Autore: ItalPress

  • Lo scontro salvezza va al Verona, l’Empoli cede per 2-1

    Lo scontro salvezza va al Verona, l’Empoli cede per 2-1

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    VERONA (ITALPRESS) – Va al Verona la sfida salvezza del Bentegodi contro l’Empoli. I veneti si impongono per 2-1 grazie alle reti di Djuric in avvio e di Ngonge nella ripresa, con Zurkowski ad accorciare poi le distanze. I gialloblù partono subito forte e dopo nemmeno tre minuti passano in vantaggio. Duda calcia un corner dalla destra trovando Djuric, che di testa insacca firmando l’1-0 con l’aiuto della traversa. I toscani non ci stanno e pochi istanti dopo sfiorano il pareggio con Shpendi, evitato da un ottimo recupero difensivo di Magnani in scivolata che sporca in corner una conclusione a botta sicura dell’attaccante albanese. Gli uomini di Andreazzoli vanno nuovamente vicini all’1-1 al 34′, quando Grassi calcia a lato di poco una punizione dal limite dell’area. Dopo una prima parte di gara vivace, nel finale di tempo il ritmo rallenta e le due squadre vanno al riposo sull’1-0. In avvio di ripresa la nebbia si infittisce e gli scaligeri si rendono pericolosi dopo appena quattro minuti. Serdar entra in area, vince un paio di rimpalli e va al tiro con il mancino ma Caprile salva in angolo. Il portiere empolese deve però capitolare all’11’. Ngonge parte da destra, si sposta la palla sul sinistro e calcia trovando il 2-0 sul primo palo sfruttando anche una deviazione di Luperto che inganna il suo portiere. La partita sembra indirizzata, ma al 19′ gli ospiti accorciano le distanze. Bereszynski crossa dalla destra trovano il perfetto colpo di testa del neo entrato Zurkowski, che trafigge Montipò per il 2-1 che riapre tutto. I biancoblù si riversano in attacco e al 26′ vanno vicini al pari quando Luperto, dopo una mischia in area, conclude di un soffio a lato con il sinistro. Al 42′, Duda si prende il secondo giallo e viene espulso. L’assalto finale della squadra di Andreazzoli non sortisce gli effetti sperati e il risultato non cambierà più. Al triplice fischio dell’arbitro può far festa il Verona, che guadagna così tre punti fondamentali in ottica salvezza grazie ai quali sale a quota 17 lasciando momentaneamente la zona retrocessione. Pesante invece il ko per l’Empoli, che rimane in penultima posizione con 13 punti all’attivo.
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  • Napoli all’ultimo respiro, 2-1 contro la Salernitana

    Napoli all’ultimo respiro, 2-1 contro la Salernitana

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    NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli torna a vincere. Contro la Salernitana finisce 2-1 grazie alle reti di Politano e Rrahmani, inutile la perla di Candreva nel primo tempo. Prima vittoria dell’anno solare per i partenopei, ora al sesto posto: nulla da fare per la Salernitana, secondo ko consecutivo dopo quello di domenica scorsa contro la Juventus, ora la corsa salvezza si complica ulteriormente. Con Osimhen impegnato in Coppa d’Africa, Mazzarri ha scelto di schierare Simeone al centro dell’attacco supportato da Kvaratskhelia e Politano, Inzaghi si è invece affidato al solito 3-4-2-1 con Candreva e Tchaouna liberi di agire alle spalle di Simy. Nei primi minuti di gioco i padroni di casa hanno faticato parecchio a trovare l’imbucata giusta, i pochi spazi lasciati a disposizione sono stati intasati dalla fase difensiva di una Salernitana concentrata e letale in ripartenza: al 29′ del primo tempo Candreva, dopo aver superato il pressing di Politano, si è inventato una parabola dalla distanza imprendibile per Gollini. Il gol incassato è stata una doccia fredda per i campioni d’Italia in carica che hanno avuto l’unico sussulto con Gaetano: la conclusione dal limite del centrocampista numero 70 è terminata di poco alta sopra la traversa. La svolta del match è arrivata al tramonto del primo tempo dopo un contatto tra Fazio e Simeone in area granata, Marinelli ha deciso di assegnare il penalty ai padroni di casa grazie all’on field review: dal dischetto Politano ha superato Ochoa per la rete dell’1-1. Il pareggio ha dato maggior fiducia agli uomini di Mazzarri, nel giro di pochi minuti Cajuste ha costruito due palle gol prima di testa – traiettoria di poco sul fondo -, poi sfiorando la gioia personale sul secondo palo con un tiro dal limite. Lo svedese, inoltre, è stato costretto ad uscire per un problema muscolare dopo un allungo su Pierozzi. Nel finale i padroni di casa hanno tentato l’assalto per strappare i tre punti, prima Kvaratskhelia è stato murato dall’intervento di piede da parte di Ochoa, poi Rrahmani ha trovato il gol vittoria con una girata nell’area avversaria nei minuti di recupero.
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  • William Lai nuovo presidente di Taiwan, “Ha vinto la democrazia”

    William Lai nuovo presidente di Taiwan, “Ha vinto la democrazia”

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    TAIPEI (TAIWAN) (ITALPRESS) – William Lai, autonomista del Partito Democratico Popolare, con circa il 40,2% dei voti, ha vinto le elezioni ptresidenziali a Taiwan. Hou Yu-Ih, candidato dei nazionalisti filo cinesi, ha ammesso la sconfitta.
    A votare negli oltre 18mila seggi sono stati chiamati 19,3 milioni di elettori per elezioni che potrebbero ridefinire i rapporti tra Taipei e Pechino. Secondo le prime indicazioni, le elezioni dovrebbero aver registrato un’affluenza record, almeno oltre il 70%. Ma se Lai Lai vince le presidenziali, il Partito democratico progressista perde la maggioranza assoluta allo Yuan legislativo, il parlamento dell’isola. A scrutinio non ancora ultimato, infatti, dovrebbe avere 34 seggi, contro i 32 dei nazionalisti del Kmt. Quindi è possibile che Dpp e Kmt si trovino entrambi sopra quota 40, lasciando al Tpp – la terza forza politica – una decina di seggi con una sorta di potere di veto su ogni provvedimento. “Abbiamo mostrato al mondo quanto abbiamo a cuore la democrazia. Voglio ringraziare il popolo taiwanese per aver scritto un nuovo capitolo nella nostra democrazia. Questo è il nostro impegno incrollabile. Taiwan ha ottenuto una vittoria in nome delle democrazie”, ha detto William Lai rivolgendosi ai suoi sostenitori al quartier generale della campagna elettorale del Dpp. “Solo il popolo di Taiwan ha il diritto di scegliere il proprio presidente, confidiamo in questo”, ha aggiunto, assicurando comunque di essere “determinato a salvaguardare Taiwan dalle continue minacce e intimidazioni da parte della Cina” e lavorare per mantenere lo status quo tra le due sponde dello Stretto di Taiwan. Quindi ha spiegato che la pace e la stabilità nello Stretto di Taiwan “sono una responsabilità importante. Useremo il dialogo per sostituire il confronto negli scambi con la Cina”.
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  • Pioli “Il Milan deve migliorarsi, Mourinho un top”

    Pioli “Il Milan deve migliorarsi, Mourinho un top”

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    MILANO (ITALPRESS) – “Dobbiamo avere un obiettivo ben preciso. Quello di migliorare il girone di andata, cosa che dovrebbe garantire il terzo posto, se vogliamo di più dovremo migliorare l’andata di molto”. Così Stefano Pioli, allenatore del Milan, in conferenza stampa in vista della sfida contro la Roma, in programma domani alle 20.45 a San Siro. “Abbiamo subito una delusione (eliminazione Coppa Italia) e dobbiamo trasformarla in energia per cercare di riscattarci”, ha aggiunto il tecnico. Tra i migliori per i rossoneri, c’è Hernandez: “Theo ha fatto molto bene nella posizione di centrale, vedrò che scelte fare. La certezza è che sarà in campo”. Poi sulle parole di Mourinho che ha parlato di Milan costruito per lo scudetto, dice: “E’ un top è intelligente, furbo e scaltro. Prima di partite come questa esalta sempre gli avversari”. Pioli si è soffermato anche sulla questione arbitri: “Rocchi chiede rispetto per gli arbitri? Sono d’accordo con lui, lo stimo. Dobbiamo abbassare i toni. Vogliamo un confronto rispettoso e sereno. Se qualcuno degli addetti ai lavori sbaglia deve essere punito duramente. Dall’altra parte chiedo uniformità e coerenza nell’arbitraggio”. Le idee del tencico e della società sono chiare: “Adesso ci buttiamo sul campionato e poi penseremo all’Europa League – ha detto Pioli -. L’obiettivo è difendere meglio perchè subiamo troppi gol: siamo miglior attacco e solo sesta miglior difesa. Se tutti lavoriamo meglio può darsi che raggiungiamo obiettivi migliori. Sento sempre i nostri dirigenti, la loro presenza è uno stimolo. Non ho sentito Cardinale, ma sento sempre Furlani, Moncada e Zlatan. In questo momento nessuno può essere soddisfatto di questa stagione”. Il tencico del Milan non si fida della Roma: “In campo non va la classifica: “Sono organizzati, molto bravi sulle palle inattive, dobbiamo mettere in campo una grande prestazione per vincere”. Sul mercato: “Se serve un altro difensore? Non è stata abbandonata questa pista. La società sta lavorando per colmare questa necessità. Sicuramente serve ancora un difensore. Terracciano? In questo momento sta lavorando sulla fascia da terzino. Domani non ci sarà Florenzi ed è lì che potrà essere utilizzato”. Infine, l’allenatore rossonero ha concluso: “L’obiettivo che abbiamo è solo quello di riprenderci subito per far contenti i tifosi e vincere la partita di domani. Dentro di noi dobbiamo avere l’ambizione di vincere ogni partita. Nelle ultime sette partite abbiamo avuto un buon ritmo e Inter e Juve hanno fatto solo un punto in più di noi. Ma bisogna accelerare tanto. Da qui a 4 mesi bisognerà correre velocemente, poi se gli altri correranno sempre così velocemente…”.
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  • Papa Francesco “Sport mezzo per costruire società e favorire pace”

    Papa Francesco “Sport mezzo per costruire società e favorire pace”

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    ROMA (ITALPRESS) – Il 2024 “è anno Olimpico e Paralimpico. Ripensando al valore della ‘tregua olimpicà, la mia speranza è che, nel momento storico particolarmente buio che stiamo vivendo, lo sport possa gettare ponti, abbattere barriere, favorire relazioni di pace”. Lo ha detto Papa Francesco, nel corso dell’udienza con l’Associazione Sportiva “Athletica Vaticana”, nel quinto anniversario dalla fondazione. “Lo sport è un mezzo per esprimere i propri talenti, ma anche per costruire la società. Lo sport, infatti, ci insegna il valore della fraternità. Non siamo isole: in campo, non importa la provenienza, la lingua o la cultura di una persona. Ciò che conta è l’impegno e l’obiettivo comune. Questa unione nello sport è una metafora potente per la nostra vita. Ci ricorda – ha aggiunto il Santo Padre – che, nonostante le nostre differenze, siamo tutti membri della stessa famiglia umana. Lo sport ha il potere di unire le persone, al di là dalle loro abilità fisiche, economiche o sociali. E’ uno strumento di inclusione che rompe le barriere e celebra la diversità”. Valori da sempre perseguiti e portati avanti da “Athletica Vaticana” che è “testimonianza cristiana nel grande mondo dello sport, che oggi rappresenta la più diffusa espressione culturale, a patto che si mantenga sempre quella amatorialità che custodisce lo sport. Con uno stile improntato alla semplicità, esattamente da cinque anni, Athletica Vaticana si impegna a promuovere la fraternità, l’inclusione e la solidarietà, testimoniando la fede cristiana tra le donne e gli uomini di sport, amatori e professionisti”, ha aggiunto Papa Francesco. Il gioco, ha infine ricordato il Pontefice, “è fatto di regole da rispettare. Vincere con umiltà e accettare la sconfitta con dignità sono valori che lo sport insegna e che devono essere vissuti nella vita di ogni giorno per costruire una società più giusta e fraterna. Come disse il Venerabile Pio XII rivolgendosi agli sportivi italiani ‘Lo sport è una scuola di lealtà, di coraggio, di sopportazione, di risolutezza, di fratellanza universale, tutte virtù naturali, ma che forniscono alle virtù soprannaturali un fondamento solidò. Lo sport – ha concluso Papa Francesco – ci mostra pure che possiamo affrontare con pazienza e determinazione i nostri limiti. Ogni atleta, attraverso la disciplina e l’impegno, ci insegna che con la fede e la perseveranza possiamo raggiungere traguardi che mai avremmo pensato possibili. Questo messaggio di speranza e coraggio è cruciale, specialmente per i giovani”.
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  • Goggia regina di Altenmarkt, splendido podio per Nicol Delago

    Goggia regina di Altenmarkt, splendido podio per Nicol Delago

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    ZAUCHENSEE (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Ventiquattro volte Sofia Goggia. La fuoriclasse bergamasca trionfa nella discesa di Altenmarkt-Zauchensee e conquista il 24esimo successo della sua carriera (il 18esimo nella specialità), raggiungendo Federica Brignone e Gustav Thoeni nella classifica all-time degli italiani più vincenti. Una giornata da ricordare, non solo per la campionessa olimpica di Pyeongchang 2018, ma anche per Nicol Delago che aggiunge ancora tanto azzurro su un podio esclusivamente italo-austriaco, visto che alle spalle di Sofia Goggia si piazza al secondo posto l’atleta di casa, Stephanie Venier, mentre sono terze a pari merito l’italiana Nicol Delago e l’austriaca Mirjam Puchner. Precisa nei passaggi chiave della pista austriaca, composta sui salti e sempre velocissima, la campionessa bergamasca chiude in 1’46″47, con 10 centesimi di vantaggio sulla seconda e 34 sulle terze. “Sono contenta di aver vinto, anche perchè su questa pista ho delle statistiche non da podio, ho molte cadute – le sue parole a fine gara -. La notte è stata difficile. La caduta nel superG di ieri non è stata granchè, ma mi ha segnato molto”. “Oggi – ha proseguito – sono riuscita a fare la mia parte in alto e nel bosco sono riuscita a sciare bene, senza neppure utilizzare tutti i miei cavalli. Il pettorale della discesa è confermato, ma le ragazze che mi stanno dietro sono vicine e tutto è molto aperto. Domani ci sarà una nuova battaglia e mi auguro che arrida a un’italiana”. Ottima anche la prestazione di Nicol Delago, al quarto podio della carriera e protagonista di una prova che ne certifica la ritrovata competitività. “Non è stato un periodo facile per me, sono passati quattro anni da quando ho fatto l’ultimo podio e ora sono tornata e mi tremano le gambe -il suo commento -. Penso che la strada intrapresa sia quella giusta e credo che tornerà anche mia sorella. Per me questo podio ha un grande significato. Voglio dedicarlo a tutti quelli che mi sono stati vicino, perchè non è mai una cosa scontata”. Per il resto gara viziata da qualche errore per Federica Brignone, che accusa un ritardo di 1″39 dalla compagna di squadra e che al traguardo è 14esima. “Ho sbagliato un pò tutto. Ho cominciato a sbagliare dalla quarta curva e poi ho continuato. Stamattina avevo detto che non avrei dovuto strafare, mentre invece è proprio l’errore che ho fatto: ho voluto troppo e ho buttato la gara. Mi fa arrabbiare perchè sto sciando bene in velocità e oggi invece ho preso un distacco troppo ampio”. Davanti a Federica Brignone anche Laura Pirovano, tredicesima mna non del tutto soddisfatta. “Speravo di fare qualcosa di meglio, ma era una gara nella quale ogni minimo errore si pagava caramente. Complessivamente comunque non è stata un brutta gara”, le sue parole. Nadia Delago chiude 22esima, Vicky Bernardi 28esima, Monica Zanoner 31esima, Teresa Runggaldier 33esima, mentre Marta Bassino commette un brutto errore nella parte alta del tracciato e accumula oltre 4 secondi di svantaggio, chiudendo 39esima.
    Goggia mantiene il pettorale rosso della disciplina con 230 punti, davanti a Flury con 137 e Puchner a 131. Nella generale Brignone recupera altri punti a Mikaela Shiffrin (assente) e si porta a -164 dalla leader. Domenica, il programma delle gare austriache si chiuderà con il secondo superG, con partenza programmata alle 11.
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  • Mourinho “Roma a -4 dalla Champions, ma deve fare di più”

    Mourinho “Roma a -4 dalla Champions, ma deve fare di più”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Ci sono giocatori che devono dare di più. Non voglio utilizzare i problemi come giustificazione per non fare quel qualcosa in più. Io con i giocatori non risparmio nulla, ieri c’è stata una riunione dura specialmente per qualcuno perchè sono stato chiaro”. Josè Mourinho chiede uno sforzo alla sua squadra per il match contro il Milan. Una sfida per i giallorossi – ma d’altronde anche per i rossoneri – fondamentale per il proseguo del campionato. La Roma, infatti, nelle ultime due sfida ha raccolto un solo punto ed è scivolata all’ottavo posto. In settimana anche il ko nel derby in Coppa Italia. Lo Special One non ha tanta fortuna nelle sfide con la Lazio, visto che ha vinto una sola volta “quello che abbiamo vinto è pesante (3-0, marzo 2022), era un derby che vale un’umiliazione perchè i gol potevano essere anche 4 o 5. Quelli che abbiamo perso sono stati per un dettaglio, un errore nostro o dell’arbitro. Lo abbiamo fatto con la dignità di chi dà tutto e siamo usciti a testa alta. Qui è presente l’orgoglio di essere romanisti, bisogna metterlo in campo questo atteggiamento extra che va contro tutti”. L’obiettivo per la Roma è l’Europa, Mou lo sa bene: “In questo momento siamo a 4 punti dalla Champions, abbiamo perso 8 punti in 3 partite dove non avevamo la squadra per giocare. Abbiamo giocato una serie di partite con un gruppo ridotto di calciatori, criticare va bene ma dimenticare la difficoltà del nostro momento non va bene. Abbiamo perso il derby ma c’è un campionato da giocare”. Giovedì il portoghese non ha diretto l’allenamento ma ci tiene a specificare che “non accetto in alcun modo che la mia professionalità, la mia dignità e il mio cuore per questo lavoro vengano messa in discussione. Se c’è un esempio perfetto di professionalità quello sono io. Non ho mai perso una gara in oltre 20 anni di carriera, nè un allenamento. Per me non esistono malattie. Per dei motivi che non sto qui a spiegare avevo bisogno di un giorno e l’ho detto al direttore Pinto e alla proprietà e abbiamo definito che il giorno dopo il derby sarebbe stato un buon giorno. Sono stato fuori di Roma per 15 ore. Mi sembra ridicolo giustificare questo”. Infine, Mourinho si è soffermato sull’assenza di Dybala: “Se giocherà? Non penso proprio e senza di lui non è la stessa cosa. Trovare una soluzione, per me, quando non gioca Dybala non è lo stesso che per Guardiola quando non gioca Haaland o per Klopp che quando non gioca Luis Diaz. Non è la stessa cosa, io ripeto che non sto incolpando nessuno ma la Roma vive una situazione di grandi limitazioni. E questo si vede in campo e durante la stagione, non si può nascondere”.
    – Foto: Ipa Agency –
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  • Locatelli “In Gazzetta ufficiale primo dl delega su disabilità”

    Locatelli “In Gazzetta ufficiale primo dl delega su disabilità”

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    ROMA (ITALPRESS) – “Riqualificazione delle pubbliche amministrazioni. Garanzia di uguaglianza nell’accesso agli ambienti e ai servizi delle pubbliche amministrazioni e postazioni di lavoro prive di barriere architettoniche e con la disponibilità di strumenti tecnologici per lo svolgimento dei compiti di lavoro assegnati ai dipendenti”. Lo scrive su Facebook la ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, annunciando che “è uscito sulla Gazzetta ufficiale il primo decreto legge delega in materia di disabilità”.
    – foto Agenzia Fotogramma –
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  • Gozzi “L’acciaio è strategico, l’ex Ilva può essere salvata”

    Gozzi “L’acciaio è strategico, l’ex Ilva può essere salvata”

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    ROMA (ITALPRESS) – L’ex Ilva può ancora essere salvata. Ne è convinto il presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, secondo cui ne vale la pena: “Per due ragioni – spiega in un’intervista al Corriere della Sera -. Se ordino acciaio all’ex Ilva mi arriva in 30-40 giorni. Se lo ordino in Asia viene consegnato dopo 3-4 mesi. E in questo lasso di tempo il prezzo dell’acciaio può variare. Nel senso che posso trovarmi a lavorare acciaio comprato ieri a un prezzo oggi fuori mercato”. La seconda ragione? “Per coprirmi dal rischio che l’acciaio non arrivi in tempo, devo tenere i magazzini sempre pieni. E questo è un onere per le imprese, soprattutto in un momento di tassi d’interesse elevati. Per questi motivi nessun Paese industriale rinuncia alla sua siderurgia per dipendere dagli altri”. Il piano di ArcelorMittal prevedeva 6-8 milioni di tonnellate l’anno, “oggi sarebbe realistico pensare a 5 milioni di tonnellate”, sottolinea Gozzi. “Qui bisogna essere consapevoli di una cosa: da quest’anno le acciaierie a ciclo integrale come l’Ilva dovranno pagare per le loro emissioni di CO2 – spiega -. E’ una norma dell’Unione europea di cui io penso tutto il peggio, ma è così. A ogni milione di tonnellate di acciaio prodotto a ciclo integrale corrispondono due milioni di tonnellate di CO2. Per produrre quattro milioni di tonnellate l’ex Ilva dovrebbe tirare fuori dalle proprie tasche 800 milioni l’anno. Tutto ciò rende svantaggioso produrre acciaio a ciclo integrale. Produrre con il forno elettrico al posto dell’altoforno (quindi utilizzando il rottame o il preridotto per alimentare i forni al posto del coke e del minerale di ferro) diminuisce le emissioni di CO2 di quattro quinti”.
    Quindi l’ex Ilva dovrebbe passare dal ciclo integrale al forno elettrico “il tutto nel giro di cinque anni visto che la normativa per il pagamento della CO2 sarà a regime entro il 2029”, afferma Gozzi, che alla domanda se ci sia un industriale della siderurgia italiana in grado di affrontare una sfida del genere, risponde: “Credo di sì. Non è possibile non pensare al più grande produttore di prodotti piani in Italia che è Arvedi”. Arvedi ha già rilevato le acciaierie di Terni, si parla inoltre di Arvedi per rilanciare Piombino… “Parlo con cognizione di causa”, puntualizza Gozzi.
    Arvedi era anche nella cordata antagonista di ArcelorMittal, “ma si preferirono i franco-indiani – ricorda -. Perchè, seguendo i parametri europei, si diede più importanza all’offerta che al piano industriale”. Tornando all’oggi, che ruolo dovrebbe avere lo Stato? “Dovrebbe essere sicuramente presente anche per negoziare in Europa la possibilità di sostenere la riconversione dell’Ilva con fondi pubblici – dice Gozzi -. D’altra parte lo hanno fatto i tedeschi garantendo 2,5 miliardi a Thyssen Krupp, non vedo perchè dovrebbe essere impedito a noi”. Ed alla domanda se l’altoforno 5, il più grande d’Europa, può essere riacceso, risponde: “Credo che ormai non converrebbe più. Costerebbe 650 milioni e ci vorrebbero tre anni. Non avrebbe senso. Meglio utilizzare due degli altoforni più piccoli”.
    A quali condizioni un privato come Arvedi potrebbe valutare un’operazione del genere? “Principalmente tre – aggiunge -. L’uscita di ArcelorMittal, d’altra parte mi pare sia questa la strada imboccata dal governo con le dichiarazioni del ministro Urso; una seria due diligence per valutare gli investimenti e la manutenzione necessaria agli impianti; il fatto di non doversi fare carico dei debiti accumulati fino a qui”. Quanto dovrebbe restare socio lo Stato? Con quale quota? “Non mi pare ora il momento di parlare di quote. Lo Stato dovrebbe restare quanto necessario per realizzare gli interventi di decarbonizzazione e far ripartire il gruppo, non un minuto di più”, conclude.
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  • Subsonica, esce il nuovo album “Realtà aumentata”

    Subsonica, esce il nuovo album “Realtà aumentata”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Esce oggi “Realtà Aumentata” dei Subsonica, il decimo album in studio dopo cinque anni, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in versione fisica.
    Il disco è stato anticipato dai singoli “Pugno di Sabbia”, “Mattino di Luce” e “Adagio”, quest’ultimo parte della colonna sonora originale – scritta e composta dalla band – dell’omonimo film di Stefano Sollima, uscito nelle sale il 14 dicembre e presentato all’80esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove il gruppo è stato insignito del Premio speciale Soundtrack Stars Awards.
    “Realtà aumentata” è un album di undici canzoni scritte nell’arco del 2023. Le canzoni del disco zoomano tra pixel di quotidianità e visioni cosmiche, tra energie luminose e penombre, tra presente e futuro, viaggiando sempre su un binario ritmico avvolgente.
    -foto ufficio stampa Subsonica –
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