Autore: ItalPress

  • Su Raiplay “Faccende complicate” di Valerio Lundini

    Su Raiplay “Faccende complicate” di Valerio Lundini

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Dopo il successo di “Una pezza di Lundini”, Valerio Lundini torna con un nuovo programma disponibile su RaiPlay da domani e su Rai3 in primavera. Si tratta di “Faccende complicate”, format targato Stand by me e fortemente voluto dal direttore Contenuti Digitali e Transmediali Rai Maurizio Imbriale per il quale «grazie a “Una pezza di Lundini”, Valerio ha conosciuto una grande popolarità su RaiPlay ed è molto amato dal pubblico della piattaforma che difficilmente si avvicina alla televisione tradizionale». Per questo “Faccende complicate”, con il quale «lui esce dallo studio e gira per l’Italia per raccontare storie di italiani medi con il suo stile spiazzante ma, anche, venato in alcuni momenti di malinconia, è perfetto per iniziare le nostre produzioni».
    Il nucleo del programma è proprio questo: Lundini impegnato nel racconto, naturalmente alla sua maniera surreale, di storie di persone comuni nelle quali chi guarda può identificarsi. “Faccende complicate”, osserva Simona Ercolani, ceo di Stand by me, «è la realtà vista con gli occhi, le mani e la testa di Valerio. E’ il primo show in cui lui è scrittore, regista e interprete e il fatto che la Rai abbia deciso di investire su questo progetto è un segnale positivo perchè Valerio è un talento che è stato scoperto, prima con “Battute” e poi con “Una pezza di Lundini”, e nel quale la Rai ha creduto rilanciando ora su di lui».
    Lui “Faccende complicate” lo spiega così: «Ho deciso di fare un programma itinerante per una forma di pigrizia mentale. Ho pensato: “Se esco e giro, qualcosa trovo, così scrivo meno e improvviso di più. Per ogni puntata però, tra spostamenti e riprese, ci sono voluti cinque giorni e così la pigrizia si è vendicata». Tra il serio e meno serio, Lundini racconta: «All’ora di pranzo, quando dicevamo “Siamo la Rai”, arrivava sempre qualcuno per offrirci un caffè o un amaro. Bastava pronunciare quelle tre lettere, ho capito perchè si fanno programmi itineranti. Se la Rai continuerà a mantenere questo potere, vivremo sempre con caffè e amari gratuiti».
    Le storie raccontate nella serie (tra le altre, a Torino, Napoli, Milano, Roma e Tirana) Lundini le ha trovate «cercando storie divertenti sul pc» e poi si è recato a conoscerne i protagonisti. Come il giovane scacchista in sedia a rotelle, protagonista della terza puntata che fa dire alla Ercolani che «in questo show Lundini tocca elementi delicati e controversi con una leggerezza e, nello stesso tempo, una profondità rara. Ci sono momenti in cui ridi ma in cui, nello stesso tempo, ti tocca qualcosa di profondo. Quello che viene fuori è la capacità di Valerio, che non conoscevamo, di cambiare tono: ridi e pensi e questa è una cosa rara».
    Le prime 3 puntate saranno disponibili su RaiPlay da domani, altre 3 il 19 gennaio e le ultime 4 il 26 gennaio. Tra i titoli troviamo “Diventare, perchè no? ricchissimi”, “Non si entra vivi negli anni ’80”, “Villeggiature romane”, “Le famigerate bolle filtro” e, l’ultima (l’unica girata fuori dall’Italia) “Basta, me ne vado in Albania”: «I titoli sono più belli delle puntate» scherza Lundini.
    -foto ufficio stampa Rai –
    (ITALPRESS).

  • Suzuki chiude anno in crescita e si prepara a un 2024 di novità

    Suzuki chiude anno in crescita e si prepara a un 2024 di novità

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – Suzuki chiude con soddisfazione il 2023. Stando ai dati diffusi da Unrae, l’Unione Nazionale Rappresentanti Veicoli Esteri, nel corso degli ultimi dodici mesi, la Casa di Hamamatsu ha immatricolato nel nostro Paese 37.142 veicoli (inclusi Jimny Pro) raggiungendo una quota di mercato del 2,2% e fissando un ottimo + 61,6% di crescita nei volumi rispetto all’anno precedente che la posiziona nella top 10 dei marchi per crescita. Nell’anno appena concluso Suzuki è riuscita a soddisfare le richieste dei Clienti che hanno scelto le tecnologie Suzuki, Hybrid e AllGrip 4×4 per la loro mobilità sostenibile e sicura. Ciò si è tradotto in + 61,6% a livello di immatricolazioni nei confronti dello scorso anno, in un mercato che è cresciuto del 19,0%, arrivando alla fine di dicembre a totalizzare 1.590.690 vetture. A livello di quota di mercato il progresso è pari al 35,4% rispetto all’1,6% del 2022.
    Dando uno sguardo alle statistiche di vendita interne, le best-seller della gamma 100% Hybrid di Suzuki sono state Ignis e Vitara, rispettivamente a 10.778 unità e 9.434 unità, che dimostrano l’interesse e l’apprezzamento del pubblico italiano alla categoria SUV compatti Suzuki, massima espressione di tecnologia, design e comfort. Anche Swift e S-Cross hanno dato un importante contributo alle brillanti performance commerciali di Suzuki, rispettivamente con 7.996 e 6.338 unità targate. Questi risultati dimostrano in modo evidente come gli automobilisti italiani apprezzino la filosofia progettuale di Suzuki e la sua gamma auto, composta da modelli 100% ibridi, tutti disponibili di serie o a richiesta con cambio automatico e – a eccezione della sola Swace – anche con trazione integrale.
    La Casa di Hamamatsu è stata pioniera nell’ibridazione al 100% della gamma, convinta che il rispetto dell’ambiente e del pianeta debba partire da una gestione oculata della progettazione. Le auto di Hamamatsu sono le più compatte della media dei rispettivi segmenti, pur risultando tra le migliori in fatto di abitabilità. Con le loro caratteristiche tecnologiche e progettuali abbinano al meglio leggerezza e resistenza, efficienza e piacere di guida.
    Le previsioni di Suzuki per il 2024 sono quelle di confermare la crescita grazie ad una offerta 100% hybrid e 100% 4×4, che ben intercetta i bisogni e le richieste degli italiani.
    In questo 2023 le auto ibride hanno superato per la prima volta nella storia una quota del 40%, attestandosi al 40,6% (somma del 36,2% delle ibride e del 4,4% delle ibride plug-in). Questa tendenza pare destinata a continuare, legittimando le ambizioni della casa di Hamamatsu che ha più volte dichiarato la propria volontà a perseguire strategie di carbon neutrality nel corso dei prossimi decenni, come espresso chiaramente nella sua Visione 2030 (https://press.suzuki.it/it_IT/post/show/272953/visione-suzuki-il-cliente-guid.html ) basata non solo sulla elettrificazione ma anche su: idrogeno, biocarburanti, riutilizzo delle batterie a fine vita, investimenti in start up innovative (ad es. Sky Drive che produrrà la prima Suzuki volante nel corso del 2024). La gamma Suzuki è 100% incentivata e potrà godere grazie ad emissioni contenute di CO2 degli annunciati incentivi statali, previsti per il 2024 dal Ministero delle imprese e del Made in Italy, rientrando con tutti i suoi modelli nelle seguenti fasce di incentivazione: Fascia 21-60 g/km: Across Plug-in con incentivo di 4.000 euro (con rottamazione) o 2.000 euro (senza rottamazione). Fascia 61-135 g/km: Ignis Hybrid, Swift Hybrid, Swift Sport Hybrid, Vitara Hybrid, S-Cross Hybrid e Swace Hybrid, tutte con incentivo di 2.000 euro con rottamazione.

    foto: ufficio stampa Suzuki Italia

    (ITALPRESS).

  • Meloni “Alle polemiche strumentali rispondiamo con fatti e risultati”

    Meloni “Alle polemiche strumentali rispondiamo con fatti e risultati”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Agli attacchi gratuiti e alle polemiche strumentali degli ultimi giorni da parte di certa opposizione, questo governo continua a rispondere con fatti e risultati.
    Soddisfatta in particolar modo delle ultime rilevazioni Istat che certificano i segnali positivi in tema di lavoro, con la disoccupazione che scende e l’occupazione che in un anno è aumentata di oltre 500mila unità”. Così, in un post su Facebook, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Dati incoraggianti che ci spingono a fare sempre meglio, con politiche concrete per tagliare le tasse ai lavoratori, aiutare chi produce ricchezza e chi crea occupazione. Per un’Italia che riparte dal merito e dalla crescita”, aggiunge Meloni.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Nordio “Nessuna esitazione su abolizione reato abuso d’ufficio”

    Nordio “Nessuna esitazione su abolizione reato abuso d’ufficio”

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    ROMA (ITALPRESS) – “L’Europa non ci chiede l’introduzione o la reintroduzione del reato di abuso d’ufficio, ci chiede di combattere la corruzione in tutte le sue manifestazioni è su questo noi abbiamo un arsenale normativo e repressivo che è all’avanguardia”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, rispondendo all’interrogazione presentata in Senato sull’abuso d’ufficio. “Non vi sarà nessuna esitazione da parte del governo e da parte di questo ministero” sull’abolizione del reato d’abuso d’ufficio e “non cederemo e non esiteremo di un pollice rispetto a quanto abbiamo fatto, detto e promesso”, ha aggiunto Nordio. Sulle esternazioni dei magistrati “stiamo valutando anche degli interventi legislativi, perchè hanno raggiunto livelli di intollerabile denigrazione dell’intero corpo della magistratura. Credo che sia di buonsenso ribadire il concetto che il magistrato debba apparire imparziale”, ha concluso il ministro.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • “I delitti del BarLume”, tre nuove storie su Sky

    “I delitti del BarLume”, tre nuove storie su Sky

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – I Delitti del barlume, la collection Sky Original prodotta da Sky Studios e Palomar liberamente ispirata al mondo della serie “I delitti del BarLume” di Marco Malvaldi (edita da Sellerio Editore), torna con l’undicesima stagione in esclusiva su Sky Cinema e in streaming solo su NOW dal 12 gennaio 2024 per tre venerdì.
    Le tre nuove storie saranno “Il pozzo dei desideri”, “La girata” e “Sopra la panca”. La prima, “Il pozzo dei desideri”, è stata presentata fuori concorso al 41esimo Torino Film Festival.
    I film sono diretti da Roan Johnson – che delle storie è anche produttore creativo – e Milena Cocozza. Alla sceneggiatura Roan Johnson, Davide Lantieri, Ottavia Madeddu, Carlotta Massimi.
    Confermatissimo il cast, con tutti i personaggi che hanno reso celebre il “BarLume” protagonisti anche delle 3 nuove storie: Filippo Timi è Massimo Viviani, Lucia Mascino il Commissario Fusco, Alessandro Benvenuti (Emo), Atos Davini (Pilade), Massimo Paganelli (Aldo) e il compianto Marcello Marziali (Gino) sono i “vecchini”. E ancora Enrica Guidi (la Tizi), Corrado Guzzanti (Paolo Pasquali) e Stefano Fresi (Beppe Battaglia).
    Non mancheranno i divertentissimi camei di quattro guest star d’eccezione: Orietta Berti, Marco Messeri, Francesco Motta e Sandro Veronesi.
    -foto ufficio stampa Sky –
    (ITALPRESS).

  • Acca Larentia, Piantedosi “Saluto romano offesa alle vittime”

    Acca Larentia, Piantedosi “Saluto romano offesa alle vittime”

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    ROMA (ITALPRESS) – Sul saluto romano “l’aspetto puramente tecnico-giuridico è controverso da decenni. La Cassazione si pronuncerà a breve su alcune vicende che hanno concretizzato l’ostentazione di questi simboli e gestualità. E’ importante l’aspetto morale, etico, culturale, cioè prendere le distanze da una simbologia che tende a evocare un periodo della storia, metodi e suggestioni, condannato dalla storia e distante dalla nostra acquisita cultura democratica”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ospite di “L’Aria che tira” su La7, in risposta a una domanda sulla manifestazione di Acca Larentia. Per Piantedosi, quanto accaduto “è un’offesa che si fa a quelle vittime che meriterebbero un diverso approccio. E’ sicuramente – ha aggiunto – una strumentalizzazione che svilisce e offende quelle vittime”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • IUL, al via il master per formare operatori nei servizi per l’impiego

    IUL, al via il master per formare operatori nei servizi per l’impiego

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    ROMA (ITALPRESS) – L’Università Telematica degli Studi IUL, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Enti di Formazione Professionale (FORMA) e il Centro Italiano Opere Femminili Salesiane (CIOFS – FP ETS), propone la seconda edizione del Master per Esperto in servizi e politiche del lavoro.
    Il master di I livello forma operatori pubblici e privati dei servizi per l’impiego (centri per l’impiego, enti ed istituzioni di istruzione e formazione, enti del terzo settore, agenzie per il lavoro, scuole, università, associazioni datoriali e sindacali), con l’obiettivo di trasmettere conoscenze e competenze sulla complessa disciplina e l’organizzazione del mercato del lavoro.
    Il corso viene effettuato in un momento di decisiva riforma del sistema delle politiche attive del lavoro, attraverso il programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori), finanziato dal PNRR, e le misure sostitutive del reddito di cittadinanza per i suoi ex beneficiari occupabili.
    In questo contesto, la formazione degli operatori dei servizi all’impiego pubblici e privati è elemento decisivo per l’efficacia delle politiche attive che le diverse Regioni stanno implementando in questi mesi per garantire la costruzione di mercati del lavoro più efficienti nella collocazione e ricollocazione lavorativa dei lavoratori disoccupati.
    “Sono già più di 50 gli iscritti al Master, a conferma dell’importante interesse e riscontro verso la proposta che, come sistema degli enti di formazione, abbiamo fatto in risposta alle sfide di qualificazione degli interventi che il programma GOL impone”, afferma la presidente della Fondazione Ciofs Fp ETS Sr Manuela Robazza.
    La didattica del master combina l’approccio accademico con quello professionale e tecnico coinvolgendo docenti esperti di politiche attive nel mercato del lavoro.
    Articolato in 6 moduli per le diverse discipline giuridiche, economiche, pedagogiche e sociologiche, il percorso formativo ha durata annuale e consente il conseguimento di 60 Crediti Formativi Universitari.
    Alla luce del grande interesse rispetto alle tematiche del corso, le iscrizioni resteranno aperte fino al 29 febbraio 2024, fermo restando che le attività formative online potranno essere fruite nel corso dello stesso mese di febbraio 2024.

    – foto ufficio stampa IUL –
    (ITALPRESS).

  • Ex Ilva, Urso “Serve un intervento drastico”

    Ex Ilva, Urso “Serve un intervento drastico”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Con l’informativa odierna il Governo intende doverosamente informare il Parlamento circa i recenti sviluppi relativi a un asset strategico di rilievo nazionale e internazionale, perchè siamo in un momento decisivo che richiama tutti al massimo senso di responsabilità. Questa sera la delegazione di Governo farà altrettanto nell’incontro con le rappresentanze sindacali, con cui ci siamo spesso confrontati in questo anno, sin dall’inizio della legislatura; rappresentanze sindacali che ben conoscono lo stato della situazione e l’urgenza di un intervento drastico che segni una svolta netta rispetto alle vicende per nulla esaltanti degli ultimi dieci anni”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nel corso di una informativa al Senato sull’ex Ilva di Taranto.
    “Gli impianti siderurgici dell’ex Ilva hanno segnato in oltre sessant’anni la storia, potremmo dire davvero l’epopea della siderurgia italiana, con il lavoro e il sacrificio di intere generazioni e, purtroppo, anche con le conseguenze che ben conoscono gli abitanti del quartiere Tamburi, a cui va il nostro pensiero e il nostro impegno affinchè si possa davvero completare il processo di riconversione ambientale dello stabilimento”, ha sottolineato Urso.
    “Noi intendiamo invertire la rotta cambiando equipaggio e delineando un piano siderurgico nazionale che sia costruito su quattro poli complementari, attraverso un progressivo percorso di rinnovamento, modernizzazione e specializzazione degli impianti esistenti”, ha aggiunto il ministro, che ha ricordato: “Nel marzo 2020 il Governo Conte 2 – Ministro era allora il collega senatore Patuanelli – avvia una nuova trattativa con gli investitori franco-indiani, da cui nascerà Acciaierie d’Italia, con l’ingresso di Invitalia al 38 per cento e con la sigla di patti parasociali fortemente sbilanciati a favore del soggetto privato, patti che definire leonini è un eufemismo. Nessuno che abbia cura dell’interesse nazionale avrebbe mai acconsentito a quel tipo di accordo, nessuno che abbia conoscenze delle dinamiche industriali avrebbe accettato mai quelle condizioni”.
    Tornando alla situazione attuale, Urso ha chiarito: “Arcelor Mittal si è dichiarata disponibile ad accettare di scendere in minoranza, ma non a contribuire finanziariamente in ragione della propria quota, scaricando l’intero onere finanziario sullo Stato, ma nel contempo reclamando il privilegio concesso negli originali patti tra gli azionisti, realizzati quando diedero vita alla società Acciaierie d’Italia, di condividere in ogni caso la governance, così da condizionare ogni ulteriore decisione, cosa che non è accettabile, nè percorribile sia nella sostanza che alla luce dei vincoli europei sugli aiuti di Stato”.
    “Abbiamo quindi dato mandato ad Invitalia e al suo team di legali di esplorare ogni possibile conseguente soluzione. Sono queste ore decisive per garantire nell’immediato, in assenza di impegno del socio privato, la continuità della produzione e la salvaguardia dell’occupazione, nel periodo necessario a trovare altri investitori privati di natura industriale”, ha concluso il ministro.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Terna sperimenta l’uso di un drone sottomarino per ispezione dei fondali

    Terna sperimenta l’uso di un drone sottomarino per ispezione dei fondali

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    ROMA (ITALPRESS) – Applicare la tecnologia degli Autonomous Underwater Vehicle (AUV) alle attività di ispezione del fondale e dell’ecosistema sottomarino al fine di realizzare importanti infrastrutture, garantendo il pieno rispetto dell’ambiente. E’ questo il focus del progetto “Odisseo” la cui sperimentazione è stata avviata da Terna, la società guidata da Giuseppina Di Foggia che gestisce la rete di trasmissione nazionale, in collaborazione con Terradepth, startup statunitense specializzata nella raccolta e diffusione di dati oceanici.
    Il Piano di Sviluppo decennale della rete di trasmissione nazionale prevede un forte incremento degli investimenti sulle opere in cavo marino, anche al fine di creare una rete che, tra le altre, abbia caratteristiche di efficienza e resilienza. I progetti delle grandi infrastrutture marine, tra i quali il Tyrrhenian Link, che unirà la Campania, la Sicilia e la Sardegna, l’Adriatic Link, il collegamento fra Marche e Abruzzo, ed Elmed, il ponte energetico fra l’Italia e la Tunisia, rappresentano la risposta sostenibile di Terna alla costante crescita di richiesta di energia utilizzando soluzioni innovative, efficaci e che limitino al massimo l’interferenza con l’ambiente. La sicurezza degli asset marini è uno dei principali driver di progettazione e passa anche attraverso l’impiego di adeguate tecniche di posa e protezione dei cavi. In questo scenario, l’implementazione e l’adozione di tecnologie all’avanguardia risulta un fattore abilitante.
    Nell’ambito del progetto “Odisseo”, il primo test si è svolto al largo del porto di Casamicciola Terme, nell’isola di Ischia. Durante l’indagine geofisica del fondale marino, i tecnici di Terna hanno potuto verificare le prestazioni del drone “Gavia”, un AUV di Terradepth equipaggiato con sensoristica avanzata come, ad esempio, Sonar Multibeam e a scansione laterale, e telecamera in alta definizione.
    “La collaborazione con Terradepth ha permesso di testare tecnologie innovative, come i droni marini, complementari e integrabili con quelle tradizionalmente impiegate per lo studio dei fondali. Terna, infatti, investe importanti risorse nei rilievi marini, attività strategiche per l’efficace progettazione di collegamenti elettrici sottomarini tecnologicamente all’avanguardia”, ha dichiarato il Direttore Grandi Progetti e Sviluppo Internazionale di Terna, Giacomo Donnini.
    “Terna rimane aperta alla sperimentazione di soluzioni innovative come gli Autonomous Underwater Vehicle per valutare i loro possibili impieghi a supporto della progettazione di infrastrutture complesse e strategiche come i grandi collegamenti elettrici sottomarini, facendo sempre particolare attenzione al tema della sostenibilità. Un ambito in cui Terna è protagonista e leader a livello globale”, ha commentato il Direttore Innovation & Market Solutions di Terna, Massimiliano Garri.
    Terradepth ha una comprovata esperienza nell’utilizzo di sistemi senza pilota per indagini geofisiche ad alta risoluzione in acque profonde. Terna è entrata in contatto con la società statunitense attraverso la propria “Innovation Antenna” di San Francisco: un avamposto nella città californiana che ha l’obiettivo di fare scouting e presidiare fisicamente l’ecosistema americano dell’innovazione, instaurando un contatto diretto con le startup presenti sul territorio. Il progetto che ha portato alla sperimentazione con l’AUV ha visto anche una collaborazione costante fra il team Innovazione e quello Grandi Progetti e Sviluppo Internazionale di Terna che gestisce la realizzazione delle grandi infrastrutture sottomarine.
    L’innovazione è uno dei pilastri su cui si basa il business di Terna e “Odisseo” è uno dei circa 70 progetti di innovazione portati avanti dall’azienda su cinque aree tecnologiche: “Digital” (soluzioni intelligenti per la gestione dell’energia e della potenza), “Energy Tech” (soluzioni innovative che utilizzano tecnologie più efficienti e green), “Grid Tech” (tecnologie a favore di una gestione efficace dell’infrastruttura di rete), “Advanced Materials’ (attività di ricerca e sviluppo per l’utilizzo di materiali eco-compatibili a ridotto impatto sull’ambiente) e “Robotics” (per l’automazione dei processi).
    -foto ufficio stampa Terna –
    (ITALPRESS).

  • Bce “Tassi su livelli restrittivi finchè sarà necessario”

    Bce “Tassi su livelli restrittivi finchè sarà necessario”

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    FRANCOFORTE (GERMANI) (ITALPRESS) – “L’inflazione, pur essendo diminuita negli ultimi mesi, tornerà probabilmente a registrare un temporaneo incremento nel breve periodo”. Lo evidenzia la Banca Centrale Europea nel Bollettino Economico.
    “Secondo le proiezioni macroeconomiche per l’area dell’euro formulate a dicembre 2023 dagli esperti dell’Eurosistema, l’inflazione si ridurrebbe gradualmente nel corso del 2024, per poi avvicinarsi nel 2025 all’obiettivo del 2 per cento perseguito dal Consiglio direttivo – prosegue la Bce -. Nell’insieme gli esperti dell’Eurosistema si attendono che l’inflazione complessiva si collochi, in media, al 5,4 per cento nel 2023, al 2,7 nel 2024, al 2,1 nel 2025 e all’1,9 nel 2026. Rispetto all’esercizio condotto a settembre scorso dagli esperti della BCE, pertanto, le proiezioni per l’area dell’euro sono state riviste al ribasso per il 2023 e soprattutto per il 2024”.
    Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea “è determinato ad assicurare il ritorno tempestivo dell’inflazione all’obiettivo del 2 per cento nel medio termine”, si legge ancora nel Bollettino.
    “Sulla base della valutazione corrente, il Consiglio direttivo ritiene che i tassi di interesse di riferimento della BCE si
    collochino su livelli che, se mantenuti per un periodo sufficientemente lungo, forniranno un contributo sostanziale al conseguimento di tale obiettivo. Le decisioni future del Consiglio direttivo assicureranno che i tassi di riferimento siano fissati su livelli sufficientemente restrittivi finchè sarà necessario”, prosegue la Banca Centrale Europea.
    “I rischi per la crescita economica restano orientati al ribasso. L’espansione economica potrebbe risultare inferiore se gli effetti della politica monetaria si rivelassero più forti delle attese”, sottolinea la Bce.
    “Un indebolimento dell’economia mondiale o un ulteriore rallentamento del commercio internazionale graverebbero inoltre sulla crescita dell’area dell’euro – spiega la Banca Centrale Europea -. La guerra ingiustificata della Russia contro l’Ucraina e il tragico conflitto in Medio Oriente sono significative fonti di rischio geopolitico. Ciò potrebbe indurre, nelle imprese e nelle famiglie, una perdita di fiducia riguardo al futuro. L’espansione economica potrebbe rivelarsi più elevata se, grazie all’incremento dei redditi reali, la spesa aumentasse in misura superiore al previsto, oppure se l’economia mondiale crescesse più di quanto atteso”.
    Per la Bce “tra i rischi al rialzo per l’inflazione figurano le accresciute tensioni geopolitiche, che potrebbero determinare un aumento dei prezzi dell’energia nel breve periodo, ed eventi meteorologici estremi, che potrebbero sospingere al rialzo i prezzi dei beni alimentari. Inoltre l’inflazione potrebbe collocarsi su livelli più elevati del previsto se le aspettative dovessero portarsi al di sopra dell’obiettivo del Consiglio direttivo oppure se retribuzioni o margini di profitto aumentassero più di quanto atteso – si legge ancora nel Bollettino Economico -. Al contrario, l’inflazione potrebbe sorprendere al ribasso se la politica monetaria frenasse la domanda in misura maggiore rispetto al previsto o nel caso di un deterioramento inaspettato del contesto economico nel resto del mondo, per l’eventuale effetto, tra l’altro, del recente aumento dei rischi geopolitici”.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).