Autore: ItalPress

  • Meloni “Senza una visione politica l’Europa è dei burocrati”

    Meloni “Senza una visione politica l’Europa è dei burocrati”

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    ROMA (ITALPRESS) – Ursula Von der Leyen “lavora molto e sa ascoltare, non è difficile collaborare con lei. Poi certo tenere tutto insieme non deve essere facile. Il governo europeo è una costante mediazione tra le indicazioni dei singoli governi e gli equilibri politici che si impongono al Parlamento europeo”. Lo dice il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un’intervista ad Alessandro Sallusti contenuta nel libro “La versione di Giorgia”, e del quale il Corriere della Sera pubblica un estratto.
    “Quello in carica fa perno su una alleanza tra popolari – in Italia li definiremmo moderati di centrodestra -, socialisti e liberali di centrosinistra – spiega Meloni -. Un’alleanza che dalle nostre parti potrebbe ricordare l’esperienza non proprio felicissima dei governi di larghissime intese. Con un’aggravante però: la timidezza della parte moderata ha lasciato campo libero a un’agenda politica in cui il rosso e il verde hanno preso il sopravvento, almeno fino a pochi mesi fa. E’ per questo che abbiamo il dovere di provare a cambiare. E, come in Italia, governi sorretti da maggioranze così eterogenee, costretti a tenere insieme con il bilancino interessi in natura inconciliabili, finiscono per produrre politiche poco coraggiose, prive di visione. E senza visione, senza politica, si crea un vuoto che è riempito dalla burocrazia, i famigerati euroburocrati”.
    Per il premier si esce da questa situazione “con la politica. Finora i conservatori sono stati tenuti ai margini, ma il fatto che il terzo Stato europeo per importanza sia oggi a guida dei conservatori è un fatto rilevante per l’intera Unione, e smontando con i fatti la narrazione del «pericolo» che il mainstream ha alimentato in questi anni si può innescare un percorso nuovo”.
    “Io credo che, al posto di maggioranze troppo eterogenee, sarebbe bene avere anche in Europa un sano bipolarismo, che consenta a una nuova maggioranza di poter indicare una strada chiara in una fase storica decisiva per l’Europa”, prosegue Meloni.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Fiat avvia la produzione della nuova 600e

    Fiat avvia la produzione della nuova 600e

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – Dopo la presentazione ufficiale al Lingotto del 4 luglio, il 7 settembre ha preso il via l’avvio della produzione regolare della Nuova Fiat 600e presso lo stabilimento Stellantis di Tychy. La prima 600e prodotta è la versione top di gamma La Prima nella colorazione arancione “Arancio sole d’Italia”. La Nuova Fiat 600e prende il meglio dei mondi B e B-SUV per offrire un’esperienza di guida piacevole, gioiosa e confortevole, segnando il ritorno del Marchio nel segmento B. E’ la soluzione ideale per gli amanti della città ed incarna perfettamente i valori di stile italiano e sostenibilità del brand.
    Il modello offre grandi prestazioni elettriche, con un’autonomia di oltre 400 km nel ciclo combinato WLTP e più di 600 km nel ciclo urbano e garantisce caratteristiche di sicurezza all’avanguardia. Disponibile in 2 diverse versioni full electric, Nuova Fiat 600e La Prima e Nuova Fiat (600e)RED, la Nuova Fiat 600e è una soluzione family friendly per vivere appieno la pura Dolce Vita italiana, con un occhio all’ambiente e un’attenzione alla responsabilità sociale.
    Lo stabilimento di Tychy ha iniziato la sua produzione nel 1975 come fabbrica costruttrice per il marchio FIAT e attualmente adotta un sistema su tre turni impiegando più di 2.000 persone. Il suo portafoglio prodotti comprende modelli che hanno vinto il prestigioso premio European Car of the Year, come la Jeep Avenger nel 2023, la Fiat 500 nel 2008 e la Fiat Panda nel 2004. La produzione viene effettuata sulla base del sistema Stellantis Production Way, attraverso il quale la fabbrica svolge i propri compiti in modo efficace in ogni area di attività, comprese la qualità e l’efficienza energetica, con il pieno coinvolgimento dei collaboratori. Dall’inizio della produzione nel 1975 fino al dicembre 2022, lo stabilimento di Tychy ha prodotto l’impressionante numero di 10,8 milioni di automobili.

    foto: ufficio stampa Stellantis

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  • Tragedia di Brandizzo, Salvini nomina la commissione d’indagine

    Tragedia di Brandizzo, Salvini nomina la commissione d’indagine

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    ROMA (ITALPRESS) – Il ministro Matteo Salvini ha nominato la commissione ministeriale sulla tragedia avvenuta sulla linea ferroviaria Torino-Milano, all’altezza di Brandizzo. Nella commissione sono coinvolte alcune delle migliori professionalità del ministero delle infrastrutture e dei trasporti. A guidare l’organismo, il Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici Massimo Sessa. Sarà affiancato, tra gli altri, dalle direzioni generali competenti e l’Ansfisa. Così una nota del Mit.
    La commissione voluta da Salvini sarà coadiuvata da un comitato tecnico di alto livello, con professori universitari ed esperti di infrastrutture. L’attività della commissione finirà al 31 dicembre, perchè il ministro “è determinato ad avere uno strumento efficace ma rapido”. “La commissione potrà audire, e opererà nel massimo e doveroso rispetto dell’attività giudiziaria”, conclude la nota.

    – foto: Agenzia Fotogramma –
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  • Ponte sullo Stretto, cresce sul web l’interesse per gli aspetti tecnici

    Ponte sullo Stretto, cresce sul web l’interesse per gli aspetti tecnici

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    ROMA (ITALPRESS) – Come sarà il Ponte sullo Stretto di Messina? Quanto durerà la sua costruzione? E quali saranno le fasi di lavoro? A spartire le acque del dibattito politico della giornata, dalla disponibilità dei fondi al confronto della spesa con altre voci di bilancio del governo Meloni, è l’interesse in crescendo, specialmente in rete e sui social, verso gli aspetti più tecnici dell’opera. Cosi in soli due giorni un video pubblicato sull’opera da Geopop, il progetto di divulgazione scientifica di Ciaopeople, raggiunge oltre 3,6 milioni di visualizzazioni.
    Il Ponte di Messina è infatti, prima di tutto, una sfida tecnologica gigantesca, fatta di oltre 3 chilometri sospesi sullo Stretto, un luogo che ha fatto la storia della Magna Grecia. Una sfida tecnica che rappresenta il banco di prova dell’ingegneria italiana, con il General Contractor Eurolink che si occuperà della realizzazione, guidato dal Gruppo Webuild.
    Con una ricostruzione 3D inedita, Geopop ha risposto, in un video rilasciato solo qualche giorno fa, alle domande del grande pubblico della rete. Questioni tecniche complesse affrontate in modo divulgativo affinchè il tema diventi più chiaro ed accessibile a tutti.
    Torri, fondazioni, sistema di sospensione, impalcato e blocchi di ancoraggio vengono passati in rassegna per illustrare in modo immediato le diverse fasi di costruzione dell’opera. Così come le tempistiche di realizzazione del progetto, a partire dalla prossima approvazione del progetto esecutivo. Dettagli che hanno centrato curiosità ed interesse crescenti, sui diversi canali social di Geopop, soprattutto su YouTube e su Tik Tok, a conferma di quanto il tema sia popolare e di attualità. A porre domande e chiedere approfondimenti sulle previsioni del progetto in tema di resistenza ad eventuali fenomeni sismici straordinari, dei movimenti tellurici nella zona e dell’impatto del vento sulla struttura e sul traffico, è sia un pubblico locale che un pubblico piu ampio su scala nazionale, interessato ad avere una informazione tecnica su un’opera trasformativa per l’intero paese.
    Il ponte riesce così ad unire un pubblico specializzato e di ampio taglio, come dimostra del resto l’interesse crescente in rete degli ultimi mesi sul tema, in attesa che entro l’estate del 2024 partano effettivamente i lavori sulle due sponde di Sicilia e Calabria, nell’ambito di ulteriori investimenti programmati dal Gruppo FS nei prossimi dieci anni di 80-90 miliardi di euro per potenziare nel complesso la rete infrastrutturale nelle due regioni.

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  • Salario minimo, Renzi “No all’aumento delle tasse per il ceto medio”

    Salario minimo, Renzi “No all’aumento delle tasse per il ceto medio”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Benissimo il salario minimo purchè non provochi un aumento delle tasse per il ceto medio”. Lo ha detto il senatore e leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ospite del Pomeriggio di Rai Radio 1.
    “Se c’è la possibilità di fare il salario minimo evviva purchè non sia, come scrive Giuseppe Conte nella sua legge, a carico della fiscalità generale – ha aggiunto -, la mia proposta è dare ai lavoratori gli utili detassati delle aziende”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Spalletti “Facile gestire la situazione, dobbiamo battere tutti”

    Spalletti “Facile gestire la situazione, dobbiamo battere tutti”

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    MILANO (ITALPRESS) – “Gestire la situazione? E’ facile, dobbiamo vincere contro tutti gli avversari che ci mettono davanti, non possiamo tirarci indietro dal tentativo di andare a vincere qualsiasi partita. Deve essere una cosa evidente, ci deve essere il piacere dell’azzurro perchè bisogna riportare questa giusta equazione. Dobbiamo lavorare in questa direzione”. Lo ha dichiarato il commissario tecnico della Nazionale Luciano Spalletti durante la conferenza stampa alla vigilia del match contro l’Ucraina valida per le qualificazioni a Euro2024. “Nessuno di noi è contento del pareggio contro la Macedonia, quando sono rientrato negli spogliatoi è stato avvilente vedere questo dispiacere per il risultato – ha ammesso il ct azzurro – Il campo effettivamente era penalizzante. L’Ucraina? E’ una nazionale più organizzata, hanno ben chiaro quello che deve essere l’atteggiamento in entrambe le fasi. Dobbiamo essere bravi a trovare gli spazi giusti, il gol che hanno fatto con l’Inghilterra è l’evidenza precisa di quello che hanno pensato in quella gara”. In porta ci sarà ancora spazio per Donnarumma: “Sarà titolare. Per quello che sta venendo fuori, è il ruolo del portiere che paga sempre carissimo tutti quei minimi errori. A lui non viene perdonata una cosa, quella di essere un ragazzo prodigio. Per arrivare a emergere ha fatto fatica, se a qualcuno viene donato un livello d’ufficio si fa fatica ad accettarlo. Viene un pò aspettato al varco per poi andarlo a colpire, c’è purtroppo questo modo di ragionare. Verso qualcuno ci sono delle prese di posizioni un pò più forti”. E ancora: “Ci deve essere rispetto però per quel talento che ti viene donato. Se uno non ci lavora dentro rischia di diventare presunzione. A volte si trovano ragazzi che buttano via le potenzialità che hanno o che si perdono in cose che non fanno parte della professionalità”. “Troppa attesa sul risultato? Spesso i calciatori sono specchi che riflettono ciò che è il pensiero degli altri. A volte i calciatori diventano un pò l’immagine di ciò che la gente pensa di loro, se non hanno una personalità forte – ha proseguito Spalletti – Farò delle scelte giuste o sbagliate, ma per il bene della Nazionale. Non lo dico io qui, ma lo dice la mia storia. Mi avete portato a spasso con l’orecchio quando in passato ho fatto casino con qualcosa, l’ho fatto per il bene della squadra. La mia storia insegna quale deve essere il mio comportamento di gestione. Sarò ferocissimo in quelle che saranno le scelte per il bene della Nazionale”. “Lo spirito è quello giusto, siamo dispiaciuti per il pareggio dell’altra sera (contro la Macedonia, ndr). La squadra sta bene, siamo pronti per affrontare questa partita domani, è importante per il prosieguo del girone. Dispiace per il pareggio, ma c’è grande disponibilità da parte di tutto il gruppo, siamo tutti concentrati per portare in campo ciò che ci chiede il mister”. Questa invece l’analisi del difensore della Nazionale e del Napoli Giovanni Di Lorenzo. “Al di là del pari in Macedonia, affrontiamo questa partita in maniera giusta, sapendo che è importante per la qualificazione. Il tempo per lavorare è stato poco ma siamo pronti per vincere domani sera – ha aggiunto il capitano dei campioni d’Italia – Col mister abbiamo analizzato la partita di Skopje, ci sono state cose fatte bene, atteggiamenti giusti. Uno poi guarda solo il risultato, ma nella partita ci sono stati tanti episodi che potevano andare diversamente: dovremo essere più bravi e cinici domani sera per portare a casa il risultato”.
    – Foto LivePhotoSport –
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  • Pnrr, via libera al pagamento della terza rata all’Italia

    Pnrr, via libera al pagamento della terza rata all’Italia

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    BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il Comitato economico e finanziario del Consiglio Europeo ha dato parere favorevole al pagamento della terza rata all’Italia per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
    La terza tranche del Pnrr ammonta a 18,5 miliardi di euro. La decisione formale sarà presa dai ministri Ue.
    “Prendiamo atto con soddisfazione del parere positivo espresso oggi dal Comitato economico e finanziario sull’erogazione della terza rata. Un altro passo avanti importante”, commenta su X, l’ex Twitter, il ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di Coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

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  • Ricerca Bicocca, l’uso precoce dello smartphone riduce l’apprendimento

    Ricerca Bicocca, l’uso precoce dello smartphone riduce l’apprendimento

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    MILANO (ITALPRESS) – L’uso intensivo e precoce degli smartphone nei ragazzini non favorisce l’apprendimento, anzi, riduce le performance scolastiche di una parte consistente della popolazione studentesca. E ora, una ricerca di Milano-Bicocca e Supsi sui dati Invalsi lo conferma, andando oltre le semplici correlazioni. La ricerca dal titolo “Earlier smartphone acquisition negatively impacts language proficiency, but only for heavy media users. Results from a longitudinal quasi-experimental study”, condotta da Tiziano Gerosa, ricercatore della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI) e Marco Gui, direttore del Centro Benessere Digitale di Milano-Bicocca (dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale) ha testato le principali ipotesi teoriche sul ruolo dello smartphone nei processi di apprendimento, sia quelle che ipotizzano benefici sia quelle che si attendono impatti negativi. La ricerca ha riguardato il range di età 10-14 anni, confrontando chi riceve il dispositivo prima dei 12 anni – a 10 e 11 anni – quindi nel passaggio tra primaria e secondaria di I grado, e chi lo riceve negli anni successivi, cioè 12, 13 e 14 anni. Il campione totale era composto da 1672 studenti delle scuole secondarie di primo grado e le informazioni amministrative recuperate sugli stessi studenti nel tempo dall’Istituto Nazionale di Valutazione del Sistema Istruzione. I risultati non mostrano benefici al termine della secondaria di primo grado, per coloro che sono entrati in possesso precocemente dello smartphone, neppure per gli studenti più motivati allo studio. Tuttavia, i partecipanti che avevano abitudini intense di utilizzo dei media prima di possedere uno smartphone (più di due ore al giorno tra Tv e videogiochi) sperimentano un impatto negativo e significativo sull’apprendimento in italiano. Al momento della rilevazione dei dati, gli studenti con uso intensivo degli schermi – e quindi soggetti al possibile effetto negativo dello smartphone – erano il 23,5 per cento della popolazione studentesca italiana. “Questo risultato conferma un’ipotesi che sta emergendo nella letteratura internazionale – dice Marco Gui -: l’uso autonomo dei “media mobili” durante l’infanzia può nuocere in particolare a coloro che presentano fragilità preesistenti, in questo caso una ridotta capacità di limitare l’uso degli schermi legata al contesto familiare o a specifiche caratteristiche psicologiche”. Da tempo è in corso un grande dibattito sull’impatto dell’uso dei media digitali sulla crescita dei minori. La letteratura già ha individuato una relazione negativa tra precocità d’uso – e quantità d’uso – dello smartphone e risultati scolastici, ma spesso si lamenta l’assenza di evidenze scientifiche più solide delle semplici correlazioni. “Questo studio è il primo in Italia che va alla ricerca dell’impatto dello smartphone sui livelli di apprendimento con metodologie più sofisticate – dice Tiziano Gerosa – Si tratta infatti di uno studio quasi-sperimentale che utilizza dati longitudinali Invalsi su bambini e preadolescenti nel passaggio dalla primaria alla secondaria di I grado. Questa metodologia permette di avvicinarsi – pur con alcuni assunti – ad una interpretazione causale dei risultati”. Altre ricerche sono in corso da parte del Centro “Benessere Digitale” di Milano-Bicocca su questo tema. In particolare, il progetto Eyes up, finanziato da Fondazione Cariplo, analizzerà l’impatto di un insieme di dispositivi ed esperienze online precoci sui livelli di apprendimento nel corso della carriera scolastica degli studenti dalla primaria alla secondaria di II grado.(ITALPRESS).

    Foto: Università Milano Bicocca

  • Ue, Gentiloni “Non partecipo a polemiche che danneggiano l’Italia”

    Ue, Gentiloni “Non partecipo a polemiche che danneggiano l’Italia”

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    BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Alla domanda sull’Italia che mi è stata indirettamente rivolta spesso in questi giorni, perfino in India, dico soltanto che non voglio partecipare a polemiche che penso che danneggino l’Italia”. Così il commissario europeo agli Affari Economici, Paolo Gentiloni, nel corso della conferenza stampa a Bruxelles sulle previsioni economiche, risponde a una domanda sulle critiche ricevute in questi giorni dal governo italiano.
    “Non alimento polemiche e non le alimenterò”, ha poi ribadito poco dopo Gentiloni in un punto stampa fuori dalla sede della Commissione, rispondendo a un’altra domanda dei giornalisti.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Commissione Ue taglia stime di crescita, Pil Italia +0,9% nel 2023

    Commissione Ue taglia stime di crescita, Pil Italia +0,9% nel 2023

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    BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione europea ha presentato oggi le previsioni economiche dell’estate 2023. L’economia dell’UE continua a crescere, anche se con uno slancio ridotto. La previsione rivede la crescita dell’economia dell’UE allo 0,8% nel 2023, dall’1% previsto nelle previsioni di primavera, e all’1,4% nel 2024, dall’1,7%. Rivede inoltre la crescita nell’area euro al ribasso allo 0,8% nel 2023 (dall’1,1%) e all’1,3% nel 2024 (dall’1,6%). Si prevede che l’inflazione continui a diminuire nell’orizzonte di previsione. Si prevede che l’inflazione dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IAPC) raggiungerà il 6,5% nel 2023 (rispetto al 6,7% in primavera) e il 3,2% nel 2024 (rispetto al 3,1%) nell’UE. Nell’Eurozona l’inflazione dovrebbe attestarsi al 5,6% nel 2023 (rispetto al 5,8%) e al 2,9% nel 2024 (rispetto al 2,8%).
    Per quanto riguarda l’Italia, il Pil si attesterà allo 0,9% nel 2023 e all0 0,8% nel 2024. Rispetto alle stime prodotte a maggio, si tratta di un taglio dello 0,3% per entrambi gli anni. Il Pil è diminuito dello 0,4% su base trimestrale nel secondo trimestre, “trainato dal calo della domanda interna, in particolare degli investimenti nell’edilizia”.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –