Autore: ItalPress

  • Il Milan torna in corsa in Champions, battuto 2-1 il Psg

    Il Milan torna in corsa in Champions, battuto 2-1 il Psg

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    MILANO (ITALPRESS) – Primi gol nel girone, ma sopratutto prima vittoria del Milan che fa l’impresa al Meazza e batte in rimonta il Paris Saint Germain. Skriniar illude i francesi, messi poi al tappeto dalla premiata ditta Leao-Giroud. Resta così aperto ogni discorso qualificazione con i rossoneri terzi con 5 punti a -1 dai transalpini. In testa al gruppo F il Dortmund a 7, chiude il Newcastle a 4.
    Pioli lancia Pulisic, Loftus-Cheek e Rafa Leao a sostegno di Giroud, tridente potenza, velocità e fantasia per Luis Enrique con Mbappè e Dembele larghi e Kolo Muani riferimento centrale. Ritmi forsennati in un avvio in cui si fa quasi fatica a contare le occasioni da rete. Ben 22 i tiri totali all’intervallo, abbastanza equamente divisi tra le due squadre: 10 per il Milan, 12 per il Psg. La prima vera palla gol per i padroni di casa sullo spunto sulla sinistra di Leao che fa secco Hakimi e serve a rimorchio Loftus-Cheek, ma a centro area l’inglese manda alto un rigore in movimento. Grande vivacità dei giocatori offensivi rossoneri, meno bene la fase difensiva che viene subito punita. Sugli sviluppi di corner, al 9′, Marquinhos fa da torre e tutti si dimenticano di Skriniar sul secondo palo: l’ex Inter, di testa in tuffo, segna al Milan il suo primo gol con i parigini. La reazione della squadra di Pioli è immediata. Donnarumma risponde al tiro centrale di Musah e poco dopo si oppone anche al velenoso rasoterra di Giroud, ma nulla può sul tap in vincente di Rafael Leao che ribadisce in rete con una rovesciata sottomisura che fa esplodere di gioia il Meazza. Ristabilito l’equilibrio si va avanti senza sosta con continui ribaltamenti di fronte. Per due volte Mbappè arriva davanti a Maignan ma non riesce a battere il suo connazionale. Poi Dembele calcia a giro e sbatte sulla traversa. Dall’altro lato Giroud in contropiede coglie l’esterno della rete e Donnarumma respinge una punizione di Tomori. L’ultimo squillo è di Leao che rientra sul destro e manda di pochissimo a lato del primo palo.
    Il finale di tempo in crescendo del Milan viene premiato all’inizio della seconda frazione quando il Psg incassa un gol tutto “francese”: cross perfetto di Theo Hernandez, incornata vincente di Giroud che beffa Donnarumma il quale protesta invano per un contatto a centro area tra Hakimi e Leao. Il portiere italiano, fischiato per tutta la gara dai suoi ex tifosi, dopo poco più di 10 minuti vola su una punizione di Theo e tiene in vita il Paris che nella mezzora conclusiva si sbilancia in attacco. Spinto dal pubblico amico, il Milan si arrocca in difesa e concede quasi nulla: la qualificazione agli ottavi si decide nelle ultime due giornate.
    – foto LivePhotoSport –
    (ITALPRESS).

  • Da Chloe a Sanchez, Amazon Music annuncia la tracklist natalizia

    Da Chloe a Sanchez, Amazon Music annuncia la tracklist natalizia

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    SEATTLE (ITALPRESS) – Amazon Music ha annunciato i nuovi brani Original di alcuni degli artisti più in voga del momento, alcuni dei quali appaiono nelle colonne sonore e nei film di Natale su Prime Video, giusto in tempo per le festività natalizie. Questa raccolta di brani natalizi include nuove tracce originali e interpretazioni uniche dei classici natalizi di Chloe (Chloe Bailey), l’artista Breakthrough di Amazon Music Stephen Sanchez, Jorja Smith, Meghan Trainor, TWICE e altri.
    La versione rivisitata della cantante pop-R&B Chlòe del successo natalizio di Otis Redding, “Merry Christmas Baby”, apparirà nei titoli di testa di Candy Cane Lane, una nuova commedia natalizia di Prime Video con Eddie Murphy e Tracee Ellis Ross, diretta da Reginald Hudlin, e in uscita in tutto il mondo il 1° dicembre. In Candy Cane Lane appare anche un brano Amazon Music Original dei Foo Fighters pubblicato negli scorsi anni, “Run Rudolph Run”, la loro cover del brano di Chuck Berry. La nuovissima canzone natalizia del cantautore inglese Sam Ryder, “Yoùre Christmas to Me”, e la nuova traccia della popstar inglese Anne-Marie, “Christmas Without You”, appariranno in Your Christmas or Mine 2, in anteprima su Prime Video dall’8 dicembre. La cover della cantautrice italiana Annalisa di “Christmas (Baby Please Come Home)” di Darlene Love sarà inclusa in Elf Me, in uscita su Prime Video il 24 novembre.
    -foto ufficio stampa Amazon Music-
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  • Guida confortevole anche sulla neve con Opel Mokka Electric

    Guida confortevole anche sulla neve con Opel Mokka Electric

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – Con l’arrivo della stagione invernale aumentano le possibilità di passare delle giornate sulla neve, anche se si è alla guida di un’automobile elettrica, come Opel Mokka Electric. Un Suv dinamico, potente che offre comfort e tanto piacere anche nelle fredde giornate invernali. Si tratta dell’automobile elettrica giusta per un viaggio nelle nevi delle Dolomiti o degli Appennini. Guidatore e passeggeri si fanno notare ovunque e sono sempre in viaggio a zero emissioni. Mentre la tempesta di neve infuria, nell’abitacolo si avverte sempre un piacevole tepore, grazie ai numerosi sistemi di riscaldamento di Opel Mokka Electric. Si inizia ancora prima di mettersi in viaggio: Opel Mokka Electric a batteria è la scelta perfetta per chi vuole salire su una vettura piacevolmente climatizzata e partire subito, anche quando fuori si gela. Chi possiede questo SUV elettrico può utilizzare la app myOpel per programmare il riscaldamento anticipato dell’abitacolo mentre si è comodamente seduti sul divano di casa. Nel giro di pochi minuti, l’abitacolo della vettura raggiunge una temperatura gradevole e i finestrini vengono sbrinati.
    Gestisce l’energia in maniera efficiente, soprattutto d’inverno, per ridurre il consumo di energia e conservare la massima autonomia. Per farlo, basta attivare il controllo della temperatura quando la propria Opel elettrica è connessa alla rete elettrica mediante la presa domestica, la wallbox o una stazione di ricarica rapida. In questo modo, l’energia necessaria per il riscaldamento proviene dalla fonte esterna e alla partenza si ha tutta l’autonomia possibile in modalità elettrica, che può arrivare fino a 338 chilometri. Grazie alla pompa di calore, montata di serie, il calore prodotto in eccesso dai vari componenti può essere utilizzato per riscaldare l’abitacolo senza dover inserire il riscaldamento tradizionale, che ridurrebbe l’autonomia. A bordo si viaggia comodissimi, godendosi tutto il piacere di guida. I sedili comfort sono regolabili in numerose direzioni, possono essere riscaldati in opzione e sono una funzione allo stesso tempo di benessere, di salute e di sicurezza. Grazie al riscaldamento dei sedili in opzione lato guidatore e passeggero ci si può togliere la giacca invernale anche prima di iniziare ogni viaggio. In questo modo capi d’abbigliamento spessi e pesanti non limitano la libertà di movimento ed è possibile fare aderire bene la cintura di sicurezza al corpo; questo è l’unico modo per garantire la massima protezione in caso di incidente.
    La sicurezza aumenta anche grazie al volante riscaldabile, che riscalda le dita nel giro di pochi secondi e permette di guidare senza dover indossare i guanti, che possono dare fastidio, tenendo sempre tutto sotto controllo. Il riscaldamento del vano piedi posteriore di serie tiene caldi i piedi di tutti i passeggeri durante il viaggio. Oltre a tutte le funzioni di benessere offerte, questo modello elettrico compatto offre un piacere di guida responsabile, soprattutto in montagna. L’agilità e la tenuta di strada risultano particolarmente vantaggiose sulle sinuose strade di montagna. La batteria è installata sotto il pianale e consente di avere un baricentro particolarmente basso. La vettura affronta le curve come se fosse su rotaie. Il vincitore del “Volante d’oro 2021” monta un motore elettrico da 136 cavalli. Mentre i modelli con motore termico devono andare nuovamente su di giri in uscita dai tornanti, il SUV elettrico ha 260 Nm di coppia a disposizione anche da fermo, e garantisce il massimo piacere di guida anche sulle strade più tortuose.
    Opel Mokka Electric si distingue anche per la capacità di recuperare energia e di sfruttare le fasi di decelerazione. Il motore elettrico può diventare un generatore e trasforma in elettricità l’energia cinetica accumulata in discesa. Se si inserisce la modalità di guida B, il recupero d’energia e la decelerazione aumentano. La batteria da 50 kWh si ricarica a costo zero e si risparmia energia in vista delle successive salite.

    foto: ufficio stampa Stellantis

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  • Inzaghi “A Salisburgo servirà la miglior Inter”

    Inzaghi “A Salisburgo servirà la miglior Inter”

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    SALISBURGO (AUSTRIA) (ITALPRESS) – “Ho giocato qui in Europa League con la Lazio, è un stadio caldissimo. Loro sono un’ottima squadra e lo hanno dimostrato a San Siro, hanno quantità e qualità: servirà la migliore Inter”. Simone Inzaghi avverte i suoi: guai a prendere sotto gamba il Salisburgo, avversario domani in una quarta giornata di Champions che potrebbe regalare ai nerazzurri il pass anticipato per gli ottavi. “Sapevamo che dopo la partita con la Roma avremmo avuto sei partite di cui cinque in trasferta – ricorda a Sky Sport il tecnico – La prima è andata, ora abbiamo il Salisburgo e poi avremo il Frosinone. Domani è una partita di Champions, ci saranno delle insidie e dovremo prepararla nel migliore dei modi”. Sarà però un’Inter diversa da quella vista a Bergamo. “Lautaro a riposo? Sto valutando, così come per altri giocatori – ribatte – Avrà spazio dall’inizio Sanchez perchè sta facendo molto bene, poi valuterò se far cominciare con lui Thuram o Lautaro. Recuperiamo anche Arnautovic, che ha fatto i primi allenamenti con la squadra, ci darà una grande mano anche lui”.
    – foto LivePhotoSport –
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  • Vela, presentato l’Inclusive Development Programme a Cagliari

    Vela, presentato l’Inclusive Development Programme a Cagliari

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    CAGLIARI (ITALPRESS) – Un nuovo e ambizioso progetto dedicato all’inclusività e alla vela Para Sailing. Ad arricchire ulteriormente la Sardinia Sailing Cup arriva l’Inclusive Development Programme, presentato ufficialmente a Cagliari. Il programma, sviluppato in stretta collaborazione tra World Sailing e la Federazione Italiana Vela, rappresenta un passo significativo nel percorso di crescita e sviluppo del Para Sailing. La Para Sailing Academy, istituita dalla FIV in collaborazione con IBSA, ha già riscosso notevole successo nell’ultimo anno e mezzo: l’Italia è attualmente attiva a livello europeo per l’istituzione di un Hub internazionale dedicato al Para Sailing. Questo percorso, inoltre, è stato fortemente voluto dal presidente Francesco Ettorre e dal Consiglio Federale, dando vita all’Academy per promuovere in modo itinerante l’inclusività della vela in Italia. L’Academy offre opportunità di apprendimento e sviluppo per giovani velisti con disabilità, permettendo loro di scoprire il mondo della vela in modo sicuro ed emozionante, col sostegno della FIV a dimostrazione dell’importanza della diversità e dell’inclusività nella vela. L’Inclusive Development Programme di Cagliari offre un’intensa esperienza di formazione e crescita sia per gli atleti che per i coach. Durante questi giorni, i partecipanti avranno l’opportunità di esplorare aspetti tecnico-tattici, acquisire approfondimenti nell’ambito della formazione e mettere in pratica le conoscenze acquisite durante le attività in acqua. Al termine del programma, è prevista una regata, che permetterà di dimostrare le competenze acquisite tecniche e tattiche nel campo di regata. Altro aspetto eccezionale è la stretta collaborazione con Luna Rossa Prada Pirelli, che interverrà con una lezione e nella giornata di mercoledì che consentirà ai partecipanti di visitare la base, offrendo una visione unica dietro le quinte di uno dei team di vela più prestigiosi al mondo. “L’Inclusive Development Programme che si tiene a Cagliari è un’occasione preziosa di inclusione e formazione nel settore del Para Sailing si inserisce perfettamente in quel percorso di autonomia e integrazione che oggi tutti insieme siamo chiamati a promuovere per garantire ad ogni persona la possibilità di vivere una vita piena e partecipata”, il messaggio fatto pervenire dal ministro per le disabilità Alessandra Locatelli. Ettorre, dal canto suo, si dice estremamente soddisfatto: “Questo progetto rappresenta un passo importante nella direzione dell’espansione e della valorizzazione della vela inclusiva. Cagliari, con le sue straordinarie caratteristiche geografiche e la sua ricca tradizione marina, è il luogo ideale per ospitare un’iniziativa così innovativa. Per questo ringrazio la Regione Sardegna, l’Autorità Portuale, il Comune di Cagliari e tutte le istituzioni che hanno permesso di dare concretezza a questo progetto, la III Zona FIV che sta brillantemente coordinando tutte queste attività, il Consigliere Fabio Colella e i Tecnici Federali di riferimento che stanno lavorando affinchè tutto questo si possa realizzare. L’IDP non è solo un ulteriore tassello della Sardinia Sailing Cup, ma un elemento fondamentale nel nostro impegno per promuovere la vela come uno sport accessibile e inclusivo. La Para Sailing Academy, nata dalla nostra iniziativa, sta già dimostrando di essere un grande successo, e questo programma ne è il proseguimento naturale”. Per il presidente della Federvela, dunque, “l’Inclusive Development Programme rappresenta una realtà di successo, ma è solo l’inizio del nostro cammino per rendere la vela inclusiva un pilastro dello sport velico internazionale”. “Anche noi, mentre continuiamo a concentrarci sui nostri obiettivi principali, promuoviamo attivamente la vela poichè insegna principalmente a chi la pratica, disciplina e soprattutto il confronto con se stessi, ed è evidente che, grazie alla FIV, questo sport stia crescendo in modo significativo”, aggiunge Max Sirena, skipper di Luna Rossa, mentre secondo Giorgio Pisani, vice president IBSA, “la scelta di sposare questo progetto deriva dal fatto che in IBSA crediamo fortemente nel potere di inclusività intrinseco in questo sport, in cui normodotati e parasailor possono competere realmente ad armi pari e dove i valori di rispetto, aiuto reciproco e integrazione vengono prima della vittoria”. “Considerata l’internazionalità dei soggetti coinvolti, la Para Sailing Academy è un’occasione per far conoscere la Sardegna al mondo, per avere un ritorno sul territorio che si conferma una location ideale per questo tipo di eventi”, aggiunge Corrado Fara, presidente della III Zona FIV.
    – foto ufficio stampa Federvela –
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  • Climate change, AQP a Ecomondo presenta indagine per affrontare futuro

    Climate change, AQP a Ecomondo presenta indagine per affrontare futuro

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    RIMINI (ITALPRESS) – “Conoscere per agire e migliorare. L’AQP climate change è un modello, definito con approccio scientifico grazie alla collaborazione con il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, che consente d’identificare gli interventi di adattamento necessari e di realizzarli al meglio, avendo riguardo al clima che verrà”. A presentarlo ad Ecomondo, la fiera di Rimini dedicata alla transizione ecologica, è il presidente di Acquedotto Pugliese (AQP), Domenico Laforgia. Lo stand dove il Gruppo è presente con Regione Puglia e Ager (Agenzia territoriale per il servizio di gestione dei rifiuti) è stato inaugurato oggi dal ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin.
    “Questo è uno stand rappresentativo – ha commentato il ministro Pichetto Fratin – di qualcosa di importante a livello nazionale. L’Acquedotto Pugliese è un modello di quello che deve essere il nostro sistema idrico in futuro, un acquedotto che fa grandi investimenti e che continua a investire”. In particolare nella sfida del nostro tempo, quella del clima. Per il ministro dell’Ambiente “il cambiamento climatico ci porta ad avere la stessa quantità di acqua con un quarto di giorno in meno e questo significa che si creano siccità e alluvioni a distanza di pochi chilometri o di pochi giorni. Questo ci impone la necessità di compiere tutta una serie di azioni di adattamento climatico anche tenendo conto dello spopolamento delle aree montane e collinari, cioè i due terzi del Paese. La questione climatica non si risolve con un decreto o con una legge, ma rendendoci conto che è una grande opportunità di cambiamento. Il nostro Paese non ha materie prime, eppure è diventato uno dei sette più grandi al mondo con la capacità, il cervello e la genialità. Nel servizio idrico integrato dobbiamo procedere con le aggregazioni. In questo momento i gestori sono 2.391, troppi per fare grandi investimenti. Dobbiamo arrivare a un centinaio o poco più, dobbiamo avere soggetti robusti per costruire le grandi opere”.
    “Disporre della mappa attualizzata, nell’orizzonte al 2030-2050 nel territorio meridionale – ha spiegato il presidente Laforgia – consente d’identificare per tempo gli interventi da realizzare, sulla base di una chiara, condivisa e diffusa consapevolezza dei rischi climatici e degli impatti. Un modello di resilienza per la gestione dell’acqua, valido esempio anche per altri contesti operativi nazionali, realizzato in perfetta coerenza con il piano strategico al 2026 e le azioni stabilite dal nostro Gruppo a tutela della risorsa idrica. Azioni che stanno già portando Acquedotto Pugliese a dotare l’Italia del più grande dissalatore a osmosi inversa per uso civile, realizzandolo sulle sorgenti salmastre del fiume Tara, nell’agro di Taranto”.
    L’AQP climate change, realizzato in collaborazione con il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), in questa prima fase si è concentrato sulla disponibilità della risorsa idrica con la sperimentazione di modelli di valutazione dei cambiamenti climatici in corrispondenza degli invasi che servono Acquedotto Pugliese. L’analisi sugli scenari e sugli impatti ha consentito di identificare le urgenze e le priorità, legandole agli investimenti e a misure che riguardano le infrastrutture e lo sviluppo della conoscenza. La tendenza climatica attuale prevede fino al 2050 un alternarsi di siccità e alluvioni, eventi estremi che non varieranno tanto la quantità totale di risorsa idrica disponibile, quanto la sua distribuzione nel corso dell’anno. In particolare, si registrerà un aumento graduale delle temperature, specie nel periodo autunnale. E nello stesso periodo si registrerà anche un aumento delle precipitazioni a discapito del periodo primaverile. Una distribuzione meno omogenea dell’acqua nel corso dell’anno che richiede un nuovo approccio al fine di garantire quotidianamente le stesse quantità agli utenti. Questa consapevolezza consente al Gruppo Acquedotto Pugliese di entrare nella dinamica dei cambiamenti climatici e di promuovere con cognizione una migliore regolazione degli invasi, più interconnessione ed una migliore distribuzione dei servizi. Come evidenziato dall’Ipcc – l’istituzione mondiale per la valutazione dello stato della conoscenza scientifica sui cambiamenti climatici, gli impatti, i potenziali rischi futuri, e le possibili opzioni di risposta – le scelte fatte in relazione alla gestione sostenibile del territorio possono aiutare a ridurre e, in certi casi, a rovesciare gli impatti negativi. Oggi portare avanti un’azione coordinata per affrontare i cambiamenti climatici – è il messaggio conclusivo espresso da Acquedotto Pugliese da Ecomondo – può migliorare contemporaneamente la situazione per il territorio nella disponibilità, nell’accesso e nell’utilizzo dell’acqua. Metterla in sicurezza.
    “Aver trovato una terminologia comune – ha aggiunto la ricercatrice della Fondazione CMCC, Paola Mercogliano, Responsabile della Divisione sui modelli regionali ed impatti geo-idrologici – è tra i principali risultati di questo progetto. Consente di affrontare assieme il percorso, di condividere pienamente gli obiettivi e le strategie. E’ un modello esportabile che porterà a ridurre l’impatto dei cambiamenti climatici e che consente di superare uno dei grandi problemi nell’adattamento, con l’approccio su casi studio, che possono valere per uno, ma non per altri scenari”.
    “Dobbiamo essere pronti, non possiamo pianificare attività future con il clima che vediamo oggi; sarebbe una progettazione già vecchia. Le infrastrutture sono fatte per vivere negli anni futuri e questo aspetto così delicato richiede la miglior conoscenza scientifica. Abbiamo studiato – ha sottolineato Mercogliano – invasi, sorgenti, pozzi e la linea costiera; tutte le fonti di approvvigionamento richiedono un’attenta gestione, viste le problematiche dei cambiamenti climatici sulla qualità e quantità dell’acqua, che influiscono sulla disponibilità di risorsa idrica. Abbiamo mappato circa 25 indicatori rappresentativi di alcuni tra i principali pericoli di origine climatica insistenti sul territorio del Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale. Gli indicatori considerati sono quelli elencati nel Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici e sono basati sulle principali variabili climatiche (temperatura, precipitazione e vento), sia su base annua/stagionale sia in termini di eventi estremi. I risultati forniscono un quadro che essenzialmente dimostra un aumento dei pericoli connessi all’aumento delle temperature estremamente omogeneo su tutto il territorio, mentre una distribuzione più eterogenea si ha per i pericoli rappresentati dalla variazione dei cumuli di pioggia, e, ancor di più per le piogge estreme. I risultati sono forniti in modalità aggregata per l’intero Distretto nonchè per le diverse regioni interessate; per la Puglia, inoltre, è stato aggiunto il dettaglio per Comune”.
    – foto ufficio stampa AQP –
    (ITALPRESS).

  • Migranti, Piantedosi “In Albania strutture come a Pozzallo, non Cpr”

    Migranti, Piantedosi “In Albania strutture come a Pozzallo, non Cpr”

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    ROMA (ITALPRESS) – Il protocollo con l’Albania “si ripromette di contribuire all’estensione della rete dei Cpr. E’ un tutt’uno con la politica generale che il governo sta adottando. Non sarebbe un Cpr ma strutture come quella di Pozzallo-Modica, dove si trattengono, con provvedimento convalidato dal giudice, persone per il tempo necessario previsto dalle normative europee per svolgere in maniera accelerata le procedure di identificazione e gestione della domanda di asilo”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in audizione al Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen.

    – Foto Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Ecomondo, al via alla Fiera di Rimini la 26^ edizione con numeri record

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    RIMINI (ITALPRESS) – Ecomondo ha inaugurato questa mattina la sua 26esima edizione con numeri record. E’ infatti per la prima volta a tutto quartiere, dopo lo spin-off diKEY, il salone delle fonti di energia rinnovabili avvenuto a marzo di quest’anno. Dunque, la transizione ecologica prende forma e sostanza nel quartiere fieristico di Rimini, fino a venerdì 10 novembre, con oltre 1.500 brand (+10% rispetto al 2022), che occupano tutti i 150mila metri quadri della fiera. La cerimonia inaugurale ha visto la presenza di Gilberto Pichetto Fratin, Ministro per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica, Stefano Bonaccini, Presidente Regione Emilia-Romagna, Anna Montini, Assessora alla Transizione Ecologica del Comune di Rimini e di Maurizio Renzo Ermeti, Presidente Italian Exhibition Group, organizzatore dell’evento.
    Ermeti, nel suo saluto introduttivo, ha ricordato che “la storia di Ecomondo nasce dalla doppia intuizione di due persone eccezionali: Edo Ronchi, che nel 1997 come ministro dell’Ambiente presentò il decreto che porta il suo nome e che ha cambiato il paradigma con cui si era sempre affrontato il tema rifiuti in Italia. E Lorenzo Cagnoni, il nostro compianto presidente, che nello stesso anno ha inaugurato la fiera “Ricicla”, oggi Ecomondo. In sua memoria IEG ha voluto istituire un premio per le imprese a più alto tasso di innovazione presenti in fiera: il Premio “Lorenzo Cagnoni” per gli innovatori green”.
    “Ecomondo non solo accoglie le imprese consolidate, ma apre anche le start-up, che incarnano un modello di innovazione imprescindibile per il nostro progresso – ha sottolineato Anna Montini, Assessora alla Transizione Ecologica del Comune di Rimini -. Quest’anno inoltre la manifestazione si arricchisce di un’area legata alla Blue economy, settore particolarmente strategico per Rimini. Candidata a diventare Capitale della Cultura per il 2026, la nostra città si distingue per gli investimenti in rigenerazione urbana, per il rinnovamento del sistema fognario e per la qualificazione del profilo costiero del lungomare. Tutte trasformazioni ispirate ai temi e alla cultura ambientale che Ecomondo irradia sul territorio”.
    Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, ha spiegato che “l’Emilia-Romagna ha superato il 73% di raccolta differenziata, ma dobbiamo investire ancora di più contro il consumo di suolo. Con il ministro Pichetto Fratin c’è una grande collaborazione: sono stato nominato commissario per la realizzazione del rigassificatore e garantisco che entro due anni sarà pronto. Questa è la transizione, il futuro è l’energia rinnovabile: ecco perchè a Ravenna verrà realizzato il più grande parco eolico in Italia”.
    Per il ministro Pichetto Fratin “il cambiamento climatico è una grande sfida che il nostro Paese affronta con l’obiettivo di abbattere le emissioni del 55% entro il 2030. Impresa ardua per quello che sta succedendo a livello mondiale, ma da intraprendere per le nuove generazioni. Sono obiettivi che dobbiamo raggiungere attraverso un nuovo modello di consumo e di produzione, che investe tanti settori e che vede il governo e le categorie produttive impegnate per trovare il punto di equilibrio tra l’economicità dell’intervento e l’equilibrio con la società. La nostra sfida è la decarbonizzazione. A partire dall’automotive, su cui dobbiamo lavorare per ottenere la neutralità delle emissioni, alle costruzioni, su cui intervenire con agevolazioni e crediti di imposta, ma anche con un percorso Paese per avere fabbricati più efficienti, fino al terzo filone, l’agricoltura moderna”. “Un’ulteriore sfida – ha detto ancora – è la plastica, che vede l’Emilia-Romagna come regione all’avanguardia. L’Italia è in testa in Europa per il riciclo e ha dimostrato la sua capacità di fare del rifiuto una nuova materia prima. La sfida del futuro sarà proprio quella di recuperare dai rifiuti i minerali critici. Un esempio su tutti: il 70% dell’acciaio italiano è prodotto partendo dai rottami. Ecco perchè questa fiera è importante, per accompagnare la transizione attraverso la trasformazione che può essere raggiunta con la tecnologia”.
    Nei quattro giorni di fiera a Ecomondo sono attese oltre 30 delegazioni, con circa 280 delegati provenienti da Nord Africa, Africa Subsahariana, America Latina, Europa ed Est Europa. 230 gli eventi nazionali e internazionali nelle quattro giornate di manifestazione, 75 dei quali dal taglio scientifico, economico, tecnico e di scenario con la collaborazione del Comitato tecnico scientifico, insieme ai principali partneristituzionali e tecnicidella manifestazione.
    In corso anche la 13^ edizione degli Stati Generali della Green Economy, organizzata dal Consiglio Nazionale della Green Economy composto da 68 organizzazioni di imprese, in collaborazione con il MASE e la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.
    Gli Stati Generali della Green Economy sono articolati in sessioni plenarie la mattina e 5 sessioni tematiche di approfondimento. Nella sessione plenaria di apertura è stata presentata la Relazione 2023 sullo stato della green economy in Italia che approfondisce il rapporto fra costi e benefici economici della transizione ecologica e aggiorna le performance delle tematiche strategiche green. La sessione internazionale di domani sarà dedicata al tema “Le sfide per imprese e governi in un clima che cambia”.

    – foto ufficio stampa IEG –
    (ITALPRESS).

  • Odontoiatria, Spadafora “Competenza e innovazione i valori di Ancod”

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    ROMA (ITALPRESS) – Competenza, trasparenza, accessibilità e soprattutto innovazione: sono i valori dell’Associazione Nazionale Centri Odontoiatrici (Ancod), che conta le 5 più importanti realtà aziendali di odontoiatria organizzata (Bludental, DentalPro, Dentalcoop, HDental e Primo Caredent) e rappresenta il 60% del mercato dell’odontoiatria organizzata italiana configurandosi come uno dei protagonisti all’interno dell’ecosistema della sanità e della cura dentale.
    “L’obiettivo di oggi è innanzitutto far conoscere i valori delle aziende associate ad Ancod”, ha spiegato durante l’evento “L’odontoiatria organizzata in Italia”, in programma questa mattina al ministero della Salute, Nicola Spadafora, presidente di Ancod, “che rappresenta oltre 750 centri organizzati sull’intero territorio nazionale e dà lavoro a oltre 7mila odontoiatri e 8mila lavoratori dipendenti”, al servizio di oltre 3 milioni di pazienti curati per un totale di oltre 10 milioni di prestazioni erogate.
    “L’accessibilità – ha sottolineato Spadafora – non riguarda solo le cure, ma anche il mondo del lavoro: favoriamo l’inserimento dei giovani”, garantendo un percorso formativo direttamente “on the job” attraverso il quale i giovani aspiranti odontoiatri possono godere non solo dell’esperienza di esperti profili senior che li seguono fin dalle fasi iniziali del loro inserimento, ma anche dell’apprendimento tecnico sulle migliori tecnologie presenti sul mercato, imparando il mestiere nel miglior modo possibile. Inoltre, prosegue Spadafora, “forniamo ai giovani una formazione continuativa nell’arco della loro presenza nei nostri centri”, ma la formazione “è dedicata non solo ai nostri medici odontoiatri ma a tutto il personale”, per mantenere elevati standard nei servizi offerti e garantiti ai pazienti.
    Dal punto di vista dell’innovazione “il nostro obiettivo è quello di fornire tecniche sempre più all’avanguardia, ma soprattutto strumenti e strutture che le realtà tradizionali non sono in grado di fornire”, ha aggiunto Spadafora.
    Gli associati Ancod, infatti, destinano una parte rilevante dei propri ricavi a favore di ricerca e sviluppo, assicurando i migliori standard di cura ai propri pazienti, ma senza far pesare il prezzo dell’innovazione ai propri clienti. Per Ancod però l’innovazione non si esaurisce con l’utilizzo di tecnologie ultramoderne, ma si sviluppa anche nella creazione di servizi ad hoc su misura della persona: ne è un esempio la creazione di un’unica cartella clinica digitale per ogni paziente, costantemente aggiornata e condivisa con tutti gli altri centri dislocati sul territorio nazionale, in modo da assicurare l’accesso alla struttura più vicina al momento del bisogno e la continuità delle cure.
    Ancod è costantemente impegnata a implementare e diffondere elevati standard di servizi, promuovendo etica e deontologia professionale, anche grazie al costante controllo svolto dagli organi interni, tra cui il Comitato medico-scientifico, composto da Samuele Baruch e da Vincenzo Notaro, a cui si affianca da quest’anno l’ex sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, in qualità di consulente esterno. Il Comitato ha il compito di vigilare sulle attività delle aziende e sulla loro condotta e si pone come organismo autonomo garante di un elevato standard qualitativo comune a tutte le aziende che fanno o faranno parte di Ancod. “Il futuro è la formazione e la tecnologia: per stare al passo con i tempi bisogna fare sistema, per raggiungere insieme quello che da soli non si riuscirebbe a raggiungere. Si vince se si è uniti”, ha aggiunto Sileri.
    Alle istituzioni, ha detto poi Spadafora, “chiediamo di essere maggiormente considerati perchè purtroppo, nonostante i grandissimi numeri che abbiamo prodotto in dieci anni, continuiamo a subire tutta una serie di attacchi da parte delle associazioni di categoria e da parte di alcuni membri delle istituzioni. Quindi vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni in merito a tutto quello di buono che siamo riusciti a fare, non solo per i nostri pazienti, ma per il mondo del lavoro e per il Paese”.
    Un appello raccolto dal presidente della Commissione Sanità del Senato, Francesco Zaffini, intervenuto alla tavola rotonda: “Sono molto attento ai cambiamenti, dobbiamo tentare di portare avanti delle riforme di sistema, ad esempio per riorganizzare la sanità integrativa”, ha spiegato, sottolineando anche la necessità di “ricostruire il rapporto medico-paziente, che è venuto meno nel periodo del Covid”.

    – foto ufficio stampa FB & Associati –
    (ITALPRESS).

  • Sostenibilità obiettivo primario della filiera impiantistica

    Sostenibilità obiettivo primario della filiera impiantistica

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    MILANO (ITALPRESS) – L’impiantistica italiana è in prima linea per traguardare gli obiettivi di sviluppo sostenibile e per guidare le transizioni energetiche e digitali. E’ questo il quadro che emerge dal focus dell’Associazione Nazionale della Impiantistica Industriale ANIMP che ha riunito a Milano la sua Sezione Componentistica per analizzare trend e direttrici sulla base dei dati elaborati dal Centro Studi ANIMP, a pochi giorni dall’avvio della COP28 sul clima negli Emirati Arabi Uniti.
    Secondo l’analisi ANIMP, per quanto riguarda i processi produttivi attuali, la filiera Italiana dell’impiantistica industriale presenta buoni segnali su digitalizzazione ed efficientamento energetico con ancora ampi margini per ulteriori implementazioni ed investimenti. Da segnalare in prospettiva anche un’attenzione verso la sostenibilità dei processi produttivi e quindi su quanto questo comporta in termini di approvvigionamento energetico e di soluzioni di efficientamento.
    Oltre il 60% delle aziende mostra di avere fissato obiettivi di decarbonizzazione dei processi produttivi e di avere messo in atto azioni per misurare le emissioni di CO2.
    Nello specifico le grandi imprese manifestano interesse di approvvigionarsi energeticamente da fonti rinnovabili e il 19% delle PMI (piccole medie imprese, ndr) intende implementare piani di innovazione digitale come smart factory/industry 4.0, pur non adottando da subito soluzioni come tecnologie immersive e strumenti digitali di calcolo delle emissioni.
    Per quanto riguarda la sensibilità delle aziende agli obiettivi di sostenibilità, il 53% delle grandi imprese ha messo in atto azioni per misurare le emissioni di CO2 Scope 1-2-3 (dirette, indirette, e quelle legate alla catena logistica e degli approvvigionamenti); il 50% delle PMI mostra di misurare le emissioni dirette (Scope1), in percentuale minore quelle indirette (Scope 2) e della supply chain (Scope 3).
    Inoltre oltre il 60% delle PMI e più del 50% delle grandi imprese è attivo nelle soluzioni e applicazioni che riguardano efficientamento e transizione energetica.
    Più complesso il tema della cosiddetta “green finance”:metà delle aziende ritiene di avere prodotti/servizi finanziari non adeguati per raggiungere gli obiettivi di transizione energetica.
    Oltre la metà delle aziende sia di grandi dimensioni che PMI manifesta intenzione di avvalersi di finanziamenti (privati e/o pubblici), ma metà di esse riscontrano criticità per la partecipazione ai bandi comunitari, nazionali e regionali (a causa delle tempistiche, complicazioni burocratiche, scarsa trasparenza e/o comprensione nei criteri di aggiudicazione, ecc.)
    Per quanto riguarda le risorse umane, il 13% delle grandi imprese dichiarano di avere un responsabile per l’Approvvigionamento Energetico. Inoltre il 33% delle grandi imprese ed il 25% delle PMI hanno ingegneri specialisti in digitale.
    Altro tema rilevante è quello della formazione e delle competenze, ritenute importanti per tutte le tipologie di impresa. Oltre il 60% delle aziende (Grandi, piccole e medie) ritiene di dover implementare le proprie competenze preferibilmente formando il personale interno all’azienda mentre il restante 40% preferirebbe assumere esperti esterni con esperienza
    “Quello che vediamo nel settore dell’impiantistica è un trasferimento graduale dall’industria tradizionale Oil & Gas verso un’impiantistica nuova di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili: fotovoltaico, eolico, forse il nucleare e senza dubbio uno sviluppo vertiginoso delle auto elettriche”, ha dichiarato Daslav Brkic, direttore editoriale Rivista Impiantistica ANIMP. “Se combinato con il risparmio energetico, questo provocherà negli anni successivi un livellamento della domanda dei combustibili tradizionali, una diminuzione nettissima del carbone e un decollo della produzione elettrica da rinnovabili”, ha aggiunto Brkic pur riconoscendo l’incertezza dello scenario internazionale ed economico, iniziata con il Covid e culminata con lo scoppio delle guerre in Ucraina e in Medio Oriente. “Speriamo che non ci siano discontinuità terribili, ma da quello che vediamo adesso un cambio notevole di investimenti ci dovrebbe essere e anche un aumento del lavoro per tutti gli addetti”, ha concluso.
    Lo scenario più plausibile potrebbe essere un’accelerazione della transizione energetica, malgrado una concreta preoccupazione riguardo i costi energetici e la disponibilità delle forniture. Infatti, è prevedibile che la domanda di petrolio e gas sarà attiva per molto tempo, così come i relativi investimenti in impianti e infrastrutture. Ad essere in gioco è la capacità dell’Italia di competere a livello internazionale e di governare con l’Europa il processo dell’innovazione.
    Uno dei temi più approfonditi dalla giornata di studio ANIMP è stato l’”economia dell’idrogeno”, estremamente promettente nel medio termine con un enorme numero di progetti in corso, praticamente ovunque nel mondo e la convinzione generale che i costi dovrebbero diminuire con l’esperienza industriale, costruzione delle infrastrutture e sviluppo tecnologico a livelli competitivi.
    “L’impiantistica italiana e tutta la nostra supply chain hanno un impatto molto importante nell’economia nazionale: contribuisce all’11% del Prodotto Interno Lordo e il 75% è diretto alle esportazioni – ha affermato il presidente di ANIMP Marco Villa – Abbiamo tutte le competenze per affrontare le nuove sfide ma dobbiamo essere disposti a mettere a fattor comune tutte le nostre varie e diversificate competenze e il nostro entusiasmo, in quanto solamente lavorando tutti insieme con spirito collaborativo e unendo tutte le nostre forze, potremo abbattere tutte le barriere per realizzare un futuro sostenibile”.
    Proprio parlando di sostenibilità, Villa ha sottolineato che si tratta di “un impegno che tutti abbiamo preso, soprattutto per la riduzione della CO2 nelle proprie attività. Ora si sta avendo una grandissima attenzione allo sviluppo sostenibile anche per quanto riguarda il mercato di sbocco e i clienti. La stragrande maggioranza ha iniziato questo percorso e molte aziende stanno facendo riferimento ai rating ESG”. Secondo il presidente di ANIMP, quello delle aziende è però anche un “impegno culturale: tutte le aziende si stanno impegnando per trasmettere la cultura dello sviluppo sostenibile. Si possono raggiungere risultati quando la cultura è abbracciata da tutti i componenti dell’industria e quando prestano attenzione allo sviluppo sostenibile nelle loro attività day by day”.
    Per ANIMP infatti sono due le strade principali per gli anni futuri: finalizzare l’efficientamento delle strutture di produzione e distribuzione di energia attuali verso la transizione energetica e la digitalizzazione.
    Per il vicepresidente e Coordinatore della Sezione Componentistica di ANIMP Marco Pepori, “il valore aggiunto che la sezione componentistica ha dato alla filiera italiana è stato permettere ai fornitori di comprendere meglio le necessità dei propri clienti e questo ha dato uno sviluppo notevole soprattutto alla piccola e media industria”. “La componentistica ha dato vita a parecchie sezioni negli anni e nel prossimo futuro (sarà centrale, ndr) la sezione internazionalizzazione per dare una mano alle piccole e medie imprese per riuscire a vendere in quei mercati dove sempre più c’è la tendenza ad avere il local content”, ha aggiunto.
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    (ITALPRESS).