare.
    ‘Come in tutte le malattie rare, la criticità principale è la scarsa conoscenza della malattia anche da parte degli operatori sanitari: per questo si rende necessario promuovere un’operazione di awareness anche tra i medici e allertarli sul fatto che se un paziente si presenta ripetutamente al Pronto Soccorso con rigonfiamenti dolorosi idiopatici o coliche addominali senza una causa specifica, bisogna ipotizzare un angioedema da carenza di C1-inibitore – afferma Mauro Cancian, Presidente Associazione ITACA – Italian Network for Hereditary and Acquired Angioedema e Direttore UOSD Allergologia Azienda Ospedale Università di Padova – particolarmente importante in questa azione di consapevolezza è sensibilizzare i pediatri, poichè possono intercettare i pazienti fin dal primo esordio dei sintomi, al fine di ridurre il forte ritardo diagnostico. Il fatto poi che l’angioedema ereditario si connoti per l’imprevedibilità degli attacchi determina un peso maggiore della malattia: per fortuna oggi abbiamo a disposizione dei validi farmaci per la profilassi continuativa, che anzichè ridurre la sintomatologia nel momento in cui essa si presenta, riescono a prevenire l’insorgenza dei sintomi. L’attuale obiettivo terapeutico dell’angioedema è pertanto di consentire ai pazienti una vita del tutto normale, liberandoli dagli attacchi e dalla paura degli stessi che così tanto influenzano negativamente la loro vita. Il network ITACA ingloba attualmente i 23 Centri di eccellenza italiani in una rete che condivide le proprie conoscenze ed esperienze, garantendo elevati standard qualitativi e una uniformità di approccio in tutta Italià.
    Oggi le persone con angioedema ereditario possono riconquistare una quotidianità piena e una visione positiva del loro futuro, proprio a partire dalla conoscenza della loro malattia. Non più vite sospese, non più rinunce a viaggi, vacanze, sport, hobby, momenti con gli amici. Negli anni la ricerca ha individuato i meccanismi che determinano la malattia e permette di impostare cure sia per gli attacchi acuti con una terapia on demand sia per la profilassi, cioè per prevenire gli stessi attacchi. Questo consente di superare i condizionamenti dell’angioedema ereditario sul percorso scolastico, sul lavoro e la carriera e nelle relazioni con gli altri, recuperando il benessere emotivo e l’idea stessa di futuro. Tutto questo oggi è possibile grazie alla conoscenza della malattia di cui i pazienti soffrono, delle terapie disponibili purchè accessibili e grazie ad una adeguata assistenza che deve essere capillare su tutto il territorio nazionale.
    ‘Riconosciamo il costante e importante lavoro portato avanti da ITACA, a livello nazionale e regionale, per far sì che tutti i pazienti, e non solo quelli residenti in regioni ‘virtuosè, abbiano a disposizione le cure più appropriate, e questo ci consente di continuare a guardare al futuro con tranquillità – sottolinea Pietro Mantovano, Presidente A.A.E.E. – Associazione volontaria per l’angioedema ereditario ed altre forme rare di angioedema – Uno dei nostri obiettivi da sempre è aumentare la conoscenza, che può portare a diagnosi più rapide per i pazienti con angioedema ereditario e quindi farli accedere tempestivamente alle cure più appropriate. Questa conoscenza deve essere portata ai livelli più vari delle discipline mediche poichè, purtroppo, questa malattia può colpire qualsiasi organo del nostro corpo. Devono essere adeguatamente informati i gastroenterologi, gli ortopedici, i pediatri, i medici di medicina generale, che sono i primi referenti dei pazienti. Speriamo che anche grazie a campagne come ‘Destinazione Posso – Il mio viaggio con l’angioedema ereditariò, l’attenzione verso la patologia non si esaurisca mai ed anzi venga sempre mantenuta alta, per contribuire al miglioramento della qualità di vita del paziente. La serenità data dalla disponibilità dei farmaci, dalla presenza di più centri di riferimento e da un’adeguata conoscenza diffusa alla popolazione generale e a tutte le branche della medicina è un valore fondamentalè.
    Enzo Miccio, uno dei volti più amati del piccolo schermo, è testimonial della campagna e il protagonista insieme a Ivan Boragine, che interpreta Gaetano, il paziente con angioedema ereditario, del cortometraggio ‘Tutto il tempo del mondò, per la regia di Daniele Barbiero, prodotto da Nicola Liguori e Tommaso Ranchino per MP Film e ideato e curato da Pro Format Comunicazione. Il cortometraggio è disponibile per la visione da oggi sul sito www.destinazioneposso.it.
    ‘Questa esperienza mi è piaciuta molto e ancor di più l’idea alla base del corto: diffusione di conoscenza, sensibilizzazione, diagnosi precoce… Ho affrontato questo ‘viaggiò con grande interesse pronto alla scoperta, questa volta non di una città, di un popolo o di una religione ma di una malattia, rara, a me sconosciuta – commenta Enzo Miccio, conduttore televisivo e testimonial della campagna – Nel cortometraggio il mio personaggio attraversa una parte dell’Italia insieme a chi ha voluto condividere con lui una parte importante della sua vita ed impara ad ascoltare, ad apprendere e ad incuriosirsi, esattamente come quando si affronta un viaggio verso una meta sconosciuta. Sono felice e grato che abbiano scelto me per questa nuova e spero utile campagna di sensibilizzazionè.
    Takeda è particolarmente impegnata e lavora per la ricerca di soluzioni terapeutiche nel campo delle malattie rare cercando di andare incontro ai bisogni insoddisfatti e cercando di fare veramente la differenza nella vita dei pazienti. Questo impegno ha portato l’azienda a trovare soluzioni terapeutiche per almeno 13 malattie rare, tra cui l’angioedema ereditario. Takeda investe 5 miliardi l’anno in ricerca clinica ed è impegnata in oltre 200 progetti da sola o in partnership con aziende, enti e istituzioni.
    ‘La campagna di sensibilizzazione ‘Destinazione Posso – Il mio viaggio con l’angioedema ereditariò è un chiaro esempio dell’impegno di Takeda nelle malattie rare – dichiara Andrea Degiorgi, Rare Business Unit Head di Takeda Italia – un impegno che va oltre la ricerca e sviluppo di alternative terapeutiche efficaci che possano migliorare la vita dei pazienti, e che mira a dare voce e ascolto a tutte le persone che convivono con una malattia rara e a chi se ne prende cura. Riteniamo che sia fondamentale, per cambiare le prospettive delle persone con angioedema ereditario, aumentare consapevolezza e conoscenza su questa patologia ereditaria rara: ci auguriamo che la forza comunicativa del linguaggio cinematografico possa contribuire a raggiungere questo importante obiettivò.
    -foto xi2-
    (ITALPRESS).

  • Svelata a Mandello la nuova Moto Guzzi V7 Stone Corsa

    Svelata a Mandello la nuova Moto Guzzi V7 Stone Corsa

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    MANDELLO DEL LARIO (ITALPRESS) – Moto Guzzi V7, emblema della motocicletta italiana da quasi sessant’anni, continua a reinventarsi mantenendo inalterate le proprie inconfondibili caratteristiche e un’autenticità che la rende unica.
    La più recente interpretazione del mito V7, la nuova Moto Guzzi V7 Stone Corsa, è stata svelata a sorpresa durante Moto Guzzi Open House 2023, catturando l’attenzione delle migliaia di appassionati accorsi a Mandello per l’evento più atteso dai Guzzisti di tutto il mondo. Moto Guzzi V7 Stone Corsa rappresenta un forte richiamo a una sportività classica: colpiscono subito le linee morbide disegnate dal cupolino e dalla sella con look monoposto, entrambi rievocano l’affascinante atmosfera delle corse di un tempo.
    Vibrazioni che scaturiscono da un motociclismo genuino, animato da passione autentica, e che dal 2019 rivivono nel Moto Guzzi Fast Endurance, il trofeo monomarca che offre la possibilità a tantissimi motociclisti di correre in pista divertendosi proprio in sella alla V7, evidenziandone le insospettabili doti corsaiole.
    La nuova V7 Stone Corsa si distingue per l’inedita livrea bicolore, anch’essa un omaggio all’epoca d’oro delle gare motociclistiche. La colorazione grigio metallizzato è movimentata da una grintosa banda rossa che percorre verticalmente il cupolino, proseguendo poi nella parte inferiore del serbatoio e sui fianchetti laterali. In tinta con la carrozzeria è disponibile come accessorio la cover rigida per la porzione posteriore della sella, per rendere quest’ultima totalmente monoposto, in puro stile corsaiolo. L’allestimento prevede inoltre gli specchi retrovisori “bar end”, che donano alla V7 Stone Corsa un profilo ancora più filante e dinamico, e il tappo per il rifornimento in alluminio ricavato dal pieno anodizzato nero. In linea con l’aspetto minimale, che è tratto distintivo di tutte le versioni di V7, la forcella anteriore è priva di soffietti, mentre una targhetta sul riser del manubrio ne identifica l’edizione speciale. La nuova Moto Guzzi V7 Stone Corsa è già disponibile presso la rete Moto Guzzi al prezzo di 9.999 Euro.

    foto: foto ufficio stampa Gruppo Piaggio

    (ITALPRESS).

  • Italia U.21 batte 2-0 la Turchia, prima vittoria per Nunziata

    Italia U.21 batte 2-0 la Turchia, prima vittoria per Nunziata

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ADAPAZARI (TURCHIA) (ITALPRESS) – L’Italia di Carmine Nunziata conquista la sua prima vittoria superando 2-0 la Turchia nel match del Sakarya Ataturk di Adapazari, valevole per la seconda giornata delle qualificazioni agli Europei U.21 2025. In virtù di questo risultato gli azzurrini salgono al secondo posto nel girone con 4 punti insieme alla Lettonia, subito dietro alla Norvegia capolista a punteggio pieno. Dopo un’iniziale fase di studio, al 13′ sono i padroni di casa a ritagliarsi la prima occasione da rete con Yardimci, che si avventa su un cross proveniente dalla destra e di testa spedisce sul fondo da buona posizione. La risposta degli azzurrini non si fa attendere e in pochi minuti vanno vicini alla rete del vantaggio prima con Casadei e poi con Esposito. La partita è caratterizzata da diversi errori da entrambe le parti e uno di questi al 24′ favorisce il tiro di Kenan Yildiz, che però colpisce soltanto l’esterno della rete. Al 40′ N’Dour riceve da Zanotti e calcia verso la porta, ma viene murato dalla retroguardia avversaria.In pieno recupero l’Italia riesce a sbloccare il punteggio, passando in vantaggio grazie alla rete siglata da Fabio Miretti che, su assist di Esposito, calcia di prima intenzione e batte Alemdar. Nella ripresa Surme prova a scuotere la Turchia attraverso un paio di sostituzioni, che però non sembrano giovare particolarmente alla squadra di casa. I ragazzi di Nunziata, dal loro canto, amministrano il minimo vantaggio e provano a colpire in contropiede con Baldanzi e il neo-entrato Bove, che si mette sin da subito in evidenza. A regalare il raddoppio alla compagine ospite è un altro subentrato, ovvero Marco Nasti che, dopo aver superato Saatci, vede Alemdar fuori dai pali e lo beffa con uno spettacolare gol dalla distanza. Per l’Italia di Carmine Nunziata, dunque, arriva il primo importante successo per 2-0 ai danni della Turchia.
    – foto Image –
    (ITALPRESS).

  • #InclusioneDonna punta su più occupazione e rappresentanza al femminile

    #InclusioneDonna punta su più occupazione e rappresentanza al femminile

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “#InclusioneDonna è una grande rete di associazioni femminili intorno alla quale si sono aggregate: oltre 70 che hanno come obiettivo comune quello di portare in Italia un aumento importante della percentuale di occupazione e di rappresentanza femminile. Nasce il 3 dicembre del 2018 ed è il risultato della volontà di tutte le persone che girano intorno a questa iniziativa”. Così Sila Mochi, co-fondatrice di #InclusioneDonna, in un’intervista all’Italpress, spiega obiettivi, proposte e azioni da mettere in campo. “Dalla politica e alle istituzioni ci aspettiamo molto. Negli ultimi 4-5 anni di lavoro abbiamo individuato 10 istanze che riteniamo prioritarie per portare a casa il risulato. In particolare – spiega – nei prossimi 18 mesi vorremmo centrare tre obiettivi: quello collegato alla certificazione di genere per le imprese, per aumentare la consapevolezza delle stazioni appaltanti a modificare le procedure d’acquisto affinchè le aziende fornitrici certificate possano avere dei premi in sede di gare. Il secondo è quello del mondo molto ampio dell’imprenditoria femminile che oggi è aiutata, ma con piccoli finanziamenti che non supportano l’avvio di importanti aziende. Il terzo è la valutazione d’impatto di genere ex ante, da applicare a tutti i programmi d’investimento del Pnrr e dei fondi europei e a tutte le misure. Questo per evitare di dovere rincorrere successivamente indicatori che sono stati impostati non secondo la parità di genere, potendo così cogliere più facilmente gli obiettivi che ci chiede l’Europa sul tema. Proporremo nelle prossime settimane alle istituzioni e al governo in particolare la nostra idea”. Sul tema dei salari femminili, secondo Mochi “la prassi di riferimento è la 125/2022 e all’interno del set di indicatori che fanno parte di questa prassi, c’è una categoria specifica sul pay-gap. A nostro avviso per potere colmare questo ‘bucò, ciò che va fatto è sensibilizzare le imprese a un percorso di cambiamento affinchè si possa trovare la strada per la risoluzione del problema”.
    Quindi “tutto ciò che è misurabile è effettivamente prodromo di un miglioramento. La certificazione di genere per le imprese è di fatto una nostra iniziativa che il governo precedente ha accolto con favore. Quello che noi crediamo possa essere la prossima sfida è la valutazione di genere ex ante. Se riusciremo a trovare sponda sulle istituzioni per istituire un modello di valutazione di indicatori definiti, riteniamo che un apporto importante al miglioramento dello stato delle donne in termini di occupazione e rapresentanza possa essere colto”, conclude Mochi.
    (ITALPRESS).
    – Foto Italpress –

  • Violenza sulle donne, Ciriani “Procedura d’urgenza per il ddl”

    Violenza sulle donne, Ciriani “Procedura d’urgenza per il ddl”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Auspico” la convergenza delle opposizioni “a partire da domani, in conferenza di capigruppo, quando chiederemo l’accelerazione dell’approvazione del disegno di legge sulla violenza sulle donne. Ho già scritto al presidente della Camera per chiedere l’urgenza sul provvedimento. E’ possibile approvare questo testo così importante entro la fine dell’anno ma serve il concorso di tutti”. Così il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, al Tg1.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Salvini “Più sanzioni per chi usa il cellulare alla guida”

    Salvini “Più sanzioni per chi usa il cellulare alla guida”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Alla stesura del nuovo codice della strada “stiamo lavorando giorno e notte. Lo faccio da ministro e da papà perchè ogni giorno ci sono troppi morti sulle strade, quindi tolleranza zero per chi si mette alla guida ubriaco o drogato”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e vicepremier, Matteo Salvini, intervistato dal Tg2. “Più controlli – ha aggiunto -, più prevenzione, più tutela per ciclisti e motociclisti e un aumento delle sanzioni per chi usa il telefonino alla guida perchè la maggior parte degli incidenti avviene per distrazione”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –
    (ITALPRESS).

  • Mattarella “Fare di più contro le morti sul lavoro”

    Mattarella “Fare di più contro le morti sul lavoro”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “In occasione dell’avvio del corso di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro desidero porgere un caloroso saluto a tutti i partecipanti. Le morti sul lavoro feriscono il nostro animo. Feriscono le persone nel valore massimo dell’esistenza, il diritto alla vita. Feriscono le loro famiglie. Feriscono la società nella sua interezza. Lavorare non è morire”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone.
    “Il nostro Paese colloca il diritto al lavoro e il diritto alla salute tra i principi fondanti della Repubblica. Non è tollerabile perdere una lavoratrice o un lavoratore a causa della disapplicazione delle norme che ne dovrebbero garantire la sicurezza sul lavoro – prosegue Mattarella -. I morti di queste settimane ci dicono che quello che stiamo facendo non è abbastanza. La cultura della sicurezza deve permeare le Istituzioni, le parti sociali, i luoghi di lavoro”.
    “A voi, ispettori tecnici, spetta un ruolo attivo in questo processo di garanzia e di prevenzione. Faccio appello alle vostre intelligenze e al vostro impegno per contrastare una deriva che causa troppe vittime – conclude il capo dello Stato -. Anche da voi e dalla vostra attività dipende la vita di madri, padri, figli, lavoratrici e lavoratori che, finito il proprio turno, hanno il diritto di poter tornare alle loro famiglie. Mentre rivolgo ai nuovi ispettori tecnici il mio incoraggiamento, ringrazio gli ispettori già in servizio – che ogni giorno si spendono per intercettare le irregolarità in materia di sicurezza e garantire l’applicazione delle regole – e formulo a tutti i migliori auguri di buon lavoro”.

    – Foto ufficio stampa Quirinale –

    (ITALPRESS).

  • Lavoro, Calderone “La nuova piattaforma funziona”

    Lavoro, Calderone “La nuova piattaforma funziona”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Siamo già a circa 45mila domande arrivate. La piattaforma” per l’occupazione “sta funzionando e questo vuol dire che una parte del percorso l’abbiamo fatta, abbiamo messo la prima pietra ma ora bisogna costruire una serie di passaggi che ci facciano leggere i bisogni delle persone e le modalità con cui riusciamo a rispondere costruendo un percorso”. Così la ministra del Lavoro, Marina Elvira Calderone, ad Agorà su Rai3.
    Riguardo alla sicurezza sul lavoro, “dobbiamo impegnarci tutti per far in modo che le norme siano più efficaci. Abbiamo un impianto normativo molto corposo però a volte le norme vengono sottovalutare o addirittura disapplicate. E’ una questione anche di cultura, sensibilità, prevenzione e informazione, dobbiamo parlare di più di sicurezza anche nelle scuole”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Tajani “Il Mes non è una priorità, serve una riforma di sistema”

    Tajani “Il Mes non è una priorità, serve una riforma di sistema”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Il Mes “non è una priorità, io ritengo si debba affrontare tutta la questione economica e fiscale, è tutto un sistema che deve essere affrontato perchè non si possono solo approvare le riforme che piacciono a qualcuno, deve essere fatto un quadro generale di riforme. Il discorso è ampio e il Mes è un capitolo di questa strategia”. Così il vicepremier e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, a Rtl 102.5.
    Tajani torna poi sulle tensioni dei giorni scorsi tra il governo e il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni. “Criticare un commissario europeo non è un reato di lesa maestà. Come Italia abbiamo ottimi rapporti con la Commissione europea, siamo con l’Europa ed è la nostra stella polare – sottolinea il ministro -, ma siamo convinti che la Commissione debba fare la sintesi degli interessi di tutte le parti, una sintesi spostata troppo verso una politica austera non sarebbe buona. Il commissario deve fare gli interessi dell’Ue, l’importante che sia una sintesi equa. Ho invitato Gentiloni a fare questo ma non è nè una offesa e neppure un attacco”.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).